Alteas One
Carrello 0

Scheda Normativa

News Correlate

06/11/2015
Fotovoltaico, incentivi più alti solo agli impianti architettonicamente integrati

Tar Lazio: i pannelli devono sostituire gli elementi edilizi dell’involucro, altrimenti si ha diritto alle tariffe ordinarie

Sentenza 23/10/2015 n. 12132

Tar Lazio - Gli impianti fotovoltaici accedono agli incentivi più vantaggiosi per gli impianti integrati se i moduli sostituiscono gli elementi architettonici dell'involucro edilizio

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Terza Ter)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 5078 del 2014, proposto da:
Soc e, rappresentato e difeso dagli avv. Francesco Castiello, Vincenzo De Vincenti, con domicilio eletto presso Francesco Castiello in Roma, Via G. Cerbara, 64;
contro
Soc Gestore dei Servizi Energetici Gse Spa, rappresentato e difeso dagli avv. Enrico Campagnano, Fabio Garella, Ernesto Stajano, Maria Antonietta Fadel, Antonio Pugliese, con domicilio eletto presso Ernesto Stajano in Roma, Via Sardegna, 14; Ministero dell'Economia e delle Finanze, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura, domiciliata in Roma, Via dei Portoghesi, 12;
per l'annullamento, previa sospensiva, del provvedimento del GSE prot. GSE/P20140007951 del 21.01.14 avente ad oggetto la comunicazione dell'esito finale della richiesta di concessione della tariffa incentivante, ai sensi del D.M. 05.05.11, per l'impianto denominato Vico I Risorgimento 94,57 kW, ubicato in Via della Scienza, snc nel comune di Crosia (CS); con contestuale domanda di risarcimento dei danni;

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Soc Gestore dei Servizi Energetici Gse Spa e di Ministero dell'Economia e delle Finanze;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 11 giugno 2015 la dott.ssa Maria Grazia Vivarelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO
Con comunicazione pervenuta al GSE in data 20/04/2013 (prot. GSE/FTVA20131010034), la ricorrente richiedeva l'ammissione alle tariffe incentivanti ai sensi del DM 5 maggio 2011 nella misura pari a 0,464 euro/kWh, relativa all’impianto fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative denominato Vico I Risorgimento, ubicato nel Comune di rosia (CS) in via della Scienza snc, entrato in esercizio in data 28.03.2013.
Con comunicazione GSE/P20130182776 del 11/09/2013, il GSE notificava al Soggetto Responsabile i motivi ostativi all'accoglimento della richiesta di incentivazione. In particolare, il GSE ha chiarito in tale sede che l'integrazione architettonica del fotovoltaico è da considerarsi tale se, a seguito di una eventuale rimozione dei moduli fotovoltaici, viene compromessa la funzionalità dell'involucro edilizio, rendendo la costruzione non più idonea all'uso. L'integrazione architettonica è tale, quindi, se i moduli fotovoltaici sostituiscono un elemento edilizio, assumendone la funzione; il GSE ha specificato che “le fotografie, nonché gli elaborati grafici da Voi caricati sul portale evidenziano che le prestazioni dell'involucro edilizio non sono garantite dalla superficie fotovoltaica, ma dalla lamiera del pannello sottostante”.
Conseguentemente, il GSE ha concluso che sulla base della documentazione prodotta, l'impianto non si configura come applicazione innovativa finalizzata all'integrazione architettonica, così come definita dal Decreto nell' Allegato 4 e nella relativa Guida.
Il GSE concedeva altresì un termine di dieci giorni ai sensi dell'art. 10 bis della Legge 7 agosto 1990, n. 241, per produrre eventuali osservazioni e documenti.
Il Soggetto Responsabile, in data 17.09.2013, presentava osservazioni in merito al provvedimento del GSE.
Valutate le osservazioni, il GSE con il provvedimento finale GSEP20140007951 del 21/01/2014 comunicava al Soggetto Responsabile, ECOGEN IMPIANTI SRL, che nel caso di un intervento di sovrapposizione di un modulo fotovoltaico su una lamiera, tale intervento non ricade nell'art. 8 previsto per applicazioni innovative, in quanto si configura come un intervento di retrofit, dove il modulo fotovoltaico è mero produttore di energia elettrica. La funzione fondamentale richiesta dal Decreto è quella tipica di un materiale da costruzione. Se un modulo non sostituisce alcun elemento edilizio ma semplicemente si sovrappone ad esso, non ha alcuna funzione nell'architettura.
In buona sostanza, verificato l'uso improprio in copertura da parte di e di pannelli sandwich progettati per pareti verticali o controsoffittature, il GSE ha correttamente escluso la ricorrenza nella fattispecie dei requisiti, relativi all'integrazione architettonica, indispensabili al fine del riconoscimento della tariffa richiesta.
Deduce la ricorrente: violazione del principio di adeguatezza dell’istruttoria; violazione degli artt. 1 co.1, 3, 6 e 10 bis della legge n.241/'90; violazione del principio del giusto procedimento; violazione del paragrafo 3.2.3 delle Regole applicative per l’iscrizione ai registri e per l’accesso alle tariffe incentivanti D.M. 5 luglio 2012 pubblicate dal GSE; eccesso di potere per violazione dell’auto-vincolo; per carente istruttoria, e per erroneità del presupposto; eccesso di potere per incongruità della motivazione e violazione del principio di buon andamento; violazione e mancata applicazione dell’art. 8 e dell’allegato 4 del D.M. 5 luglio 2012 in combinato disposto con la correlata guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico pubblicata dal GSE; eccesso di potere per illogicità ed arbitrarietà; genericità; apoditticità ed incongruità della motivazione; eccesso di potere per grave travisamento ed erroneità dei presupposti; manifesta iniquità; violazione degli artt. 1175 e 1375 del Codice Civile. Violazione del divieto di venire contra factum proprium; violazione dei principi di coerenza e consequenzialità; eccesso di potere per sviamento dall’interesse pubblico; violazione dell’art. 9 Cost. e dell’art. 174, comma 1, del trattato CEE, dell'art. 3 co.1 della Direttiva Comunitaria n. 2009/28/CE; violazione dell’art. 41 Cost. e violazione art. 1 co. 6 L. 59/1997.
In data 24/04/14, si costituiva il GSE chiedendo la reiezione del ricorso. In data 30/04/14, si costituiva formalmente il Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Alla camera di consiglio del 15/05/14la trattazione dell’istanza di sospensiva veniva riunita al merito.
Le parti depositavano ulteriori memorie conclusive.
Nella pubblica udienza dell’11/06/15 la causa veniva trattenuta in decisione.
DIRITTO
Deduce la ricorrente: violazione del principio di adeguatezza dell’istruttoria; violazione degli artt. 1 co.1, 3, 6 e 10 bis della legge n.241/'90; violazione del principio del giusto procedimento; violazione del paragrafo 3.2.3 delle Regole applicative per l’iscrizione ai registri e per l’accesso alle tariffe incentivanti D.M. 5 luglio 2012 pubblicate dal GSE; eccesso di potere per violazione dell’autovincolo; per carente istruttoria, e per erroneità del presupposto; eccesso di potere per incongruità della motivazione e violazione del principio di buon andamento; violazione e mancata applicazione dell’art. 8 e dell’allegato 4 del D.M. 5 luglio 2012 in combinato disposto con la correlata guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico pubblicata dal GSE; eccesso di potere per illogicità ed arbitrarietà; genericità; apoditticità ed incongruità della motivazione; eccesso di potere per grave travisamento ed erroneità dei presupposti; manifesta iniquità; violazione degli artt. 1175 e 1375 del Codice Civile. Violazione del divieto di venire contra factum proprium; violazione dei principi di coerenza e consequenzialità; eccesso di potere per sviamento dall’interesse pubblico; violazione dell’art. 9 Cost. e dell’art. 174, comma 1, del trattato CEE, dell'art. 3 co.1 della Direttiva Comunitaria n. 2009/28/CE; violazione dell’art. 41 Cost. e violazione art. 1 co. 6 L. 59/1997.
Il provvedimento di ammissione alla tariffa in misura ridotta rispetto a quella richiesta è legittimo alla luce dei motivi dedotti che risultano infondati.
Anzitutto occorre ricordare che, secondo quanto stabilito dalla lettera F) dell'art. 2 del V Conto Energia, "impianto fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative è l'impianto fotovoltaico che utilizza moduli non convenzionali e componenti speciali sviluppati specificamente
per sostituire elementi architettonici e che risponde ai requisiti costruttivi e alle modalità di installazione indicate in Allegato 4”.
E. sostiene che l'impianto de quo ha carattere innovativo poiché i pannelli Isopan Isobox che sono stati posti a copertura dell'edificio, sul quale sono stati poi montati i pannelli fotovoltaici, non sarebbero sufficienti, da soli, a svolgere funzioni interamente sostitutive del tetto tradizionale poiché carenti di impermeabilità. Quest'ultima sarebbe appunto garantita dai pannelli fotovoltaici sovrastanti e dalle loro giunture (fulcro del sistema di montaggio e componente speciale). Invero, dal momento che la Guida del GSE alle "applicazioni innovative finalizzate all'integrazione architettonica del fotovoltaico", dice che "l'integrazione architettonica del fotovoltaico è da considerarsi tale se, a seguito di una eventuale rimozione dei moduli fotovoltaici viene compromessa la funzionalità dell'involucro edilizio...", sarebbe dimostrato che i pannelli svolgono la funzione sostitutiva del tetto poiché la loro rimozione provocherebbe infiltrazioni di acqua. Secondo la ricorrente, i pannelli Isopan Isobox avrebbero la funzione di isolanti termici e i pannelli fotovoltaici garantirebbero, con le loro giunture, il completamento dell'involucro edilizio impermeabile in sostituzione del tetto. Non sarebbe dunque vero che — come afferma il
GSE —i pannelli fotovoltaici installati non hanno niente di innovativo e sono stati appoggiati sopra una struttura di per sé già sufficiente a fungere da tetto, meritando così, al massimo l'incentivo per "impianto su tetto". Le suddette argomentazioni di Ecogen sono tuttavia chiaramente infondate in fatto e in diritto.
Occorre sottolineare che l'appartenenza di un prodotto alla categoria dei "moduli non convenzionali" o dei "componenti speciali", secondo quanto esplicitato nella Guida alle applicazioni innovative, non determina automaticamente l'accesso alle tariffe previste per il fotovoltaico integrato innovativo, in quanto l'installazione dell'impianto e l'inserimento dello stesso nell'edificio devono essere conformi a tutti i criteri dettagliati nella Guida suddetta, in modo che il fotovoltaico acquisisca una specifica funzione nell'involucro edilizio altrimenti svolta da componenti edilizi tradizionali preposti a tale scopo.
La soluzione adoperata nell'applicazione di specie, pur [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


Consiglia questa pagina ai tuoi amici
 
Orchidea
SIKAFLEX -11 FC+

NEWS NORMATIVA

14/12 - Opere fluviali, possono progettarle solo gli ingegneri?

Dal Consiglio di Stato una panoramica sulle competenze acquisite nei corsi di studio in ingegneria e architettura

13/12 - Progettazione, 90 milioni di euro agli enti locali

Le risorse finanzieranno i progetti di messa in sicurezza degli edifici pubblici. Priorità alle scuole


Marcegaglia Buildtech
Torggler