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Scheda Normativa

Ordinanza 20/11/2012 n. 25

(Gazzetta ufficiale 27/11/2012 n. 277)

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile - Primi interventi urgenti di protezione civile conseguenti all'evento sismico che il 26 ottobre 2012 ha colpito alcuni comuni del territorio delle province di Cosenza e Potenza

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
della Protezione civile

Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto il decreto-legge del 16 maggio 2012, n. 59;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 9 novembre 2012
con la quale e' stato dichiarato fino al 6 febbraio 2013 lo stato
d'emergenza in ordine all'evento sismico che ha colpito alcuni comuni
del territorio delle province di Cosenza e Potenza il 26 ottobre 2012
e sono stati definiti gli ambiti di intervento delle successive
ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile;
Considerato che il sopra citato evento calamitoso ha determinato
una situazione di pericolo per l'incolumita' delle persone e per la
sicurezza dei beni pubblici e privati, e lo sgombero di diversi
immobili pubblici e privati e danneggiamenti vari;
Ritenuto, pertanto, necessario provvedere tempestivamente a porre
in essere ogni azione urgente finalizzata a fronteggiare la
situazione determinatasi a seguito dell'evento sismico in questione;
Acquisita l'intesa delle regioni Basilicata e Calabria;

Dispone:

Art. 1

1. Per fronteggiare l'emergenza derivante dall'evento sismico che
ha colpito i comuni indicati nella delibera del Consiglio dei
ministri del 9 novembre 2012 i Prefetti di Cosenza e Potenza sono
nominati Commissari delegati ed operano sotto il coordinamento del
Dipartimento della protezione civile.
2. I Commissari delegati anche avvalendosi dei Sindaci dei comuni
interessati provvedono:
a) all'attuazione degli interventi necessari ad assicurare
l'assistenza alla popolazione colpita dall'evento, nonche' il rientro
tempestivo della stessa nelle proprie abitazioni;
b) alla messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati e dei
beni culturali gravemente danneggiati, ove vi siano da realizzare
interventi per la salvaguardia della pubblica e privata incolumita';
c) all'esecuzione degli interventi provvisionali urgenti volti ad
evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o a cose;
3. Per l'espletamento delle attivita' di cui alla presente
ordinanza i Commissari delegati, a cui e' riconosciuto un compenso
mensile pari al 15% del trattamento stipendiale in godimento, si
avvalgono del personale della Prefettura, nonche' della
collaborazione degli Enti territoriali e non territoriali e delle
Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato.
4. Per quanto concerne gli interventi di cui al comma 2, i
Commissari delegati, sentiti i Sindaci dei comuni interessati e in
raccordo con le Regioni, predispongono, entro dieci giorni
dall'emanazione della presente ordinanza un piano dei primi
interventi e misure urgenti da sottoporre all'autorizzazione
preventiva del Capo del Dipartimento della protezione civile. Tale
piano deve prevedere, oltre alla descrizione tecnica di ciascun
intervento, la sua durata, la finalita' e la tipologia di intervento
in relazione alle fattispecie di cui al comma 2 e le risorse
occorrenti per la sua realizzazione. Limitatamente agli interventi di
cui al comma 2, lettera a), il piano deve contenere gli elementi
essenziali identificativi delle misure e, in particolare la
quantificazione di massima della spesa relativa. Per la parte
riguardante i beni culturali, il citato piano e' predisposto d'intesa
con le Amministrazioni competenti. Il piano puo' essere
successivamente rimodulato e integrato, nei limiti delle risorse di
cui all'art. 6, sempre previa autorizzazione del Capo del
Dipartimento della protezione civile.
5. I Commissari delegati attuano gli interventi sui beni culturali
di cui al comma 4 d'intesa con le Amministrazioni competenti.



Art. 2

1. I Commissari delegati, per il tramite dei Sindaci dei comuni
interessati, sono autorizzati ad assegnare ai nuclei familiari la cui
abitazione principale, abituale e continuativa alla data del sisma
sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata
in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorita', adottati a
seguito degli eventi sismici di cui in premessa, un contributo per
l'autonoma sistemazione nel limite di € 100,00 per ogni componente
del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente
nell'abitazione; ove si tratti di un nucleo familiare composto da una
sola unita', il contributo medesimo e' stabilito in € 200,00. Qualora
nel nucleo familiare siano presenti persone di eta' superiore a 65
anni, portatori di handicap, ovvero disabili con una percentuale di
invalidita' non inferiore al 67%, e' concesso un contributo
aggiuntivo di € 200,00 mensili per ognuno dei soggetti sopra
indicati. Il contributo per ciascun nucleo familiare non puo'
comunque superare il limite massimo di € 600,00 mensili.
2. I benefici economici di cui al presente articolo sono concessi
sino alla data della verifica di agibilita' effettuata ai sensi di
quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
5 maggio 2011, qualora la stessa non confermi l'inagibilita'.
3. I benefici economici di cui al presente articolo sono concessi
in alternativa ad ogni altra forma di sistemazione alloggiativa a
carico di strutture pubbliche.



Art. 3

1. In favore del personale delle pubbliche amministrazioni di cui
all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
ivi compreso quello di cui all'art. 1, comma 3, appositamente
individuato dai Commissari delegati, direttamente impegnato nelle
attivita' di cui all'art. 1, e' riconosciuta la corresponsione di
compensi per prestazioni di lavoro straordinario nel limite massimo
di 30 ore mensili effettivamente rese, per la durata dello stato
d'emergenza, ulteriori rispetto a quelle gia' autorizzate dai
rispettivi ordinamenti.



Art. 4

1. Il Dipartimento della protezione civile, in raccordo con il
Prefetto di Cosenza - Commissario delegato, potra' procedere,
attraverso i propri centri di competenza, alle valutazioni di tipo
ingegneristico volte alla determinazione del danno e delle condizioni
di sicurezza nei confronti delle azioni sismiche delle strutture
dell'Ospedale di Mormanno.



Art. 5

1. Per la realizzazione degli interventi d'emergenza di cui alla
presente ordinanza, nel rispetto dei principi generali
dell'ordinamento giuridico, della direttiva del Consiglio dei
Ministri del 22 ottobre 2004 e dei vincoli derivanti dall'ordinamento
comunitario, i Commissari delegati provvedono in deroga alle seguenti
disposizioni normative:
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, articoli 3, 5, 6,
secondo comma, 7, 8, 9, 11, 13, 14, 15, 19, 20;
regio decreto 23 maggio 1924, n, 827, artt. 37, 38, 39, 40, 41,
42 e 119;
legge 7 agosto 1990, n. 241, articoli 7, 8, 9, 10, 10-bis, 11,
14, 14-bis, 14-ter, 14-quater, 16 e successive modifiche ed
integrazioni;
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, articoli 9, 11, 53,
55, 56, 57, 62, 63, 67, 68 70, 71, 72, 75, 76, 77, 80, 81, 82, 8 [ . . . ]

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