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Scheda Normativa

Norme Correlate

Ordinanza 20/03/ 2003 n. 3274

Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica (Suppl. Ord. n. 72)

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Ordinanza 03/05/2005 n. 3431

(Gazzetta ufficiale 10/05/2005 n. 107)

Ulteriori modifiche ed integrazioni all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, recante «Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica». (Ordinanza n. 3431). (proroga di tre mesi della ordinanza 3274)

Ordinanza 3 maggio 2005 n. 3431 contiene la proroga dell'entrata in vigore dell'ordinanza 3274 che dall'8 maggio 2005 slitta di altri tre mesi


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 5, comma 3, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274
del 20 marzo 2003, con la quale sono stati tra l'altro approvati i
«Criteri per l'individuazione delle zone sismiche -- individuazione,
formazione e aggiornamento degli elenchi nelle medesime zone», di cui
all'allegato 1 alla medesima ordinanza;
Vista l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3316
del 2 ottobre 2003, con la quale sono state apportate prime modifiche
ed integrazioni alla predetta ordinanza n. 3274/2003;
Considerato che le attivita' di sperimentazione e prima
applicazione delle predette normative hanno fatto emergere l'utilita'
di apportare ulteriori modifiche ed integrazioni di natura
prettamente tecnica agli allegati 2 e 3 dell'ordinanza n. 3274/2003
per assicurare maggiore chiarezza ed efficacia alle disposizioni
normative in questione;
Considerato che, non avendo ancora trovato compiuto e definitivo
espletamento i complessi adempimenti necessari a dare attuazione al
quadro normativo organico preordinato con carattere di generalita'
nel settore, permangono le condizioni e le motivazioni che hanno reso
e rendono tuttora necessaria ed urgente una specifica azione di
protezione civile diretta a ridurre il rischio per le popolazioni,
nelle more del completamento dei predetti adempimenti;
Vista la nota n. 1790 del 14 dicembre 2004 del Dipartimento per i
beni culturali e paesaggistici del Ministero per i beni e le
attivita' culturali con la quale sono state richieste alcune
integrazioni e modifiche alla predetta ordinanza n. 3274/2003;
Ritenuto che le summenzionate richieste di modifica siano
meritevoli di accoglimento in ragione della funzionalita' delle
medesime rispetto agli obiettivi perseguiti dalla predetta ordinanza
n. 3274/2003;
Vista la nota n. 5042 del 17 dicembre 2004 con la quale la Regione
Abruzzo, che ha assicurato il coordinamento delle Regioni nella
peculiare materia, ha trasmesso il documento di osservazioni e
proposte elaborato dal Gruppo di lavoro tecnico interregionale
costituito allo scopo, sul quale e' intervenuta la sostanziale
condivisione dei rappresentanti regionali che hanno partecipato ai
lavori;
Ritenuto che dall'esame del predetto documento sono emersi
molteplici suggerimenti idonei a consentire importanti miglioramenti
delle adottande normative tecniche;
Visto l'art. 6, comma 1, dell'Ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3379 del 5 novembre 2004 che differisce di
sei mesi la conclusione del periodo di applicazione sperimentale
delle disposizioni di cui alla citata ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3274/2003;
Considerato che il rilevante grado di complessita'
tecnico-scientifica della materia e la natura fortemente innovativa
della predetta disciplina impone di dare ulteriore impulso alle
necessarie attivita' di sperimentazione e di formazione nei confronti
della generalita' dei soggetti chiamati a diverso titolo ad
utilizzare la predetta normativa, al fine di assicurare la linearita'
e la correntezza di percorsi attuativi della normativa stessa e
favorirne la piu' corretta e proficua applicazione, in tal modo
determinando l'esigenza di un piu' lungo periodo di sperimentazione;
Tenuto conto che da parte sia delle Regioni che delle categorie
professionali piu' direttamente interessate sono pervenute
sollecitazioni a prolungare ulteriormente il predetto periodo di
applicazione sperimentale della normativa in questione;
Acquisita l'intesa del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti;
Su proposta del Capo del D [ . . . ]

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