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Scheda Normativa

Norme Correlate

Legge regionale 05/11/ 2009 n. 64

Regione Toscana - Disciplina delle funzioni amministrative in materia di progettazione, costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo

Legge regionale 31/05/ 2006 n. 20

Regione Toscana - Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento

Legge regionale 18/05/ 1998 n. 25

Regione Toscana - Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati

Legge regionale 27/03/2012 n. 12

(Gazzetta regionale 06/04/2012 n. 16)

Regione Toscana - Disposizioni urgenti in materia ambientale

PREAMBOLO
Capo I
Disposizioni urgenti in materia ambientale
Sezione I
Modifiche alla legge regionale 31 maggio 2006, n. 20
(Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento)
Art. 1 - Modifiche all’articolo 24 della l.r. 20/2006
Art. 2 - Modifiche all’articolo 25 della l.r. 20/2006
Art. 3 - Modifiche all’articolo 26 della l.r. 20/2006
Sezione II
Modifiche alla legge regionale 18 maggio 1998, n. 25
(Norme per la gestione dei rifiuti e la
bonifica dei siti inquinati)
Art. 4 - Modifiche all’articolo 20 sexies della l.r.
25/1998
Sezione III
Modifiche alla legge regionale 5 novembre 2009, n. 64
(Disciplina delle funzioni amministrative in materia di
progettazione, costruzione ed esercizio degli
sbarramenti di ritenuta e dei relativi
bacini di accumulo)
Art. 5 - Modifiche all’articolo 11 della l.r. 64/2009
PREAMBOLO
Il Consiglio regionale
Visto l’articolo 117, terzo comma, della Costituzione;
Visto l’articolo 4, comma 1, lettere c) ed l), dello
Statuto;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale);
Vista la legge regionale 31 maggio 2006, n. 20 (Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento);
Vista la legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 (Nor -
me per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti in -
quinati);
Vista la legge regionale 5 novembre 2009, n. 64
(Disciplina delle funzioni amministrative in materia di
progettazione, costruzione ed esercizio degli sbarramenti
di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo);
Considerato quanto segue:
Per quanto concerne la sezione I:
1. E’ opportuno chiarire che il piano di gestione delle
acque meteoriche dilavanti, di cui all’articolo 24, commi 2
e 3, della l.r. 20/2006, ove previsto, deve essere presentato
contestualmente alla richiesta di autorizzazione. Allo stesso articolo 24, comma 3, occorre specificare che la norma
si applica anche ai titolari di autorizzazione ambientale
integrata;
2. L’istituzione dell’autorità idrica toscana, a cui sono
state trasferite, a partire dal 1° gennaio 2012, le funzioni
già esercitate dalle autorità di ambito territoriale ottimale
di cui all’articolo 148 del d.lgs 152/2006, e che costituisce il soggetto cui è demandata sia l’approvazione del
programma di adeguamento degli scaricatori di piena a
servizio delle pubbliche fognature, sia, a norma dello
stesso articolo 148, comma 4, l’attività di coordinamento
qualora detto programma debba essere redatto da più
soggetti, ha determinato la necessità di posticipare al
31 dicembre 2012 il termine previsto dall’articolo 25,
comma 3, della l.r. 20/2006;
3. Sempre in considerazione della recente istituzione
dell’autorità idrica toscana, è anche opportuna una rivisitazione dei tempi per la stipula degli accordi e contratti di
programma, posticipando al 31 dicembre 2012 il termine
previsto per la stipula degli stessi di cui all’articolo 26
della l.r. 20/2006;
4. E’ opportuno stabilire che gli accordi e i contratti
di programma di cui all’articolo 26 della l.r. 20/2006
definiscano, in conformità alle indicazioni contenute
nella parte III, allegato 5, del d.lgs.152/2006, condizioni
e modalità per la prosecuzione in via temporanea degli
scarichi, al fine di garantire il rispetto dei requisiti minimi previsti dall’ordinamento.
Per quanto concerne la sezione II:
5. E’ necessario specificare, conformemente al parere
reso in data 1° dicembre 2011 dall’albo nazionale dei
gestori ambientali, sezione regionale della Toscana, che
gli impianti autorizzati alla raccolta con le procedure di
cui alla parte IV, titolo I, capi IV e V, del d.lgs. 152/2006,
a cui possono essere conferiti i rifiuti di apparecchiature
elettriche ed elettroniche (RAEE) ai sensi dell’articolo
20 sexies della l.r. 25/1998, non sono soggetti all’obbligo dell’iscrizione all’albo dei gestori ambientali di
cui all’articolo 2, comma 4, del decreto del Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare
dell’8 aprile 2008 (Disciplina dei centri di raccolta dei
rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall’articolo 183, comma 1, lettera cc), del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche), al fine di:
a) dare certezza agli operatori nell’applicazione dell’articolo 20 sexies della l.r. 25/1998, assicur [ . . . ]

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