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24/07/2013
Umbria, in arrivo una nuova legge contro il rischio frane e calamità

Previste azioni per la mitigazione dei dissesti e la verifica degli interventi in fase di attuazione

Legge regionale 05/12/1978 n. 65

(Gazzetta regionale 13/12/1978 n. 52)

Regione Umbria - Norme per la esecuzione di opere di consolidamento abitati. Trasferimenti abitati e pronti interventi in caso di calamità pubbliche

Art. 1
Finalità.
La Regione dell'Umbria, in attuazione dei principi stabiliti dall'art. 17 dello Statuto, nel quadro di una politica di riassetto del territorio e di difesa del suolo, detta norme sul consolidamento e trasferimento di abitati colpiti o minacciati da movimenti franosi o dissesti idrogeologici e sul pronto intervento in caso di calamità pubbliche, assumendo a proprio carico le spese per i relativi interventi.

TITOLO I
Capo I - Consolidamento abitati

Art. 2
Gli interventi disciplinati nel presente capo sono disposti per assicurare normali condizioni di stabilità agli abitati colpiti o minacciati da movimenti franosi o dissesti idrogeologici.

Art. 3
I comuni formulano proposte di consolidamento di abitati, previa consultazione dei Consigli di circoscrizione interessati.
Le proposte sono trasmesse al Presidente della Giunta regionale corredate di un progetto di massima il quale comprende:
a) lo studio del fenomeno e del dissesto che interessa l'abitato e delle cause che lo hanno determinato, corredato di indagini geognostiche;
b) la delimitazione dell'area interessata comprensiva delle fasce di rispetto e l'indicazione delle prevedibili evoluzioni del fenomeno franoso;
c) l'indicazione delle tipologie, della consistenza e delle priorità degli interventi;
d) il preventivo di massima della spesa.
Le proposte devono essere inoltre corredate del parere della Comunità montana nel cui territorio è situato l'abitato interessato al consolidamento.

Art. 4
Il Consiglio regionale delibera sulle proposte dei comuni, tenuto conto:
a) della produttività e dell'economicità degli interventi;
b) della esigenza di assicurare condizioni di sicurezza ed abitabilità atte a favorire la permanenza delle popolazioni negli abitati interessati;
c) della salvaguardia delle caratteristiche storico-urbanistiche degli abitati da consolidare.
Alle aree interessate dal consolidamento si applicano le disposizioni di cui alla legge 2 febbraio 1974, n. 64.
Gli interventi per il consolidamento sono a totale carico della Regione.

Art. 5
Qualora si rendesse necessario apportare modifiche agli interventi di consolidamento già deliberati dal Consiglio regionale si procede ai sensi degli artt. 3 e 4 della presente legge.

Art. 6
Il Consiglio regionale entro il 31 gennaio di ogni anno, sulla base degli abitati dichiarati da consolidare e tenuto conto dell'entità e urgenza del complesso delle spese e dei lavori previsti per i singoli abitati, delibera, su proposta della Giunta regionale, gli interventi di consolidamento da ammettere a finanziamento nei limiti degli stanziamenti disposti in bilancio regionale.
Gli interventi sono realizzati dai comuni interessati per lotti organici, mediante progetti esecutivi predisposti ed approvati entro sei mesi dalla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del decreto di esternazione della delibera consiliare di cui al comma precedente.
Il parere di cui all'art. 1 della legge regionale 9 maggio 1977, n. 20, è obbligatorio sui progetti esecutivi di cui al comma precedente.
L'approvazione del progetto esecutivo equivale a dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità delle relative opere.
Qualora sia necessario procedere all'acquisizione di aree per la realizzazio [ . . . ]

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