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Informazioni

Le cadute dall'alto sono la causa del maggior numero di infortuni sul lavoro.
Proteggere da questa eventualità è fondamentale sia durante le attività di costruzione che in quelle di manutenzione. La bonifica delle coperture in amianto o l’installazione di impianti fotovoltaici sono due tra le attività in cui questo pericolo è reale, e pertanto è opportuno prevenire il rischio con adeguati strumenti di sicurezza: le reti anticaduta.
Affinché la protezione sia davvero efficace, non basta che la rete sia resistente, ma deve essere installata da personale esperto e con adeguati dispositivi di fissaggio. La somma di queste tre condizioni rende il sistema sicuro.
Cavatorta ha ottenuto il riconoscimento ufficiale del sistema anti-caduta permanente “Copertec”, il primo e, fino ad oggi anche unico, ad essere certificato da un ente pubblico; nel caso specifico si tratta dell’autorevole Istituto per le Tecnologie della Costruzione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (I.T.C.-C.N.R.), di San Giuliano Milanese, che da anni svolge attività di ricerca anche in materia di valutazione e miglioramento della sicurezza delle infrastrutture.
Una dettagliata descrizione sia delle caratteristiche di Copertec sia dei dispositivi di fissaggio, nonché una approfondita analisi delle modalità di posa della rete consigliate affinché il sistema assicuri i requisiti antinfortunistici richiesti, sono contenuti nell’A.T. dell’I.T.C.-C.N.R. n.° 650/2014.


Maggiori informazioni del produttore su COPERTEC

Approfondimento
Caratteristiche geometriche e dimensionali
Proprietà dei materiali
La tutela della sicurezza nella SOPRACOPERTURA DI TETTI IN CEMENTO-AMIANTO
La sopracopertura costituisce una delle metodiche d'intervento consentite per la bonifica delle coperture realizzate con lastre in cemento-amianto, rese fragili nel tempo dall’azione degli agenti atmosferici.
Consiste nell'installazione di una nuova copertura al di sopra di quella preesistente, evitandone la rimozione, e presenta indubbi vantaggi; in particolare:
• permette di realizzare una nuova copertura del tutto indipendente da quella usurata;
• elimina alla radice il problema dello smaltimento dell’amianto conseguente ad interventi di rimozione;
• nel corso dell’intervento non pregiudica l’agibilità dell’edificio;
• accompagnata da opportune misure, rende trascurabile il rilascio di fibre di amianto nel corso dell’intervento, con sicuri benefici per la sicurezza dell’ambiente di lavoro e per la salute dei lavoratori;
• consente interventi sia di miglioramento delle condizioni di isolamento termico degli ambienti sottostanti la copertura sia di contrasto dei processi di degrado delle lastre in cemento-amianto indotti dal gelo o da eventuali shock termici.
E’ evidente come con il trascorrere del tempo l’azione degli agenti atmosferici tenda ad indebolire la struttura delle lastre in cemento-amianto a tal punto da impedire, per ragioni di sicurezza, l’accesso ed il transito sulla copertura. Soprattutto nelle strutture reticolari, per prevenire il rischio di caduta dall’alto per sfondamento delle lastre è necessario prevedere la posa di “reti permanenti con maglie di dimensione adeguate alla funzione da compiere” (UNI 8088:1980), da porre sotto ai nuovi listelli di legno (v. figure 1-2) su cui viene fissata, in un secondo momento, la nuova copertura (v. fig. 3).
La rete permanente in acciaio non può essere una rete elettrosaldata qualsiasi ma deve avere caratteristiche geometriche e dimensionali adeguate allo scopo. E’ necessario, innanzi tutto, che la rete, opportunamente fissata, sia in grado di sopportare il peso di una persona che, transitando sulla copertura, dovesse accidentalmente sfondare la lastra in cemento-amianto.
La norma cui si fa riferimento per determinare l’idoneità di una protezione permanente a sopportare il carico di una persona che vi transiti sopra è la UNI 10960 del luglio 2001 (Lastre profilate di fibrocemento rinforzate – Resistenza all’attraversamento di un corpo molle di grandi dimensioni). Secondo tale norma la rete deve essere in grado di trattenere un carico di forma sferoconica del peso di 50kg che cade sulla rete da un’altezza di 1,20m.
La tutela della sicurezza nella PROTEZIONE DEI VUOTI DELLE COPERTURE
La presenza di lucernari sulle coperture dei capannoni rappresenta una fonte di potenziale pericolo per gli addetti ai lavori. Infatti, i lucernari, di norma realizzati in vetroresina o in altro materiale non portante, se non protetti, possono costituire un pericolo sia nel corso del montaggio della copertura sia ad opera finita; a causa della precaria visibilità determinata dalla presenza sul tetto di foglie, neve, sporco, ecc., sono una trappola invisibile per gli operai addetti alla manutenzione.
La normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro fuga ogni dubbio; infatti:
• in fase di montaggio della copertura, i vuoti devono essere protetti per evitare la caduta di persone (D.P.R. 547/55 art. 10 – D.P.R. 164/56 art. 16 – D. Lgs. 494/96 e s.m.i., D.Lgs. 626/94 e s.m.i.);
• nel corso delle opere di manutenzione occorre approntare le necessarie misure a tutela dell’incolumità dei lavoratori.

Per la prevenzione degli infortuni derivanti da cadute dall’alto attraverso i vuoti di copertura si applica ancora una volta la norma UNI 8088:1980, già citata nel paragrafo dedicato agli interventi di sopracopertura.
La UNI 8088 precisa che “le caratteristiche della rete e del suo ancoraggio” devono essere determinati dopo aver valutato i fattori ambientali e le eventuali lavorazioni che si compiono all’interno del fabbricato.
Nel caso della protezione dei lucernari, quindi, è necessario ricorrere ad un prodotto ad elevata resistenza allo sfondamento. Anche questa volta la norma a cui occorre far riferimento è la più volte richiamata UNI 10960 del luglio 2001 che prescrive che la rete deve resistere all’attraversamento da parte di un corpo molle del peso di 50kg che da un’altezza di m1,20.

L'importanza del fissaggio
Affinché la rete assicuri le prestazioni richieste è necessario che sia soddisfatto un secondo importante requisito richiamato dalla norma UNI 8088: che la rete sia montata in modo corretto. Occorre quindi spostare l’attenzione dalla rete al sistema “rete + posa in opera”

La risposta di Cavatorta
Per rispondere in modo concreto alla crescente domanda di sicurezza che viene dal settore delle coperture e dagli operatori della prevenzione, Cavatorta ha progettato e realizzato il sistema COPERTEC checostituisce in assolutoil più efficace strumento di protezione dai rischi di caduta per sfondamento delle lastre in cemento-amianto e dei lucernari presenti nelle coperture dei capannoni a destinazione industriale, commerciale ed agricola.
COPERTEC è la rete metallica permanente, con funzione anticaduta, prodotta da Cavatorta e certificata dall’Istituto per le Tecnologie della Costruzione del C.N.R. (Agrement Tecnico I.T.C.-C.N.R. n. 626/04 del 18.06.2004).
La nuova certificazione I.T.C.-C.N.R. (disponibile su richiesta) è la prima ed unica nel suo genere in quanto riguarda tutto il sistema di protezione (= rete + posa in opera).
Produttore

Gruppo CAVATORTA

COPERTEC
Sistema anticaduta per lucernari e tetti
  • 43121 Parma (PR) Italia
  • Strada della Repubblica 58
  • Tel: +39 0521221411
  • Fax: +39 0521221414
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