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Scheda Normativa

Norme Correlate

Determinazione 08/11/ 2013 n. 211

Regione Piemonte - Legge regionale 7 ottobre 2002, n. 23, art. 2, comma 2, lettera g) e 8, comma 5 e s.m.i. - Approvazione chiusura del Bando regionale per la concessione di contributi per la realizzazione di edifici a energia quasi zero" edizione 2011 a far data dal 18 dicembre 2013

Bando di gara 04/03/ 2013 n. 156

Regione Piemonte - LL.rr. 43/2000 e 23/2002. Bando diretto alla concessione ed erogazione di contributi volti all'incentivazione di interventi in materia di riduzione delle emissioni in atmosfera e di risparmio energetico

Bando di gara 14/12/ 2012 n. 139

Regione Piemonte - Legge regionale 7 ottobre 2002, n. 23, art. 2, comma 2, lettera g) e 8, comma 5 e s.m.i. e d.g.r. n. 5-4929 del 19.11.2012 - Approvazione del Bando diretto alla concessione di finanziamenti agevolati per la realizzazione di edifici a energia quasi zero e della modulistica relativa. Linea d'azione II.1 del Piano d'Azione di cui alla d.g.r. 5-4929 del 19 novembre 2012

Piano urbanistico 03/02/ 2004

Regione Piemonte - Piano Energetico Ambientale Regionale (P.E.A.R.)

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28/01/2010
La detrazione del 55% non si cumula con altri incentivi

Agenzia delle Entrate: dal 1° gennaio 2009 si deve scegliere tra il bonus fiscale del 55% e gli altri contributi

Legge regionale 07/10/2002 n. 23

(Gazzetta regionale 10/10/2002 n. 41)

Regione Piemonte - Disposizioni in campo energetico. Procedure di formazione del piano regionale energetico-ambientale. Abrogazione delle leggi regionali 23 marzo 1984, n. 19, 17 luglio 1984, n. 31 e 28 dicembre 1989, n. 79

ARTICOLO 1

(Finalità )

1. Le disposizioni della presente legge sono finalizzate alla
disciplina di una corretta gestione del sistema energetico
regionale nelle sue diverse articolazioni, ai sensi dell'articolo
30 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento
di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed
agli Enti Locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo
1997, n. 59) e in armonia con la legge regionale 26 aprile 2000,
n. 44 (Disposizioni normative per l'attuazione del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112 "Conferimento di funzioni e
compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti
Locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n.
59), da ultimo modificata dalla legge regionale 5 agosto 2002,
n. 20, e in attuazione delle attribuzioni riconosciute dall'articolo
117, comma 3, della Costituzione anche ai fini della
salvaguardia dell'ambiente, della qualità della vita e del corretto
uso del territorio.


ARTICOLO 2

(Funzioni della Regione)

1. La Regione in attuazione dell'articolo 117, comma 3, della
Costituzione e nell'esercizio della propria competenza
legislativa, concorre con lo Stato al raggiungimento degli
obiettivi nazionali di politica energetica e alla loro verifica ed
esercita le attribuzioni non riservate allo Stato dalla legge
nazionale emanata ai sensi del medesimo articolo 117 sui
principi fondamentali.
2. In coerenza con la l.r. 44/2000, la Regione:
a) esercita funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di
energia, anche in armonia con i decreti legislativi 16 marzo
1999, n. 79 (Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme
comuni per il mercato interno dell'energia elettrica) e 23
maggio 2000, n. 164 (Attuazione della direttiva n. 98/30/CE
recante norme comuni per il mercato interno del gas naturale, a
norma dell'articolo 41 della legge 17 maggio 1999, n. 144);
b) formula gli indirizzi per l'espletamento delle funzioni affidate
agli enti locali;
c) coordina, anche sotto i profili relativi alla formazione ed
all'informazione, l'attuazione del decreto del Presidente della
Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 (Regolamento recante
norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la
manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del
contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'articolo
4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10), modificato dal
decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n.
551;
d) elabora, approva e aggiorna il piano regionale
energetico-ambientale e il relativo programma di azioni di cui
agli articoli 5 e 6, secondo la procedura di cui all'articolo 6;
e) promuove strumenti di programmazione negoziata, anche ai
sensi dell'articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre
1996, n. 662 (Misure di razionalizzazione della finanza
pubblica);
f) promuove, anche attraverso apposite linee guida,
l'informazione e la formazione in campo energetico e
ambientale, l'utilizzo delle fonti rinnovabili, l'uso razionale
dell'energia, il risparmio energetico e il ricorso a tecnologie
compatibili;
g) eroga contributi per i progetti dimostrativi di cui all'articolo 12
della legge 9 gennaio 1991, n. 10 (Norme per l'attuazione del
piano energetico nazionale in materia di uso razionale
dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti
rinnovabili di energia) e per quelli ritenuti strategici;
h) emana norme per la certificazione energetica degli edifici;
i) emana linee guida per la progettazione tecnica degli impianti
di produzione, di distribuzione e di utilizzo dell'energia e per le
caratteristiche costruttive degli edifici;
l) provvede al rilascio delle autorizzazioni alla costruzione ed
alla gestione di elettrodotti per il trasporto e la distribuzione in
rete, non riservate alla competenza dello Stato;
m) individua le aree del territorio regionale che presentano
caratteristiche di più elevata sensibilità all'inquinamento
luminoso ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale 24 marzo
2000, n. 31 (Disposizioni per la prevenzione e lotta
all'inquinamento luminoso e per il corretto impiego delle
risorse energetiche);
n) esercita le funzioni amministrative relative ai servizi a rete di
distribuzione energetica in ambito interprovinciale, nonchè di
trasporto energetico non riservate alle competenze dello Stato;
o) coordina, ai sensi dell'articolo 35, comma 1, lettera b), della
l.r. 44/2000, lo sviluppo del Sistema Informativo Regionale
Ambientale (SIRA), nel quale confluiscono e sono integrati i
sistemi informativi di settore, le banche dati, i risultati dei
monitoraggi, degli inventari e dei catasti di comparto.
3. Le funzioni di cui alle lettere a), b), c), e), f), g), h), i), l), m), n),
o) sono riservate alla competenza della Giunta; le funzioni di cui
alla lettera d) sono normate secondo la procedura di cui
all'articolo 6.


ARTICOLO 3

(Funzioni delle province)

1. Le province:
a) provvedono, attraverso l'adozione coordinata dei piani e dei
programmi di loro competenza, all'attuazione del piano
regionale energetico-ambientale osservando le linee di
indirizzo e di coordinamento dallo stesso previste;
b) provvedono, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 36,
comma 2 e dall'articolo 53 della l.r. 44/2000, al rilascio degli atti
autorizzativi all'installazione ed all'esercizio degli impianti di
produzione di energia non riservati alla competenza dello Stato,
nonchè al rilascio dei provvedimenti in materia di deposito e
lavorazioni di oli minerali non riservati alla competenza dello
Stato;
c) provvedono, ai sensi dell'articolo 44 della l.r. 44/2000, al
rilascio dell'abilitazione alla conduzione degli impianti termici,
compresa l'istituzione dei relativi corsi di formazione;
d) redigono ed adottano programmi di intervento per la
promozione e l'incentivazione delle fonti rinnovabili e del
risparmio energetico in attuazione del d.lgs. 112/1998 e della
l.r. 44/2000;
e) esercitano le funzioni di controllo sul rendimento energetico
degli impianti termici, secondo quanto disposto dall'articolo 31,
comma 2, lettera c), del d.lgs. 112/1998 e dall'articolo 53,
comma 1, lettera d), della l.r. 44/2000, con facoltà di prevedere
l'autocertificazione anche per gli impianti civili di potenza
superiore a 35 chilowatt; il controllo sul rendimento energetico
degli impianti termici è coordinato con il controllo delle
emissioni atmosferiche degli impianti termici delle attività
produttive e terziarie ed è svolto avvalendosi dell'Agenzia
regionale per la protezione ambientale (ARPA), ai sensi
dell'articolo 38 della l.r. 44/2000;
f) esercitano, ai sensi dell'articolo 53, comma 1, lettera e), della
l.r. 44/2000, le funzioni relative ai servizi a rete di distribuzione
energetica, fatte salve le competenze attribuite alla Regione e ai
comuni;
g) provvedono, ai sensi dell'articolo 10 della l.r. 44/2000 e
dell'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti
locali) e successive modificazioni, ad uniformare ai fini
dell'armonizzazione con i bilanci energetici regionali, le
procedure dirette alla rilevazione dei dati energetici utilizzati per
la redazione dei loro bilanci, nell'ambito di un sistema
informativo coordinato ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera
o) in campo energetico ambientale e in un'ottica di integrazione
e scambio delle informazioni;
h) definiscono apposite linee guida per l'applicazione della l.r.
31/2000, e provvedono a diffondere i principi in essa sanciti in
materia di prevenzione e lotta all'inquinamento luminoso e per
il corretto impiego delle risorse energetiche.


ARTICOLO 4

(Funzioni dei comuni)

1. I comuni:
a) elaborano, nei casi in cui la popolazione sia superiore ai 50
mila abitanti, nell'ambito dei piani regolatori generali di cui alla
legge 17 agosto 1942, n. 1150 (Legge urbanistica), un piano
relativo all'uso delle fonti rinnovabili di energia ai sensi di
quanto previsto dall'articolo 5, comma 5, della l. 10/1991; gli
stessi comuni approvano il piano regolatore dell'illuminazione
finalizzato a ridurre l'inquinamento luminoso e ottico e a
migliorare l'efficienza energetica e luminosa degli impianti,
secondo il disposto dell'articolo 6 della l.r. 31/2000; i comuni
con popolazione compresa tra i 30 mila e i 50 mila abitanti
hanno facoltà di approvare i piani predetti nell'ambito dei piani
regolatori generali;
b) autorizzano la realizzazione di nuovi impianti di illuminazione
nelle aree a più elevata sensibilità individuate dalla Regione ai
sensi della l.r. 31/2000;
c) esercitano le funzioni relative ai servizi a rete di distribuzione
energetica a livello comunale, fermo restando quanto previsto
all'articolo 2, comma 2, lettera l);
d) adottano, nell'ambito del proprio regolamento edilizio,
norme tecniche di attuazione per il risparmio energetico e
l'utilizzo delle fonti rinnovabili, coerentemente con le norme di
certificazione energetica degli edifici di cui all'articolo 2, comma
2, lettera h).


ARTICOLO 5

(Piano regionale energetico-ambientale)

1. Il piano regionale energetico-ambientale è lo strumento di
programmazione con il quale la Regione, nel rispetto degli
indirizzi e delle norme vigenti, individua obiettivi, parametri ed
indicatori di qualità in termini di produzione, trasporto,
distribuzione e consumo di energia raccordati con tutti gli altri
obiettivi ambientali, in particolare mediante:
a) l'individuazione dei presupposti per un corretto sviluppo del
sistema energetico regionale;
b) l'aumento di efficienza del sistema energetico regionale e
riduzione delle emissioni dei gas responsabili delle variazioni
climatiche derivanti dai processi di carattere energetico in
coerenza con i parametri fissati dagli accordi internazionali ed
europei;
c) lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili e
assimilate, ivi comprese quelle relative alle produzioni agricole;
d) la riduzione dei consumi energetici e l'aumento
dell'efficienza nei settori produttivo, abitativo, terziario e
agricolo;
e) la riduzione dei consumi energetici e l'aumento
dell'efficienza nel settore dei trasporti attraverso un più basso
impatto ambientale;
f) il miglioramento dell'efficienza dei sistemi di distribuzione e
di trasporto dell'energia.
2. Il Piano regionale energetico-ambientale si articola in:
a) una valutazione preliminare dello scenario energetico
contenente, oltre ad un inquadramento degli orientamenti
internazionali e nazionali in materia di politica energetica, il
bilancio energetico regionale, quale analisi della domanda e
dell'offerta di energia in Piemonte, suddivisa per fonti
energetiche e settori di utilizzo;
b) una definizione degli indirizzi generali e specifici della
programmazione energetica regionale in correlazione con gli
altri strumenti di programmazione di settore;
c) una individuazione delle esigenze di ricerca finalizzate
all'efficienza energetica, alla produzione ecosostenibile e alla
minimizzazione degli impatti ambientali;
d) una previsione degli strumenti per facilitare il
conseguimento degli obiettivi posti dai predetti indirizzi di
programmazione;
e) una previsione di priorità nelle principali azioni di intervento.



ARTICOLO 6

(Procedure di formazione del piano regionale
energetico-ambientale e del suo programma di attuazione)

1. Il piano regionale energetico-ambientale è predisposto
dalla Giunta ed approvato dal Consiglio regionale ed ha validità
triennale.
2. La Giunta regionale, entro sei mesi dall'approvazione del
piano regionale energetico-ambientale, individua, previa
informazione alle competenti Commissioni consiliari, uno
specifico programma di azioni sulla base degli obiettivi e degli
indirizzi del piano e ai fini della loro attuazione.
3. Gli aggiornamenti al piano regionale energetico-ambientale
e al programma di azioni sono approvati dalla Giunta regionale
con proprio provvedimento e previa informazione alle
competenti Commissioni consiliari.


ARTICOLO 7

(Forum regionale per l'energia)

1. Ai fini della predisposizione, dell'attuazione e
dell'aggiornamento del piano regionale energetico-ambientale,
la Regione, con deliberazione della Giunta regionale istituisce,
anche ai sensi dell'articolo 3, comma 5, del d.lgs. 112/1998, un
tavolo di concertazione con gli enti locali, denominato Forum
regionale per l'energia, al quale partecipano anche i
rappresentanti delle agenzie per l'ambiente e per l'energia,
nazionali e locali, delle categorie produttive, delle forze sociali,
delle associazioni ambientaliste, degli atenei e degli enti di
ricerca.
2. Il Forum di cui al comma 1 è convocato dalla Giunta
regionale durante la fase di predisposizione del Piano, ed
almeno annualmente, nonchè ogni qualvolta se ne ravvisi la
necessità , anche a richiesta dei soggetti che ne fanno parte.
3. Per il funzionamento del Forum è prevista una segreteria
tecnica con compiti organizzativi.
4. L'istituzione e la composizione della segreteria tecnica di cui
al comma 3 sono disciplinate con provvedimento della Giunta
regionale.
5. La Giunta regionale a seguito del Forum relaziona una volta
all'anno al Consiglio regionale.


ARTICOLO 8

(Strumenti amministrativi e finanziari di politica energetica)

1. La Regione individua, tra gli strumenti prioritari di attuazione
del piano regionale energetico-ambientale, gli accordi tra enti
locali, nonchè tra enti pubblici e soggetti privati, con particolare
riguardo agli accordi volontari e agli strumenti di negoziazione
previsti dall'articolo 2, comma 203, della l. 662/1996 e dalle
altre leggi vigenti.
2. La Regione sostiene, come strumenti operativi di
promozione della qualità ambientale, i sistemi di gestione
ambientale, con particolare attenzione alla registrazione
comunitaria di cui al Regolamento CE n. 761/2001 del
Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 marz [ . . . ]

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