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Scheda Normativa

Piano urbanistico 25/03/2013 n. 325

(Gazzetta regionale 10/04/2013 n. 93)

Regione Emilia-Romagna - Approvazione del documento preliminare del Piano Regionale di gestione dei rifiuti di cui all’art. 199 del D.L.gs. 152/06

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti;

- il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”;

- la legge regionale 24 marzo 2000, n. 20 “Disciplina generale sulla tutela e sull’uso del territorio”;

- la legge regionale 23 dicembre 2011, n. 23 “Norme di organizzazione delle funzioni relative ai servizi pubblici locali dell’ambiente”;

- la legge regionale 21 aprile 1999, n. 3 “Riforma del sistema regionale e locale”.

- la legge regionale 9 febbraio 2010, n. 3 “Norme per la definizione, riordino e promozione delle procedure di consultazione e partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali”;

Considerato che:

- in coerenza con la disciplina comunitaria, l’art. 199 del DLgs n. 152/2006 demanda alle Regioni la competenza a predisporre ed adottare Piani regionali di gestione dei rifiuti (PRGR) nel rispetto dei principi e delle finalità ivi indicate;

- l’art. 13, comma 6 della LR n. 23/2011 dispone che il Piano d’ambito dei rifiuti costituisce attuazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti di cui all’art. 199 del DLgs n. 152/2006 e ne recepisce i criteri e gli indirizzi;

- gli indirizzi programmatici del governo regionale per il periodo 2010-2015 delineano per il sistema emiliano-romagnolo la necessità di dotarsi di un Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, di seguito PRGR;

- per l’approvazione del PRGR si applicano le disposizioni procedurali della LR n. 20/2000 e le disposizioni in materia di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) di cui alla parte seconda del DLgs n. 152/2006;

Evidenziato che:

- nelle more dell’approvazione del PRGR, trovano applicazione le disposizioni dei vigenti Piani provinciali di cui alla precedente disciplina regionale e specificamente dell’art. 128 della LR n. 3/99;

- il PRGR è coordinato con gli altri strumenti di pianificazione di competenza regionale previsti dalla normativa vigente;

- il PRGR, ai sensi della legge regionale n. 20/2000, definisce previsioni articolate in indirizzi, direttive e prescrizioni che si applicano ai piani sotto ordinati;

- l’art. 199 del DLgs n. 152/2006 prevede che il PRGR sia approvato entro il 12 dicembre 2013 nonché che sia valutata la necessità di un suo aggiornamento, almeno ogni 6 anni;

Dato atto che:

- con propria deliberazione n. 1147 del 30 luglio 2012 “Indirizzi per l’elaborazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti di cui all’articolo 199 del DLgs n. 152/2006” è stato avviato il percorso per l’elaborazione e condivisione del Documento Preliminare ai fini dell’avvio del procedimento di approvazione del PRGR;

- con determinazione del Direttore Generale Ambiente e difesa del suolo e della costa n. 11101 del 03 settembre 2012 “Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Definizione dei gruppi di lavoro di cui alla DGR n. 1147/2012”, è stata definita la Direzione Tecnica (DT) a cui sono state assegnate le funzioni di promozione e coordinamento interistituzionale nonché di favorire la partecipazione della collettività ai fini dell’elaborazione e condivisione del Documento Preliminare al PRGR;

- il coordinamento interistituzionale e la partecipazione della collettività si sono svolte mediante l’organizzazione di eventi pubblici e con l’ausilio di interfacce web dedicate;

Considerato inoltre che:

- i percorsi di consultazione si sono conclusi con l’evento pubblico del 6 dicembre, denominato “Sessione Plenaria Multi-stakeholder”, nonché con l’evento del 12 dicembre, denominato “Obiettivi e ipotesi di scenari contenuti nel Documento Preliminare al PRGR”;

- il “Documento preliminare al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti” comprende inoltre il “Quadro Conoscitivo”, elemento costitutivo degli strumenti di pianificazione territoriale a supporto delle scelte proposte, ed ha tenuto conto delle sollecitazioni e dei contributi proposti nel percorso di consultazione interistituzionale;

- il “Rapporto Ambientale Preliminare”, contenente la sintesi non tecnica, valuta, anche ai sensi della LR n. 20/2000, la sostenibilità ambientale e territoriale delle scelte proposte ed è stato elaborato ai fini di facilitare e promuovere lo sviluppo sostenibile nel percorso di pianificazione e con il processo di valutazione degli effetti ambientali del PRGR;

- il Documento di partecipazione, predisposto a conclusione dell’evento del 6 dicembre, più sopra richiamato, ha raccolto le principali proposte emerse nel percorso di partecipazione, ribadite da più portatori d’interesse, e suddivise secondo tre temi inerenti rispettivamente la prevenzione della produzione dei rifiuti, la raccolta differenziata e il recupero nonché lo smaltimento e la gestione dei rifiuti speciali;

Dato atto inoltre che tale Documento di partecipazione è agli atti del Servizio Rifiuti e Bonifica Siti che ne terrà conto, in coerenza con gli obiettivi e gli indirizzi stabiliti per il PRGR, nella fase di elaborazione dello stesso PRGR;

Evidenziato inoltre che ulteriori contributi saranno valutati nel percorso di approvazione del PRGR ai sensi dell’articolo 25 della LR n. 20/2000 e secondo il processo di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) di cui alla parte II del DLgs n. 152/2006;

Ritenuto pertanto:

- di approvare, quale allegato parte integrante della presente deliberazione, il “Documento preliminare al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti”;

- di approvare, quale allegato parte integrante della presente deliberazione:

- il “Rapporto Ambientale Preliminare”;

- lo “Studio di incidenza”;

- di comunicare all’Assemblea legislativa, in attuazione del comma 2 dell’art. 25 della L.R. 20/2000, il “Documento preliminare al Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti”, il “Rapporto Ambientale Preliminare” nonché lo “Studio di incidenza”;

- di trasmettere il “Documento preliminare al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti”, il “Rapporto Ambientale Preliminare” nonché lo “Studio di incidenza” all’Autorità regionale, di cui a [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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