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Scheda Normativa

Norme Correlate

Legge regionale 02/03/ 2004 n. 7

Regione Basilicata - Ulteriori modifiche ed integrazioni alla legge regionale 21.1.1997 n. 7 — Norme sul superamento e sulla eliminazione delle barriere architettoniche

Legge regionale 21/01/1997 n. 7

(Gazzetta regionale 22/01/1997 n. 4)

Regione Basilicata - Norme sul superamento e sulla eliminazione delle barriere architettoniche.

Il Consiglio Regionale ha approvato.
Il Commissario del Governo ha apposto
il visto.
Il Presidente della Giunta Regionale
promulga la seguente legge:




ARTICOLO 1

Finalità
1. La presente legge contribuisce a realizzare
la piena utilizzazione di un ambiente costruito,
rispondente alle esigenze di tutti i cittadini
indipendentemente dall' età e caratteristiche
psico - fisiche al fine di garantire l' esercizio autonomo
di ogni attività del vivere.
2. Per ambiente costruito, ai fini della presente
legge, si intende l' insieme degli edifici e
degli spazi architettonici ed urbanistici nonchè
le relative pertinenze ed infrastrutture.

ARTICOLO 2

Ambito di applicazione
Le disposizioni della presente legge sono
volte all' eliminazione delle barriere architettoniche
attraverso:
a) la disciplina edilizia delle nuove costruzioni,
delle ristrutturazioni, degli spazi aperti al
pubblico e di ogni altra attività edilizia;
b) gli interventi finanziari per l' eliminazione
delle barriere architettoniche negli edifici
pubblici ed aperti al pubblico esistenti, di proprietà
dell' Amministrazione regionale, degli
Enti Locali o delle Aziende Sanitarie Locali;
c) gli interventi finanziari per l' eliminazione
delle barriere architettoniche negli edifici
esistenti, di proprietà di privati:
d) interventi finanziari per l' acquisto di
strumenti informatici e tecnologicamente avanzati.




ARTICOLO 3

Coordinamento con le norme edilizie
Le disposizioni legislative e regolamentari
dello Stato vigenti in materia di barriere
architettoniche e le norme della presente legge
dovranno essere recepite nei regolamenti
edilizi e negli strumenti urbanistici comunali.




ARTICOLO 4

Progetti relativi alla costruzione di nuovi
edifici ovvero alla ristrutturazione di
edifici esistenti
1. I progetti relativi alla costruzione di nuovi
edifici ovvero alla ristrutturazione e cambio
d' uso di interni edifici esistenti, sono redatti in
osservanza delle prescrizioni tecniche stabilite
dal Decreti del Presidente della Repubblica 27
aprile 1978 n. 384 e dal DPR 24.7.996 n. 503
per gli edifici pubblici, e delle prescrizioni tecniche
emanate con decreto del Ministero dei
Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 126, gli edifici
privati, ivi compresi quelli aperti al pubblico
e per gli edifici di edilizia residenziale pubblica.
2. Le disposizioni di cui al 1 comma si
applicano anche per gli interventi di ristrutturazione
parziale di edifici pubblici di proprietà
dell' Amministrazione regionale, degli Enti
Locali e delle Aziende Sanitarie Locali, di edifici
di edilizia residenziale pubblica e di edifici
privati, ivi compresi quelli aperti al pubblico,
limitatamente allo specifico intervento progettato.
3. Il superamento delle barriere architettoniche
dovrà essere garantito in ogni caso anche
negli edifici, nei locali e negli spazi pubblici esistenti
o di uso pubblico da individuarsi a cura
della Regione entro 6 mesi dall' entrata in vigore
della presente legge tra quelli destinati a:
- esercizi di ospitalità ;
- attività sportive, turistiche, ludiche e di
spettacolo;
- attività di servizi, commerciali e produttive.
Gli interventi necessari dovranno essere
realizzati entro tre anni dalla data del provvedimento
regionale di individuazione degli edifici,
dei locali e degli spazi esistenti.
4. Le prescrizioni tecniche di cui al 1 comma
non si applicano a singole parti di edifici
che, nel rispetto di normative tecniche specifiche,
non possono essere realizzati senza barriere
architettoniche ovvero per singoli volumi tecnico
il cui accesso è riservato ai soli addetti specializzati.
5. Si intende per spazio aperto al pubblico
ogni edificio o spazio recintato in cui l' accesso,
subordinato o meno a determinate condizioni,
è consentito ad un numero indeterminato di
persona senza bisogno di invito o permesso.

ARTICOLO 5

Interventi finanziari per l' abbattimento
delle barriere architettoniche
1. La Giunta regionale predispone piano di
intervento finalizzati all' eliminazione delle barriere
architettoniche negli edifici pubblici esistenti
purchè aperti al pubblico, di proprietà
della Amministrazione regionale, degli Enti
Locali territoriale o delle AASSLL nonchè
degli edifici privati esistenti purchè di pubblico
interesse, di proprietà di enti o associazioni non
a scopo di lucro.
2. I piani di interventi elaborati con criteri
di priorità e funzionalità , sulla base delle
domande presentate al Dipartimento Assetto
del Territorio - Ufficio Lavori Pubblici - entro il
31 marzo di ogni anno, dagli Enti Locali territoriali,
dalle AASSLL e, per i beni di proprietà
dell' Amministrazione regionale, dal Dipartimento
Programmazione, Bilancio, Finanze e
Patrimonio, hanno durata triennale e possono
essere aggiornati annualmente.
3. I piani di intervento sono approvati dal
Consiglio regionale.
4. La Regione, per gli interventi previsti nei
piani di cui al 1 comma del presente articolo da
attuarsi sugli edifici di proprietà degli Enti
Locali territoriali o delle AASSLL interviene
con contributi in conto capitale, sino alla concorrenza
del 50% della spesa comprensiva dei
costi di progettazione, appalto, esecuzione e
direzione lavori.
5. L' esecuzione degli interventi previsti
nei piani di cui al precedente 1 comma da
attuarsi sugli edifici di proprietà dell' Amministrazione
regionale, provvede il Dipartimento
Assetto del Territorio.

ARTICOLO 6

Modalità di erogazione dei contributi
Alla liquidazione del contributo a favore
degli Enti Locali territoriali o delle AASSLL si
provvede con le seguenti modalità :
a) 50% su prestazioni da parte dell' Ente
locale territoriale o delle AASSLL del contratto
di appalto, ovvero, nell' ipotesi di esecuzione
in economia, di una dichiarazione rilasciata
dal COmune attestante l' avvenuto inizio
dei lavori;
b) 40% su presentazione da parte dell' Ente
Locale territoriale o delle AASSLL di stato
di avanzamento dei lavori comprovante che il
valore dei lavori già eseguiti è pari almeno al
50% dell' importo del progetto approvato;
c) 10% su presentazione del certificato di
collaudo ovvero del certificato di regolare esecuzione
dei lavori.

ARTICOLO 7

Procedure per l' accesso al fondo statale
1. Ferme restando le norme di cui alla legge
13/ 1989, come modificata dalla Legge
62/ 1989, nonchè le prescrizioni tecniche di cui
al DM LAvori Pubblici 236/ 1989, le domande
per accedere al fondo statale previste al 1 comma
dell' art. 10 della Legge 13/ 1989 debbono
essere presentate ai Sindaci dei Comuni in cui
sono ubicati gli immobili sui quali devono essere
effettuati gli interventi entro il 1 marzo di
ciascun anno. L' Amministrazione COmunale
effettua un immediato accertamento sull' ammissibilità
della domanda, subordinata alla
presenza di tutte le indicazioni e documentazioni,
alla sussistenza in capo al richiedente di
tutti i requisiti necessari per la concessione del
contributo, all' inesistenza dell' opera, al mancato
inizio dei lavori e alla verifica delle congruità
della spesa prevista rispetto alle opere da realizzare.
2. Entro trenta giorni dalla scadenza del
termine per la presentazione delle domande, il
Sindaco, sulla base delle domande ritenute
ammissibili stabilisce il fabbisogno del Comune,
calcolandolo in relazione all' importo complessivo
dei contributi determinati in base ai
criteri di cui al 2 comma dell' art. 9 della Legge
13/ 1989, lo pubblica all' albo pretorio del Comune
e lo invia all' Ufficio Lavori Pubblici del
Dipartimento Assetto del Territorio con copia
delle relative domande.
3. La Regione determina il proprio fabbisogno
complessivo a trasmette al Ministero di
Lavori Pubblici, entro i successivi trenta giorni,
la richiesta di partecipazione alla ripartizione
del fondo di cui al 1 comma dell' art. 10 della
legge 13/ 1989.
4. Le quote del fondo statale attribuite alla
Regione sono ripartite tra i Comuni richiedenti
con deliberazione della Giunta regionale su proposta
dell' Assessore all' Assetto del Territorio.
5. Le domande di cui al 1 comma del presente
articolo devono contenere:
a) l' indicazione del soggette avente diritto
al contributo;
b) la dichiarazione indicante il luogo di
residenza del richiedente nonchè il titolo di
godimento dell' immobile;
c) la descrizione delle opere da realizzare
con il rilievo dell' esistente ed il costo del relativo
intervento.
6. Alle domande di cui al 1 comma del
seguente articolo devono essere allegati:
a) certificato medico in carta libera attestante
la menomazione;
b) certificato attestante lo stato di inabilità
del richiedente rilasciato da una delle Commissioni
costituite presso gli Enti pubblici preposti
all' accertamento ai sensi della vigente legislazione;
c) dichiarazione sostitutiva dell' atto di
notorietà attestante l' ubicazione dell' abitazione,
l' esistenza delle barriere architettoniche, le
difficoltà di accesso e mobilità interna, l' eventuale
erogazione di altri contributi concessi a
qualsiasi titolo per la realizzazione della stessa
opera.

ARTICOLO 8

Contributi integrativi regionali
1. La Giunta regionale concede, ai soggetti
che abbiano fatto richiesta di contributo ai sensi
del 1 comma dell' art. 7 della presente legge,
un contributo integrativo in conto capitale
determinato ai sensi del 1 comma dell' art. 10.
Non possono beneficiare dei contributi integrativi
regionali coloro i quali hanno già ottenuto
i contributi statali alla data di entrata in
vigore della presente legge.
2. Hanno diritto ai contributi integrativi
regionali i portatori di menomazioni o limitazioni
funzionali permanenti, ivi comprese quelle
relative alla deambulazione e alla mobilità e
alla cecità , ovvero coloro che li hanno a carico
ai sensi dell' art. 12 del decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 nonchè
i condomini ove risiedono le suddette categorie
di beneficiari.

ARTICOLO 9

Accesso ai contributi integrativi regionali
1. Le domande presentate ai sensi del 1
comma dell' art. 7 della presente legge sono
valide altresì per l' accesso ai contributi integrativi
regionali.
2. Entro 30 giorni dalla scadenza del termine
per la presentazione delle domande di cui al
1 comma dell' art. 7 della presente legge, il Sindaco,
sulla base delle domande ritenute ammissibili,
stabilisce il fabbisogno del Comune calcolandolo
in relazione all' importo complessivo
dei contributi in base ai criteri di cui al 1 comma
del successivo art. 10, lo pubblica all' Albo
pretorio del Comune e lo invia all' Ufficio Lavori
Pubblici del Dipartimento Assetto del Territorio
con copia delle relative domande.
3. La Giunta regionale, previo controllo
tecnico della documentazione presentata, ripartisce
i fondi di cui al precedente articolo 8 tra i
Comuni che ne abbiano fatto richiesta entro il
30 giugno di ciascun anno.

ARTICOLO 10

Determinazione ed erogazione contributi
1. Il contributo è concesso in misura pari
alla spesa effettivamente sostenuta per importi
fino a lire cinquemilioni. E' aumentato del 50%
della spesa effettivamente sostenuta che non
potrà eccedere l' importo di L. 100 milioni. Al
contributo complessivo così determinato va
detratto l' eventuale contributo statale determinato
ai sensi del 2 comma dell' art. 9 della legge
13/ 89.
2. Il Sindaco, entro 30 giorni dalla comunicazione
delle disponibilità attribuite al Comune,
assegna i contributi agli interessati che ne
abbiano fatto richiesta.
3. Nell' ipotesi in cui le somme attribuite al
Comune non siano sufficienti a coprire l' intero
fabbisogno, il Sindaco le ripartisce prioritariamente
ai soggetti portato di handicaps riconosciuti
invalidi totali con la difficoltà di deambulazione
dalle competenti AASSLL e, in
subordine, tenuto conto dell' ordine cronologico
di presentazione delle domande. Le domande
non soddisfatte nell' anno, per insufficienza di
fondi restano valide per gli anni successivi.
4. I contributi devono essere erogati entro
quindici giorni dalla presentazione di idonea
documentazione comprovante l' avvenuta eliminazione
delle barriere architettoniche esistenti.

ARTICOLO 11

Modalità di accesso
1. La Giunta regionale concede un contributo
in conto capitale pari al 50% della spesa
effettivamente sostenuta, fino ad un massimo
di lire tre milioni, ai portatori di menomazioni
o limitazioni funzionali permanenti, ovvero
quelle relative alla deambulazione e alla mobilità ,
per l' acquisto di strumenti informatici e
tecnologicamente avanzati al fine di assicurare
ai portato di handicaps l' integrazione sociale
e lavorativa.
2. Le domanda concernenti la concessione
dei contributi di cui al 1 comma devono pervenire
all' Ufficio dei Lavori Pubblici del Dipartimento
Assetto del Territorio entro il 31 marzo
di ciascun anno.
Le domande devono contenere:
a) l' indicazione del soggetto avente diritto
al contributo;
b) la descrizione dello strumento da acq [ . . . ]

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