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Ordinanza 05/11/2004 n. 3379

(Gazzetta ufficiale 16/11/2004 n. 269)

Disposizioni urgenti di protezione civile. (art. 6 proroga normativa antisismica)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
5 dicembre 2003, concernente la proroga, fino al 31 dicembre 2004,
dello stato di emergenza nel territorio del comune di La Spezia a
seguito dei dissesti idrogeologici verificatisi in localita'
Marinasco;
Vista l'ordinanza del Ministro dell'interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 3223 del 25 giugno 2003
recante: «Disposizioni urgenti per fronteggiare i fenomeni di
dissesto che hanno interessato la localita' Marinasco-Stra', nel
comune di La Spezia»;
Visto l'art. 5 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3328 del 27 novembre 2003, recante: «Disposizioni urgenti
di protezione civile», con la quale l'ex provveditore alle opere
pubbliche per la Liguria e' stato nominato soggetto attuatore per
l'emergenza di cui sopra;
Viste le note del 15 aprile, 7 giugno, 6 e 19 luglio del 27 ottobre
e 3 novembre 2003, del prefetto di La Spezia - Commissario delegato;
Viste le note del 1° giugno, 16 e 23 settembre 2004, del soggetto
attuatore - Direttore dei servizi integrati infrastrutture e
trasporti Lombardia - Liguria;
Viste le note del 23 aprile e 15 settembre 2004 del Dipartimento
dei trasporti infrastrutture e protezione civile della regione
Liguria;
Ravvisata la necessita' di procedere celermente alla realizzazione
delle necessarie opere relative al dissesto di Marinasco nei tempi
previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5
dicembre 2003;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
31 ottobre 2002, con il quale e' stato dichiarato lo stato di
emergenza in ordine ai gravi eventi sismici verificatisi il 31
ottobre 2002 nel territorio della provincia di Campobasso;
Visto l'art. 20-bis del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355,
convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47,
recante «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative»,
con il quale gli stati d'emergenza concernenti gli eventi sismici che
hanno colpito il territorio delle regioni Molise e Puglia, sono stati
prorogati fino aI 31 dicembre 2005;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3253 del 29 novembre 2002, n. 3279 del 10 aprile 2003 e n. 3300
dell'11 luglio 2003, concernenti: «Disposizioni urgenti diretti a
fronteggiare i danni conseguenti ai gravi eventi sismici verificatisi
nel territorio della provincia di Campobasso»;
Vista la deliberazione del consiglio regionale del Molise del 30
luglio 2004, concernente l'approvazione del piano di ricostruzione
del comune di S. Giuliano di Puglia;
Tenuto conto che il comune S. Giuliano di Puglia non dispone delle
professionalita' necessarie per fronteggiare efficacemente tutte le
problematiche connesse alla predetta ricostruzione;
Vista la richiesta del 1° luglio 2004 del sindaco del comune di S.
Giuliano di Puglia;
Visto l'art. 3 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3375 del 10 settembre 2004, recante: «Disposizioni
urgenti di protezione civile», con la quale l'ing. Rinaldi e' stato
nominato soggetto attuatore per l'espletamento delle attivita'
connesse alla realizzazione degli interventi e delle opere di
ricostruzione, inerenti al comune di San Giuliano di Puglia;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
15 ottobre 2004, con il quale e' stato prorogato, fino al 31 marzo
2005, lo stato di emergenza in ordine agli eccezionali eventi
atmosferici verificatisi il giorno 17 settembre 2003 nel territorio
delle province di Siracusa e Catania;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3320
del 23 ottobre 2003, recante: «Interventi urgenti di protezione
civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eccezionali
eventi meteorologici verificatisi il giorno 17 settembre 2003 nel
territorio delle province di Siracusa e Catania»;
Vista la nota del prefetto di Siracusa - Commissario delegato, con
la quale viene chiesto di apportare alcune modifiche all'ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3320 del 23 ottobre
2003;
Visto il decreto-legge 13 maggio 1999, n. 132, convertito, con
modificazioni, dalla legge 13 luglio 1999, n. 226;
Viste le ordinanze di protezione civile n. 2847, n. 2860, n. 2871,
n. 2882, n. 2908 del 1998, n. 2909, n. 2972, n. 2994, n. 3022, n.
3028 del 1999, n. 3061 e n. 3064 del 2000, n. 3098, n. 3114, n. 3141
del 2001, n. 3175, n. 3239 del 2002 e 3282 del 2003, emesse per
fronteggiare il contesto emergenziale determinatosi nel territorio
della provincia di Potenza a seguito degli eventi sismici del 9
settembre 1998;
Vista la nota del 9 settembre 2004 della regione Basilicata, con la
quale e' stata rappresentata l'esigenza di continuare a concedere
contributi straordinari ai nuclei familiari che ancora non sono
rientrati nelle abitazioni oggetto degli interventi di ricostruzione,
in conseguenza del grave disagio subito dagli stessi, nonche', di
prevedere, per i comuni colpiti dal sisma del 1998, apposita
disposizione che consenta di compensare le minori entrate determinate
dall'inapplicabilita' dell'imposta comunale sugli immobili;
Ritenuto che le esigenze prospettate siano meritevoli di
accoglimento in ragione della necessita' di assicurare ogni azione
utile a consentire il ritorno alle normali condizioni di vita delle
popolazioni colpite dagli eventi sismici del 9 settembre 1998;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274
del 20 marzo 2003, e successive modificazioni, con la quale sono
state, tra l'altro, dettate le normative tecniche per le costruzioni
in zona sismica, prevedendone per un periodo di diciotto mesi la
possibilita' di applicazione in alternativa alla normativa precedente
sulla medesima materia;
Considerato che il rilevante grado di complessita'
tecnico-scientifica della materia e la natura fortemente innovativa
della predetta disciplina impone di dare maggiore impulso alle
necessarie attivita' di sperimentazione e di formazione nei confronti
della generalita' dei soggetti chiamati a diverso titolo ad
utilizzare la predetta normativa, al fine di assicurare la linearita'
e la correntezza di percorsi attuativi della normativa stessa e
favorirne la piu' corretta e proficua applicazione, in tal modo
determinando l'esigenza di un piu' lungo periodo di sperimentazione;
Visto che la predetta esigenza e' stata tra l'altro prospettata dai
rappresentanti delle regioni intervenuti alla riunione dell'apposito
tavolo tecnico-politico di protezione civile tenutosi a Roma il 28
settembre 2004;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
23 dicembre 2003, con il quale e' stato prorogato, fino al 31
dicembre 2004, lo stato di emergenza nel settore dei rifiuti urbani,
speciali e speciali pericolosi, nonche' in materia di bonifica e
risanamento ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti
inquinati e di tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei
cicli di depurazione nel territorio della regione Calabria;
Viste le ordinanze di protezione civile n. 2696/1997, n. 2707/1997,
n. 2856/1997, n. 2881/1998, n. 2984/1999, n. 3062/2000, n. 3095/2000,
n. 3106/2001, n. 3132/2001, n. 3149/2001, n. 3185/2002, n. 3220/2002,
n. 3251/2002;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3337
del 13 febbraio 2004, recante «Ulteriori disposizioni per
fronteggiare l'emergenza nel settore dei rifiuti urbani, speciali e
speciali pericolosi, nonche' in materia di bonifica e risanamento
ambientale dei suoli, delle falde e dei sedimenti inquinati e di
tutela delle acque superficiali e sotterranee e dei cicli di
depurazione nel territorio della regione Calabria»;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3371, del 10 settembre 2004 con la quale il prefetto Domenico Bagnato
e' nominato commissario delegato per l'emergenza ambientale in atto
sul territorio della regione Calabria;
Viste le note del medesimo commissario delegato in data 8 e 11
ottobre 2004;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
23 dicembre 2003, con il quale e' stato prorogato, fino al 31
dicembre 2004, lo stato d'emergenza nel settore dello smaltimento dei
rifiuti nella regione Campania, nonche' in materia di bonifica dei
suoli, delle falde e dei sedimenti inquinanti, di tutela delle acque
superficiali, di dissesto idrogeologico del sottosuolo con
riferimento al territorio di Napoli;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3341 del 27 febbraio 2004, n. 3343 del 12 marzo 2004, n. 3345 del 30
marzo 2004, n. 3347 del 2 aprile 2004 e n. 3354 del 7 maggio 2004,
emanate per fronteggiare l'emergenza rifiuti nella regione Campania;
Visto il decreto-legge 3 giugno 1996, n. 310, convertito, con
modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 29 luglio 1996, n.
401;
Viste le ordinanze di protezione civile rispettivamente, del 6
febbraio 1996, n. 2421, del 30 gennaio 1997, n. 2506, del 4 ottobre
2000, n. 3089, del 10 aprile 2001, n. 3122, del 27 novembre 2003, n.
3328 e n. 3365 del 29 luglio 2004, concernenti la ricostruzione del
teatro La Fenice di Venezia;
Vista la richiesta del 4 ottobre 2004 del sindaco di Venezia -
Commissario delegato per la ricostruzione del teatro La Fenice;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
3 settembre 2004 recante la dichiarazione di grande evento per lo
svolgimento della pre-regata della trentaduesima Coppa America, che
si terra' nello specchio di mare antistante alla citta' di Trapani;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
3377, del 22 settembre 2004, recante: «Disposizioni urgenti per lo
svolgimento della pre-regata della trentaduesima Coppa America»;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Dispone:
Art. 1.
1. Nell'ambito della situazione emergenziale di cui alla ordinanza
di protezione civile n. 3223 del 25 giugno 2003, e successive
modificazioni, diretta a fronteggiare i fenomeni di dissesto che
hanno interessato la localita' Marinasco-Stra', nel comune di La
Spezia, la regione Liguria e' autorizzata a trasferire sulla
contabilita' speciale del commissario delegato - prefetto di La
Spezia le risorse finanziarie derivanti dalle economie realizzatesi
ai sensi dell'ordinanza di protezione civile n. 2854 del 1° ottobre
1998, pari a Euro 2.243.999,03, nonche' le risorse finanziarie
assegnate ai sensi all'ordinanza di protezione civile n. 3192 del
2002, emessa per fronteggiare gli eventi alluvionali dell'autunno del
2000, e non utilizzate per le finalita' ivi previste.
2. Al fine di dare continuita' alle attivita' poste in essere per
il superamento del contesto emergenziale di cui al comma 1, il dott.
Luigi Piscopo, gia' prefetto di La Spezia, continua nell'attivita' di
commissario delegato agendo con i poteri di cui alle ordinanze di
protezione civile citate in premessa, avvalendosi del personale in
servizio presso la prefettura di La Spezia, nel limite massimo di due
unita' che potranno effettuare prestazioni di lavoro straordinario
effettivamente reso fino ad un massimo di 70 ore mensili.



Art. 2.
1. Per l'espletamento delle attivita' connesse alla realizzazione
degli interventi e delle opere di ricostruzione, inerenti al comune
di San Giuliano di Puglia, l'ing. Claudio Rinaldi - soggetto
attuatore ai sensi dell'art. 3 dell'ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 10 settembre 2004, n. 3375, e'
autorizzato, in deroga agli artt. 35 e 36 del d.lgs. n. 165/2001, e
successive modificazioni, ed al CCNL del Comparto Ministeri, a
stipulare contratti di diritto privato di durata annuale, rinnovabili
nell'ambito della vigenza temporale dello stato d'emergenza, per
l'assunzione di quattro unita' di personale tecnico specializzato di
cui tre unita' appartenente all'area C - posizione economica C2, ed
una unita' appartenente all'area B - posizione economica B3.
2. Per le medesime finalita' il soggetto attuatore, e' autorizzato
ad avvalersi di sei unita' di personale tecnico amministrativo in
servizio presso il Servizio integrato infrastrutture e trasporti
Campania-Molise, sede di Campobasso. Detto personale, che verra'
individuato con successivo apposito provvedimento del soggetto
attuatore e' autorizzato, nell'ambito della vigenza temporale dello
stato d'emergenza, a svolgere in via continuativa prestazioni di
lavoro presso la struttura commissariale; detto personale puo' essere
altresi' autorizzato a svolgere prestazioni di lavoro straordinario
fino ad un massimo di 50 ore mensili pro-capite, effettivamente reso,
oltre i limiti previsti dalla vigente normativa, da liquidarsi da
parte del soggetto attuatore sulla base di apposite comunicazioni
mensili. Al predetto personale, inviato in missione, e' altresi'
riconosciuto il rimborso degli oneri sostenuti per l'utilizzo di
mezzi propri.
3. Al relativo onere si provvede con le risorse finanziarie
destinate alla ricostruzione del comune di San Giuliano di Puglia. A
tal fine e' autorizzata l'apertura di una contabilita' speciale di
tesoreria, intestata all'ing. Claudio Rinaldi - soggetto attuatore ai
sensi dall'art. 3 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri del 10 settembre 2004, n. 3375, con le modalita' previste
dall'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile
1994, n. 367 sulla quale confluiranno le risorse finanziarie di cui
trattasi.



Art. 3.
1. Per il soddisfacimento delle esigenze conseguenti ai maggiori e
nuovi compiti derivanti dall'approvazione del piano di ricostruzione
del comune di S. Giuliano di Puglia, e al fine di potenziarne gli
uffici, il sindaco del medesimo comune e' autorizzato, in deroga agli
artt. 35 e 36 del d.lgs. n. 165/2001 e al contratto collettivo di
lavoro del personale del comparto delle regioni e delle autonomie
locali, a stipulare contratti di diritto privato di durata annuale,
rinnovabili nell'ambito della vigenza temporale dello stato
d'emergenza, per l'assunzione di tre unita' di personale
tecnico-amministrativo specializzato - area C - posizione economica
C2 - nonche' di due unita' di personale tecnico specializzato - area
B - posizione economica B3.
2. Al relativo onere si provvede con le risorse finanziarie
destinate alla ricostruzione del comune di S.Giuliano di Puglia.



Art. 4.
1. Il termine del 30 settembre 2004, previsto dall'art. 5
dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3342 del
5 marzo 2004, e' prorogato fino al termine dello stato d'emergenza e
il numero delle unita' di personale autorizzato a svolgere lavoro
straordinario di cui al medesimo art. 5, e' elevato da cinque a otto
unita'.
2. Al relativo onere si provvede nell'ambito delle risorse
finanziarie del commissario delegato - prefetto di Siracusa.



Art. 5.
1. La regione Basilicata, nell'ambito delle proprie competenze,
puo' provvedere a soddisfare le eventuali esigenze residuali di
assistenza, anche economica in favore delle famiglie che hanno
usufruito del contributo ex art. 6 dell'ordinanza di protezione
civile n. 2847/1998 che alla data di cessazione dello stato
d'emergenza continuano a sostenere oneri per l'autonoma sistemazione.
Il contributo economico dovra' essere commisurato alle reali
condizioni di indigenza dei nuclei familiari accertate dalle
amministrazioni comunali con modalita' definite dalla regione e in
misura comunque non superiore a quello percepito ai sensi dell'art. 6
dell'ordinanza di protezione civile n. 2847/1998.
2. A decorrere dall'anno 2004, le minori entrate determinate
dall'inapplicabilita' dell'imposta comunale sugli immobili in
relazione ai fabbricati colpiti dai predetti eventi sismici, trovano
soddisfacimento nell'ambito dei trasferimenti erariali ordinari in
favore degli enti locali.



Art. 6.
1. Ferma restando la possibilita' di continuare ad applicare ed
utilizzare le normative tecniche allegate all'ordinanza di protezione
civile n. 3274 del 2003 e successive modificazioni, nei termini e per
le finalita' ivi previste, il periodo di diciotto mesi di cui
all'art. 2, comma 2, della medesima ordinanza e' prolungato di sei
mesi.



Art. 7.
1. Al fine di consentire il celere superamento dello stato di
emergenza nel settore dei rifiuti urbani, speciali e speciali
pericolosi, nonche' in [ . . . ]

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