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Scheda Normativa

Norme Correlate

Legge regionale 05/12/ 2013 n. 21

Regione Friuli Venezia Giulia - Disposizioni urgenti in materia di tutela ambientale, difesa e gestione del territorio, lavoro, diritto allo studio universitario, infrastrutture, lavori pubblici, edilizia e trasporti, funzione pubblicae autonomie locali, salute, attività economiche e affari economici e fiscali (SO n. 35)

Legge regionale 07/09/1990 n. 43

(Gazzetta regionale 10/09/1990 n. 109)

Regione Friuli Venezia Giulia - Ordinamento nella Regione Friuli - Venezia Giulia della valutazione di impatto ambientale.

Il Consiglio Regionale ha approvato
Il Presidente della Giunta Regionale
promulga la seguente legge:

CAPO I
Disposizioni generali

ARTICOLO 1

Finalità della legge
1. Con la presente legge la Regione Friuli - Venezia
Giulia disciplina, avvalendosi delle proprie competenze
statutarie, la valutazione di impatto ambientale( VIA),
anche in attuazione alla direttiva del Consiglio delle
Comunità europee del 27 giugno 1985 (85/ 337/ CEE) e
della normativa statale conseguente.


ARTICOLO 2

Contenuti della VIA
1. Per impatto ambientale si intende l' insieme degli
effetti diretti, indiretti, secondari, cumulativi, sinergici,
a breve, medio e lungo termine, permanenti e
temporanei, a piccola e grande distanza, positivi e negativi
indotti da in insieme o da singoli interventi sull'
ambiente.
2. La VIA è una procedure che viene attuata allo
scopo di proteggere e migliorare la qualità della vita,
di mantenere integra la capacità riproduttiva degli ecosistemi
e delle risorse, di salvaguardare la molteplicità
delle specie, di promuovere l' uso delle risorse rinnovabili,
di garantire l' uso plurimo delle risorse.
3. L' impatto ambientale è valutato in rapporto
agli effetti sull' uomo, la fauna, la vegetazione, il suolo
l' acqua, l' aria, il clima, il paesaggio, i beni materiali, il
patrimonio storico - culturale, l' ambiente socio -
economica e le loro interazioni reciproche al fine di
individuare, eliminare o comunque ridurre entro limiti
compatibili l' impatto ambientale degli interventi soggetti
alla disciplina della presente legge.

ARTICOLO 3

Partecipazione della Regione alla procedura
di cui all' articolo 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349
1. La Regione Friuli - Venezia Giulia partecipa alle
pronunce di compatibilità ambientale sui progetti di
opere individuate ai sensi dell' articolo 6 della legge
8 luglio 1986, n. 349.
2. A tal fine viene espresso dal Presidente della
Giunta regionale motivato parere, su deliberazione della
Giunta stessa, assunta su proposta dell' Assessore alla
programmazione. Nella deliberazione giuntale viene dato
atto dell' esame istruttorio compiuto, delle consultazioni
effettuate, dei pareri raccolti.
3. L' Amministrazione regionale è tenuta ad acquisire
il parere, altresì del Comune sul cui territorio è
prevista la collocazione dell' opere e degli altri Comuni
eventualmente interessati, individuati con deliberazione
della Giunta regionale. Tali pareri vengono espressi
con deliberazione consiliare entro trenta giorni dal ricevimento
delle richiesta della Regione; trascorso inutilmente
tale termine, i pareri sono considerati favorevoli.
4. In caso di dissenso regionale, la Regione chiede
agli organi statali competenti di essere sentita, ai sensi
dell' articolo 4 del DPR 15 gennaio 1987, n. 469.


ARTICOLO 4

Partecipazione dei cittadini alle procedure di VIA
1. La partecipazione dei cittadini alle procedure di
VIA costituisce un requisito essenziale delle procedure
medesime ed è finalizzata a:
a) informare e rendere partecipi i cittadini delle iniziative
e degli interventi proposti che interessino il
loro territorio e le loro condizioni di vita, assicurando
anche la conoscenza dei relativi progetti;
b) acquisire elementi di conoscenza e di valutazione
in funzione delle decisione finale;
c) definire ulteriori garanzie e misure di controllo e
di mitigazione.
2. L' autorità competente assicura l' adeguata e tempestiva
informazione e consultazione preventiva di enti,
associazioni e cittadini interessati in merito all' intevento
proposto, allo studio di impatto ambientale delle procedure
di VIA.
3. I costi dell' attività di informazione e di consultazione
svolta dagli enti locali ai sensi della presente
legge sono a carico del proponente la realizzazione
dell' opera fino alla concerrenza dello 0,50% del costo
totale dell' opera stessa.
4. Le modalità di quantificazione, erogazione ed
impiego degli importi dovuti agli enti locali interessati,
ai sensi del comma 3, sono stabilite dal regolamento
di esecuzione.


CAPO II
Campo di applicazione

ARTICOLO 5

Ambiti di applicazione
1. Sono sottoposti alla disciplina della presente
legge, secondo le procedure di cui al Capo III:
a) i progetti di legge e di regolamento aventi ad
oggetto materie di rilevanza ambientale o comunque
riguardanti l' assetto del territorio, la vegetazione, la
fauna ed altri beni ambientali, nonchè le proposte di
approvazione degli atti amministrativi della Regione a
contenuto programmatorio e pianificatorio aventi analogo
oggetto, per i quali si applicano le procedure di
cui al Capo III, Sezione I;
b) i progetti delle opere, e delle loro modifiche sostanziali
individuate secondo le categorie e le soglie di
cui all' articolo 6, ovvero localizzate nelle aree sensibili
come definite dall' articolo 7, nonchè , fino all' entrata
in vigore del regolamento di esecuzione, i progetti indicati
all' articolo 34, comma 3, per i quali si applica
la procedura di cui al Capo III, Sezione II.

ARTICOLO 6

Categorie e soglie
1. Le opere di cui all' articolo 5, comma 1, lettera
b), devono appartenere alle categorie indicate nel regolamento
di esecuzione e devono superare, ove previste
in relazione a ciascuna categoria, le soglie determinate
dal regolamento medesimo.

ARTICOLO 7

Aree sensibili
1. Ai fini dell' applicazione dell' articolo 5, comma
1, lettera b), sono condeirate aree sensibili quelle porzioni
di territorio dove sia riscontrata la presenza di
valori ambientali, una particolare fragilità dell' equilibrio
ecologico, ovvero una rilevante concentrazione di
attività e insediamenti che comportino già notevoli effetti
sull' ambiente.
2. Le aree sensibili sono individuate dal regolamento
di esecuzione, tenendo conto degli strumenti
urbanistici di adeguamento al Piano urbanistico regionale
e, per i Comuni non adeguati, del Piano urbanistico
regionale, nonchè egli strumenti della programmazione
economica e sociale, generale e di settore.
3. Il regolamento di esecuzione individua altresì le
categorie di opere localizzate nelle aree sensibili, diverse
da quelle già individuate ai sensi dell' articolo 6, che
siano rilevanti ai fini dell' applicazione dell' articolo 5,
comma 1, lettera b).
CAPO III
Disciplina procedurale
SEZIONE I
Progetti di legge e di regolamento, atti amministrativi
regionali a contenuto programmatorio e pianificatorio

ARTICOLO 8

Progetti di legge
1. All' atto della presentazione al Consiglio regionale,
i progetti di legge d' iniziativa giuntale di cui all'
articolo 5, comma 1, lettera a), devono essere accompagnati
da una relazione sui possibili effetti dell' applicazione
della legge sull' ambiente.
2. I progetti di legge di cui all' articolo 5, comma
1, lettera a), di iniziativa consiliare o popolare possono
essere accompagnati dalla relazione di cui al comma
1, per la cui relazione i proponenti avranno la facoltà
di avvalersi della collaborazione degli uffici regionali
competenti per materia.

ARTICOLO 9

Progetti di regolamento e atti amministrativi regionali
a contenuto programmatorio e pianificatorio
1. ALl' atto della presentazione alla Giunta regionale,
i progetti di regolamento di cui all' articolo 5, comma
1, lettera a), devono essere accompagnati da una
relazione sui possibili effetti dell' applicazione del regolamento
sull' ambiente.
2. Analoga relazione deve accompagnare, all' atto
della presentazione agli organi competenti, le proposte
di approvazione degli atti a contenuto programmatorio
e pianificatorio di cui all' articolo 5, comma 1, lettera
a).

CAPO III
Disciplina procedurale
SEZIONE II
Progetti di opere

ARTICOLO 10

Presentazione dello studio di impatto ambientale
1. Il soggetto proponente la realizzazione di un' opera
di cui all' articolo 5, comma 1, lettera b), prima
dell' inoltro del progetto alle autorità competenti a rilasciare
autorizzazione, concessioni, pareri, nulla - osta od
altri atti che consentono la realizzazione dell' opera
medesima, deve presentare all' Amministrazione regionale
uno studio di iimpatto ambientale redatto conforme
mente all' articolo 11.
2. Contestualmente alla presentazione dello studio,
il soggetto proponente provvede a far pubblicare su
un quotidiano locale diffuso nel territorio interessato e
su un quotidiano nazionale, l' annuncio dell' avvenuta
presentazione, con la specificazione dell' oggetto dell' opera,
del soggetto proponente, della localizzazione e
con una sommaria descrizione dell' opera medesima-

ARTICOLO 11

Disposizioni in ordine alla redazione degli studi
di impatto ambientale
1. Lo studio di impatto ambientale relativo ai
progetti di opere di cui all' articolo 5, comma 1, lettera
b), deve essere realizzato con obiettivi e a scala
coerenti con il livello di definizione del progetto in
esame.
2. Lo studio di impatto ambientale deve contenere
i seguenti elementi:
a) la descrizione analitica dello stato dei luoghi e dell'
ambiente;
b) la descrizione delle finalità dell' opera e dei motivi
della localizzazione prescelta rispetto ad eventuali
alternative;
c) la descrizione del progetto con particolare riferimento;
1) alle caratteristiche fisiche del suo insieme;
2) alle principali caratteristiche dei processi produttivi,
con l' indicazione della natura e quantità
dei materiali impiegati e del suolo occupato durante
le fasi di costruzione ed esercizio;
3) alla qualità e quantità dei rsidui ed emissioni
previsti, nel rispetto della normativa vigente, relativamente
all' inquinamento delle acque, dell' aria, del
suolo, da rumore, vibrazioni, luce, calore, radiazioni,
rischio di incendi, risultanti dall' opera progettata;
4) alla qualità e quantità dei materiali in ingresso
e in uscita dagli impianti e alla specificazione dei
mezzi di trasporto previsti;
5) ai tempi di realizzazione dell' opera;
d) la descrizione, stima e valutazione delle principali
alternative progettuali, con indicazione delle determinanti
ragioni della scelta sotto il profilo dell' impatto
ambientale;
e) la descrizione delle componenti dell' ambiente potenzialmente
soggetto all' impatto dell' opera progettata,
con particolare riferimento alla popolazione,
alla fauna, alla vegetazione, al suolo, all' acqua, all'
aria, agli elementi climatici, ai beni storico -
culturali e ambientali, ai fattori socio - economici ed
all' interazione tra essi;
f) l' identificazione degli impatti e delle loro interazioni
dovuti alla realizzazione, gestione e abbandono
dell' opera e delle sue alternative per quanto riguarda:
1) il prelievo e l' utilizzo di risorse naturali;
2) l' emissione di inquinanti, la creazione di sostanze
nocive, lo smaltimento di rifiuti, il verificarsi
di incidenti;
g) la descrizione delle misure previste per evitare, ridurre
o compensare i rilevanti effetti negativi dell'
opera sull' ambiente, e dei sistemi di monitoraggio
previsti;
h) la prospettazione del rapporto tra costi preventivati
e benefici stimati;
i) una descrizione dei dati e delle metodologie utilizzate;
l) l' indicazione delle eventuali difficoltà , quali inadeguatezza
ei dati di base, incertezza dei metodi, lacune
tecniche o mancanza di conoscenze, incontrate
nella redazione dello studio;
m) un riassunto, di agevole interpretazione e riproduzione,
delle informazioni trasmesse, corredato dagli
elaborati grafici essenziali.
3. Ai fini della predisposizione dello studio, gli
estensori del medesimo hanno diritto di accesso alle
informazione disponibili presso gli uffici della pubblica
amministrazione in conformità all' articolo 14 della legge
8 luglio 1986, n. 349.
4. Il regolamento di esecuzione determina ulteriori
elementi propri dello studio di impatto ambientale per
ciascuna categoria di opere, tenendo conto altresì di
quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 27 dicembre 1988, recante norme
tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale
e la formazione del giudizio di compatibilità
di cui all' articolo 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349.


ARTICOLO 12

Esame preliminare ed eventuale integrazione
dello studio
1. Entro 30 giorni dalla presentazione dello studio,
l' Amministrazione regionale provvede ad un esame
preliminare dello studio medesimo e può disporre
al proponente, con ordinanza del Presidente della
Giunta regionale, l' integrazione dello studio con gli
elementi informativi e valutativi mancanti o incompleti.
2. L' adozione dell' ordinanza interrompe il termine
per l' esame preliminare; il nuovo termini decorre dalla
presentazione degli elementi integrativi richiesti.

ARTICOLO 13

Individuazione delle autorità
e del pubblico interessato
1. Entro lo stesso termine di cui all' articolo 12, il
Presidente della Giunta regionale, con provvedimento
da pubblicare sul Bollettino Ufficiale della Regione, individua
le autorità e il pubblico interessato all' opera
proposta. Il provvedimento deve altresì fare menzione
delle forme di pubblicità dello studio, di cui al successivo
articolo 14, comma 1.
2. Sono autorità interessate all' opera proposta:
a) la Provincia e i Comuni il cui territorio è interessato
dalla realizzazione dell' opera;
b) gli enti ed organi, competenti a rilasciare concessioni,
autorizzazioni, pareri, nulla - osta ed altri atti
che consentono la realizzazione dell' opera e riguardanti
le seguenti materie:
1) la tutela dell' ambiente dagli inquinamenti;
2) tutela del paesaggio;
3) difesa del suolo, vincolo idrogeologico e forestale;
4) igiene e sanità .
3. per il pubblico interessato all' opera proposta si
intende:
a) gli enti, le associazioni, i comitati esponenziali
di categorie o interessi collettivi coinvolti dalla realizzazione
dell' opera ed in particolare le associazioni di
protezione ambientale individuate ai sensi dell' articolo
13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, ed operanti nella
regione, semprechè sia pervenuta istanza all' Amministrazione
regionale entro 15 giorni dalla pubblicazione
del primo degli annunci di cui all' articolo 10, comma
2;
b) i cittadini, singoli od associati, che siano residenti
nei comuni di cui al comma 2. ettera a), e abbiano
un interesse inerente alla realizzazione dell' opera,
semprechè sia pervenuta istanza entro il termine di
cui alla lettera a) del presente comma.

ARTICOLO 14

Pubblicita dello studio di impatto ambientale
1. Contestulamente alla pubblicazione sul Bolletti
no ufficiale della Regione del provvedimento di cui
all' articolo 13, comma 1, l' Amministrazione regionale provvede a:
a) depositare presso i propri uffici competenti e
presso la segreteria dei Comuni d cui all' articolo 13,
comma 2, lettera a), copia dello studio di impatto ambientale,
corredato dagli elaborati previsti dal regolamento
di esecuzione, per la durata di 15 giorni consecutivi
durante i quali chiunque ha facoltà di prenderne
visione;
b) inviare ai soggetti di cui all' articolo 13, comma
2, e comma 3, lettera a), copia dello studio.
2. Un congruo numero dei riassunti di cui all' articolo
11, comma 2, lettera m), viene messo, a cura dell'
Amministrazione regionale, a disposizione del pubblico
interessato. Chiunque può richiedere ed ottenere il
rilascio di copie o di estratti dello studio, dietro rimborso
delle spese di riproduzione; il regolamento di
esecuzione può prevedere particolari forme di agevolazione
per il rilascio di copie ai cittadini di cui all' articolo
13, comma 3, lettera b).

ARTICOLO 15

Consultazione delle autorità interessate
1. Entro il termine perentorio di 30 giorni dalla
pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del
provvedimento di cui all' articolo 13, comma 1, può
essere richiesto, nelle forme previste dagli Statuti dei
Comuni, che sullo studio si esprimano i Consiglio dei
Comuni di cui all' articolo 13, comma 2, lettera a).
Analoga richiesta può esser avanzata alla Presidenza
del Consiglio regionale da almeno un quarto dei Consiglieri
regionali. In tal caso i Consigli interessati sono
convocati entro 15 giorni dalla richiesta. il Verbale
della relativa seduta è trasmesso all' Amministrazione
regionale e di esso è fatta menzione nel rapporto di
cui all' articolo 18.
2. Entro lo stesso termine perentorio di cui al
comma 1 le autorità interessate di cui all' articolo 13,
comma2, sprimono all' Amministrazione regionale parere
sull' opera proposta.

ARTICOLO 16

Consultazione del pubblico interessato
1. Fino alla scadenza del termine perentorio di 30
giorni dalla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della
Regione del provvedimento di cui all' articolo 13, comma
1, possono essere presentate all' Amministrazione
regionale osservazioni, istanze, pareri da parte del pubblico
interessato.
2. Entro lo stesso termine di cui al comma 1,
l' Amministrazione regionale promuove la convocazione
di audizioni pubbliche quando ricorrano le condizioni
previste dal regolamento di esecuzione. Le audizioni
sono presiedute dal Sindaco del Comune interessato o
da un suo delegato e si svolgono secondo le modalità
previste dal regolamento di esecuzione. dell' esito dell'
audizione il Sindaco dà comunicazione all' Amministrazione
regionale entro cinque giorni dallo svolgimento
della medesima.
3. Gli enti locali interessati possono promuovere
ulteriori ed autonome forme di informazione e consultazione
rispetto a quelle previste ai commi precedenti
al fine di conseguire le finalità di cui all' articolo 4.

ARTICOLO 17

Parere del Comitato tecnico regionale
1. Entro 30 giorni dalla scadere del termine di
cui agli articoli 15 e 16, il Comitato tecnico regionale
( CTR) esprime parere sull' impatto ambientale dell' opera
proposta.
2. Il parere deve essere motivato e può proporre
prescrizioni in ordine all' adozione di eventuali alternative
al progetto proposto ovvero di misure di mitigazione
e di monitoraggio da osservare durante l' esecuzione
dei lavori o l' esercizio dell' opera proposta.

ARTICOLO 18

Rapporto finale
1. L' ufficio competente all' istruttoria del progetto,
entro 10 giorni dall' espressione del parere da parte del
CTR, redige un rapporto finale, ilustrativo dell' istruttoria
compiuta, e lo trasmette all' organo competente
all' adozione del provvedimento conclusivo.

ARTICOLO 19

Provvedimento di VIA
1. Il Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione
della Giunta stessa, successivamente alla trasmissione
del rapporto di cui all' articolo 18, si pronuncia
sull' impatto ambientale dell' opera proposta; con
lo stesso provvedimento può dettare prescrizioni in ordine
al' adozione di alternative al progetto proposto o
di misure di mitigazione o di monitoraggio da osservarsi
durante l' esecuzione dei lavori o l' esercizio dell'
opera prevista. Contestualmente il provvedimento
considera le osservazioni, istanze e pareri presentati ai
sensi dell' articolo 16, comma 1, esprimendosi sugli
stessi singolarmente o per gruppi.
2. Il provvedimento di cui al comma 1 è notificato
al proponente il progetto e pubblicato sul Bollettino
Ufficiale della Regione e viene trasmesso ai Comuni
interessati per l' affissione all' albo pretorio per un
periodo di 7 giorni consecutivi. Un estratto del medesimo
provvedimento viene fatto pubblicare nelle forme
di cui all' articolo 10, comma 2.

ARTICOLO 20

Effetti del provvedimento
1. Il provvedimento di cui all' articolo 19:
a) obbliga il soggetto proponente a confermare il
progetto al contenuto dispositivo del provvedimento,
ad adottare le misure di mitigazione e monitoraggio
eventualmente prescritte ed a trasmette all' Amministrazione
regionale i dati risultanti la pronuncia sull' impatto
ambientale dell' opera sia negativa, il porponente non
può procedere alla realizzazione del progetto;
b) sostituisce gli atti e i provvedimenti riguardanti
le materie di cui all' articolo 13, comma 2, lettera b),
di competenza di autorità regionali, provinciali e comunali
consultate in fase istruttoria;
c) ha effetti vincolanti nei confronti delle autorità
competenti a rilasciare atti e provvedimenti che consentono
la realizzazione dell' opera, fatti salvi i poteri
delle autorità statali eventualmente competenti in materia.

CAPO IV
Sanzioni e vigilanza

ARTICOLO 21

Sanzioni e vigilanza sulla costruzione
e l' esercizio delle opere
1. L' Amministrazione regionale vigila sulla puntiale
osservanza del contenuto e delle prescrizioni dei
provvedimenti adottati in base alla presente legge.
2. Qualora, durante la costruzione e l' esercizio
delle opere soggette alla VIA, vengano accertate violazioni
alle disposizioni della presente legge o ai contenuti
e alle prescrizioni dei provvedimenti adottati in
base alla legge medesima, ovvero variazioni al progetto
che possano comportare significativi mutamenti dell'
impatto ambientale, il Presidente della Giunta regionale
ordina l' adeguamento dell' opera o delle modalità
di esercizio delle medesima; dispone altresì ; ove necessario,
la sospensione dei lavori o l' interruzione dell' esercizio.
3. Qualora dalle violazioni accertate siano derivate
significative variazioni dell' impatto ambientale, il Presidente
della Giunta regionale ordina il ripristino dello
stato dei luoghi o, in alternativa, l' adozione delle misure
necessarie per la rimozione delle conseguenze negative
sull' ambiente prodotte dalle violazioni medesime.

CAPO V
Organi ed uffici regionali

ARTICOLO 22

Comitato tecnico regionale
1. Il CTR di cui all' articolo 26 e seguenti della
legge regionale 31 ottobre 1986, n. 46, assolve le funzioni
di organo di consulenza tecnica dell' Amministrazione
regionale nelle materie disciplinate dalla presente
legge.
2. In particolare spetta al CTR:
a) formulare i pareri di cui all' articolo 17;
b) esprimere parere sullo schema di regolamento di
esecuzione della presente legge;
c) pronunciarsi sull' elaborazione delle guide metodologiche
per la stesura degli studi di impatto ambientale;
d) pronunciarsi sull' adozione di criteri e direttive per
l' attuazione della presente legge, ed in particolare
per l' esame preliminare degli studi di impatto ambientale
e la gestione degli strumenti informativi
di cui all' articolo 28.
3. Le funzioni di cui ai commi 1 e 2 sono esercitate,
in relazione alle questioni trattate, dalle singole
Sezioni in cui esso si articola, ovvero, per temi di in
teresse comune, con riunione congiunte.
4. Quando il Comitato si riunisce, a Sezioni singole
o congiunte, per l' assolvimento delle funzion di
cui ai commi 1 e 2, la sua composizione viene integrata:
a) il Direttore regionale della programmazione;
b) l' Avvocato della Regione;
c) cinque esperti in materia ambientale designati dalla
Giunta regionale sentite le associazioni di protezione
ambientale individuate ai sensi dell' articolo 13
della legge n. 349 del 1986 ed operanti nella regione;
d) il Soprintendente ai beni ambientali, architettonici,
archeologici, artistici, storici per il Friuli - Venezia
Giulia.

ARTICOLO 23

Commissione tecnico - consultiva per la valutazione
di impatto ambientale
1. Presso l' Ufficio di piano è istituita la Commissione
tecnico - consultiva per la valutazione di impatto
ambientale, con lo scopo di assistere l' Amministrazione
regionale nelle materie disciplinate dalla presente
legge.
2. La Commissione è così composta:
a) l' Assessore regionale all' Ufficio di piano, che la
presiede;
b) il Direttore regionale della programmazione, con
funzioni di Vicepresidente;
c) l' Avvocato della Regione;
d) i Direttori regionali dell' ambiente, della pianificazione
territoriale e dell' igiene e sanità , ovvero i loro
rappresentanti;
e) il Direttore del Servizio delle analisi dei progetti
che svolge pure le funzioni di segretario;
f) il Soprintendente ai beni ambientali, architettonici,
archeologici, artistici, storici per il Friuli - Venezia
Giulia;
g) cinque esperti in materia ambientale designati dalla
Giunta regionale sentite le associazioni di protezione
ambientale individuate ai sensi dell' articolo 13
della legge n. 349 del 1986 e operanti nella regione.
3. Le riunioni della Commissione sono valide con
la presenza della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni
sono validamente adottate con il voto della
maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il
voto del Presidente.
4. Ai componenti della Commissione competono i
compensi previsti dalla vigente legislazione regionale.
5. La Commissione è costituita con decreto del
Presidente della Giunta regionale e dura in carico tre
anni. Con lo stesso decreto vengono nominati i componenti
supplenti.

ARTICOLO 24

Uffici regionali competenti
Integrazioni alla legge regionale 1 marzo 1988, n. 7
1. Al' articolo 69, comma 2, della legge regionale
1 marzo 1988, n. 7, dopo la lettera h), e agiunta la
seguente:
<< i) cura le attribuzioni della Regione concernenti la
valutazione di impatto ambientale ed il coordinamento
dell' attività regionale in materia con quella dello Stato
e degli enti locali. >>.
1. Al' articolo 69, comma 2, della legge regionale
1 marzo 1988, n. 7, dopo la lettera h), e agiunta la
seguente:
<< i) cura le attribuzioni della Regione concernenti la
valutazione di impatto ambientale ed il coordinamento
dell' attività regionale in materia con quella dello Stato
e degli enti locali. >>.

1. Al' articolo 69, comma 2, della legge regionale
1 marzo 1988, n. 7, dopo la lettera h), e agiunta la
seguente:
<< i) cura le attribuzioni della Regione concernenti la
valutazione di impatto ambientale ed il coordinamento
dell' attività regionale in mat [ . . . ]

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