Carrello 0

Scheda Normativa

Norme Correlate

Ordinanza 10/05/ 2018 n. 56

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016 -Approvazione del secondo programma degli interventi di ricostruzione, riparazione e ripristino delle opere pubbliche nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. Modifiche e integrazioni alle ordinanze n. 27 del 9 giugno 2017, n. 33 dell'11 luglio 2017, n. 37 dell'8 settembre 2017 e n. 38 dell'8 settembre 2017. Individuazione degli interventi che rivestono importanza essenziale ai fini della ricostruzione

Ordinanza 03/04/ 2017 n. 18

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016 - Modifiche all'ordinanza n. 14 del 16 gennaio 2017, recante: «Approvazione del programma straordinario per la riapertura delle scuole per l'anno scolastico 2017-2018»

Ordinanza 16/01/ 2017 n. 14

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016 - Approvazione del programma straordinario per la riapertura delle scuole per l’anno scolastico 2017-2018

News Correlate

23/05/2018
Centro Italia, in arrivo 897 milioni di euro per la ricostruzione post-sisma

Approvato il secondo programma da 558 interventi di ricostruzione, riparazione e ripristino delle opere pubbliche. Opportunità per i progettisti

14/07/2017
Centro Italia, al via la progettazione per 87 scuole

Stanziati 231 milioni di euro. I progetti di adeguamento sismico e ricostruzione saranno redatti dagli Enti locali o affidati a professionisti dell’elenco speciale

Ordinanza 11/07/2017 n. 33

(Gazzetta ufficiale 24/07/2017 n. 171)

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016 - Approvazione del programma straordinario per la riapertura delle scuole nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016; disciplina della qualificazione dei professionisti, dei criteri per evitare la concentrazione degli incarichi nelle opere pubbliche e determinazione del contributo relativo alle spese tecniche

Il Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei
territori dei comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e
Umbria interessati dall'evento sismico del 24 agosto 2016
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri del 25 agosto
2016, recante «Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza
degli eccezionali eventi sismici che il giorno 24 agosto 2016 hanno
colpito il territorio delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed
Umbria»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 9 settembre
2016 con cui Vasco Errani e' stato nominato Commissario straordinario
del Governo, ai sensi dell'art. 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400
e successive modificazioni, ai fini della ricostruzione nei territori
dei comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria
interessati dall'evento sismico del 24 agosto 2016;
Richiamato il comma 2 dell'art. 1 del citato decreto del Presidente
della Repubblica, il quale prevede che il Commissario straordinario
del Governo provvede, in particolare, al coordinamento delle
amministrazioni statali, nonche' con l'Autorita' nazionale
anticorruzione, alla definizione dei piani, dei programmi
d'intervento, delle risorse necessarie e delle procedure
amministrative finalizzate alla ricostruzione degli edifici pubblici
e privati, nonche' delle infrastrutture nei territori colpiti dal
sisma;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 27 ottobre 2016,
recante l'estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di
emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 in conseguenza
degli ulteriori eccezionali eventi sismici che il giorno 26 ottobre
2016 hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria
e Abruzzo;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 ottobre 2016,
recante l'ulteriore estensione degli effetti della dichiarazione
dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016
in conseguenza degli ulteriori eccezionali eventi sismici che il
giorno 30 ottobre 2016 hanno nuovamente colpito il territorio delle
Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo;
Visto il decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, pubblicato in
Gazzetta Ufficiale 18 ottobre 2016, n. 244, recante «Interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto
2016», convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n.
229, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 294 del 17 dicembre 2016
e, in particolare, gli articoli 2, 3, comma 3, 7, comma 1, lettere b)
e c), 14, commi 1 e 2, 15, 16, 18 e 50;
Visto l'art. 2, comma 1, lettera e), del decreto-legge n. 189 del
2016, in forza del quale il Commissario straordinario del Governo
svolge le funzioni di coordinamento degli interventi di ricostruzione
e riparazione di opere pubbliche di cui al titolo II capo I ai sensi
dell'art. 14 del medesimo decreto-legge;
Visto l'art. 2, comma 2, del decreto-legge n. 189 del 2016 che
attribuisce al Commissario straordinario, per l'esercizio delle
funzioni di cui al comma 1 del medesimo articolo, il potere di
adottare ordinanze, nel rispetto della Costituzione, dei principi
generali dell'ordinamento giuridico e delle norme dell'ordinamento
europeo, previa intesa con i presidenti delle regioni interessate
nell'ambito della cabina di coordinamento di cui all'art. 1, comma 5,
del medesimo decreto-legge;
Visto l'art. 7, comma 1, del decreto-legge n. 189 del 2016 che
prevede che i contributi per la riparazione o la ricostruzione degli
immobili danneggiati o distrutti dall'evento sismico sono
finalizzati, sulla base dei danni effettivamente verificatisi nelle
zone di classificazione sismica 1, 2, e 3, a:
«riparare, ripristinare o ricostruire gli immobili «di interesse
strategico», di cui al decreto del Capo del Dipartimento della
protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri 21
ottobre 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 252 del 29
ottobre 2003 e quelli ad uso scolastico danneggiati o distrutti
dall'evento sismico. Per tali immobili, l'intervento deve conseguire
l'adeguamento sismico ai sensi delle vigenti norme tecniche per le
costruzioni» (lettera b);
«riparare, o ripristinare gli immobili soggetti alla tutela del
codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni,
danneggiati dall'evento sismico. Per tali immobili, l'intervento di
miglioramento sismico deve conseguire il massimo livello di sicurezza
compatibile con le concomitanti esigenze di tutela e conservazione
dell'identita' culturale del bene stesso» (lettera c);
Visto l'art. 14, comma 1, del decreto-legge n. 189 del 2016, in
base al quale «Con provvedimenti adottati ai sensi dell'art. 2, comma
2, e' disciplinato il finanziamento, nei limiti delle risorse
stanziate allo scopo, per la ricostruzione, la riparazione e il
ripristino degli edifici pubblici, per gli interventi volti ad
assicurare la funzionalita' dei servizi pubblici, nonche' per gli
interventi sui beni del patrimonio artistico e culturale, compresi
quelli sottoposti a tutela ai sensi del codice di cui al decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, che devono prevedere anche opere
di miglioramento sismico finalizzate ad accrescere in maniera
sostanziale la capacita' di resistenza delle strutture, nei comuni di
cui all'art. 1, attraverso la concessione di contributi a favore
degli immobili adibiti ad uso scolastico o educativo per la prima
infanzia, pubblici o paritari, e delle strutture edilizie
universitarie, nonche' degli edifici municipali, delle caserme in uso
all'amministrazione della difesa e degli immobili demaniali o di
proprieta' di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, formalmente
dichiarati di interesse storico-artistico ai sensi del codice dei
beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22
gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni» (lettera a);
Visto l'art. 14, comma 2, del decreto-legge n. 189 del 2016, in
base al quale «al fine di dare attuazione alla programmazione degli
interventi di cui al comma 1, con provvedimenti adottati ai sensi
dell'art. 2, comma 2, si provvede», tra l'altro, «a predisporre e
approvare un piano delle opere pubbliche, comprensivo degli
interventi sulle urbanizzazioni dei centri o nuclei oggetto degli
strumenti urbanistici attuativi, articolato per le quattro regioni
interessate, che quantifica il danno e ne prevede il finanziamento in
base alla risorse disponibili» (lettera a);
Visto l'art. 15, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 189 del
2016, in base al quale «Per la riparazione, il ripristino con
miglioramento sismico o la ricostruzione delle opere pubbliche e dei
beni culturali, di cui all'art. 14, comma 1, i soggetti attuatori
degli interventi sono ... le regioni, attraverso gli uffici speciali
per la ricostruzione, per i territori di rispettiva competenza»;
Visto l'art. 18, commi 2 e 3, del decreto-legge n. 189 del 2016 che
attribuisce all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti
e lo sviluppo d'impresa S.p.A. - Invitalia le funzioni di centrale
unica di committenza;
Visto l'art. 30 del decreto-legge n. 189 del 2016, che:
al primo comma, prevede l'istituzione nell'ambito del Ministero
dell'interno, ai fini dello svolgimento, in forma integrata e
coordinata, di tutte le attivita' finalizzate alla prevenzione e al
contrasto delle infiltrazioni della criminalita' organizzata
nell'affidamento e nell'esecuzione dei contratti pubblici e di quelli
privati che fruiscono di contribuzione pubblica, aventi ad oggetto
lavori, servizi e forniture, connessi agli interventi per la
ricostruzione nei comuni di cui all'art. 1 del medesimo
decreto-legge, di un'apposita struttura di missione, diretta da un
prefetto collocato all'uopo a disposizione, ai sensi dell'art. 3-bis
del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410;
al sesto comma, per le medesime finalita' di prevenzione e
contrasto delle infiltrazioni della criminalita' organizzata
nell'affidamento e nell'esecuzione dei contratti pubblici, prevede
che «gli operatori economici interessati a partecipare, a qualunque
titolo e per qualsiasi attivita', agli interventi di ricostruzione,
pubblica e privata, nei comuni di cui all'art. 1, devono essere
iscritti, a domanda, in un apposito elenco, tenuto dalla struttura e
denominato anagrafe antimafia degli esecutori [...]. Ai fini
dell'iscrizione e' necessario che le verifiche di cui agli articoli
90 e seguenti del citato decreto legislativo n. 159 del 2011,
eseguite ai sensi del comma 2 anche per qualsiasi importo o valore
del contratto, subappalto o subcontratto, si siano concluse con esito
liberatorio. Tutti gli operatori economici interessati sono comunque
ammessi a partecipare alle procedure di affidamento per gli
interventi di ricostruzione pubblica, previa dimostrazione o
esibizione di apposita dichiarazione sostitutiva dalla quale risulti
la presentazione della domanda di iscrizione all'anagrafe. Resta
fermo il possesso degli altri requisiti previsti dal decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50, dal bando di gara o dalla lettera
di invito. Qualora al momento dell'aggiudicazione disposta ai sensi
dell'art. 32, comma 5, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50,
l'operatore economico non risulti ancora iscritto all'anagrafe, il
Commissario straordinario comunica tempestivamente alla struttura la
graduatoria dei concorrenti, affinche' vengano attivate le verifiche
finalizzate al rilascio dell'informazione antimafia di cui al comma 2
con priorita' rispetto alle richieste di iscrizione pervenute»;
Visto l'art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016, che, al fine di
assicurare la massima trasparenza nel conferimento degli incarichi di
progettazione e direzione dei lavori, prevede l'istituzione di elenco
speciale dei professionisti abilitati (denominato «elenco speciale»);
Considerato che, in base alle previsioni contenute nel sopra
menzionato art. 34, il Commissario straordinario, anche attraverso
provvedimenti adottati ai sensi e per gli effetti dell'art. 2, comma
2, del decreto-legge n. 189 del 2016: a) individua i criteri generali
ed i requisiti minimi per l'iscrizione nello «elenco speciale» (comma
1); b) detta la disciplina analitica e di dettaglio del contributo
previsto, con riguardo a tutte le attivita' tecniche poste in essere
per la ricostruzione pubblica e privata, nella misura massima del
12,5 per cento, nonche' dell'ulteriore contributo (c.d. contributo
aggiuntivo) previsto, con esclusivo riguardo alle indagini o
prestazioni specialistiche, nella misura massima del 2 per cento, al
netto dell'IVA e dei versamenti previdenziali (comma 5); c) in
relazione alle opere pubbliche, compresi i beni culturali di
competenza delle diocesi e del Ministero dei beni e delle attivita'
culturali e del turismo, stabilisce la soglia massima di assunzione
degli incarichi da parte dei professionisti, tenendo conto
dell'organizzazione dimostrata nella qualificazione (comma 6); d) con
riguardo agli interventi di ricostruzione privata, diversi da quelli
di immediata esecuzione di cui all'art. 8 del decreto-legge n. 189
del 2016, elabora criteri finalizzati ad evitare concentrazioni di
incarichi che non trovano giustificazione in ragioni di
organizzazione tecnico-professionale (comma 7);
Visto il decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, pubblicato in
Gazzetta Ufficiale 9 febbraio 2017, n. 33, recante «Nuovi interventi
urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del
2016 e del 2017», convertito con modificazioni dalla legge 7 aprile
2017, n. 45, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 84 del 10 aprile
2017, e, in particolare:
l'art. 1, comma 1, lettera b), che, nell'introdurre il comma
2-bis nell'art. 2 del decreto-legge n. 189 del 2016, prevede che
l'affidamento degli incarichi di progettazione, per importi inferiori
a quelli di cui all'art. 35 del decreto legislativo 18 aprile 2016,
n. 50, avviene mediante procedure negoziate con almeno cinque
professionisti iscritti nell'elenco speciale di cui all'art. 34 del
medesimo decreto-legge n. 189 del 2016;
l'art. 1, comma 2, che, nel modificare il comma 4 dell'art. 14
del citato decreto-legge n. 189 del 2016, prevede che anche i comuni
e le province interessate dagli eventi sismici verificatisi a far
data dal 24 agosto 2016 possano, sulla base delle priorita' stabilite
dal Commissario straordinario d'intesa con i vice commissari nella
cabina di coordinamento di cui all'art. 1, comma 5, del decreto-legge
n. 189 del 2016 ed in coerenza con il piano delle opere pubbliche e
il piano dei beni culturali di cui al comma 2, lettere a) e b) del
medesimo art. 14, predisporre ed inviare al Commissario straordinario
i progetti degli interventi di ricostruzione pubblica;
l'art. 5, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 8 del 2017
che, nell'introdurre nel comma 2 dell'art. 14 del decreto-legge n.
189 del 2016 la lettera a-bis), prevede che il Commissario
straordinario predispone ed approva piani finalizzati ad assicurare
il ripristino, per il regolare svolgimento dell'anno scolastico
2017-2018, delle condizioni necessarie per la ripresa ovvero per lo
svolgimento della normale attivita' scolastica, educativa o
didattica, in ogni caso senza incremento della spesa di personale,
nei comuni di cui all'art. 1, comma 1, nonche' comma 2, del citato
decreto-legge n. 189 del 2016, limitatamente a quelli nei quali
risultano edifici scolastici distrutti o danneggiati a causa degli
eventi sismici;
l'art. 5, comma 1, lettera b) del decreto-legge n. 8 del 2017
che, nell'inserire nell'art. 14 del decreto-legge n. 189 del 2016, il
comma 3-bis, prevede: a) che gli interventi funzionali alla
realizzazione dei piani previsti dalla lettera a -bis) del novellato
art. 14 del citato decreto-legge n. 189 del 2016 costituiscono
presupposto per l'applicazione della procedura di cui all'art. 63,
comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50; b)
l'applicazione, per gli appalti pubblici di lavori, di servizi e di
forniture da aggiudicarsi da parte del Commissario straordinario,
delle disposizioni di cui all'art. 63, commi 1 e 6, del decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50; c) che «nel rispetto dei principi
di trasparenza, concorrenza e rotazione, l'invito, contenente
l'indicazione dei criteri di aggiudicazione dell'appalto, e' rivolto,
sulla base del progetto definitivo, ad almeno cinque operatori
economici iscritti nell'anagrafe antimafia degli esecutori prevista
dall'art. 30. In mancanza di un numero sufficiente di operatori
economici iscritti nella predetta anagrafe, l'invito previsto dal
terzo periodo deve essere rivolto ad almeno cinque operatori iscritti
in uno degli elenchi tenuti dalle prefetture-uffici territoriali del
Governo ai sensi dell'art. 1, comma 52 e seguenti, della legge 6
novembre 2012, n. 190, e che abbiano presentato domanda di iscrizione
nell'anagrafe antimafia di cui all'art. 30. Si applicano le
disposizioni di cui all'art. 30, comma 6. I lavori vengono affidati
sulla base della valutazione delle offerte effettuata da una
commissione giudicatrice costituita secondo le modalita' stabilite
dall'art. 216, comma 12, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n.
50»;
Visto l'art. 14, comma 4-bis, del decreto-legge n. 189 del 2016,
convertito con modificazioni dalla legge n. 229 del 2016, come
integrato e modificato dall'art. 1 del decreto-legge n. 8 del 2017,
convertito con modificazioni dalla legge n. 45 del 2017, in base al
quale, i soggetti attuatori, di cui all'art. 15 del medesimo
decreto-legge n. 189 del 2016, nonche' i comuni, le unioni dei
comuni, le unioni montane e le province interessati, ferme restando
le previsioni dell'art. 24 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n.
50, per la predisposizione dei progetti e per l'elaborazione degli
atti di pianificazione e programmazione urbanistica, in conformita'
agli indirizzi definiti dal Commissario straordinario ai sensi
dell'art. 5, comma 1, lettera b), del decreto-legge n. 189 del 2016,
in caso di indisponibilita' di personale, dipendente ovvero reclutato
secondo le modalita' previste dai commi 3-bis e seguenti dell'art.
50-bis del medesimo decreto-legge, in possesso della necessaria
professionalita', possono procedere all'affidamento di incarichi ad
uno o piu' degli operatori economici indicati all'art. 46 del citato
decreto legislativo n. 50 del 2016, purche' iscritti nell'elenco
speciale di cui all'art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016 e
selezionati, per importi inferiori a quelli di cui all'art. 35 del
decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, mediante procedure
negoziate con almeno cinque professionisti iscritti nel predetto
elenco speciale;
Vista l'ordinanza n. 12 del 9 gennaio 2017, recante la «Attuazione
dell'art. 34 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito
con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016 n. 229, e modifiche
agli articoli 1, comma 2, lettera c) e 6, comma 2, dell'ordinanza n.
8 del 14 dicembre 2016, agli articoli 1, 3, comma 1, e 5, comma 2,
dell'ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016, ed all'art. 1, commi 1 e 2,
dell'ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2017;
Vista l'ordinanza n. 14 del 16 gennaio 2017, recante «Approvazione
del programma straordinario per la riapertura delle scuole per l'anno
scolastico 2017-2018», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 19 del
24 gennaio 2017 e, in particolare, l'art. 1, comma 1, contenente
l'approvazione del programma straordinario per la riapertura delle
scuole, nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria,
interessati dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto
2016, cosi' articolato: a) costruzione di nuovi edifici scolastici
definitivi, in sostituzione delle scuole che non possono essere
oggetto di adeguamento sismico secondo la disciplina delle norme
tecniche per le costruzioni per gli edifici strategici di classe
d'uso IV, in ragione dell'esistenza di vincoli ai sensi del decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i., ovvero dell'eccessiva
onerosita' degli interventi a tal fine necessari, da realizzarsi, per
l'inizio dell'anno scolastico 2017-2018, con tecnologia a secco
(strutture lignee, acciaio, cassero a perdere, calcestruzzo
prefabbricato) nel rispetto della vigente disciplina di settore in
materia di edilizia scolastica, con particolare riferimento alla
disciplina delle norme tecniche per le costruzioni per gli edifici
strategici di classe d'uso IV, alla normativa in materia di risparmio
energetico e di sicurezza antincendio; b) riparazione, con
adeguamento sismico, degli edifici scolastici che hanno avuto un
esito di agibilita' «E» che consenta il riutilizzo delle scuole per
l'anno scolastico 2017-2018; c) affitto, montaggio e smontaggio di
moduli scolastici provvisori per quelle scuole che verranno riparate,
con adeguamento sismico, entro il settembre 2018;
Vista l'ordinanza n. 18 del 3 aprile 2017, recante «Modifiche
all'ordinanza n. 14 del 16 gennaio 2017, recante: "Approvazione del
programma straordinario per la riapertura delle scuole per l'anno
scolastico 2017-2018"», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del
12 aprile 2017, e, in particolare, l'art. 6 in base al quale: «1. In
ragione della necessita' di procedere all'immediato avvio
dell'attivita' di ricostruzione degli edifici scolastici di cui
all'art. 1, comma 1, lettera b) dell'ordinanza n. 14 del 2017, le
Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, attraverso gli uffici
speciali per la ricostruzione, nonche' le province ed i comuni
interessati, anche mediante il conferimento di appositi incarichi
secondo le modalita' stabilite dall'art. 2, comma 2-bis, del
decreto-legge n. 189 del 2016, provvedono all'elaborazione dei
progetti da sottoporre, entro la data del 30 giugno 2017,
all'approvazione da parte del Commissario straordinario ai sensi
dell'art. 14, comma 5, del decreto-legge n. 189 del 2016. 2. Mediante
apposita deliberazione della cabina di coordinamento, prevista
dall'art. 1, comma 5, del decreto-legge n. 189 del 2016, sono
individuati gli edifici scolastici, la cui riparazione risulti
prioritaria in ragione dell'entita' della popolazione scolastica
interessata e dell'indisponibilita' nel territorio di altri immobili
pubblici ovvero di immobili privati suscettibili di locazione,
utilizzabili, in conformita' alle vigenti disposizioni di legge e
regolamentari, per lo svolgimento dell'attivita' educativa e
scolastica. 3. I presidenti delle regioni - vicecommissari con
apposito provvedimento selezionano, in conformita' al contenuto della
delibera adottata dalla cabina di coordinamento, i progetti cui
assegnare le risorse di cui al successivo quarto comma, previa
verifica della congruita' degli oneri riferibili a ciascuno di essi,
e trasmettono i progetti da sottoporre all'approvazione del
Commissario straordinario. Nel provvedimento di cui al precedente
periodo, i vicecommissari definiscono i tempi di presentazione dei
progetti, le modalita' di erogazione delle risorse ai comuni e alle
province e le formalita' di rendicontazione della spesa al
Commissario straordinario. 4. Con successiva ordinanza commissariale
verranno quantificati gli oneri complessivi derivanti dall'attuazione
della presente disposizione e disciplinata la loro ripartizione tra
le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, nonche' i comuni e le
province interessati»;
Vista l'ordinanza n. 29 del 9 giugno 2017, recante «Modifiche ed
integrazioni all'ordinanza n. 12 del 9 gennaio 2017», recante
«Attuazione dell'art. 34 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189,
convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016 n. 229»,
all'ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016, recante «Disposizioni
concernenti i rilievi di agibilita' post sismica conseguenti agli
eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio,
Marche, Umbria e Abruzzo a partire dal giorno 24 agosto 2016» ed
all'ordinanza n. 24 del 12 maggio 2017, recante «Assegnazione dei
finanziamenti per gli studi di microzonazione sismica di III livello
ai comuni interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data
dal 24 agosto 2016 e proroga di termini di cui all'ordinanza n. 13
del 9 gennaio 2017»;
Ritenuto prioritario, nelle more della predisposizione ed
approvazione del piano delle opere pubbliche previsto dalla lettera
a) del secondo comma dell'art. 14 del decreto-legge n. 189 del 2016,
adottare un programma finalizzato ad assicurare il ripristino delle
condizioni necessarie per la ripresa ovvero per lo svolgimento, nelle
aree terremotate, della normale attivita' educativa e didattica
attraverso la predisposizione di un programma straordinario cosi'
articolato: a) individuazione degli interventi di cui alla lettera b)
del primo comma dell'art. 1 dell'ordinanza n. 14 del 16 gennaio 2017;
b) individuazione degli interventi di riparazione, con adeguamento
sismico secondo la disciplina delle vigenti norme tecniche per le
costruzioni, degli edifici scolastici che hanno avuto un esito di
agibilita' «B», «C» o «E» che consenta il riutilizzo delle scuole a
partire dall'anno scolastico 2017-2018; c) individuazione dei nuovi
edifici scolastici definitivi, in sostituzione delle scuole che non
possono essere oggetto di adeguamento sismico secondo la disciplina
delle vigenti norme tecniche per le costruzioni, in ragione
dell'esistenza di vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio
2004, n. 42 e s.m.i., ovvero dell'eccessiva onerosita' degli
interventi a tal fine necessari, da realizzarsi a partire dall'anno
scolastico 2017-2018, nel rispetto della vigente disciplina di
settore in materia di edilizia scolastica, con particolare
riferimento alla disciplina delle norme tecniche per le costruzioni
per gli edifici strategici di classe d'uso IV, alla normativa in
materia di risparmio energetico e di sicurezza antincendio; d)
individuazione dei nuovi edifici scolastici definitivi, in
sostituzione delle scuole danneggiate, da realizzarsi, a partire
dall'anno scolastico 2017-2018, nel rispetto della vigente disciplina
di settore in materia di edilizia scolastica, con particolare
riferimento alla disciplina delle norme tecniche per le costruzioni
per gli edifici strategici di classe d'uso IV, alla normativa in
materia di risparmio energetico e di sicurezza antincendio, con
assunzione da parte degli enti proprietari delle scuole dei maggiori
oneri economici derivanti dalla realizzazione della nuova costruzione
anziche' dall'effettuazione dei soli interventi di riparazione con
adeguamento sismico secondo la disciplina delle vigenti norme
tecniche per le costruzioni;
Visto il verbale della cabina di coordinamento del 2 maggio 2017
nel quale sono stati stabiliti i criteri e le modalita' di
formulazione da parte dei presidenti delle regioni - vicecommissari,
previa condivisione del loro contenuto con i territori interessati,
delle proposte: a) degli interventi di cui alla lettera b) del primo
comma dell'art. 1 dell'ordinanza n. 14 del 16 gennaio 2017; b) degli
interventi di riparazione, con adeguamento sismico secondo la
disciplina delle vigenti norme tecniche per le costruzioni, degli
edifici scolastici che hanno avuto un esito di agibilita' «B», «C» o
«E» che consenta il riutilizzo delle scuole a partire dall'anno
scolastico 2017-2018; c) degli interventi di costruzione dei nuovi
edifici scolastici definitivi, in sostituzione delle scuole che non
possono essere oggetto di adeguamento sismico secondo la disciplina
delle vigenti norme tecniche per le costruzioni, in ragione
dell'esistenza di vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio
2004, n. 42 e s.m.i., ovvero dell'eccessiva onerosita' degli
interventi a tal fine necessari, da realizzarsi a partire dall'anno
scolastico 2017-2018, nel rispetto della vigente disciplina di
settore in materia di edilizia scolastica, con particolare
riferimento alla disciplina delle norme tecniche per le costruzioni
per gli edifici strategici di classe d'uso IV, alla normativa in
materia di risparmio energetico e di sicurezza antincendio; d) degli
interventi di costruzione dei nuovi edifici scolastici definitivi, in
sostituzione delle scuole danneggiate, da realizzarsi, a partire
dall'anno scolastico 2017-2018, nel rispetto della vigente disciplina
di settore in materia di edilizia scolastica, con particolare
riferimento alla disciplina delle norme tecniche per le costruzioni
per gli edifici strategici di classe d'uso IV, alla normativa in
materia di risparmio energetico e di sicurezza antincendio, con
assunzione da parte degli enti proprietari delle scuole dei maggiori
oneri economici derivanti dalla realizzazione della nuova costruzione
anziche' dall'effettuazione dei soli interventi di riparazione con
adeguamento sismico secondo la disciplina delle vigenti norme
tecniche per le costruzioni;
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
19 settembre 2016, n. 394, recante «Ulteriori interventi urgenti di
protezione civile conseguenti all'eccezionale evento sismico che ha
colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo
il 24 agosto 2016», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 222 del 22
settembre 2016;
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
15 novembre 2016, n. 408, recante «Ulteriori interventi urgenti di
protezione civile conseguenti agli eccezionali eventi sismici che
hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e
Abruzzo a partire dal giorno 24 agosto 2016», pubblicata in Gazzetta
Ufficiale n. 270 del 18 novembre 2016, e, in particolare, l'art. 2
che prevede: a) la nomina di un soggetto attuatore per la
realizzazione delle attivita' specificate nella tabella allegato sub
n. 1 alla medesima ordinanza relative alle strutture modulari per la
continuita' dell'attivita' scolastica; b) il soggetto attuatore
provvede all'espletamento delle attivita' di acquisizione ed
installazione delle strutture modulari per la continuita'
dell'attivita' scolastica, nonche' all'acquisizione degli arredi e
delle attrezzature didattiche, anche avvalendosi dei comuni e delle
province, ovvero delle altre componenti e strutture operative del
Servizio nazionale della protezione civile;
Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
4 aprile 2017, n. 444, recante «Ordinanza di protezione civile per
favorire e regolare il subentro, senza soluzione di continuita',
delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nelle attivita' avviate
durante la fase di prima emergenza, disciplinate con le ordinanze
adottate ai sensi dell'art. 5, della legge 24 febbraio 1992, n. 225»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 2017, e, in
particolare, l'art. 2, comma 4;
Vista la nota del 16 giugno 2017, acquisita in data 16 giugno 2017
con numero di protocollo 0015439, con cui il presidente della Regione
Abruzzo, in qualita' di vice commissario, ha provveduto, con
riferimento agli edifici ubicati nella propria regione ed in
applicazione dei criteri di cui al verbale della cabina di
coordinamento del 2 maggio 2017, ad individuare: a) gli interventi di
cui alla lettera b) del primo comma dell'art. 1 dell'ordinanza n. 14
del 16 gennaio 2017; b) gli interventi di riparazione, con
adeguamento sismico secondo la disciplina delle vigenti norme
tecniche per le costruzioni, degli edifici scolastici che hanno avuto
un esito di agibilita' «B», «C» o «E» che consenta il riutilizzo
delle scuole a partire dall'anno scolastico 2017-2018; c) i nuovi
edifici scolastici definitivi, in sostituzione delle scuole che non
possono essere oggetto di adeguamento sismico secondo la disciplina
delle vigenti norme tecniche per le costruzioni, in ragione
dell'esistenza di vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio
2004, n. 42 e s.m.i., ovvero dell'eccessiva onerosita' degli
interventi a tal fine necessari, da realizzarsi a partire dall'anno
scolastico 2017-2018, nel rispetto della vigente disciplina di
settore in materia di edilizia scolastica, con particolare
riferimento alla disciplina delle norme tecniche per le costruzioni
per gli edifici strategici di classe d'uso IV, alla normativa in
materia di risparmio energetico e di sicurezza antincendio; d) i
nuovi edifici scolastici definitivi, in sostituzione delle scuole
danneggiate, da realizzarsi, a partire dall'anno scolastico
2017-2018, nel rispetto della vigente disciplina di settore in
materia di edilizia scolastica, con particolare riferimento alla
disciplina delle norme tecniche per le costruzioni per gli edifici
strategici di classe d'uso IV, alla normativa in materia di risparmio
energetico e di sicurezza antincendio, con assunzione da parte degli
enti proprietari delle scuole dei maggiori oneri economici derivanti
dalla realizzazione della nuova costruzione anziche'
dall'effettuazione dei soli interventi di riparazione con adeguamento
sismico secondo la disciplina delle vigenti norme tecniche per le
costruzioni;
Vista la nota prot. n. 0303535 del 14 giugno 2017, con cui il
presidente della Regione Lazio, in qualita' di vice commissario, ha
provveduto, con riferimento agli edifici ubicati nella propria
regione ed in applicazione dei criteri di cui al verbale della cabina
di coordinamento del 2 maggio 2017, ad individuare: a) gli interventi
di cui alla lettera b) del primo comma dell'art. 1 dell'ordinanza n.
14 del 16 gennaio 2017; b) gli interventi di riparazione, con
adeguamento sismico secondo la disciplina delle vigenti norme
tecniche per le costruzioni, degli edifici scolastici che hanno avuto
un esito di agibilita' «B», «C» o «E» che consenta il riutilizzo
delle scuole a partire dall'anno scolastico 2017-2018; c) i nuovi
edifici scolastici definitivi, in sostituzione delle scuole che non
possono essere oggetto di adeguamento sismico secondo la disciplina
delle vigenti norme tecniche per le costruzioni, in ragione
dell'esistenza di vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio
2004, n. 42 e s.m.i., ovvero dell'eccessiva onerosita' degli
interventi a tal fine necessari, da realizzarsi a partire dall'anno
scolastico 2017-2018, nel rispetto della vigente disciplina di
settore in materia di edilizia scolastica, con particolare
riferimento alla disciplina delle norme tecniche per le costruzioni
per gli edifici strategici di classe d'uso IV, alla normativa in
materia di risparmio energetico e di sicurezza antincendio; d) i
nuovi edifici scolastici definitivi, in sostituzione delle scuole
danneggiate, da realizzarsi, a partire dall'anno scolastico
2017-2018, nel rispetto della vigente disciplina di settore in
materia di edilizia scolastica, con particolare riferimento alla
disciplina delle norme tecniche per le costruzioni per gli edifici
strategici di classe d'uso IV, alla normativa in materia di risparmio
energetico e di sicurezza antincendio, con assunzione da parte degli
enti proprietari delle scuole dei maggiori oneri economici derivanti
dalla realizzazione della nuova costruzione anziche'
dall'effettuazione dei soli interventi di riparazione con adeguamento
sismico secondo la disciplina delle vigenti norme tecniche per le
costruzioni;
Vista la nota prot. n. 0588533 del 20 giugno 2017, con cui il
presidente della Regione Marche, in qualita' di vice commissario, ha
provveduto, con riferimento agli edifici ubicati nella propria
regione ed in applicazione dei criteri di cui al verbale della cabina
di coordinamento del 2 maggio 2017, ad individuare: a) gli interventi
di cui alla lettera b) del primo comma dell'art. 1 dell'ordinanza n.
14 del 16 gennaio 2017; b) gli interventi di riparazione, con
adeguamento sismico secondo la disciplina delle vigenti norme
tecniche per le costruzioni, degli edifici scolastici che hanno avuto
un esito di agibilita' «B», «C» o «E» che consenta il riutilizzo
delle scuole a partire dall'anno scolastico 2017-2018; c) i nuovi
edifici scolastici definitivi, in sostituzione delle scuole che non
possono essere oggetto di adeguamento sismico secondo la disciplina
delle vigenti norme tecniche per le costruzioni, in ragione
dell'esistenza di vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio
2004, n. 42 e s.m.i., ovvero dell'eccessiva onerosita' degli
interventi a tal fine necessari, da realizzarsi a partire dall'anno
scolastico 2017-2018, nel rispetto della vigente disciplina di
settore in materia di edilizia scolastica, con particolare
riferimento alla disciplina delle norme tecniche per le costruzioni
per gli edifici strategici di classe d'uso IV, alla normativa in
materia di risparmio energetico e di sicurezza antincendio; d) i
nuovi edifici scolastici definitivi, in sostituzione delle scuole
danneggiate, da realizzarsi, a partire dall'anno scolastico
2017-2018, nel rispetto della vigente disciplina di settore in
materia di edilizia scolastica, con particolare riferimento alla
disciplina delle norme tecniche per le costruzioni per gli edifici
strategici di classe d'uso IV, alla normativa in materia di risparmio
energetico e di sicurezza antincendio, con assunzione da parte degli
enti proprietari delle scuole dei maggiori oneri economici derivanti
dalla realizzazione della nuova costruzione anziche'
dall'effettuazione dei soli interventi di riparazione con adeguamento
sismico secondo la disciplina delle vigenti norme tecniche per le
costruzioni;
Vista la nota prot. n. 0003912 del 15 giugno 2017, con cui il
presidente della Regione Umbria, in qualita' di vice commissario, ha
provveduto, con riferimento agli edifici ubicati nella propria
regione ed in applicazione dei criteri di cui al verbale della cabina
di coordinamento del 2 maggio 2017, ad individuare: a) gli interventi
di cui alla lettera b) del primo comma dell'art. 1 dell'ordinanza n.
14 del 16 gennaio 2017; b) gli interventi di riparazione, con
adeguamento sismico secondo la disciplina delle vigenti norme
tecniche per le costruzioni, degli edifici scolastici che hanno avuto
un esito di agibilita' «B», «C» o «E» che consenta il riutilizzo
delle scuole a partire dall'anno scolastico 2017-2018; c) i nuovi
edifici scolastici definitivi, in sostituzione delle scuole che non
possono essere oggetto di adeguamento sismico secondo la disciplina
delle vigenti norme tecniche per le costruzioni, in ragione
dell'esistenza di vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio
2004, n. 42 e s.m.i., ovvero dell'eccessiva onerosita' degli
interventi a tal fine necessari, da realizzarsi a partire dall'anno
scolastico 2017-2018, nel rispetto della vigente disciplina di
settore in materia di edilizia scolastica, con particolare
riferimento alla disciplina delle norme tecniche per le costruzioni
per gli edifici strategici di classe d'uso IV, alla normativa in
materia di risparmio energetico e di sicurezza antincendio; d) i
nuovi edifici scolastici definitivi, in sostituzione delle scuole
danneggiate, da realizzarsi, a partire dall'anno scolastico
2017-2018, nel rispetto della vigente disciplina di settore in
materia di edilizia scolastica, con particolare riferimento alla
disciplina delle norme tecniche per le costruzioni per gli edifici
strategici di classe d'uso IV, alla normativa in materia di risparmio
energetico e di sicurezza antincendio, con assunzione da parte degli
enti proprietari delle scuole dei maggiori oneri economici derivanti
dalla realizzazione della nuova costruzione anziche'
dall'effettuazione dei soli interventi di riparazione con adeguamento
sismico secondo la disciplina delle vigenti norme tecniche per le
costruzioni;
Ritenuto necessario, in considerazione della possibilita' che
l'attivita' di progettazione degli interventi inseriti nell'allegato
1 della presente ordinanza venga effettuata mediante il conferimento
di appositi incarichi professionali agli operatori economici di cui
all'art. 46 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50,
provvedere, in attuazione delle previsioni contenute nei commi 1, 5 e
6 dell'art. 34 decreto-legge n. 189 del 2016: a) alla disciplina dei
contributi previsti dal commi 5 del citato art. 34 con riguardo a
tutte le attivita' tecniche, indagini o prestazioni specialistiche
relative alla ricostruzione pubblica; b) all'individuazione della
soglia massima di assunzione degli incarichi afferenti le opere
pubbliche, compresi i beni culturali delle Diocesi e del Ministero
dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, tenendo conto
dell'organizzazione dimostrata dai professionisti nella
qualificazione, nonche' nel rispetto del decreto legislativo n.
50/2016, con particolare riferimento ai criteri di rotazione degli
incarichi, di trasparenza e di concorrenza;
Considerato che, nel caso di interventi di ricostruzione pubblica
appare necessario procedere all'individuazione del limite massimo
ammissibile al finanziamento per il contributo relativo alle spese
tecniche dei professionisti abilitati, sulla base dei seguenti
criteri: a) descrizione della tipologia di prestazioni e di spese
tecniche suscettibili di contributo; b) qualificazione della
percentuale del 12,5 %, come valore massimo del contributo erogato, e
del 7,5 %, quale contributo minimo erogabile, indicate al comma 5
dell'art. 34 del decreto-legge n. 189 del 2016, graduato in
considerazione della diversa natura, importanza e complessita' della
prestazione tecnica richiesta al professionista; c) descrizione delle
prestazioni specialistiche, suscettibili di contribuzione c.d.
integrativa ai sensi del medesimo comma 5, e previsione di una
graduazione dell'entita' del contributo c.d. integrativo che, fermo
il limite del 2%, tenga conto della diversa natura, importanza e
complessita' della prestazione tecnica richiesta al professionista;
Ritenuto, altresi', opportuno chiarire ulteriormente il
procedimento di individuazione degli operatori economici di cui
all'art. 5, comma 6, dell'ordinanza n. 14 del 16 gennaio 2017, come
modificata dall'ordinanza n. 18 del 3 aprile 2017;
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante il
«Codice dei contratti pubblici», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 91 del 19 aprile 2016;
Visto il decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56, recante
«Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18
aprile 2016, n. 50», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 103 del 5
maggio 2017;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
2 dicembre 2016, n. 263, «Regolamento recante definizione dei
requisiti che devono possedere gli operatori economici per
l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria e
individuazione dei criteri per garantire la presenza di giovani
professionisti, in forma singola o associata, nei gruppi concorrenti
ai bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di
progettazione e di idee, ai sensi dell'art. 24, commi 2 e 5 del
decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2017;
Vista l'intesa espressa dai presidenti delle regioni -
vicecommissari nella riunione della cabina di coordinamento del 15
giugno 2017 e del 22 giugno 2017;
Visti gli articoli 33, comma 1, del decreto-legge 17 ottobre 2016,
n. 189 e 27, comma 1, della legge 24 novembre 2000, n. 340 e s.m.i.,
in base ai quali i provvedimenti commissariali divengono efficaci
decorso il termine di trenta giorni per l'esercizio del controllo
preventivo di legittimita' da parte della Corte dei conti;

Dispone:

Art. 1

Programma straordinario per la riapertura delle scuole nei territori
delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessate dagli
eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016
1. E' approvato il programma straordinario per la riapertura delle
scuole, nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria,
interessati dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto
2016, cosi' articolato:
a) interventi di cui alla lettera b) del primo comma dell'art. 1
dell'ordinanza n. 14 del 16 gennaio 2017;
b) interventi di riparazione, con adeguamento sismico secondo la
disciplina delle vigenti norme tecniche per le costruzioni, degli
edifici scolastici che hanno avuto un esito di agibilita' «B», «C» o
«E» che consenta il riutilizzo delle scuole a partire dall'anno
scolastico 2017-2018;
c) nuovi edifici scolastici definitivi, in sostituzione delle
scuole che non possono essere oggetto di adeguamento sismico secondo
la disciplina delle vigenti norme tecniche per le costruzioni, in
ragione dell'esistenza di vincoli ai sensi del decreto legislativo 22
gennaio 2004, n. 42 e s.m.i., ovvero dell'eccessiva onerosita' degli
interventi a tal fine necessari, da realizzarsi a partire dall'anno
scolastico 2017-2018, nel rispetto della vigente disciplina di
settore in materia di edilizia scolastica, con particolare
riferimento alla disciplina delle norme tecniche per le costruzioni
per gli edifici strategici di classe d'uso IV, alla normativa in
materia di risparmio energetico e di sicurezza antincendio;
d) nuovi edifici scolastici definitivi, in sostituzione delle
scuole danneggiate, da realizzarsi, a partire dall'anno scolastico
2017-2018, nel rispetto della vigente disciplina di settore in
materia di edilizia scolastica, con particolare riferimento alla
disciplina delle norme tecniche per le costruzioni per gli edifici
strategici di classe d'uso IV, alla normativa in materia di risparmio
energetico e di sicurezza antincendio, con assunzione da parte degli
enti proprietari delle scuole dei maggiori oneri economici derivanti
dalla realizzazione della nuova costruzione anziche'
dall'effettuazione dei soli interventi di riparazione con adeguamento
sismico secondo la disciplina delle vigenti norme tecniche per le
costruzioni
2. Al fine di assicurare la pronta attuazione del programma di
interventi cui al primo comma, nell'allegato n. 1 alla presente
ordinanza, che costituisce parte integrante e sostanziale della
stessa, sono indicati, sulla base delle segnalazioni effettuate dai
presidenti delle regioni - vicecommissari, i territori interessati
dagli interventi previsti nelle lettere A), B), C) e D) del medesimo
primo comma, con la specificazione dell'ubicazione, della
denominazione, della natura e tipologia di intervento (riparazione
con adeguamento sismico o nuova costruzione) e degli oneri
complessivi, al netto di quelli afferenti l'attivita' di
progettazione, derivanti dall'effettuazione degli interventi in
ciascuna delle Regioni interessate dagli eventi sismici.
3. Gli enti proprietari degli immobili di cui alle lettere C) ed D)
del precedente secondo comma e non oggetto di demolizione, ne
assicurano, con fondi propri, il recupero, l'impiego per altre
finalita' di interesse pubblico e l'eventuale collocazione sul
mercato.
4. Agli oneri derivanti dalla realizzazione degli interventi
indicati nell'allegato n. 1 della presente ordinanza, stimati in
complessivi euro 231.038.692,30 si provvede:
nel limite di euro 215.857.062,30 con le risorse proprie del
fondo di cui all'art. 4 del decreto-legge n. 189 del 2016;
nel limite di euro 15.181.630, con le risorse proprie della
Regione Marche che, previo versamento sulla contabilita' speciale
intestata al commissario straordinario entro il termine di
presentazione del progetto e successivo riversamento sulla
contabilita' speciale intestate dal presidente della Regione Marche
in qualita' di vicecommissario entro il termine di cui all'art. 6,
comma 2, secondo periodo della presente ordinanza, verranno impiegate
esclusivamente per il finanziamento degli interventi, inseriti nel
sopra menzionato allegato n. 1, da realizzarsi nel territorio della
Regione Marche.
5. Restano ferme le disposizioni contenute nelle ordinanze del Capo
del Dipartimento della protezione civile n. 394 del 19 settembre
2016, n. 408 del 15 novembre 2016 e n. 444 del 4 aprile 2017 e
ss.mm.ii.
Art. 2


Attivita' di progettazione degli edifici scolastici

1. In ragione della necessita' di procedere all'immediato avvio
dell'attivita' di ricostruzione e di riparazione con adeguamento
sismico degli edifici scolastici di cui all'art. 1, le Regioni, le
Province, le Unioni di Comuni, le Unioni montane ed i Comuni
proprietari degli immobili ovvero, previa intesa, le Regioni Abruzzo,
Lazio, Marche ed Umbria, attraverso gli Uffici Speciali per la
ricostruzione, provvedono all'elaborazione dei progetti degli
interventi inseriti nell'allegato n. 1 alla presente ordinanza da
sottoporre all'approvazione da parte del commissario straordinario ai
sensi dell'art. 14, comma 5, del decreto-legge n. 189 del 2016. Le
Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, attraverso gli uffici
speciali per la ricostruzione, provvedono all'elaborazione dei
progetti relativi alle scuole paritarie inserite nel predetto
allegato n. 1.
2. Per lo svolgimento dell'attivita' di cui al primo comma, gli
enti proprietari degli immobili ovvero le Regioni Abruzzo, Lazio,
Marche ed Umbria, attraverso gli uffici speciali per la ricostruzione
possono provvedere anche mediante il conferimento di appositi
incarichi:
a) per importi inferiori a quelli di cui all'art. 35 del decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50, secondo le modalita' previste
dall'art. 2, comma 2-bis, del decreto-legge n. 189 del 2016 ed
assicurando che l'individuazione degli operatori economici affidatari
avvenga tramite procedure ispirate ai principi di rotazione nella
selezione degli operatori da invitare, di trasparenza e di
concorrenza;
b) per importi superiori a quelli di cui all'art. 35 del decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50, secondo le modalita' stabilite dal
medesimo decreto legislativo n. 50 del 2016.
3. L'importo massimo delle spese tecniche relative all'attivita' di
progettazione di cui al primo comma, ammissibili a contributo ai
sensi dell'art. 34, comma 5, del decreto legge n. 189 del 2016 e'
determinato secondo i criteri e nei limiti stabiliti nel successivo
art. 4.
4. Agli oneri derivanti dall'affidamento degli incarichi di
progettazione relativi agli interventi inseriti nell'allegato 1 della
presente ordinanza, stimati in euro 23.000.000,00 (ventitremilioni),
si provvede a valere sulle risorse di cui all'art. 4, comma 3, del
decreto-legge n. 189 del 2016.
5. Al fine di consentire l'avvio dell'attivita' di progettazione
degli interventi inseriti nell'allegato 1 della presente ordinanza,
viene disposto il trasferimento dal fondo di cui all'art. 4, comma 3,
del decreto-legge n. 189 del 2016 in favore delle contabilita'
speciali intestate ai presidenti delle regioni - vicecommissari,
della somma di euro 12.000.000,00, cosi' ripartita:
per il 10%, in favore della Regione Abruzzo;
per il 14%, in favore della Regione Lazio;
per il 62%, in favore della Regione Marche;
per il 14%, in favore della Regione Umbria.
6. L'Ufficio speciale per ricostruzione territorialmente competente
procede alla liquidazione del contributo, come determinato ai sensi
del precedente comma 3, mediante accredito sulla contabilita' della
stazione appaltante, secondo la tempistica e nei limiti di seguito
indicati:
a) una somma pari al 20% del contributo riconosciuto, entro
quindici giorni dalla ricezione della comunicazione della stazione
appaltante relativa all'avvenuto affidamento dell'incarico;
b) il saldo, entro sette giorni dalla ricezione dell'avvenuta
[ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


download
Consiglia questa pagina ai tuoi amici
 
Living Now
Fibrotubi

NEWS NORMATIVA

24/9 - Box auto, bonus ristrutturazione solo se realizzato ‘ex-novo’

Agenzia delle Entrate: no alla detrazione se l’impresa ha costruito l’autorimessa riconvertendo un edificio preesistente

21/9 - Antisismica, no alle semplificazioni per le piccole opere

La Cassazione boccia le norme regionali che consentono di non valutare l’opera nel suo complesso


Nurith
Rossato