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18/03/2005
Pagamento oneri concessori in Sicilia

Emessa una circolare che chiarisce il criterio applicabile ai condoni precedenti

Legge regionale 16/04/2003 n. 4

(Gazzetta regionale 17/04/2003 n. 17)

Regione Sicilia - Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2003. (art. 7 "Recupero risorse derivanti dalla definizione delle pratiche di sanatoria edilizia")

1. Per le istanze di concessione in sanatoria e di autorizzazione
edilizia in sanatoria presentate entro i termini di cui alla legge
28 febbraio 1985, n. 47, come recepita dalla legge regionale 10
agosto 1985, n. 37 nonché dalla legge 23 dicembre 1994, n.
724 e dalle leggi regionali 29 febbraio 1980, n. 7 e 18 aprile
1981, n. 70, che alla data di entrata in vigore della presente
legge non sono state ancora definite con l'emissione del
relativo provvedimento, il richiedente la concessione o
autorizzazione in sanatoria può presentare apposita perizia
giurata a firma di un tecnico abilitato all'esercizio della
professione entro novanta giorni dall'entrata in vigore della
presente legge.
2. La perizia giurata deve asseverare l'esistenza di tutte le
condizioni di legge necessarie per l'ottenimento della
sanatoria, ivi compreso l'avvenuto pagamento del conguaglio
dell'oblazione dovuta o l'avvenuta prescrizione del diritto al
conguaglio a debito o al rimborso dell'oblazione stessa nei
termini di cui all'articolo 35, comma 12, della legge 28 febbraio
1985, n. 47, come integrato dall'articolo 4, comma 6, del
decreto legge 12 gennaio 1988, n. 2 convertito in legge con la
legge 13 marzo 1988, n. 68 nonché la presentazione del
certificato generale del casellario giudiziale previsto dall'articolo
39, comma 1, della legge 23 dicembre 1994, n. 724, come
modificato dall'articolo 2, comma 37, lettera b), della legge 23
dicembre 1996, n. 662. La perizia giurata deve altresì contenere
gli estremi dell'avvenuta richiesta di parere inoltrata agli enti di
tutela qualora non possa asseverarsi l'avvenuto rilascio del
parere degli stessi enti, al fine di poter computare l'eventuale
avvenuta decorrenza del termine perentorio previsto dal comma
6 e del termine perentorio previsto per il tacito accoglimento
delle istanze di sanatoria dal presente comma. Decorso il
termine perentorio di novanta giorni dalla ricezione di detta
perizia giurata da parte del comune, qualora non venga
comunicato all'interessato alcun provvedimento motivato di
diniego, la concessione o autorizzazione edilizia in sanatoria si
intende accolta, sempre che si sia provveduto o si provveda
entro i successivi trenta giorni al versamento a favore del
comune degli oneri concessori dovuti in base a quanto
calcolato in via provvisoria dalla perizia giurata e salvo
conguaglio sulla base delle determinazioni degli uffici comunali
da adottarsi entro il termine perentorio di cui al comma 3;
nell'ipotesi di rateizzazione si provvede con le modalità di cui al
comma 5.
3. Gli uffici comunali devono effettuare l'esame delle perizie
giurate anche successivamente all'avvenuto tacito
accoglimento delle istanze di sanatoria e comunque entro il
termine perentorio di duecentosettanta giorni dalla
presentazione delle istanze medesime. Qualora gli uffici
comunali rilevino dalla perizia giurata l'incompletezza della
stessa o la mancanza dei requisiti di legge necessari per
l'ottenimento della concessione o autorizzazione in sanatoria, il
responsabile del procedimento amministrativo sospende il
procedimento e sospende la concessione o autorizzazione in
sanatoria eventualmente già assentita tacitamente, dandone
comunicazione al richiedente la sanatoria ed al redattore della
perizia giurata che possono presentare una perizia suppletiva
tendente a superare i motivi della sospensione, entro quindici
giorni dalla notifica della stessa; entro il successivo termine
perentorio di quarantacinque giorni, il responsabile del
procedimento può denegare la sanatoria richiesta e può
annullare la concessione o autorizzazione edilizia già
tacitamente assentita. Il responsabile del procedimento notifica
agli interessati l'annullamento della concessione o
autorizzazione tacitamente assentite. Il professionista redattore
della perizia giurata assume per tale atto la qualità di persona
esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi degli
articoli 359 e 481 del codice penale.
4. Per le istanze di sanatoria per le quali alla data di entrata in
vigore della presente legge è stata già richiesta o deve ancora
essere richiesta dal comune l'integrazione documentale di cui
al comma 1 è consentito effettuare l'integrazione in alternativa
alla presentazione della perizia giurata. La perizia giurata
sostituisce a tutti gli effetti di legge la concessione o
autorizzazione edilizia in sanatoria, qualora munita di
certificazione comunale di ricevimento da rilasciarsi all'atto
della presentazione e di dichiarazione da effettuarsi da parte
del richiedente la sanatoria, che comprovi l'avvenuto
pagamento degli oneri concessori e l'avvenuta decorrenza del
termine perentorio di novanta giorni dalla presentazione della
perizia in assenza di determinazione comunale.
5. Decorso il termine di trenta giorni dalla espressa richiesta
notificata dal comune, il ritardato pagamento degli oneri
concessori dovuti per il rilascio della concessione edilizia in
sanatoria comporta l'applicazione delle sanzioni amministrative
previste dall'articolo 50, lettere b) e c) della legge regionale 27
dicembre 1978, n. 71; il mancato pagamento, decorso il
termine di cui alla citata lettera c), comporta altresì la
riscossione coattiva e l'immediata iscrizione a ruolo delle
somme maggiorate con dette sanzioni. All'iscrizione a ruolo di
dette somme, oltreché delle eventuali spese di istruttoria e
segreteria, consegue il rilascio della concessione edilizia in
sanatoria, da effettuarsi anche a mezzo di recapito al domicilio
dell'istante. Gli oneri concessori dovuti, aventi importi superiori
a 2.500 euro, riguardanti gli oneri relativi al costo di costruzione
e agli oneri di urbanizzazione, ivi compreso quelli di
urbanizzazione pro-quota di cui al comma 6, possono essere
corrisposti fino ad un massimo di 6 rate semestrali di pari
importo; in tal caso, gli interessati fanno pervenire al comune,
entro trenta giorni dalla data di notifica dell'obbligo di
pagamento, il prospetto delle rate in scadenza, comprensive
degli interessi legali calcolati dalla data di pagamento della
prima rata, allegando l'attestazione del pagamento della prima
rata medesima.
6. Gli enti di tutela di cui ai commi 8 e 10 dell'articolo 23 della
legge regionale 10 agosto 1985, n. 37 devono rilasciare il
proprio parere entro il termine perentorio di centottanta giorni
dalla data di ricezione della richiesta ed entro il termine
perentorio di novanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge per le richieste già presentate agli enti prima di
tale data; decorsi tali termini il parere deve intendersi
favorevolmente reso. Il decorso di detti termini può essere
sospeso una sola volta dal responsabile del procedimento per
richiedere chiarimenti e integrazioni esclusivamente agli
interessati che hanno richiesto il parere; la sospensione non
può in nessun caso superare i trenta giorni, trascorsi i quali il
termine riprende a decorrere.
7. Al fine di accelerare le procedure relative all'emissione dei
pareri di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 sugli
abusi edilizi, su richiesta delle competenti sovrintendenze ai
beni culturali ed ambientali, possono essere assegnate, previo
assenso dei lavoratori, presso le suddette strutture, senza
ulteriori oneri, unità di personale in possesso di adeguato titolo
di studio provenienti dal bacino dei lavoratori socialmente utili
in atto utilizzate dagli enti locali, dalla Regione e dagli enti
sottoposti a controllo e vigilanza della medesima.
8. Gli oneri di urbanizzazione ed il contributo sul costo di
costruzione relativo alle opere per le qual [ . . . ]

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