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Scheda Normativa

Legge regionale 18/03/1977 n. 10

(Gazzetta regionale 23/03/1977 n. 12)

Regione Sicilia - Norme in materia di edilizia pubblica residenziale e istituzione del Consorzio regionale tra gli istituti autonomi per le case popolari della Sicilia.

L'Assemblea Regionale ha approvato
Il Presidente regionale promulga


ARTICOLO 1

Attività programmatoria
Entro il 30 giugno di ogni anno, l' Assessore regionale
per i lavori pubblici sottopone alla competente Commissione
legislativa dell' Assemblea regionale, per il parere,
le indicazioni delle esigenze prioritarie in materia
di edilizia economica e popolare da trasmettere al Comitato
per la edilizia residenziale di cui al terzo comma
dell' art. 3 della legge 22 ottobre 1971, n. 865.
Entro il 30 dicembre di ogni anno l' Assessore regionale
per i lavori pubblici sottopone alla competente
Commissione legislativa, per un parere vincolante, il
programma delle localizzazioni di cui al sesto comma
dell' art. 3 della legge 22 ottobre 1971, n. 865.
Parimenti entro il 30 dicembre di ogni anno l' Assessore
regionale per i lavori pubblici sottopone alla competente
Commissione legislativa, per un parere vincolante,
le indicazioni di priorità relative alle richieste
di finanziamento per opere di urbanizzazione di cui all'
art. 45 della legge 22 ottobre 1971, n. 865.



ARTICOLO 2

Comunicazioni
L' Assessore regionale per i lavori pubblici comunica
alla competente Commissione legislativa dell' Assemblea
regionale gli adempimenti relativi ai decreti del Presidente
della Repubblica n. 1035 e n. 1036 del 30 dicembre
1972, esclusi quelli riguardanti la materia dell' espropriazione
per pubblica utilità e dell' occupazione di
urgenza.



ARTICOLO 3

Riserva di alloggi
La riserva di un' aliquota di alloggi in deroga ai programmi
di intervento già approvati di cui al primo comma
dell' art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica
n. 1035 del 30 dicembre 1972, viene stabilita dallo
Assessore regionale per i lavori pubblici, previo parere
della competente Commissione legislativa dell' Assemblea
regionale.



ARTICOLO 4

Consigli di amministrazione
L' iniziativa per la costituzione dei consigli di amministrazione
degli istituti autonomi per le case popolari
spetta all' Assessore regionale per i lavori pubblici.
Se il Consiglio provinciale non provvede alla elezione
dei membri previsti dal n. 1 dell' art. 6 della legge 22 ottobre
1971, n. 865, entro 60 giorni dalla richiesta formulata
dall' Assessore regionale per i lavori pubblici,
questi, nei dieci giorni successivi, ne dà comunicazione
all' Assemblea regionale siciliana, la quale vi provvede in
via sostitutiva.
Scaduti 30 giorni dalla richiesta formulata dall' Assessore
regionale per i lavori pubblici, senza che le amministrazioni,
le organizzazioni e le associazioni previste
dai numeri da 2 a 6 dell' art. 6 della legge 22 ottobre 1971,
n. 865, abbiano provveduto alle designazioni e alle proposte
di loro competenza, si procede ugualmente alla
costituzione del consiglio di amministrazione degli istituti
autonomi per le case popolari sulla base delle sole
proposte e designazioni pervenute.
Allorchè la Giunta provinciale od il Consiglio provinciale
non provvedono rispettivamente alla nomina od
alla elezione di loro competenza dei membri di cui ai
numeri 4, 5 e 6 dell' art. 6 soprarichiamato entro 60
giorni dalle proposte formulate dalle organizzazioni
e dalle associazioni ivi previste, vi provvede sostitutivamente
l' Assessore regionale per i lavori pubblici.
L' elezione dei tre membri di cui al precedente secondo
comma avviene con voto limitato a due.
La stessa procedura si applica per l' elezione da parte
dell' Assemblea regionale siciliana prevista dal precedente
secondo comma.
I provvedimenti di elezione e di nomina del Consiglio
provinciale e della Giunta provinciale di cui ai precedenti
commi 2 e 4 non hanno più effetto allorchè siano
già intervenute la elezione o le nomine sostitutive
da parte dell' Assemblea regionale o dell' Assessore regionale
per i lavori pubblici.
Il consiglio di amministrazione degli istituti autonomi
per le case popolari è validamente costituito con
la nomina di almeno 6 componenti.
Il consiglio suddetto viene integrato successivamente
con la nomina dei membri mancanti.
Il consiglio di amministrazione degli istituti autonomi
per le case popolari è costituito con decreto del
Presidente della Regione.



ARTICOLO 5

Collegio sindacale
Nel caso in cui il Consiglio provinciale non provveda
alla nomina del sindaco di propria competenza, di cui
alla lett. a dell' art. 6 della legge 22 ottobre 1971, n. 865,
entro 60 giorni dalla richiesta formulata dall' Assessore
regionale per i lavori pubblici, vi provvede sostitutivamente
lo stesso Assessore.
Il provvedimento di nomina del Consiglio provinciale
non ha più effetto allorchè sia già intervenuta la nomina
sostitutiva da parte dell' Assessore regionale per i lavori
pubblici.
Il collegio sindacale degli istituti autonomi per le
case popolari è integrato da un dirigente del ruolo tecnico
della Ragioneria generale della Regione e viene costituito
con decreto del Presidente della Regione.
In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente
del collegio.



ARTICOLO 6

Relazioni annuali
Gli istituti autonomi per le case popolari e il Consorzio
di cui al successivo art. 7 sono tenuti a presentare
ogni anno all' Assessore regionale per i lavori pubblici
una relazione sulla loro attività e sulla loro situazione
finanziaria.
Tali relazioni sono trasmesse all' Assemblea regionale.



ARTICOLO 7

Costituzione, natura e funzione
del Consorzio
E' costituito, con sede in Palermo, il Consorzio regionale
fra gli istituti autonomi per le case popolari della
Sicilia.
Il Consorzio ha personalità giuridica di diritto pubblico.
Il Consorzio, oltre a quanto previsto dall' art. 8 del
decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre
1972, n. 1036, svolge attività di promozione, indirizzo e
coordinamento dell' intervento pubblico nell' edilizia residenziale,
secondo le direttive impartite dalla Giunta
regionale, su proposta dell' Assessore regionale per i lavori
pubblici.


ARTICOLO 8

Compiti del Consorzio
Compete al Consorzio:
a) emanare direttive circa il coordinamento e l' integrazione,
sia sul piano programmatico che sul piano
operativo e procedurale, dell' attività degli istituti autonomi
per le case popolari;
b) promuovere studi per nuove soluzioni progettuali
e sperimentare, anche attraverso apposite intese
con enti similari e istituti universitari, sistemi, tecniche
ed elementi costruttivi;
c) svolgere per conto degli istituti consorziati e
d' intesa coi medesimi quei servizi che più razionalmente
ed economicamente possono essere espletati a livello
centralizzato, come rilevamenti, statistiche, elaborazione
dati;
d) prestare la propria assistenza e consulenza tecnica,
giuridica ed amministrativa agli enti e soggetti
operanti nel settore, che ne facciano richiesta, e procedere,
anche per loro conto, a verifiche tecniche ed economiche,
prove, consulenze tecniche e specialistiche per
strutture e impianti, avvalendosi all' uopo, ove occorra,
di uffici ed organismi specializzati;
e) studiare i problemi di carattere generale, giuridici,
amministrativi, tecnici, sociali, economici e creditizi
dell' edilizia residenziale, in rapporto alla situazione
della Regione, con particolare riferimento alla puntuale
e coordinata interpretazione ed applicazione delle leggi;
f) curare la realizzazione dei particolari programmi
di edilizia residenziale pubblica che presentano caratteristiche
innovative o attraverso i quali sia possibile
ed opportuno procedere a verifiche di normative e
procedure a tal uopo predisposte per il successivo impiego
in programmi analoghi, quali quelli di restauro,
ristrutturazione e risanamento di complessi edilizi compresi
nei centri storici e che comunque per la loro importanza
tecnico - economica richiedono una particolare
struttura organizzativa;
g) unificare a livello regionale i capitolati speciali
di appalto degli istituti autonomi per le case popolari,
anche al fine di favorire la standardizzazione degli elementi
atta a favorire l' edilizia industrializzata.
Il Consorzio inoltre:
1) cura il rilevamento dei dati occorrenti per identificare
le esigenze in materia di edilizia residenziale e
le relative priorità ;
2) formula agli organi competenti della Regione
proposte in ordine alla destinazione ed alla localizzazione
delle risorse finanziarie riservate all' edilizia residenziale
pubblica, secondo programmi coordinati con la programmazione
regionale e con gli indirizzi regionali di
assetto del territorio;
3) unifica a livello regionale, su richiesta della Regione
ed in base ad apposita convenzione, gli schedari
provinciali degli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale
pubblica, ai sensi dell' art. 14 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 1035 del 30 dicembre
1972, e ne cura la conservazione e l' aggiornamento;
4) programma ed attua il servizio sociale di cui all'
art. 14 della legge 14 febbraio 1963, n. 60;
5) svolge gli altri compiti che la Regione ritenga
di affidare al Consorzio.



ARTICOLO 9

Vigilanza
Il Consorzio è dotato di autonomia decisionale, amministrativa
e contabile nei limiti previsti dalla presente
legge.
La vigilanza sull' attività e sul funzionamento del Consorzio
è esercitata dall' Assessore regionale per i lavori
pubblici.



ARTICOLO 10

Organi del Consorzio
Sono organi del Consorzio:
a) il consiglio di amministrazione;
b) il comitato esecutivo;
c) il comitato tecnico;
d) il presidente;
e) il collegio sindacale.



ARTICOLO 11

Consiglio di amministrazione
Il consiglio di amministrazione del Consorzio viene
nominato con decreto del Presidente della Regione previa
deliberazione della Giunta regionale ed è composto:
a) dai presidenti degli istituti consorziati, che possono
farsi sostituire, salvo quanto previsto dal secondo
comma del presente articolo, da loro delegati, scelti fra
i componenti i consigli di amministrazione dei rispettivi
istituti;
b) da altrettanti rappresentanti della Regione eletti
dall' Assemblea regionale, con voto limitato a uno;
c) da un dirigente dell' Assessorato regionale dei
lavori pubblici e da un dirigente dell' Assessorato regionale
dello sviluppo economico;
d) da un rappresentante del Ministero dei lavori
pubblici;
e) da un rappresentante del Ministero del lavoro e
della previdenza sociale;
f) da due rappresentanti, un ingegnere ed un architetto,
scelti dall' Assessore regionale per i lavori pubblici
su designazione degli organi professionali;
g) da un rappresentante degli assegnatari degli alloggi
economici e popolari, scelto dall' Assessore regionale
per i lavori pubblici su una terna proposta dalle associazioni
degli assegnatari;
h) da tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali
maggiormente rappresentative;
i) da un rappresentante delle organizzazioni sindacali
dei lavoratori autonomi maggiormente rappresentative,
scelto dall' Assessore per i lavori pubblici, su una
terna proposta dalle organizzazioni medesime.
Il presidente ed il vice presidente sono nominati con
la procedura prevista dal primo comma e sono scelti fra
i componenti di cui alle precedenti lettere a e b.
Il consiglio di amministrazione è presieduto dal presidente
del Consorzio, o, in caso di assenza o impedimento,
dal vice presidente.
Le funzioni di segretario del consiglio di amministrazione
spettano al direttore generale del Consorzio.



ARTICOLO 12

Riunioni del consiglio di amministrazione
Il consiglio di amministrazione si riunisce entro i
mesi di ottobre e di maggio di ciascun anno per approvare,
rispettivamente, il bilancio di previsione ed il
conto consuntivo del Consorzio; si riunisce, inoltre, ogni
qual volta il presidente lo ritenga opportuno, ovvero ne
faccia richiesta almeno un terzo dei componenti il consiglio
di amministrazione.
Gli avvisi di convocazione sono spediti con lettera
raccomandata almeno sei giorni prima di quello fissato
per la riunione e devono indicare il luogo, il giorno e
l' ora della medesima, nonchè gli argomenti da trattare.
In caso di urgenza, riconosciuta poi tale nel corso
della riunione, la convocazione può essere fatta con
preavviso telegrafico di due giorni.
Le riunioni sono valide se è presente la metà più uno
dei componenti del consiglio.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti
dei presenti; a parità di voti prevale il voto del presidente
della seduta.



ARTICOLO 13

Compiti del consiglio di amministrazione
Spetta al consiglio di amministrazione deliberare
in ordine alla definizione ed all' attuazione delle scelte
programmatiche e degli indirizzi generali dell' attività
del Consorzio ed in ordine alla sua struttura tecnico -
amministrativa; compete inoltre al consiglio di amministrazione
deliberare in ordine alla gestione patrimoniale
ed all' amministrazione dell' ente.
In particolare il consiglio di amministrazione:
a) approva i bilanci di previsione;
b) approva i conti consuntivi;
c) delibera l' organico e la struttura degli uffici, nonchè
le norme relative all' assunzione ed al trattamento
economico del personale;
d) delibera in ordine alla costituzione di comitati
e gruppi di studio e di lavoro, nonchè in ordine al conferimento
di incarichi ad esperti per l' esecuzione di
studi, ricerche, progetti di particolare rilievo ed alla
determinazione dei relativi compensi;
e) formula le proposte di destinazione e di localizzazione
di fondi di cui al n. 2 del precedente art. 8;
f) stabilisce i criteri per la determinazione dei
contributi ordinari a carico degli istituti consorziati e
dei contributi e compensi relativi alla prestazione di
servizi;
g) assume ogni deliberazione avente per oggetto
costituzione, modificazione o trasferimento di diritti reali
o di obbligazioni;
h) sceglie l' istituto di credito cui affidare i servizi
di cassa e di tesoreria;
i) autorizza l' esercizio di ogni azione giudiziaria attiva
e passiva, nonchè transazioni e arbitrati;
l) delibera in ordine all' assunzione di mutui e in
generale ad ogni operazione finanziaria, nonchè in ordine
ad ogni operazione ipotecaria, sia attiva che passiva;
m) assume ogni altra deliberazione occorrente per
l' attuazione delle finalità istituzionali del Consorzio.
Le deliberazioni di cui alle lettere a, b e c vengono
approvate con decreto dell' Assessore regionale per i
lavori pubblici, previo esame da parte della Ragioneria
generale della Regione e delibera della Giunta regionale
e previo parere della competente Commissione legislativa
dell' Assemblea regionale siciliana.
Le deliberazioni di cui alle lettere f, g ed l sono sottoposte
all' approvazione dell' Assessore regionale per i
lavori pubblici.
Le deliberazioni di cui al comma precedente si considerano
approvate e divengono esecutive se non vengono
sospese dall' Assessore entro venti giorni dalla data
del ricevimento da parte dell' Assessorato o se entro
venti giorni successivi alla sospensione non viene adottato
per violazione di legge, incompetenza o eccesso di
potere il provvedimento di annullamento.
Le deliberazioni non soggette ad approvazione sono
comunicate entro quindici giorni dalla loro adozione
all' Assessorato regionale dei lavori pubblici.



ARTICOLO 14

Comitato esecutivo
Il comitato esecutivo è composto dal presidente e
dal vice presidente del Consorzio e da altri cinque componenti
eletti nel proprio seno dal consiglio di amministrazione.
Il comitato esecutivo è presieduto dal presidente del
Consorzio e, in caso di sua assenza o impedimento, dal
vice presidente.
Il comitato esecutivo approva, sentito il parere del
comitato tecnico di cui al successivo art. 15, tutti gli atti
tecnico - amministrativi riferentesi agli interventi di cui
cura la realizzazione ed esercita le attribuzioni demandategli
dal consiglio di amministrazione tra quelle di
cui alle lettere f, g, h, i ed l.
Si applicano al Comitato esecutivo le disposizioni di
cui al quarto, quinto e sesto comma dell' art. 13.



ARTICOLO 15

Comitato tecnico
Il comitato tecnico è composto dal presidente del
Consorzio, o da un suo delegato, da un dirigente tecnico
dell' Assessorato regionale dei lavori pubblici, designato
dal competente Assessore, dall' Assessore per l' edilizia
o per l' urbanistica del comune interessato, dal direttore
tecnico dell' istituto autonomo case popolari territorialmente
competente, da due tecnici designati dalla Consulta
regionale degli ingegneri e architetti o dagli organi
che la sostituiranno, da un dirigente tecnico del
Consorzio, designato dal presidente del Consorzio.
Il comitato tecnico esercita nell' ambito del Consorzio
i compiti affidati alle commissioni di cui all' art. 63
della legge n. 865 del 22 ottobre 1971 per gli interventi
la cui realizzazione è curata dal Consorzio stesso ed
esprime parere su tutte le questioni tecniche di cui
all' art. 8.



ARTICOLO 16

Presidente
Il presidente:
a) ha la legale rappresentanza del Consorzio;
b) convoca e presiede il consiglio di amministrazione
e il comitato esecutivo, fissando l' ordine del giorno
delle singole riunioni;
c) attua le deliberazioni del consiglio di amministrazione
e del comitato esecutivo e vigila sulla esecuzione
delle medesime;
d) dispone in generale per tutto ciò che concerne
l' andamento ordinario della gestione del Consorzio.
In caso di assenza o di impedimento, il presidente è
sostituito dal vice presidente.



ARTICOLO 17

Collegio dei sindaci
Il collegio dei sindaci si compone di tre membri, nominati
con decreto del presidente della Regione e designati
come appresso:
a) un dirigente del ruolo tecnico della Ragioneria
generale della Regione, dal Presidente della Regione;
b) un funzionario del Ministero del tesoro, dal
Ministro del tesoro;
c) un dirigente del ruolo amministrativo in servizio
presso l' Assessorato regionale dei lavori pubblici, dall'
Assessore preposto al ramo.
Le funzioni di presidente del collegio dei sindaci sono
esercitate dal componente di cui alla lett. a.



ARTICOLO 18

Durata in carica degli organi consorziali
I componenti degli organi collegiali durano in carica
cinque anni e possono essere riconfermati.
Con la stessa procedura stabilita per la nomina, il
Presidente della Regione provvede entro trenta giorni
alla sostituzione dei singoli componenti gli organi collegiali
cessati dall' incarico per dimissioni o per altri
motivi.
In tal caso il componente nominato in sostituzione
di altro componente cessato dall' incarico, dura in carica
fino all' esaurimento del mandato del componente
sostituito.
Ai componenti degli o [ . . . ]

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