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Informazioni

MARMORINO di CALCEVIVA è una rasatura minerale ultrasottile per interni ed esterni a base di purissimo Grassello di calce CL90Q CANDOR® a lunga stagionatura.
L’impiego del Grassello di calce come legante conferisce massima traspirabilità, favorendo la naturale diffusione dell’umidità ambientale attraverso l’intonaco e la muratura; l’elevata basicità della componente minerale, inoltre, contrasta la formazione e proliferazione di muffe e batteri.
Questi elementi, uniti all'assenza di sali idrosolubili e cementi, ne fanno il prodotto ideale per tutte le situazioni costruttive che seguono i dettami della BIOEDILIZIA ed il RESTAURO Storico-Architettonico.


Le informazioni riguardanti questo prodotto e l'azienda potrebbero non essere aggiornate.
Approfondimento

IMPIEGO

MARMORINO CALCEVIVA consente di ottenere pregiati effetti lisci, sfumati e traslucidi, dai colori morbidi e vibranti, ad alto valore decorativo.
Il prodotto offre una lavorabilità eccellente che, in base alla esperienza, manualità e fantasia dell’applicatore permette effetti di stucco antico veneziano, o superfici a perfetta imitazione del marmo.
Si presta particolarmente bene quindi per realizzare superfici di elevato valore estetico in ambientazioni sia moderne che classiche: sale, scale, bagni, soggiorni; in locali pubblici più raffinati come alberghi, ristoranti, negozi, ecc..

COMPOSIZIONE E DATI TECNICI

Prodotto costituito da purissimo grassello di calce CL90Q (ottenuto da calce scelta cotta a legna, selezionata e spenta “a umido”, vagliata e stagionata in fossa almeno 24 mesi e infine micronizzata), carbonato di calcio micronizzato impalpabile, additivi nobilitanti in percentuale inferiore al 5% (DIN 18343), terre colorate e/o ossidi minerali naturali in polvere.

Speciali paste coloranti, a base di ossidi organici ed inorganici, di provata compatibilità con la calce, esenti da VOC e APEO (composti nocivi alla salute e all’ambiente) sono disponibili per la realizzazione di tinte di cui alla cartella colori.

  • Confezioni: Secchi in polietilene da 15lt. Ca. Peso22 kg
  • MASSA VOLUMICA: 1,6 kg/lt
  • RESA: 0,5 – 1 kg /mq ca.
  • PH: ≤ 10
  • INFIAMMABILITA’: Non combustibile

CICLO APPLICATIVO

MARMORINO è pronto all’uso; l’eventuale presenza di acqua in superficie è da ritenersi normale.

Per la colorazione, prima di versare le PASTE COLORANTI è necessario diminuire leggermente la viscosità del prodotto, miscelandolo con trapano ed apposita girante; introdurre quindi le PASTE come indicato sulla CARTELLA COLORI e miscelare sino a completa omogeneizzazione del colore. Prima di applicare , lasciare riposare per almeno 12 ore.

Per la colorazione con terre e/o ossidi minerali in polvere, occorre prima stemperare in un po’ di acqua pulita il quantitativo di pigmento necessario per ottenere la colorazione desiderata, successivamente setacciare il composto ottenuto al fine di eliminare eventuali grumi che, sotto la pressione della cazzuola americana, creerebbero antiestetiche striature. Mescolare infine con il MARMORINO a mezzo trapano agitatore come descritto ai punti precedenti.

PREPARAZIONE DEL SUPPORTO

Per la sua composizione, MARMORINO è il naturale complemento perla finitura di cicli di intonaci a base calce (aerea e/o idraulica naturale) ed è particolarmente indicato per essere applicato direttamente sui nostri TONACHINI, STUCCHI, RASANTI.
Tali intonaci, porosi e traspiranti , rappresentano il fondo ideale per l’applicazione di MARMORINO che, interagendo chimicamente, creano un corpo unico con essi, prolungando notevolmente la vita della finitura stessa e mantenendo inalterata la traspirabilità del sistema murario.
In presenza di vecchi intonaci degradati, vecchi rivestimenti o pitture sintetiche,intonaci in malta bastarda, premiscelati a base cementizia, calcestruzzo, gesso e cartongesso o comunque in presenza di superfici dall’incerta compatibilità con la calce, è necessario ripristinare un giusto grado di ancoraggio delle stesse, intervenendo con prodotti idonei in funzione della natura del supporto stesso e cioè:

  • Se costituito da materiale sintetico o comunque non traspirante, è consigliabile isolarsi da esso stendendo una mano di FONDO AGGRAPPANTE , uno speciale fondoa base di polimeri acrilici ed inerti di quarzo formulato per ederire a qualsiasi tipo di superficie e ricreare la ruvidità necessaria per la corretta stesura del MARMORINO.
  • Nel caso di vecchi intonaci o finiture a calce in buono stato di conservazione, si consiglia l’applicazione di primer traspiranti silossanici o ai silicati, oppure semplici umidificazioni con “acqua di calce” (soluzioni di GRASSELLO CANDOR® in acqua con rapporto 1:9-10 o, meglio, acqua prelevata dalla superficie dei vasconi di stagionatura del Grassello).
  • Nel caso di vecchi intonaci o finiture a calce degradate, occorre risanare le superfici con l’utilizzo di tecnologie e malte simili a quelli d’origine. Successivamente si interviene con RASANTI a spessore per uniformare gli assorbimenti sia delle parti esistenti che di quelle risanate, scegliendo il prodotto di granulometria più appropriata per meglio ancorare la finitura a calce desiderata.

In ogni caso le superfici devono presentarsi ben stagionate, prive di umidità di risalita, compatte, prive di polveri ed efflorescenze.
Provvedere ad umidificare il supporto o bagnarlo copiosamente se in climi caldi e ventilati.
Carteggiare con idonee carte abrasive se troppo lucide o disomogenee.

APPLICAZIONE

MARMORINO VENEZIANO

1° FASE: Stendere la prima mano di MARMORINO, bianco o colorato ,avendo cura di applicare il prodotto in modo omogeneo,utilizzando idoneo fratazzo americano in acciaio ben affilato e pulito, preferibilmente con angoli arrotondati onde evitare spiacevoli rigature.

2° FASE: Procedere, quando la prima mano è asciutta, alla stesura della seconda mano avendo cura di stenderla in modo omogeneo, creando una superficie regolare e piana e priva di sormonti, liscia ma non lucida.

3° FASE: Procedere quando la seconda mano è asciutta alla stesura della terza mano e , mentre il MARMORINO è in fase di asciugatura, alla LUCIDATURA, applicando pochissima quantità di prodotto, con il metodo “metti e togli”, schiacciandolo con il profilo ben affilato di un fratazzo americano adibito a questo scopo. In questa fase è opportuno “imbrogliare” in diverse direzioni la passata della lama per ottenere un aspetto variegato con sfumature marmoree naturali che, se si “tirasse” l’attrezzo sempre con regolarità, si perderebbero nella ripetitività del gesto. La quantità e la qualità delle sfumature dipenderà soprattutto dall’abilità dell’applicatore. A seconda dell'intensità della lisciatura e dello strumento impiegato in finitura è possibile ottenere effetti opachi e lucidi.

Prestare particolare attenzione alle così dette “aggiunte” o “riprese” con sovrapposizione da pezzo a pezzo e da zona a zona. Onde ottenere una superficie omogenea, senza giunture, l’applicatore deve capire esattamente quali siano i tempi giusti tra una ripresa e l’altra in base alla propria esperienza ed eventualmente osservando queste indicazioni:

  • Prevedere un numero adeguato di applicatori in base all’estensione della facciata e comunque completare il lavoro in modo che non vi siano interruzioni prima del completamento.
  • Evitare di lasciare le zone di giuntura a linea retta, lasciandoli invece in modo irregolare.
  • Lasciare nella zona di confine tra il lavoro finito e la ripresa una “zona franca” d’attacco alta circa 10 cm non levigata.
  • Curare che la zona dell’aggiunta rimanga con il giusto grado di umidificazione, eventualmente intervenendo con leggere nebulizzazioni d’acqua.

PROTEZIONE E LUCIDATURA

Normalmente il lavoro si esaurisce con la terza passata; può succedere comunque che si voglia esaltare ulteriormente la lucentezza o, semplicemente, aumentare la protezione superficiale, per esempio nei bagni e nelle cucine; in questi casi si può applicare la “saponatura” con sapone naturale di “Marsiglia” eventualmente seguite da applicazioni di cere naturali (CARNAUBA, D’API ETC.) aggiungendo acqua (meglio se acqua di calce) fino ad ottenere la densità del latte e setacciando per eliminare i grumi.
La procedura è di seguito descritta:

  • Applicare 2-3 mani di sapone, sminuzzato o grattugiato, sciolto a bagnomaria , applicato a pennello fino a rifiuto. Attendere l’essiccazione del prodotto e passare un panno morbido sulla superficie per asportare il velo di polvere superficiale di sapone non assorbito. Procedere quindi alla lucidatura con un panno morbido o a mezzo lucidatore elettrico con cuffia di lana.
Questo trattamento serve aproteggere ed idrofobizzare, nonché a nascondere ed appianare eventuali imperfezioni superficiali ottenute in fase di lavorazione.
  • Applicare uno strato di cere naturali disciolte in trementina o altro solvente naturale utilizzando una spugna morbida, eseguendo 1mq alla volta, insistendo nella stesura sino a quando la superficie non assorbe più. Rimuovere quindi con un panno morbido l’eccesso di cera dalla superficie e procedere alla lucidatura sempre con lo stesso pannoo a mezzolucidatore elettrico con cuffia di lana.
Questo trattamento serve a rendere più brillante, più impermeabile e durevole nel tempo il MARMORINO, a rafforzare le tonalità cromatiche, nonché ad esaltare i risultati della lavorazione dell’applicatore.

FINITURA AD EFFETTO ANTICHIZZATO

Applicare direttamente una o più mani di MARMORINO sui nostri TONACHINI COLORATI grana fine, RASANTI a grana media finiti a fratazzo di spugna, avendo cura di carteggiare il MARMORINO affinchè il granello dell’intonaco sottostante emerga in superficie ricreando l’effetto tipico dell’encausto mantovano antichizzato.
Pregiati effetti marmorei e decorativi potranno essere ottenuti lasciando libertà compositiva ed applicativa all’artigiano secondo le metodologie tradizionali di dipintura e decorazione “a fresco” del MARMORINO.

AVVERTENZE

  • Conservare gli imballi al riparo dal gelo (minimo + 5 gradi C.)
  • Non applicare il prodotto a temperature inferiori a 0°C e 35°C
  • Per ottenere un risultato cromaticamente più uniforme, si consiglia la colorazione di MARMORINO in unica miscelazione.
  • In fase di applicazione, curare la stesura del materiale onde prevenire eccessivi spessori che possono essere causa di “spellature” in fase di lucidatura; in questo caso carteggiare con idonea carta abrasiva prima dell’applicazione della mano successiva.
  • Non mescolare con altri materiali come cemento, additivi chimici, antigelo ed altre sostanze in genere.

 

  • APPLICAZIONI ALL’ESTERNO:per la particolare composizione minerale e naturalmente traspirante,MARMORINO,nei primi giorni successivi all’applicazione è sensibile a pioggia battente e ai “ruscellamenti” da elementi aggettanti (stipiti, mappette, ecc...) specie se sprovvisti di gocciolatoi, provocando dilavamenti e decolorazioni anche irreversibili. Pertanto, prima dell’applicazione del prodotto, è necessario controllare, sigillare ed idrofobizzare tali elementi.

Valutare inoltre l’opportunità di proteggere la facciata per i primi giorni dall’applicazione con idonee visiere parapioggia. A superficie asciutta, infine, è consigliabile l’applicazione di protettivi idrofobizzanti traspiranti.

CAPITOLATO

Applicazione del rivestimento minerale per facciate interne ed esterne a base di Grassello di calce Candor® tipo MARMORINOdi CALCEVIVA®.I supporti dovranno trovarsi nelle condizioni idonee a ricevere il ciclo di finitura e quindi essere preventivamente trattati in modo opportuno. La realizzazione della finituradovrà avvenire mediante spatola in acciaio con l’applicazione di almeno tre strati di MARMORINO secondo le prescrizioni della casa produttrice.
Per mq €……………………………………
Il prezzo comprende e compensa ogni onere per dare il lavoro finito a regola d'arte.
Sono esclusi eventuali ponteggi o attrezzature mobili necessari per l’accesso al posto di lavoro e l’esecuzione.

CERTIFICAZIONI

marmorino rasatura minerale

Produttore

Calceviva

MARMORINO
Rasatura per interni ed esterni resistente alle muffe
  • 72015 FASANO (BR) Italia
  • S.S.16 KM 855 + 500
  • Tel: 080 4420880
  • Fax: 080 4420883
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