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Scheda Normativa

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Legge regionale 01/10/2007 n. 34

(Gazzetta regionale 05/10/2007 n. 6)

Regione Abruzzo - Disposizioni di adeguamento normativo e per il funzionamento delle strutture

CAPO I
Autorizzazioni di spesa, finalizzazioni di somme e abrogazioni,
modifiche o integrazioni di leggi regionali

SEZIONE PRIMA
Disposizioni in materia di Enti locali



ARTICOLO 1

Interventi per l’emergenza incendi

1. Per contrastare gli effetti prodotti dall’emergenza incendi in Abruzzo
nell’estate 2007, per favorire il ripristino ambientale e il recupero del
patrimonio edilizio distrutto, per finanziare progetti degli Enti locali
finalizzati alla ricostruzione e al restauro delle strutture pubbliche, per la
definizione di contributi straordinari destinati a soggetti privati, è
istituito un fondo straordinario di solidarietà gestito dalla Presidenza della
Giunta regionale secondo modalità stabilite dalla Giunta regionale, entro 30
(trenta) giorni dalla pubblicazione della presente legge, d’intesa con la
Commissione Bilancio e Affari Generali del Consiglio regionale. La dotazione
del fondo è finalizzata anche alla definizione di accordi con gli istituti di
credito per la creazione di un fondo di rotazione a disposizione di soggetti
pubblici e privati ai fini della concessione di contributi in conto capitale o
in conto interesse, ovvero in qualsiasi altra forma di finanziamento che
risponda alle esigenze immediate e di medio periodo dei residenti e delle
aziende.

2. Ai fini della copertura degli oneri derivanti dall’attuazione degli
interventi di cui al precedente comma 1, sono apportate, nello stato di
previsione della spesa per l’esercizio finanziario 2007, le seguenti
variazioni in termini di competenza e di cassa:
- in diminuzione


vedi tabella in PDF allegata sotto


- in aumento
U.P.B. 05.02.010 - Cap. 152205 di nuova istituzione, denominato: Fondo di
solidarietà per contrastare gli effetti dell’emergenza incendi nella Regione
Abruzzo
- in aumento € 6.000.000,00 (seimilioni).

3. Per gli anni successivi al 2007, compatibilmente con le modalità di
intervento previste da norme nazionali e regionali, gli stanziamenti saranno
definiti con leggi di bilancio ai sensi della L.R. 3/2002.








ARTICOLO 2

Sollecitazione informazione capillare

1. Ai fini di assicurare adeguata e preventiva informazione alla popolazione
ed ai soggetti latori di interessi privati, pubblici e diffusi come previsto
dal comma 2 dell’art. 11 della L.R. 45/2004, i Comuni devono prevedere
modalità efficienti ed efficaci di informazione della collettività anche per
via telematica, stante la rilevanza degli interessi coinvolti.

2. Le informazioni di cui al precedente comma 1, dovranno essere rese
veicolabili e accessibili anche in remoto, secondo le prescrizioni del D.Lgs.
195/2005, dandone parimenti appropriata e tempestiva comunicazione nel sito
web dell’ente locale ove attivato.

3. Stante la necessità di incentivare gli interventi di adeguamento di cui ai
predetti commi, la Regione Abruzzo potrà contribuire con propri fondi ovvero
con risorse statali e/o comunitarie in materia, al finanziamento di iniziative
conformi agli scopi prescritti presentate dagli Enti locali.




SEZIONE SECONDA
Disposizioni in materia di Politiche Legislative e Comunitarie, Rapporti Esterni



ARTICOLO 3

Modifiche alla L.R. 28.12.2006, n. 47

1. Dopo il comma 45 dell’art. 1 della L.R. 28.12.2006, n. 47
recante "Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2007 e
pluriennale 2007-2009 della Regione Abruzzo - Legge finanziaria regionale
2007" è aggiunto il seguente comma:
«45 bis. I Comuni che non hanno ottenuto il finanziamento ai sensi e per gli
effetti dell’art. 221 della L.R. 26.4.2004, n. 15 (Disposizioni finanziarie
per la redazione del bilancio annuale 2004 e pluriennale 2004- 2006 della
Regione Abruzzo - Legge finanziaria regionale 2004) e dell’art. 49 della L.R.
8.2.2005, n. 6 (Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale
2005 e pluriennale 2005-2007 della Regione Abruzzo - Legge finanziaria
regionale 2005) possono accedervi, per un solo mutuo da richiedere entro e non
oltre il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione della presente legge,
fino a concorrenza dell’importo massimo stanziato sul pertinente capitolo di
bilancio pari, per l’esercizio finanziario 2007, ad € 200.000,00».

2. L’ultimo periodo del comma 45 dell’art. 1 della L.R. 47/2006 è abrogato.








ARTICOLO 4

Modifiche alla L.R. 17.4.2003, n. 7

1. Il comma 2 dell’art. 101 della L.R. 17.4.2003, n. 7 recante: "Disposizioni
finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2003 e pluriennale 2003-2005
della Regione Abruzzo - Legge finanziaria regionale 2003" è così sostituito:
«2. A tal fine è istituito un Fondo speciale antiusura e antiracket, a valere
sul quale la Giunta regionale, per il tramite della Direzione competente in
materia di Qualità della Vita, procede all’erogazione dei seguenti contributi:
a) un contributo integrativo a favore dei Fondi speciali antiusura costituiti
dai Consorzi fidi (Confidi) e dalle Fondazioni antiusura. Il contributo
regionale affluisce al Fondo speciale già costituito dai Confidi e dalle
Fondazioni ai sensi della Legge 108/1996 ed è gestito con le stesse modalità
previste dalla predetta legge. Esso viene utilizzato dai Confidi e dalle
Fondazioni per garantire prestiti erogati dal sistema creditizio in favore dei
soggetti a rischio d’usura come previsto dalla legge 108/1996 più volte
richiamata;
b) contributi a favore delle Associazioni antiracket ed antiusura e fondazioni
riconosciute legalmente costituite e iscritte nell’apposito elenco istituito
presso le Prefetture, a sostegno delle attività di prevenzione e di contrasto
dei fenomeni dell’usura e del racket;
c) contributi alle vittime a copertura delle spese relative alle procedure
legali e precisamente:
1) le spese, i diritti e gli onorari spettanti ai professionisti, debitamente
documentati e ritenuti congrui dai rispettivi consigli dell’ordine e comunque
nei limiti della tariffa professionale, per tutte le attività relative sia al
giudizio che alla procedura di recupero delle somme dovute e del rimborso dei
danni subiti, ivi incluse le spese per stime e perizie;
2) le spese di giudizio e di registrazione delle sentenze».








ARTICOLO 5

Disposizioni organizzative in materia di rapporti con l’Unione Europea

1. E’ facoltà della Giunta regionale disporre che nell’articolazione
organizzativa delle Direzioni regionali nelle quali è incardinata l’Autorità
di gestione di programmi finanziati con fondi strutturali sia prevista una
funzione di supporto all’Autorità di gestione nei rapporti con l’Unione
Europea.

2. La funzione di cui al precedente comma 1 può essere affidata, dalla Giunta
regionale, su proposta del Direttore regionale competente, sentita l’Autorità
di gestione interessata, ad un dipendente di categoria D assegnato alla
Direzione.

3. Ove, per motivate esigenze, la Giunta regionale stabilisca a Bruxelles la
sede di svolgimento della funzione di cui al comma 1 del presente articolo,
essa è logisticamente collocata presso l’immobile destinato a sede del
Servizio Collegamento con l’Unione Europea della Direzione Affari della
Presidenza ed il trattamento economico da corrispondere all’incaricato è
quello previsto dalla L.R. 26.2.1998, n. 11 (Norme in materia di politiche
internazionali).








ARTICOLO 6

Potenziamento attività di programmazione comunitaria

1. Al fine di incrementare l’efficacia dell’azione di reperimento di risorse
finanziarie da destinare allo sviluppo socioeconomico, la Regione Abruzzo
finalizza le risorse rinvenienti dalla rendicontazione delle spese relative al
personale impiegato nella realizzazione di progetti comunitari, al
potenziamento delle attività connesse alla predisposizione di programmi o
progetti, da presentare all’approvazione dell’Unione Europea.

2. Per le finalità di cui al precedente comma 1 è istituito a partire dal
corrente esercizio finanziario il capitolo di entrata 35102 - U.P.B. 03.05.001
denominato: "Proventi da rimborsi per spese di personale impiegato nella
realizzazione di progetti comunitari" ed il correlato capitolo di spesa 11299 -
U.P.B. 02.01.014 denominato: "Oneri per attività inerenti la predisposizione
di programmi e progetti da presentare all’Unione Europea".

3. Gli impegni di spesa a valere sul capitolo di spesa 11299 potranno essere
assunti solo previo accertamento degli importi sul capitolo di entrata 35102.

4. Le spese relative ai progetti finanziati nell’ambito del POP 1994-1996,
utilizzate ai fini della rendicontazione finale alla UE e dalla stessa
accettate e rimborsate alla Regione Abruzzo, sono assegnate agli Enti locali.

5. Agli oneri derivanti dagli interventi di cui al comma 4 si provvede, per
l’esercizio finanziario 2007, con le risorse iscritte nell’ambito della U.P.B.
02.02.010 sul capitolo di spesa 12490 denominato "Oneri per interventi di
cofinanziamento di programmi comunitari e nazionali e di interventi di
programmazione negoziata", fino ad un importo massimo di spesa pari ad €
500.000,00.








ARTICOLO 7

Finalizzazione di somme a favore delle Aree interne

1. Per l’esercizio finanziario 2007 lo stanziamento di € 5.000.000,00 iscritto
nel bilancio di previsione, parte spesa, U.P.B. 02.02.004 - Cap. 12354
denominato: "Interventi in favore delle aree interne", è finalizzato alla
realizzazione di interventi di riconversione, di infrastrutturazione
tecnologica e di riutilizzo di siti produttivi dismessi, ubicati nelle aree
interne del territorio regionale.

2. Entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, le
Comunità montane interessate trasmettono alla Giunta regionale, Direzione
Affari della Presidenza, un piano di interventi da realizzare.

3. La Giunta regionale, su proposta della Direzione suddetta e previo parere
del Nucleo regionale di valutazione degli Investimenti, approva i piani
pervenuti e provvede a ripartire tra le Comunità montane proponenti le risorse
di cui al comma 1 del presente articolo, affidando alle stesse la
realizzazione degli interventi finanziati. Il parere del Nucleo regionale di
valutazione tiene conto del numero e delle caratteristiche dei posti di lavoro
creati ed indotti dall’intervento, privilegiando i piani che prevedono la
stabilizzazione del lavoro precario o la creazione di nuovi posti di lavoro.

4. Le Comunità montane trasmettono alla suddetta Direzione regionale, apposita
relazione semestrale illustrativa dell’avanzamento finanziario e fisico degli
interventi.








ARTICOLO 8

Misure di razionalizzazione degli organismi regionali

1. La Regione concorre al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica
ed alla realizzazione degli obiettivi di contenimento e razionalizzazione
della spesa pubblica, in riferimento al D.L. 4.7.2006, n. 223
recante: "Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il
contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in
materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale", convertito, con
modificazioni, nella Legge 4.8.2006, n. 248 recante "Conversione in legge, con
modificazioni, del D.L. 4.7.2006, n. 223 recante: Disposizioni urgenti per il
rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della
spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto
all’evasione fiscale" ed in attuazione dell’art. 1, comma 9, della L.R.
47/2006 recante: "Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio
annuale 2007 e pluriennale 2007-2009 della Regione Abruzzo (Legge finanziaria
regionale 2007)", anche attraverso il riordino, la razionalizzazione e
riduzione dei costi di organismi, istituiti con legge regionale.

2. La Giunta regionale, per il tramite della Direzione di riferimento di
ciascun organismo procede annualmente alla verifica dei costi di funzionamento
degli organismi stessi, valutandone la congruità con riferimento alla
funzionalità delle attività da essi poste in essere rispetto a quelle degli
uffici regionali di riferimento. Ove necessario, la Giunta adotta su proposta
della Direzione di riferimento di ciascun organismo, i conseguenti
provvedimenti di ridefinizione delle singole competenze e di riduzione dei
costi.

3. A decorrere dal 180° giorno successivo all’entrata in vigore della presente
legge sono soppressi gli organismi elencati nell’allegato "A". Sono altresì
abrogate le disposizioni normative elencate nel medesimo allegato e le
disposizioni normative incompatibili con il presente articolo. A decorrere
dalla stessa data, le funzioni, i rapporti giuridici a titolarità degli
organismi soppressi, nonché le attività in essere da parte degli stessi, sono
assunti in capo alla Regione Abruzzo. Alla loro cura provvedono le strutture
della Giunta regionale già di riferimento degli organismi soppressi,
inglobandone le eventuali articolazioni organizzative.

4. A decorrere dal 180° giorno successivo all’entrata in vigore della presente
legge le funzioni già di competenza della soppressa Consulta regionale per
l’Educazione Ambientale sono assunte in capo al Comitato per l’Educazione
Ambientale di cui all’art. 4 della L.R. 29.11.1999, n. 122. Nessun compenso è
dovuto ai componenti del Comitato per l’Educazione Ambientale per lo
svolgimento delle funzioni della soppressa Consulta regionale per l’Educazione
Ambientale.

5. In conformità a quanto disposto dalla normativa comunitaria, nazionale e
regionale vigente nella specifica materia, a decorrere dal 90° giorno
successivo all’entrata in vigore della presente legge, è abolita ogni forma di
indennità per tutti i componenti degli organismi istituiti con legge regionale
e, per i soli componenti esterni è riconosciuta la corresponsione di un
gettone di presenza, pari ad € 50,00, per ogni seduta di lavoro. Le sedute di
lavoro degli organismi sono informate a principi di efficienza, di efficacia e
di economicità.

6. A decorrere dal giorno successivo all’entrata in vigore della presente
legge nessun compenso viene riconosciuto ai componenti degli organismi
regionali che partecipino ai relativi lavori in qualità di rappresentanti di
categoria o quali dipendenti della Regione o di enti ed organismi
subregionali.

7. A decorrere dal giorno successivo all’entrata in vigore della presente
legge ai dipendenti della Regione o di enti ed organismi subregionali ovvero
agli esperti esterni che, per la partecipazione a sessioni di lavoro degli
organismi indicati nel comma 1, necessitino di spostarsi in luoghi diversi
dall’ordinaria sede di lavoro è riconosciuto il rimborso delle spese di
viaggio, secondo il trattamento spettante al personale dipendente
dell’amministrazione regionale.

8. Fatti salvi gli eventuali controlli imposti dalla normativa nazionale e
comunitaria, gli organismi di cui al presente articolo, laddove dotati di
propria autonomia organizzativa e finanziaria, sono tenuti a raccordarsi e
relazionarsi, per il tramite della Direzione di riferimento, con i sistemi di
programmazione e controllo della Regione Abruzzo.

9. La Regione garantisce, mediante gli strumenti della concertazione, la
partecipazione del partenariato istituzionale ed economico sociale alla
definizione delle scelte finora negoziate attraverso la partecipazione dei
propri rappresentanti ai lavori degli organismi soppressi ai sensi del
presente articolo.

10. A decorrere dal 120° giorno successivo all’entrata in vigore della
presente legge per il conseguimento di attestazioni di idoneità ovvero di
abilitazione all’esercizio di attività o funzioni è dovuta la corresponsione
di una quota di partecipazione alle spese per il funzionamento delle relative
commissioni esaminatrici. Con successivo atto di organizzazione, ove non
sussista una specifica disciplina, la Giunta regionale, entro 90 giorni
dall’entrata in vigore della presente legge, disciplina, su conforme proposta
della Direzione di riferimento, l’ammontare di tale quota e le relative
modalità di versamento.

11. Le convenzioni stipulate ai sensi dell’art. 6 della L.R. 26.11.1986, n. 70
recante: "Testo unico delle norme che regolano la materia dell’artigianato
nella Regione Abruzzo" abrogata dall’art. 98 della L.R. 31.7.1996, n. 60
recante: "Testo unico delle norme che regolano la materia dell’artigianato
nella Regione Abruzzo" cessano di avere efficacia dal 60° giorno successivo
all’entrata in vigore della presente legge.








ARTICOLO 9

Modifiche art. 2 della L.R. 14.3.2000, n. 25

1. L’art. 2 della L.R. 14.3.2000, n. 25 (Organizzazione del comparto sistemi
informativi e telematici) è così sostituito:
«Art. 2 - Comitato Tecnico regionale per l’informatica e la Telematica
1. E’ istituito il Comitato Tecnico Scientifico regionale per l’Informatica e
la Telematica di seguito denominato Comitato regionale.
2. Il Comitato regionale, organo collegiale di supporto alla Giunta è nominato
con delibera della Giunta stessa ed è composto da cinque membri:
a) due componenti indicati dalla Struttura Speciale di Supporto Sistema
Informativo regionale;
b) un componente indicato dall’Agenzia regionale per l’Informatica e la
Telematica;
c) un componente indicato dalla Società Abruzzo Engineering S.c.p.a.;
d) un componente designato dal Presidente della Giunta regionale.
3. Il Presidente del Comitato è designato dalla Giunta regionale.
4. Il Comitato indicherà il sostituto del Presidente in caso di assenza o
impedimento dello stesso.
5. Ai componenti del Comitato tecnico regionale per l’Informatica e Telematica
è riconosciuto il rimborso delle spese di viaggio, secondo il trattamento
spettante al personale dipendente dell’amministrazione regionale.
6. Il supporto per le attività di segreteria sarà garantito dalla Struttura
speciale di supporto sistema informativo regionale secondo moduli
organizzativi interni».

2. La Giunta regionale, su proposta della Direzione regionale competente,
provvede, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, alla
nomina del Comitato tecnico regionale per l’Informatica e Telematica nella sua
nuova composizione. I componenti del Comitato tecnico regionale per
l’Informatica e Telematica attualmente in carica cessano le loro funzioni
dalla data di insediamento del nuovo organismo, nominato ai sensi del presente
articolo.








ARTICOLO 10

Modifiche artt. 7 e 19 della L.R. 14.3.2000, n. 25

1. Il comma 2 dell’art. 7 (Istituzione dell’Agenzia regionale per
l’informatica e la telematica) della L.R. 14.3.2000, n. 25 (Organizzazione del
comparto sistemi informativi e telematici) è sostituito dai seguenti commi 2 e
2bis:
«2. L’Agenzia è sottoposta a vigilanza e controllo della Giunta regionale con
la propria struttura.
2bis. L’Agenzia opera in collegamento funzionale con il Comitato regionale».
2. Il comma 2 dell’art. 19 della L.R. 25/2000 (Regolamento) è così sostituito:
«2. Il regolamento è modificato con le medesime procedure di cui al precedente
comma 1».








ARTICOLO 11

Misure urgenti per organismi societari a capitale pubblico

1. La Regione Abruzzo, nel riconfermare la valenza delle strutture societarie
a capitale pubblico, quali strumenti efficienti ed efficaci per lo svolgimento
e la produzione di beni e servizi strumentali all’attività di istituto, nonché
per lo svolgimento esternalizzato, secondo legge, di funzioni amministrative
di propria competenza, attribuisce ad Abruzzo Engineering S.c.p.a., costituita
a seguito della trasformazione societaria della Collabora Engeneering S.p.A. e
la cui partecipazione dell’ente regione è stata prevista dall’art. 32 della
L.R. 25.8.2006, n. 29 recante: "Modifiche ed integrazioni alla L.R.
31.12.2005, n. 46 (Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio
annuale 2006 e pluriennale 2006-2008 - Legge finanziaria regionale 2006) e
alla L.R. 31.12.2005, n. 47 (Bilancio di previsione per l’esercizio
finanziario 2006 - Bilancio pluriennale 2006- 2008) - 1° Provvedimento di
variazione", l’esercizio di diritti speciali esclusivi dell’ente regione, ai
sensi dell’art. 19, comma 2 del D.Lgs. 12.4.2006, n. 163 recante: Codice dei
contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle
direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE.

2. L’esercizio dei diritti speciali ed esclusivi di cui al comma 1 del
presente articolo viene attribuito ad Abruzzo Engineering S.c.p.a. al fine di
dare concreta attuazione alle funzioni ed attività relative alla sicurezza
ambientale e territoriale, nonché per la realizzazione e gestione di una
infrastruttura a banda larga e la realizzazione dei servizi ad essa connessi.
Allo scopo, le Strutture regionali competenti per materia, e in particolare
quelle competenti in materia di ambiente, territorio, opere pubbliche,
protezione civile e sistemi informativi, adotteranno i provvedimenti
amministrativi attuativi delle disposizioni di cui al presente articolo.

3. Al fine di garantire la salvaguardia dei sussistenti livelli occupazionali,
i rapporti convenzionali in corso tra la Regione Abruzzo ed Abruzzo
Engineering S.c.p.a. sono prorogati fino al 31 dicembre 2007. Agli oneri
necessari per lo svolgimento dei servizi di protezione civile e protezione
ambientale, valutati complessivamente per il periodo 1° luglio-31 dicembre
2007 in € 1.500.000,00 si provvede mediante le risorse iscritte al capitolo di
spesa 22446 - U.P.B. 11.02.005, denominato: Interventi per la stabilizzazione
dei lavoratori impegnati in attività socialmente utili.








ARTICOLO 12

Modifiche alla L.R. 63/1999

1. All’art. 8 della L.R. 9.8.1999, n. 63 "Ordinamento del Bollettino Ufficiale
della Regione Abruzzo" dopo il comma 8 è aggiunto il seguente:
«9. L’accesso al Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo, per via
informatica, è libero e gratuito per tutti, ma non riveste carattere di
ufficialità e legalità».




SEZIONE TERZA
Disposizioni in materia di Sanità



ARTICOLO 13

Modifiche art. 29 della L.R. 24.12.1996, n. 146

1. L’art. 29 della L.R. 24.12.1996, n. 146 e successive modifiche ed
integrazioni è sostituito nei seguenti termini:
«Art. 29 - Monitoraggio del sistema degli obiettivi sanitari regionali
1. La Regione, per il tramite della Direzione competente, attraverso il
sistema di flussi informativi di cui al D.M. del 16 febbraio 2001 e s.m.i.
(Nuovi modelli di rilevazione economici del Sistema informativo sanitario) e,
con il supporto dell’Agenzia Sanitaria regionale, attua il monitoraggio degli
obiettivi contenuti negli strumenti regionali di programmazione in materia
sanitaria».








ARTICOLO 14

Modifiche art. 30 della L.R. 24.12.1996, n. 146

1. L’art. 30 della L.R. 24.12.1996, n. 146 e successive modifiche ed
integrazioni è sostituito nei seguenti termini:
«Art. 30 - Principi generali dei controlli interni
1. Per favorire la definizione di un quadro unitario, integrato e coordinato
dei controlli interni, coerente con quello attivato presso la Giunta
regionale, le Aziende si dotano di strumenti idonei a:
a) garantire la legittimità, la regolarità e la correttezza dell’azione
amministrativa (controllo di regolarità amministrativa e contabile);
b) verificare l’efficacia, l’efficienza e l’economicità dell’azione
amministrativa al fine di utilizzare, anche mediante tempestivi interventi di
correzione, il rapporto tra costi e risultati (controllo di gestione);
c) valutare le prestazioni del personale con qualifica dirigenziale
(valutazione della dirigenza);
d) valutare l’adeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione di
piani, programmi ed altri strumenti di determinazione dell’indirizzo politico,
in termini di congruenza tra risultati conseguiti ed obiettivi predefiniti
(valutazione e controllo strategico).
2. Nell’ambito della propria autonomia organizzativa ciascuna Azienda
individua le strutture competenti allo svolgimento delle funzioni di cui al
comma 1 del presente articolo, lett. a), b), c) e d), prevedendo che le stesse
forniscano le necessarie informazioni agli omologhi sistemi di controllo
interno, attivi presso la Giunta regionale».








ARTICOLO 15

Modifiche art. 32 della L.R. 24.12.1996, n. 146

1. Il comma 3 dell’art. 32 della L.R. 24.12.1996, n. 146 e successive
modifiche ed integrazioni, è sostituito nei seguenti termini:
«3. L’ufficio unico degli acquisti è investito delle seguenti competenze:
a) scelta del contraente tramite le procedure previste dalle vigenti normative
in materia di acquisto di beni e servizi da parte delle pubbliche
amministrazioni, per contratti superiori a € 211.000,00 oltre I.V.A. di legge;
b) promozione e sviluppo di convenzioni regionali che aggreghino la domanda di
beni e servizi da parte delle Aziende Sanitarie Locali ed Ospedaliere a
livello regionale, anche per contratti con importi inferiori al valore
indicato al precedente punto a);
c) consulenza in materia contrattuale in favore delle Aziende Sanitarie Locali
ed Ospedaliere".
d) Relazione semestrale obbligatoria dell’attività svolta alla competente
Commissione consiliare».

2. Il comma 5 dell’art. 32 della L.R. 24.12.1996, n. 146 e successive
modifiche ed integrazioni, è sostituito nei seguenti termini:
«5. Le Aziende Sanitarie Locali ed Ospedaliere, con riferimento agli acquisti
e alle forniture di beni e servizi di importo superiore a € 211.000,00 oltre
I.V.A. di legge, trasmettono all’Ufficio Unico degli acquisti apposita nota
contenente l’indicazione dei beni e servizi da acquistare, dei prezzi stimati
e di ogni altro elemento necessario per la procedura di acquisizione, ai sensi
delle norme vigenti in materia».








ARTICOLO 16

Modifiche art. 38 della L.R. 24.12.1996, n. 146

1. L’art. 38 (Affidamento del servizio di tesoreria) della L.R. 146/1996 e
s.m.i. è così modificato:
«a) al comma 4 sono eliminate le parole "e monitoraggio" contenute nel primo
capoverso e i punti 2) e 3) contenuti nel secondo capoverso.
b) dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti commi:
"4bis E’ individuato nella Agenzia sanitaria regionale l’organismo di
monitoraggio della spesa sanitaria cui competono anche le attività di verifica
dei budget assegnati alle strutture private che erogano prestazioni sanitarie
in base a contratti negoziali.
4ter Le attività di cui al precedente comma 4 bis, sono propedeutiche
all’emissione, da parte delle singole ASL, delle autorizzazioni ai pagamenti.
4quater La Giunta regionale è tenuta a rideterminare i rapporti convenzionali
già stipulati ai sensi del previgente comma 4) del presente articolato.
4quinquies I soggetti incaricati dell’attuazione della presente disposizione
sono tenuti a porre in essere gli atti di rispettiva competenza entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge».








ARTICOLO 17

Modifiche alla L.R. 12.11.1997, n. 132

1. Il comma 2 dell’art. 3 della L.R. 132/1997 è così riformulato:
«Gli accertamenti e le certificazioni di idoneità all’attività sportiva
agonistica di cui al DM 18 febbraio 1992 e successive modifiche possono essere
quindi effettuati esclusivamente all’interno delle seguenti strutture
autorizzate:
1. Servizi di Medicina dello Sport;
2. Centri riconosciuti della Federazione Medico Sportiva Italiana e Centri
Universitari di Medicina dello Sport.
Tali Centri possono chiedere l’accreditamento a livello regionale».








ARTICOLO 18

Acquisto di beni e servizi in materia sanitaria

1. E’ fatto obbligo alle Aziende Sanitarie Locali, nell’acquisto di beni e
servizi, attuare i principi di cui all’art. 26, comma 3 della Legge
23.12.1999, n. 488, rispettando le Convenzioni stipulate dalla CONSIP, ovvero
utilizzando parametri di prezzo-qualità, come limiti massimi, per l’acquisto
di beni e servizi comparabili oggetto delle stesse mediante utilizzo di
procedure telematiche per l’acquisizione di un contratto.

2. In caso di violazione della disposizione contenuta nell’art. 2, comma 1 del
D.L. 18.9.2001, n. 347, così come convertito con la Legge 16.11.2001, n. 405
recante: "Norme in materia di spesa nel settore sanitario", è applicata ai
Direttori generali delle ASL d’Abruzzo, inadempienti dell’obbligo sancito dal
precedente comma 1, la sanzione della riduzione nella misura del 50%
dell’integrazione della ulteriore quota approvata con la deliberazione della
Giunta regionale n. 1030 del 15.11.2004, (DPCM 502/95, art. 1, punto 5) sul
trattamento economico, nell’anno di riferimento.




SEZIONE QUARTA
Disposizioni in materia di Ambiente



ARTICOLO 19

Disposizioni in materia di spesa dell’Agenzia regionale per la Tutela
dell’Ambiente

1. Le spese relative a progetti totalmente a carico di finanziamenti pubblici
o privati, sono escluse dal computo delle spese dell’Agenzia regionale per la
Tutela dell’Ambiente ai fini del rispetto dei vincoli del patto di stabilità
interno, estesi all’Agenzia dall’art. 1, comma 11 della L.R. 28.12.2006, n. 47
(Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2007 e
pluriennale 2007-2009 della Regione Abruzzo - Legge finanziaria regionale
2007).








ARTICOLO 20

Interventi a favore del Parco regionale Sirente-Velino

1. La Regione Abruzzo riconosce l’importanza del Parco regionale Sirente-
Velino, quale parco di rilevanza regionale, e contribuisce al finanziamento
annuale delle spese e delle iniziative sostenute dall’Ente Parco mediante
erogazione di un contributo aggiuntivo rispetto ai fondi annualmente
trasferiti in via ordinaria a favore del predetto Ente.

2. Agli oneri derivanti dall’attuazione degli interventi di cui al presente
articolo, quantificati per l’esercizio finanziario 2007 in € 350.000,00, si
provvede nell’ambito dello stanziamento iscritto sul capitolo di spesa 271602 -
U.P.B. 05.01.001 denominato: Contributo annuale per il funzionamento del
Parco regionale Sirente-Velino.

3. Le somme stanziate saranno destinate, per quota parte del 30%, al
risarcimento degli allevatori per i danni provocati agli animali domestici
dalle aggressioni della fauna selvatica.

4. Per gli esercizi successivi lo stanziamento è determinato ed iscritto sul
pertinente capitolo dalle annuali leggi di bilancio, ai sensi della L.R.
3/2002 (Ordinamento contabile della Regione Abruzzo).




SEZIONE QUINTA
Disposizioni in materia di Trasporti e Protezione civile



ARTICOLO 21

Modifiche e integrazioni alla L.R. 9.2.1996, n. 12

1. La Regione, in aderenza al dettato dell’art. 117, comma terzo della
Costituzione, in attuazione degli artt. 20 e 22 della L.R. 14.12.1993, n. 72
(Disciplina delle attività regionali di protezione civile) e a parziale
modifica e integrazione della L.R. 9.2.1996, n. 12 (Norme per la previsione e
prevenzione del rischio sismico. Collaborazione con il Gruppo Nazionale per la
Difesa dai Terremoti del Consiglio Nazionale delle Ricerche) e nell’ambito
delle competenze regionali in materia di attività di previsione e prevenzione
di protezione civile, riconosce, in considerazione dell’elevato rischio
sismico al quale è sottoposto il proprio territorio, la possibilità di
avvalersi della consulenza e della collaborazione di organismi pubblici
specializzati nella ricerca e nello studio del rischio sismico.

2. Per le finalità di cui al comma 1, la Regione Abruzzo può avvalersi del
Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituto per le Tecnologie della
Costruzione (ITC), Sede di L’Aquila, per lo svolgimento di attività inerenti
le seguenti tematiche:
a) consulenza per la predisposizione di normative sismiche regionali e per la
classificazione sismica del territorio;
b) attività utili al coordinamento, all’approfondimento e alla collaborazione
con gli uffici regionali sugli avanzamenti tecnico-scientifici in materia,
metodologie, strumenti e procedure;
c) formazione e informazione delle strutture regionali.








ARTICOLO 22

Istituzione del Centro Funzionale d’Abruzzo

1. La Regione Abruzzo, sulla base delle competenze attribuite alle Regioni
dalla legge 24.2.1992, n. 225 e s.m.i. istitutiva del Servizio Nazionale della
Protezione Civile in attuazione delle disposizioni specifiche derivanti dal
D.L. 11.6.1998, n. 180 convertito in legge, con modificazioni, con Legge
3.8.1998, n. 267, dall’O.P.C.M. n. 3134 del 10.5.2001, dall’O.P.C.M. n. 3260
del 27.12.2002, dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del
27 febbraio 2004, nell’ambito dell’organizzazione del sistema di allertamento
regionale, istituisce il Centro Funzionale d’Abruzzo, di seguito denominato
Centro Funzionale.

2. Il Centro Funzionale svolge le funzioni di accentramento di tutti i dati
strumentali e di monitoraggio su scala regionale, di previsione di scenari di
rischio meteo-idrologico, ambientale e sismico, di allertamento e di supporto
decisionale al sistema di Protezione Civile regionale e nazionale per tutte le
tipologie di rischio, nell’ambito della rete dei Centri Funzionali.

3. Il Centro opera a supporto della competente Direzione regionale e in
dipendenza degli indirizzi della medesima. Per il rischio idrogeologico ed
idraulico le funzioni sono svolte in adempimento agli indirizzi operativi
della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004
e successive modificazioni.

4. Il Centro Funzionale è dotato di una propria struttura organizzativa alla
quale è preposto un responsabile in possesso dei requisiti previsti per
l’accesso alla qualifica dirigenziale. La struttura organizzativa è definita
con provvedimento di Giunta regionale su proposta dell’Assessore preposto alla
Protezione Civile, entro 90 giorni dall’approvazione della presente legge.

5. Il Responsabile del Centro è nominato dalla Giunta regionale, su proposta
dell’Assessore preposto alla Protezione Civile. Al Responsabile del Centro si
applica la disciplina contrattuale prevista per i dirigenti regionali. Il
trattamento economico del Responsabile del Centro è pari al trattamento
economico corrisposto ai dirigenti di Servizio della Giunta regionale, inclusa
la retribuzione di posizione e 13a mensilità, oltre ad una indennità annua
pari alla retribuzione di risultato prevista per i medesimi dirigenti
regionali.

6. La dotazione organica del Centro Funzionale è assicurata attraverso
l’assegnazione dalle strutture regionali o da altri Enti di personale avente
caratteristiche professionali adeguate, ovvero attraverso le forme di
reclutamento previste dalla normativa vigente in materia. Il personale
assegnato dalle strutture regionali e il Responsabile del Centro, qualora
venga individuato tra il personale regionale, conservano la continuità di
servizio ai fini previdenziali e di quiescenza, e, durante il periodo di
assegnazione, sono collocati in distacco.

7. Il Centro Funzionale ha sede a L’Aquila nei locali individuati dalla Giunta
regionale per le funzioni di cui alla Direttiva P.C.M. 27.2.2004, dotati delle
attrezzature previste per i Centri Funzionali in base alla Convenzione tra
Regione e Dipartimento della Protezione Civile approvata con D.G.R. 26.9.2003,
n. 816 e successive modifiche.

8. Nelle more dell’adozione dell’atto di organizzazione di cui al precedente
comma 4, al Centro Funzionale viene assegnato il personale regionale già
operante presso la relativa struttura regionale, così come individuato dalla
Direzione cui fanno capo le competenze di Protezione Civile, nei limiti delle
risorse e delle prescrizioni annualmente impartite dalla Giunta regionale per
il tramite della Direzione competente in materia, e le funzioni del
Responsabile del Centro vengono temporaneamente svolte da un Dirigente
regionale avente adeguate competenze e all’uopo nominato dalla Giunta
regionale su proposta del Componente preposto alla Protezione Civile.

9. Agli oneri relativi alla istituzione, al funzionamento e alle attività del
Centro Funzionale di cui al presente articolo si provvede mediante le somme
iscritte sul capitolo di spesa 151424 - U.P.B. 05.01.007 denominato: "Spese di
funzionamento del Centro Funzionale d’Abruzzo" e le somme relative ai
trasferimenti statali annualmente iscritte sul capitolo di spesa 152187 -
U.P.B. 05.02.010 denominato: Finanziamento statale per il Fondo regionale di
protezione civile art. 138, comma 16, Legge 388/2000.








ARTICOLO 23

Autorizzazione ai comuni beneficiari all’utilizzo di somme residuali

1. I comuni beneficiari dei contributi di cui al D.L. 26.5.1984, n. 159
recante: "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dai movimenti
sismici del 29 aprile 1984 in Umbria e del 7 ed 11 maggio 1984 in Abruzzo,
Molise, Lazio e Campania" convertito con modificazioni dalla Legge 24.7.1984,
n. 363, sono autorizzati, qualora ne ricorrano le condizioni, ad utilizzare le
somme residuali per le medesime finalità per le quali è stato concesso il
finanziamento.








ARTICOLO 24

Modifiche e integrazioni alla L.R. 23.11.1999, n. 113

1. All’art. 1 della L.R. 23.11.1999, n. 113 (Norme per la redazione di uno
studio di settore per la gestione delle infrastrutture destinate alla
intermodalità nel trasporto merci) sono apportate le seguenti modifiche:
a) il comma 4, ultimo periodo, è sostituito dal seguente:
b) "di € 568.102,59 al Comune dell’Aquila per infrastrutture e servizi
relativi all’aeroporto di Preturo".
b) il comma 5 è abrogato.








ARTICOLO 25

Promozione ed incentivazione della mobilità sostenibile dell’introduzione di
biocarburanti e altre misure per abbattere le emissioni di CO2

1. Al fine di tutelare la salute umana, l’ambiente e rispettare gli impegni
presi con il Protocollo di Kyoto e promuovere la mobilità sostenibile, in
linea con quanto previsto nella Legge finanziaria nazionale 2007, Legge
27.12.2006, n. 296, nelle more di una specifica e puntuale regolamentazione
regionale della materia e del Piano regionale Integrato dei Trasporti, la
Regione promuove ed incentiva l’introduzione e l’utilizzo di biocarburanti e
di altre misure per abbattere le emissioni di CO2, con particolare attenzione
per le aziende pubbliche che effettuano il servizio di trasporto pubblico
locale.

2. E’ istituito un Fondo regionale per la promozione e l’incentivazione della
mobilità sostenibile e dell’utilizzo dei biocarburanti, tale fondo è gestito
dall’Assessorato ai Trasporti ed è finanziato annualmente con apposita voce di
bilancio.

3. Per quanto previsto al comma 1, la Regione può erogare contributi ai
Comuni, alle Province, alle Aziende pubbliche, assimilabili alle pubbliche o a
capitale in maggioranza pubblico ed a quelle che svolgono servizio di
Trasporto Pubblico Locale (TPL).

4. Entro 90 giorni dalla entrata in vigore della presente legge verranno
definite dall’Assessorato ai Trasporti, di concerto con gli Assessorati
all’Ambiente e al Bilancio, su proposta delle competenti Commissioni
consiliari, le modalità per accedere ai contributi di cui al precedente comma
e le modalità per finanziare il fondo istituito al comma 2.




SEZIONE SESTA
Disposizioni in materia di Lavori Pubblici



ARTICOLO 26

Modifiche alla L.R. 29/2006

1. Il contributo di € 20.000,00 al Comune di Rosciano (PE) per la tutela della
minoranza di lingua arbereshe presente nel territorio del Comune, di cui
all’art. 79 della L.R. 29/2006, è finalizzato alla ristrutturazione del
Cimitero di Villa Badessa appartenente alla stessa comunità arbereshe.








ARTICOLO 27

Modifiche alla L.R. 28.12.2006, n. 47

1. Al comma 8 dell’art. 1 della L.R. 28.12.2006, n. 47 recante "Disposizioni
finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2007 e pluriennale 2007-2009
della Regione Abruzzo - Legge finanziaria regionale 2007" dopo l’ultimo
capoverso sono aggiunti i seguenti periodi:
"Gli enti gestori (A.T.E.R) possono vendere alloggi di edilizia residenziale
pubblica, realizzati in aree acquisite in diritto di superficie, anche nelle
more della stipula di convenzioni specifiche con i comuni/Enti proprietari
delle aree stesse.
Eventuali oneri derivanti dalle suddette convenzioni saranno a carico
esclusivo degli enti alienanti".








ARTICOLO 28

Disciplina dell’esercizio del potere sostitutivo della Regione nei confronti
degli Enti locali in materia di risorse idriche

1. Il testo del presente articolo disciplina l’esercizio del potere
sostitutivo della Regione nei confronti degli Enti locali e/o degli Enti sui
quali la Regione ha funzioni di vigilanza, qualora accerti l’inerzia o
l’inadempimento da parte dell’Ente competente nell’adozione di provvedimenti
dovuti e necessari per il compimento di atti resi obbligatori per legge e
finalizzati alla salvaguardia di interessi unitari.

2. L’esercizio del potere sostitutivo può essere previsto esclusivamente per
il compimento di atti o attività privi di discrezionalità nell’esercizio del
potere decisionale da parte degli Enti, in quanto persiste un vincolo
giuridico nell’assunzione degli stessi e la cui obbligatorietà sia il riflesso
degli interessi unitari alla cui salvaguardia provvede l’intervento
sostitutivo.

3. Ai fini dei contenuti del presente articolo, l’Ente sostituito è il
soggetto nei cui confronti è disposto il commissariamento per l’esercizio di
funzioni o attività di uno o più organi.

4. Il potere sostitutivo deve essere esercitato, da parte della Regione,
attraverso la nomina di un Commissario ad acta, di seguito denominato
Commissario, per gli adempimenti previsti dalla legge, nel rispetto di
procedure atte a garantire i principi di sussidiarietà e di leale
collaborazione, come previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

5. La Direzione Lavori Pubblici - Aree Urbane - Servizio Idrico Integrato -
Manutenzione Programmata del Territorio - Gestione Integrata dei Bacini
idrografici - Protezione Civile - Attività di Relazione Politica con i Paesi
del Mediterraneo, qualora accerti il mancato compimento di atti o attività, da
parte degli Enti competenti, resi obbligatori per legge e che pregiudichino il
funzionamento delle attività degli Enti d’Ambito o dei Gestori del Servizio
Idrico Integrato, predispone gli atti preordinati alla nomina del Commissario
ad acta per l’esercizio dei poteri sostitutivi, nonché quelli preordinati alla
cessazione dell’attività commissariale.

6. L’atto di nomina del Commissario ad acta è assunto, con provvedimento,
dalla Giunta regionale, su proposta del componente la Giunta regionale con
delega in materia.

7. Qualora si accerti il mancato compimento di atti o attività, da parte degli
enti competenti, che pregiudichino il regolare funzionamento degli stessi o
compromettano la realizzazione di interventi o opere di interesse pubblico,
che possano coinvolgere le competenze di una o più amministrazioni, l’atto di
nomina del Commissario ad acta, per l’esercizio dei poteri sostitutivi, è
preceduto da un atto di diffida rivolto all’Ente inadempiente. L’atto di
diffida è assunto con provvedimento della Direzione.

8. L’atto di diffida dispone che l’Amministrazione destinataria del
provvedimento, entro 60 giorni dalla data di ricevimento dello stesso, adempia
in senso conforme ai contenuti in esso indicati. Detti termini decorrono dalla
data di ricevimento dello stesso. L’atto di diffida deve essere comunicato ai
destinatari del provvedimento nel rispetto di modalità atte a garantire la
certezza della data di ricevimento.

9. La diffida di cui al precedente comma 8 deve indicare:
a) i presupposti di legge preordinati alla nomina del Commissario;
b) gli effetti e gli obblighi che scaturiscono dalla nomina del Commissario;
c) la contestazione oggetto dell’inadempimento o delle irregolarità.

10. Qualora l’Amministrazione destinataria dell’atto di diffida dichiari, nei
termini suddetti, la propria disponibilità a provvedere autonomamente e nel
rispetto dei contenuti dell’atto agli adempimenti ad essa spettanti, la
Direzione, in alternativa alla nomina del Commissario ad acta, può concedere
un ulteriore termine di massimo 30 giorni entro il quale l’Ente, anche sulla
base di accordi e convenzioni, esegua quanto indicato nell’atto di diffida
stesso.

11. La Direzione regionale, decorsi infruttuosamente i termini di cui al
precedente comma, ovvero in caso di ritardo nell’attuazione di quanto indicato
nell’atto di diffida, predispone gli atti preordinati alla nomina del
Commissario ad acta.

12. Il Presidente della Giunta regionale, nel provvedimento di nomina del
Commissario ad acta deve indicare:
a) le funzioni che devono essere esercitate dal Commissario, le attività, gli
atti singoli o tra loro collegati che devono essere adottati;
b) le eventuali indennità ed i rimborsi spese spettanti al Commissario, posti
a carico dell’Amministrazione destinataria del provvedimento, nonché le
modalità della loro erogazione.

13. Al Commissario ad acta spettano le indennità di missione ed i rimborsi per
le spese di viaggio, secondo la disciplina che si applica ai dipendenti
regionali, nonché un gettone per ogni giornata di effettiva presenza presso
l’Ente commissariato nella misura di € 200,00. Tali oneri sono a carico
dell’Amministrazione destinataria del provvedimento.

14. Tutti gli atti, le attività, nonché le funzioni esercitate e poste in
essere dal Commissario ad acta, sono direttamente e soggettivamente imputate
agli enti sostituiti.

15. Possono essere nominati Commissari ad acta i dirigenti regionali in
servizio al momento del conferimento della nomina o i funzionari regionali
inquadrati nella categoria "D" ai quali è stata conferita la responsabilità
organizzativa "Responsabile di Ufficio".

16. Le funzioni e i poteri attribuiti al Commissario ad acta con il decreto di
nomina non possono essere delegati ad altri soggetti.

17. Il Commissario adotta gli atti tipici degli organi degli enti sostituiti,
nei casi di cui al comma 1 del presente articolo.

18. Il decreto di nomina prevede la possibilità per il Commissario di
avvalersi di collaboratori e/o consulenti esterni qualora le risorse
professionali in dotazione degli enti sostituiti non siano sufficienti a
garantire il regolare svolgimento dell’attività commissariale. Il Commissario,
nel caso proceda alla nomina di collaboratori e/o consulenti, dovrà
trasmettere gli atti assunti al rappresentante legale dell’Ente sostituito; il
Commissario, in tal caso, deve accertare le disponibilità finanziarie a carico
del bilancio degli Enti sostituiti.

19. Il Commissario, alla scadenza dell’incarico, presenta alla Direzione una
relazione particolareggiata sull’attività espletata, sui risultati conseguiti
e sulle spese sostenute. Il Commissario nella relazione indica, altresì, gli
eventuali incarichi conferiti e gli eventuali contenziosi insorti.

20. Le medesime procedure, qualora ricorrano i presupposti di cui ai commi
precedenti, si attuano per tutte le attività di competenza della Direzione dei
Lavori Pubblici, nei confronti dei soggetti che beneficiano di finanziamenti
per la realizzazione di opere pubbliche i cui fondi gravano sul bilancio
regionale.








ARTICOLO 29

Modifiche alla L.R. 25.10.1996, n. 96

1. La lett. c) del comma 1 dell’art. 34 della L.R. 96/1996 è così
riformulato: "c) abbia adibito l’alloggio ad attività illecite, rilevate in
flagranza di reato".








ARTICOLO 30

Interpretazione autentica del comma 3 dell’art. 22 della L.R. 25.10.1996, n. 96

1. Al comma 3 dell’art. 22 della L.R. 25.10.1996, n. 96, laddove si prevede
che nella determinazione del canone di locazione degli alloggi gli enti
gestori definiscono il canone di locazione secondo le disposizioni di cui agli
articoli dal 12 al 15, dal 17 al 24 della Legge 392/1978, il richiamo all’art.
13 della Legge 392/1978 deve autenticamente interpretarsi nel senso che il
garage o l’autorimessa devono essere obbligatoriamente intesi come pertinenza
dell’unità immobiliare assegnata e che, ai fini della determinazione del
canone, la superficie della stessa va calcolata nella misura indicata
dall’art. 13, comma 1, lett. b) e c).








ARTICOLO 31

Disposizioni in materia di economie vincolate relative a programmi di edilizia
residenziale pubblica

1. Le economie vincolate formatesi negli anni 2004 e seguenti a valere sul
capitolo di spesa del bilancio regionale 262401 - U.P.B. 03.02.004
denominato "Contributi su mutui agevolati per l’edilizia abitativa
convenzionata agevolata - Legge 5.8.1978, n. 457, art. 36" e sul capitolo di
spesa 262404 - U.P.B. 03.02.004 denominato "Contributi su mutui agevolati per
l’acquisto e la costruzione di alloggi da parte di privati cittadini - Legge
15.2.1980, n. 25, art, 9", possono essere reiscritte sul capitolo di spesa
262411 - U.P.B. 03.02.004 denominato "Contributi "una tantum" su mutui
agevolati per l’edilizia rurale - art. 26 Legge 5.8.1978, n. 457 e art. 21
quinquies - Legge 25.3.1982, n. 94", previo accertamento degli importi
effettivamente reiscrivibili.

2. Le economie che si andranno a formare nella gestione dei bandi della L.R.
6.7.2001, n. 25 verranno destinate al VI Bando - anno 2006 - e ripartite ai
sensi dell’art. 3 del Regolamento n. 3/Reg. del 20.10.2006 riservando, per
poter realizzare significativi interventi costruttivi, il 40% delle stesse per
la formazione delle graduatorie di Imprese e Cooperative di cui al modello di
domanda "E" allegato al Regolamento n. 3/Reg. del 20.10.2006.








ARTICOLO 32

Modifica alla L.R. 29/2006 recante: Modifiche ed integrazioni alla L.R.
46/2005 (Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2006 e
pluriennale 2006- 2008 - Legge finanziaria regionale 2006) e alla L.R. 47/2005
(Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2006 - bilancio
pluriennale 2006-2008) - 1° Provvedimento di variazione)

1. All’allegato C, comma 15 dell’art. 62 "Disciplina per la programmazione e
l’esecuzione delle opere pubbliche di rilevante interesse regionale" il
seguente intervento:

COMUNE OGGETTO IMPORTO Villavallelonga Ristrutturazione Chiesa SS. Leucio e Nicola €. 60.000,00

è sostituito con il seguente:

COMUNE OGGETTO IMPORTO Villavallelonga Ristrutturazione Chiesa Santa Maria delle Grazie €. 60.000,00








ARTICOLO 33

Modifiche all’art. 236 della L.R. 8.2.2005, n. 6

1. Al comma 1 dell’art. 236 (Contributi ai comuni) della L.R. 6/2005
(Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2005 e
pluriennale 2005-2007 della Regione Abruzzo - Legge finanziaria regionale
2005) dopo la prima alinea, le parole contenute nel primo trattino "Comune di
Roseto degli Abruzzi (TE) per trasformazione in campi in sintetico del campo
sportivo comunale "C. Patrizi" € 450.000,00" sono così sostituite "Comune di
Roseto degli Abruzzi (TE) per lavori al campo sportivo comunale "C. Patrizi" €
450.000,00".

2. Il termine iniziale e quello finale di esecuzione dei lavori è prorogato di
sei mesi.

3. All’art. 10, comma 2 della L.R. 98/1999 e successive modificazioni è
aggiunto il seguente periodo: "Per le associazioni già beneficiarie dei
contributi regionali negli anni precedenti, i termini per le domande relative
all’anno 2007 sono prorogati al 15 settembre del corrente anno".

4. Il comma 2, dell’art. 69 della L.R. 6/2005 recante: «Disposizioni
finanziarie per la redazione del Bilancio 2005 e pluriennale 2005-2007 della
Regione Abruzzo - Legge finanziaria 2005, così come modificata dal comma 3,
dell’art. 1 della L.R. 11/2006 recante: Modifiche ed integrazioni agli artt.
69: Istituzione della Riserva Naturale regionale guidata "Borsacchio" nel
Comune di Roseto degli Abruzzi) e 162 della L.R. 6/2005 recante: Disposizioni
finanziarie per la redazione del Bilancio 2005 e pluriennale 2005-2007 della
Regione Abruzzo (Legge finanziaria 2005) e 1 della L.R. 33/2005», è sostituito
dal seguente:
«2. I confini della Riserva Naturale Regionale Guidata "Borsacchio", nel
territorio dei Comuni di Roseto degli Abruzzi (TE) e Giulianova (TE), sono
stabiliti, come da cartografia allegata (Allegato 1), in scala 1:20.000 per
una superficie di ha 1100».








ARTICOLO 34

Modifica all’allegato C del comma 15 dell’art. 62 della L.R. 25.8.2006, n. 29

1. Il contributo al Comune di San Valentino (PE) avente per oggetto: "Lavori
di sicurezza stradale - realizzazione marciapiedi S.R. 487 in prossimità del
Km 7 (2° lotto)" è così modificato: "Lavori di sicurezza stradale -
realizzazione marciapiedi in prossimità del Km 7 S.R. 487 e strade comunali
limitrofe (2° lotto)".




SEZIONE SETTIMA
Disposizioni in materia di attività produttive



ARTICOLO 35

Disposizioni in caso di inadempimento di obblighi da parte di beneficiari di
contributi, agevolazioni e finanziamenti

1. A seguito dell’ammissione a contributi, agevolazioni, finanziamenti o
benefici di qualsiasi natura, in caso di inadempimento o di violazione da
parte dei soggetti beneficiari di obblighi o di vincoli imposti da
disposizioni comunitarie o da norme di legge o di regolamento o da previsioni
del bando di selezione, la Regione può revocare i contributi, le agevolazioni,
i finanziamenti o i benefici e procedere al recupero dei medesimi, qualora
siano stati già erogati, anche quando l’inadempimento e la violazione non
siano espressamente sanzionati.








ARTICOLO 36

Diritto proporzionale e imposta regionale sulle concessioni minerarie

1. Il titolare della concessione deve corrispondere alla Regione il diritto
proporzionale di superficie di cui al R.D. 29.7.1927, n. 1443 e successive
modificazioni ed integrazioni.

2. Il diritto proporzionale, determinato su base annua, viene applicato nel
primo anno di concessione, dalla data di rilascio della stessa fino al 31
dicembre e deve essere corrisposto entro 30 giorni dalla data della
concessione.

3. Per gli anni successivi al primo, il versamento del diritto proporzionale
annuo deve essere effettuato entro il termine del 31 marzo.

4. Entro un mese dal pagamento, i concessionari sono tenuti ad inviare copia
della quietanza al Servizio regionale competente in materia.

5. Per l’omesso o insufficiente versamento oltre al diritto proporzionale deve
essere corrisposta una sanzione amministrativa pari al 10% dell’importo non
versato se la regolarizzazione avviene entro 60 giorni dalla scadenza del
pagamento dovuto.

6. La mancata regolarizzazione entro il termine suddetto comporta, previa
diffida e raddoppio del diritto, la decadenza della concessione, con
provvedimento da parte della struttura regionale che l’ha rilasciata.








ARTICOLO 37

Attribuzione di compiti e funzioni in materia di oli minerali e GPL

1. I soggetti interessati agli accertamenti di collaudo delle opere di cui
all’art. l, comma 56, della Legge 239/2004 devono, a titolo di contributo,
versare un importo di € 250,00 da utilizzarsi per i rimborsi alle Commissioni
appositamente costituite. Le modalità di versamento e di rimborso delle spese
saranno disciplinate con provvedimento della Giunta regionale.

2. Per le finalità di cui al precedente comma 1, è istituito, a partire dal
corrente esercizio finanziario, il capitolo di entrata 35103 - U.P.B.
03.05.001 denominato: "Proventi da rimborsi per le Commissioni di collaudo ex
art. 1, comma 56 della Legge 239/2004" ed il correlato capitolo di spesa
281631 - U.P.B. 08.01.017 denominato: "Oneri per le Commissioni di collaudo ex
art. 1, comma 56 della Legge 239/2004" per i soli importi annualmente dovuti.

3. Gli impegni di spesa a valere sul Cap. 281631 - U.P.B. 08.01.017 potranno
essere assunti solo previo accertamento degli importi sul capitolo di entrata
35103 - U.P.B. 03.05.001.








ARTICOLO 38

Modifica Allegato B della L.R. 25.8.2006, n. 29

1. La dicitura della descrizione relativa al contributo concesso al rigo n. 5
dell’allegato B della L.R. 29/2006 è così sostituita: "Contributo concesso con
obbligo di rendicontazione per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione
della Parrocchia S. Teresa d’Avila - S. Giacomo (Spoltore - PE)".








ARTICOLO 39

Modifiche alla L.R. 16/2007

1. L’art. 2 della L.R. 25 giugno 2007, n. 16 (Monitoraggio dei depositi di gas
di petrolio liquefatto (g.p.l.) con capacità complessiva non superiore a 13
mc. e conseguenti misure applicative dei principi di salvaguardia e controllo
di cui al DM 23 settembre 2004 nonché di quelli introdotti dal DM 329/2004 del
Ministero delle attività produttive) è sostituito dal seguente:
«Art. 2 - Comunicazione di nuove installazioni
1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge, i soggetti che
intendono installare nuovi depositi di GPL con capacità complessiva non
superiore ai 13 mc. inoltrano semplice comunicazione all’Ufficio urbanistico
del Comune di competenza. La comunicazione è corredata dalla seguente
documentazione:
a) indicazione del soggetto installante;
b) località ed ubicazione del deposito;
c) progetto esecutivo con dettagliata indicazione dei presidi di protezione
posti a tutela del manufatto a firma di un progettista abilitato; il progetto
non è necessario per serbatoi fissi di capacità complessiva non superiore a 5
mc;
d) dichiarazione della ditta richiedente ovvero di altro soggetto abilitato
che il manufatto rientra nella tipologia degli apparecchi di cui al D.Lgs.
25.2.2000, n. 93 relativo: Attuazione della Direttiva 97/23/CE in materia di
attrezzature a pressione;
e) dichiarazione dell’interessato di aver già inviato, all’Assessorato
regionale alla Sanità, i dati e la documentazione previsti ed indicati dalle
lett. da a) a d) del presente articolo.
2. In caso di omessa dichiarazione di cui alla lett. e), l’amministrazione
comunale provvede ad inviare i dati e la documentazione all’Assessorato
regionale alla Sanità.
3. In caso di omessa comunicazione dei dati di cui al comma 1, lett. a), b),
c), d) l’Assessorato alla Sanità procede d’ufficio per il tramite del proprio
servizio ispettivo a reperire i dati necessari».

2. Al comma 1 dell’art. 4 della L.R. 16/2007 le parole da "nonché quelle" fino
a "Attività Produttive" sono soppresse.








ARTICOLO 40

Modifica della denominazione del capitolo di spesa 282332

1. La denominazione del capitolo di spesa 282332 - U.P.B
08.02.020 "Cofinanziamento regionale progetti finanziati dal C.I.P.E. e
programmi comunitari L.R. 28.5.2006, n. 29, art. 69" è sostituita dalla
seguente "Cofinanziamento regionale di programmi e progetti regionali,
nazionali e comunitari in materia di commercio e promozione cofinanziamenti
contratti di programma".








ARTICOLO 41

Abrogazione della L.R. 27.7.1993, n. 30

1. La L.R. 27.7.1993, n. 30 recante: "Adesione della Regione Abruzzo al
Consorzio Parco scientifico e tecnologico d’Abruzzo" e successive modifiche ed
integrazioni, è abrogata.

2. Entro il termine di sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge,
la Giunta regionale, su proposta della Direzione Attività Produttive, adotta
proposte di provvedimenti legislativi per la costituzione di un nuovo soggetto
che promuova il trasferimento tecnologico in favore delle piccole e medie
imprese e favorisca il reimpiego delle professionalità maturate dai
ricercatori e dai collaboratori del Consorzio di cui al comma 1.








ARTICOLO 42

Istituzione di zone franche urbane

1. La Regione Abruzzo riconosce l’importanza dell’istituzione di una zona
franca urbana da individuare sulla base dei requisiti che verranno fissati
dalla Comunità Europea su proposta del Governo e contribuisce al finanziamento
delle spese delle iniziative di avvio di tale progetto. La Giunta regionale,
per il tramite della Direzione Attività Produttive, d’intesa con la competente
Commissione dispone la programmazione delle iniziative.

2. Per l’esercizio finanziario 2007, gli oneri di spesa, quantificati in €
15.000,00, trovano copertura nell’ambito dello stanziamento iscritto sul
capitolo di spesa di nuova istituzione 281629 - U.P.B. 08.01.014 denominato:
Contributo al finanziamento delle iniziative di avvio delle zone franche
urbane della Regione Abruzzo.

3. Per gli esercizi successivi, lo stanziamento del capitolo di spesa 281629 -
U.P.B. 08.01.014 è determinato dalle annuali leggi di bilancio ai sensi della
L.R. 3/2002 (Ordinamento contabile della Regione Abruzzo).








ARTICOLO 43

Cofinanziamento degli strumenti di programmazione negoziata

1. La Regione Abruzzo persegue l’obiettivo di incentivare lo sviluppo socio-
economico ed occupazionale nel proprio territorio.

2. A tal fine, la Giunta regionale, su proposta della Direzione Attività
Produttive, cofinanzia progetti di sviluppo economico ricompresi negli
strumenti della programmazione negoziata.

3. Agli oneri derivanti dall’attuazione degli interventi di cui al presente
articolo, valutati per il corrente esercizio finanziario in € 220.000,00, si
provvede mediante lo stanziamento iscritto nell’ambito della U.P.B. 08.01.014 -
Cap. 281630 di nuova istituzione denominato: Cofinanziamento regionale degli
strumenti di programmazione negoziata.

4. Per gli esercizi successivi, lo stanziamento del pertinente capitolo di
spesa è determinato dalle annuali leggi di bilancio ai sensi della L.R. 3/2002
(Ordinamento contabile della Regione Abruzzo).




SEZIONE OTTAVA
Disposizioni in materia di Agricoltura



ARTICOLO 44

Abrogazione art. 7 della L.R. 3.3.2005, n. 23

1. L’art. 7 della L.R. 3.3.2005, n. 23 (Modifiche alla L.R. 6/2005 recante:
Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2005 e
pluriennale 2005-2007 della Regione Abruzzo - Legge finanziaria regionale
2005), è abrogato.








ARTICOLO 45

Modifiche alla L.R. 14.9.1999, n. 68

1. Dopo il comma 5 dell’art. 3 (Legittimazione ed affrancazione) della L.R.
14.9.1999, n. 68 (Integrazioni alla L.R. 3.3.1988, n. 25: "Procedure per la
determinazione dei valori dei suoli gravati da diritti di uso civico e per le
utilizzazioni particolari delle terre civiche") sono aggiunti i seguenti
commi:
«5 bis I Comuni in possesso di verifica demaniale approvata ai sensi della
L.R. 3/1998 dalla quale risultino terreni già quotizzati, conciliati, a
colonia inamovibile, censiti, antiche terraggere con imposizione di canone di
natura enfiteutica possono, nelle forme consentite e sentite le associazioni
di categoria maggiormente rappresentative operanti nel settore agricolo,
ridurre il canone e il capitale di affranco fino al 50%.
5 ter I Comuni possono rinunciare alla riscossione dei canoni inferiori ad €
1,00 (uno)».








ARTICOLO 46

Modifiche alla L.R. 17.5.1985, n. 44

1. Dopo l’ultimo comma dell’art. 25 (Gare di pesca) della L.R. 17.5.1985, n.
44 e s.m.i. recante "Tutela e incremento della fauna ittica nelle acque
interne. Norme per l’esercizio della pesca" è aggiunto il seguente comma:
«Il Presidente dell’Amministrazione Provinciale, previa regolamentazione, può
autorizzare la pesca notturna della carpa, con l’obbligo del rilascio in acqua
del pescato».








ARTICOLO 47

Modifiche alla L.R. 28.1.2004, n. 10

1. Alla lett. a) del comma 3 dell’art. 55 (Finanziamenti regionali) della L.R.
28.1.2004, n 10 recante "Normativa organica per l’esercizio dell’attività
venatoria, la protezione della fauna selvatica omeoterma e la tutela
dell’ambiente" la percentuale del 2% è sostituita con la percentuale del 4%.

2. Alla lett. d) del comma 3 dell’art. 55 della L.R. 10/2004 la percentuale
dell’86% è sostituita con la percentuale dell’84 %.

3. Il comma 4 dell’art. 55 della L.R. 10/2004 è sostituito nei seguenti
termini:
"4. L’importo iscritto in bilancio relativo alla lett. c) del comma 2, è
destinato alla realizzazione di ogni tipo di iniziativa idonea e necessaria a
sostenere l’attività faunisticovenatoria".

4. Il comma 5 dell’art. 55 della L.R. 10/2004 è così sostituito:
«5. La Provincia utilizza lo stanziamento annuale di cui alla lett. d) del
comma 1, nella seguente misura:
a) 30% per la realizzazione dei piani faunistici provinciali e di
miglioramento ambientale e faunistico di cui agli articoli 10 ed 11 e per i
compensi di cui al comma 4 dell’art. 33;
b) 6% per i contributi di cui al comma 1 dell’art. 49;
c) 5% per il risarcimento danni di cui al comma 3 dell’art. 49;
d) 15% per il risarcimento danni di cui al comma 6 dell’art. 49;
e) 40% agli ATC di cui agli articoli 26 e seguenti;
f) 4% per il funzionamento della commissione di cui al comma 13 dell’art. 51».

5. La lett. b) del comma 6 dell’art. 44 (Controllo della fauna selvatica)
della L.R. 10/2004 è abrogata.








ARTICOLO 48

Abrogazione dell’art. 59 della L.R. 28.1.2004, n. 10

1. L’art. 59 (Esercizio delle deroghe previste dall’art. 9 della direttiva
79/409/CEE) della L.R. 28.1.2004, n 10 recante: "Normativa organica per
l’esercizio dell’attività venatoria, la protezione della fauna selvatica
omeoterma e la tutela dell’ambiente" è abrogato.








ARTICOLO 49

Contributi all’ARSSA

1. Per l’anno 2007 la Regione Abruzzo, concede un contributo straordinario di
€ 600.000,00 all’Agenzia regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo, da
destinare per € 350.000,00 al Consorzio per la Sperimentazione e la
Divulgazione delle Tecniche Irrigue (COTIR) con sede in Vasto, a copertura di
maggiori costi di competenza anno 2006, e per € 150.000,00 in favore del CRAB -
Consorzio Ricerche Applicate alle Biotecnologie con sede in Avezzano e €
100.000,00 al CRIVEA.

2. All’onere derivante dal precedente comma 1 si provvede mediante riduzione
di quota parte di € 600.000,00 dal Cap. 102380 - U.P.B. 07.02.017 denominato:
Dotazione annuale all’ARSSA (Agenzia regionale per i Servizi di Sviluppo
Agricolo) per l’attuazione delle attività e delle iniziative d’istituto.
Di conseguenza vengono istituiti i capitoli:
Cap. 102387 - U.P.B. 07.02.017 denominato: Contributo straordinario in favore
del COTIR;
Cap. 102388 - U.P.B. 07.02.017 denominato: Contributo straordinario in favore
del CRAB;
Cap. 102389 - U.P.B. 07.02.017 denominato: Contributo straordinario in favore
del CRIVEA.

3. Per l’anno 2007, l’Agenzia regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo è
autorizzata ad operare in deroga ai limiti di cui all’art. 1, comma 11, della
L.R. 28.12.2006, n. 47, in relazione alle iniziative specifiche di cui è
affidataria con provvedimenti formali della Regione Abruzzo e alla definizione
di pendenze debitorie in sede giudiziale.








ARTICOLO 50

Disposizioni in materia di personale dell’Agenzia regionale per i Servizi di
Sviluppo Agricolo

1. Per comprovate esigenze organizzative, gestionali e funzionali della
Direzione Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca e
nell’esclusivo interesse della stessa, i dipendenti in servizio presso
l’Agenzia regionale per Servizi di Sviluppo Agricolo (ARSSA) possono essere,
previo assenso del personale interessato, temporaneamente distaccati per
svolgere presso la suddetta Direzione Agricoltura attività relative alle
attribuzioni istituzionalmente assegnate e agli obiettivi da realizzare
nell’ambito di programmi comunitari in materia di agricoltura.

2. La Direzione Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca, previo
accordo con l’ARSSA, disciplina, con proprio atto, le modalità ed i termini
del distacco di cui al presente articolo in conformità alle vigenti
disposizioni di legge e di contratto.

3. Il personale distaccato di cui al precedente comma 1 conserva la posizione
giuridica, il trattamento economico e l’anzianità possedute presso l’Agenzia
di provenienza.

4. Gli oneri relativi al personale distaccato, ivi compresi gli oneri
accessori previsti dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro - Comparto
Regioni Enti locali, sono a totale carico dell’ARSSA.








ARTICOLO 51

Adeguamento delle strutture organizzative e delle norme statutarie dei
Consorzi di bonifica

1. Entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge,
previo recepimento da parte del Consorzio dei CC.CC.NN.LL. vigenti
rispettivamente per i dipendenti ed i dirigenti dei Consorzi di bonifica, la
Deputazione amministrativa avvia le procedure per l’adeguamento delle
strutture organizzative alle effettive esigenze funzionali e finanziarie
dell’Ente.

2. Sono ammesse assunzioni in sostituzione di personale posto in quiescenza a
qualsiasi titolo, nel rispetto delle disponibilità finanziarie e di bilancio
dell’Ente.

3. L’art. 195 della L.R. 26.4.2004, n. 15 recante "Disposizioni finanziarie
per la redazione del bilancio annuale 2004 e pluriennale 2004-2006 della
Regione Abruzzo - Legge finanziaria regionale 2004" è abrogato.

4. L’art. 3 della L.R. 17.11.2004, n. 41 (Integrazioni all’art. 195 della L.R.
15/2004) è abrogato.

5. Gli impianti di irrigazione, ove possibile e previo loro adeguamento ed
ampliamento, sono utilizzati per la realizzazione, da parte dei Consorzi di
bonifica, degli acquedotti duali di cui all’art. 146 del D.Lgs 152/2006. I
Consorzi di bonifica provvedono alla gestione di tali acquedotti ponendo i
relativi costi a carico dei beneficiari del servizio.

6. Le acque reflue degli impianti di irrigazione sono riusate dai Consorzi di
bonifica prioritariamente a scopo irriguo.

7. I finanziamenti concessi al Consorzio di bonifica Ovest, Bacino Liri-
Garigliano, ai sensi della L.R. 18.5.2000, n. 98, possono essere computati, in
rendiconto alla Giunta regionale, anche per le spese sostenute in ogni singola
annualità, per spese di manutenzione, all’esercizio delle opere di
prosciugamento dell’alveo del Fucino così come previsto al comma 3 dell’art.
13 della L.R. 7.6.1996, n. 36, all’acquisto di attrezzature, mezzi tecnici
strumentali e di immobili.








ARTICOLO 52

Modifiche alla L.R. 23.10.2003, n. 15

1. L’art. 2 (Misure di intervento) della L.R. 23.10.2003, n. 15
recante: "Interventi a sostegno delle aziende zootecniche della Regione
Abruzzo a seguito di emergenze zootecniche, sanitarie e veterinarie" è così
sostituito:
«Art. 2 - Misure di intervento
1. Gli interventi previsti dall’art. 1 riguardano:
a) l’erogazione di indennizzi agli allevatori per l’abbattimento di capi
infetti ordinato dall’autorità sanitaria locale;
b) l’erogazione di indennizzi agli allevatori per il verificarsi di aborti di
fattrici in conseguenza della somministrazione di vaccino, previo accertamento
del nesso causale da parte di medico veterinario dell’Azienda USL competente
per territorio e comunque nel rispetto di quanto previsto dal comma 2
dell’art. 3. Per gli accertamenti diagnostici di laboratorio l’Azienda USL si
avvale del supporto dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale "G. Caporale"
dell’Abruzzo e del Molise;
c) l’erogazione di indennizzi agli allevatori per il verificarsi del decesso
dell’animale, dopo l’intervento di profilassi, previo accertamento del nesso
causale da parte di medico veterinario dell’Azienda USL competente per
territorio e comunque nel rispetto di quanto previsto dal comma 2 dell’art. 3;
d) l’erogazione di indennizzi agli allevatori per il fermo di impresa,
determinato dal decesso o dall’abbattimento di capi di bestiame a seguito
all’intervento di profilassi, previo accertamento del nesso causale da parte
di medico veterinario dell’Azienda USL competente per territorio, e comunque
nel rispetto di quanto previsto dal comma 2 dell’art. 3;
e) l’erogazione di aiuti economici agli allevatori a sostegno dei maggiori
costi sostenuti per lo smaltimento delle carcasse dei capi abbattuti o
deceduti in conseguenza dell’emergenza veterinaria o a seguito dell’intervento
di profilassi;
f) l’erogazione di provvidenze in favore degli allevatori che mettono a
disposizione dell’autorità sanitaria i capi di bestiame necessari per il piano
di sorveglianza sierologica (animali sentinella);
g) l’erogazione di indennizzi agli allevatori a titolo di contributo di
macellazione nel caso di positività per anemia infettiva degli equini;
h) l’erogazione per le perdite sostenute a causa della mancata erogazione dei
premi carne comunitari (PAC) determinato dal decesso o dall’abbattimento di
capi di bestiame a seguito di interventi di profilassi, previo accertamento
del nesso causale da parte del medico veterinario dell’Azienda USL competente
per territorio e comunque nel rispetto di quanto previsto dal comma 2
dell’art. 3;
i) oneri derivanti dall’obbligo di immediato abbattimento per motivi sanitari
disposto dall’autorità sanitaria nel corso delle emergenze veterinarie. Il
costo dello smaltimento è sostenuto dall’Azienda USL che invierà apposita
richiesta di rimborso alla Regione Abruzzo che finanzierà l’intervento secondo
le procedure dell’art. 19 della L.R. 30.5.1997, n. 53 (Interventi nel settore
agricolo e agroalimentare).

2. Il comma 2 dell’art. 7 della L.R. 15/2003 è sostituito dai seguenti commi:
«2. La dotazione del fondo è ripartita tra i capitoli di spesa 82409 e 102419,
di nuova istituzione ed iscrizione, gestiti rispettivamente dalla Direzione
Sanità per gli interventi di cui al precedente art. 2, lettere a), c) ed i) e
dalla Direzione Agricoltura, Foreste e Sviluppo Rurale, Alimentazione, Caccia
e Pesca per gli interventi di cui al precedente art. 2, lettere b), d), e),
f), g) e h).
2.bis. Nel limite delle risorse disponibili iscritte sui pertinenti capitoli
di spesa, la Giunta regionale procede alla erogazione delle risorse dando
priorità agli interventi di cui ai punti h) e i).».




SEZIONE NONA
Disposizioni in materia di Qualità della Vita



ARTICOLO 53

Modifiche alla L.R. 13.12.2004, n. 46

1. Al comma 3 dell’art. 21 della L.R. 13.12.2004, n. 46 recante: "Interventi a
sostegno degli stranieri immigrati" le parole "lettere e), j), k), l) e m)"
sono sostituite dalle seguenti "lettere e), f), k), l) e m)".








ARTICOLO 54

Modifiche alla L.R. 47/2006

1. E’ abrogato il comma 32 dell’art. 1 della L.R. 28.12.2006, n. 47 recante:
Disposizioni finanziare per la redazione del bilancio annuale 2007 e
pluriennale 2007-2009 della Regione Abruzzo.








ARTICOLO 55

Modifiche ed integrazioni alla L.R. 28.12.2006, n. 47

1. Il comma 29 dell’art. 1 della L.R. 28.12.2006, n. 47 recante: "Disposizioni
finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2007 e pluriennale 2007-2009
della Regione Abruzzo - Legge finanziaria regionale 2007" è sostituito nei
seguenti termini:
«29. Per l’anno 2007, le risorse economiche stanziate sul Cap. 22424 - U.P.B.
13.02.002 denominato: Fondo regionale per la cooperazione sociale e
l’associazionismo cooperativo, sono destinate esclusivamente al raggiungimento
degli obiettivi e delle finalità previsti negli artt. 7 e 12 della L.R.
12.11.2004, n. 38 (Riordino della normativa in materia di cooperazione
sociale). Con apposito atto, la Giunta regionale provvede al riparto di tali
risorse tra le cooperative sociali e loro consorzi e le organizzazioni di
rappresentanza, nonché all’individuazione dei criteri per l’erogazione dei
contributi in loro favore, fissando modalità e termini per la presentazione
delle domande di accesso ai benefici stessi. Le proposte progettuali
presentate dai soggetti richiedenti sono sottoposte a valutazione della
Commissione regionale istituita ai sensi dell’art. 17 della L.R. 12.11.2004,
n. 38».








ARTICOLO 56

Abrogazione dell’art. 45 della L.R. 17.4.2003, n. 7

1. L’art. 45 della L.R. 17.4.2003, n. 7 recante: "Disposizioni finanziarie per
la redazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Abruzzo (Legge
finanziaria regionale 2003)" è abrogato.








ARTICOLO 57

Modifiche ed integrazioni alla L.R. 27.10.1999, n. 95

1. Il comma 1 dell’art. 1 della L.R. 27.10.1999, n. 95 recante: "Contributi ad
alcune associazioni con scopi sociali o socioassistenziali per disabili" è
sostituito con il seguente:
«1. La Regione Abruzzo concede contributi all’ANFFAS regionale ed alle sezioni
territoriali ANFFAS regolarmente costituite e alle associazioni iscritte al
Registro regionale delle Organizzazioni di Volontariato, ai sensi della L.R.
12.8.1993, n. 37 nei settori della sicurezza sociale e socio-sanitario, la cui
attività statutaria risulti effettivamente rivolta ai disabili per interventi
di integrazione sociale o ai malati per interventi di carattere sanitario, con
esclusione delle Associazioni che hanno convenzioni con il Servizio Sanitario
Nazionale».

2. Il comma 1 bis dell’art. 2 della L.R. 95/1999 è sostituito nei seguenti
termini:
«1 bis. Alla liquidazione degli altri contributi di cui al Cap. 71630 - U.P.B.
13.01.005 previsti dalla presente legge provvedono:
a) la Direzione Qualità della Vita, Beni ed Attività culturali, Sicurezza e
Promozione Sociale, Politiche Giovanili, Immigrazione, Economia Solidale,
Partecipazione e Consumo Critico, Politiche per la Pace, per le Associazioni
per disabili iscritte nel Settore Sicurezza Sociale del registro di cui
all’art. 1;
b) la Direzione Sanità per le Associazioni di disabili iscritte nel Settore
Socio Sanitario del Registro di cui all’art. 1».

3. L’art. 2 bis della L.R. 95/1999 è così sostituito:
«Art. 2 bis
1. Le somme da ripartire a valere sul capitolo di spesa 71630 - U.P.B.
13.01.005 sono destinate nella misura del 70% alla D [ . . . ]

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