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Scheda Normativa

Norme Correlate

Regolamento 04/12/ 2013 n. 5

Regione Umbria - Disciplina sulla obbligatorietà della formazione del piano attuativo e per gli elaborati del Piano regolatore generale e del piano attuativo convenzionato, di cui all’articolo 62, comma 1, lettere e), f) e g) della legge regionale 22 febbraio 2005, n. 11 (Norme in materia di governo del territorio: pianificazione urbanistica comunale) (SO n.1)

Legge regionale 18/02/ 2004 n. 1

Regione Umbria - Norme per l’attività edilizia

Regolamento 04/12/2013 n. 6

(Gazzetta regionale 11/12/2013 n. 55)

Regione Umbria - Norme di attuazione in materia di contributo di costruzione ai sensi dell’articolo 12, comma 1, lett. b) della legge regionale 18 febbraio 2004, n. 1 (Norme per l’attività edilizia)

La Giunta regionale
ha approvato

La Commissione consiliare competente ha espresso il parere previsto dall’articolo 39, comma 1 dello Statuto regionale.

LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
EMANA

il seguente regolamento:

Art. 1
(Oggetto)
1. Il presente regolamento ai sensi dell’articolo 12, comma 1, lettera b) della legge regionale 18 febbraio 2004, n. 1 (Norme per l’attività edilizia) detta norme in materia di contributo di costruzione di cui al Titolo III della stessa l.r. 1/2004.

TITOLO I
ONERI DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA

CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 2
(Oneri di urbanizzazione)
1. Costituiscono mutamento della destinazione d’uso degli edifici, di cui all’articolo 24, comma 3 della l.r. 1/2004, gli interventi che comportano il passaggio tra le seguenti categorie, indipendentemente dalle diverse tipologie di attività riconducibili alle stesse:
a) residenziale;
b) produttiva, compresa quella agricola;
c) attività di servizi come definite all’articolo 3, comma 1, lettera g-quater della l.r. 1/2004.

2. Il carico urbanistico di un insediamento o di una attività, di cui all’articolo 24, comma 3 della l.r. 1/2004, è rapportato alla quantità, qualità e destinazione d’uso previste, nonché all’insieme delle esigenze urbanistiche che l’insediamento o l’attività determinano in relazione ai servizi infrastrutturali, alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria ed alle dotazioni territoriali e funzionali necessarie. Il carico urbanistico si misura direttamente in relazione al tipo di insediamento o di attività tenendo conto della superficie utile coperta o delle unità immobiliari esistenti o realizzabili e indirettamente come numero di abitanti o utenti accertati o teoricamente prevedibili.

3. Il comune quantifica il contributo di costruzione relativo agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria sulla base dei criteri stabiliti dal presente Titolo, tenendo conto dei casi di riduzione o esonero previsti all’articolo 26 della l.r. 1/2004, all’articolo 12 della legge regionale 10 luglio 2008, n. 12 (Norme per i centri storici), nonché previsti dal presente regolamento.

CAPO II
ONERI DI URBANIZZAZIONE PER INSEDIAMENTI RESIDENZIALI E PER SERVIZI
Art. 3
(Incidenza economica per insediamenti residenziali e per servizi)
1. L’incidenza economica per ogni metro quadrato di superficie utile coperta di edifici residenziali e per servizi, riferita alle opere di urbanizzazione primaria di cui all’articolo 3, comma 1 del regolamento regionale 3 novembre 2008, n. 9 (Disciplina di attuazione dell’art. 12, comma 1, lettere a) e d-bis) della legge regionale 18 febbraio 2004, n. 1 (Norme per l’attività edilizia) - Criteri per regolamentare l’attività edilizia e per il calcolo delle superfici, delle volumetrie, delle altezze e delle distanze relative alla edificazione), è determinata dal comune considerando i costi delle opere necessarie alla infrastrutturazione di uno o più insediamenti residenziali e per servizi tipo, aventi caratteristiche dimensionali, tipologiche, insediative e ambientali ricorrenti nel territorio comunale, applicando il prezziario regionale in vigore.

2. Il comune può stabilire, anche per determinati ambiti territoriali, una percentuale aggiuntiva dell’incidenza economica di cui al comma 1, per l’adeguamento di infrastrutture generali dovute all’incremento di utenza prodotta dagli interventi edilizi o per le necessità previste dal PRG, dal piano attuativo o da piani di settore. La percentuale aggiuntiva non può superare la misura del venti per cento.

3. [ . . . ]

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