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Norme Correlate

Ordinanza 22/11/ 2013 n. 141

Regione Emilia-Romagna - Commissario delegato per la ricostruzione - Integrazione e modifica ordinanza n. 83 del 05 dicembre 2012, come modificata dall’ordinanza n. 10 del 12 febbraio 2013 e dall’Ordinanza n. 135 del 04 novembre 2013, che disciplina la riparazione, con rafforzamento locale, o il ripristino, con miglioramento sismico, degli edifici religiosi (chiese). Modifica termini per l’esecuzione dei lavori previsti dalle ordinanze n. 67 del 07 giugno 2013 “Programma Operativo Municipi Ulteriore rimodulazione”....

Ordinanza 11/10/ 2013 n. 121

Regione Emilia-Romagna - Commissario delegato - Attuazione interventi relativi alle Opere Pubbliche ed ai Beni Culturali danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 con importi inferiori ad € 50.000,00. Approvazione

Ordinanza 27/09/ 2013 n. 111

Regione Emilia-Romagna - Commissario delegato - Approvazione del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e autorizzazione della spesa

Delibera/zione 17/06/ 2013 n. 801

Regione Emilia-Romagna - Programma delle opere pubbliche e dei beni culturali (articolo 4 del D.L. 74/2012, convertito nella Legge 122/2012 articolo 11 della Legge Regionale 21 dicembre 2012, n. 16)

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Ordinanza 11/10/2013 n. 120

(Gazzetta regionale 21/10/2013 n. 307)

Regione Emilia-Romagna - Commissario delegato - Attuazione del Programma, aggiornato al settembre 2013, delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012. Approvazione piani annuali 2013-2014

IL PRESIDENTE

IN QUALITÀ DI COMMISSARIO DELEGATO

ai sensi dell’art. 1 comma 2 del D.L. n. 74/2012

convertito con modificazioni dalla Legge n. 122/2012

Visti:

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21.05.2012 con il quale è stato dichiarato l’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa degli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, ai sensi dell’art. 3, comma 1, del decreto legge 4/11/2002, n. 245, convertito con modificazioni dall’art. 1 della legge 27/12/2002, n. 286;

- i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 e 30 maggio con i quali è stato dichiarato lo stato d’emergenza in ordine agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo, i giorni 20 e 29 maggio 2012 ed è stata disposta la delega al Capo del Dipartimento della Protezione Civile ad emanare ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico;

- il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 1 giugno 2012 che all’articolo 1 ha previsto che nei confronti delle persone fisiche, anche in qualità di sostituti d'imposta, che, alla data del 20 maggio 2012, avevano la residenza ovvero la sede operativa nel territorio dei comuni delle Province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo, riportati nell'elenco allegato 1, sono sospesi i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, scadenti nel periodo compreso tra il 20 maggio 2012 ed il 30 settembre 2012. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato. Per le città di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo la sospensione è subordinata alla richiesta del contribuente che dichiari l’inagibilità della casa di abitazione, dello studio professionale o dell'azienda, verificata dall’Autorità comunale;

- il decreto legge 06 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, con legge 1 agosto 2012, n. 122, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 06 giugno 2012, n. 74, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle Province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio - Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012.” e visto in particolare l’art. 1, comma 5, primo periodo, che prevede che i Presidenti delle tre Regioni (Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia) interessati dal sisma possano adottare “idonee modalità di coordinamento e programmazione degli interventi” per le attività di ricostruzione;

- l’ art. 10, comma 15, D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 134, il comma 5 dell’art. 1 del D.L. n. 74/2012 è stato integrato con il seguente ulteriore periodo, entrato in vigore il 26 giugno 2012, che prevede che i Presidenti delle Regioni in qualità di Commissari delegati possono costituire apposita struttura commissariale;

- il comma 1 lettera a) dell’articolo 4 del decreto legge n. 74 del 06 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 1 agosto 2012, dispone che i Presidenti di Regione, in qualità di Commissari delegati, stabiliscono, con propri provvedimenti adottati in coerenza con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,”…le modalità di predisposizione e di attuazione di un piano di interventi urgenti per il ripristino degli immobili pubblici, danneggiati dagli eventi sismici, con priorità per quelli adibiti all’uso scolastico o educativo per la prima infanzia, e delle strutture universitarie, nonché degli edifici municipali, delle caserme in uso all’amministrazione della difesa e degli immobili demaniali o di proprietà di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, formalmente dichiarati di interesse storico artistico ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Sono altresì compresi nel piano le opere di difesa del suolo e le infrastrutture e gli impianti pubblici di bonifica per la difesa idraulica e per l’irrigazione. Qualora la programmazione della rete scolastica preveda la costruzione di edifici in sedi nuove e diverse, le risorse per il ripristino degli edifici scolastici danneggiati sono comunque prioritariamente destinate a tale scopo…”;

- il comma 1 lettera b) dell’articolo 4 del decreto legge n. 74 del 6 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 1 agosto 2012, il quale dispone altresì che i Presidenti di Regione stabiliscono “…le modalità organizzative per consentire la pronta ripresa delle attività degli uffici delle amministrazioni statali, degli enti pubblici nazionali e delle agenzie fiscali nel territorio colpito dagli eventi sismici….”;

- il comma 1 lettera b-bis) dell’articolo 4 che prevede, sempre a carico dei Presidenti di Regione in qualità di Commissari delegati “….le modalità di predisposizione e di attuazione di un piano di interventi urgenti per il ripristino degli edifici ad uso pubblico, ivi compresi archivi, musei, biblioteche e chiese, a tale fine equiparati agli immobili di cui alla lettera a). I presidenti delle Regioni – Commissari delegati, per la realizzazione degli interventi di cui alla presente lettera, stipulano apposite convenzioni con i soggetti proprietari, titolari degli edifici ad uso pubblico, per assicurare la celere esecuzione delle attività di ricostruzione delle strutture ovvero di riparazione, anche praticando interventi di miglioramento sismico, onde consentire la regolare fruibilità pubblica degli edifici medesimi…..”;

Visto il decreto legge del 26 aprile 2013 n. 43, convertito con modificazioni dalla legge n. 71 del 24 giugno 2013, con il quale è stato prorogato lo stato di emergenza relativo agli eventi sismici dell’Emilia-Romagna del 20 e 29 maggio 2012 al 31 dicembre 2014;

Rilevato che il Commissario delegato con le risorse dell’articolo 3 bis del decreto legge n. 95 del 06 luglio 2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 135 del 07 agosto 2012, ha contestualmente attivato tutte le procedure per la riparazione ed il ripristino delle attività produttive e dell’edilizia residenziale privata danneggiate dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012;

Atteso che in base alle disposizioni contenute nell’articolo 4 del decreto legge n. 74 del 6 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 1 agosto 2012, il Presidente, in qualità di Commissario delegato, ha programmato ed in buona parte direttamente realizzato, nei mesi trascorsi, una serie di interventi relativi alla costruzione di strutture temporanee, messa in sicurezza con opere provvisionali, riparazione ed al ripristino immediato delle opere pubbliche e dei beni culturali;

Tenuto conto che è stata inoltre condotta una rilevazione di tutte le opere pubbliche e dei beni culturali danneggiate a seguito degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 al fine di poterne programmare la riparazione, il ripristino o nei casi estremi la demolizione e ricostruzione;

Preso atto che la Regione Emilia-Romagna, nell’ambito della disciplina della ricostruzione post-sisma 2012, con l’articolo 11 della legge regionale 21 dicembre 2012, n. 16, ha disciplinato le modalità sia per la programmazione che per l’attuazione degli interventi di recupero delle opere pubbliche e dei beni culturali che presentano danni connessi agli eventi sismici;

Rilevato che in base a quanto stabilito dalla legge regionale n. 16/2012 il Programma deve essere articolato in due sezioni:

a) interventi di riparazione, ripristino con miglioramento sismico e di ricostruzione degli edifici pubblici, comprendenti gli edifici di proprietà della regione, degli enti locali, di enti derivati o partecipati da enti pubblici non economici e destinati a pubblici servizi, nonché delle infrastrutture pubbliche, puntuali o a rete, dotazioni territoriali e attrezzature pubbliche danneggiate dagli eventi sismici;

b) interventi di recupero, restauro e risanamento conservativo, con miglioramento sismico, del patrimonio culturale danneggiato dagli eventi sismici;

Atteso che il Programma si attua attraverso piani operativi nei limiti dei fondi disponibili e nell'osservanza dei criteri di priorità e delle altre indicazioni stabilite dal Programma generale, ed approvati con ordinanza del Commissario delegato;

Rilevato che il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, predisposto dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato, secondo le indicazioni contenute nell’articolo 4 del decreto legge n. 74 del 6 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 1 agosto 2012, e nell’articolo 11 della legge regionale n. 16 del 21 dicembre 2012 è stato approvato con delibera della Giunta Regionale n. 801 del 17 giugno 2013 e con decreto del Commissario delegato n. 513 del 24 giugno 2013;

Rilevato che contestualmente all’approvazione dei Piani Annuali 2013-2014 deve essere predisposto anche il Regolamento, previsto dall’articolo 11 della legge regionale n. 16 del 21 dicembre 2012, con il quale verranno definite le modalità di erogazione del finanziamento ai soggetti attuatori e la loro rendicontazione, nonché i casi e le modalità di revoca degli stessi, le disposizioni legislative alle quali gli enti attuatori dovranno scrupolosamente attenersi, le tipologie dei lavori ammissibili e finanziabili;

Preso atto che le modalità di attuazione del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali sono state sottoposte al Comitato Istituzionale, costituito ai sensi dell’ordinanza n. 1 dell’08 giugno 2012, nella seduta dell’11 settembre 2013;

Rilevato che il Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, aggiornato dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato, secondo le indicazioni contenute nell’articolo 4 del decreto legge n. 74 del 6 giugno 2012, convertito con modificazioni in legge n. 122 del 1 agosto 2012, e nell’articolo 11 della legge regionale n. 16 del 21 dicembre 2012, a seguito delle osservazioni presentate è stato approvato con ordinanza n. 111 del 27 settembre 2013;

Atteso che con l’ordinanza n. 111 del 27 settembre 2013 è stato disposto in particolare:

a) di programmare contestualmente le risorse relative all’annualità 2013 e all’annualità 2014 individuando le opere pubbliche, i beni culturali, l’edilizia scolastica ed universitaria, che saranno oggetto di finanziamento, con i seguenti Piani Annuali, che saranno approvati con successivo provvedimento assunto dal Commissario delegato:

Piano Annuale Opere Pubbliche anni 2013-2014;
Piano Annuale Beni Culturali, sottoposti alla tutela del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., anni 2013-2014;
Piano Annuale Edilizia Scolastica e Università anni 2013-2014;
b) di stabilire che per poter individuare gli interventi da inserire nei Piani Annuali 2013-2014, oltre i criteri di priorità approvati, si procederà alla assegnazione di budget tra le diverse tipologie accorpate come da proposta sottoposta al Comitato Istituzionale nella seduta del 03 luglio 2013 che al riguardo ha espresso il proprio parere favorevole;

c) di assegnare la somma di € 530.000.000,0 per attuare il primo stralcio del Programma delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali, attraverso i Piani Annuali;

Rilevato che in sede di approvazione degli atti si è già stabilito di programmare contestualmente le risorse finanziarie relative sia all’annualità 2013 che all’annualità 2014 individuando le opere pubbliche, i beni culturali e l’edilizia scolastica ed universitaria che saranno oggetto di finanziamento, in base alla tipologia, con i relativi piani annuali;

Preso atto che per poter individuare gli interventi da inserire nei Piani Annuali 2013-2014, oltre i criteri di priorità descritti negli atti approvati, si è proceduto alla assegnazione di budget tra le diverse tipologie accorpate;

Visto che l’articolazione ed accorpamento delle tipologie di intervento, con i relativi budget, è stata sottoposta al Comitato Istituzionale, istituito ai sensi dell’ordinanza n. 1 dell’8 giugno 2012, che nella seduta del 3 luglio 2013 ha espresso il proprio parere favorevole;

Atteso che ad ognuna delle varie tipologie di intervento corrisponde uno o più Enti attuatori e con tutti loro è stato sviluppato un confronto serrato per addivenire alla individuazione delle priorità da inserire nei Piani Annuali 2013-2014 tenendo conto sia dei criteri approvati che dei budget assegnati;

Visto l’esito della proposta formulata dalla Struttura Tecnica del Commissario Delegato (STCD) dopo la consultazione ed il confronto con gli Enti attuatori che risulta descritto nei Piani Annuali 2013-2014;

Preso atto che i piani annuali 2013-2014 riguardano gli interventi sulle Opere Pubbliche, per un importo complessivo di circa € 134 milioni pari a circa il 25% del totale, per n. 180 interventi, quelli relativi ai Beni Culturali soggetti a tutela che ammontano a circa € 282 milioni pari a circa il 53% per n. 357 interventi;

Rilevato che è stato anche predisposto separatamente, per via della fonte di finanziamento, il [ . . . ]

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