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Nota 29/12/ 2015

Federazione Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati Mobilitati - Decreto Legge 27 Giugno 2015 n. 83, convertito con modificazioni dalla L. 6 agosto 2015, n. 132 . Parere e richiesta di revisione della norma attinente la riduzione dei compensi ai tecnici nominati dal giudice o dall'ufficiale giudiziario

Circolare 29/10/ 2015 n. 619

Consiglio Nazionale Ingegneri - Compensi dell'esperto o dello stimatore dell'immobile sottoposto ad esecuzione forzata. Informativa iniziative della RPT in merito alle modifiche introdotte dalla legge 6 agosto 2015, n. 132 di conversione, con modifiche, del decreto legge 27 giugno 2015, n. 83

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Legge dello Stato 06/08/2015 n. 132

(Gazzetta ufficiale 20/08/2015 n. 192)

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, recante misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria

Vigente al: 21-8-2015



La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA


Promulga

la seguente legge:
Art. 1

1. Il decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, recante misure urgenti
in materia fallimentare, civile e processuale civile e di
organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria, e'
convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla
presente legge.
2. L'articolo 3 del decreto-legge 4 luglio 2015, n. 92, e'
abrogato. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono
fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla
base del medesimo articolo 3 del decreto-legge n. 92 del 2015.
3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi' 6 agosto 2015

MATTARELLA


Renzi, Presidente del Consiglio dei
ministri

Padoan, Ministro dell'economia e
delle finanze

Orlando, Ministro della giustizia


Visto, il Guardasigilli: Orlando

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 27
GIUGNO 2015, N. 83

All'articolo 1, comma 1:
alla lettera a), le parole: «commi secondo e terzo,» sono
sostituite dalle seguenti: «commi secondo e terzo»;
e' aggiunta, in fine, la seguente lettera:
«c-bis) al quinto comma, primo periodo, le parole: "quarto
comma" sono sostituite dalle seguenti: "quinto comma del presente
articolo"».

All'articolo 2, comma 1, capoverso Art. 163-bis:
il primo comma e' sostituito dal seguente:
«Quando il piano di concordato di cui all'articolo 161, secondo
comma, lettera e), comprende una offerta da parte di un soggetto gia'
individuato avente ad oggetto il trasferimento in suo favore, anche
prima dell'omologazione, verso un corrispettivo in denaro o comunque
a titolo oneroso dell'azienda o di uno o piu' rami d'azienda o di
specifici beni, il tribunale dispone la ricerca di interessati
all'acquisto disponendo l'apertura di un procedimento competitivo a
norma delle disposizioni previste dal secondo comma del presente
articolo. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche
quando il debitore ha stipulato un contratto che comunque abbia la
finalita' del trasferimento non immediato dell'azienda, del ramo
d'azienda o di specifici beni»;
al secondo comma, il primo periodo e' soppresso e dopo il
secondo periodo e' inserito il seguente: «Con il medesimo decreto e'
in ogni caso disposta la pubblicita' sul portale delle vendite
pubbliche di cui all'articolo 490 del codice di procedura civile ed
e' stabilito l'aumento minimo del corrispettivo di cui al primo comma
del presente articolo che le offerte devono prevedere.».

All'articolo 3:
al comma 1, lettera c), secondo capoverso, il primo periodo e'
sostituito dal seguente: «Le proposte di concordato concorrenti non
sono ammissibili se nella relazione di cui all'articolo 161, terzo
comma, il professionista attesta che la proposta di concordato del
debitore assicura il pagamento di almeno il quaranta per cento
dell'ammontare dei crediti chirografari o, nel caso di concordato con
continuita' aziendale di cui all'articolo 186-bis, di almeno il
trenta per cento dell'ammontare dei crediti chirografari.»;
al comma 5, lettera a), secondo periodo, le parole: «il proprio
dissenso» sono sostituite dalle seguenti: «il proprio voto»;
dopo il comma 5 e' inserito il seguente:
«5-bis. All'articolo 181 del regio decreto 16 marzo 1942, n.
267, e successive modificazioni, le parole: "sei mesi" sono
sostituite dalle seguenti: "nove mesi"»;
al comma 6, ultimo capoverso, primo periodo, le parole: «ivi
incluso» sono sostituite dalle seguenti: «ivi inclusi».

L'articolo 4 e' sostituito dal seguente:
«Art. 4. (Disposizioni in materia di proposta di concordato
preventivo e di adesione alla stessa). - 1. Al regio decreto 16 marzo
1942, n. 267, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 160 e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
"In ogni caso la proposta di concordato deve assicurare il
pagamento di almeno il venti per cento dell'ammontare dei crediti
chirografari. La disposizione di cui al presente comma non si applica
al concordato con continuita' aziendale di cui all'articolo 186-bis";
b) all'articolo 161:
1) al secondo comma, lettera e), dopo le parole: "adempimento
della proposta" sono aggiunte le seguenti: "; in ogni caso, la
proposta deve indicare l'utilita' specificamente individuata ed
economicamente valutabile che il proponente si obbliga ad assicurare
a ciascun creditore";
2) al quinto comma e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Al
pubblico ministero e' trasmessa altresi' copia degli atti e documenti
depositati a norma del secondo e del terzo comma, nonche' copia della
relazione del commissario giudiziale prevista dall'articolo 172.";
c) all'articolo 163, secondo comma, come modificato dalla
lettera b) del comma 1 dell'articolo 3 del presente decreto, e'
aggiunto, in fine, il seguente numero:
"4-bis) ordina al ricorrente di consegnare al commissario
giudiziale entro sette giorni copia informatica o su supporto
analogico delle scritture contabili e fiscali obbligatorie";
d) all'articolo 165, come modificato dal comma 2 dell'articolo
3 del presente decreto, e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
"Il commissario giudiziale comunica senza ritardo al pubblico
ministero i fatti che possono interessare ai fini delle indagini
preliminari in sede penale e dei quali viene a conoscenza nello
svolgimento delle sue funzioni";
e) all'articolo 172, primo comma, come modificato dalla lettera
a) del comma 3 dell'articolo 3 del presente decreto, dopo il primo
periodo e' inserito il seguente: "Nella relazione il commissario deve
illustrare le utilita' che, in caso di fallimento, possono essere
apportate dalle azioni risarcitorie, recuperatorie o revocatorie che
potrebbero essere promosse nei confronti di terzi.";
f) all'articolo 178, il quarto comma e' sostituito dal
seguente:
"I creditori che non hanno esercitato il voto possono far
pervenire lo stesso per telegramma o per lettera o per telefax o per
posta elettronica nei venti giorni successivi alla chiusura del
verbale. Le manifestazioni di voto sono annotate dal cancelliere in
calce al verbale"».

All'articolo 5, comma 1:
la lettera a) e' sostituita dalla seguente:
«a) al secondo comma, le parole: "durante i due anni
anteriori alla dichiarazione di fallimento" sono soppresse»;
alla lettera b):
all'alinea, le parole: «terzo comma» sono sostituite dalle
seguenti: «secondo comma»;
il primo capoverso e' soppresso;
il secondo capoverso e' sostituito dal seguente:
«Il curatore e' nominato tenuto conto delle risultanze dei
rapporti riepilogativi di cui all'articolo 33, quinto comma».

All'articolo 6:
al comma 1, lettera a), le parole: «di tale termine» sono
sostituite dalle seguenti: «del termine di centottanta giorni di cui
al primo periodo»;
e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
«1-bis. All'articolo 64 del regio decreto 16 marzo 1942, n.
267, e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
"I beni oggetto degli atti di cui al primo comma sono
acquisiti al patrimonio del fallimento mediante trascrizione della
sentenza dichiarativa di fallimento. Nel caso di cui al presente
articolo ogni interessato puo' proporre reclamo avverso la
trascrizione a norma dell'articolo 36"».

All'articolo 7, comma 1:
alla lettera a) sono premesse le seguenti:
«0a) all'articolo 39, terzo comma, e' aggiunto, in fine, il
seguente periodo: "Salvo che non ricorrano giustificati motivi, ogni
acconto liquidato dal tribunale deve essere preceduto dalla
presentazione di un progetto di ripartizione parziale.";
0b) all'articolo 43 e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
"Le controversie in cui e' parte un fallimento sono trattate
con priorita'. Il capo dell'ufficio trasmette annualmente al
presidente della corte di appello i dati relativi al numero di
procedimenti in cui e' parte un fallimento e alla loro durata,
nonche' le disposizioni adottate per la finalita' di cui al periodo
precedente. Il presidente della corte di appello ne da' atto nella
relazione sull'amministrazione della giustizia"»;
e' aggiunta, in fine, la seguente lettera:
«b-bis) all'articolo 169 e' aggiunto, in fine, il seguente
comma:
"Si applica l'articolo 43, quarto comma, sostituendo al
fallimento l'impresa ammessa al concordato preventivo"».

All'articolo 8, comma 1:
alla lettera b), primo periodo, le parole: «contratti in corso di
esecuzione» sono sostituite dalle seguenti: «contratti ancora
ineseguiti o non compiutamente eseguiti»;
alla lettera c), le parole: «articolo 161,» sono sostituite dalle
seguenti: «articolo 161».

All'articolo 9, comma 1, capoverso Art. 182-septies:
alla rubrica, le parole: «con intermediari finanziarie» sono
sostituite dalle seguenti: «con intermediari finanziari»;
al secondo comma, il quarto periodo e' soppresso;
al quarto comma, alinea, terzo periodo, dopo le parole: «previo
accertamento» sono inserite le seguenti: «, avvalendosi ove occorra
di un ausiliario,»;
al quinto comma, la parola: «questa» e' sostituita dalle
seguenti: «la convenzione di moratoria»;
al sesto comma, le parole: «relazione del professionista ai sensi
dell'articolo 67» sono sostituite dalle seguenti: «relazione del
professionista designato a norma dell'articolo 67»;
al settimo comma, le parole: «puo' essere imposta» sono
sostituite dalle seguenti: «possono essere imposti»;
dopo il settimo comma e' aggiunto il seguente:
«La relazione dell'ausiliario e' trasmessa a norma
dell'articolo 161, quinto comma».

All'articolo 13:
al comma 1:
alla lettera b), numero 2), capoverso, le parole: «Su istanza»
sono sostituite dalle seguenti: «Anche su istanza»;
dopo la lettera c) e' inserita la seguente:
«c-bis) all'articolo 495, il sesto comma e' sostituito dal
seguente:
"Con l'ordinanza che ammette la sostituzione, il giudice,
quando le cose pignorate siano costituite da beni immobili o cose
mobili, dispone che le cose pignorate siano liberate dal pignoramento
con il versamento dell'intera somma"»;
dopo la lettera d) e' inserita la seguente:
«d-bis) all'articolo 521-bis:
1) al primo comma, le parole: "Il pignoramento di autoveicoli,
motoveicoli e rimorchi si esegue" sono sostituite dalle seguenti:
"Oltre che con le forme previste dall'articolo 518, il pignoramento
di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi puo' essere eseguito anche" e
sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "o, in mancanza, a quello
piu' vicino";
2) al quarto comma, dopo le parole: "accertano la circolazione
dei beni pignorati" sono inserite le seguenti: "o comunque li
rinvengono" e le parole: "autorizzato ad operare nel territorio del
circondario nel quale e' compreso il" sono sostituite dalle seguenti:
"piu' vicino al";
3) dopo il sesto comma e' inserito il seguente:
"In deroga a quanto previsto dall'articolo 497, l'istanza di
assegnazione o l'istanza di vendita deve essere depositata entro
quarantacinque giorni dal deposito da parte del creditore della nota
di iscrizione a norma del presente articolo ovvero dal deposito da
parte di quest'ultimo delle copie conformi degli atti, a norma
dell'articolo 159-ter delle disposizioni per l'attuazione del
presente codice"»;
alla lettera g), capoverso, le parole: «, oltre alla
pubblicita' disposta dal giudice» sono sostituite dalle seguenti: «.
In ogni caso fornisce prova di avere effettuato la pubblicita'
disposta dal giudice»;
dopo la lettera m) sono inserite le seguenti:
«m-bis) all'articolo 548:
1) al primo comma, dopo le parole: "di assegnazione" sono
inserite le seguenti: "se l'allegazione del creditore consente
l'identificazione del credito o dei beni di appartenenza del debitore
in possesso del terzo";
2) al secondo comma, le parole: ", primo comma," sono soppresse;
m-ter) all'articolo 549, il primo periodo e' sostituito dal
seguente: "Se sulla dichiarazione sorgono contestazioni o se a
seguito della mancata dichiarazione del terzo non e' possibile
l'esatta identificazione del credito o dei beni del debitore in
possesso del terzo, il giudice dell'esecuzione, su istanza di parte,
provvede con ordinanza, compiuti i necessari accertamenti nel
contraddittorio tra le parti e con il terzo."»;
alla lettera p), numero 2), secondo periodo, dopo le parole: «il
prezzo base determinato a norma dell'articolo 568,» sono inserite le
seguenti: «l'offerta minima,»;
alla lettera s):
al numero 2), le parole da: «Se la gara» fino a: «per primo» sono
sostituite dalle seguenti: «Se sono state presentate istanze di
assegnazione a norma dell'articolo 588 e il prezzo indicato nella
migliore offerta o nell'offerta presentata per prima e' inferiore al
valore dell'immobile stabilito nell'ordinanza di vendita, il giudice
non fa luogo alla vendita e procede all'assegnazione»;
al numero 3), le parole: «e' aggiunto, in fine, il seguente
comma» sono sostituite dalle seguenti: «sono aggiunti, in fine, i
seguenti commi» e dopo le parole: «nell'offerta stessa.» e' aggiunto
il seguente capoverso: «Se il prezzo offerto all'esito della gara di
cui al primo comma e' inferiore al valore dell'immobile stabilito
nell'ordinanza di vendita, il giudice non fa luogo alla vendita
quando sono state presentate istanze di assegnazione ai sensi
dell'articolo 588»;
dopo la lettera cc) sono inserite le seguenti:
«cc-bis) all'articolo 591-ter, il terzo periodo e' sostituito dal
seguente: "Contro il provvedimento del giudice e' ammesso il reclamo
ai sensi dell'articolo 669-terdecies.";
cc-ter) l'articolo 614-bis e' sostituito dal seguente titolo:

"TITOLO IV-bis - DELLE MISURE DI COERCIZIONE INDIRETTA

Art. 614-bis (Misure di coercizione indiretta). - Con il
provvedimento di condanna all'adempimento di obblighi diversi dal
pagamento di somme di denaro il giudice, salvo che cio' sia
manifestamente iniquo, fissa, su richiesta di parte, la somma di
denaro dovuta dall'obbligato per ogni violazione o inosservanza
successiva ovvero per ogni ritardo nell'esecuzione del provvedimento.
Il provvedimento di condanna costituisce titolo esecutivo per il
pagamento delle somme dovute per ogni violazione o inosservanza. Le
disposizioni di cui al presente comma non si applicano alle
controversie di lavoro subordinato pubblico o privato e ai rapporti
di collaborazione coordinata e continuativa di cui all'articolo 409.
Il giudice determina l'ammontare della somma di cui al primo
comma tenuto conto del valore della controversia, della natura della
prestazione, del danno quantificato o prevedibile e di ogni altra
circostanza utile";
alla lettera ee), capoverso Art. 631-bis, dopo le parole: «dal
giudice» sono inserite le seguenti:
«per causa imputabile al creditore pignorante o al creditore
intervenuto munito di titolo esecutivo» e le parole: «delle
disposizione» sono sostituite dalle seguenti: «delle disposizioni»;
alla lettera ff), il numero 2) e' sostituito dal seguente:
«2) al secondo comma, al primo periodo, le parole: "o alle
quali le stesse possono accedere" e le parole: "nel pubblico registro
automobilistico" sono soppresse e sono aggiunti, in fine, i seguenti
periodi: "L'ufficiale giudiziario procede a pignoramento munito del
titolo esecutivo e del precetto, anche acquisendone copia dal
fascicolo informatico. Nel caso di cui al primo comma, quarto
periodo, il precetto e' consegnato o trasmesso all'ufficiale
giudiziario prima che si proceda al pignoramento."»;
il comma 2 e' sostituito dal seguente:
«2. Per gli interventi informatici connessi alla realizzazione
del portale delle vendite pubbliche di cui al comma 1, e' autorizzata
la spesa di euro 900.000 per l'anno 2015 e, per quelli concernenti la
manutenzione e il funzionamento del medesimo portale, di euro 200.000
annui a decorrere dall'anno 2016».

All'articolo 14:
al comma 1:
alla lettera a) e' premessa la seguente:
«0a) all'articolo 155-quater, il primo comma e' sostituito dal
seguente:
"Le pubbliche amministrazioni che gestiscono banche dati
contenenti informazioni utili ai fini della ricerca di cui
all'articolo 492-bis del codice mettono a disposizione degli
ufficiali giudiziari gli accessi, con le modalita' di cui
all'articolo 58 del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82, e successive modificazioni, su richiesta del Ministero
della giustizia. Sino a quando non sono definiti dall'Agenzia per
l'Italia digitale gli standard di comunicazione e le regole tecniche
di cui al comma 2 del predetto articolo 58 e, in ogni caso, quando
l'amministrazione che gestisce la banca dati o il Ministero della
giustizia non dispongono dei sistemi informatici per la cooperazione
applicativa di cui all'articolo 72, comma 1, lettera e), del medesimo
codice di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005, l'accesso e'
consentito previa stipulazione, senza nuovi o maggiori oneri per la
finanza pubblica, di una convenzione finalizzata alla fruibilita'
informatica dei dati, sentito il Garante per la protezione dei dati
personali. Il Ministero della giustizia pubblica sul portale dei
servizi telematici l'elenco delle banche dati per le quali e'
operativo l'accesso da parte dell'ufficiale giudiziario per le
finalita' di cui all'articolo 492-bis del codice"»;
alla lettera a), il numero 2) e' sostituito dal seguente:
«2) e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
"La disposizione di cui al primo comma si applica,
limitatamente a ciascuna delle banche dati comprese nell'anagrafe
tributaria, ivi incluso l'archivio dei rapporti finanziari, nonche' a
quelle degli enti previdenziali, sino all'inserimento di ognuna di
esse nell'elenco di cui all'articolo 155-quater, primo comma"»;
dopo la lettera a) sono inserite le seguenti:
«a-bis) dopo l'articolo 159-bis e' inserito il seguente:
"Art. 159-ter. (Iscrizione a ruolo del processo esecutivo per
espropriazione a cura di soggetto diverso dal creditore). - Colui
che, prima che il creditore abbia depositato la nota di iscrizione a
ruolo prevista dagli articoli 518, 521-bis, 543 e 557 del codice,
deposita per primo un atto o un'istanza deve depositare la nota di
iscrizione a ruolo e una copia dell'atto di pignoramento. Quando al
deposito della nota di iscrizione a ruolo procede uno dei soggetti di
cui all'articolo 16-bis, comma 1, del decreto-legge 18 ottobre 2012,
n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012,
n. 221, e successive modificazioni, diverso dal creditore, il
deposito puo' aver luogo con modalita' non telematiche e la copia
dell'atto di pignoramento puo' essere priva dell'attestazione di
conformita'. Quando l'istanza proviene dall'ufficiale giudiziario,
anche nel caso di cui all'articolo 520, primo comma, del codice,
all'iscrizione a ruolo provvede d'ufficio il cancelliere. Quando
l'iscrizione a ruolo ha luogo a norma del presente articolo, il
creditore, nei termini di cui agli articoli 518, 521-bis, 543 e 557
del codice, provvede, a pena di inefficacia del pignoramento, al
deposito delle copie conformi degli atti previsti dalle predette
disposizioni e si applica l'articolo 164-ter delle presenti
disposizioni";
a-ter) all'articolo 161 e' aggiunto, in fine, il seguente
comma:
"Il compenso dell'esperto o dello stimatore nominato dal
giudice o dall'ufficiale giudiziario e' calcolato sulla base del
prezzo ricavato dalla vendita. Prima della vendita non possono essere
liquidati acconti in misura superiore al cinquanta per cento del
compenso calcolato sulla base del valore di stima"»;
alla lettera c), capoverso 161-quater, primo comma, le parole:
«del creditore procedente» sono sostituite dalle seguenti: «del
creditore pignorante o del creditore intervenuto munito di titolo
esecutivo» e le parole: «entro sei mesi dall'entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto» sono sostituite dalle
seguenti: «entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente disposizione»;
alla lettera d), le parole: «dopo l'articolo 169-quinquies, e'
inserito il seguente: "169-sexies» sono sostituite dalle seguenti:
«nel capo II del titolo IV, dopo l'articolo 169-quinquies e'
aggiunto, in fine, il seguente: "Art. 169-sexies» e dopo le parole:
«Alle domande» sono inserite le seguenti: «di iscrizione all'elenco»;
al comma 2, capoverso Art. 16-novies, comma 5, le parole: «entro
sei mesi dall'entrata in vigore del presente decreto» sono sostituite
dalle seguenti: «entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente disposizione»;
al comma 3:
alla lettera a), al secondo periodo, le parole: «dell'articolo
530, quarto comma, del codice di procedura civile» sono sostituite
dalle seguenti: «dell'articolo 532, secondo comma, terzo periodo, del
codice di procedura civile» e dopo il secondo periodo e' inserito il
seguente: «La disposizione di cui al periodo precedente si applica
anche nel caso di inefficacia del pignoramento a norma dell'articolo
164-ter o dell'articolo 159-ter delle disposizioni per l'attuazione
del codice di procedura civile.»;
alla lettera c), le parole: «coordinatore l'ufficio» sono
sostituite dalle seguenti: «coordinatore dell'ufficio».

All'articolo 15, comma 1:
all'alinea, le parole: «Dopo l'articolo 18 del decreto del
Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e' inserito» sono
sostituite dalle seguenti: «Nel titolo I della parte II del testo
unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio
2002, n. 115, e successive modificazioni, dopo l'articolo 18 e'
aggiunto, in fine,»;
al capoverso Art. 18-bis, comma 1, quinto periodo, le parole:
«beni diversi da quelli di cui al periodo precedente» sono sostituite
dalle seguenti: «beni diversi da quelli di cui al primo periodo del
presente comma».

All'articolo 18 e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
«1-bis. In considerazione della particolare situazione di
organico della magistratura contabile e al fine di salvaguardare, in
fase transitoria, la funzionalita' degli uffici per il regolare
svolgimento dell'attivita' di controllo e giurisdizionale, i
trattenimenti in servizio dei magistrati della Corte dei conti sono
fatti salvi fino al completamento della procedura di reclutamento in
atto alla data di entrata in vigore del presente decreto e in ogni
caso fino al 30 giugno 2016».

Dopo l'articolo 18 sono inseriti i seguenti:
«Art. 18-bis. (Disposizioni per il ricambio generazionale nella
magistratura onoraria). - 1. Sino all'attuazione del complessivo
riordino del ruolo e delle funzioni della magistratura onoraria, i
giudici di pace, i giudici onorari di tribunale e i vice procuratori
onorari, in servizio alla data del 31 dicembre 2015 e che abbiano
compiuto il settantaduesimo anno di eta', cessano dall'ufficio alla
predetta data. I giudici di pace, i giudici onorari di tribunale e i
vice procuratori onorari, in servizio alla data del 31 dicembre 2016
e che tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016 compiono almeno il
settantesimo anno di eta', cessano dall'ufficio a quest'ultima data.
Art. 18-ter. (Applicazioni straordinarie di magistrati per
l'emergenza connessa con i procedimenti di riconoscimento dello
status di persona internazionalmente protetta e altri procedimenti
giudiziari connessi ai fenomeni dell'immigrazione). - 1. In deroga
alla disciplina degli articoli 110 e seguenti dell'ordinamento
giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e
successive modificazioni, il Consiglio superiore della magistratura
predispone un piano straordinario di applicazioni extradistrettuali
diretto a fronteggiare l'incremento del numero di procedimenti
giurisdizionali connessi con le richieste di accesso al regime di
protezione internazionale e umanitaria da parte dei migranti presenti
sul territorio nazionale e di altri procedimenti giudiziari connessi
ai fenomeni dell'immigrazione. A tale fine il Consiglio procede
all'individuazione degli uffici giudiziari presso i quali si e'
verificato il maggiore incremento dei suddetti procedimenti e del
numero dei magistrati da applicare, fino a un massimo di venti
unita', e stabilisce secondo criteri di urgenza le modalita' per la
procedura di interpello e la sua definizione.
2. In deroga a quanto previsto dal comma 5 dell'articolo 110
dell'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio
1941, n. 12, e successive modificazioni, l'applicazione ha durata di
diciotto mesi, rinnovabile per un periodo non superiore a ulteriori
sei mesi.
3. Il magistrato applicato a seguito di disponibilita'
manifestata con riferimento agli interpelli di cui al comma 1 ha
diritto, ai fini di futuri trasferimenti, a un punteggio di
anzianita' aggiuntivo pari a 0,10 per ogni otto settimane di
effettivo esercizio di funzioni oltre alla misura del 50 per cento
dell'indennita' di cui all'articolo 2 della legge 4 maggio 1998, n.
133, e successive modificazioni.
4. Per le finalita' di cui al comma 3 e' autorizzata la spesa di
euro 173.870 per l'anno 2015, di euro 521.611 per l'anno 2016 e di
euro 347.741 per l'anno 2017. Al relativo onere si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento, per gli anni 2015, 2016
e 2017, del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del
bilancio triennale 2015-2017, nell'ambito del programma "Fondi di
riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno
2015, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo
al Ministero della giustizia.
5. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio».

All'articolo 19:
al comma 1:
alla lettera a):
al numero 1) e' premesso il seguente:
«01) al comma 1 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo:
"In ogni caso, i medesimi dipendenti possono depositare, con le
modalita' previste dal presente comma, gli atti e i documenti di cui
al medesimo comma."»;
al numero 1), il capoverso 1-bis e' sostituito dal seguente:
«1-bis. Nell'ambito dei procedimenti civili, contenziosi e di
volontaria giurisdizione innanzi ai tribunali e, a decorrere dal 30
giugno 2015, innanzi alle corti di appello e' sempre ammesso il
deposito telematico di ogni atto diverso da quelli previsti dal comma
1 e dei documenti che si offrono in comunicazione, da parte del
difensore o del dipendente di cui si avvale la pubblica
amministrazione per stare in giudizio personalmente, con le modalita'
previste dalla normativa anche regolamentare concernente la
sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti
informatici. In tal caso il deposito si perfeziona esclusivamente con
tali modalita'»;
dopo il numero 1) sono inseriti i seguenti:
«1-bis) al comma 2, quarto periodo, dopo le parole: "dal
comma 9-bis" sono inserite le seguenti: "e dall'articolo 16-decies";
1-ter) al comma 9 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:
"Fatto salvo quanto previsto dal periodo precedente, con decreto non
avente natura regolamentare il Ministro della giustizia stabilisce
misure organizzative per l'acquisizione anche di copia cartacea degli
atti depositati con modalita' telematiche nonche' per la riproduzione
su supporto analogico degli atti depositati con le predette
modalita', nonche' per la gestione e la conservazione delle predette
copie cartacee. Con il medesimo decreto sono altresi' stabilite le
misure organizzative per la gestione e la conservazione degli atti
depositati su supporto cartaceo a norma dei commi 4 e 8, nonche' ai
sensi del periodo precedente."»;
il numero 2) e' sostituito dal seguente:
«2) al comma 9-bis:
2.1) al primo periodo, dopo le parole: "presenti nei fascicoli
informatici" sono inserite le seguenti: "o trasmessi in allegato alle
comunicazioni telematiche" e dopo le parole: "firma digitale del
cancelliere" sono aggiunte, in fine, le seguenti: "di attestazione di
conformita' all'originale";
2.2) al secondo periodo, dopo la parola: "difensore," sono
inserite le seguenti: "il dipendente di cui si avvale la pubblica
amministrazione per stare in giudizio personalmente,"»;
dopo il numero 2) sono aggiunti i seguenti:
«2-bis) al comma 9-septies sono aggiunti, in fine, i seguenti
periodi: "I rapporti riepilogativi di cui al presente comma devono
contenere i dati identificativi dell'esperto che ha effettuato la
stima. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche ai
prospetti riepilogativi delle stime e delle vendite di cui
all'articolo 169-quinquies delle disposizioni per l'attuazione del
codice di procedura civile e disposizioni transitorie. Il prospetto
riepilogativo deve contenere anche i dati identificativi
dell'ufficiale giudiziario che ha attribuito il valore ai beni
pignorati a norma dell'articolo 518 del codice di procedura civile.";
2-ter) dopo il comma 9-septies e' aggiunto il seguente:
"9-octies. Gli atti di parte e i provvedimenti del giudice
depositati con modalita' telematiche sono redatti in maniera
sintetica"»;
alla lettera b):
all'alinea, le parole: «dopo l'articolo 16-octies» sono
sostituite dalle seguenti: «dopo l'articolo 16-novies, introdotto
dall'articolo 14, comma 2, del presente decreto»;
al capoverso Art. 16-decies:
alla rubrica, la parola: «notificati» e' sostituita dalle
seguenti: «e dei provvedimenti»;
al comma 1:
al primo periodo, le parole: «formato su supporto analogico e
notificato, con modalita' non telematiche, dall'ufficiale giudiziario
ovvero a norma della legge 21 gennaio 1994, n. 53,» sono sostituite
dalle seguenti: «processuale di parte o di un provvedimento del
giudice formato su supporto analogico e detenuto in originale o in
copia conforme,»;
al secondo periodo, le parole: «dell'atto notificato» sono
sostituite dalle seguenti: «o alla copia conforme dell'atto o del
provvedimento»;
il terzo periodo e' soppresso;
al capoverso Art. 16-undecies:
al comma 1, le parole: «dall'articolo 3-bis, comma 2, della» sono
sostituite dalla seguente: «dalla»;
al comma 3, le parole: «e contenente l'indicazione dei dati
essenziali per individuare univocamente la copia a cui si riferisce;
il predetto documento e' allegato al messaggio di posta elettronica
certificata mediante il quale la copia stessa e' depositata
telematicamente» sono sostituite dalle seguenti: «e l'individuazione
della copia cui si riferisce ha luogo esclusivamente secondo le
modalita' stabilite nelle specifiche tecniche stabilite dal
responsabile per i sistemi informativi automatizzati del Ministero
della giustizia»;
dopo il comma 3 e' aggiunto il seguente:
«3-bis. I soggetti di cui all'articolo 16-decies, comma 1, che
compiono le attestazioni di conformita' previste dalle disposizioni
della presente sezione, dal codice di procedura civile e dalla legge
21 gennaio 1994, n. 53, sono considerati pubblici ufficiali ad ogni
effetto»;
dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
«1-bis. All'articolo 3-bis, comma 2, della legge 21 gennaio 1994,
n. 53, le parole: "attestandone la conformita' all'originale a norma
dell'articolo 22, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.
82" sono sostituite dalle seguenti: "attestandone la conformita' con
le modalita' previste dall'articolo 16-undecies del decreto-legge 18
ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17
dicembre 2012, n. 221"»;
al comma 2, dopo le parole: «di euro 1 milione» e' inserita la
seguente: «annui»;
e' aggiunto, in fine, il seguente comma:
«2-bis. Al codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005,
n. 82, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 58, comma 2, dopo le parole: "comunicazione
telematica," sono inserite le seguenti: "ivi incluso il Ministero
della giustizia,";
b) all'articolo 71, comma 1, dopo le parole: "di concerto con"
sono inserite le seguenti: "il Ministro della giustizia e con"».

All'articolo 20 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
«1-bis. Al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, sono
apportate le seguenti modificazioni a decorrere dall'entrata in
vigore del processo amministrativo telematico:
a) all'articolo 129, comma 4, dell'Allegato 1, dopo le parole:
"Le parti" sono inserite le seguenti: ", ove stiano in giudizio
personalmente e non siano titolari di indirizzi di posta elettronica
certificata risultanti dai pubblici elenchi,";
b) l'articolo 136, comma 2, dell'Allegato 1 e' sostituito dal
seguente:
"2. I difensori costituiti, le parti nei casi in cui stiano
in giudizio personalmente e gli ausiliari del giudice depositano
tutti gli atti e i documenti con modalita' telematiche. In casi
eccezionali, il presidente puo' dispensare dall'osservanza di quanto
previsto dal presente comma, secondo quanto previsto dalle regole
tecniche di cui all'articolo 13 delle norme di attuazione";
c) l'articolo 2, comma 5, dell'Allegato 2 e' abrogato;
d) l'articolo 5, comma 2, dell'Allegato 2 e' abrogato;
e) l'articolo 5, comma 3, dell'Allegato 2 e' sostituito dal
seguente:
"3. Allorche' riceve il deposito dell'atto introduttivo del
giudizio, il segretario forma il fascicolo d'ufficio in formato
digitale, corredato di indice cronologico degli atti e documenti
delle parti, dei verbali di udienza per estratto, di ogni atto e
provvedimento del giudice, dei suoi ausiliari e della segreteria".
1-ter. L'articolo 16, comma 1, del decreto-legge 12 settembre
2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre
2014, n. 162, si interpreta nel senso che si applica anche al
processo davanti ai tribunali amministrativi regionali e al Consiglio
di Stato. Per l'effetto, all'articolo 54, comma 2, dell'Allegato 1
del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, le parole: "15
settembre" sono sostituite dalle seguenti: "31 agosto", a decorrere
dall'entrata in vigore dell'articolo 16 del citato decreto-legge n.
132 del 2014».

Dopo l'articolo 20 e' inserito il seguente:
«Art. 20-bis. (Disposizioni in materia di informatizzazione del
processo contabile). - 1. L'articolo 43, comma 2, del decreto-legge
24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11
agosto 2014, n. 114, e' sostituito dal seguente:
"2. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui
agli articoli 16, 16-ter, 16-quater, 16-decies e 16-undecies del
decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e successive modificazioni, in
base alle indicazioni tecniche, operative e temporali stabilite con i
decreti di cui al comma 1 del presente articolo"».

L'articolo 21 e' sostituito dal seguente:
«Art. 21. (Disposizioni in materia di fondo per l'efficienza
della giustizia). - 1. All'articolo 1, comma 425, della legge 23
dicembre 2014, n. 190, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi:
"Il Ministero della giustizia, in aggiunta alle procedure di cui al
presente comma e con le medesime modalita', acquisisce, a valere sul
fondo istituito ai sensi del comma 96, un contingente massimo di
2.000 unita' di personale amministrativo proveniente dagli enti di
area vasta, di cui 1.000 nel corso dell'anno 2016 e 1.000 nel corso
dell'anno 2017, da inquadrare nel ruolo dell'amministrazione
giudiziaria. Attesa l'urgenza e in deroga alle clausole dei contratti
o accordi collettivi nazionali, la procedura di acquisizione di
personale di cui al presente comma ha carattere prioritario su ogni
altra procedura di trasferimento all'interno dell'amministrazione
della giustizia."».

Nel titolo IV, dopo l'articolo 21 sono aggiunti i seguenti:
«Art. 21-bis. (Incentivi fiscali alla
degiurisdizionalizzazione). - 1. In via sperimentale, alle parti che
corrispondono o che hanno corrisposto nell'anno 2015 il compenso agli
avvocati abilitati ad assisterli nel procedimento di negoziazione
assistita ai sensi del capo II del decreto-legge 12 settembre 2014,
n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014,
n. 162, nonche' alle parti che corrispondono o che hanno corrisposto,
nel medesimo periodo, il compenso agli arbitri nel procedimento di
cui al capo I del medesimo decreto, e' riconosciuto, in caso di
successo della negoziazione, ovvero di conclusione dell'arbitrato con
lodo, un credito di imposta commisurato al compenso fino a
concorrenza di 250 euro, nel limite di spesa di 5 milioni di euro per
l'anno 2016.
2. Con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, sono stabiliti le modalita' e la documentazione da
esibire a corredo della richiesta del credito di imposta e i
controlli sull'autenticita' della stessa.
3. Il Ministero della giustizia comunica all'interessato, entro
il 30 aprile dell'anno 2016, l'importo del credito di imposta
effettivamente spettante in relazione a ciascuno dei procedimenti di
cui ai capi I e II del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132,
convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162,
determinato in misura proporzionale alle risorse stanziate e
trasmette, in via telematica, all'Agenzia delle entrate, l'elenco dei
beneficiari e i relativi importi a ciascuno comunicati.
4. Il credito di imposta deve essere indicato nella dichiarazione
dei redditi per l'anno 2015 ed e' utilizzabile a decorrere dalla data
di ricevimento della comunicazione di cui al comma 3 del presente
articolo, in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni,
nonche', da parte delle persone fisiche non titolari di redditi di
impresa o di lavoro autonomo, in diminuzione delle imposte sui
redditi. Il credito di imposta non da' luogo a rimborso e non
concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui
redditi, ne' del valore della produzione netta ai fini dell'imposta
regionale sulle attivita' produttive e non rileva ai fini del
rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico
delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.
5. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo,
pari a 5 milioni di euro per l'anno 2016, si provvede mediante
corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 96,
della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
6. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 21-ter. (Disposizioni relative ai soggetti che hanno
completato il tirocinio formativo di cui all'articolo 37, comma 11,
del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111). - 1. Il comma
1-bis dell'articolo 50 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, e'
sostituito dai seguenti:
"1-bis. Con decreto del Ministro della giustizia, da adottare
di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono
determinati il numero e i criteri per l'individuazione dei soggetti
che hanno svolto il periodo di perfezionamento di cui all'articolo
37, comma 11, del decreto- [ . . . ]

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