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Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto Ministeriale 21/12/ 2017

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei comuni e degli istituti autonomi per le case popolari comunque denominatiRimodulazione interventi di linea a) e di linea b)

Decreto Ministeriale 16/03/ 2015

Ministero delle Infrastrutture e trasporti - Criteri per la formulazione di un programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica

Decreto Ministeriale 24/02/ 2015

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Procedure di alienazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica

Decreto Legge 28/03/ 2014 n. 47

Misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015 (Piano Casa Renzi)

Decreto Ministeriale 12/02/ 2014

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Riparto delle risorse del Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione relative all'annualita' 2014

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(Gazzetta ufficiale 27/05/2014 n. 121)

Conversione in legge del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, recante misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015 (Piano Casa)

Vigente al: 28-5-2014



La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


Promulga

la seguente legge:
Art. 1

1. Il decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, recante misure urgenti
per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per
Expo 2015, e' convertito in legge con le modificazioni riportate in
allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 23 maggio 2014

NAPOLITANO


Renzi, Presidente del Consiglio dei
ministri


Lupi, Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti

Visto, il Guardasigilli: Orlando
Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 28 MARZO 2014, N. 47

All'articolo 2:
al comma 1, lettera a):
le parole: «e per sostenere le iniziative intraprese dai Comuni e
dalle regioni» sono sostituite dalle seguenti: «e, tenendo conto
anche delle disponibilita' del Fondo, per sostenere le iniziative
intraprese dai Comuni e dalle regioni»;
dopo le parole: «fondi di garanzia o attraverso attivita' di
promozione in convenzione con» sono inserite le seguenti: «imprese di
costruzione ed altri soggetti imprenditoriali,»;
le parole da: «ai sensi dell'articolo 2, comma 3» fino alla fine
della lettera sono sostituite dalle seguenti: «, ovvero attraverso la
rinegoziazione delle locazioni esistenti per consentire alle parti,
con il supporto delle organizzazioni di rappresentanza dei
proprietari e degli inquilini, la stipula di un nuovo contratto a
canone inferiore. Le procedure previste per gli sfratti per morosita'
si applicano alle locazioni di cui al presente comma, anche se per
finita locazione»;
al comma 1, lettera b), dopo le parole: «e definire» sono
inserite le seguenti: «, sentiti i comuni,» e le parole: «istituiti
dall'articolo» sono sostituite dalle seguenti: «istituito
dall'articolo»;
al comma 1, lettera c), capoverso 7, dopo le parole: «Le regioni»
sono inserite le seguenti: «e le province autonome di Trento e di
Bolzano», dopo le parole: «dalle regioni» sono inserite le seguenti:
«e dalle province autonome di Trento e di Bolzano» e dopo le parole:
«in convenzione con» sono inserite le seguenti: «imprese di
costruzione ed altri soggetti imprenditoriali,»;
dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:
«1-bis. L'applicazione da parte dei comuni, al fine di
contrastare l'emergenza abitativa, delle disposizioni di cui
all'articolo 11, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, come
modificato dal comma 1 del presente articolo, costituisce titolo di
preferenza nell'assegnazione di contributi pubblici per qualsiasi
tipo di edilizia economica e popolare.
1-ter. I contributi di cui all'articolo 6, comma 5, del
decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni,
dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124, vengono erogati dai comuni in
forme tali da assicurare la sanatoria della morosita', anche
utilizzando la modalita' di cui al terzo periodo del citato comma 3
dell'articolo 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431»;
alla rubrica, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e
agevolazioni per i comuni che acquisiscono in locazione immobili da
privati per contrastare l'emergenza abitativa».
All'articolo 3:
al comma 1, lettera a), capoverso 1:
al primo periodo, dopo le parole: «Ministro per gli affari
regionali» sono inserite le seguenti: «e le autonomie» e dopo le
parole: «le procedure di alienazione degli immobili di proprieta'»
sono inserite le seguenti: «dei comuni, degli enti pubblici anche
territoriali, nonche'»;
dopo il primo periodo e' inserito il seguente:«Il suddetto
decreto dovra' tenere conto anche della possibilita' di favorire la
dismissione degli alloggi nei condomini misti nei quali la proprieta'
pubblica e' inferiore al 50 per cento oltre che in quelli inseriti in
situazioni abitative estranee all'edilizia residenziale pubblica, al
fine di conseguire una razionalizzazione del patrimonio e una
riduzione degli oneri a carico della finanza locale»;
all'ultimo periodo, dopo le parole: «devono essere destinate» e'
inserita la seguente: «esclusivamente» e dopo le parole: «programma
straordinario di realizzazione» sono inserite le seguenti: «o di
acquisto»;
al comma 1, lettera b), capoverso 2-bis:
al primo periodo, dopo le parole: «concessione di contributi in
conto interessi su finanziamenti per l'acquisto» sono inserite le
seguenti: «da parte dei conduttori»;
dopo il primo periodo e' inserito il seguente: «A tali contributi
hanno accesso anche i soci assegnatari di alloggi di cooperative
edilizie a proprieta' indivisa per l'acquisizione dell'alloggio,
posto in vendita a seguito di procedure concorsuali»;
all'ultimo periodo, le parole: «data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto» sono sostituite dalle
seguenti: «data di entrata in vigore della presente disposizione»;
al comma 1, lettera b), il capoverso 2-ter e' sostituito dal
seguente:
«2-ter. All'articolo 1, comma 48, lettera c), della legge 27
dicembre 2013, n. 147, dopo le parole: "monogenitoriali con figli
minori" sono inserite le seguenti: ", da parte dei conduttori di
alloggi di proprieta' degli Istituti autonomi per le case popolari,
comunque denominati"»;
dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:
«1-bis. Gli alloggi concessi ai sensi dell'articolo 18 del
decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni,
dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, e successive modificazioni,
rimangono in godimento del locatario anche qualora il locatario
stesso sia riformato totalmente o parzialmente per malattia, anche
non dipendente da cause di servizio. Nel caso di pensionamento
dell'assegnatario, i predetti alloggi rimangono assegnati in
locazione per un periodo di ulteriori tre anni dalla cessazione
dall'incarico. Nel caso di decesso dell'assegnatario, i predetti
alloggi rimangono assegnati in locazione al coniuge o agli aventi
diritto, che ne facciano richiesta, per un periodo di ulteriori tre
anni a partire dal decesso dell'assegnatario.
1-ter. Gli alloggi finanziati in tutto o in parte ai sensi
dell'articolo 18 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203,
possono essere alienati dagli enti proprietari e trasferiti in
proprieta' agli assegnatari, prima del periodo indicato al punto 5
della deliberazione del Comitato interministeriale per la
programmazione economica del 20 dicembre 1991, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 1992, e prima del periodo
eventualmente indicato da convenzioni speciali concernenti i singoli
interventi. Nel caso in cui l'assegnatario acquisti l'immobile esso
viene automaticamente liberato dal vincolo di destinazione».
All'articolo 4:
al comma 1, le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti:
«quattro mesi», le parole: «il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e
del Ministro per gli affari regionali» sono sostituite dalle
seguenti: «il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il
Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro per gli affari
regionali e le autonomie», le parole: «un Piano» sono sostituite
dalle seguenti: «i criteri per la formulazione di un Programma», dopo
le parole: «di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli
alloggi» sono inserite le seguenti: «di edilizia residenziale
pubblica», dopo le parole: «di proprieta'» sono inserite le seguenti:
«dei comuni e» e dopo le parole: «comunque denominati,» sono inserite
le seguenti: «costituiti anche in forma societaria, e degli enti di
edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalita' degli
IACP»;
dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
«1-bis. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, le regioni trasmettono al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti gli elenchi,
predisposti dai comuni e dagli IACP, comunque denominati, delle
unita' immobiliari che, con interventi di manutenzione ed
efficientamento di non rilevante entita', siano resi prontamente
disponibili per le assegnazioni»;
al comma 2, le parole: «Il piano» sono sostituite dalle seguenti:
«Il Programma» e le parole: «rinvenienti dalle revoche di cui
all'articolo 1, comma 79, della legge 27 dicembre 2013, n. 147» sono
sostituite dalle seguenti: «rivenienti dalle revoche di cui
all'articolo 32, commi 2 e 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e
successive modificazioni»;
al comma 4, le parole: «del Piano» sono sostituite dalle
seguenti: «del Programma», dopo le parole: «sono assegnati» sono
inserite le seguenti: «con priorita'» e sono aggiunte, in fine, le
seguenti parole: «, a condizione che i soggetti appartenenti a tali
categorie siano collocati utilmente nelle graduatorie comunali per
l'accesso ad alloggi di edilizia residenziale pubblica»;
al comma 8, le parole: «quattro mesi» sono sostituite dalle
seguenti: «due mesi» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «,
nonche' agli enti di edilizia residenziale aventi le stesse finalita'
degli IACP»;
dopo il comma 9 e' aggiunto il seguente:
«9-bis. Il Governo riferisce alle competenti Commissioni
parlamentari circa lo stato di attuazione del Programma di recupero
di cui al presente articolo decorsi sei mesi dall'emanazione del
decreto di cui al comma 1 e successivamente ogni sei mesi, fino alla
completa attuazione del Programma».
nella rubrica, la parola: «Piano» e' sostituita dalla seguente:
«Programma».
All'articolo 5:
al comma 1, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «A
decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto, gli atti aventi ad oggetto l'allacciamento dei
servizi di energia elettrica, di gas, di servizi idrici e della
telefonia fissa, nelle forme della stipulazione, della volturazione,
del rinnovo, sono nulli, e pertanto non possono essere stipulati o
comunque adottati, qualora non riportino i dati identificativi del
richiedente e il titolo che attesti la proprieta', il regolare
possesso o la regolare detenzione dell'unita' immobiliare in favore
della quale si richiede l'allacciamento. Al fine di consentire ai
soggetti somministranti la verifica dei dati dell'utente e il loro
inserimento negli atti indicati nel periodo precedente, i richiedenti
sono tenuti a consegnare ai soggetti somministranti idonea
documentazione relativa al titolo che attesti la proprieta', il
regolare possesso o la regolare detenzione dell'unita' immobiliare,
in originale o copia autentica, o a rilasciare dichiarazione
sostitutiva di atto di notorieta' ai sensi dell'articolo 47 del testo
unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445»;
dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:
«1-bis. I soggetti che occupano abusivamente alloggi di edilizia
residenziale pubblica non possono partecipare alle procedure di
assegnazione di alloggi della medesima natura per i cinque anni
successivi alla data di accertamento dell'occupazione abusiva.
1-ter. Sono fatti salvi, fino alla data del 31 dicembre 2015, gli
effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei
contratti di locazione registrati ai sensi dell'articolo 3, commi 8 e
9, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23»;
nella rubrica, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «.
Salvaguardia degli effetti di disposizioni in materia di contratti di
locazione».
All'articolo 6, comma 1, le parole: «decreto ministeriale in
attuazione» sono sostituite dalle seguenti: «decreto del Ministro
delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008, adottato in attuazione».
All'articolo 7, dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. All'articolo 16, comma 2, del decreto-legge 4 giugno
2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto
2013, n. 90, l'ultimo periodo e' soppresso.
2-ter. Per il periodo dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 le
spese per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di cui
all'articolo 16, comma 2, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono
computate, ai fini della fruizione della detrazione di imposta,
indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per i lavori di
ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni di cui all'articolo
16, comma 1, del medesimo decreto-legge n. 63 del 2013».
All'articolo 8, il comma 1 e' sostituito dal seguente:
«1. Le convenzioni che disciplinano le modalita' di locazione
degli alloggi sociali di cui al decreto del Ministro delle
infrastrutture 22 aprile 2008, adottato in attuazione dell'articolo 5
della legge 8 febbraio 2007, n. 9, possono contenere la clausola di
riscatto dell'unita' immobiliare e le relative condizioni economiche.
La clausola comunque non puo' consentire il riscatto prima di sette
anni dall'inizio della locazione. Il diritto al riscatto puo' essere
esercitato solo dai conduttori privi di altra abitazione di
proprieta' adeguata alle esigenze del nucleo familiare. Chi esercita
il riscatto non puo' rivendere l'immobile prima dello scadere dei
cinque anni».
All'articolo 9:
al comma 2, capoverso 6-bis, la parola: «cooperative» e'
sostituita dalle seguenti: «cooperative edilizie per la locazione» e
dopo le parole: «purche' sublocate a studenti universitari» sono
inserite le seguenti: «e date a disposizione dei comuni»;
dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche ai
contratti di locazione stipulati nei comuni per i quali sia stato
deliberato, negli ultimi cinque anni precedenti la data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto, lo stato di
emergenza a seguito del verificarsi degli eventi calamitosi di cui
all'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 24 febbraio 1992, n.
225.
2-ter. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto il CIPE aggiorna l'elenco
dei comuni ad alta tensione abitativa di cui alla delibera CIPE 13
novembre 2003.
2-quater. Agli oneri derivanti dai commi 2-bis e 2-ter, valutati
in 1,53 milioni di euro per l'anno 2014 e in 1,69 milioni di euro a
decorrere dall'anno 2015, si provvede mediante corrispondente
riduzione, per 1,53 milioni di euro per l'anno 2014 e 1,69 milioni di
euro a decorrere dall'anno 2015, dello stanziamento del fondo
speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale
2014-2016, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali"
della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del
Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2014, allo scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero
dell'economia e delle finanze».
Dopo l'articolo 9 e' inserito il seguente:
«Art. 9-bis. - (IMU per immobili posseduti da cittadini residenti
all'estero). - 1. All'articolo 13, comma 2, del decreto-legge 6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22
dicembre 2011, n. 214, al settimo periodo, le parole da: ", l'unita'
immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti" fino a:
"non risulti locata" sono soppresse e dopo l'ottavo periodo e'
inserito il seguente: "A partire dall'anno 2015 e' considerata
direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unita'
immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel
territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani
residenti all'estero (AIRE), gia' pensionati nei rispettivi Paesi di
residenza, a titolo di proprieta' o di usufrutto in Italia, a
condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso".
2. Sull'unita' immobiliare di cui al comma 1, le imposte comunali
TARI e TASI sono applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di
due terzi.
3. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al presente
articolo, pari a 6 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2015,
di cui 2 milioni di euro annui a copertura delle minori entrate dei
comuni, si provvede mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini
del bilancio triennale 2014-2016, nell'ambito del programma "Fondi di
riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno
2014 allo scopo utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo
Ministero».
All'articolo 10:
al comma 1, dopo le parole: «rigenerazione delle aree» e'
inserita la seguente: «urbanizzate» e dopo le parole: «e dei tessuti»
sono inserite le seguenti: «edilizi esistenti»;
al comma 3:
al primo periodo, le parole: «, ai fini del presente articolo,»
sono soppresse e dopo le parole: «alle condizioni di mercato» sono
aggiunte le seguenti: «, nonche' alle donne ospiti dei centri
antiviolenza e delle case-rifugio di cui all'articolo 5-bis del
decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119»;
al secondo periodo, alle parole: «Si considera altresi'» sono
premesse le seguenti: «Ai fini del presente articolo,» e dopo le
parole: «patto di futura vendita» sono inserite le seguenti: «o
assegnazione»;
al comma 4, le parole: «Il presente articolo si applica nei
comuni di cui alla delibera CIPE 13 novembre 2003 al patrimonio
edilizio esistente, ivi compresi gli immobili non ultimati e sugli
interventi non ancora avviati» sono sostituite dalle seguenti: «Il
presente articolo si applica al patrimonio edilizio esistente nei
comuni ad alta tensione abitativa di cui alla delibera CIPE n. 87/03
del 13 novembre 2003, ivi compresi gli immobili non ultimati e gli
interventi non ancora avviati» e le parole: «il 31 dicembre 2013»
sono sostituite dalle seguenti: «la data di entrata in vigore del
presente decreto»;
al comma 5:
alla lettera b), le parole: «o diversa localizzazione» sono
sostituite dalle seguenti: «e diverso sedime» e dopo le parole:
«lotto di riferimento» sono inserite le seguenti: «comunque dotato di
infrastrutture e servizi»;
alla lettera c), dopo le parole: «destinazione d'uso» sono
inserite le seguenti: «di edifici»;
alla lettera d), le parole: «, in misura comunque non superiore
al 20 per cento della superficie complessiva comunque ammessa» sono
soppresse;
la lettera e) e' soppressa;
sono aggiunte, in fine, le seguenti lettere:
«e-bis) edilizia abitativa con gestione collettiva dei servizi di
pertinenza e di edilizia abitativa e dei relativi servizi finalizzati
ad utenti di eta' maggiore di sessantacinque anni»;
«e-ter) recupero di immobili fatiscenti o da dismettere esistenti
nei centri storici e nelle periferie»;
dopo il comma 5 e' inserito il seguente:
«5-bis. Il presente articolo e' finalizzato, altresi', alla
creazione di quote di alloggi da destinare alla locazione temporanea
dei residenti di immobili di edilizia residenziale pubblica in corso
di ristrutturazione o a soggetti sottoposti a procedure di sfratto»;
al comma 6, le parole: «sessanta giorni» sono sostituite dalle
seguenti: «novanta giorni»;
al comma 7, dopo le parole: «di pertinenza, i comuni» sono
inserite le seguenti: «recepiscono le norme di semplificazione di cui
al comma 6,», dopo le parole: «riuso o sostituzione edilizia» sono
inserite le seguenti: «, come integrazione dei regolamenti edilizi,
tenendo conto anche degli incentivi volumetrici a seguito del
miglioramento delle prestazioni energetiche degli immobili o per
interventi di recupero di aree ed immobili degradati o
sottoutilizzati previsti dalla normativa e dagli strumenti
urbanistici vigenti,» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:
«, e nel rispetto dei commi 1 e 4»;
al comma 8, primo periodo, le parole da: «o siti nei centri
storici» fino a: «strumenti urbanistici» sono sostituite dalle
seguenti: «o siti in aree ad inedificabilita' assoluta. I medesimi
interventi, limitatamente alle lettere b), c), e d) del medesimo
comma 5, non sono ammessi nei centri storici. Gli stessi interventi,
limitatamente alle lettere b) e d) del citato comma 5, non possono
essere autorizzati in deroga alle previsioni degli strumenti
urbanistici» e dopo le parole: «igienico sanitario» sono inserite le
seguenti: «, della destinazione agricola dei suoli»;
al comma 10, le parole: «lettere d) ed e)» sono sostituite dalle
seguenti: «lettera d), e per il raggiungimento dell'obiettivo di cui
al comma 5-bis»;
dopo il comma 10 sono aggiunti i seguenti:
«10-bis. Al fine di assicurare i mezzi finanziari per la completa
e rapida realizzazione di programmi di alloggi sociali finanziati con
fondi nazionali e regionali, anche in deroga a quanto previsto dalle
relative norme di finanziamento, possono essere ceduti o conferiti ai
fondi immobiliari o ad altri soggetti di cui al comma 3, lettera a),
dell'articolo 11 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
immobili residenziali, ultimati od in corso d'opera, realizzati da
soggetti pubblici e privati con il concorso di un contributo
pubblico, e destinati a concorrere all'aumento dell'offerta di
alloggi sociali, a condizione che, per questi ultimi, siano mantenuti
i vincoli di destinazione previsti dalle norme di finanziamento. Il
soggetto subentrante e' tenuto a darne comunicazione all'ente
erogatore del finanziamento pubblico, trasmettendo preventivamente lo
schema dell'atto di cessione o conferimento, affinche' il medesimo
ente si esprima in merito alla conformita' dell'impegno del
subentrante a mantenere i vincoli di destinazione, in relazione a
quanto previsto dalle norme di finanziamento. L'aumento dell'offerta
di alloggi sociali si intende realizzato anche quando, al fine di
mantenere l'originale destinazione ad alloggio sociale e mitigare il
disagio dei locatari, sono ceduti o conferiti, con le medesime
modalita', anche immobili privati realizzati con il concorso di
contributi pubblici e destinati originariamente alla locazione se, a
seguito di procedure concorsuali di cui al regio decreto 16 marzo
1942, n. 267, debbano essere destinati alla alienazione.
10-ter. Il comma 9 dell'articolo 12 del decreto-legge 22 giugno
2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto
2012, n. 134, e' sostituito dal seguente:
"9. Per gli interventi di edilizia sovvenzionata rilocalizzati ai
sensi del comma 7 il soggetto attuatore contribuisce con fondi propri
all'incremento del finanziamento statale di edilizia sovvenzionata ai
fini della completa realizzazione dell'intervento costruttivo, fermo
restando quanto previsto dal comma 6 dell'articolo 2 della legge 1º
agosto 2002, n. 166. In alternativa, anche in deroga a quanto
previsto dalla convenzione attuativa con il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, il soggetto attuatore puo' cedere, a
titolo gratuito, le aree o i diritti edificatori destinati alla
realizzazione degli alloggi non coperti da finanziamento, a soggetti
pubblici o privati che si impegnino a destinarli alla realizzazione
di alloggi sociali, come definiti dal decreto del Ministro delle
infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
146 del 24 giugno 2008, vincolati alla locazione per un periodo di
almeno dodici anni per le finalita' di cui all'articolo 18 del
decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni,
dalla legge 12 luglio 1991, n. 203. Le disposizioni di cui ai commi 7
e 8 si applicano anche ai programmi gia' finanziati ai sensi
dell'articolo 18 del citato decreto-legge n. 152 del 1991 per i quali
risulti gia' sottoscritta la convenzione attuativa con il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti e per i quali si renda
necessario procedere ad aggiornarne i costi di realizzazione"».
Dopo l'articolo 10 sono inseriti i seguenti:
«Art. 10-bis. - (Definizione amministrativa e contabile degli
interventi di cui all'articolo 18 del decreto-legge 13 maggio 1991,
n. 152). - 1. I soggetti attuatori dei programmi di cui all'articolo
18 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, che non intendono
concorrere con proprie risorse, secondo quanto previsto dal comma 9
dell'articolo 12 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito,
con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, alla completa
realizzazione dell'originario intervento di edilizia sovvenzionata,
decadono dallo specifico finanziamento e le corrispondenti risorse
sono assegnate ai comuni in cui ricade l'intervento per essere
destinate alla realizzazione di interventi di edilizia residenziale
pubblica. Qualora per l'intervento di edilizia agevolata non sia
stato rilasciato il titolo abilitativo alla data di entrata in vigore
del presente decreto, il relativo finanziamento statale decade. Gli
enti pubblici territoriali interessati che intendono procedere alla
prevista trasformazione urbanistica anche in assenza del
finanziamento statale possono fare salve le previsioni urbanistiche
dell'accordo di programma sottoscritto tra regione e comune reso
esecutivo mediante ratifica del consiglio comunale entro la data del
31 dicembre 2007.
Art. 10-ter. - (Semplificazione in materia edilizia). - 1.
All'articolo 3, comma 1, lettera e.5), del testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui
al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, la
parola: "ancorche'" e' sostituita dalle seguenti: "e salvo che".
Art. 10-quater. - (Modifiche al decreto legislativo 20 giugno
2005, n. 122) - 1. Al decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122,
recante disposizioni per la tutela dei diritti patrimoniali degli
acquirenti di immobili da costruire, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) all'articolo 5, dopo il comma 1 e' aggiunto il seguente:
"1-bis. L'acquirente non puo' rinunciare alle tutele previste dal
presente decreto; ogni clausola contraria e' nulla e deve intendersi
come non apposta";
b) all'articolo 9, comma 1, dopo le parole: "per se'" sono
inserite le seguenti: "o per il proprio coniuge";
c) all'articolo 10, comma 1, dopo le parole: [ . . . ]

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