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Scheda Normativa

Norme Correlate

Circolare 12/07/ 2018 n. 15/E

Agenzia delle Entrate - La disciplina dei beni significativi alla luce della norma diinterpretazione autentica dell’articolo 7, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre 1999, n. 488, introdotta dall’articolo 1, comma 19, della legge 27 dicembre 2017, n. 205

Legge dello Stato 24/12/ 2012 n. 228

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)

Decreto Legge 06/07/ 2012 n. 95

Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini (Spending Review)

Decreto Legge 06/07/ 2011 n. 98

Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria (Manovra)

Circolare 07/04/ 2000 n. 71/E

Ministero delle finanze - Art. 7, comma 1, lett. b) della legge 23 dicembre 1999, n. 488: Applicazione dell’aliquota IVA del 10 per cento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio a prevalente destinazione abitativa privata.

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Legge dello Stato 23/12/1999 n. 488

(Suppl. ordinario G.U. 27/12/1999 n. 227)

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2000)

Testo vigente al 18-12-2013

TITOLO I
DISPOSIZIONI DI CARATTERE FINANZIARIO

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA

la seguente legge:

ART. 1
(Risultati differenziali).
1. Per l'anno 2000, il livello massimo del saldo netto da
finanziare resta determinato in termini di competenza in lire 79.500
miliardi, al netto di lire 33.454 miliardi per regolazioni debitorie.
Tenuto conto delle operazioni di rimborso di prestiti, il livello
massimo del ricorso al mercato finanziario di cui all'articolo 11
della legge 5 agosto 1978, n. 468, come modificato dall'articolo 2,
commi 13, 14, 15, 16 e 17, della legge 25 giugno 1999, n. 208, ivi
compreso l'indebitamento all'estero per un importo complessivo non
superiore a lire 4.000 miliardi relativo ad interventi non
considerati nel bilancio di previsione per il 2000, resta fissato, in
termini di competenza, in lire 350.800 miliardi per l'anno
finanziario 2000.

2. Per gli. anni 2001 e, 2002 il livello massimo del saldo netto
da finanziare del bilancio pluriennale a legislazione vigente, tenuto
conto degli effetti della presente legge, e' determinato,
rispettivamente, in lire 72.700 miliardi ed in lire 41.300 miliardi,
al netto di lire 7.686 miliardi per l'anno 2001 e lire 3.561 miliardi
per l'anno 2002, per le regolazioni debitorie; il livello massimo del
ricorso al mercato e' determinato, rispettivamente, in lire 384.000
miliardi ed in lire 298.500 miliardi. Per il bilancio programmatico
degli anni 2001 e 2002, il livello massimo del saldo netto da
finanziare e' determinato, rispettivamente, in lire 68.300 miliardi
ed in lire 51.800 miliardi ed il livello massimo del ricorso al
mercato e' determinato, rispettivamente, in lire 379.600 miliardi ed
in lire 309.000 miliardi.

3. I livelli del ricorso al mercato di cui ai commi 1 e 2 si
intendono al netto delle operazioni effettuate al fine di rimborsare
prima della scadenza o ristrutturare passivita' preesistenti con
ammortamento a carico dello Stato.

4. Le maggiori entrate tributarie che si realizzassero nel 2000
rispetto alle previsioni sono prioritariamente destinate a realizzare
gli obiettivi sull'indebitamento netto delle pubbliche
amministrazioni e sui saldi di finanza pubblica definiti dal
Documento di programmazione economico-finanziaria 2000-2003. In
quanto eccedenti rispetto a tali obiettivi, le eventuali maggiori
entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale, determinate ai
sensi della legge 13 maggio 1999, n. 133, e le minori spese sono
destinate alla riduzione della pressione fiscale, salvo che si renda
necessario finanziare interventi di particolare rilievo per lo.
sviluppo economico ovvero fare fronte a situazioni di emergenza
economico-finanziaria.


TITOLO II
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENTRATA

CAPO I
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VENDITE DI IMMOBILI

Art. 2.
(Dismissione di beni e diritti immobiliari
di enti previdenziali).

1. All'articolo 7 del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140,
sono aggiunti i seguenti commi:
"2-ter. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica e il Ministro del lavoro e della previdenza
sociale definiscono ulteriori programmi di dismissione di beni e
diritti immobiliari di enti previdenziali pubblici, indicandone,
anche in deroga alle norme vigenti, modalita', tempi e ogni altra
condizione. Sono in ogni caso fatti salvi i diritti attribuiti ai
conduttori dalle norme vigenti, anche in relazione alle condizioni di
maggiore favore rispetto alla disciplina generale sulla locazione di
immobili residenziali urbani. I diritti attribuiti ai conduttori sono
fatti salvi anche in caso di alienazione a uno o piu' intermediari.
Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
vigila sulla attuazione dei programmi, intervenendo con poteri
sostitutivi, in caso di inerzia o ritardo dell'ente nell'esecuzione
del programma. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica si avvale di uno o piu' consulenti
finanziari o immobiliari, incaricati anche di effettuare la stima del
valore di mercato dei beni, scelti, anche in deroga alle norme di
contabilita' di Stato, con procedure competitive tra primarie
societa' nazionali ed estere. I consulenti eventualmente incaricati
sono esclusi dall'acquisto di beni o diritti reali conseguenti alle
dismissioni programmate alle quali abbiano prestato attivita' di
consulenza e non possono esercitare alcuna attivita' professionale o
di consulenza in conflitto di interessi con i compiti propri
dell'incarico ricevuto.
2-quater. I beni e diritti immobiliari di cui al comma 2-ter sono
alienati anche in deroga alle norme di contabilita' di Stato. Essi
possono essere alienati singolarmente, a cooperative di abitazione di
cui siano soci gli inquilini, ovvero in uno o piu' lotti a uno o piu'
intermediari scelti con procedure competitive e secondo i termini che
seguono. Gli intermediari acquirenti corrispondono l'importo pattuito
e si impegnano a rivendere gli immobili entro il termine concordato,
corrispondendo la differenza tra il prezzo di rivendita e il prezzo
di acquisto, al netto di una commissione percentuale progressiva
calcolata su tale differenza, secondo i criteri stabiliti dai
programmi di cui al comma 2-ter. Nel caso in cui l'intermediario non
proceda alla rivendita degli immobili nel termine concordato,
l'intermediario corrisponde la differenza tra il valore di mercato
degli immobili, indicato dal consulente di cui al comma 2-ter, e il
prezzo di acquisto, al netto della commissione percentuale di cui al
periodo precedente calcolata su tale differenza. Tale previsione si
applica solo nel caso in cui l'intermediario abbia esperito
inutilmente tutte le procedure finalizzate alla rivendita, ivi
inclusa anche un'asta pubblica. In caso contrario, la differenza
dovuta dall'intermediario e' calcolata includendo la commissione. Si
applica il secondo periodo della lettera d) del comma 1. Con decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica di concerto
con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, vengono
individuati gli immobili e i diritti immobiliari da alienare
singolarmente; con le stesse modalita' puo' essere previsto che
l'alienazione degli immobili ad intermediari avvenga senza obbligo di
rivendita successiva. Sono in ogni caso fatti salvi i diritti
attribuiti ai conduttori dalle norme vigenti. Per gli immobili ad uso
residenziale la previsione di cui all'ottavo periodo si applica, per
motivate ragioni, a non piu' del 50 per cento del valore complessivo
del programma di vendita degli immobili attuato in base al presente
articolo, con esclusione della commissione percentuale, in questa
ipotesi non pattuita. Il Ministro del lavoro e della previdenza
sociale puo' intervenire con poteri sostitutivi, in caso di inerzia o
ritardo dell'ente.
2-quinquies: L'ente venditore e' esonerato dalla consegna dei
documenti relativi alla proprieta' o al diritto sul bene producendo
apposita dichiarazione di titolarita' del diritto. Gli onorari
notarili sono ridotti al 20 per cento. Per i beni immobili vincolati
ai sensi della legge 1 giugno 1939, n. 1089, si applicano le
disposizioni di cui agli articoli 24 e seguenti della stessa legge.
Sono invece alienabili, anche senza autorizzazione, i beni immobili
non vincolati di proprieta' degli enti previdenziali, compresi quelli
la cui esecuzione risale ad oltre 50 anni e per i quali non sia
intervenuto un provvedimento di riconoscimento di interesse artistico
e storico.
2-sexies. In alternativa alla realizzazione dei programmi di
dismissione di cui al comma 2-ter il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, sentito il Ministro del
lavoro e della previdenza sociale, puo':
a) disciplinare modalita' e tempi per la sottoscrizione e la
vendita, da parte degli enti previdenziali, di quote di fondi
immobiliari istituiti ai sensi dell'articolo 14-bis della legge 25
gennaio 1994, n. 86, vigilando sull'attuazione e intervenendo con
poteri sostitutivi in caso di inerzia o ritardo dell'ente; il
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica si
avvale dell'assistenza di uno o piu' consulenti finanziari o
immobiliari, incaricati anche della valutazione dei beni, scelti,
anche in deroga alle norme di contabilita' di Stato, con procedure
competitive tra primarie societa' nazionali ed estere. I consulenti
eventualmente incaricati non possono esercitare alcuna attivita'
professionale o di consulenza in conflitto di interessi con i compiti
propri dell'incarico ricevuto;
b) definire modalita' e tempi di un'operazione di
cartolarizzazione dei crediti dei canoni di locazione degli immobili
di cui al comma 2-ter, vigilando sull'attuazione e intervenendo con
poteri sostitutivi in caso di inerzia o ritardo dell'ente; il
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica si
avvale dell'assistenza di uno o piu' consulenti finanziari scelti,
anche in deroga alle norme di contabilita' di Stato, con procedure
competitive tra primarie banche nazionali ed estere. Il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica e' autorizzato
a prestare la garanzia dello Stato per il pagamento dei titoli emessi
ai fini dell'operazione di cartolarizzazione. I consulenti
eventualmente incaricati non possono esercitare alcuna attivita'
professionale o di consulenza in conflitto di interessi con i compiti
propri dell'incarico ricevuto.
2-septies. Qualora alla data del 15 marzo 2000 non sia stato
pubblicato il bando per la vendita di una prima quota di immobili per
un valore pari almeno alla meta' del valore complessivo del programma
di cui al comma 1, con decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri, emanato con le modalita' di cui al comma 2-quater, puo'
essere disposto che la realizzazione del detto programma avvenga
secondo quanto previsto ai commi da 2-ter a 2-quinquies.
2-octies. Qualora alla data del 29 febbraio 2000 il programma di
alienazione di immobili residenziali come definito alla data del 20
settembre 1999 dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale
risulti, sulla base dei relativi atti, ancora in fase preliminare,
con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, emanato con le
modalita' di cui al comma 2-quater, puo' essere disposto che la
realizzazione del detto programma avvenga secondo quanto previsto al
commi da 2-ter a 2-quinquies.
2-nonies. I proventi della dismissione dei beni e diritti
immobiliari prevista dal presente articolo affluiscono agli enti
previdenziali titolari dei beni e dei diritti medesimi. Nel caso che
l'ente venditore non risulti beneficiario di trasferimenti a
copertura di disavanzi, i ricavi sono acquisiti al bilancio per
essere successivamente accreditati su conti di tesoreria vincolati
intestati all'ente venditore; sulle giacenze il Ministero del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica corrisponde un
interesse pari al rendimento medio degli immobili rilevato negli
esercizi [ . . . ]

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