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Informazioni

STABILSOLID 20.15 è una miscela legante-consolidante ecocompatibile a base di calci idrauliche e ossidi inorganici e, specifica per gli interventi di stabilizzazione di inerti naturali granulari terrosi. La qualità delle materie prime, accuratamente selezionate e miscelate, in cui è certificata l'assenza di radioattività e la non additivazione in fase di produzione con materie seconde provenienti da scarti di altre lavorazioni industriali, consente di legarsi a terre di diverse classi di appartenenza e di apportare un sensibile incremento dei requisiti meccanico-prestazionali dei materiali trattati, mantenendone pressoché inalterato l’aspetto estetico originale, assicurando quindi il più basso impatto ambientale possibile. Non è prevista l’aggiunta di altri leganti idraulici. Per la stabilizzazione di materiali con componente limo-argillosa è utile l’impiego di STABILSANA nell’acqua d’impasto.


Maggiori informazioni del produttore su STABILSOLID 20.15

Approfondimento
MECCANISMO D'AZIONE
L’acqua libera presente nei materiali da stabilizzare, responsabile dei fenomeni di deformazione plastica, viene adsorbita chimicamente attraverso l’idratazione degli ossidi di cui è costituito STABILSOLID 20.15. Si generano così dei complessi sali idrati stabili capaci, già dopo poche ore, di modificare il comportamento fisico-meccanico dei terreni trattati. Le prestazioni meccaniche dei terreni consolidati aumentano così significativamente che, dopo 24-48 ore, i supporti possono essere considerati portanti.
Il processo di indurimento è assimilabile al naturale processo geologico chiamato diagenesi, responsabile della trasformazione dei sedimenti sciolti in roccia. La diagenesi comprende l’insieme delle trasformazioni chimico–fisiche subite da un sedimento dopo la deposizione e durante e dopo la litificazione. Durante la diagenesi possono avvenire significativi cambiamenti nella mineralogia e nella struttura della roccia.
Nello schema sottostante si possono comprendere le analogie dei due processi: 
CARATTERISTICHE TECNICHE

PARAMETRI BIOEDILI
Riutilizzo del terreno del sito                    SI
Compatibilità ambientale                          SI
Idonea capacità drenante                         SI
Resine, solventi o composti polimerici   NO
Aggregati radio emissivi                            NO
 
CARATTERISTICHE TECNICHE
Aspetto polvere fine
Colore bianco
Conservabilità protetta 6 mesi
 
AVVERTENZE
Per una corretta definizione delle miscele da utilizzare e per verificare l’idoneità del prodotto in funzione delle specifiche esigenze, è sempre indispensabile effettuare prove preliminari.
 
CONFEZIONE
Big Bag 1.000 kg
  
CONSUMI
Determinati da destinazione d’uso e prove preliminari. Mediamente: 80-150 kg/mc
 
GENERALITA’
Il prodotto non è considerato pericoloso
 

TIPOLOGIA DEI MATERIALI TERROSI DA UTILIZZARE
Gli aggregati o inerti, sono una larga categoria di materiali minerali granulari particellari grezzi, usati nelle costruzioni edili, civili o industriali, e nella realizzazione di strade e pavimentazioni stradali in genere. Essi possono essere naturali, artificiali o riciclati da materiali precedentemente usati nelle costruzioni. Gli aggregati comprendono in via esemplificativa: sabbia, ghiaia, argilla espansa, vermiculite e perlite. Gli inerti sono utilizzati in edilizia principalmente come componenti di materiali composti come i conglomerati cementizi, gli intonaci, i conglomerati bituminosi, quelli in terra stabilizzata, ecc... Costituiscono l'ossatura del conglomerato, la cui coesione è garantita dal diverso legante idraulico utilizzato o dal bitume. Per quanto sopra il termine inerte, pur essendo oramai consolidato nella terminologia tecnica, è improprio poiché in realtà questo materiale svolge un'attività di primaria importanza specialmente nel comportamento dei conglomerati, pertanto sarebbe più corretto utilizzare il termine Aggregati.
Tuttavia non tutti gli aggregati possono essere utilizzati per realizzare pavimentazioni aventi buoni requisiti tecnico-prestazionali. Per possedere le caratteristiche ideali, l’aggregato dovrà essere composto da una percentuale ottimizzata di materiali naturali, principalmente composta da sassi spaccati del diametro da 1 mm a 18-25 mm e, in parte minima di terreno vegetale. La presenza di limi e argille dovrà essere inferiore al 5%.
PREPARAZIONE DELLA MISCELA
Il dosaggio ideale dei componenti
Il dosaggio ideale, è buona norma ricercarlo nel test a dimensione di laboratorio (mini test), in modo che risulti adattabile alle condizioni specifiche del terreno da utilizzare.
In ogni caso, in base all’esperienza acquisita, può essere indicato un dosaggio di base per una prima individuazione di fattibilità della miscelazione, in particolare procedendo in ordine di quantità:
Se dai test si hanno indicazioni negative, in quanto le caratteristiche meccaniche risultano non soddisfacenti, un eccessivo incremento nel quantitativo di legante idraulico risulta sconsigliabile, in quanto comporterebbe una serie di problematiche (colorazione, lesioni da ritiro ecc.) che renderebbero non idonea la pavimentazione.
Per la quantità estremamente limitata di “Stabilsana” (circa 1/2000 in peso) è evidente come, anche se fosse un colorante, non potrebbe influire sul colore finale della pavimentazione: aumenti dello stabilizzante di oltre il 20% non compenserebbero scadenti caratteristiche del terreno di partenza.
(1) Materiale terroso: come da definizione del capitolo precedente.
(2) Legante: per legante idraulico è consigliabile l'utilizzo di STABILSOLID 20.15 per l'ottenimento di alti requisiti tecnico-prestazionali.
(3) Contenuto d’acqua: il materiale terroso deve presentare una consistenza umida, per cui il contenuto di acqua da utilizzare dipenderà molto dall’umidità di partenza, arrivando per terreni molto umidi (dopo una pioggia) a non poter essere lavorato; per acqua complessiva è da intendersi quella necessaria all’impasto comprendente anche quella utilizzata per la solubilizzazione dello “Stabilsana”.
(4) Lo “Stabilsana” deve essere solubilizzato in almeno 30 litri d’acqua.
La preparazione del materiale dovrà avvenire secondo la seguente metodologia:
1. introduzione nel miscelatore dell’inerte e dello Stabilsolid 20.15;
2. miscelazione inerte e Stabilsolid 20.15 a secco*
3. preparazione a parte della miscela acqua + Stabilsana
4. miscelazione dell’inerte, Stabilsolid 20.15, acqua e Stabilsana ed eventuale ulteriore aggiunta di acqua se necessario;
 
* La distribuzione ottimale di Stabilsolid 20.15 nell’inerte terroso è condizione necessaria per l’ottenimento di miscele omogenee. La buona riuscita delle operazioni viene garantita dall’idoneità delle attrezzature utilizzate e da corrette tempistiche di miscelazione. La colorazione chiara del materiale consente la verifica visiva di tale condizione.
 
TABELLA COMPARATIVA STABILSOLID 20.15 / CEMENTO R 32.5
RESISTENZA A COMPRESSIONE A 7 E 28 GIORNI
STUDIO DI STABILIZZAZIONE DI INERTE CLASSE A1-a
STABILIZZAZIONE DI INERTE TERROSO REPERITO IN CAVA CON VIBROFINITRICE
Le fasi lavorative prevedono:
• qualifica dell’inerte da utilizzare
• miscelazione a secco con mezzi adeguati dell’inerte terroso e della quantità predeterminata di STABILSOLID 20.15
• idratazione della miscela mediante l’aggiunta della soluzione acqua* + Stabilsana
• stesa del materiale a terra
• livellamento delle superfici
• rullatura con mezzo compattatore di idoneo peso
 
STABILIZZAZIONE DEL TERRENO IN SITU CON FRESA FRANGISASSI
Le fasi lavorative prevedono:
• la fresatura dello stesso con specifica macchina operatrice tipo “frangisassi”,
• la distribuzione della predeterminata quantità di STABILSOLID 20.15
• una nuova fresatura che consente la miscelazione della terra con il legante
• l’irrorazione della soluzione acqua* + STABILSANA
• fresatura ed eventuale sistemazione delle pendenze con il Grader
• rullatura con mezzo compattatore di idoneo peso
 
Produttore

Terra Solida

STABILSOLID 20.15
Consolidamento di terreno e fondazione
  • 33080 Fiume Veneto (PN) Italia
  • Via Malignani, 33
  • Tel: 0434 954014
  • vai al sito web
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