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Scheda Normativa

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21/11/2013
Atti Authority, conseguenze valutate in via preventiva

Analisi dell’impatto della norma sugli appalti prima e dopo l’adozione per valutare eventuali correttivi

Regolamento 24/10/2013

(Gazzetta ufficiale 27/11/2013 n. 278)

Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture - Disciplina dell’analisi di impatto della regolamentazione (AIR) e della verifica dell’impatto della regolamentazione (VIR)

IL CONSIGLIO

Visto l'art. 12 della legge 29 luglio 2003 n. 229, in base al quale
le Autorita' Amministrative Indipendenti con funzioni di vigilanza,
di controllo o regolatorie si dotano, nei modi previsti dai
rispettivi ordinamenti, di forme e metodi di analisi di impatto della
regolamentazione per l'emanazione degli atti di competenza e, in
particolare, di atti amministrativi generali, di programmazione o
pianificazione, e, comunque, di regolazione;
Visto l'art. 25 comma 1 lettera c) della legge 18 aprile 2005 n. 62
«Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti
dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee. Legge
comunitaria 2004» che prevede che l'Autorita' di vigilanza sui lavori
pubblici «si dota, nei modi previsti dal proprio ordinamento, di
forme e metodi di organizzazione e di analisi dell'impatto della
normazione per l'emanazione di atti di competenza e, in particolare,
di atti amministrativi generali, di programmazione o pianificazione.
I compiti di cui alla presente lettera sono svolti nell'ambito delle
competenze istituzionali dell'Autorita', che vi provvede con le
strutture umane e strumentali disponibili sulla base delle
disposizioni normative vigenti»;
Visto l'art. 8, comma 1 del decreto legislativo 163/2006 per cui
«L'Autorita' si dota, nei modi previsti dal proprio ordinamento, di
forme e metodi di organizzazione e di analisi dell'impatto della
normazione per l'emanazione di atti di competenza e, in particolare,
di atti amministrativi generali, di programmazione o pianificazione.
Al fine di migliorare la qualita' dei propri atti, l'Autorita'
utilizza metodi di consultazione preventiva, consistenti nel dare
preventivamente notizia del progetto di atto e nel consentire agli
interessati di far pervenire le proprie osservazioni, da valutare
motivatamente»;
Considerata la consultazione pubblica avvenuta a seguito della
pubblicazione, sul sito internet dell'Autorita', del Documento di
consultazione «Regolamento - Disciplina dell'analisi dell'impatto
della regolamentazione (AIR) e della verifica dell'impatto della
regolamentazione (VIR)», conclusa il 5 settembre 2013;
Visto il Regolamento di organizzazione sul funzionamento
dell'Autorita' del 20 dicembre 2007, come da ultimo modificato
nell'adunanza del 17 ottobre 2012;
Visto il Regolamento - Disciplina della partecipazione ai
procedimenti di regolazione dell'Autorita' per la vigilanza sui
contratti pubblici di lavori, servizi e forniture pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 243 del 18 ottobre 2011 (di
seguito Regolamento di partecipazione);
Visto il Regolamento per la pubblicazione sul sito web degli Atti
dell'Autorita' approvato il 16 febbraio 2010;
Ritenuto di dover provvedere, nell'ambito del proprio ordinamento,
all'adozione di un regolamento disciplinante le modalita' di
svolgimento dell'AIR e della VIR;

Emana
il seguente regolamento:

Art. 1


Oggetto

Il presente Regolamento disciplina le attivita' di analisi di
impatto della regolamentazione (AIR) e di verifica dell'impatto della
regolamentazione (VIR).
Sono oggetto di AIR e VIR gli atti di contenuto generale adottati
dell'Autorita' nell'esercizio delle funzioni di vigilanza che hanno
un impatto sul mercato degli appalti pubblici di lavori, servizi e
forniture.
A titolo esemplificativo, gli atti a carattere generale possono
assumere la forma di determinazioni, segnalazioni a Governo e
Parlamento su elementi normativi o situazioni di fatto che ostacolano
il corretto svolgimento degli appalti, di bandi-tipo, istruzioni alle
SOA.
Sono escluse dall'attivita' di AIR e VIR le seguenti fattispecie:
• gli atti emanati al termine di procedimenti relativi a
situazioni specifiche, sia ad iniziativa d'ufficio che su istanza di
parte;
• gli atti emanati a seguito di richieste specifiche, quali, a
titolo esemplificativo, i pareri di precontenzioso ed i pareri sulla
normativa;
• gli atti di organizzazione interna e quelli non aventi
rilevanza esterna;
• gli atti che hanno un limitato impatto sul mercato.
Art. 2


Avvio del procedimento

L'Autorita', al fine di valutare l'impatto sul mercato dei propri
atti considera, ove disponibili, i dati provenienti dalla Banca dati
nazionale dei contratti pubblici, le informazioni derivanti dalle
segnalazioni e richieste di parere pervenute, le notizie contenute
nella stampa nazionale o apprese da altri organi di informazione.
Inoltre, ove ritenuto opportuno, puo' ricorrere a metodi di
consultazione preventiva, consistenti nel dare notizia del progetto
di atto e nel consentire ai soggetti interessati di far pervenire i
propri suggerimenti e le proprie proposte, considerazioni e
osservazioni, mediante consultazioni online, tavoli tecnici e
audizioni. Ai tavoli tecnici ed alle audizioni partecipano i soggetti
di cui agli articoli 3 e 5 del Regolamento di partecipazione.
L'Autorita' effettua analisi estese di impatto della
regolamentazione in un numero limitato di procedimenti, quando
ritiene che le questioni proposte siano di particolare rilevanza per
il mercato, o quando ritiene che determinati provvedimenti producano
i propri effetti su un numero elevato di stazioni appaltanti e/o
operatori economici, e sempre che sussista un ampio potere
discrezionale dell'Autorita' per la ponderazione degli interessi
coinvolti.
In tutti gli altri casi, l'Autorita' effettua una consultazione
ridotta, adottando forme di partecipazione piu' limitata.
Art. 3


Calendarizzazione

L'Autorita' predispone nel proprio sito web, nella pagina dedicata
alle consultazioni, un calendario contenente l'indicazione degli atti
che si intende sottoporre ad AIR e/o consultazione. Si tratta di
un'indicazione di massima e non vincolante, in quanto l'Autorita'
puo' ritenere necessario modificare la tempistica di alcuni
procedimenti, ovvero introdurne di nuovi o ritenere non piu'
necessaria una consultazione su una determinata materia, ad esempio
perche' e' stata modificata la normativa di riferimento.
I soggetti interessati possono inviare osservazioni e proposte sul
calendario, ovvero, anche prima che inizi la consultazione, sui
singoli atti che si intende sottoporre ad AIR e/o consultazione. Tali
osservazioni e proposte saranno considerate al fine della
predisposizione del documento di consultazione, ma non comportano un
obbligo di risposta per l'Autorita'.
Art. 4


Documento di consultazione

La consultazione e' svolta avendo a riferimento un documento,
approvato dal Consiglio, nel quale sono indicati i principali
elementi su cui si chiede di conoscere la posizione dei partecipanti
alla consultazione stessa.
Nel documento di consultazione devono essere indicati:
• le ragioni per la scelta di intervenire;
• la descrizione dettagliata, anche con il ricorso a criteri
statistici, delle criticita' riscontrate, i possibili correttivi,
indicando i probabili effetti sulle stazioni appaltanti, gli
operatori economici e sul mercato in generale;
• le ipotesi alternative che si mettono a confronto, laddove
esistenti;
• gli elementi su cui si chiede il parere degli intervenienti,
attraverso, tra l'altro, la predisposizione di domande specifiche;
• le possibili linee di intervento;
• la bozza dell'atto finale, se disponibile. Di regola, quando il
documento di consultazione e' il risultato condiviso dei lavori di un
tavolo tecnico al quale hanno partecipato i rappresentanti degli
stakeholders, il documento di consultazione e' lo schema di
determinazione che l'Autorita' intende adottare, salvo diverse
esigenze.
Il documento di consultazione deve altresi' contenere l'indicazione
delle modalita' ed il termine per la presentazione delle osservazioni
e proposte, di norma non inferiore a 30 giorni, salvo casi di
urgenza.
Il documento di consultazione e' diffuso attraverso la
pubblicazione on line sul sito internet dell'Autorita' (www.avcp.it).
Quando le problematiche da affrontare rivestono carattere di
complessita' o di innovativita', perche' riguardanti aspetti diversi
da quelli tipicamente regolati dal Codice dei Contratti, per la
predisposizione del documento di consultazione possono essere
coinvolti anche soggetti esterni, quali esperti della materia o
rappresentanti di associazioni di Stazioni appaltanti e degli
operatori economici.
Art. 5


Audizioni

L'Autorita' puo' procedere, nei casi di particolare rilievo o
complessita', anche ad audizioni pubbliche con i soggetti
selezionati, indicando la data prevista per l'audizione con anticipo,
di regola contestualmente alla diffusione del documento di
consultazione.
Art. 6


Osservazioni

Ai fini dell'adozione dell'atto finale l'Autorita' prende in
considerazione solo le osservazioni strettamente pertinenti
all'oggetto della consultazione.
Le considerazioni non pertinenti o estranee alla consultazione sono
considerate come non pervenute ed il segnalante non ricevera' alcuna
risposta.
Tuttavia, laddove alcune osservazioni, pur non strettamente
attinenti alla consultazione in corso, facessero emergere criticita'
relative ad altri aspetti o materie, le stesse potranno essere
valutate dall'Autorita' per l'adozione di atti futuri.
Scaduto il termine per la consultazione, tutte le osservazioni e le
proposte pervenute sono pubblicate sul sito internet a cura
dell'Ufficio competente. I partecipanti alla consultazione che
intendano salvaguardare la riservatezza di dati e informazioni devono
farne motivata richiesta, contestualmente alla presentazione delle
suddette osservazioni e proposte e produrre un documento separato con
il testo ritenuto idoneo per la pubblicazione, ovvero privo delle
parti ritenute riservate.
Art. 7


Seconda consultazione

Qualora, all'esito della prima consultazione, l'Autorita' ritenga
che vi siano ancora questioni che richiedano ulteriori
approfondimenti, decide di procedere ad una seconda consultazione,
incentrata prevalentemente sui punti controversi. La seconda
consultazione e' sempre prevista quando nella prima consultazione non
vi e' il testo del provvedimento.
Il secondo documento di consultazione contiene la bozza di atto
regolamentare che l'Autorita' intende adottare. In tale documento, o
in un allegato separato, devono essere chiaramente indicati i punti
su cui l'Autorita' ritiene opportuno acquisire ulteriori elementi,
specificando quelli che sono ritenuti i pro o i contro dell'adozione
di ipotesi alternative. Inoltre, compatibilmente con la tempistica
prevista, il secondo documento di consultazione deve fornire le
motivazioni in merito agli aspetti che l'Autorita' ritiene gia'
acquisiti, spiegando l'eventuale mancato accoglimento di osservazioni
pervenute. I soggetti che decidono di partecipare alla seconda
consultazione potranno inviare ulteriori controdeduzioni in merito a
tali ultimi punti.
Art. 8


Provvedimento finale

Quando l'Autorita' considera di aver acquisito elementi su [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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