Network
Pubblica i tuoi prodotti
Informazioni

MALTA GROSSA è una malta aerea umida fresca completamente miscelata e pronta all’uso a prestazione garantita, prodotta in fabbrica, per scopi generali e per intonaci interni ed esterni ecologici, naturali e traspiranti (norma UNI EN 998-1).
MALTA GROSSA è composta grassello di calce CANDOR® stagionato da sabbia di tufo calcarenitica e pietra calcarea di cava in opportuna curva granulometrica ed acqua.
Grazie alla sua composizione esclusivamente naturale, MALTA GROSSA è ecologica, naturale e traspirante ed è particolarmente adatta per interventi su edifici storici e per le murature porose e fortemente assorbenti, dove deve essere assicurata la massima compatibilità chimica, meccanica e fisica tra il supporto e l'intonaco.
MALTA GROSSA è un prodotto certificato ANAB - ICEA di compatibilità agli standard della bioedilizia.


Le informazioni riguardanti questo prodotto e l'azienda potrebbero non essere aggiornate.
Approfondimento

Composizione

Grassello di Calce CANDOR® stagionato (minimo 6 mesi), sabbia di tufo calcarenitica e pietra calcarea di cava in opportuna curva granulometrica, acqua.

Dati tecnici

  • STATO FISICO: Miscuglio pastoso solido – liquido
  • ODORE: Inodore
  • COLORE: Bianco giallognolo
  • pH:11,5 – 12,5 in soluzione acquosa satura a 20 C° a concentrazione 1,65 g /l
  • GRANULOMETRIA INERTI: (0-4) mm
  • REAZIONE AL FUOCO: A1
  • ADESIONE: N/mm² 0,10
  • ASSORBIMENTO D’ACQUA: W0
  • COEFFICIENTE DI DIFFUSIONE AL VAPORE ACQUEO: μ=15
  • CONDUCIBILITA’ TERMICA: (λ10 DRY) W/mK P50% 0,27 P90% 0,30
  • RESISTENZA A COMPRESSIONE: 0,3 – 0,8 N/mm² ai 28gg; da 1 a 2 N/mm² a malta indurita
  • MODULO ELASTICO DINAMICO: 4.000 – 6.000 N/mm²
  • RESA: Circa15 Kg/mq per spessori di 10 mm
  • CONFEZIONE: Sacchi polietilene termosaldati – peso circa Kg 33
  • IMBALLO: Contenitori metallici e/o sacconi di polipropilene (n°40 sacchi /cad.) o alla rinfusa

Impiego

Malta aerea umida per intonaci - MALTA GROSSA - CALCEVIVA – ADRIATICA LEGNAMI SRLIn generale le malte di grassello di calce aerea come MALTA GROSSA sono molto porose, permeabili e flessibili (basso modulo elastico), fanno presa e induriscono lentamente ma progressivamente, mineralizzando nel tempo per effetto della carbonatazione aerea.
Pertanto esse sono particolarmente indicate per intonacare muri fortemente assorbenti e permeabili, perfette quindi nella bioedilizia e, soprattutto, nell’edilizia storica, nella quale è richiesto l’impiego di materiali costruttivi naturali di elevata porosità e scarsamente consistenti (basso modulo elastico).
A differenza degli intonaci a base cementizia e sintetica, molto coesi ma scarsamente porosi, le malte di grassello di calce aerea come MALTA GROSSA sono capaci di assecondare in armonia le deformazioni elastiche del supporto causate dalle sollecitazioni climatiche stagionali e da quelle dinamiche.
I moderni intonaci, infatti, induriscono e raggiungono alti moduli elastici rapidamente: se da un lato ciò consente economie di manodopera, dall’altro conferisce a questi prodotti una grande rigidezza e, conseguentemente, una grande fragilità in presenza di fenomeni di dilatazione e/o contrazione dei supporti, con successive fessurazioni e/o distacchi a carico dello strato di intonaco.

Ciclo applicativo

MALTA GROSSA può essere applicata a mano o a macchina (di tipo idoneo alle miscele tradizionali umide) ed è idoneo sia nell’esecuzione del rinzaffo (mano di aggancio e uniformante del supporto) che dell’arriccio (intonaco di fondo).

Preparazione e compatibilità con il supporto

La corretta preparazione del supporto è una premessa indispensabile, perché il comportamento dell'intonaco è collegato alla qualità della parete sulla quale viene applicato. Un difetto di preparazione di questa può portare ad una perdita di aderenza e nei casi più gravi al distacco di intere superfici.
Va comunque, prima di tutto, verificata la compatibilità chimico-fisica con il supporto, che deve essere integro ed asciutto, privo di polveri, Sali, muffe e licheni, gesso (poco compatibile con la calce), regolare ma sufficientemente ruvido, con porosità, resistenze meccaniche e termiche all’incirca simili a quelle della malta indurita, onde consentire un corretto aggrappo fisico-chimico e prevenire fessurazioni e distacchi.

Rinzaffo

Serve quale strato di aderenza tra supporto e corpo (arriccio) dell’intonaco, nonché quale regolatore dell’assorbimento idrico e per primo sommario livellamento della superficie muraria.
Il prodotto va opportunamente reso fluido con aggiunta di acqua e gettato con forza a cazzuola contro il muro quando questo è stato appena realizzato o, se già esistente, sulla sua superficie resa satura d’acqua, ma non grondante, per uno spessore di circa 0,5 cm.
Lasciare indurire almeno 24-48 ore prima di eseguire l’arriccio.
Se il muro presenta forti irregolarità, conviene far precedere il rinzaffo da una rabboccatura localizzata nei vuoti più grossolani, inserendovi all’interno più o meno grosse scaglie lapidee o in laterizio (in funzione della profondità della lacuna nonché degli elementi costruttivi della muratura) da annegare nella stessa MALTA GROSSA, attendendo l’indurimento dei ripristini prima di rinzaffare.

Arriccio o intonaco grezzo

Rappresenta il corpo vero e proprio dell’intonaco, necessario per la tenuta idrica, meccanica e per il livellamento generale del supporto.
Dopo aver umidificato il muro con pennello o pompa a bassa pressione, si può cominciare ad applicare la malta a cazzuola o fratazzo metallico, per uno strato di spessore totale pari a 1cm ca, ottenuto con una prima passata di prodotto e, a presa ultimata (premendo sulla superficie, i polpastrelli non lasciano più impronte) con una seconda passata che, per migliorare l’aderenza degli strati successivi, va irruvidita con una leggera fratazzatura a legno.
E’ possibile realizzare spessori superiori, anche di vari cm, ripetendo le applicazioni di più strati, lasciando comunque che maturino per almeno 24/48 ore ciascuno, al fine di prevenire stati fessurativi dovuti all’evaporazione dell’acqua di impasto con conseguente ritiro.
Inoltre, la superficie a diretto contatto con l’aria, si carbonata per prima formando uno strato minerale più consistente che ostacola la carbonatazione della parte sottostante. Ecco perché si devono applicare più strati di spessore contenuto e opportunamente intervallati nel tempo.
Ovviamente, lo spessore dell’arriccio è in funzione della scabrosità del supporto e della necessità o meno di portare il muro a piombo. In questo caso vale la regola dell’arte di realizzare preventivamente i capisaldi e le guide per lo spessore richiesto, che andranno eseguite con la stessa MALTA GROSSA, colmando poi i vuoti con la sequenza di strati da applicare con le modalità già descritte.

Consigli d'uso

Preferire l’applicazione dell’intonaco nelle stagioni intermedie per evitare i danni provocati dal gelo o dall’eccessivo caldo e comunque a temperature comprese tra 5 e 35°C. Nel caso di supporti molto lisci (ad esempio, le pareti in calcestruzzo) è preferibile applicare una rinzaffatura fluida con malta cementizia, in modo da creare un’efficace ponte di aderenza.
E’ possibile anche rendere ruvide tali superfici con “martellinatura” o “bocciardatura” o, anche fissare al supporto reti porta intonaco.
Nelle zone del supporto dove coesistono materiali diversi e/o diversamente sollecitati, ad esempio nelle zone di attacco tra elementi in C.A. (quali pilastri, travi, solai etc.) e murature in laterizio, pietre, tufo è indispensabile applicare sulle superfici una rete porta intonaco in fibra di vetro o similare, posizionata a cavallo delle soluzioni di disomogeneità per almeno una ventina di cm per parte.
Per evitare inoltre che nel tempo si evidenzino zone più scure e più chiare, gli elementi in C.A. andrebbero rivestiti con tavelline o fette di tufo o pietra, a seconda del tipo di muratura.
L’intonaco fresco va protetto da vento, sole e alte temperature, cause di essiccamento troppo rapido che provocherebbero l’interruzione della presa e indurimento della malta, con conseguente decadimento delle caratteristiche meccaniche.
L’intonaco va protetto almeno per la prima settimana con teli o cannucciati, provvedendo ad umidificare di frequente la superficie dell’intonaco nelle ore meno roventi, perché l’intensa evaporazione aumenterebbe il ritiro.
L'intonaco fresco deve essere protetto anche da piogge battenti che causerebbero dilavamenti del legante con conseguente impoverimento e degrado della malta.
Per rinforzare o proteggere punti critici come gli spigoli, è opportuno predisporre appositi paraspigoli o angolari in lamiera zincata o acciaio inox se a scomparsa, di legno, plastica o ferro battuto se sovrapposti all’intonaco.
I controtelai in legno delle porte e finestre devono essere fissati in modo da sporgere dalla parete fino al filo esterno dello spessore finale dell’intonaco, fungendo quindi da guida ferma intonaco.
I davanzali delle finestre devono essere fatti sporgere dal filo dell’intonaco di qualche centimetro ed essere provvisti di gocciolatoio inferiore longitudinale e possibilmente superiore laterale per evitare i ruscellamenti di acqua che “segnano” la facciata.
Analogamente, tutte le cornici sporgenti e la mappetta del muretto d’attico, dovranno essere attrezzati con gocciolatoi, mentre il pluviale dovrà essere fissato con le fascette inclinate leggermente verso l’esterno, in modo che l’acqua “sporcata” anche dalle sostanze metalliche ossidate non arrivi a contatto con le pareti intonacate.

Certificazioni

MALTA GROSSA è un prodotto marcato CE.
MALTA GROSSA
è un prodotto certificato ANAB - ICEA di compatibilità agli standard della bioedilizia.

Malta aerea umida per intonaci - MALTA GROSSA - CALCEVIVA – ADRIATICA LEGNAMI SRL

Produttore

Calceviva

MALTA GROSSA
Malta aerea umida per intonaci
  • 72015 FASANO (BR) Italia
  • S.S.16 KM 855 + 500
  • Tel: 080 4420880
  • Fax: 080 4420883
Altri prodotti Calceviva
x Sondaggi Edilportale
Ristrutturare il patrimonio edilizio, quanto contano le detrazioni fiscali? Partecipa