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NORMATIVA

Scuole, ecco i 478 istituti beneficiari dei 321 milioni di euro per i lavori antisismici

di Paola Mammarella
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Al via le riparazioni ritenute necessarie dopo le indagini diagnostiche realizzate nel 2016 con i 40 milioni della ‘Buona Scuola’

Vedi Aggiornamento del 17/11/2017
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15/11/2017 – Più vicina la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e l’adozione di misure antincendio e antisismiche nelle scuole superiori.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 8 agosto 2017 con l'elenco dei 478 interventi sulle scuole finanziati con 321 milioni di euro dalla Manovrina 2017 (Legge 96/2017). 

Guarda la lista degli interventi e delle scuole beneficiarie

Tra gli interventi che saranno finanziati ci sono i lavori su solai e controsoffitti ritenuti necessari dopo le indagini diagnostiche realizzate nel 2016 con i 40 milioni di euro della legge sulla Buona Scuola (Legge 107/2015).
 

La ripartizione dei 321 milioni di euro

L’utilizzo dei 321 milioni di euro è stato suddiviso in questo modo: 79 milioni per il 2017, 118 milioni per il 2018, 80 milioni per il 2019 e 44,1 milioni per il 2020.
 
A livello territoriale, la quota maggiore andrà alla Campania (48 milioni), seguita dall'Emilia Romagna (29,8 milioni), dalla Calabria (27,5 milioni) e dalla Lombardia (25 milioni). Ultime in classifica la Sardegna (4,5 milioni) e il Molise (4 milioni).

Scendendo più nel dettaglio, è stato il Liceo Classico Cotugno (provincia de L’Aquila) ad essersi aggiudicato il finanziamento più alto: più di 6,7 milioni per interventi di adeguamento e miglioramento antisismico. Il Liceo Scientifico C. Caminiti (Provincia di Messina) ha ottenuto 6,6 milioni per la realizzazione di un nuovo edificio da adibire ad aule, uffici e laboratori. All’Istituto tecnico industriale "G. Vallauri” (Provincia di Reggio Calabria) sono stati assegnati 5,3 milioni per interventi strutturali. 

Nell'Allegato al decreto sono indicati, per ogni Regione, l'elenco degli interventi finanziati e l'elenco di quelli in attesa di finanziamento, che potranno essere effettuati in caso di economie di gara e ribassi d'asta. Le risorse risparmiate o non utilizzate non rimarranno infatti nella disponibilità degli enti locali, ma saranno destinate allo scorrimento delle graduatorie stilate sulla base delle istanze presentate.
 

Progettazione e aggiudicazione entro il 13 novembre 2018

Le province e le Città metropolitane beneficiarie dei finanziamenti dovranno approvare le progettazioni esecutive degli interventi ed effettuare l’aggiudicazione, almeno in via provvisoria, entro il 13 novembre 2018, cioè dodici mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il mancato rispetto dei termini farà scattare la revoca delle risorse. Prevista la revoca anche se l’intervento finanziato risulta assegnatario di un altro finanziamento nazionale o comunitario per le stesse finalità. 

In caso di revoca, le risorse confluiranno nel Fondo Investimenti, introdotto dalla Legge di Bilancio 2017 per la realizzazione di una serie di interventi infrastrutturali. 
 
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