inc

Scheda Normativa

Norme Correlate

Legge regionale 05/12/ 2013 n. 21

Regione Friuli Venezia Giulia - Disposizioni urgenti in materia di tutela ambientale, difesa e gestione del territorio, lavoro, diritto allo studio universitario, infrastrutture, lavori pubblici, edilizia e trasporti, funzione pubblicae autonomie locali, salute, attività economiche e affari economici e fiscali (SO n. 35)

Bozza non ancora in vigore 30/11/ 2012 n. 234

Regione Friuli Venezia Giulia - Modifiche alla legge regionale 7 marzo 2003 n. 6 (Riordino degli interventi regionali in materia di edilizia residenziale pubblica)

Regolamento 13/04/ 2004 n. 124

Regione Friuli Venezia Giulia - Regolamento di esecuzione dell’articolo 5 della legge regionale 7 marzo 2003 n. 6 concernente le agevolazioni per l’edilizia agevolata

Legge regionale 07/03/2003 n. 6

(Gazzetta regionale 12/03/2003 n. 11)

Regione Friuli Venezia Giulia - Riordino degli interventi regionali in materia di edilizia residenziale pubblica.

IL CONSIGLIO REGIONALE
ha approvato,

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
promulga

la seguente legge:








CAPO I
Tipologia degli interventi


ARTICOLO 1

(Obiettivi dell’azione regionale nell’edilizia residenziale
pubblica)

1. La Regione autonoma Friuli Venezia Giulia promuove
l’acquisizione della prima casa in proprieta’ e sostiene lo
sviluppo dell’edilizia abitativa e il mercato delle locazioni a uso
abitativo mediante gli interventi di cui all’articolo 2.








ARTICOLO 2

(Interventi regionali nell’edilizia residenziale pubblica)

1. Per i fini di cui all’articolo 1, la Regione interviene a favore
delle seguenti azioni:
a) edilizia sovvenzionata;
b) edilizia convenzionata;
c) edilizia agevolata;
d) sostegno alle locazioni.








ARTICOLO 3

(Edilizia sovvenzionata)

1. Per edilizia sovvenzionata si intendono gli interventi diretti alla
costruzione, all’acquisto o al recupero di abitazioni da destinare
alla locazione a favore della generalita’ dei cittadini. Gli
interventi di edilizia sovvenzionata sono attuati dalle Aziende
territoriali per l’edilizia residenziale (ATER). Il patrimonio
immobiliare dell’edilizia sovvenzionata e’ gestito dalle ATER, ai
sensi dell’articolo 4, comma 2, lettera d), della legge regionale
27 agosto 1999, n. 24 (Ordinamento delle Aziende territoriali
per l’edilizia residenziale, nonche’ modifiche ed integrazioni alla
legge regionale 75/1982 ed ulteriori norme in materia di edilizia
residenziale pubblica).








ARTICOLO 4

(Edilizia convenzionata)

1. Per edilizia convenzionata si intendono gli interventi diretti
alla costruzione, all’acquisto o al recupero di abitazioni da
destinare alla vendita, assegnazione o locazione a favore della
generalita’ dei cittadini, posti in essere con benefici o
agevolazioni previsti da leggi statali o regionali o da
disposizioni dell’Unione europea o di altri organismi
internazionali, nonche’ di enti pubblici, e per i quali apposite
convenzioni con i Comuni determinano il prezzo di cessione o
assegnazione e i canoni di locazione. Gli interventi di edilizia
convenzionata sono attuati dalle ATER, dalle cooperative
edilizie e loro consorzi e dalle imprese.








ARTICOLO 5

(Edilizia agevolata)

1. Per edilizia agevolata si intendono gli interventi diretti alla
costruzione, all’acquisto o al recupero di abitazioni da destinare
alla generalita’ dei cittadini, posti in essere con i benefici e le
agevolazioni previsti da leggi statali o regionali o da
disposizioni dell’Unione europea o di altri organismi
internazionali, nonche’ di enti pubblici, non regolati da
convenzione. Gli interventi di edilizia agevolata sono attuati dai
privati.








ARTICOLO 6

(Sostegno alle locazioni)

1. Per sostegno alle locazioni si intendono le agevolazioni
previste a favore di soggetti non abbienti, volte a ridurre la
spesa sostenuta dal beneficiario per il canone di locazione. Il
sostegno alle locazioni si attua anche attraverso l’erogazione di
finanziamenti o contributi a favore di soggetti pubblici o privati
che mettono a disposizione alloggi a favore di locatari meno
abbienti.








ARTICOLO 7

(Individuazione di particolari misure di sostegno)

1. La Regione, attraverso i regolamenti di cui all’articolo 12,
determina particolari misure di sostegno per l’accesso
all’abitazione da parte di soggetti in condizioni di debolezza
sociale o economica tra cui:
a) anziani;
b) giovani coppie, con o senza prole, e soggetti singoli con
minori a carico;
c) disabili;
d) famiglie in stato di bisogno o monoreddito o numerose o con
anziani a carico;
e) soggetti destinatari di provvedimenti esecutivi di sfratto o di
provvedimenti di rilascio emessi da enti pubblici o da
organizzazioni assistenziali;
f) emigrati.

2. Con i medesimi regolamenti la Regione individua misure di
sostegno per le iniziative rivolte:
a) alla ristrutturazione dei centri storici, al recupero e alla
riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, alla
ristrutturazione dei borghi e degli edifici rurali con i caratteri
distintivi dell’architettura tradizionale cosi’ come enucleatasi
nelle diverse caratterizzazioni territoriali;
b) al ripopolamento delle zone rurali e montane;
c) agli interventi straordinari per l’adeguamento a standard
tecnologici, di servizi e di sicurezza;
d) a porzioni del territorio regionale caratterizzate da particolari
situazioni di disagio.








ARTICOLO 8

(Azioni regionali di carattere sociale)

1. Gli interventi in materia di edilizia residenziale rivolti ai
soggetti di cui all’articolo 7, comma 1, si attuano in maniera
coordinata con quanto previsto dalle specifiche leggi relative
agli altri settori di competenza regionale.








ARTICOLO 9

(Azioni regionali di sviluppo)

1. Gli interventi diretti alla ristrutturazione dei centri storici, al
recupero e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente,
alla ristrutturazione dei borghi e degli edifici rurali con i caratteri
distintivi dell’architettura tradizionale cosi’ come enucleatasi
nelle diverse caratterizzazioni territoriali sono attuati attraverso il
riconoscimento di incrementi delle provvidenze pubbliche e
attraverso il finanziamento di specifici programmi costruttivi,
orientati al recupero e alla riduzione della sottoutilizzazione del
patrimonio edilizio privato esistente nelle aree di maggior
degrado.

2. Gli interventi diretti al ripopolamento delle zone rurali e
montane sono attuati attraverso il finanziamento di programmi
di recupero, di riutilizzazione, di costruzione e di acquisto del
patrimonio edilizio.

3. Gli interventi straordinari di adeguamento a standard
tecnologici, di servizi e di sicurezza, diversi da quelli previsti
dalla legge 9 gennaio 1991, n. 10 (Norme per l’attuazione del
Piano energetico nazionale in materia di uso razionale
dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti
rinnovabili di energia), per iniziative di risparmio energetico,
sono attuati attraverso contributi riservati all’edilizia residenziale
pubblica, nonche’ all’edilizia privata.

4. Le linee di intervento indicate ai commi 1, 2 e 3 possono
essere assunte quali priorita’ nella soddisfazione dei bisogni
e/o per differenziare le misure degli importi da destinare alle
agevolazioni, all’atto dell’adozione della deliberazione di cui
all’articolo 11, comma 3.










CAPO II
Disciplina delle funzioni


ARTICOLO 10

(Forma delle agevolazioni regionali)

1. L’Amministrazione regionale e’ autorizzata a concedere
contributi in conto capitale, contributi in conto interessi e
anticipazioni. L’Amministrazione regionale e’ altresi’ autorizzata
a concedere garanzie per favorire l’accesso alle abitazioni in
locazione e l’acquisto della prima casa.

2. I contributi in conto capitale possono essere concessi fino
all’intero ammontare della spesa ritenuta ammissibile e
possono essere erogati in unica soluzione, anche in via
anticipata, oppure in piu’ soluzioni. L’erogazione in via
anticipata a favore dei soggetti privati e’ subordinata alla
presentazione di apposita fideiussione bancaria o polizza
assicurativa di importo almeno pari alla somma da erogare,
maggiorata degli eventuali interessi.

3. I contributi in conto interessi sono concessi in relazione a un
finanziamento accordato da soggetti autorizzati all’esercizio
dell’attivita’ bancaria e non possono superare l’ammontare
degli interessi stessi. L’erogazione del contributo in conto
interessi avviene in piu’ quote nei confronti del soggetto
beneficiario sulla base del piano di ammortamento, ovvero
anche mediante l’erogazione diretta al soggetto autorizzato
all’esercizio dell’attivita’ bancaria.
4. Le anticipazioni sono concesse alle ATER entro la misura
massima dell’intero ammontare della spesa ritenuta
ammissibile e sono estinte entro il termine, comunque non
superiore a trenta anni, e alle condizioni stabilite dal
regolamento. Per particolari situazioni il regolamento puo’
prevedere l’applicazione di tassi agevolati ovvero la restituzione
del solo capitale.

5. La concessione di garanzie avviene con i criteri e le modalita’
stabiliti da apposito regolamento ai sensi dell’articolo 12.








ARTICOLO 11

(Funzioni amministrative della Regione)

1. Gli interventi di carattere pluriennale e in conto capitale sono
finanziati dal Fondo per l’edilizia residenziale, quale
aggregazione finanziaria di risorse destinate al perseguimento
delle politiche regionali nel settore secondo le finalita’ previste
dalla presente legge.

2. La Regione, con la legge finanziaria, determina la quota
annuale di finanziamento del Fondo per l’edilizia residenziale,
nel quale confluiscono inoltre i rientri delle anticipazioni
erogate, i proventi di eventuali mutui contratti a tal fine
dall’Amministrazione regionale, i finanziamenti per l’edilizia
residenziale provenienti dallo Stato, dall’Unione europea o da
altri soggetti.

3. Entro il mese di febbraio, la Giunta regionale, sentita la
Commissione consiliare competente, delibera la ripartizione
delle risorse disponibili sul Fondo di cui al comma 1 tra le varie
azioni di cui agli articoli precedenti.

4. L’Assessore regionale alle finanze e’ autorizzato a effettuare,
con proprio decreto, le variazioni di bilancio conseguenti alla
deliberazione della Giunta regionale di cui al comma 3.

5. Per incentivare l’esercizio associato da parte dei Comuni
delle funzioni loro attribuite, la deliberazione della Giunta
regionale di cui al comma 3 puo’ fissare, anche per singole
porzioni del territorio regionale o per specifiche linee di
intervento, percentuali di incremento degli importi di cui al
medesimo comma 3.

6. Per l’attuazione degli interventi previsti dalla presente legge,
la Regione e’ autorizzata a stipulare apposite convenzioni con
istituti di credito e a destinare una parte delle risorse del Fondo
di cui al comma 1 al Fondo istituito con l’articolo 23 della legge
regionale 20 aprile 1999, n. 9 (Disposizioni varie in materia di
competenza regionale) per le agevolazioni dallo stesso
previste, al Fondo di cui all’articolo 5, comma 4, della legge
regionale 26 febbraio 2001, n. 4 (Legge finanziaria 2001) per le
garanzie dallo stesso previste, nonche’ a costituire presso una
banca che abbia struttura e organizzazione adeguata un Fondo
dotato di autonomia patrimoniale e finanziaria, nella forma della
gestione fuori bilancio, finalizzato alla concessione di garanzie
per le locazioni.

7. La Giunta regionale riferisce annualmente al Consiglio
regionale, entro il mese di novembre, sullo stato di attuazione
degli interventi sostenuti dal Fondo per l’edilizia residenziale.

8. Al fine di procedere alla migliore allocazione delle risorse
disponibili, di programmare le azioni in una prospettiva
temporale adeguata e di soddisfare tempestivamente le
situazioni di bisogno che richiedono interventi mirati, la
Regione raccoglie e gestisce i dati sulla domanda e l’offerta
abitativa.








ARTICOLO 12

(Funzioni normative della Regione)

1. Con regolamenti, previo parere vincolante della
Commissione consiliare competente, reso entro
quarantacinque giorni dalla data di ricevimento della relativa
richiesta, sono disciplinati:
a) i criteri e le modalita’ per la concessione e l’erogazione delle
agevolazioni;
b) la definizione del patrimonio immobiliare dell’edilizia
sovvenzionata, i criteri per l’attribuzione degli alloggi di edilizia
sovvenzionata, di determinazione del canone di locazione,
nonche’ le regole per il cambio di alloggio e per i subentri;
c) le modalita’ di alienazione degli alloggi di edilizia
sovvenzionata e i criteri di determinazione del relativo prezzo;
d) lo schema-tipo delle convenzioni per l’edilizia convenzionata;
e) i requisiti degli operatori e dei beneficiari.

2. Decorso il termine previsto dal comma 1 i regolamenti sono
emanati anche in mancanza di parere.








ARTICOLO 13

(Funzioni dei Comuni)

1. I Comuni possono realizzare interventi appositamente
finanziati dalla Regione nell’ambito delle politiche della casa.

2. In particolare rientra nella competenza dei Comuni:
a) la stipulazione delle convenzioni per gli interventi di edilizia
convenzionata;
b) la predisposizione degli interventi per il sostegno delle fasce
deboli;
c) la vigilanza sull’osservanza delle prescrizioni relative ai
vincoli di destinazione e degli ulteriori adempimenti
conseguenti agli interventi di edilizia convenzionata.

3. I Comuni possono svolgere le funzioni loro attribuite anche in
forma associata o attraverso forme di collaborazione. La
Regione puo’ promuovere l’esercizio associato delle funzioni
attribuite ai Comuni attraverso lo strumento di cui all’articolo 11,
comma 5.








ARTICOLO 14

(Comitato regionale per la politica della casa)

1. Al fine di garantire la partecipazione dei soggetti interessati,
e’ istituito il Comitato regionale per la politica della casa.

2. Il Comitato e’ composto da:
a) l’Assessore regionale all’edilizia e ai servizi tecnici o un suo
delegato, con funzioni di presidente;
b) i Presidenti delle ATER o loro delegati;
c) un rappresentante rispettivamente delle associazioni dei
Comuni, delle associazioni della proprieta’ edilizia, dei
costruttori;
d) quattro rappresentanti delle organizzazioni degli inquilini
maggiormente rappresentative nel Friuli Venezia Giulia.

3. Il Comitato e’ organo consultivo dell’Amministrazione
regionale per gli interventi in materia di edilizia residenziale
pubblica.

4. Il funzionamento del Comitato e’ disciplinato con
regolamento approvato nel termine di cui all’articolo 24, comma
1, previo parere vincolante della Commissione consiliare
competente secondo le modalita’ di cui all’articolo 12, comma
1.

5. Per la partecipazione al Comitato in qualita’ di componente
da parte di soggetti esterni all’Amministrazione regionale
spetta un gettone di presenza, determinato in conformita’ con
quanto previsto dalla legge regionale 23 agosto 1982, n. 63
(Disposizioni per gli organi collegiali operanti presso
l’Amministrazione regionale), e successive modificazioni.










CAPO III
Disposizioni per l’edilizia convenzionata e agevolata


ARTICOLO 15

(Obblighi dei beneficiari)

1. I beneficiari di interventi di edilizia convenzionata e agevolata
hanno l’obbligo di trasferire la residenza negli alloggi entro
novanta giorni dalla comunicazione del provvedimento di
liquidazione del contributo.

2. I beneficiari sono obbligati a risiedere nell’alloggio, non
locarlo, ne’ alienarlo per cinque anni dalla comunicazione di cui
al comma 1, in caso di contributi in conto capitale erogati in
unica soluzione, ovvero per tutta la durata del rapporto
contributivo, in caso di contributi pluriennali. Nel caso di vincolo
quinquennale, gli obblighi si intendono assolti anche qualora il
quinquennio decorra dalla data della stipula del rogito notarile,
se antecedente alla data della liquidazione finale.

3. Nel caso di interventi di edilizia convenzionata destinati alla
locazione, i beneficiari hanno l’obbligo di mantenere la
destinazione per cinque anni dalla comunicazione del
provvedimento di liquidazione del contributo, nel caso di
contributi in conto capitale erogati in unica soluzione, ovvero per
tutta la durata del rapporto contributivo, in caso di contributi
pluriennali.








ARTICOLO 16

(Successione nell’immobile. Trasferimento delle agevolazioni)

1. In caso di morte del beneficiario di interventi di edilizia
convenzionata e agevolata, i contributi si trasferiscono al
cobeneficiario che acquisisce l’intera proprieta’, ovvero
all’erede che subentra nella proprieta’ dell’alloggio solo se
quest’ultimo trasferisce la propria residenza nell’alloggio
stesso entro sei mesi dalla morte del beneficiario e al
momento del decesso del beneficiario possiede i requisiti
soggettivi prescritti. Si prescinde dall’acquisizione in proprieta’
dell’intero immobile in capo al subentrante in presenza di piu’
eredi, nel caso in cui questi siano il coniuge, il convivente more
uxorio e i figli.

2. In caso di divorzio o separazione legale, ovvero di
scioglimento della convivenza more uxorio, o di trasferimento
della residenza di uno dei cobeneficiari, i contributi e le
anticipazioni si trasferiscono al coniuge o convivente che
acquista la proprieta’ e continua a risiedere nell’alloggio,
purche’ in possesso dei requisiti soggettivi al momento
dell’istanza di subentro nel contributo. Sono fatti salvi i requisiti
soggettivi gia’ verificati nei confronti del subentrante gia’
cobeneficiario del contributo.

3. Non rileva ai fini del rispetto degli obblighi di cui all’articolo
15 il trasferimento di residenza del coniuge beneficiario
avvenuto a seguito di provvedimento del giudice che assegni
l’abitazione familiare a uno dei coniugi.








ARTICOLO 17

(Revoche)

1. L’inosservanza della prescrizione di cui all’articolo 15,
comma 1, comporta la decadenza dal contributo e l’obbligo di
restituire quanto gia’ eventualmente percepito, gravato dagli
interessi legali calcolati ai sensi dell’articolo 49 della legge
regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso),
e successive modificazioni.

2. L’inosservanza della prescrizione di cui all’articolo 15,
comma 2, comporta:
a) in caso di contributi in conto capitale erogati in unica
soluzione, la decadenza dal contributo e l’obbligo di restituire
quanto gia’ percepito gravato dagli interessi legali calcolati ai
sensi dell’articolo 49 della legge regionale 7/2000 e
successive modificazioni;
b) in caso di contributi pluriennali, la revoca del contributo a
decorrere dal momento in cui l’inosservanza si e’ verificata e
l’obbligo di restituire quanto eventualmente percepito
successivamente all’inosservanza stessa, maggiorato degli
interessi legali calcolati ai sensi dell’articolo 49 della legge
regionale 7/2000 e successive modificazioni.

3. L’inosservanza della prescrizione di cui all’articolo 16,
comma 1, comporta la revoca del contributo con effetto dalla
morte del beneficiario.

4. L’inosservanza della prescrizione di cui all’articolo 16,
comma 2, comporta la revoca del contributo con effetto dal
momento del trasferimento di residenza.










CAPO IV
Disposizioni per l’edilizia sovvenzionata


ARTICOLO 18

(Canone di locazione)

1. Il canone di locazione degli alloggi di edilizia sovvenzionata
deve considerare:
a) la situazione economica complessiva del nucleo familiare;
b) il valore dell’alloggio.

2. Il canone di locazione viene determinato dalle ATER come
segue:
a) per gli utenti la cui situazione economica complessiva non
sia superiore a quella prevista dal regolamento di cui
all’articolo 12, il canone annuo viene determinato, sulla base
delle condizioni oggettive dell’alloggio e della composizione del
nucleo familiare, in misura non superiore all’8 per cento del
reddito stesso;
b) per gli utenti la cui situazione economica complessiva sia
compresa tra il limite di cui alla lettera a) e il limite superiore di
2/3 di quello in vigore per l’accesso all’edilizia sovvenzionata, il
canone viene determinato in misura non superiore al 7 per
cento del valore dell’alloggio da graduarsi in funzione del
reddito degli assegnatari;
c) per gli utenti la cui situazione economica complessiva sia
superiore a quanto previsto alla lettera b), il canone viene
determinato in misura anche superiore al 7 per cento del valore
dell’alloggio.

3. In sede di prima applicazione per il 2003, l’importo previsto
dal regolamento di cui al comma 2, lettera a), e’ stabilito in
10.000 euro.








ARTICOLO 19

(Occupazione dell’alloggio)

1. L’alloggio deve essere stabilmente occupato
dall’assegnatario entro trenta giorni dalla consegna, salvo
proroga concessa dall’ATER a seguito di motivata istanza da
presentarsi prima della scadenza del termine previsto, a pena
di decadenza dall’assegnazione.

2. La decadenza dall’assegnazione e’ pronunciata dall’ATER e
comporta la risoluzione del contratto.








ARTICOLO 20

(Annullamento dell’assegnazione)

1. Qualora l’assegnazione dell’alloggio sia stata conseguita in
violazione delle norme vigenti al tempo dell’assegnazione,
ovvero sulla base di dichiarazioni mendaci o di documentazioni
risultate false, l’ATER dispone l’annullamento
dell’assegnazione.

2. L’annullamento dell’assegnazione comporta la risoluzione
del contratto.








ARTICOLO 21

(Revoca dell’assegnazione)

1. L’ATER dispone in qualunque tempo la revoca
dell’assegnazione degli alloggi in locazione nei confronti di chi:
a) abbia perduto i requisiti richiesti per l’accesso agli interventi
di edilizia sovvenzionata e, in particolare con riferimento alla
situazione economica, abbia superato per due anni consecutivi
di due terzi il limite in vigore per l’accesso all’edilizia
sovvenzionata, salvo che si tratti di assegnatari
ultrasessantenni ovvero di assegnatari il cui nucleo familiare
comprenda soggetti disabili;
b) non abbia comunicato i dati relativi alla propria situazione
economica o abbia fornito dati non corrispondenti al vero previa
eventuale verifica mediante le competenti strutture comunali
sulle condizioni sociali del soggetto;
c) abbia violato le norme di legge e di regolamento che
disciplinano i doveri dell’inquilino ovvero abbia usato l’alloggio
in modo difforme dalla sua destinazione o lo abbia
danneggiato gravemente;
d) abbia sublocato o ceduto in tutto o in parte l’alloggio a terzi;
e) non abbia mantenuto la stabile occupazione dell’alloggio per
un periodo superiore a sei mesi in assenza di preventiva
autorizzazione da parte delle ATER;
f) essendo assegnatario di un alloggio avente un numero di
vani, esclusi la cucina e gli accessori, superiore al numero dei
componenti il nucleo familiare aumentato di uno, abbia rifiutato
un cambio con altro alloggio.

2. La revoca dell’assegnazione comporta la risoluzione del
contratto.








ARTICOLO 22

(Rilascio degli alloggi)

1. I provvedimenti di annullamento e di revoca
dell’assegnazione devono contenere un termine per il rilascio
degli alloggi non superiore a sessanta giorni e costituiscono
titolo esecutivo nei confronti dell’assegnatario o di chiunque
occupi l’alloggio. Il rilascio non e’ soggetto a graduazioni o
proroghe.

2. L’ATER dispone il rilascio degli alloggi di edilizia
sovvenzionata occupati senza titolo.

3. Il provvedimento di cui al comma 2 deve contenere un
termine per il rilascio non superiore a quindici giorni e
costituisce titolo esecutivo.

4. L’assegnatario di alloggio di edilizia sovvenzionata, che sia
stato interessato da provvedimento esecutivo di rilascio
motivato da inadempienza contrattuale o da violazione di legge
o regolamento, e’ escluso da qualsiasi intervento di edilizia
sovvenzionata per un periodo di tre anni.










CAPO V
Disposizioni finali e transitorie


ARTICOLO 23

(Abrogazioni)

1. A decorrere dall’entrata in vigore dei regolamenti di cui
all’articolo 12, comma 1, sono abrogati:
a) i titoli I, II, III, IV, V,VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, gli articoli 123, 124 e
127 del titolo XIII, i titoli XIV e XV della legge regionale 1
settembre 1982, n. 75 (Testo unico delle le [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


Consiglia questa pagina ai tuoi amici
 
PEDESTAL PRIME
inc
Intonaci e formulati risananti e deumidificanti_Marketplace
inc

NEWS NORMATIVA

Tettoia, qual è la distanza giusta dalla costruzione vicina?

21/04 - Tettoia, qual è la distanza giusta dalla costruzione vicina?

Il Tar Calabria interviene sul concetto di costruzione e di edificio

20/04 - Prove sui materiali: eliminata la competenza esclusiva dei laboratori, largo ai tecnici

Il Tar Lazio sospende la disposizione contenuta nelle Linee guida sui ponti e viadotti esistenti


OTIS Gen2® Home
inc
VLE
inc

inc