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COME PROTEGGERE DAL FUOCO IL MANTO IMPERMEABILE A VISTA 
La copertura nei confronti dell’incendio costituisce in molti casi il punto debole dell’edificio in quanto è sollecitata sotto carico, le fiamme tendono a salire verso l’alto e possono trovare abbondante alimentazione nelle strutture stesse del tetto. 
SOLUZIONE: FIRESTOP  
FIRESTOP è la membrana resistente al fuoco che contiene additivi antifiamma inorganici innocui distribuiti in tutto lo spessore della membrana. FIRESTOP è frutto della ricerca INDEX, è priva delle controindicazioni che caratterizzano le membrane autoprotette con lamina metallica che può essere applicata senza alcuna protezione sia sui tetti piani sia in pendenza, anche su strati isolanti di alta resistenza termica.  FIRESTOP POLIESTERE è testata su polistirolo espanso conforme la norma di comportamento al fuoco proveniente dall’esterno dei paesi Scandinavi, Nord Test Method-Resistance to fire spread according to SS 02 48 24 - NT FIRE 006 assimilata come metodo europeo UNI ENV 1187/2. Inoltre è stata classificata Broof(t2) conforme UNI EN 13501-5 sia su substrato combustibile che su substrato incombustibile. La caratteristica di resistenza al fuoco è durevole nel tempo e costantemente controllata in stabilimento.  FIRESTOP protegge dal fuoco l’intero pacchetto di copertura se usato come ultimo strato dei tetti con manto impermeabile


Maggiori informazioni del produttore su FIRESTOP

Approfondimento

FIRESTOP protegge dal fuoco l’intero pacchetto di copertura se usato come ultimo strato dei tetti con manto impermeabile a vista anche sotto impianto fotovoltaico.
È particolarmente indicato per rivestire coperture in lamiera grecata e in legno, inoltre ne è consigliato I’uso anche sui sistemi che prevedono I’impiego di pannelli isolanti sensibili al fuoco e come membrana sottotegola su strutture lignee.
FIRESTOP può essere applicato sia su tetti piani che inclinati. È la soluzione ideale sotto impianti fotovoltaici con pannelli FV di classe 2 o equivalente di reazione al fuoco su coperture classificate Broof(t2) alla luce della Circolare relativa ai requisiti antincendio degli impianti fotovoltaici installati sulle coperture degli edifici in cui si svolgono attività soggette al controllo di prevenzione incendi emanata dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno il 07/02/2012 e successiva nota di chiarimento del 04/05/2012.
Un ulteriore aspetto richiamato dalla Guida dei Vigili del Fuoco riguarda il rischio di folgorazione (elettrocuzione) a cui possono essere esposti i Vigili del Fuoco durante gli interventi di spegnimento degli incendi, per cui è importante sottolineare che FIRESTOP non conduce l’elettricità, anzi, contrariamente ad altre tipologie di copertura su cui vengono incollati i pannelli fotovoltaici, è un ottimo isolante.
La norma UNI EN 13501-5:2009 riguarda la classe di resistenza agli incendi esterni delle membrane impermeabili per tetti che si esprime con la sigla “Broof” e, a seconda del metodo di prova UNI ENV 1187:2007 usato, la norma prevede 4 metodi diversi ma equivalenti, la classificazione si esprime con la dicitura: Broof(t1), Broof(t2), Broof(t3) o Broof(t4)
I 4 metodi di prova previsti dalla UNI ENV 1187:2007 non sono altro che la trasposizione dei metodi di prova già vigenti in:
• Germania, Spagna e Benelux, metodo DIN, identificato dalla sigla Broof(t1), l’unico che non prevede l’azione del vento.
• Paesi scandinavi, metodo Nord test, identificato dalla sigla Broof(t2)
• Francia, metodo conforme DM, identificato dalla sigla Broof(t3)
• Gran Bretagna, metodo BS 476, identificato dalla sigla Broof(t4)
La nuova circolare del 04/05/2012 ha eliminato la classificazione Broof(t1) priva dell’azione del vento. La numerazione che accompagna la sigla Broof(t 1,2,3,4) non indica una scala di maggiore o minore resistenza al fuoco ma identifica solamente il metodo di prova impiegato dei 4 previsti dalla norma, pertanto i diversi metodi sono tra loro equivalenti ma ognuno poi ha delle regole diverse per quanto riguarda l’estensione di validità del campo di impiego.
Ogni metodo infatti prevede anche il campo di applicazione per il quale la classificazione è valida.
Da sola la classe Broof non è sufficiente ma si deve verificare per quale campo di applicazione la classe è valida. Il campo di applicazione viene riportato nel certificato di classificazione assieme alla classe e descrive la tipologia del substrato e la pendenza del tetto su cui è applicabile il materiale.
Ogni metodo prevede prove che possono essere condotte su diversi substrati e in diverse condizioni che definiscono il campo di applicazione del materiale sottoposto alla prova.
Quindi può accadere che una membrana sia classificata Broof per un campo applicativo limitato alla posa su substrato non combustibile mentre un altro materiale sia classificato con lo stesso Broof ma anche su substrato combustibile, da qui l’importanza di controllare sul certificato non solo la classe ma anche il campo applicativo per il quale è valida.
La classificazione Broof(t2) è l’unica che prevede delle regole di estensione più articolate del campo di applicazione della membrana testata su diversi piani di posa mentre le altre classificazioni Broof(t1), Broof(t3) e Broof(t4) non prevedono possibilità di estensione del certificato a sistemi diversi da quelli testati, se non molto limitate, (anche il solo cambio dello spessore dell’isolante può far decadere il certificato)
La membrana FIRESTOP POLIESTERE è classificata Broof(t2) conforme UNI EN 13501-5:2009 e avendo superato il test UNI ENV 1187:2007 su supporto combustibile in polistirolo espanso la classifica ammette un campo di impiego della membrana molto ampio, infatti è applicabile su qualsiasi pendenza del tetto, sia su substrati combustibili sia su substrati non combustibili.
La classificazione Broof(t2) ottenuta su polistirolo espanso la rende idonea ad essere posata sia su coperture piane che su coperture inclinate, e sia su substrato combustibile che su substrato incombustibile, purché di densità ≥16 kg/m3, per cui è applicabile: su qualsiasi tipo di isolante termico di densità ≥16 kg/m3; su piani di posa in legno; su piani di posa cementizi; su piani di posa metallici; su piani di posa bituminosi; ecc.
Il campo di applicazione di FIRESTOP POLIESTERE rimane quello delle membrane impermeabili standard e lo stesso nasce per fornire la resistenza all’incendio Broof ai manti impermeabili costituiti da membrane in bitume polimero, pertanto deve essere posato su superfici lisce e non direttamente su superfici grecate. Non può quindi essere applicato direttamente su pannelli sandwich con la faccia superiore metallica grecata o dotata di nervature tali da causare nel tempo la prematura rottura della membrana.
Si precisa inoltre che dato che un manto impermeabile sotto impianto fotovoltaico deve durare almeno quanto l’impianto anche nel caso di un vecchio manto esistente è sempre consigliabile intervenire con un nuovo manto bistrato come da stratigrafie previste nel ns “Capitolato tecnico n. 14/BIS – Coperture classificate Broof(t2) con impianti fotovoltaici”.


 

Voci di capitolato
Membrana impermeabilizzante bitume distillato polimero elastoplastomerica, resistente al fuoco, autoprotetta con scagliette di ardesia e massa areica (EN 1849-1) di 4,5 kg/m2, tipo FIRESTOP POLIESTERE, a base di bitume distillato, plastomeri, elastomeri e additivi antifiamma inorganici innocui, con armatura in “tessuto non tessuto” di poliestere da filo continuo Spunbond. La membrana sarà classificata in Euroclasse E di reazione al fuoco (EN13501-1), con resistenza agli incendi esterni dei tetti e delle coperture di tetti Broof (t2), sia su substrato combustibile che su substrato incombustibile, (secondo UNI EN 13501-5:2009 classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione - parte 5: classificazione in base ai risultati delle prove di esposizione dei tetti a un fuoco esterno secondo UNI ENV 1187:2007). La membrana avrà una resistenza a trazione (EN 12311-1) L/T di 750/600 N/50 mm, un allungamento a rottura (EN 12311-1) L/T del 50/50%, una resistenza alla lacerazione (EN 12310-1) L/T di 150/150 N, una stabilità dimensionale a caldo (EN 1107-1) L/T del - 0,5% / +0,5% , una flessibilità a freddo (EN 1109) di –10°C ed una stabilità di forma a caldo (EN 1110) di 120°C.
Produttore

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FIRESTOP
Membrana prefabbricata bituminosa
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