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Ordinanza 18/12/ 2013 n. 30

Regione Toscana - Commissario delegato - OCDPC n. 134 del 26 novembre 2013 “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 20, 21 e 24 ottobre 2013 nel territorio della regione Toscana”. Approvazione Piano degli interventi

Ordinanza 01/08/2012 n. 15

(Gazzetta ufficiale 09/08/2012 n. 185)

Capo Dipartimento della Protezione Civile - Ulteriori disposizioni urgenti relative agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo nel mese di maggio 2012

IL CAPO DIPARTIMENTO
della protezione civile

Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge del 15 maggio 2012, n. 59, convertito con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21
maggio 2012 recante la dichiarazione dell'eccezionale rischio di
compromissione degli interessi primari a causa dei predetti eventi
sismici, ai sensi dell'art. 3, comma 1, del decreto-legge 4 novembre
2002, n. 245, convertito con modificazioni dall'art. 1 della legge 27
dicembre 2002, n. 286;
Vista la delibera del Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2012 con
la quale e' stato dichiarato fino al 21 luglio 2012 lo stato
d'emergenza in ordine agli eventi sismici che hanno colpito il
territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova il
giorno 20 maggio 2012 ed e' stata disposta la delega al Capo del
Dipartimento della protezione civile ad emanare ordinanze in deroga
ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali
dell'ordinamento giuridico;
Vista la delibera del Consiglio dei Ministri del 30 maggio 2012 con
la quale e' stato dichiarato fino al 29 luglio 2012 lo stato
d'emergenza in ordine ai ripetuti eventi sismici di forte intensita'
verificatisi nel mese di maggio 2012, e in particolare al terremoto
del 29 maggio 2012, che hanno colpito il territorio delle province di
Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo ed e' stata
disposta la delega al Capo del Dipartimento della protezione civile
ad emanare ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente e nel
rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico;
Dato atto che le richiamate deliberazioni del Consiglio dei
Ministri del 22 e 30 maggio 2012 hanno stabilito che alla scadenza
del termine di cui al comma 1 delle deliberazioni medesime, le
regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, ai sensi dell'art. 5,
comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e successive modifiche
ed integrazioni, provvedono, ciascuna per la propria competenza, a
coordinare gli interventi conseguenti all'evento finalizzati al
superamento della situazione emergenziale in atto;
Viste le ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione
civile del 22 maggio 2012, n. 0001, del 2 giugno 2012, n. 0002 e n.
0003, del 6 giugno 2012, n. 0004 e del 15 giugno 2012, n. 0009 con le
quali, tra l'altro, si e' provveduto a disciplinare gli interventi e
le attivita' volte all'assistenza delle popolazioni colpite nei
territori delle regioni interessate;
Visto in particolare l'art. 1 dell'ordinanza del Capo del
Dipartimento della protezione civile n. 0003/2012, con cui e' stata
istituita la Direzione comando e controllo del Dipartimento della
protezione civile, nonche' il relativo decreto attuativo del Capo del
Dipartimento della protezione civile n. 2637 di repertorio del 2
giugno 2012;
Visto il decreto-legge del 6 giugno 2012, n. 74 ed in particolare
l'art. 1, comma 2, che ha stabilito che i presidenti delle regioni
Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto operano in qualita' di commissari
delegati nell'attuazione degli interventi per la ricostruzione,
l'assistenza alle popolazioni e la ripresa economica nei territori
dei comuni colpiti delle tre regioni;
Vista la nota prot. USG/0003255 P-4.2.1.SG del 16 luglio 2012 con
la quale il Presidente del Consiglio dei Ministri ha confermato la
scadenza della fase di prima emergenza al 29 luglio 2012, con
conseguente subentro dei presidenti delle Regioni nella gestione
degli interventi di' assistenza;
Visti gli esiti della riunione svoltasi in data 16 luglio 2012
presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Viste le note del 20 luglio 2012 con cui il Capo del Dipartimento
della protezione civile ha comunicato ai presidenti delle Regioni, ai
fini dell'emanazione dell'ordinanza per il passaggio di consegne, di
aver individuato le strutture regionali deputate al subentro nella
gestione delle attivita' di assistenza alla popolazione;
Ritenuta la necessita' di disciplinare il passaggio delle attivita'
svolte dal Dipartimento della protezione civile ai presidenti delle
regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, commissari delegati ai
sensi dell'art. 1 del decreto-legge n. 74/2012;
Considerato che il Dipartimento della protezione civile, attraverso
la Direzione di comando e controllo ha coordinato le attivita' di
assistenza alla popolazione e in particolare:
a) le attivita' e gli interventi finalizzati all'assistenza alle
popolazioni colpite nelle aree e strutture di accoglienza e presso le
strutture alberghiere all'uopo individuate;
b) l'adozione delle misure volte al monitoraggio ed
all'erogazione, per il tramite dei Comuni interessati, dei contributi
per l'autonoma sistemazione previsti dall'art. 3 dell'ordinanza del
Capo del Dipartimento della protezione civile n. 0001/2012 e
dall'art. 3 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione
civile n. 0003/2012;
c) le attivita' finalizzate all'allestimento, gestione e
dismissione delle aree e delle strutture di accoglienza, nonche' al
recupero dei materiali e delle attrezzature ivi collocate;
d) l'attivita' di istruttoria delle richieste di opere
provvisionali urgenti;
e) l'attivita' istruttoria finalizzata al rilascio
dell'autorizzazione alla spesa per le attivita' di cui all'ordinanza
del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 0001/2012 e
ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n.
0003/2012;
f) le forme di raccordo con i centri di coordinamento istituiti a
livello territoriale e le strutture statuali;
Considerato che l'espletamento delle sopra indicate attivita'
dovra' essere assicurato dai commissari delegati di cui al
decreto-legge n. 74/2012 senza soluzione di continuita' per il
tramite delle rispettive strutture regionali;
Sentiti i presidenti delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e
Veneto, commissari delegati;
Acquisito il parere favorevole del Garante per la protezione dei
dati personali in data 12 luglio 2012;
Acquisita l'intesa delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e
Veneto;
Vista la nota del 26 luglio 2012 del Presidente del Consiglio dei
Ministri;
Visti gli esiti della riunione tenutasi in data 1° agosto 2012
presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze;

Dispone:

Art. 1

1. Le funzioni e le attivita' della Direzione di comando e
controllo istituita ai sensi dell'art. 1 dell'ordinanza del Capo del
Dipartimento della protezione civile n. 0003/2012 cessano il 2 agosto
2012. Alla medesima data cessano le funzioni dei soggetti
responsabili per l'assistenza alla popolazione individuati per i
territori colpiti delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto,
di cui alle ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione
civile n. 0001/2012 e n. 0003/2012.
2. A decorrere dal 3 agosto 2012 i presidenti delle regioni
Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, commissari delegati ai sensi
dell'art. 1, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, subentrano nelle
attivita' di cui in premessa avvalendosi rispettivamente:
a) per la regione Emilia-Romagna, dell'Agenzia regionale di
protezione civile;
b) per la regione Lombardia della Direzione generale protezione
civile, polizia locale e sicurezza;
c) per la regione Veneto dell'Unita' di progetto «Protezione
civile».
3. Il coordinatore della Direzione di comando e controllo
trasmette, entro il 2 agosto 2012, ai commissari delegati una
relazione contenente le informazioni necessarie per consentire senza
soluzioni di continuita' il proseguimento delle attivita' di
assistenza alle popolazioni colpite, nonche' le richieste di
autorizzazione pervenute entro il 2 agosto 2012 alla Direzione di
comando e controllo e per le quali entro la medesima data non sia
stato completato l'iter autorizzativo.
4. Le contabilita' speciali di cui all'art. 7, comma 2,
dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n.
0001/2012 e di cui all'art. 7, comma 2, dell'ordinanza del Capo del
Dipartimento della protezione civile n. 0003/2012 rimangono aperte
fino al 31 dicembre 2012 per la liquidazione di tutte le spese
autorizzate dalla Direzione di comando e controllo e i titolari delle
medesime contabilita' speciali provvedono alla rendicontazione ai
sensi di quanto previsto dall'art. 5, comma 5-bis, della legge n.
225/1992 e successive modifiche ed integrazioni.
5. Alla data del 2 agosto 2012 il coordinatore della DICOMAC
trasmette al commissario delegato - presidente della regione
Emilia-Romagna - l'elenco del materiale di proprieta' del
Dipartimento della protezione civile ancora in uso presso le aree e
strutture di accoglienza nonche' quello stoccato presso le aree
logistiche regionali per la relativa presa in carico. Al termine
delle esigenze il commissario delegato - presidente della regione
Emilia-Romagna - trasmettera' al Dipartimento della protezione civile
l'elenco del materiale oggetto di restituzione ovvero l'elenco del
materiale di cui richiedera' la cessione definitiva.
6. I soggetti di cui al presente articolo operano nell'ambito delle
competenze istituzionali, senza nuovi o maggiori oneri e non spettano
compensi.
7. Gli oneri derivanti dalla prosecuzione delle attivita'
emergenziali di accoglienza e assistenza della popolazione e
provvisionali urgenti da parte dei commissari delegati gravano sul
fondo di cui all'art. 2 del decreto-legge n. 74 del 2012, nel limite
delle risorse allo scopo individuate dagli stessi commissari, con
propri provvedimenti, nell'ambito della quota del citato fondo di cui
al decreto del Presidente dei Consiglio dei Ministri 4 luglio 2012.



Art. 2

1. Il direttore dell'Ufficio IV gestione delle emergenze del
Dipartimento della protezione civile, coordinatore della Direzione di
comando e controllo di cui all'art. 1, provvede:
a) a trasmettere al Dipartimento della protezione civile il
quadro riepilogativo delle spese autorizzate, per gli adempimenti di
competenza, entro il 10 agosto 2012;
b) a trasferire al Dipartimento della protezione civile la
documentazione tecnica e amministrativa relativa alle attivita' poste
in essere dalla Direzione di comando e controllo, entro il 15
settembre 2012.
2. Per le attivita' di cui al comma 1 il direttore dell'Ufficio IV
- Gestione delle emergenze del Dipartimento della protezione civile
e' autorizzato ad avvalersi, fino al 15 settembre 2012, di un
contingente di personale del Dipartimento della protezione civile,
individuato con proprio provvedimento e sentiti i direttori degli
uffici interessati, non superiore a 30 unita', per le quali e'
autorizzata, fino alla predetta data, l'applicazione delle misure
previste dall'art. 4, comma 1 e 2, dell'ordinanza del Capo del
Dipartimento della protezione civile n. 0001/2012, con oneri stimati
previsionalmente su base mensile in euro 260.000,00, compreso il
rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio entro i limiti
previsti dalla normativa vigente.
3. In considerazione dell'effettivo ed eccezionale impegno
richiesto sul territorio per lo svolgimento delle attivita' di cui
all'art. 1 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione
civile n. 0001 del 22 maggio 2012, in favore del personale del
Dipartimento della protezione civile il limite di 50 ore mensili di
cui all'art. 4, comma 1, della medesima ordinanza n. 0001 e' elevato,
per il periodo dal 2 giugno al 2 agosto 2012, fino al massimo di 100
ore mensili effettivamente svolte. Il relativo onere, pari ad euro
34.000 mensili lordi.
4. Agli oneri derivanti dai commi 2 e 3 si provvede a valere sul
fondo della protezione civile con le risorse allo scopo destinate
dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.



Art. 3

1. Per assicurare senza soluzione di continuita' il necessario
supporto al commissario delegato, e garantire la prosecuzione delle
attivita' gia' poste in essere dalla DiCOMAC nel territorio della
regione Emilia-Romagna, di cui in premessa, la regione Emilia-Romagna
ed il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del
Consiglio dei Ministri stipulano apposita convenzione con decorrenza
dal 3 agosto 2012.
2. Gli oneri derivanti dall'attuazione della convenzione di cui al
comma 1 sono rimborsati al Dipartimento della protezione civile dal
commissario delegato - presidente della regione Emilia-Romagna nel
limite delle risorse allo scopo individuate dallo stesso commissario
delegato, con propri provvedimenti, nell'ambito della quota del
citato fondo di cui al decreto del Presidente dei Consiglio dei
Ministri 4 luglio 2012.



Art. 4

1. Entro il 13 agosto 2012 il Capo del Dipartimento della
protezione civile comunica al Presidente del Consiglio dei Ministri
il quadro riepilogativo degli oneri connessi agli interventi
autorizzati dalla Direzione di comando e controllo e gli oneri
connessi agli interventi effettuati nelle prime 72 ore successive
agli eventi del 20 e 29 maggio 2012.



Art. 5

1. Nell'ambito dell'attuazione delle attivita' di protezione
civile, allo scopo di assicurare la piu' efficace gestione dei flussi
e dell'interscambio di dati personali, anche sensibili e giudiziari,
negli ambiti territoriali oggetto delle dichiarazioni dello stato di
emergenza indicato in premessa, i soggetti operanti nel Servizio
nazionale di protezione civile di cui agli articoli 6 ed 11 della
legge 24 febbraio 1992, n. 225, ai fini di cui al capo II del titolo
III della parte I del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196,
sono equiparati in ogni caso ai soggetti pubblici.
2. Ai predetti fini, e tenuto conto dei principi sanciti nel
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i soggetti di cui al
comma 1 sono contitolari del trattamento dei dati necessari per
l'espletamento della funzione di protez [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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