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Informazioni

Il Lecablocco Bioclima Sismico è un manufatto in calcestruzzo alleggerito con argilla espansa Leca in cui la densità del calcestruzzo (800 - 1500 kg/m³), la percentuale di foratura (inferiore al 30%) consentono l'utilizzo come muratura portante, ordinaria o armata, per edifici realizzati in zone sismiche. Inoltre la forma e la disposizione delle camere d'aria sono studiate per conferire alla muratura elevate caratteristiche di bioclimaticità, vale a dire:
• Resistenza meccanica
• Isolamento termico
• Inerzia termica
• Salubrità
• Traspirabilità della parete
• Isolamento acustico
• Resistenza al fuoco
• Basse emissioni di radon e radionuclidi
Campi d'impiego
Lecablocco Bioclima Sismico, grazie alla leggerezza del calcestruzzo (800 - 1500 kg/m³) e sfruttando l'apporto migliorativo delle caratteristiche di inerzia termica, permette di realizzare murature ad isolamento diffuso, ed in particolare:
- Edifici in zone sismiche con murature portanti ordinarie e armate secondo il D.M. 14/01/2008 'Norme tecniche per le Costruzioni'.


Maggiori informazioni del produttore su LECABLOCCO BIOCLIMA SISMICO

Approfondimento
DATI TECNICI
MURATURA ARMATA IN ZONA SISMICA
La normativa italiana ha recepito la tecnologia costruttiva delle murature portanti armate a partire dal DM 16/1/1996.
Tuttavia il Sistema Costruttivo “M.B.Z.” per murature armate in Lecablocco esiste già dal 1985 in quanto giudicato idoneo dal Ministero dei Lavori Pubblici. Da allora sono stati realizzati migliaia di edifici in zone sismiche di tutte le categorie.La muratura armata in Lecablocco è pienamente rispondente ai requisiti di legge anche alla luce del DM 14/1/2008.
Murature portanti armate
La muratura armata rappresenta l’evoluzione della muratura tradizionale. Questa tecnica costruttiva prevede l’introduzione di armature verticali e orizzontali all’interno della parete. La presenza delle armature nella muratura porta i seguenti vantaggi tecnici:
• aumento della resistenza a flessione per azioni orizzontali (vento, sisma) agenti sia nel piano della parete che fuori piano;
• aumento della duttilità della parete, ovvero della sua capacità di deformarsi oltre il limite elastico senza arrivare al collasso. Infatti la presenza delle armature evita il collasso dei muri successivamente alla fessurazione, mantenendo integra la parete anche in campo plastico;
• riduzione dei danneggiamenti, per quanto visto al punto precedente.
La muratura armata è costituita da elementi resistenti artificiali idonei alla realizzazione di pareti murarie incorporanti apposite armature metalliche verticali e orizzontali, annegate nella malta o nel conglomerato cementizio.
Di seguito sono riportati i principali requisiti e criteri progettuali introdotti dal D.M. 14/1/2008 per gli edifici in muratura.

CRITERI PROGETTUALI
Requisiti generali.
L’edificio in muratura portante deve essere concepito come una struttura tridimensionale.
I sistemi resistenti di pareti di muratura, gli orizzontamenti e le fondazioni devono essere collegati tra di loro in modo da resistere alle azioni verticali ed orizzontali.
Per garantire un comportamento scatolare, muri ed orizzontamenti devono essere opportunamente collegati fra loro. Tutte le pareti devono essere collegate al livello dei solai mediante cordoli di piano di calcestruzzo armato e, tra di loro, mediante ammorsamenti lungo le intersezioni verticali. I cordoli di piano devono avere adeguata sezione ed armatura.

Requisiti geometrici dell’edificio
Le piante delle costruzioni debbono essere quanto più possibile compatte e simmetriche rispetto ai due assi ortogonali.
Le pareti strutturali, al lordo delle aperture, debbono avere continuità in elevazione fino alla fondazione, evitando pareti in falso.

Strutture orizzontali
Gli orizzontamenti devono assicurare, per resistenza e rigidezza, la ripartizione delle azioni orizzontali fra i muri di controventamento. Tali strutture non devono essere spingenti.
Eventuali spinte orizzontali, valutate tenendo in conto l’azione sismica, devono essere assorbite per mezzo di idonei elementi strutturali. La distanza massima tra due solai successivi non deve essere superiore a 5 m.

Cordoli in c.a.
I cordoli debbono avere altezza minima pari all’altezza del solaio e larghezza almeno pari a quella del muro; è consentito un arretramento massimo di 6 cm dal filo esterno.
L’armatura corrente non deve essere inferiore a 8 cm2, le staffe debbono avere diametro non inferiore a 6 mm ed interasse non superiore a 25 cm.
Travi metalliche o prefabbricate costituenti i solai debbono essere prolungate nel cordolo per almeno la metà della sua larghezza e comunque per non meno di 12 cm ed adeguatamente ancorate ad esso.

Pareti resistenti al sisma (solo per murature armate)
Le pareti resistenti al sisma devono avere le seguenti caratteristiche:
· spessore non inferiore a 24 cm;
· snellezza convenzionale λ = ho/t ≤ 15; t è lo spessore e ho è la lunghezza di libera inflessione del muro (pari a 1 per muri isolati);

Armature orizzontali e verticali (solo per murature armate)
Le armature verticali, di sezione complessiva non inferiore a 2 cm2 (pari a 2 ferri di diametro 12 mm), devono essere collocate a ciascuna estremità di ogni parete portante, ad ogni intersezione tra pareti portanti, in corrispondenza di ogni apertura e comunque ad interasse non superiore a 4 m. La percentuale di armatura verticale deve essere compresa tra lo 0,05% e l’1,0% dell’area lorda della muratura. Esse devono essere avvolte da un calcestruzzo di classe C12/15 (Rck≥15 N/mm2).
Le armature orizzontali possono essere realizzate con tralicci elettrosaldati; le barre di armatura devono avere un diametro minimo di 5 mm. Per poterne conteggiare il contributo in termini di resistenza al taglio, l’area di armatura orizzontale deve essere compresa tra lo 0,04% e lo 0,5% dell’area lorda della muratura e l’interesse tra le barre non deve essere superiore a 60 cm.
Murature portanti ordinarie
La muratura ordinaria (o non armata) è la tecnica costruttiva tradizionale utilizzata per realizzare pareti portanti. Essa è costituita dal semplice assemblaggio degli elementi murari con malta. Presenta una bassa resistenza a trazione, soprattutto in direzione perpendicolare ai giunti orizzontali. I meccanismi di collasso sono tendenzialmente fragili.
Nel seguito si riportano le prescrizioni per le murature ordinarie dal D.M. 14/1/2008.

Pareti resistenti al sisma (solo per murature ordinarie)
Le pareti resistenti al sisma devono avere le seguenti caratteristiche:
· spessore non inferiore a 24 cm;
· snellezza convenzionale λ = ho/t≤12; t è lo spessore e ho è la lunghezza di libera inflessione del muro (per muri isolati ho coincide con l’altezza della parete);
· rapporto l/h’ ≥ 0,4; l è la lunghezza del muro e h’ è l’altezza massima delle aperture adiacenti al muro.

Incroci di pareti (solo per murature ordinarie)
In corrispondenza di incroci d’angolo tra due pareti perimetrali sono prescritte, su entrambe le pareti, zone di parete muraria di lunghezza non inferiore a 1 m, compreso lo spessore del muro trasversale.
Produttore

Anpel

LECABLOCCO BIOCLIMA SISMICO
Blocco portante in cls alleggerito per zona sismica
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  • Fax: +39 02 48012242
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