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Scheda Normativa

Ordinanza 05/07/2013 n. 102

(Gazzetta ufficiale 12/07/2013 n. 162)

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile - Primi interventi urgenti di protezione civile conseguenti all'evento sismico che il 21 giugno 2013 ha colpito il territorio delle province di Lucca e Massa Carrara

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO

della protezione civile

Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, recante:
«Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile»;
Visto il decreto-legge del 15 maggio 2012, n. 59, convertito, con
modificazioni, dalla legge 12 luglio 2012, n. 100;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 26 giugno 2013,
con la quale e' stato dichiarato, fino al novantesimo giorno
decorrente dalla pubblicazione del presente provvedimento nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, lo stato d'emergenza in
conseguenza dell'evento sismico che il 21 giugno 2013 ha colpito il
territorio delle provincie di Lucca e Massa Carrara e sono stati
definiti gli ambiti di intervento delle successive ordinanze del capo
del Dipartimento della protezione civile;
Considerato che il sopra citato evento calamitoso, nonche' le
repliche succedutesi anche a distanza di tempo, alcune delle quali di
magnitudo superiore a 4.0, hanno determinato un diffuso stato di
apprensione nella popolazione interessata dagli eventi, che ha
indotto una significativa parte della medesima a decidere di non fare
rientro nelle proprie abitazioni;
Tenuto conto che l'ampiezza dell'area interessata dall'evento
sismico ha reso necessaria l'immediata attivazione del Servizio
nazionale di protezione civile, al fine di garantire un adeguato
livello di assistenza alla popolazione che il sistema regionale con i
soli propri mezzi non e' in grado di sostenere;
Considerato altresi' che sono in corso gli accertamenti e le
verifiche in ordine ai danni segnalati sugli edifici pubblici e
privati;
Ritenuto pertanto necessario assicurare la prosecuzione delle
iniziative di carattere straordinario ed urgenti finalizzate a
favorire il rapido ritorno alle normali condizioni di vita nei
territori interessati dall'evento sismico in rassegna;
Vista la nota del presidenza della giunta regionale della Toscana
del 25 giugno 2013;
Acquisita l'intesa della regione Toscana;

Dispone:

Art. 1

1. Per fronteggiare l'emergenza derivante dall'evento sismico che
il giorno 21 giugno 2013 ha colpito il territorio delle provincie di
Lucca e Massa Carrara il prof. Giovanni Menduni e' nominato
commissario delegato.
2. Con successiva ordinanza del capo del Dipartimento della
protezione civile verra' stabilito il compenso da riconoscere al
commissario delegato.
3. Il commissario delegato, previa individuazione dei comuni
danneggiati dall'evento sismico in argomento, anche avvalendosi dei
sindaci dei predetti comuni, provvede:
a) all'attuazione degli interventi necessari ad assicurare
l'assistenza alla popolazione colpita dall'evento. Il commissario
delegato inoltre e' autorizzato all'acquisizione dei beni e servizi
necessari, all'occupazione e requisizione di beni mobili ed immobili,
all'esecuzione dei lavori di allestimento delle aree destinate alla
temporanea accoglienza, alla movimentazione di mezzi e materiali,
alla stipula di convenzioni per la sistemazione alloggiativa presso
strutture pubbliche e private, anche di tipo alberghiero;
b) alla messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati e dei
beni culturali danneggiati, ove vi siano da realizzare interventi per
la salvaguardia della pubblica e privata incolumita';
c) all'esecuzione degli interventi provvisionali urgenti la cui
mancata attuazione possa compromettere la pubblica incolumita' ovvero
pregiudicare le operazioni di soccorso ed assistenza alla
popolazione.
4. Per l'espletamento delle attivita' di cui alla presente
ordinanza il commissario delegato si avvale del personale della
regione Toscana, nonche' della collaborazione degli enti territoriali
e non territoriali e delle amministrazioni centrali e periferiche
dello Stato e delle strutture di coordinamento istituite a livello
territoriale e del concorso delle colonne mobili nazionali di
volontariato attivate dal Dipartimento della protezione civile.
5. Il commissario delegato predispone entro dieci giorni
dall'emanazione della presente ordinanza un piano dei primi
interventi e misure urgenti da sottoporre all'autorizzazione
preventiva del capo del Dipartimento della protezione civile. Tale
piano deve prevedere, oltre alla descrizione tecnica di ciascun
intervento, la sua durata, la finalita' e la tipologia di intervento
in relazione alle fattispecie di cui al comma 3 e le risorse
occorrenti per la sua realizzazione. Limitatamente agli interventi di
cui al comma 3, lettera a), il piano deve contenere gli elementi
essenziali identificativi delle misure e, in particolare la
quantificazione di massima della spesa relativa. Per la parte
riguardante i beni culturali, il citato piano e' predisposto d'intesa
con le amministrazioni competenti. Il piano puo' essere
successivamente rimodulato e integrato, nei limiti delle risorse di
cui all'art. 8, sempre previa autorizzazione del capo del
Dipartimento della protezione civile.
6. Il commissario delegato attua gli interventi sui beni culturali
di cui al comma 5 d'intesa con le amministrazioni competenti.

Art. 2

1. Il commissario delegato, per il tramite dei sindaci dei comuni
interessati, e' autorizzato ad assegnare ai nuclei familiari la cui
abitazione principale, abituale e continuativa alla data del sisma
sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata
in esecuzione di provvedimenti delle competenti autorita', adottati a
seguito degli eventi sismici di cui in premessa, un contributo per
l'autonoma sistemazione nel limite di € 100,00 per ogni componente
del nucleo familiare abitualmente e stabilmente residente
nell'abitazione; ove si tratti di un nucleo familiare composto da una
sola unita', il contributo medesimo e' stabilito in € 200,00. Qualora
nel nucleo familiare siano presenti persone di eta' superiore a 65
anni, portatori di handicap, ovvero disabili con una percentuale di
invalidita' non inferiore al 67%, e' concesso un contributo
aggiuntivo di € 200,00 mensili per ognuno dei soggetti sopra
indicati. Il contributo per ciascun nucleo familiare non puo'
comunque superare il limite massimo di € 600,00 mensili.
2. I benefici economici di cui al presente articolo sono concessi
sino alla data della verifica di agibilita' effettuata ai sensi di
quanto disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
del 5 maggio 2011, qualora la stessa non confermi l'inagibilita'.
3. I benefici economici di cui al presente articolo sono concessi
in alternativa ad ogni altra forma di sistemazione alloggiativa a
carico di strutture pubbliche.

Art. 3

1. In favore del personale non dirigenziale delle pubbliche
amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, direttamente impegnato nelle attivita' di cui
all'art. 1 della presente ordinanza, e' riconosciuta, per la durata
dello stato d'emergenza, la corresponsione di compensi per
prestazioni di lavoro straordinario nel limite massimo di 30 ore
mensili effettivamente rese, oltre a quelle gia' autorizzate dai
rispettivi ordinamenti.
2. In favore del personale titolare di incarichi di posizione
organizzativa delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1,
comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, direttamente
impegnato nelle attivita' di cui all'art. 1 della presente ordinanza,
e' riconosciuta una indennita' forfettaria pari al 30% della
retribuzione mensile di posizione prevista dal rispettivo
ordinamento, commisurata ai giorni di effettivo impiego, fino alla
cessazione dello stato di emergenza, in deroga all'art. 24 del
richiamato decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e delle connesse
disposizioni contrattuali di comparto.
3. I compensi di cui al presente articolo sono riconosciuti previa
approvazione di un piano di impiego da parte del commissario
delegato, entro un limite di importo predeterminato dallo stesso
commissario nell'ambito del Piano complessivo degli interventi
finanziato con le risorse di cui all'art. 8 della presente ordinanza.

Art. 4

1. Per la realizzazione degli interventi d'emergenza di cui alla
presente ordinanza, nel rispetto dei principi generali
dell'ordinamento giuridico, della direttiva del Consiglio dei
ministri del 22 ottobre 2004 e dei vincoli derivanti dall'ordinamento
comunitario, il commissario delegato ed i soggetti attuatori degli
interventi da lui individuati, provvedono in deroga alle seguenti
disposizioni normative:
regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, articoli 3, 5, 6, secondo
comma, 7, 8, 9, 11, 13, 14, 15, 19, 20;
regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, articoli 37, 38, 39, 40, 41,
42 e 119;
legge 7 agosto 1990, n. 241, articoli 7, 8, 9, 10, 10-bis, 11, 14,
14-bis, 14-ter, 14-quater, 16 e successive modifiche ed integrazioni;
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, articoli 9, 11, 53, 55,
56, 57, 62, 63, 67, 68, 70, 71, 72, 75, 76, 77, 80, 81, 82, 83, 84,
88, 89, 90, 91, 92, 93, 95, 96, 97, 98, 111, 112, 118, 122, 123, 124,
125, 126, 127, 128, 129, 132, 133, 141, 144, 145, 241 e 243;
decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, per
le parti necessarie all'applicazione del decreto legislativo n.
163/2006;
leggi ed altre disposizioni regionali strettamente connesse agli
interventi previsti dalla presente ordinanza.

Art. 5

1. Agli oneri conseguenti all'impiego delle organizzazioni di
volontariato di protezione civile appartenenti alle Colonne mobili
delle regioni e delle organizzazioni di rilievo nazionale attivate in
conseguenza degli eventi di cui in premessa su autorizzazione del
Dipartimento della protezione civile secondo quanto previsto dagli
articoli 9 e 10 del decreto del Presidente della Repubblica 8
febbraio 2001, n. 194, si provvede entro il limite di euro 300.000,00
a valere sulle risorse stanziate dalla delibera del Consiglio dei
ministri del 26 giugno 2013 citata in premessa, che sono trattenute
al Fondo per la protezione civile.

Art. 6

1. In relazione alle ulteriori esigenze derivanti dall'intensivo
utilizzo di mezzi e materiali da parte delle Colonne mobili delle
regioni e delle organizzazioni di volontariato gia' intensamente
impegnate negli interventi di assistenza conseguenti agli eventi
sismici del maggio 2012 nella regione Emilia-Romagna e nuovamente
impiegate nelle attivita' emergenziali conseguenti all'evento sismico
di cui alla presente ordinanza su autorizzazione del Dipartimento
della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri,
i contributi gia' concessi a tal fine ai medesimi soggetti ai sensi
dell'art. 4 dell'ordinanza del capo del Dipartimento della protezione
civile n. 0009 del 15 giugno 2012, di cui al decreto del capo del
Dipartimento della protezione civile n. 4852 di repertorio del 25
ottobre 2012, registrato alla Corte dei conti in data 18 febbraio
2013, registro n. 2, foglio n. 76, sono integrati come segue:
organizzazioni di volontariato componenti della Colonna mobile
della regione Toscana - euro 75.000,00;
organizzazioni di volontariato componenti della Colonna mobile
della regione Marche - euro 75.000,00;
Confederazione nazionale delle misericordie d'Italia - euro
75.000,00;
Associazione nazionale delle pubbliche assistenze - euro 50.000,00;
Associazione nazionale alpini - euro 50.000,00.
2. All'assegnazione dei predetti contributi, previa presentazione
dei previsti programmi di intervento corredati dalla necessaria
documentazione, si provvede secondo le modalita' e procedure
stabilite con il richiamato decreto rep. n. 4852 del 25 ottobre 2012.
3. All'onere derivante dal comma 1, quantificato in complessivi
euro 325.000,00, si provvede a valere sulle risorse stanziate dalla
delibera del Consiglio dei ministri del 26 giugno 2013 citata in
premessa, che sono t [ . . . ]

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