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Scheda Normativa

Regolamento 14/01/2015

(Gazzetta Europea 24/01/2015 n. 19)

Autorità Nazionale Anticorruzione - Regolamento sulla organizzazione e sul funzionamento della Camera Arbitrale

Il CONSIGLIO

Visto l'art. 19 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito
con modificazioni in legge 11 agosto 2014, n. 114, ai sensi del quale
l'Autorita' nazionale anticorruzione (di seguito denominata
Autorita') ha assunto i compiti e le funzioni della soppressa
Autorita' per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi
e forniture;
Vista la legge 6 novembre 2012 n. 190 recante «disposizioni per la
prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalita'
nella pubblica amministrazione»;
Visto il d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, recante «codice dei
contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in
attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE» ed in particolare
gli articoli 241, 242 e 243 contenenti disposizioni in materia di
Camera arbitrale dei contratti pubblici;
Visto il Regolamento di organizzazione dell'Autorita' approvato in
data 19 novembre 2013, come da ultimo modificato con deliberazioni
consiliari del 15 e del 29 luglio 2014, nonche' del 30 settembre
2014, il quale prevede all'art. 22, comma 2, che il Consiglio
dell'Autorita', sentito il Consiglio della Camera arbitrale, approva
il regolamento di organizzazione e funzionamento della Camera
arbitrale;
Visto il d.p.r. 16 aprile 2013 n. 62, in tema di «regolamento
recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma
dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165»;
Visto il Codice etico della Commissione per la valutazione, la
trasparenza e l'integrita' delle amministrazioni pubbliche, approvato
in data 2 maggio 2012;
Visto Codice di comportamento dell'Autorita' per la vigilanza sui
lavori pubblici, pubblicato nel Bollettino Avcp n. 1/99 del 7 aprile
1999;
Visto il verbale n. 59 dell'adunanza consiliare del 26 novembre
2014, con il quale e' stato deliberato di modificare il predetto
Regolamento sulla organizzazione e sul funzionamento della Camera
arbitrale;
Sentito il Consiglio della Camera arbitrale

Approva


il seguente regolamento:

Art. 1


Organi

1. Sono organi della Camera Arbitrale il Presidente e il Consiglio.
2. Il Consiglio arbitrale e' composto da cinque membri. Nel caso di
impedimento permanente di uno dei membri, il Presidente del Consiglio
arbitrale ne da' tempestiva comunicazione al Consiglio
dell'Autorita', che nomina un nuovo componente.
3. Il Presidente rappresenta la Camera arbitrale e, all'interno
dell'Autorita', cura i rapporti con gli organi o uffici da questa
dipendenti; convoca le sedute del Consiglio della Camera arbitrale e
ne dirige i lavori; adotta gli atti e i provvedimenti necessari alla
esecuzione delle delibere del Consiglio; vigila sull'attivita' della
struttura di segreteria.
4. Nel caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue
funzioni sono assunte temporaneamente da uno dei componenti del
Consiglio, secondo l'ordine deliberato all'inizio di ogni anno.
5. Il Presidente puo' adottare provvedimenti di urgenza, da
sottoporre a ratifica del Consiglio nella prima seduta successiva
alla loro adozione.
Art. 2


Strutture ausiliare

1. La Camera arbitrale si avvale di una struttura di segreteria
fornita dall'Autorita', che determina il numero di addetti, indica le
unita' di personale da destinare al servizio.
2. Il personale della struttura di segreteria cura i rapporti con i
componenti del Consiglio e presta loro la necessaria assistenza per i
compiti d'istituto.
Art. 3


Sedute del Consiglio arbitrale

1. Le sedute del Consiglio sono valide se sono presenti almeno tre
componenti, fra i quali il Presidente o chi ne fa le veci.
2. I componenti che non possono partecipare alle sedute ne danno
notizia tempestivamente al Presidente.
3. Le funzioni di segretario verbalizzante sono svolte da un
funzionario, salvo che il Presidente della Camera arbitrale non
ritenga di destinare a tale scopo una unita' della struttura di
segreteria. Il Consiglio puo' deliberare ad unanimita', all'inizio
della seduta, che le funzioni di segretario verbalizzante siano
svolte da un suo componente.
4. Il Consiglio puo' deliberare all'unanimita' di procedere ad
audizioni, nel corso delle sedute, di funzionari dell'Autorita' o
esperti.
5. Alle sedute del Consiglio possono essere chiamati a partecipare
senza diritto di voto, i Dirigenti dell'Autorita', previo assenso del
Presidente della stessa.
Art. 4


Convocazione ed ordine del giorno

1. Le sedute del Consiglio arbitrale hanno luogo, di regola, ogni
settimana.
2. Il Presidente fissa gli argomenti all'ordine del giorno
contestualmente alla convocazione. Della convocazione deve essere
data comunicazione ai componenti non oltre il terzo giorno che
precede la seduta, unitamente alla messa a disposizione della
documentazione necessaria per la discussione degli argomenti
all'ordine del giorno.
3. Ogni componente ha il diritto di chiedere l'iscrizione di un
argomento all'ordine del giorno e ha il diritto di formulare
richiesta motivata di convocazione del Consiglio. In tale ultimo
caso, il Presidente assicura che la convocazione avvenga entro cinque
giorni dalla richiesta.
4. Per motivi di urgenza, l'ordine del giorno puo' essere integrato
dal Consiglio all'unanimita' dei componenti prima dell'inizio di
ciascuna seduta.
5. Il Presidente, ove lo ritenga, nomina uno o piu' relatori fra i
componenti del Consiglio.
Art. 5


Deliberazioni

1. Le deliberazioni del Consiglio sono adottate con il voto
favorevole della maggioranza dei componenti presenti.
2. In caso di deliberazioni concernenti taluno dei componenti del
Consiglio, quest'ultimo delibera senza la presenza dell'interessato.
3. Nel caso di parita' prevale il voto del Presidente o di chi ne
fa le veci.
Art. 6


Verbalizzazione delle sedute

1. Dal verbale di seduta, redatto a cura del soggetto indicato nel
precedente art. 3, comma 3, devono risultare i nomi dei componenti
presenti, l'ordine del giorno con le sue eventuali integrazioni e,
per ogni argomento trattato, le dichiarazioni, ove rese, nonche' la
delibera adottata.
2. Il verbale di seduta deve indicare il momento iniziale e quello
finale della seduta stessa.
3. Il verbale di seduta, a cura di chi lo redige, e' messo
tempestivamente a disposizione del Presidente e dei componenti per
l'approvazione, nella successiva seduta.
Art. 7


Incompatibilita' e divieti

1. Il Presidente e i Consiglieri della Camera arbitrale sono
soggetti alle incompatibilita' e ai divieti previsti dall'art. 241,
commi 5 e 6, del d.lgs. 163/2006, come modificato dal d.lgs. 53/2010.
2. Inoltre, qualora taluno dei componenti avesse gia' svolto
l'incarico di arbitro di parte o prestato opera professionale in
favore di un soggetto che risulti poi parte in giudizio arbi [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
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