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Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto Legislativo 04/03/ 2015 n. 22

Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183 (Jobs Act)

Decreto Legislativo 04/03/ 2015 n. 23

Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183 (Jobs Act)

Bozza non ancora in vigore 20/02/ 2015

Schema di decreto legislativo recante il testo organico delle tipologie contrattuali e la revisione della disciplina delle mansioni in attuazione della Legge 10 dicembre 2014, n. 183 (Jobs Act)

Decreto Ministeriale 30/01/ 2015

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Semplificazione in materia di documento unico di regolarità contributiva (DURC)

Legge dello Stato 10/12/ 2014 n. 183

Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonchè in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro (Jobs Act)

Decreto Legge 20/03/ 2014 n. 34

Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese (Jobs Act)

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12/03/2015
Durc nei lavori privati valido 90 giorni fino a nuovo ordine

Negli appalti pubblici resta la durata di 120 giorni, il Dm previsto dal Jobs Act uniformerà la situazione

26/02/2015
Il Jobs Act cancella le collaborazioni a progetto

Prevista una indennità di disoccupazione mensile per i co.co.co. e i co.co.pro. che perdono il lavoro

15/05/2014
Durc, controlli sulla regolarità online e in tempo reale

Approvato il DL Lavoro, tra 60 giorni un decreto definirà le modalità operative

09/05/2014
Contratti a termine nei piccoli studi, dal Senato ok al Jobs Act

Il testo approvato prevede anche verifiche esclusivamente online per il rilascio del Durc

28/04/2014
I piccoli studi potranno assumere a tempo determinato

Nel Jobs Act anche la smaterializzazione del Durc con verifiche esclusivamente telematiche

Legge dello Stato 16/05/2014 n. 78

(Gazzetta ufficiale 19/05/2014 n. 114)

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese (Jobs Act)

Entrata in vigore del provvedimento: 20/05/2014

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


Promulga

la seguente legge:
Art. 1

1. Il decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni
urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la
semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese, e'
convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla
presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 16 maggio 2014

NAPOLITANO


Renzi, Presidente del Consiglio dei
ministri

Poletti, Ministro del lavoro e delle
politiche sociali

Visto, il Guardasigilli: Orlando
Allegato

Modificazioni apportate in sede di conversione al decreto-legge 20
marzo 2014, n. 34

All'articolo 1:
al comma 1:
l'alinea e' sostituito dal seguente: «Considerata la
perdurante crisi occupazionale e l'incertezza dell'attuale quadro
economico nel quale le imprese devono operare, nelle more
dell'adozione di un testo unico semplificato della disciplina dei
rapporti di lavoro con la previsione in via sperimentale del
contratto a tempo indeterminato a protezione crescente e salva
l'attuale articolazione delle tipologie di contratti di lavoro, vista
la direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, al decreto
legislativo 6 settembre 2001, n. 368, sono apportate le seguenti
modificazioni:»;
alla lettera a), numero 1), le parole: «o utilizzatore» sono
soppresse, le parole: «rapporti di lavoro costituiti» sono sostituite
dalle seguenti: «contratti a tempo determinato stipulati», le parole:
«ai sensi del presente articolo,» sono sostituite dalle seguenti: «ai
sensi del presente articolo», le parole: «dell'organico complessivo»
sono sostituite dalle seguenti: «del numero dei lavoratori a tempo
indeterminato in forza al 1º gennaio dell'anno di assunzione» e le
parole: «Per le imprese» sono sostituite dalle seguenti: «Per i
datori di lavoro»;
alla lettera b), le parole: «otto volte» sono sostituite
dalle seguenti: «cinque volte, nell'arco dei complessivi trentasei
mesi, indipendentemente dal numero dei rinnovi»;
dopo la lettera b) sono aggiunte le seguenti:
«b-bis) all'articolo 4, il comma 2 e' abrogato;
b-ter) all'articolo 5, comma 2, le parole: ", instaurato anche ai
sensi dell'articolo 1, comma 1-bis," sono soppresse;
b-quater) all'articolo 5, comma 4-bis, le parole da: "ai fini del
computo" fino a: "somministrazione di lavoro a tempo determinato"
sono sostituite dalle seguenti: "ai fini del suddetto computo del
periodo massimo di durata del contratto a tempo determinato, pari a
trentasei mesi, si tiene altresi' conto dei periodi di missione
aventi ad oggetto mansioni equivalenti, svolti fra i medesimi
soggetti, ai sensi dell'articolo 20 del decreto legislativo 10
settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, inerente alla
somministrazione di lavoro a tempo determinato";
b-quinquies) all'articolo 5, comma 4-quater, sono aggiunti, in
fine, i seguenti periodi: "Fermo restando quanto gia' previsto dal
presente articolo per il diritto di precedenza, per le lavoratrici il
congedo di maternita' di cui all'articolo 16, comma 1, del testo
unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e
successive modificazioni, intervenuto nell'esecuzione di un contratto
a termine presso la stessa azienda, concorre a determinare il periodo
di attivita' lavorativa utile a conseguire il diritto di precedenza
di cui al primo periodo. Alle medesime lavoratrici e' altresi'
riconosciuto, con le stesse modalita' di cui al presente comma, il
diritto di precedenza anche nelle assunzioni a tempo determinato
effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi, con
riferimento alle mansioni gia' espletate in esecuzione dei precedenti
rapporti a termine";
b-sexies) all'articolo 5, comma 4-sexies, e' aggiunto, in fine,
il seguente periodo: "Il diritto di precedenza di cui ai commi
4-quater e 4-quinquies deve essere espressamente richiamato nell'atto
scritto di cui all'articolo 1, comma 2.";
b-septies) all'articolo 5, dopo il comma 4-sexies sono aggiunti i
seguenti:
"4-septies. In caso di violazione del limite percentuale di cui
all'articolo 1, comma 1, per ciascun lavoratore si applica la
sanzione amministrativa:
a) pari al 20 per cento della retribuzione, per ciascun mese o
frazione di mese superiore a quindici giorni di durata del rapporto
di lavoro, se il numero dei lavoratori assunti in violazione del
limite percentuale non sia superiore a uno;
b) pari al 50 per cento della retribuzione, per ciascun mese o
frazione di mese superiore a quindici giorni di durata del rapporto
di lavoro, se il numero dei lavoratori assunti in violazione del
limite percentuale sia superiore a uno.
4-octies. I maggiori introiti derivanti dalle sanzioni di cui al
comma 4-septies sono versati ad apposito capitolo dell'entrata del
bilancio dello Stato per essere riassegnati al Fondo sociale per
occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera
a), del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2";
b-octies) all'articolo 10, dopo il comma 5 e' inserito il
seguente:
"5-bis. Il limite percentuale di cui all'articolo 1, comma 1,
non si applica ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati
tra istituti pubblici di ricerca ovvero enti privati di ricerca e
lavoratori chiamati a svolgere in via esclusiva attivita' di ricerca
scientifica o tecnologica, di assistenza tecnica alla stessa o di
coordinamento e direzione della stessa. I contratti di lavoro a tempo
determinato che abbiano ad oggetto in via esclusiva lo svolgimento di
attivita' di ricerca scientifica possono avere durata pari a quella
del progetto di ricerca al quale si riferiscono";
b-novies) all'articolo 10, comma 7, alinea, primo periodo, le
parole: "ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 1-bis," sono sostituite
dalle seguenti: "ai sensi dell'articolo 1, comma 1,"»;
il comma 2 e' sostituito dal seguente:
«2. Al decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e
successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 20:
1) al comma 4, i primi due periodi sono soppressi e, al terzo
periodo, dopo le parole: "della somministrazione" sono inserite le
seguenti: "di lavoro";
2) il comma 5-quater e' abrogato;
b) all'articolo 21, comma 1, lettera c), le parole: "ai commi 3 e
4" sono sostituite dalle seguenti: "al comma 3"»;
dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. Ai fini della verifica degli effetti delle disposizioni
del presente capo, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
decorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, presenta una relazione alle Camere,
evidenziando in particolare gli andamenti occupazionali e l'entita'
del ricorso al contratto a tempo determinato e al contratto di
apprendistato, ripartito per fasce d'eta', sesso, qualifiche
professionali, aree geografiche, durata dei contratti, dimensioni e
tipologia di impresa e ogni altro elemento utile per una valutazione
complessiva del nuovo sistema di regolazione di tali rapporti di
lavoro in relazione alle altre tipologie contrattuali, tenendo anche
conto delle risultanze delle comunicazioni di assunzione,
trasformazione, proroga e cessazione dei rapporti di lavoro ricavate
dal sistema informativo delle comunicazioni obbligatorie gia'
previsto dalla legislazione vigente.
2-ter. La sanzione di cui all'articolo 5, comma 4-septies, del
decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, introdotto dalla
lettera b-septies) del comma 1 del presente articolo, non si applica
per i rapporti di lavoro instaurati precedentemente alla data di
entrata in vigore del presente decreto, che comportino il superamento
del limite percentuale di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto
legislativo 6 settembre 2001, n. 368, come modificato dal comma 1,
lettera a), numero 1), del presente articolo.
2-quater. All'articolo 4, comma 4-bis, del decreto-legge 21
maggio 2013, n. 54, convertito, con modificazioni, dalla legge 18
luglio 2013, n. 85, le parole: "fino al 31 luglio 2014" sono
sostituite dalle seguenti: "fino al 31 luglio 2015"».
All'articolo 2:
al comma 1:
alla lettera a), i numeri da 1) a 3) sono sostituiti dai
seguenti:
«1) al comma 1, la lettera a) e' sostituita dalla seguente:
"a) forma scritta del contratto e del patto di prova. Il
contratto di apprendistato contiene, in forma sintetica, il piano
formativo individuale definito anche sulla base di moduli e formulari
stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali";
2) al comma 3-bis, il primo periodo e' sostituito dal seguente:
"Ferma restando la possibilita' per i contratti collettivi nazionali
di lavoro, stipulati dai sindacati comparativamente piu'
rappresentativi sul piano nazionale, di individuare limiti diversi da
quelli previsti dal presente comma, esclusivamente per i datori di
lavoro che occupano almeno cinquanta dipendenti l'assunzione di nuovi
apprendisti e' subordinata alla prosecuzione, a tempo indeterminato,
del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei
trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 20 per
cento degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro";
3) il comma 3-ter e' abrogato»;
alla lettera b), capoverso 2-ter, dopo le parole: «di
formazione» e' inserita la seguente: «almeno»;
dopo la lettera b) e' inserita la seguente:
«b-bis) all'articolo 3, dopo il comma 2-ter e' aggiunto il
seguente:
"2-quater. Per le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano che abbiano definito un sistema di alternanza scuola-lavoro,
i contratti collettivi di lavoro stipulati da associazioni di datori
e prestatori di lavoro comparativamente piu' rappresentative sul
piano nazionale possono prevedere specifiche modalita' di utilizzo
del contratto di apprendistato, anche a tempo determinato, per lo
svolgimento di attivita' stagionali"»;
la lettera c) e' sostituita dalla seguente:
«c) all'articolo 4, comma 3, sono aggiunti, in fine, i seguenti
periodi: "La Regione provvede a comunicare al datore di lavoro, entro
quarantacinque giorni dalla comunicazione dell'instaurazione del
rapporto, le modalita' di svolgimento dell'offerta formativa
pubblica, anche con riferimento alle sedi e al calendario delle
attivita' previste, avvalendosi anche dei datori di lavoro e delle
loro associazioni che si siano dichiarati disponibili, ai sensi delle
linee guida adottate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano in
data 20 febbraio 2014. La comunicazione dell'instaurazione del
rapporto di lavoro si intende effettuata dal datore di lavoro ai
sensi dell'articolo 9-bis del decreto-legge 1º ottobre 1996, n. 510,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608,
e successive modificazioni"»;
dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente:
«2-bis. All'articolo 8-bis, comma 2, secondo periodo, del
decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, dopo le parole:
"Il programma contempla la stipulazione di contratti di
apprendistato" sono inserite le seguenti: "che, ai fini del programma
sperimentale, possono essere stipulati anche in deroga ai limiti di
eta' stabiliti dall'articolo 5 del testo unico di cui al decreto
legislativo 14 settembre 2011, n. 167, con particolare riguardo agli
studenti degli istituti professionali, ai fini della loro formazione
e valorizzazione professionale, nonche' del loro inserimento nel
mondo del lavoro"».
Nel capo I, dopo l'articolo 2 e' aggiunto il seguente:
«Art. 2-bis. (Disposizioni transitorie). - 1. Le disposizioni di
cui agli articoli 1 e 2 si applicano ai rapporti di lavoro costituiti
a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
Sono fatti salvi gli effetti gia' prodotti dalle disposizioni
introdotte dal presente decreto.
2. In sede di prima applicazione del limite percentuale di cui
all'articolo 1, comma 1, secondo periodo, del decreto legislativo 6
settembre 2001, n. 368, introdotto dall'articolo 1, comma [ . . . ]

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