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Scheda Normativa

Lettera circolare 21/02/1992 n. 4A/803

Ministero delle finanze - chiarimenti operativi e procedurali inerenti la normativa sul trattamento degli atti geometrici di aggiornamento.

MAGLIA DEI PUNTI FIDUCIALI
La maglia dei punti fiduciali (PF) è stata definita per soddisfare diversi scopi, di cui i prioritari sono quelli di vincolare il rilievo di aggiornamento ad una serie di punti materializzati ed univocamente definiti e di limitare il rilievo a porzioni di territorio sufficienti a contenere l'oggetto dell'aggiornamento permettendo, in tal modo, il ripristino dei vertici delle nuove dividenti.
Le mutue distanze tra punti fiduciali, desunte dagli atti di aggiornamento approvati, rappresentano fra l'altro la base per consentire una ricomposizione cartografica, anche a distanza di tempo, attraverso il collegamento della maglia alla rete geodetica.
A tal riguardo, si è in più occasioni ribadita la necessità di una scelta ottimale dei PF, sia sotto il profilo della loro mutua distanza, sia nei riguardi dell'accessibilità, della stabilità nel tempo e dell'univocità dei particolari fisici che li individuano.
Qualora la scelta dei punti fiduciali non abbia seguito alcuni dei criteri indicati, si dispone che gli Uffici non eseguano, comunque, assestamenti della maglia, anche quando la stessa ha punti che non rispettano i canoni della mutua distanza di 250-300.
Resta ovviamente valida una nuova collocazione del PF, con le mutue distanze imposte dalla circolare n.2/1987 e da eseguirsi definendo il punto con nuovo identificativo, nei casi di distruzione, scomparsa, errata definizione o incongruenza fra quanto dichiarato nella schedina (Allegato A circolare 5/1989) e quanto evidenziato in mappa o in TAF o allorquando il PF risulti essere topograficamente non accessibile.
L'annullamento del vecchio punto dovrà essere eseguito solo dopo aver informato l'Utenza tecnica, con congruo anticipo.
In caso di ricorso all'istituto del punto ausiliario in sostituzione di un punto fiduciale, si ribadisce che lo stesso ha lo scopo prioritario di permettere il ripristino del rilievo nel caso in cui uno dei punti risulti non più utilizzabile.
In considerazione di tale specifica funzione, la scelta della posizione del punto ausiliario, non è vincolata al rispetto delle distanze imposte ai lati della maglia, in quanto il punto ausiliario non ne rappresenta un elemento costitutivo.

RICOMPOSIZIONE CARTOGRAFICA
A tre anni dall'entrata in vigore delle nuove procedure di aggiornamento cartografico, si incomincia a disporre di una significativa mole di informazioni relative alla mutua posizione tra alcuni vertici della maglia dei punti fiduciali.
Le informazioni di cui trattasi hanno una valenza topometrica molto variegata (funzione dell'attendibilità) e una distribuzione territoriale casuale, anche se percentualmente più concentrata nelle aree di espansione urbanistica, quelle cioè maggiormente interessate dall'attività di frazionamento.
Al fine di avviare l'operatività primaria connessa al collegamento di porzioni di maglia di PF alla rete trigonometrica, ciascun Ufficio Tecnico Erariale dovrà iniziare l'esame delle informazioni metriche pervenute attraverso i tipi di aggiornamento redatti con nuova procedura. Dovranno essere, cioè, individuate le zone sulle quali attivare la ricomposizione cartografica, in funzione della quantità di informazioni raccolte e della loro valenza topometrica.
E' appena il caso di sottolineare che la ricomposizione cartografica deve seguire l'iter procedurale appresso indicato:
- estrapolazione dalla TAF delle coordinate dei PF più significativi (attendibili) fra quelli ricadenti nella zona in esame;
- integrazione dei collegamenti fra i PF esistenti e quelli eventualmente necessari al completamento della rete;
- collegamento della rete zonale di PF ai vertici trigonometrici esistenti;
- calcolo in blocco della rete dei PF vincolata ai vertici trigonometrici;
- inserimento della geometria di aggiornamento sulla base delle coordinate compensate dei PF (qualora la mappa risulti complessivamente omogenea con la rete geodetica) e/o sulla base di punti di particolare valenza catastale (negli altri casi) (vedi circolare n.2/1992).
Nelle zone di territorio in cui non si dispone di fogli di mappa numerici si procederà alle sole fasi di lavoro connesse al collegamento geodetico della maglia dei PF.
A maggior chiarimento, si forniscono alcune utili indicazioni per la delimitazione delle zone di intervento:
1) la rete dei fiduciali deve avere forma regolare. Sono da evitare, ove possibile aggiungendo alcune maglie, forme allungate (nastriformi) o comunque tendenti a schemi labili (ad es. strozzature);
2) la zona interessata deve avere una rete costituita da almeno una ventina di punti fiduciali (al fine di circoscrivere una apprezzabile porzione di territorio) e non superiore a cento (per non appesantire eccessivamente le operazioni di compensazione del blocco);
3) nella zona, o ai suoi limiti, deve essere presente un congruo numero di vertici trigonometrici per consentire un corretto inquadramento della maglia dei PF nella rete trigonometrica.
L'eventuale completamento delle informazioni topometriche, già pervenute tramite atti di aggiornamento catastale, dovrà avvenire con riguardo ai seguenti punti:
1) inserire, in idonea posizione, quei punti fiduciali mancanti, a completamento della rete di progetto;
2) rafforzare le informazioni relative a mutue distanze osservate pochissime volte o con scarsa coerenza o precisione;
3) collegare il singolo blocco di punti fiduciali alla rete geodetica esistente, tramite operazioni di triangolazione, di trilaterazione o di poligonazione di precisione, prestando attenzione ad effettuare i collegamenti secondo più direzioni non sostanzialmente parallele;
4) utilizzare punti analitici con attendibilità inferiore o uguale ad 8, rideterminando i P.R.S. eventualmente presenti.
E' consentito l'appoggio ai P.S.R. nel solo caso di presenza di un numero insufficiente di altri vertici di coordinate analitiche note;
5) collegare tra loro più blocchi, quando le possibilità di calcolo o le distanze lo permettano, rilevando tutti gli eventuali punti analitici incontrati nel percorso o a contorno.
Le procedure elaborative di calcolo sono in fase di verifica da parte dello scrivente Servizio, che coordinerà le attività di cui trattasi anche mediante idonei corsi di addestramento al personale tecnico degli Uffici.
Gli Uffici dovranno presentare allo scrivente, entro il 31 marzo di ogni anno, un programma di intervento, in tale settore, redatto in funzione delle capacità operative e dei carichi di lavoro.

COLLAUDI DI TIPI DI AGGIORNAMENTO REDATTI CON NUOVA PROCEDURA
Ogni Ufficio dovrà attivarsi per operare i necessari controlli tecnici sugli atti di aggiornamento redatti con nuova o vecchia procedura.
I collaudi che hanno dato esito negativo dovranno essere segnalati.

AGGIORNAMENTO DEL COPIONE DI VISURA
Si rende necessaria una diversa segnalizzazione, sul copione di visura, delle particelle interamente interessate da rilievo con nuova procedura.
Al fine di non rendere illeggibile il copione, in questi casi, l'individuazione di tali particelle sarà eseguita attraverso cerchiatura con linea tratteggiata, a penna rossa, del numero identificativo della/e particella/e.
Nel caso di fusione di più particelle di cui almeno una non interamente rilevata o non trattata con nuova procedura, la particella risultante non dovrà essere cerchiata.

ANNULLAMENTO DI UN TIPO DI AGGIORNAMENTO A SEGUITO DI ERRORE COMMESSO NELLE MISURE
In fase di approvazione o di collaudo degli atti può accadere di evidenziare errori in altri tipi di aggiornamento che hanno già ricevuto approvazione, e per i quali risultano errate alcune misure significative (generalmente sono quelle connesse alla distanza tra i punti fiduciali e le stazioni).
In questi casi, acquisita la certezza del vero atto errato, oltre alla segnalazione alla parte ed agli Ordini Professionali interessati, si rende necessario far predisporre un atto di aggiornamento a rettifica del precedente che, trattato con nuovo protocollo ed approvato dall'Ufficio, porterà o meno alla definizione di nuovi identificativi catastali.
A tal riguardo l'iter procedurale risulta:
1) nel caso in cui l'errore abbia avuto ripercussioni sulla forma e/o superficie delle particelle derivate, il nuovo tipo di aggiornamento creerà nuove particelle che, insieme a quelle definite dal tipo errato, forniranno la descrizione geometrica corretta dell'immobile;
2) nel caso in cui l'errore non abbia modificato né forma né la consistenza delle partic [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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