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Scheda Normativa

Norme Correlate

Sentenza 29/01/ 2016 n. 11

Corte Costituzionale - Art. 6 della legge della Regione Campania 28/11/2000, n. 15

News Correlate

03/02/2016
Recupero dei sottotetti, Campania bocciata dalla Corte Costituzionale

Nella legge regionale introdotte deroghe illegittime al piano paesaggistico e al piano urbanistico territoriale

Legge regionale 28/11/2000 n. 15

(Gazzetta regionale 04/12/2000 n. 56)

Regione Campania - Norme per il recupero abitativo di sottotetti esistenti.

IL CONSIGLIO REGIONALE
HA APPROVATO
IL COMMISSARIATO DEL GOVERNO
HA APPOSTO IL VISTO
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
PROMULGA

La seguente legge:

ARTICOLO 1
Finalità e limiti d’applicazione
1. La presente legge, ispirata dall’obbiettivo di limitare
l’utilizzazione edilizia del territorio attraverso la
razionalizzazione dei volumi esistenti, mira a promuovere il recupero
abitativo di sottotetti, esistenti alla data della sua entrata in
vigore.
2. Il Consiglio Comunale può disporre l’esclusione di parti del
territorio comunale dall’applicazione della presente legge.

ARTICOLO 2
Nozione di sottotetto
1. Si definisce sottotetto il volume sovrastante l’ultimo piano
dell’edificio, o di sue parti, compreso nella sagoma di copertura.

ARTICOLO 3
Condizioni per il recupero
1. Il recupero abitativo dei sottotetti esistenti, alla data del 17
ottobre 2000, è ammesso qualora concorrano le seguenti condizioni:
a) l’edificio in cui è situato il sottotetto deve essere destinato, o
è da destinarsi, in tutto o in parte alla residenza;
b) l’edificio in cui è ubicato il sottotetto deve essere stato
realizzato legittimamente ovvero, ancorché realizzato abusivamente,
deve essere stato preventivamente sanato ai sensi della Legge 28
febbraio 1985 n.47;
c) l’altezza media interna, calcolata dividendo il volume interno
lordo per la superficie interna lorda, non può essere inferiore a
metri 2,40. Negli edifici siti al di sopra dei 600 metri sul livello
del mare è ammessa una riduzione dell’altezza media sino a metri 2,20.
In caso di soffitto non orizzontale, fermo restando le predette
altezze medie, l’altezza della parete minima non può essere inferiore
a metri 1,40. Gli eventuali spazi di altezza inferiore al minimo, da
non computarsi ai fini del calcolo dell’altezza media interna ,
devono essere chiusi mediante opere murarie o arredi fissi e ne può
essere consentito l’uso come spazio di servizio destinato a guardaroba
ed a ripostiglio. In corrispondenza delle fonti di luce diretta la
chiusura di tali spazi non è prescrittiva. Per i locali con soffitti a
volta, l’altezza media è calcolata come media aritmetica tra l’altezza
dell’imposta e quella del colmo della volta stessa, misurata dal
pavimento al loro intradosso con una tolleranza fino al 5 per cento.
2. Ai fini del raggiungimento dell’altezza media, di cui alla
lettera c) del comma 1, è consentito l’abbassamento dell’ultimo solaio
e la conseguente modifica della quota d’imposta dello stesso, a
condizione che non si incida negativamente sulla statica e sul
prospetto dell’edificio, nonché sui requisiti minimi di abitabilità
dei locali sottostanti, di cui al decreto del Ministro Sanità datato 5
luglio 1975, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.190 del 18 luglio
1975.

ARTICOLO 4
Modalità d’intervento
1. Il recupero del sottotetto non deve comportare la modifica
dell’altezza di colmo e di gronda né l’inclinazione delle falde.
2. Al fine di assicurare l’osservanza dei requisiti di fruibilità e
aeroilluminazione naturale dei locali il recupero abitativo dei
sottotetti può avvenire anche mediante l’apertura di porte, finestre,
lucernari e abbaini purchè siano rispettati i caratteri formali e
strutturali dell’edificio.

ARTICOLO 5
Ristrutturazioni e contributi
1. Gli interventi diretti al recupero abitativo dei sottotetti sono
classificati come ristrutturazione edilizia ai sensi della lettera d)
del comma 1 dell’articolo 31, della legge 5 agosto 1978 n.457.
2. Gli interventi, di cui al comma 1, sono soggetti a concessione
edilizia e comportano la corresponsione di un contributo commisurato
agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria ed al costo di
costruzione, di cui agli articoli 5 e 6 della legge 28 gennaio 1977
n.10, calcolati [ . . . ]

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