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Norme Correlate

Ordinanza 06/12/ 2012 n. 86

Regione Emilia-Romagna - Commissario delegato - Criteri e modalità di assegnazione di contributi per la riparazione,il ripristino con miglioramento sismico o la demolizione e ricostruzione di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo che hanno subito danni gravi a seguito degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e che sono stati dichiarati inagibili (ESITO E1, E2 o E3)

Ordinanza 05/10/ 2012 n. 51

Regione Emilia-Romagna - Criteri e modalità di assegnazione di contributi per la riparazione e il ripristino con miglioramento sismico di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo che hanno subito danni significativi dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e che sono stati dichiarati inagibili

Ordinanza 28/08/ 2012 n. 29

Regione Emilia Romagna - Criteri e modalità di assegnazione di contributi per la riparazione e il ripristino immediato di edifici ed unità immobiliari ad uso abitativo danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e temporaneamente e parzialmente inagibili

Ordinanza 01/07/2013 n. 74

(Gazzetta regionale 05/07/2013 n. 186)

Regione Emilia-Romagna - Commissario delegato - Approvazione dell’accordo tra la Regione Emilia-Romagna e la Regione Piemonte per la realizzazione e gestione delle procedure informatiche relative alle ordinanze n. 29/2012, n.32/2012, n. 51/2012, n. 86/2012 e rispettive modifiche ed integrazioni

IL PRESIDENTE

IN QUALITÀ DI COMMISSARIO DELEGATO

ai sensi dell’art. 1 comma 2 del D.L. n. 74/2012

convertito con modificazioni dalla Legge n. 122/2012

Il Presidente della Giunta Regione Emilia-Romagna, assunte, a norma dell’articolo 1, comma 2, del Decreto Legge 6 giugno 2012 n. 74, recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012” in G.U. n. 131 del 7 giugno 2012 convertito in legge con modificazioni nella Legge 1 agosto 2012 n. 122 (di seguito D.L. n. 74/2012), le funzioni di Commissario Delegato per l’attuazione degli interventi previsti dallo stesso Decreto;

Visti:

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 maggio 2012 recante la dichiarazione dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa degli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, ai sensi dell’art. 3 comma 1 del Decreto legge 4 novembre 2002 n. 245 convertito con modificazioni dall’art. 1 della legge 27 dicembre 2002 n. 286;

- i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 e 30 maggio con i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza in ordine agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova, Rovigo, i giorni del 20 e 29 maggio 2012 ed è stata disposta la delega al capo del Dipartimento della Protezione Civile ad emanare ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico;

- il Decreto Legge 6 giugno 2012 n. 74, “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012” in G.U. n. 131 del 7 giugno 2012 convertito in legge con modificazioni nella Legge 1 agosto 2012 n. 122;

- il decreto legge 26 aprile 2013 n. 43 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015” con il quale lo stato di emergenza viene prorogato al 31 dicembre 2014;

- l’ordinanza n. 23 del 14 agosto 2012 che approva le azioni finalizzate ad attuare il “Programma Casa per la transizione e l’avvio della ricostruzione” e prevede tre modalità di intervento differenziate in relazione ai danni subiti ed agli esiti di agibilità certificati dai provvedimenti comunali (ai quali corrispondono altrettante procedure autorizzative, livelli contributivi ed intensità di interventi strutturali).

- l’ordinanza n. 29 del 28 agosto 2012 recante “Criteri e modalità di assegnazione di contributi per la riparazione e il ripristino immediato di edifici ed unità immobiliari ad uso abitativo danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e temporaneamente e parzialmente inagibili” e successive modifiche ed integrazioni;

- l’ordinanza n. 51 del 5 ottobre 2012 recante “Criteri e modalità di assegnazione di contributi per la riparazione e il ripristino con miglioramento sismico di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo che hanno subito danni significativi dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e che sono stati dichiarati inagibili. (Esito E0)” e successive modifiche ed integrazioni;

- l’ordinanza 86 del 6 dicembre 2012 recante “Criteri e modalità di assegnazione di contributi per la riparazione, il ripristino con miglioramento sismico o la demolizione e ricostruzione di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo che hanno subito danni gravi a seguito degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e che sono stati dichiarati inagibili (ESITO E1, E2 o E3)” e successive modifiche ed integrazioni.

Viste altresì:

- la Deliberazione di Giunta regionale n. 1493 del 15 ottobre 2012, recante “Disposizioni per il coordinamento delle attività del Commissario delegato per la ricostruzione e quelle delle Strutture della Giunta regionale”;

- la Deliberazione di Giunta regionale n. 2066 del 28 dicembre 2012 “convenzione operativa per la definizione dei rapporti di collaborazione tra la struttura di supporto del presidente della Regione Emilia-Romagna in qualità di Commissario delegato per la ricostruzione e le strutture organizzative della Regione Emilia-Romagna”.

Tenuto conto che:

- per le domande di contributo da parte dei beneficiari le sopra citate ordinanze prevedono che “…la domanda è redatta e inoltrata esclusivamente mediante il modello e la procedura informatica a tal fine predisposta dal Commissario Delegato…” con conseguente necessità di individuare una soluzione idonea a rendere possibile l’invio e la gestione di dette domande;

- l'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, introduce la possibilità per le Pubbliche Amministrazioni di concludere tra loro Accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune;

- il “Codice dell'Amministrazione Digitale” di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82, stabilisce, tra l'altro, che:

le Pubbliche Amministrazioni collaborino per integrare i procedimenti di rispettiva competenza al fine di agevolare gli adempimenti di cittadini ed imprese e rendere più efficienti i procedimenti che interessano più amministrazioni, attraverso idonei sistemi di cooperazione (art. 63, comma 3);
le Pubbliche Amministrazioni che siano titolari di programmi applicativi realizzati su specifiche indicazioni del committente pubblico, hanno obbligo di darli in formato sorgente, completi della documentazione disponibile, in uso gratuito ad altre pubbliche amministrazioni che li richiedono e che intendano adattarli alle proprie esigenze, salvo motivate ragioni (art. 69, comma 1);
- con la delibera della Giunta regionale n. 2274 del 27 dicembre 2010 è stato approvato il “Protocollo di Intesa tra la Regione Piemonte e la Regione Emilia-Romagna per la cooperazione interregionale volta allo sviluppo di iniziative di potenziamento della Società dell'informazione con particolare riguardo alle soluzioni di e-government”, in cui la Regione Piemonte e la Regione Emilia-Romagna riconoscono nella collaborazione interregionale uno strumento per promuovere la diminuzione dei costi dell'innovazione e migliorarne la qualità garantendo l'adozione di soluzioni comuni, in coerenza con la strategia di ammodernamento della Pubblica Amministrazione indicata dal Governo e dal complesso delle Regioni e Province autonome di concerto con gli Enti locali;

- con delibera di Giunta regionale n. 1928 del 2011 “Realizzazione in cooperazione con la Regione Umbria e con la Regione Piemonte del Modello Unico Digitale Edilizia (MUDE) ai sensi dell’art.4, comma 2, lett. D) della L.R. n. 11/2010” è stato approvato il Piano di lavoro MUDE, attuativo dell’art.2 comma 3 della convenzione per azioni congiunte nell’ambito dei progetti di riuso tra Regione Umbria e Regione Emilia-Romagna.

Preso atto che:

- secondo l’Ordinanza n. 31, e successive modifiche ed integrazioni, recante “Disposizioni generali per il funzionamento della struttura commissariale prevista dall’art. 1, comma 5 del D.L. 74/2012, come modificato e convertito in legge e dall’art. 3 bis del D.L. 95/2012, inserito dalla legge di conversione n. 135/2012”, il Commissario delegato alla ricostruzione, può disporre delle strutture operative della Regione Emilia-Romagna, nonché sottoscrivere intese o convenzioni per avvalersi delle strutture amministrative di altre pubbliche Amministrazioni, se necessario per assicurare il raggiungimento degli obiettivi affidatigli;

- la piattaforma “MUDE Piemonte” è stata sviluppata nell’ambito del programma ELISA del Dipartimento degli Affari Regionali specificatamente nei progetti ELI-FIS, ELI-CAT e FED-FIS da parte del Comune di Torino e della Regione Piemonte, che ne detengono congiuntamente la titolarità;

- lo sviluppo delle ulteriori funzionalità è ora in via di esecuzione, nell’ambito del progetto regionale SIEDER, da parte della Regione Emilia-Romagna;

- il Commissario delegato alla ricostruzione, tramite lettera del 3 settembre 2012 ns. prot. CR.2012.0002257 ha richiesto alla Regione Piemonte ed alla Città di Torino di collaborare alla realizzazione di un sistema informativo che permetta la presentazione delle domande di richiesta di contributo per la riparazione ed il ripristino degli edifici danneggiati, avvalendosi delle componenti di piattaforma del servizio MUDE Piemonte secondo le logiche del riuso ex art. 69 D.Lgs. 82/2005, ricevendone riscontro positivo;

- con legge regionale n. 48/1975 per la “Costituzione del Consorzio per il trattamento automatico dell’informazione e del Comitato provvisorio per la progettazione di un sistema regionale integrato dell’informazione” e successiva legge regionale n. 13/1978 “Definizione dei rapporti tra Regione e Consorzio per il trattamento automatico dell’informazione” la Regione Piemonte ha istituito il Consorzio il CSI-Piemonte, suo Ente Pubblico Strumentale al servizio della Pubblica Amministrazione piemontese;

- con la D.G.R. n.70-482 del 2/8/2010 con cui la Giunta regionale della Regione Piemonte ha approvato le “Linee guida per la valorizzazione del patrimonio applicativo ed informativo della Regione Piemonte attraverso la diffusione presso altre Pubbliche Amministrazioni e la promozione della collaborazione inter-ente nel campo della Società dell'Informazione”, con particolare attenzione alla promozione della collaborazione interregionale, Regione Piemonte ha individuato il CSI Piemonte, nella sua qualità di ente strumentale, quale partner organizzativo e tecnico per promuovere la collaborazione interregionale ed inter-ente a livello nazionale e internazionale, nonché per l’avvio di progetti di riuso e/o communities per lo sviluppo/gestione condivisi di soluzioni applicative;

- che la Regione Emilia-Romagna con lettera prot. CR.2013.0005020 del 7 marzo 2013 ha trasmesso lo schema di convenzione e la bozza di ordinanza alla Regione Piemonte per concordarne i contenuti e le attività tecniche;

- che la Regione Piemonte con lettera prot. PG 2013.0072077 del 19 marzo 2013 ha condiviso i contenuti riguardanti le attività tecniche.

Considerato che:

- in ragione delle richieste e delle intese sopra accennate, nonché nel contesto del già citato protocollo di intesa del 2011, Regione Piemonte e le strutture della Regione Emilia-Romagna che la operano a supporto del commissario delegato hanno definito e concordato un intervento di collaborazione dettagliato in un piano di progetto che si è sviluppato a partire sin da settembre 2012;

- detto piano di progetto prevede, in sintesi, lo svolgimento delle seguenti attività:

progettazione informatica del procedimento autorizzativo di assegnazione dei contributi per la ricostruzione e delle interazioni tra gli stakeholder;
progettazione, sviluppo e test della modulistica e relativa piattaforma informatica delle “istanze” del MUDE (RCR, SAL, Integrazione Documentale, estrattori dati RCR a supporto dell’istruttoria per la determinazione dei contributi, Foglio di calcolo contributo, etc) per le ordinanze 29 (immobili classificati B e C), 51 (immobili classificati E0) e 86 (immobili classificati E1, E2 o E3), con relative attività connesse (incontri tecnici comunali, professionisti, banche, adozioni “telematiche”, parametrizzazione del sistema e profilazione utenti, aggiornamento del sito Mude Piemonte, etc);
progettazione, sviluppo e test delle variazioni alle istanze MUDE di cui sopra in relazione a tutte le successive modifiche apportate alle ordinanze 29, 51 e 86;
attivazione dell’help desk informatico di primo livello (contact center rivolto a professionisti e funzionari comunali per questioni relative all’uso dell’applicativo e della modulistica Mude ) fino al 31/12/2012;
servizio di Assistenza informatica di II/III livello (Problem solving, trattamento dati, profilazione utenti, configurazione sistema) fino al 30/6/2013;
supporto per la messa in opera dell’help desk di primo livello (contact center) presso la Regione Emilia-Romagna per attività di prima assistenza (modalità di accreditamento dei professionisti, configurazione della postazione di lavoro). Durante è stato comunque garantito da CSI Piemonte il servizio di help desk di I livello (contact center);
supporto alla Regione Emilia-Romagna per il trasferimento e riuso della piattaforma “MUDE emergenza terremoto” sul centro servizi RER e convergenza sul costruendo “Progetto SIEDER”, con particolare attenzione ai temi del passaggio a Federa e alla gestione documentale (Doc/ER e Par/ER);
progettazione, sviluppo e test delle operazioni di manutenzione ordinaria della piattaforma “MUDE emergenza terremoto”;
- la Regione Piemonte, sulla base della D.G.R. n.70-482 del 2/8/2010, si avvarrà del proprio consorzio CSI Piemonte per estendere le funzionalità di “MUDE Piemonte” anche al fine di incontrare le esigenze tecnologiche indotte dalle Ordinanze sopra citate e mettere a disposizione la piattaforma sotto forma di servizio completa delle funzionalità originali, nonché per la realizzazione delle ulteriori funzionalità concordate;

Dato atto che parte delle attività sopra descritte sono già state svolte e sono tuttora in corso.

Vista la proposta di convenzione, il cui schema viene allegato alla presente per farne parte integrate e sostanziale, la quale prevede, tra l’altro che:

a. la convenzione copre il periodo di attività a partire dal 1 luglio 2013 e avrà durata fino al 31 dicembre 2013 eventualmente prorogabile con apposito atto del commissario delegato;

b. le attività oggetto della convenzione sono:

la realizzazione di tre nuovi modelli RCR;
la modifica dei tre attuali modelli SAL per recepire, nella misura strettamente necessaria, alcune modifiche introdotte dalle nuove ordinanze e, in particolar modo, per potere imputare le diverse voci del contributo, cosi come indicato dalle nuove ordinanze, non presenti (o diversamente gestite) negli attuali moduli RCR al fine di rendere possibile la presentazione dei successivi avanzamenti laddove ne siano già stati presentati prima del rilascio della nuova modulistica;
la realizzazione di tre nuovi modelli SAL;
la realizzazione di tre modelli per la dichiarazione delle variazioni del computo metrico;
il controllo a livello di sistema della corretta relazione e compatibilità fra modelli;
attività di supporto e assistenza applicativa.
c. per le suddette attività è riconosciuto alla Regione Piemonte un importo a titolo di rimborso spese pari a 241.262,61 euro.

d. l’importo richiesto si ritiene congruo, in relazione alla Convenzione Intercent-ER per lo sviluppo di applicativi informatici sulla base di uno studio allegato agli atti del Servizio opere e lavori pubblici. Legalità e sicurezza. Edilizia pubblica e privata, e che inoltre, la scelta di utilizzo del Sistema Informativo per la presentazione delle domande di richiesta di contributo per la ricostruzione (RCR) è motivata dai seguenti aspetti: progetto interregionale per la realizzazione del Sistema Informativo MUDE già in essere con la Regione Piemonte e Umbria; l’urgenza di provvedere agli adempimenti previsti dal D.L. 74/2012 convertito con la L. 122/2012; la necessità di rispondere anche alle esigenze di trasparenza e tracciabilità dei finanziamenti per la ricostruzione.

e. l’importo riconosciuto alla Regione Piemonte a titolo di rimborso spese verrà erogato secondo le modalità descritte all’articolo 7 della convenzione, di cui allo schema allegato alla presente ordinanza.

Considerato che gli oneri connessi all’effettuazione delle attività previste dalla convenzione, di cui allo schema al [ . . . ]

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