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Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto Legge 08/04/ 2013 n. 35

Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento dei tributi degli enti locali

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(Gazzetta ufficiale 07/06/2013 n. 132)

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonche' in materia di versamento di tributi degli enti locali. Disposizioni per il rinnovo del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria

Entrata in vigore del provvedimento: 08/06/2013

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


Promulga

la seguente legge:
Art. 1

1. Il decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, recante disposizioni
urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica
amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti
territoriali, nonche' in materia di versamento di tributi degli enti
locali, e' convertito in legge con le modificazioni riportate in
allegato alla presente legge.
2. Ai fini delle elezioni per il rinnovo del Consiglio di
presidenza della giustizia tributaria sono esclusi dall'elettorato
attivo e passivo i componenti delle commissioni tributarie
sovrannumerari di cui all'articolo 4, comma 39, della legge 12
novembre 2011, n. 183, che entro la data delle elezioni non siano
stati immessi nelle funzioni giurisdizionali, nonche' i componenti
della Commissione tributaria centrale.
3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 6 giugno 2013

NAPOLITANO


Letta, Presidente del Consiglio dei
Ministri

Saccomanni, Ministro dell'economia e
delle finanze

Zanonato, Ministro dello sviluppo
economico

Lupi, Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti

Visto, il Guardasigilli: Cancellieri
Avvertenza:
Il decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, e' stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n.
82 dell'8 aprile 2013.
A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo
eordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e' pubblicato in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 50.

Allegato

Modificazioni apportate in sede di conversione al decreto-legge 8
aprile 2013, n. 35

All'articolo 1:
il comma 1 e' sostituito dal seguente:
«1. Sono esclusi dai vincoli del patto di stabilita' interno
per un importo complessivo di 5.000 milioni di euro i pagamenti
sostenuti nel corso del 2013 dagli enti locali:
a) dei debiti in conto capitale certi, liquidi ed esigibili
alla data del 31 dicembre 2012;
b) dei debiti in conto capitale per i quali sia stata emessa
fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il 31 dicembre
2012, ivi inclusi i pagamenti delle province in favore dei comuni;
c) dei debiti in conto capitale riconosciuti alla data del 31
dicembre 2012 ovvero che presentavano i requisiti per il
riconoscimento entro la medesima data, ai sensi dell'articolo 194 del
testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267»;
dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
«1-bis. Sono altresi' esclusi dai vincoli del patto di
stabilita' interno i pagamenti di obbligazioni giuridiche di parte
capitale verso terzi assunte alla data del 31 dicembre 2012,
sostenuti nel corso del 2013 dagli enti locali e finanziati con i
contributi straordinari in conto capitale di cui all'articolo 1,
commi 704 e 707, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
1-ter. Alla compensazione degli effetti finanziari in termini
di fabbisogno e di indebitamento netto derivanti dal comma 1-bis,
pari a 2,5 milioni di euro per l'anno 2013, si provvede mediante
corrispondente utilizzo del Fondo per la compensazione degli effetti
finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti
all'attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all'articolo 6,
comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con
modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e successive
modificazioni. Il Ministro dell'economia e delle finanze e'
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio»;
al comma 3:
al primo periodo, le parole: «che potra' fornire» sono
soppresse e le parole: «il 90%» sono sostituite dalle seguenti: «il
90 per cento»;
sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Gli eventuali
spazi finanziari non distribuiti per l'esclusione dei pagamenti dei
debiti di cui al comma 1 dai vincoli del patto di stabilita' interno
sono attribuiti proporzionalmente agli enti locali per escludere dai
vincoli del medesimo patto i pagamenti effettuati prima del 9 aprile
2013 in relazione alla medesima tipologia di debiti. Gli spazi
finanziari che si liberano a valere sul patto di stabilita' interno
per effetto del periodo precedente sono utilizzati, nel corso del
2013, esclusivamente per sostenere pagamenti in conto capitale. Nella
liquidazione dei pagamenti si osserva il criterio cronologico per
singolo comune»;
il comma 4 e' sostituito dal seguente:
«4. Su segnalazione del collegio dei revisori dei singoli enti
locali, la procura regionale competente della Corte dei conti
esercita l'azione nei confronti dei responsabili dei servizi
interessati che, senza giustificato motivo, non hanno richiesto gli
spazi finanziari nei termini e secondo le modalita' di cui al comma
2, ovvero non hanno effettuato, entro l'esercizio finanziario 2013,
pagamenti per almeno il 90 per cento degli spazi concessi. Nei
confronti dei soggetti di cui al periodo precedente e degli eventuali
corresponsabili, per i quali risulti accertata la responsabilita' ai
sensi delle vigenti disposizioni di legge, le sezioni giurisdizionali
regionali della Corte dei conti irrogano una sanzione pecuniaria pari
a due mensilita' del trattamento retributivo, al netto degli oneri
fiscali e previdenziali. Gli importi di cui al periodo precedente
sono acquisiti al bilancio dell'ente. Sino a quando le sentenze di
condanna emesse ai sensi della presente disposizione non siano state
eseguite per l'intero importo, esse restano pubblicate, osservando le
cautele previste dalla normativa in materia di tutela dei dati
personali, sul sito istituzionale dell'ente, con l'indicazione degli
estremi della decisione e della somma a credito»;
al comma 5, la parola: «statale» e' soppressa;
al comma 9, l'ultimo periodo e' soppresso;
al comma 10:
al primo periodo, le parole: «10.000 milioni di euro per il
2013 e di 16.000 milioni di euro per il 2014» sono sostituite dalle
seguenti: «9.327.993.719 euro per il 2013 e di 14.527.993.719 euro
per il 2014»;
al secondo periodo, le parole: «2.000 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2013 e 2014» sono sostituite dalle seguenti:
«1.800 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014», le
parole: «con una dotazione di 3.000 milioni di euro per l'anno 2013 e
di 5.000 milioni di euro per l'anno 2014» sono sostituite dalle
seguenti: «con una dotazione di 2.527.993.719 euro per l'anno 2013 e
di 3.727.993.719 euro per l'anno 2014» e le parole: «con una
dotazione di cui 5.000 milioni» sono sostituite dalle seguenti: «con
una dotazione di 5.000 milioni»;
il quinto periodo e' sostituito dal seguente: «E' accantonata
una quota, pari al 10 per cento, della dotazione complessiva della
Sezione di cui all'articolo 2, comma 1, per essere destinata, entro
il 31 ottobre 2013, unitamente alle disponibilita' non assegnate in
prima istanza e con le medesime procedure ivi previste, ad
anticipazioni di liquidita' per il pagamento dei debiti di cui
all'articolo 2 richieste in data successiva a quella prevista dal
predetto articolo 2, comma 1, e, comunque, non oltre il 30 settembre
2013»;
al comma 12, le parole: «per gli anni 2013 e 2014» sono
sostituite dalle seguenti: «per ciascuno degli anni 2013 e 2014»;
al comma 13, secondo periodo, le parole: «sullo stesso» sono
sostituite dalle seguenti: «nella stessa»;
dopo il comma 13 e' inserito il seguente:
«13-bis. Gli enti locali ai quali viene concessa
l'anticipazione di liquidita' ai sensi del comma 13, e che ricevono
risorse dalla regione o dalla provincia autonoma ai sensi
dell'articolo 2, all'esito del pagamento di tutti i debiti di cui al
medesimo comma 13 e di cui all'articolo 2, comma 6, devono utilizzare
le somme residue per l'estinzione dell'anticipazione di liquidita'
concessa alla prima scadenza di pagamento della rata prevista dal
relativo contratto. La mancata estinzione dell'anticipazione entro il
termine di cui al precedente periodo e' rilevante ai fini della
misurazione e della valutazione della performance individuale dei
dirigenti responsabili e comporta responsabilita' dirigenziale e
disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni»;
il comma 14 e' sostituito dal seguente:
«14. All'atto di ciascuna erogazione, e in ogni caso entro i
successivi trenta giorni, gli enti locali interessati provvedono
all'immediata estinzione dei debiti di cui al comma 13. Il
responsabile finanziario dell'ente locale, ovvero altra persona
formalmente indicata dall'ente medesimo, fornisce alla Cassa depositi
e prestiti S.p.A. formale certificazione dell'avvenuto pagamento e
dell'effettuazione delle relative registrazioni contabili»;
al comma 15, le parole: «entro 30 giorni» sono sostituite dalle
seguenti: «entro sessanta giorni» e le parole: «alla Cassa depositi e
prestiti S.p.A.» sono sostituite dalle seguenti: «da parte della
Cassa depositi e prestiti S.p.A.»;
dopo il comma 17 sono aggiunti i seguenti:
«17-bis. Nelle regioni a statuto speciale e nelle province
autonome che esercitano le funzioni in materia di finanza locale, gli
enti locali effettuano la comunicazione di cui al comma 2 alle
regioni e alle province autonome, che ne curano la trasmissione alla
Ragioneria generale dello Stato.
17-ter. All'articolo 5, comma 1-ter, del decreto-legge 13
agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14
settembre 2011, n. 148, le parole: «sono versate» sono sostituite
dalle seguenti: «sono comunque ed inderogabilmente versate».
17-quater. All'articolo 6, comma 15-bis, del decreto-legge 6
luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7
agosto 2012, n. 135, e' aggiunto il seguente periodo: «I contributi
di cui al presente comma sono altresi' esclusi dalle riduzioni a
compensazione disposte in applicazione del comma 14 del presente
articolo».
17-quinquies. Agli enti locali che non hanno rispettato
nell'anno 2012 i vincoli del patto di stabilita' in conseguenza del
pagamento dei debiti di cui al comma 1, la sanzione prevista
dall'articolo 31, comma 26, lettera a), della legge 12 novembre 2011,
n. 183, ferme restando le rimanenti sanzioni, si applica
limitatamente all'importo non imputabile ai predetti pagamenti».
Dopo l'articolo 1 e' inserito il seguente:
«Art. 1-bis (Patto verticale incentivato). - 1. Alla legge 24
dicembre 2012, n. 228, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 1:
1) al comma 122, primo periodo, le parole da: "Nell'anno
2013" fino a: "800 milioni di euro" sono sostituite dalle seguenti:
"Alle regioni a statuto ordinario, alla Regione siciliana e alla
regione Sardegna e' attribuito un contributo, nei limiti di un
importo complessivo di 1.272.006.281 euro per ciascuno degli anni
2013 e 2014,";
2) il comma 123 e' sostituito dal seguente:
"123. Gli importi indicati per ciascuna regione nella tabella
di cui al comma 122 possono essere modificati, a invarianza di
contributo complessivo, di 318.001.570 euro con riferimento agli
spazi finanziari ceduti alle province e di 954.004.710 euro con
riferimento agli spazi finanziari ceduti ai comuni, di cui almeno il
50 per cento in favore dei piccoli comuni con popolazione fra 1.000 e
5.000 abitanti, mediante accordo da sancire, entro il 30 giugno 2013,
nella Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e
le province autonome di Trento e di Bolzano";
3) al comma 124, l'ultimo periodo e' sostituito dal seguente:
"Gli spazi finanziari ceduti da ciascuna regione sono
ripartiti tra i comuni e le province al fine di favorire il pagamento
di obbligazioni di parte capitale assunte";
4) il comma 125 e' sostituito dal seguente:
"125. Entro il termine perentorio del 30 giugno, con
riferimento all'anno 2013, e del 31 maggio, con riferimento all'anno
2014, le regioni comunicano al Ministero dell'economia e delle
finanze, con riferimento a ciascun ente beneficiario, gli elementi
informativi occorrenti per la verifica del mantenimento
dell'equilibrio dei saldi di finanza pubblica";
b) la tabella 1 di cui all'articolo 1, comma 122, e' sostituita
dalla seguente:


"Tabella 1 (articolo 1, comma 122)

|===============|=========================|=========================|
| | Ripartizione | Ripartizione |
| Regione | dell'incentivo per | dell'incentivo per |
| | spazi ceduti a province | spazi ceduti a comuni |
|===============|=========================|=========================|
| ABRUZZO | 7.289.390 | 21.868.169 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| BASILICATA | 4.897.789 | 14.693.366 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| CALABRIA | 12.125.555 | 36.376.664 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| CAMPANIA | 28.041.606 | 84.124.817 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
|EMILIA-ROMAGNA | 20.758.984 | 62.276.952 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| LAZIO | 31.905.284 | 95.715.851 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| LIGURIA | 7.758.771 | 23.276.313 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| LOMBARDIA | 44.297.820 | 132.893.461 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| MARCHE | 7.812.199 | 23.436.598 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| MOLISE | 2.561.057 | 7.683.171 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| PIEMONTE | 21.819.041 | 65.457.123 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| PUGLIA | 20.152.051 | 60.456.152 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| SARDEGNA | 19.867.953 | 59.603.858 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| SICILIA | 48.133.617 | 144.400.852 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| TOSCANA | 18.667.569 | 56.002.706 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| UMBRIA | 5.387.532 | 16.162.597 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| VENETO | 16.525.353 | 49.576.059 |
|---------------|-------------------------|-------------------------|
| TOTALE | 318.001.570 | 954.004.710 |
|===============|=========================|=========================|


"».
All'articolo 2:
al comma 1, dopo le parole: «in deroga all'articolo 10, secondo
comma, della legge 16 maggio 1970, n. 281,» sono inserite le
seguenti: «e all'articolo 32, comma 24, lettera b), della legge 12
novembre 2011, n. 183,»;
al comma 2, primo periodo, le parole: «e il 15 febbraio 2014»
sono soppresse;
al comma 4, alinea, dopo le parole: «di cui alle lettere a), b)
e c)» sono inserite le seguenti: «del comma 3»;
al comma 5, il segno di interpunzione: «:» e' sostituito dal
seguente: «;» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero
da altra persona formalmente indicata dalla Regione ai sensi
dell'articolo 3, comma 6»;
al comma 6:
al primo periodo, dopo le parole: «residui passivi» sono
inserite le seguenti: «in via prioritaria di parte capitale» e le
parole: «purche' a fronte di corrispondenti residui attivi degli enti
locali stessi ovvero, ove inferiori, la loro totalita'» sono
sostituite dalle seguenti: «purche' nel limite di corrispondenti
residui attivi degli enti locali stessi ovvero, ove inferiori, nella
loro totalita'»;
sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Ogni Regione
provvede a concertare con le ANCI e le UPI regionali il riparto di
tali pagamenti. Limitatamente alla Regione siciliana, il principio di
cui al presente comma si estende anche alle somme assegnate agli enti
locali dalla regione e accreditate sui conti correnti di tesoreria
regionale»;
al comma 9, primo periodo, le parole: «30 giugno» sono
sostituite dalle seguenti: «31 luglio».
All'articolo 3:
al comma 3, quarto periodo, la parola: «Regini» e' sostituita
dalla seguente: «Regioni»;
al comma 4:
al primo periodo, le parole: «Le regioni trasmettono» sono
sostituite dalle seguenti: «Le regioni e le province autonome che, a
causa di carenza di liquidita', non possono far fronte ai pagamenti
di cui al comma 1 del presente articolo, in deroga all'articolo 10,
secondo comma, della legge 16 maggio 1970, n. 281, e all'articolo 32,
comma 24, lettera b), della legge 12 novembre 2011, n. 183,
trasmettono»;
al secondo periodo, le parole: «alle regioni che ne abbiano
fatto richiesta entro il 15 dicembre 2013, importi superiori a quelli
di cui al comma 3, con l'istanza di cui al primo periodo,» sono
sostituite dalle seguenti: «alle regioni che ne abbiano fatto
richiesta, con l'istanza di cui al primo periodo, entro il 15
dicembre 2013, importi superiori a quelli di cui al comma 3,» e le
parole: «ad altre regione» sono sostituite dalle seguenti: «ad altre
regioni»;
al comma 5:
alla lettera a), dopo le parole: «di liquidita',» sono
inserite le seguenti: «prioritariamente volte alla riduzione della
spesa corrente,»;
alla lettera b), secondo periodo, le parole: «intendendosi
per sorti i debiti per il quali» sono sostituite dalle seguenti:
«intendendosi sorti i debiti per i quali».
Dopo l'articolo 3 e' inserito il seguente:
«Art. 3-bis (Modifica all'articolo 1, comma 34-bis, della legge
23 dicembre 1996, n. 662, concernente il finanziamento di progetti
regionali in materia sanitaria). - 1. All'articolo 1, comma 34-bis,
della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni, e'
aggiunto, in fine, il seguente periodo: "A decorrere dall'anno 2013,
il predetto acconto del 70 per cento e' erogato a seguito
dell'intervenuta intesa, in sede di Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano, sulla ripartizione delle predette quote vincolate per il
perseguimento degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo
nazionale indicati nel Piano sanitario nazionale"».
All'articolo 5:
al comma 1, secondo periodo, la parola: «coesistente» e'
sostituita dalla seguente: «competente»;
al comma 3, primo periodo, la parola: «coesistenti» e'
sostituita dalla seguente: «rispettivi».
Dopo l'articolo 5 e' inserito il seguente:
«Art. 5-bis (Cessione della garanzia dello Stato a favore di
istituzioni finanziarie). - 1. Senza aggravio dei potenziali oneri
per l'erario, per consentire l'integrale pagamento dei debiti della
pubblica amministrazione maturati alla data del 31 dicembre 2012,
nonche' per motivate esigenze economico-finanziarie, il Ministero
dell'economia e delle finanze puo' autorizzare la cessione di
garanzia dello Stato a favore di istituzioni finanziarie nazionali,
dell'Unione europea e internazionali».
All'articolo 6:
al comma 1 e' premesso il seguente:
«01. Al comma 3-bis dell'articolo 9 del decreto-legge 29
novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28
gennaio 2009, n. 2, le parole: "forniture e appalti" sono sostituite
dalle seguenti: "forniture, appalti e prestazioni professionali"»;
al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero
da contratti o da accordi transattivi eventualmente intervenuti fra
le parti»;
dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
«l-bis. Il Governo promuove la stipulazione di convenzioni con
le associazioni di categoria del sistema creditizio e le associazioni
imprenditoriali maggiormente rappresentative a livello nazionale,
aventi ad oggetto la creazione di sistemi di monitoraggio volti a
verificare che la liquidita' derivante dal pagamento dei crediti
oggetto di cessione e dal recupero di risorse finanziarie da parte
delle imprese la cui posizione si era deteriorata a motivo del
ritardo dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni sia
impiegata a sostegno dell'economia reale e del sistema produttivo.
Ogni dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, il Governo trasmette alle Camere
una relazione concernente le convenzioni sottoscritte e i risultati
dei relativi sistemi di monitoraggio.
1-ter. I pagamenti effettuati ai sensi del presente capo in
favore degli enti, delle societa', inserite nel conto economico
consolidato della pubblica amministrazione, come individuate
dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 3
dell'articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, o degli
organismi a totale partecipazione pubblica sono destinati
prioritariamente al pagamento dei debiti di cui agli articoli 1, 2, 3
e 5 nei confronti dei rispettivi creditori»;
al comma 5 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Qualora
siano stati stipulati accordi di natura transattiva, le azioni
esecutive sulle somme destinate ai pagamenti da effettuarsi in
attuazione dei piani di pagamento redatti ai sensi dell'articolo 11,
comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e sottoscritti
entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, ancorche' effettuate presso i tesorieri delle
aziende del Servizio sanitario regionale e presso le centrali uniche
di pagamento istituite secondo disposizioni di legge, sono sospese
fino alla data del 30 giugno 2014»;
al comma 6, capoverso «Art. 5-quinquies»:
al comma 1, dopo le parole: «non sono ammessi» sono inserite
le seguenti: «, a pena di nullita' rilevabile d'ufficio,»;
al comma 2, le parole: «Fermo quanto previsto dall'articolo
1, commi 294-bis e 294-ter, della legge 23 dicembre 2005, n. 266»
sono sostituite dalle seguenti: «Ferma restando l'impignorabilita'
prevista dall'articolo 1, commi 294-bis e 294-ter, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, anche
relativamente ai fondi, alle aperture di credito e alle contabilita'
speciali destinati al pagamento di somme liquidate a norma della
presente legge»;
al comma 9, primo periodo, dopo la parola: «elettronica» sono
inserite le seguenti: «certificata, inviata presso l'indirizzo di
posta elettronica certificata inserito nell'Indice nazionale degli
indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti, di cui all'articolo
6-bis del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82»,
le parole: «di cui agli articolo 1, 2, 3 e 5» sono sostituite dalle
seguenti: «di cui agli articoli 1, 2, 3 e 5» e sono aggiunti, in
fine, i seguenti periodi: «La comunicazione inviata con posta
elettronica certificata e' sottoscritta dal dirigente responsabile
dell'ufficio competente con firma elettronica idonea a garantire
l'identificabilita' dell'autore, l'integrita' e l'immodificabilita'
del documento ovvero con firma digitale, rispettivamente, ai sensi
degli articoli 1, comma 1, lettera q-bis), e 24 del citato codice di
cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Entro il 5 luglio
2013, le pubbliche amministrazioni di cui agli articoli 1, 2, 3 e 5
pubblicano nel proprio sito internet l'elenco completo, per ordine
cronologico di emissione della fattura o della richiesta equivalente
di pagamento, dei debiti per i quali e' stata effettuata
comunicazione ai sensi del primo periodo del presente comma,
indicando l'importo e la data prevista di pagamento comunicata al
creditore. La mancata pubblicazione e' rilevante ai fini della
misurazione e della valutazione della performance individuale dei
dirigenti responsabili e comporta responsabilita' dirigenziale e
disciplinare ai sensi del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
I dirigenti responsabili sono assoggettati altresi' ad una sanzione
pecuniaria pari a 100 euro per ogni giorno di ritardo nella
certificazione del credito. All'attuazione del presente comma si
provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie
previste dalla legislazione vigente»;
il comma 11 e' sostituito dal seguente:
«11. I decreti e i provvedimenti previsti dal presente capo
non hanno natura regolamentare e sono pubblicati nella sezione
"Amministrazione trasparente" dei siti internet delle amministrazioni
competenti, secondo le modalita' previste dal decreto legislativo 14
marzo 2013, n. 33. Al fine di garantire la massima tempestivita'
nelle procedure di pagamento previste dal presente decreto, le
amministrazioni competenti omettono la trasmissione alla Corte dei
conti, per gli effetti di cui all'articolo 3, commi 1 e 2, della
legge 14 gennaio 1994, n. 20, e successive modificazioni, dei decreti
di riparto delle anticipazioni di liquidita' fra gli enti interessati
e degli altri decreti e provvedimenti di cui al presente capo»;
dopo il comma 11 sono aggiunti i seguenti:
«11-bis. Al fine di tutelare l'unita' giuridica e l'unita'
economica e, in particolare, i livelli essenziali delle prestazioni
concernenti i diritti civili e sociali, in caso di mancata osservanza
delle disposizioni del presente capo, il Governo puo' sostituirsi
agli organi delle regioni e degli enti locali per l'adozione dei
provvedimenti e degli atti necessari, anche normativi, in attuazione
dell'articolo 120 della Costituzione. In caso di mancata adozione
degli atti di cui all'articolo 1, comma 2, all'articolo 2, commi 1 e
3, e all'articolo 3, commi 4 e 5, si procede alla nomina di un
apposito commissario per il compimento di tali atti. Per l'esercizio
dei poteri di cui al presente comma si osserva l'articolo 8 della
legge 5 giugno 2003, n. 131.
11-ter. Ai fini dei pagamenti di cui al presente capo,
l'accertamento della regolarita' contributiva e' effettuato con
riferimento alla data di emissione della fattura o richiesta
equivalente di pagamento. Qualora tale accertamento evidenzi
un'inadempienza contributiva, si applicano le disposizioni
dell'articolo 4 del regolamento di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207.
11-quater. Al comma 10 dell'articolo 6 del decreto-legge 6
luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7
agosto 2012, n. 135, le parole: ", relativo a spese per
somministrazioni, forniture e appalti," sono soppresse».
Nel Capo I, dopo l'articolo 6 e' aggiunto il seguente:
«Art. 6-bis (Sospensione dei lavori per mancato pagamento del
corrispettivo). - 1. All'articolo 253 del codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo il comma 23 e' inserito il
seguente:
"23-bis. In relazione all'articolo 133, comma 1, fino al 31
dicembre 2015, la facolta' dell'esecutore, ivi prevista, di agire ai
sensi dell'articolo 1460 del codice civile puo' essere esercitata
quando l'ammontare delle rate di acconto, per le quali non sia stato
tempestivamente emesso il certificato o il titolo di spesa, raggiunga
il 15 per cento dell'importo netto contrattuale"».
All'articolo 7:
al comma 1, dopo le parole: «forniture e appalti» sono inserite
le seguenti: «e per obbligazioni relative a prestazioni
professionali»;
al comma 4, primo periodo, dopo le parole: «forniture e
appalti» sono inserite le seguenti: «e per obbligazioni relative a
prestazioni professionali» e dopo le parole: «maturati alla data del
31 dicembre 2012,» sono inserite le seguenti: «che non risultano
estinti alla data della comunicazione stessa,»;
dopo il comma 4 e' inserito il seguente:
«4-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2014, le comunicazioni di
cui al comma 4, relative all'elenco completo dei debiti certi,
liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre di ciascun anno, sono
trasmesse dalle amministrazioni pubbliche per il tramite della
piattaforma elettronica entro il 30 aprile dell'anno successivo. In
caso di inadempienza, si applica ai dirigenti responsabili la
sanzione di cui al comma 2»;
al comma 5, le parole: «precedente comma» sono sostituite dalle
seguenti: «comma 4»;
al comma 6 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Le
amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 del presente articolo,
nei limiti degli spazi finanziari derivanti dalle esclusioni dai
vincoli del patto di stabilita' interno previste ai commi 1 e 7
dell'articolo 1 e dalle anticipazioni concesse a valere sul Fondo di
cui al comma 10 del medesimo articolo 1, devono indicare, per parte
dei debiti ovvero per la totalita' di essi, in sede di comunicazione,
la data prevista per il pagamento. Per tali debiti la certificazione
si intende rilasciata con apposizione della data di pagamento, anche
ai fini della compensazione ai sensi degli articoli 28-quater e
28-quinquies del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre
1973, n. 602, e successive modificazioni. In relazione alle
esclusioni dai vincoli del patto di stabilita' interno nonche' alle
anticipazioni, definite successivamente all'effettuazione della
comunicazione prevista dal comma 4 del presente articolo, le
pubbliche amministrazioni interessate possono aggiornare la predetta
comunicazione limitatamente all'apposizione della data prevista per
il pagamento dei debiti fino a quel momento comunicati senza
apposizione di data. Le date di pagamento indicate nella
comunicazione non sono modificabili in sede di aggiornamento»;
dopo il comma 7 sono inseriti i seguenti:
«7-bis. Le amministrazioni di cui al comma 1, contestualmente
al pagamento dei debiti comunicati attraverso la piattaforma
elettronica ai sensi del comma 4, provvedono a registrare sulla
piattaforma stessa i dati del pagamento, in modo da garantire
l'aggiornamento dello stato dei debiti. In caso di mancato
adempimento a quanto previsto dal presente comma si applicano le
disposizioni di cui al comma 5.
7-ter. Le amministrazioni pubbliche individuate ai sensi
dell'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e
successive modificazioni, diverse da quelle di cui al comma 1 del
presente articolo, ai soli fini della comunicazione prevista dal
comma 4, provvedono a registrarsi sulla piattaforma elettronica entro
venti giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto. Per la mancata registrazione sulla
piattaforma elettronica entro il termine indicato nel primo periodo
si applicano le disposizioni di cui al comma 2. La comunicazione e'
effettuata entro il 15 settembre 2013 e si applicano le disposizioni
di cui ai commi 5 e 7.
7-quater. A decorrere dal 30 settembre 2013, nel sito internet
istituzionale del Ministero dell'economia e delle finanze, sulla base
dei dati registrati nella piattaforma elettronica, sono pubblicati
con cadenza mensile i dati relativi all'andamento dei pagamenti dei
debiti di cui ai commi 4 e 4-bis»;
al comma 9, le parole: «e su deliberazione delle Camere» sono
soppresse, dopo le parole: «oggetto di cessione» sono inserite le
seguenti: «pro soluto perfezionata entro il 31 dicembre 2012» e sono
aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero puo' prevedere
l'effettuazione di operazioni finanziarie finalizzate all'estinzione
di debiti certi, liquidi ed esigibili delle pubbliche
amministrazioni»;
dopo il comma 9 e' aggiunto il seguente:
«9-bis. Alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e
finanza 2013 e' allegata una relazione sull'attuazione del presente
decreto. La relazione da' conto dello stato dei pagamenti dei debiti
delle pubbliche amministrazioni effettuati ai sensi degli articoli 1,
2, 3 e 5, nonche' degli esiti dell'attivita' di ricognizione svolta
ai sensi del presente articolo. La relazione indica altresi' le
iniziative eventualmente necessarie, da assumere anche con la legge
di stabilita' per il 2014, al fine di completare il pagamento dei
debiti delle amministrazioni pubbliche maturati al 31 dicembre 2012,
ivi inclusi i debiti per obbligazioni giuridicamente perfezionate
relativi a somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni
professionali a fronte dei quali non sussistono nei bilanci residui
passivi anche perenti, anche mediante la concessione nell'anno 2014
della garanzia dello Stato al fine di agevolare la cessione dei
relativi crediti a banche e ad altri intermediari finanziari, nel
rispetto dei saldi programmati di finanza pubblica».
All'articolo 8, al comma 2:
al primo periodo, le parole: «puo' essere effettuata anche»
sono sostituite dalle seguenti: «e' effettuata, a titolo gratuito,»;
il secondo periodo e' sostituito dal seguente: «In caso di
assenza o impedimento dell'ufficiale rogante ovvero su richiesta del
creditore, l'autenticazione delle sottoscrizioni puo' essere
effettuata da un notaio e gli onorari sono comunque ridotti alla
meta'».
All'articolo 9:
al comma 1 sono premessi i seguenti:
«01. All'articolo 28-quater, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive
modificazioni, il secondo periodo e' sostituito dal seguente: "A tal
fine la certificazione prevista dall'articolo 9, comma 3-bis, del
decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e le certificazioni
richiamate all'articolo 9, comma 3-ter, lettera b), ultimo periodo,
del medesimo decreto, recanti la data prevista per il pagamento,
emesse mediante l'apposita piattaforma elettronica, sono utilizzate,
a richiesta del creditore, per il pagamento, totale o parziale, delle
somme dovute a seguito dell'iscrizione a ruolo, effettuato in data
antecedente a quella prevista per il pagamento del credito".
02. Il termine del 30 aprile 2012 di cui all'articolo 1, comma
1, del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 19 ottobre
2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2012,
e' differito al 31 dicembre 2012»;
al comma 1, capoverso «Art. 28-quinquies»:
al comma 1:
al primo periodo, la parola: «somministrazione» e'
sostituita dalla seguente: «somministrazioni» e dopo le parole:
«possono essere compensati» sono inserite le seguenti: «, solo su
specifica richiesta del creditore»;
al secondo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: «e che la relativa certificazione rechi l'indicazione della
data prevista per il pagamento»;
al quarto periodo, dopo la parola: «Qualora» sono inserite
le seguenti: «l'ente pubblico nazionale,» e la parola: «territoriale»
e' soppressa;
al quinto periodo, la parola: «territoriale» e' soppressa;
e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Qualora
residuino ulteriori importi da recuperare, i Ministeri dell'interno e
dell'economia e delle finanze formano i ruoli per l'agente della
riscossione, che procede alla riscossione coattiva secondo le
disposizioni di cui al titolo II»;
al comma 2, dopo le parole: «sono stabiliti» sono inserite le
seguenti: «, entro il 30 giugno 2013,»;
dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
«1-bis. Al comma 1 dell'articolo 48-bis del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive
modificazioni, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", ovvero
che abbiano ottenuto la dilazione del pagamento ai sensi
dell'articolo 19 del presente decreto"»;
al comma 2, secondo periodo, le parole da: «si provvede» fino
alla fine del comma, sono sostituite dalle seguenti: «si provvede,
per l'anno 2014, a valere sui maggiori rimborsi programmati di cui
all'articolo 5, comma 7, e, per gli anni 2015 e 2016, mediante
utilizzo delle risorse disponibili sulla contabilita' speciale 1778 -
fondi di bilancio dell'Agenzia delle entrate»;
dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente:
«2-bis. In sede di presentazione della dichiarazione dei
redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29
settembre 1973, n. 600, e al regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, il soggetto
d'imposta titolare di ragioni creditorie nei confronti delle
pubbliche amministrazioni allega un elenco, conforme a un modello da
adottare con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, dei
crediti certi, liquidi ed esigibili vantati, alla data di chiusura
del periodo d'imposta al quale la dichiarazione si riferisce, per
cessioni di beni e prestazioni di servizi resi alle medesime
pubbliche amministrazioni, distinti in ragione di ente pubblico
debitore. L'elenco di cui al presente comma e' presentato
all'amministrazione finanziaria per via telematica, ai sensi
dell'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente
della Repubblica n. 322 del 1998, e successive modificazioni».
All'articolo 10:
il comma 1 e' sostituito dal seguente:
«l. All'articolo 16, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2012,
n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.
135, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al secondo periodo, le parole: "31 gennaio 2013" sono
sostituite dalle seguenti: "31 dicembre di ciascun anno precedente a
quello di riferimento";
b) dopo il terzo periodo, e' aggiunto il seguente: "Per gli
anni 2013 e 2014, in deroga a quanto previsto dal periodo precedente,
in caso di mancata deliberazione della Conferenza Stato-citta' ed
autonomie locali, le riduzioni da imputare a ciascuna provincia sono
determinate in proporzione alle spese, desunte dal SIOPE, sostenute
nel 2011 per l'acquisto di beni e servizi, con l'esclusione di quelle
relative alle spese per formazione professionale, per trasporto
pubblico locale, per la raccolta di rifiuti solidi urbani e per
servizi socialmente utili finanziati dallo Stato"»;
al comma 2:
la lettera d) e' sostituita dalla seguente:
«d) non trova applicazione il comma 13-bis del citato
articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito,
con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, salvo che
nelle regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta, nonche' nelle
province autonome di Trento e di Bolzano. Per le predette regioni e
province autonome non si applica inoltre la lettera c) del presente
comma»;
dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti:
«2-bis. Le disposizioni del comma 2 trovano applicazione
anche nel caso in cui il comune prevede l'applicazione di una tariffa
con natura corrispettiva, in luogo del tributo, ai sensi del comma 29
dell'articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
2-ter. I comuni possono continuare ad avvalersi per la
riscossione dei tributi dei soggetti di cui all'articolo 7, comma 2,
lettera gg-ter), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito,
con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, anche oltre la
scadenza del 30 giugno e non oltre il 31 dicembre 2013»;
il comma 3 e' sostituito dal seguente:
«3. All'articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 4 e' sostituito dal seguente:
"4. Sono escluse dalla tassazione, ad eccezione delle aree
scoperte operative, le aree scoperte pertinenziali o accessorie a
locali tassabili e le aree comuni condominiali di cui all'articolo
1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via
esclusiva";
b) al comma 35, secondo periodo, dopo le parole: "in quanto
compatibili" sono aggiunte le seguenti: ", ovvero tramite le altre
modalita' di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e
di pagamento interbancari"»;
al comma 4, la lettera b) e' sostituita dalla seguente:
«b) il comma 13-bis e' sostituito dal seguente:
"13-bis. A decorrere dall'anno di imposta 2013, le
deliberazioni di approvazione delle aliquote e delle detrazioni
nonche' i regolamenti dell'imposta municipale propria devono essere
inviati esclusivamente per via telematica, mediante inserimento del
testo degli stessi nell'apposita sezione del Portale del federalismo
fiscale, per la pubblicazione nel sito informatico di cui
all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 28 settembre 1998,
n. 360, e successive modificazioni. I comuni sono, altresi', tenuti
ad inserire nella suddetta sezione gli elementi risultanti dalle
delibere, secondo le indicazioni stabilite dal Ministero
dell'economia e delle finanze - Dipartimento delle finanze, sentita
l'Associazione nazionale dei comuni italiani. L'efficacia delle
deliberazioni e dei regolamenti decorre dalla data di pubblicazione
degli stessi nel predetto sito informatico. Il versamento della prima
rata di cui al comma 3 dell'articolo 9 del decreto legislativo 14
marzo 2011, n. 23, e' eseguito sulla base dell'aliquota e delle
detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente. Il versamento della
seconda rata di cui al medesimo articolo 9 e' eseguito, a saldo
dell'imposta dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla
prima rata versata, sulla base degli atti pubblicati nel predetto
sito alla data del 28 ottobre di ciascun anno di imposta; a tal fine
il comune e' tenuto a effettuare l'invio di cui al primo periodo
entro il 21 ottobre dello stesso anno. In caso di mancata
pubblicazione entro il termine del 28 ottobre, si applicano gli atti
adottati per l'anno precedente"»;
dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti:
«4-bis. All'articolo 259 del testo unico di cui al decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo il comma 1 e' inserito il
seguente:
"1-bis. Nei casi in cui la di [ . . . ]

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