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Rischio idrogeologico, al via il Piano di difesa

Rischio idrogeologico, al via il Piano di difesa

Firmato il Piano Strategico, stanziati 220 mln di euro per 311 cantieri

Vedi Aggiornamento del 21/11/2007
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 21/11/2007
08/11/2006 - È stato firmato il 4 novembre scorso dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Alfonso Pecoraro Scanio, il decreto che dà l’avvio al Piano Strategico Nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico del 2006. Partiranno dunque 311 cantieri per la prevenzione di frane e dissesti, in venti regioni per un impegno complessivo di 220 milioni di euro. “Diamo oggi il via libera a oltre 300 cantieri – ha dichiarato il ministro – per intervenire su ambiti territoriali assai delicati. Tutti gli interventi, ed è una novità, sono infatti individuati nelle aree a rischio 3 e rischio 4, cioè le più elevate. In passato oltre 110 interventi erano in aree addirittura non a rischio. E c’è un altro aspetto assai importante e nuovo in questo decreto. Dopo cinque anni, infatti, abbiamo definito d’intesa con le regioni le opere da finanziare. Il coinvolgimento delle regioni significa infatti approccio strategico e attenzione alla programmazione che sono elementi fondamentali di garanzia”. “Le domande pervenute al Ministero – ha aggiunto Pecoraro Scanio – erano tantissime. Questi sono i primi 311 cantieri che potranno essere aperti”. “I fondi in Finanziaria sono aumentati: 200 milioni di euro per il 2007, 265 milioni per il 2008 e 265 milioni per il 2009. A questi vanno aggiunti 150 milioni per il 2007 provenienti dai fondi che erano stati destinati al Ponte sullo Stretto. Un totale quindi di 880 milioni per i prossimi tre anni”.
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