Termocamera Testo 870

Quinto Conto Energia, nuovi incentivi operativi dal 27 agosto

Raggiunta la soglia dei 6 miliardi di euro, tra 45 giorni scattano le nuove regole per gli impianti fotovoltaici

vedi aggiornamento del 14/11/2012
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13/07/2012 - Via al quinto Conto Energia. È stato raggiunto ieri il tetto di 6 miliardi che segna la fine del quarto Conto Energia e l’inizio del nuovo sistema di incentivazione.

Quinto Conto Energia, nuovi incentivi operativi dal 27 agosto

Notizie correlate

Norme correlate

Delibera/zione 12/07/ 2012 n. 292/2012/R/EFR

Autorità per l’energia elettrica e il gas - Determinazione della data in cui il costo cumulato annuo ..

Decreto Ministeriale 05/07/ 2012

Ministero dello Sviluppo Economico - Attuazione dell'art. 25 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. ..

 
Il Gse, Gestore dei servizi energetici, ha comunicato all’Aeeg, Autorità per l’energia elettrica e il gas, l’aggiornamento dei dati su costi degli incentivi e impianti. A fronte del raggiungimento del tetto di 6 miliardi, Il Gse ha segnalato che sono in esercizio oltre 400mila impianti fotovoltaici, pari a una potenza installata di 14.300 MW.
 
Dopo aver ricevuto queste informazioni, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha emanato una delibera con cui, oltre a determinare il raggiungimento della soglia, ha fissato per il 27 agosto la decorrenza delle nuove modalità di incentivazione.
 
I tempi dei nuovi incentivi
La procedura e le tempistiche rispettano i contenuti del quinto Conto Energia, che prevede l’applicazione del nuovo sistema dopo 45 giorni dall’adozione della delibera con cui l’Autorità per l’energia elettrica e il gas individua la data in cui il tetto di 6 miliardi di euro è stato raggiunto.
Dato che l’Aeeg ha emanato la delibera il 12 luglio, il quinto Conto Energia sarà pienamente operativo il 26 agosto, ma trattandosi di una domenica la data slitta al giorno successivo.
 
A sua volta, il quinto Conto Energia cesserà di applicarsi dopo 30 giorni solari dal raggiungimento di un costo indicativo cumulato di 6,7 miliardi di euro l’anno, data che sarà comunicata dall’Aeeg.
 
Secondo la nuova normativa, il vecchio sistema di incentivazione continua ad applicarsi agli impianti che entrano in esercizio prima dell’entrata in vigore del quinto CE, ai grandi impianti iscritti in posizione utile nei registri e che producono la certificazione di fine lavori nei termini previsti e agli impianti realizzati su edifici pubblici e su aree delle amministrazioni pubbliche che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2012 (Leggi Tutto).

Come si accede agli incentivi
Non hanno l’obbligo di iscriversi al registro:
a) impianti fotovoltaici di potenza fino a 50 kW realizzati su edifici con moduli installati in sostituzione di coperture su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto;
b) impianti fotovoltaici di potenza fino a 12 kW, inclusi gli impianti realizzati a seguito di rifacimento, nonché i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 12 kW;
c) i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 12 kW;
d) impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi degli incentivi di 50 ML€;
e) impianti fotovoltaici a concentrazione fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 ML€;
f) impianti fotovoltaici realizzati da Amministrazioni pubbliche mediante con procedure di pubblica evidenza, fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi di 50 ML€;
g) gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 12 kW e non superiore a 20 kW, inclusi gli impianti realizzati a seguito di rifacimento, nonché i potenziamenti che comportano un incremento della potenza dell'impianto non superiore a 20 kW, che richiedono una tariffa ridotta del 20% rispetto a quella spettante ai pari impianti iscritti al registro.

Gli altri impianti per usufruire degli incentivi devono invece iscriversi in appositi registri in modo da rientrare nei limiti massimi di costo indicativo cumulato annuo degli incentivi, fissati in 140 milioni di euro per il primo registro, 120 milioni di euro per il secondo e 80 milioni per quelli successivi.  

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Altri Commenti

Renato

Il contatore GSE si sta incrementando di 11 milioni al giorno , a ottobre non resterà più niente. E' quello che si voleva ?

MG

VERGOGNA ... VERGOGNA ... lo urlo io perché sembra che ancora una volta si voglia far capire che questo conto energia sia una cosa buona ... ma che governo tecnico è questo ?? è dal terzo conto che tutti questi politici gridano che il fotovoltaico è diventato un costo insostenibile e che costa troppo in italia ... e poi escono ogni sei mesi con questi allarmismi ... guardate che è inutile ... i decreti di incentivazioni le avete approvati voi e non noi ... se il sistema, come dite voi, non funziona è colpa vostra o di qualcuno che vi ha tirato per la giacchetta .. adesso che i grandi colossi puntano sulle centrali termoelettriche, tornando indietro nel tempo, e adesso che il fotovoltaico si sta diffondendo un po troppo nelle utenze piccole del consumatore .. vi siete inventati questo bel contro energia ... pieno di paletti assurdi per naturalmente disincentivare questo tipo di fonte energetica rinnovabile ... ma perché non andate a vedere cosa fanno gli stati come la germania ?? guardate che copiare da uno stato che ha alle spalle una decina d'anni di esperienza forse vi può aiutare .... guardate che copiare da chi fa meglio di noi non è un peccato !!! voglio informare i lettori che la burocrazia in questo settore in italia sta rovinando tutto questo sistema mentre in germania è molto più semplice fare un impianto almeno di piccole dimensioni ... sono deluso .... un tecnico di energie rinnovabili.

ENRICO

In Italia le vere rinnovabili hanno sempre fatto una brutta fine, invece le finte rinnovabili (v. INCENERITORI, COGENERATORI A BIOMASSE, COGENERATORI A GAS METANO) godono di ottima salute. I politici se la ridono perché ci hanno fregato per l'ennesima volta, domani le autostrade saranno piene di auto in coda e noi rimarremo attaccati al tubo del gas metano.

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