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Ristrutturazioni senza DIA: il Governo liberalizza le manutenzioni straordinarie

Consiglio Nazionale degli Architetti: 'è un condono edilizio mascherato per opere già realizzate senza permesso'

vedi aggiornamento del 21/05/2010
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22/03/2010 - Il Consiglio dei Ministri di venerdi 19 marzo ha approvato il decreto-legge sugli incentivi a sostegno dei settori industriali in crisi. Il provvedimento contiene le disposizioni tributarie e finanziarie per il contrasto di frodi fiscali internazionali e per la destinazione dei gettiti così recuperati al finanziamento del Fondo per gli incentivi e al sostegno ai settori produttivi in crisi.


Gli aiuti saranno destinati all’acquisto di cucine componibili, elettrodomestici a basso consumo, gru a torre per l’edilizia e agli edifici ad alta efficienza energetica, ma anche a scooter, inverter e motori per la nautica, rimorchi e semirimorchi, macchine agricole.


A diventare protagonista del decreto è però la manovra di semplificazione voluta dal Governo e che si annuncia rivoluzionaria per il settore dell'edilizia, ovvero quella riguardante la liberalizzazione delle ristrutturazioni in manutenzione straordinaria senza DIA.

Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa di presentazione del decreto. “Il nostro motto - ha detto il premier - è ‘tutti padroni in casa propria’: questa è l’attuazione di quel concetto”.

“Si tratta - ha aggiunto il Ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli - di un articolo fondamentale, su cui abbiamo lavorato intensamente insieme al Ministro Raffaele Fitto, per consentire, finalmente, a tutti i cittadini, di essere realmente padroni a casa propria”.

“Con l’articolo che abbiamo inserito nel decreto - ha aggiunto il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti - le opere interne alla casa si potranno fare subito, a meno che non ci sia una legge regionale che le vieta”.

MANUTENZIONI STRAORDINARIE SENZA DIA  Sarà possibile quindi realizzare senza Dia:
- interventi di manutenzione straordinaria che non riguardino parti strutturali degli edifici, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento degli standard urbanistici;
- installazione di pannelli solari, fotovoltaici e termici senza serbatoi esterni, fuori dai centri storici;
- pavimentazione di spazi esterni e arredi nelle pertinenze degli edifici;
- opere temporanee, serre mobili stagionali, movimenti di terra per le attività agricole.

Tra le opere liberalizzate ci sono anche: interventi di eliminazione di barriere architettoniche, opere temporanee di ricerca nel sottosuolo, movimenti di terra pertinenti all’attività agricola, serre mobili stagionali, pavimentazione e finitura di spazi esterni, pannelli fotovoltaici e termici, aree ludiche senza fini di lucro.

 
L’obiettivo della norma - ha spiegato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - è quello di velocizzare il Piano Casa, ora regolamentato da leggi regionali che, in molti casi, non stanno dando i risultati attesi. Le norme regionali e molte delibere comunali hanno infatti limitato la portata delle misure anticrisi (leggi tutto).
 
La nuova norma modifica l’articolo 6 “Attività edilizia libera” del Dpr 380/2001 (Testo unico dell’edilizia), aggiungendo le manutenzioni straordinarie all’elenco degli interventi realizzabili senza titolo abilitativo. Le opere dovranno comunque rispettare le più restrittive disposizioni regionali, gli strumenti urbanistici comunali e le altre normative di settore e non dovranno comportare l'aumento del numero delle unità immobiliari implicare l'incremento degli standard urbanistici.
 
Prima dell’inizio degli interventi (ad esclusione delle serre mobili e dei movimenti di terra), sarà necessario informare il Comune, anche per via telematica, allegando le eventuali autorizzazioni obbligatorie e, solo per gli interventi di manutenzione straordinaria, l’indicazione dell’impresa che eseguirà i lavori.

Le semplificazioni approvate venerdì sono le stesse che il Governo ha proposto nel marzo 2009 e che avrebbero dovuto essere approvate con un decreto legge entro il 10 aprile 2009, contemporaneamente alle norme sul Piano Casa. Il DL però si è arenato a causa del conflitto di competenze tra potere statale e regionale. I contenuti di quel DL sono poi confluiti nel ddl per la semplificazione amministrativa, approvato nel novembre 2009 (leggi tutto), contro il quale si era scatenata la protesta dei progettisti che temevano, in un periodo crisi come quello attuale, la riduzione delle opportunità di lavoro date dalle piccole pratiche per le ristrutturazioni e l’aumento dei rischi per la sicurezza degli edifici sottoposti ad interventi senza Dia e senza Direttore dei Lavori (leggi tutto).

Ora quella norma è stata recepita nel DL sugli incentivi ed entrerà in vigore immediatamente dopo la pubblicazione del DL in Gazzetta Ufficiale, nei prossimi giorni.

 
E anche questa nuova iniziativa legislativa incassa le critiche del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, secondo il quale l’assenza di controllo da parte dei professionisti abilitati determinerà la proliferazione di interventi progettuali di scarsa qualità senza alcuna garanzia per l’utente e la collettività e in dispregio alle norme sulla qualità dei cantieri e sulla sicurezza. Il Governo - sottolinea il Cnappc - dopo aver avviato un informatizzazione delle procedure amministrative, attraverso la Posta Elettronica Certificata e la Firma Digitale, oggi adotta un provvedimento assolutamente contraddittorio che elimina ogni controllo, penalizza i professionisti e le imprese edili e, di fatto, potrebbe incentivare l’abusivismo edilizio creando un condono mascherato per opere già realizzate in assenza di permesso. 

Per Legambiente è assurdo permettere a chiunque di iniziare lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria nella propria casa senza un progetto, senza informare il Comune, senza un’impresa che si assuma la responsabilità dei lavori.  “Questa indicazione avrà come unico effetto di incrementare il lavoro nero e aumentare i contenziosi condominiali – ha affermato Edoardo Zanchini, responsabile energia e urbanistica di Legambiente. Ma non solo: chi abita in un palazzo, infatti, non potrà sapere nulla dei lavori che si stanno facendo al piano di sotto o nell’appartamento accanto, né avere alcuna certezza che veramente non si stiano toccando parti strutturali dell’edificio, visto che a garantire sarà semplicemente il proprietario di casa”.   “In pratica verranno licenziati architetti e ingegneri e messe fuori mercato le imprese in regola - ha concluso Zanchini. 


INCENTIVI PER CUCINE, ELETTRODOMESTICI ED ECO-EDIFICI
Quello approvato dal Governo è un provvedimento sintetico che si limita a istituire il Fondo unico degli incentivi ai consumi; a breve sarà emanato un decreto attuativo che conterrà la definizione di dettaglio degli aiuti: la lista completa dei settori beneficiari, la ripartizione delle risorse, le modalità di erogazione dei contributi. Il nuovo regime di aiuti sarà operativo dal 6 aprile 2010.

All’operazione saranno destinati circa 300 milioni di euro così suddivisi:
- 85 milioni di euro per le abitazioni ad alta efficienza energetica,
- 58 milioni per l’acquisto dei mobili della cucina,
- 50 milioni per gli elettrodomestici,
- 35 milioni per le gru edili.

E ancora: 18 milioni per le macchine agricole, 12 milioni per gli scooter, 10 milioni per i motori per la nautica, 13 milioni per i rimorchi, 10 milioni per i motori ad alta efficienza energetica.

Il Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha annunciato anche un bonus destinato a 'internet veloce' per giovani.

“È un piccolo aiuto a settori che hanno avuto andamenti molto negativi, sono pochi soldi ma è un supporto”, ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. L’annuncio degli incentivi, accusa il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, “ha di fatto bloccato da mesi il mercato: la gente non compra e li aspetta. Questi settori hanno già avuto un danno - continua il segretario del Pd - che non sarà recuperato o recuperato a malapena nei prossimi mesi”. Il decreto, prevede Bersani, avrà una dotazione pari “a un ottavo di quanto si è speso per Alitalia. È una cosa ridicola”.

“Nel Decreto Legge Incentivi è stato previsto un fondo destinato a finanziare, fin da subito, le opere infrastrutturali nei porti di rilevanza nazionale. Inizialmente il fondo ha una dotazione di 80 milioni di euro". Lo ha annunciato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, al termine del Consiglio dei Ministri. “Il fondo - ha aggiunto Matteoli - sarà ripartito con decreto interministeriale tenendo conto della gestione più virtuosa dei porti”. 
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Altri Commenti

angelo

Volevo sapere se una DIA con allegata relazione tecnica può essere firmata da un Ingegnere Informatico?

mila

Ho letto tutto. E' interessante. Non potevo immaginare che da voi era cosi'. Da noi comunque tutto e' diverso. E non serve nessun architetto se voglio fare una ristrutturizzazione anche in un appartamento in palazzo (basta che seguo il piano tecnico dell'appartamento e non rovino i muri portanti). Si', ci sono alcune regole (tipo il tubo di gas non deve superare 1 metro, per esempio, dal posto fisso; ma i tubi dell'acqua puoi allungare quanto ti serve - cosi' puoi spostare vasca in una stanza lontana se hai un'idea fissa...). E mi sembra anche giusto. Perche' e' la mia proprieta' privata.

francesca

devo togliere delle pareti (ovviamente non portanti) per unire cucina e sala quindi fare ambiente unico... alcuni mi dicono che la dia è da fare altri invece no (compreso il responsabile dell'ufficio tecnico del comune dove vivo)... non so come muovermi : pagare un geometra per farmi fare la dia o posso evitare tutto questo?!?!?!? Aiuto per favore!!!!!!!!!!!!!

costruttori

ogni tanto anche in italia le cose si muovono in modo giusto e non solo per definizione ristrutturazioni delle proprie abitazioni interesa a tentissime persone se si vuole un buon futuro bna fare buone leggi http://www.costruttori.it/ristrutturazioni.asp

pino

Salve, vorrei sapere se per l'eliminazione dell'eternit da un tetto sono previsti incentivi comunali, regionali oppure comunitari ad esempio. grazie

Ivan

Sono un ingegnere iscritto all'albo, abilitato, quindi al ruolo di "tecnico". Posso dirigere i lavori a casa mia? La vecchia "DIA" lo permetteva, ma oggi, quale sarebbe il mio ruolo verso il committente (io stesso)?

gianni

buongiorno,io ho una casa di proprieta' di due piani sul secondo piano ho un terrazzo di 55 mq dove vorrei mettere un gazebo rimovibile e un grigliato per tutto il perimetro del terrazzo...alle spalle di questo terrazzo ho un palazzo...vorrei sapere se questo intervento rientra in quei lavori di ristrutturazioni che il governo ha liberalizzato...grazie e spero che qualcuno mi aiuti sono 4 anni che ho questa casa e nessuno ha saputo dirmi se posso o non posso fare questo lavoro...grazie ancora

anna

Riguardo alla liberalizzazione degli interventi ordinari e straordinari non sono del tutto d'accordo,sono un utente privato.Credo che molte sono le cose che vanno semplificate perchè troppa burocrazia uccide,ma dei controlli andrebbero comunque fatti.Mi rivolgo alle categorie di geometri,architetti,ingegneri,imprese edili,che si occupano soprattutto di svolgere lavori edili da privati cittadini,siate più onesti nei preventivi e forse la gente non ricorrerà ai lavoratori in nero,e magari si rivolgerà al professionista se le parcelle non fossero fuori da ogni logica.Ho comprato casa e mi stanno già facendo passare la voglia di essere un cittadino in regola con le normative edilizie,anzi mi sono già pentita,troppa burocrazia e un sacco di balle richieste,un pò di flessibilità anche ai tecnici dei comuni che fanno figli e figliastri soprattutto nei paesini.Mi auguro che qualcuno sia d'accordo con me.Grazie

leonardo papadopulos

era ora che per interventi così modesti si liberalizzasse il lavoro

Geom.&Imprenditore Tommasi Michele

Complimenti...un grazie alle istituzioni! Rimango letteralmente ALLIBITO il dramma dell'abruzzo è appena successo un anno fa. Cosa ci stiamo (noi tecnici) a fare? per garantire l'esecuzione a regola d'arte, la conformità che gli interventi riguardino o meno la parte strutturale, il controllo e la certificazione degli impianti, tutti gli standard per le norme igenico sanitarie dove li mettiamo? Con la pretesa del D.U.R.C. pensavamo di ridurre il lavoro nero, con questa norma infatti.....a voi i giudizzi. Spero che le regioni intervangano la dove lo Stato per me è stato molto vago e poco chiaro in merito. Un saluto a tutti i colleghi

architetto

Già oggi i committenti meno avveduti finiscono in moltissime regioni italiane, anche al nord, in mano a ditte edili che anche per ristrutturare un appartamento, fanno lavori in nero e non regolari. Dicono ai committenti che "ci pensano loro al progetto". Guardate che è assolutamente illegale. Il progettista è terzo rispetto alla ditta e tale deve restare anche deontologicamente. Le ditte e i geometri, spesso titolari di ditte di costruzioni, commettono un reato dietro l'altro in Italia. Fanno lavori sfruttando la (spesso) assoluta ignoranza dei clienti-committenti. Non presentano alcuna DIA, fanno il lavoro, chiedono sovrapprezzi assurdi, e dicono anche che il progetto "è omaggio". ma stiamo scherzando? E' come se un giudice dicesse preventivamente al cittadino, se vuoi vincere la causa ti fornisco io l'avvocato. Questi emeriti delinquenti, dovrebbero essere cancellati dalla faccia della terra. Se ci sono così tante cause civili anche nei condomini, è proprio in virtè del fatto che committenti "furbetti" o ignoranti, in mano a ditte di personaggi più ignoranti di loro ma mercenari disposti a tutto, anche a mettere a rischio la salute e la vita della gente (per non parlare dell'architettura, del decoro, del paesaggio ecc che per questi viscidi topi dell'edilizia sono parole oscure) pur di demolire qualche tavolato senza sapere manco cosìè un regolamento d'igiene o una tabella R.A.I. Queste ditte (moltissime, che incancreniscono l'Italia e i loro titolari, purtroppo ripeto spesso geometri) dovrebbero essere presi a pedate nel sedere. E architetti ed ingegneri dovrebbero ottenere ciò che è NORMALE ovunque in Europa. Alle ditte la realizzazione, seguendo progetti e direzione di professionisti. Ai geometri il solo cantiere. Dopo tot anni a geometri con formazione post-scuola dell'obbligo e curriculum adeguati, case unifamiliari.

miki

ma no vi pare un paradosso che fino alla scorsa settimana si doveva fare una dia anche per spostare una porta interna e adesso si potranno rifare le facciate e i tetti senza chiedere niente a nessuno?... la manutenzione straordinaria comprende un elenco di opere troppo vasto per essere normato da un articoletto banale e di poche righe.... ma stiamo scherzando? va bene snellire le procedure ma lasciare il libero arbitrio a tutti questo no............

architetto professionale

SALVE, vorrei rivolgere un annuncio a tutti gli architetti che nn sono d'accordo! dite la verita siamo in ambito lavorativo e ste cose le ho fatte anche io....... quando lavoriamo per la presentazione della d.i.a. noi firmiamo solo perche a decidere come viene un progetto alla fin fine e sempre il possessore della casa ed una volta iniziati i lavori chi e' presente sul sito e controlla che siano fatti secondo il progetto firmato da noi???? alzi la mano e che nn sia ipocrita!! quindi va bene cosi noi ci guadagnamo da vivere con altri tipi di progetti e responsabilita chi vive solo di questo nn e un architetto!!!! vergognamoci!!

architetto federico calzolari

Ma una "comunicazione" a firma di un tecnico a seguito di un sopraluogo la vogliamo almeno fare che attesta la conformita a qualcosa e la regolarità contributiva dell'impresa che esegue le opere?

Arch. Luca Crudele

Gentilissimi lettori, vorrei farvi notare come questo provvedimento, pur nell'ottica di un giusto snellimento delle pratiche burocratiche, mette seriamente a rischio le costruzioni dei cittadini. Come sempre più spesso accade, si cercano responsabili a disastri dopo eventi sismici o altre calamità naturali.....credetemi....non per vantaggio personale, ma questo provvedimento purtroppo farà in modo che accadranno cose spiacevoli in futuro. Qui butterano a terra muri portanti e pilastri. Elenco il mio disappunto al provvedimento per i seguenti motivi: 1) assenza di progettista e Direttore dei lavori; 2) assenza del preposto alla sorveglianza per la Sicurezza sul lavoro; 3) incremento del lavoro nero (tanto...chi la fa la domanda al comune....già non richiedevano la DIA, figuriamoci ora) 4) come lregistriamo le variazioni delle tramezzature interne in catasto? Dimentichiamo che le imposte sulla casa si stabiliscono con il deposito della planimetria interna? 5) Mancheranno i soldi ai comuni (diritti istruttori e segreteria) e dovranno licenziare personale. Detto questo le vedete le ricadute negative? A voi la riflessione....

luigi napolitano

esto stupito che cittadini italiani pensano che tale decreto sia una canniballizzazione del suolo nazionale o peggio che porti via lavoro ai vari professionisti DI QUESTO SETTORE! Mi domando ma prima delle varie DIA ecc. questi prosessionisti erano disoccupati? Ritengo invece e la storia lo comprova che in ogni caso,anche quando le licenze di costruzzione erano e sono regolamentate dai vari comuni e da tecnici di ogni sorta abbiamo visto altro che scempi "DI PIU'! esempio i mostri della Valle dei Templi le costruzioni sulle pareti del Vesuvio, le costruzioni sulle rive del Po, Le scuole senza pilastri ecc..FINO A RIEMPIRNE UNA INTERA ENCICLOPEDIA, su questi progetti dov'erano i tecnici? erano forse impegnati a fare altro intascare denaro pubblico forse!o sbaglio! Allora, dico non fermiamoci al semplice sterile critica anche su idee quanto meno da valutare e che magari risultano essere anche idee giuste, ma diciamoci onestamente che siamo noi ITALIANI che cerchiamo di fregare le norme o le leggi che siano, questo comportamento esclusivamente Italiano non possiamo certo imputarlo al governo, siamo noi che dobbiamo cambiare e diventare rispettosi delle regole e vedrete che i decreti serviranno a ben poco, bisogna avere Coscenza Civile e Civica ed Onesta Intellettiva e Professionale questo ovviamente in primis per gli addetti ai lavori.. tecnici ed affini. Saluti a tutti dicendoVi povera nostra ITALIA. Luigi Napolitano

michele costruttore geom

io credo che il bisogno di lavore è sacrosanto! ma si continua a speculare sulle manutenzioni? non è vergognoso dover redigere un progetto per delle manutenzioni ordinarie o straordinarie, mi chiedo che significato avrà manutenzione! i pazzi arrecano danni alle strutture anche in assenza di sorveglianza, un committente di buon senso si regolerà di conseguenza se affidarsi ad un tecnico oppure no. Pienamente d'accordo con la liberalizzazione.

arch.vincenzo la rosa

Ai Colleghi seri che si firmano..si sta parlando di "senza progetto" ma chi lo ha detto!..chi ha buon senso comunque si fa redigere un progetto.."senza comunicare al Comune" mi sembra che la legge dice che bisogna comunque comunicare.."senza responsabilità da parte delle imprese" ma scherziamo?...la responsabilità è di ognuno di noi... anche del Comune (che non controlla)...e poi, quante ditte inaffidabili ci sono con tanto di DURC? che prima di fallire fanno danni !(con tanto di DIA) e non mi risulta che in Tribunale ci va il Comune in caso di vizi alle opere…e rispondo a Legambiente che è a fianco dell'Ordine degli Architetti a differenza di altre istituzioni anche più importanti che avrebbero qualcosa da dire..e..allora diciamocela tutta..se non ci sono i controlli, DIA o non DIA non ha senso. Se io proprietario voglio buttare giù una parte strutturale non lo posso fare perchè se hai comunicato al Comune e vengono a controllare finisci in galera..idem per l'impresa..ma tu mi dirai che ne so io della struttura..bravo! allora chiama il tecnico! così come chiami il dentista ecc. ma siccome in questo paese siamo abituati a prenderci per i fondelli e nessuno va in galera ..succede che si presenta la DIA poi si fa tutt'altro e ciao arrivederci con tanto di complicità del tecnico magari...che deve comunque lavorare, a detta di qualcuno!..e allora..ecco che ritorna il discorso sul controllo! è tutto qui. Se esistessero veramente nessun tecnico sarebbe costretto a combattere perché tutto sia in regola, proprio perché anche chi paga (il committente) sa che se non è a norma (e quindi non rispetta quello che dice il tecnico) c’è poi la certezza di essere multati (o puniti). Ci sono lottizzazioni con tanto di progetto (firmate da tecnici), dove non si può costruire oppure ecomostri che mai nessuno ha fatto finta di non vedere..e chi paga?..vogliamo continuare?..manca la cultura del progetto altro che DIA..lavoriamo in tal senso: andare dall’architetto come dal dentista.

nilo

Ma hai bevuto o dici sul serio ? Non parlano di ritornare all'art.26 (MAGARI LO FOSSE)...leggi bene prima di fare commenti senza senso. Si parla di liberalizzare totalmente la manutenzione straordinaria ergo, no rai, no asl, no catasto, no certificazioni, forse abusi sulle strutture, no tasse x le imprese perchè tutto in nero, no sicurezza, no sicurezza nella compravendita futura ecc... SE QUESTO TI SEMBRA UN PASSO AVANTI E' MEGLIO CHE CAMBI MESTIERE

archicampa

senza entrare nel merito di come agisce una parte della mia categoria (e probabilmente e sfortunatamente tu ti sei imbattuto in una di quella), l'altra parte di noi fa questo mestiere per passione e ti posso assicurare che le ore che ci dedichiamo sono parecchie. In merito alla semplificazione sono pienamente d’accordo perchè spesso alcune DIA per spostare una porta oppure dove mettere una presa ritengo sono cose che si possono evitare di fare e per me sono una perdita di tempo più che un guadagno facile. Il tempo che dedico è molto superiore a mezza giornata, ma non perchè me la prendo comoda, è perchè non tutti sanno che quelle crocette hanno un significato molto importante e spesso mi sono trovato a contestare questo o quel tecnico del Comune perchè non conoscono la norme vigenti. Poter fare alcune opere interne senza inutili perdite di tempo e denaro BEN VENGA: concordo pienamente. Il problema che sollevo io però e che TUTTI i clienti (chi più chi meno) vogliono fare i lavori "al risparmio" cio vuol dire una cosa ben diversa che "a regole d'arte". Oggi tutti vogliono pagare poco o anche meno e quindi prendo il primo che capita per fare dall'imbianchino all'impianto elettrico e poi cercano alla disperata qualcuno che certifichi gli impianti perchè "lo dice la legge". Io non mi preoccupo delle novità che andranno a inserire mi preoccupo di quello che possono combinare i clienti senza una supervisione di un tecnico capace e gia ora sono più le volte che mi chiamano perchè hanno casino a inizio lavoro più che per una dia per spostare una porta: con la crisi i primi a essere tagliati fuori siamo stati noi e non perchè siamo cari ma perchè il lavoro che facciamo secondo chi non sa (come la pensi tu) è inutile. Io sono architetto e faccio l'architetto perchè credo nel mio mestiere e forse anche perchè voglio lasciare un segno positivo di quello che ho fatto nella vita. Io?Rabbia tanta. Invidia e inferiorità assolutamente no. Egocentrismo SICURAMNTE.

Sofia

Come al solito tutti cercano di portare acqua al proprio mulino. L'eccessiva burocrazia e la libertà totale sono due estremi che danneggiano imprese, tecnici e cittadini. Il problema più grande prima di questo decreto era quello di tempi d'attesa interminabili e cavilli burocratici spesso palesemente inutili. La soluzione però non è quella di far fare a tutti il proprio comodo. La libertà di ciascuno finisce quando comincia quella dell'altro. E se un domani qualcuno, senza alcun controllo e in buona fede, facesse interventi su parti strutturali e la casa crollasse?...magari provocando morti e feriti? In coscienza potremo dire che un intervento legislativo di questo tipo non ha avuto alcun peso?

Vicenzi

SECONDO ME LA COLPA DI QUANTO ACCADE E CHE CI METTE IN CONTRASTO-VEDASI PRECEDENTI ARGOMENTAZIONI !-E' DI TUTTI NOI:1-DEI CITTADINI CHE ESAGERANO NELL'ESEGUIRE LAVORI PER CUI OCCORREBBE PRUDENZA E CONTROLLO;2-DEI TECNICI DEGLI UFFICI INCARICATI DELL''ESAME DEGLI ELABORATI TECNICO-AMMINISTRATIVI CHE ALLUNGANO INCREDIBILMENTE I TEMPI DI APPROVAZIONE A VOLTE PERCHE' LE PRATICHE VENGONO MESSE NEL DIMENTICATOIO,A VOLTE PERCHE', OLTRE AGLI ELABORATI RICHIESTI PER LEGGE O REGOLAMENTO, CI METTONO DEL PROPRIO MOLTO SPESSO DEL TUTTO INUTILI CHIEDENDO INTEGRAZIONI,ECC..CI VORREBBE UN PO DI BUONA VOLONTA' DA PARTE DI TUTTI.CALMA E SALUTI A TYUTTI VINCENZO

Flavio

sarà oggetto di gran confusione. Premesso che sono un tecnico che opera da 32 anni come professionista e che l'ultima DIA elaborata per opere interne risale a 3 anni, le restanti sono state pertinenti a modifiche importanti. Premesso questo, personalmente non mi cambia nulla da un punto di vista del lavoro. Ho già avuto modo di affrontare con qualche Comune questo argomento e, in senso pratico, ha lasciato sgomento più di qualche Tecnico Comunale. Ho già affrontato un paio di Clienti che hanno interpretato questa novità leggislativa come se potessero fare ciò che vogliono. Per esempio: una tettoia di ben 250 mq nel cortile oscurando completamente tutte le finestre prospicienti. Ecco quindi un esempio di come si sta "abusando" di una semplificazione. Che dire poi di un caso in cui è già stato confermato ad un'Impresa artigiana regolare, condotta da una persona che tutto capisce ma meno che di leggi: modifiche interne per le quali mi ero opposto perchè non venivano rispettati i rapporti aeroilluminanti ed eliminazione di un disimpegno del servizio igienico comunicante con cucina. Stanno procedendo con i lavori da lunedì indicandomi che non ero altro che una persona che "appoggiava" la burocrazia. Pensate a questi 2 esempi e al fatto che i relativi immobili potranno essere compravenduti più volte. Se voi foste uno degli acquirenti ? Cosa ci ritroveremo tra 15/20 anni dopo che tutti avranno eseguito ciò che volevano? Resta il fatto che ci sarà molto più nero e nessun controllo nell'utilizzo di aziende regolari (vedi DURC obbligatorio). Non entro nel merito di Catasto, conformità impianti, ecc.... Quindi le solite cose all'italiana. Meditate bene....

Giancarlo

Spero che sia vero. In questi mesi da settembre ad oggi sonno in attesa di poter allargare due finestre ed ottenere due vetrine. Non vi dico le pratiche ( paesaggistica,DIA che ho fatto.)Ad oggi sono ancora in attesa del responso per la paesaggistica.ATTENZIONE io devo aprire una nuova attività con assuzione di personale. Ma è tutto fermo per le solite S.........ze della burocrazia. Cosa hanno da reclamare i gometri,architetti, ing.........forse pensano di perdere del lavoro?

Luigi Napolitano

Resto stupito che cittadini italiani pensano che tale decreto sia una canniballizzazione del suolo nazionale o peggio che porti via lavoro ai vari professionisti DI QUESTO SETTORE! Mi domando ma prima delle varie DIA ecc. questi prosessionisti erano disoccupati? Ritengo invece e la storia lo comprova che in ogni caso,anche quando le licenze di costruzzione erano e sono regolamentate dai vari comuni e da tecnici di ogni sorta abbiamo visto altro che scempi "DI PIU'! esempio i mostri della Valle dei Templi le costruzioni sulle pareti del Vesuvio, le costruzioni sulle rive del Po, Le scuole senza pilastri ecc..FINO A RIEMPIRNE UNA INTERA ENCICLOPEDIA, su questi progetti dov'erano i tecnici? erano forse impegnati a fare altro intascare denaro pubblico forse!o sbaglio! Allora, dico non fermiamoci al semplice sterile critica anche su idee quanto meno da valutare e che magari risultano essere anche idee giuste, ma diciamoci onestamente che siamo noi ITALIANI che cerchiamo di fregare le norme o le leggi che siano, questo comportamento esclusivamente Italiano non possiamo certo imputarlo al governo, siamo noi che dobbiamo cambiare e diventare rispettosi delle regole e vedrete che i decreti serviranno a ben poco, bisogna avere Coscenza Civile e Civica ed Onesta Intellettiva e Professionale questo ovviamente in primis per gli addetti ai lavori.. tecnici ed affini. Saluti a tutti dicendoVi povera nostra ITALIA. Luigi Napolitano

capomastro

Se Suo l’immobile si trova nel Lazio, mi chiami per il sopraluogo e preventivo gratuito, progetto e la consulenza avrà in omaggio.

Enrico

Lo sai quanti consigli do ad amici e conoscenti gratis siana cena che magari quando mi fermano per strada...e sono dincerto consigli più importanti che sapere dove mettere una presa....voi architetti avete questo complesso di inferiorità nei confronti dei medici e invidia nei confronti degli idraulici e impresari perché magari guadagnano più di voi e non hanno studiato. Avete tutta questa rabbia dentro e voglia di rivalsa nei confronti del mondo.....ma stateneve tranquilli e cercate di fare dei progetti realizzabili e non fumosi come di solito. Per i corsi caro amico noi medici si pagano...quelli importanti dove impari qualcosa: io un corso di ecografia l'ho pagato 2500 euro più vitto e alloggio per 30 giorni. Un ecografo l'ho pagato 40000 euro, ma mica prendo mille euro ad ecografia.....il prezzo e' quello se sono bravo e ne faccio tante guadagno se sono una schiappa e da me viene un paziente a settimana ci rimetto. Voi invece se avete in cliente l'anno ci volete tirar fuori lo stipendio annuale.....ma spero che non tutti siano bischeri come me che ha pagato.....

Claudio Conversano

Sburocratizzaziamo vincoli e procedure se vogliamo restare al passo con i paesi più evoluti. I nostri atavici bizantismi ci condannano all'immobilismo. Iniziamo dalle cose semplici, poi responsabilizziamo i tecnici e facciamo costruire rispettando le normative urbanistiche e sanitarie con una semplice comunicazione al comune sotto la loro personale responsabilità; se sbagliano pagano e, nei casi più gravi, anche con la radiazione dall'Albo!!!

capomastro

come artigiano, ritengo giusta questa iniziativa del governo Berlusconi, spero che questo e un primo passo per semplificare le norme…. per buttare giù un tramezzo si devono conoscere leggi nazionali, leggi regionali, regolamenti comunali, PRG, NTA, sicurezza, prevenzioni incendi, prevenzione antisismica, igiene, barriere architettoniche, risparmio energetico, acustica e chi più ne ha, più ne metta! Fanno ridere specie di tecnici che gridano “vergogna” buttando il fango per committenti, artigiani e le imprese edili, solo perche si sentono un po’ limitati. Il tecnico VERO pensa a progetti più seri non a lavori modesti come la manutenzione straordinaria APPELLANDOSI alla “sicurezza pubblica”, denominandosi “vigilanti del lavoro nero o sicurezza in cantieri ”. Sono arrivati tempi duri per tutti e non possiamo permetterci di “mantenere” anche dei professionisti che marciano sulla burocrazia.

ARCHITETTO AGOSTINO ROMA

Per le modifiche interne si ritorna al vecchio articolo 26 della legge 47/85.., quindi non capisco tutti questi allarmismi e preoccupazioni dei colleghi "Architetti" e dell'ordine di Roma..... possibile cari colleghi che non capite che con queste prese di posizione vi allontanate sempre di più dalle simpatie delle persone "normali"... attirando sempre più su di noi le antipatie di tutti... le persone non ne possono più della "burocrazia assurda" che le nostre leggi impongono... per esempio... aprire una porta in un tramezzo occorre una dia.. ma secondo Voi quante persone la presenteranno..?? cerchiamo di essere seri... questa liberalizzazione rispetto a quello che servirebbe è pochissima cosa... infatti il campo di applicazione molto limitato e le regioni lo limiteranno molto di più.... perchè? soltanto per detenere il potere delle carte!! non certo per la sicurezza o il bene dei cittadini...

archicampa

caro collega, non è che SEMBRA, E'. Il potere di legifarare in materia edilizia è delle Regioni e dei Comuni in senso restrittivo. La stessa cosa è stata per il Condono, la Certificazione Energetica e il Piano Casa. Ogni Regione ha la sua legge urbanistica/edilizia a cui si fa riferimento: il testo unico per l'edilizia dpr 380/2001 per la DIA prevede (o prevedeva) 30gg dopo i quali iniziare i lavori, la legge regionale ligure 16/08 ne prevede 20gg e prevale quella regionale.

archicampa

per gino: se sei un burlone ....ah,ah,ah ...se sei un tecnico: cambia mestiere .... se facevi le prove per "chi vuol essere milionario vai a casa" per Anna: dipende dalla regione dove ti trovi a fare i lavori se doggetta a DIA o CAA. Per fare i lavori in ecominia diretta (cioè li fai tu) devi dichiararlo tu e il tecnico che sei in possesso dei requisiti e delle capacità per fare il lavoro... almeno così funziona in quella parte di Italia che segue le leggi e disposizioni (edilizia, lavoro nero, sicurezza ecc.) ...l'altra parte fa come dice gino ... ora, se mi mandi i tuoi estremi ti invio la fattura per la consulenza ;)

Impresario edile

Mi spiace per i geometri e architetti che potranno speculare di meno sulle DIA, ma non serve a nulla tutta questa trafila di documenti per lavori di manutenzione che fondmentalmente non toccano elementi portanti e che servono solo a fare spendere soldi ai privati e a rallentare i lavori.

Marco geom.

Come tecnico non sono affatto preoccupato perchè le Dia si faranno ancora . Forse bastava ridimensionare la eccessiva documentazione pretesa dagli enti, a volte veramente esagerata ma in Italia la razionalità e il buon senso sono doti sconosciute. E i tecnici professionisti , specie gli architetti, siano un po' più sereni, il lavoro ci sarà perchè il vero tecnico non è il coordinatore di tanta carta (spesso inutile) ma un figura di riferimento per il cittadino. Altro che Berlusconi.!!

Arch. Ezio

Sembra, dall'articolo de Il Sole 24 Ore di oggi, che: Per REGIONI E COMUNI il testo unico sull'edilizia dice che le leggi regionali e prescrizioni piu restrittive degli strumenti urbanistici prevalgono sulla norma statale. Per l'ANCE - sostiene che il DL si applica finchè non subentrano nuovi paletti regionali piu rigidi. Sembra quindi che questa "liberalizzazione" sarà applicata solo in Sardegna e Friuli Venezia Giulia (regioni in cui la DIA è già stata cancellata).

giulia de rosa

D'accordo padroni in casa propria, ma quando si vive in un condomiio se ognuno, all'improvviso, di libera iniziativa, comincia a fare lavori di manutenzione "straordinaria " quando e come gli pare dove andremo a finire?

Carlo

Io comprendo le ragioni dei tecnici ma ci sono delle assurdità incredibile. Ad esempio mi è stato richiesto oltre DIA il piano sicurezza cantiere , la direzione lavori ( con cumunicazione a vari Enti che nemmeno sto qui ad annoverare) il tutto per buttare giù un muro ( neanche portante) E quanto mi costa?20.000 per buttare giù un muro 3X3??? La gente è stufa non ha più soldi da buttare via: già ognuno fa come può, legale o non. Questo DL ha solo portato alla luce una situazione già esistente

kappaelle

nella mia regione (emilia romagna) la dia non è gia necessaria per le manutenzioni ordinarie, per l'istallazione di pannelli solari o fotovoltaici, per gli arredi dei giardini, per le lavorazioni agricole...Quindi la novità riguarda solo le opere interne sulle parti non strutturali, che non implichino aumento delle unità immobiliari e aumento di carico urbanistico... Temo che i casi siano veramente limitati. Per cui non c'è molto da sbandierare

gino

cara anna non devi fare niente; devi comunicare al comune solo chi fa' i lavori. puoi dire che li fai tu' in economia...!!

Luigi

Tutti i professionisti si lamentano che la carta per progetti, direzione lavoro, sicurezza ecc. è una quantità aberrante da paese dittatoriale ma gurada caso quando si fanno le semplificazioni non vogliono eliminare il loro intervento e di conseguenza il loro profitto dichiarandos tutori della buona esecuzione delle opere e vigilanti per la sicurezza. Tutto ciò puo' essere benissimo svolto dal buon muratore o impiantisti, al professioinista lasciamo pure le carte ma dove queste ci vogliono non dove non sono necessarie. Ben venga questa semplificazione che elimina molte spese per gli interventi eliminando le spese di progetto ecc.

Frank

E' chiaro che la norma dice solo che non è obbligatorio presentare la DIA (per certe opere). La norma non vieta ai proprietari di affidarsi ad un tecnico ! Se il proprietario intende affidarsi ad un architetto, ingegnere etc etc, lo puo' fare ugualmente. Quindi... di cosa ci lamentiamo ? Non confondiamo la non necessità della DIA con le professionalità. Sono 2 cose distinte. La differenza è che ora, se i proprietari ci chiamano, sarà perchè siamo bravi nella progettazione, non perchè abbiamo l'amichetto all'ufficio tecnico del comune... ok ???

Archicampa

PER ENRICO: io i corsi di aggiornamento, le qualifiche e abilitazioni professionali le pago e vengono svolte spesso presso la Scuola edile o altra sede non certo di lusso, mi risulta che i convegni medici siano pagati e i medici siano ospiti delle case farmaceutiche in prestigiose località turistiche; mi risulta che alcuni ricevano regali più o meno importanti per Natale: a te risulta? Allora prima di asserire che basta mezza giornata per una dia facciamo un po' attenzione: non è mettere 2 crocette, è verificare che il progetta rispetti tutta una serie di norme per sapere dove mettere quelle crocette e assumersi la responsabilità di quello che si dichiara. Mezza giornata si perde gia a fare il rilievo per un appartamento perchè io di una planimetria catastale fotocopiata in scala 1:200 non mi fido. La DIA può essere adottata per spostare una tramezza o realizzare un piano particolareggiato (non c'è bisogno che ti dica cos'è visto che mi pare di capire che assieme alla laurea in medicina ti hanno fatto un 2x1 con laurea in architettura). Comunque la cosa non mi preoccupa particolarmente tanto chi DOVE presentare una DIA per oprere minime spesso va del geometra perchè ritiene di spendere meno. CARA ANNA: vedi il problema è proprio questo. Le mie compentenze le ho acquisite lavorando e impegnando tempo e denaro, poi arrivi tu (senza offesa) come i miei amici che mi invitano a cena e "gia chi sei qui mi consigli come rigare l'appartamento?" e no, io i miei "consigli" li vendo perchè i miei "consigli" come li chiami tu sono fatti da tanto ma tanto tempo investito per dare "consigli corretti", come i consigli che danno i medici sulla cura da fare. Chiedi a Enrico, lui sa di certo!

Frank

finalmente ognuno sarà il proprietario della PROPRIA casa ! Sono ingegnere e, diciamolo, fare la DIA per le cazzate è solo un inutile furto ai danni dei proprietari. Siamo seri e manteniamo la DIA per le cose serie (strutturali, ad esempio). Bravo Governo.

Archicampa

ATTENZIONE: la podestà e competenza legislativa spetta alle Regioni e non allo Stato quindi fino a che le Regioni non adottano tale liena (e a mio avviso non lo faranno) non cambierà molto. In teoria le opere interne possono essere realizzate in alcune regioni non con DIA ma con CAA (comunicazione di avvio attività) cioè comunico che inizio il giorno stesso i lavori e allego una descrizione delle opere a firma di un tecnico in teoria senza allegare disegni. La realtà e ben diversa e in alcuni Comuni c'è l'obbligo della nomina del Direttore dei Lavori. Come dico spesso ai miei clienti: "per presentare una pratica per dei lavori semplici mi fanno fare tanta di quella carta (spesso inutile) che se istituissi la parcella al Kg costerei meno della bresaola". Lo so anche io che fare una DIA o CAA per spostare una porta è una stupidaggine (a meno che non si voglia aprire un verco su una muratura portate o in una cartella in c.a. o magari non si sono accorti che in quel muro passano le canne fumarie) ma è anche vero che il cliente non vuole spendere il giusto: vuole una berlina, gli piacerebbe una ferrari ma è dispisto a spendere 1000€ allora più che una punto del 97 con 120.000km non può pretendere. (p.s. la mia punto è del 2001 ed ha 150.000km ma non la vendo!)

Archicampa

ITALIANI: TUTTI ALLENATORI DELLA NAZIONALE ED ARCHITETTI.... era ora che si sollevasse il problema: la dia può essere redatta da geometri, ingegneri, architetti, periti ecc. ... a questo punto mattiamo dentro anche il proprietario dell'immobile. Chiariamo: la DIA è redatta dal tecnico e firmata dal proprietario, il tecnico DICHIARA e ASSEVERA la regolartità delle opere ed il rispetto delle norme in qualità di incaricato di pubblico servizio e consapevole delle conseguanza civili e penali per eventuale falso in atto pubblico. Fate tutto pure da soli ... poi però non venite a piangere alla porta degli architetti seri CHE NON PRENDONO IL PIZZO e chiedono il giusto anche per assumersi rischi civili e penali. Gia, il giusto, ma quanto è il giusto per il nostro lavoro? Ditemi voi: se la mia idea per un appartamento fa raddoppiare il valore dell'immobile e questo viene venduto è giusto che l'agenzia preda il 2-3% su tutto il valore? Io poi sono pagato dal commitente e lavoro per lui non per le imprese, e per fare gli interesi del commitente voglio essere pagato, poi è vero, c'è chi per prendere il lavoro "regala" il progetto, la dia o altro e "spalma" l'onorario sulle imprese: questo è un meccanismo che hanno istituito la commitenza perchè vuole le consulenze ma non le vuole pagare, allora va da mobiliere per farsi arredare la cucina con l'illusione di avere il progetto gratis, ma secondo voi da dove arriva lo stipendio pagato all'arredatore? Se chiamo l'assistenza della lavattrice solo per venire a casa a dimi che non funziona mi prende 45/60€... se vado dal "PROFESSORONE" perchè mi fa male un piede mi prende 150€ minimo per 10min di visita nel suo studio e per prescrivermi delle laste "e poi ci rivediamo" (e altri soldi) .... CARO ENRICO Perchè pagare un medico 100€ a visita che magari dura 10min. quando posso andare dal farmacista (che ha una laurea ma non una specializzazione) e farmi dare la cura?

Marcello

Ovviamente, non tutti. Mi riferisco ai geometri, ingegneri e architetti che gridano allo scandalo. Leggendo quanto avete scritto, mi chiedo: ma prima dell'introduzione della DIA non lavoravate?! Siete patetici ad affidarvi alle leggi per poter lavorare. Fate il vostro lavoro con professionalità e serietà e continuerete a lavorare.

Anna

Salve, ho visto che tra voi ci sono anche degli architetti e vi vorrei chiedere deucidazioni. Devo abbattere un tramezzo tra cucina e soggiorno che non fa parte della struttura portante (muri esterni e pilastri), il che comporterebbe l'unificazione delle due zone in una unica. E' una cosa possibile senza DIA o comunque devo fare tutta la modulistica? Grazie

Alessandro Architetto

Per Enrico... Faccia come vuole! Visto che "ne sa quanto un Architetto"! Mi sembra sterile continuare con questo "rimpiattino" Per Giovanna, deve attendere ovviamente che la nuova norma sia recepita anche dalle banche, se ovviamente decideranno di recepirla! Da quanto dice comunque le opere rientrerebbero nella nuova norma.

GIOVANNA

Salve io devo istrutturare l appartamento pero a prescindere....i lavori ke devo fare e di ampliare il salone e fare un ambiente unico che prima era diviso in stanze quindi dovro buttar giu i muri certamente non portanti!:) e devo far uscire un bagno in piu! la D.I.A. la devo fare????o no???? xke la banca me l ha rikiesta e il perito mi ha detto ke fin quando nn esce sulla gazzetta ufficiale loro nn sanno ancora nulla! come faccio???

enrico

Ecco i requsiiti minimi per un appartamento: ART. 25 MINIMI DI ABITAZIONE La cucina abitabile deve avere una superficie minima di mq. 9 . Le stanze da letto debbono avere una superficie minima di mq. 9 se per una persona e di mq. 14 se per due persone. Ogni alloggio deve essere dotato di una stanza soggiorno di almeno mq. 14, in caso di cucina abitabile e di almeno 18 mq nel caso che l’alloggio sia dotato di cucinino o posto cottura. Le stanze da letto, il soggiorno e la cucina debbono essere provviste di finestra apribile. L’alloggio monostanza o monolocale, per una persona, deve avere una superficie minima, comprensiva dei servizi, non inferiore a mq. 32 e non inferiore a mq. 45 se per due persone i "cucinini", purché costituenti accessorio di altro locale ad uso di soggiorno-pranzo, e provvisti di: 1) superficie minima di mq. 6,00; 2) larghezza minima di ml. 1,50; 3) illuminazione ed aerazione autonoma nel rapporto proprio dei vani abitabili con una superficie minima di mq. 1,00. i "posti cottura" anche se non provvisti di illuminazione diretta, purché: 4) di superficie minima di mq. 4,00; 5) l’apertura a tutta altezza fra "posto cottura" e soggiorno sia almeno della superficie di mq. 4,00; 6) sia dotata di una canna di aspirazione di almeno 2 dm2 di sezione con idoneo aspiratore meccanico. superficie finestrata apribile commisurata alla somma della sua superficie in pianta e di quella del "posto cottura". Basta rendere visibili ed usufruibili a tutti queste informazioni e regole e poi un progetto te lo puoi fare anche da solo rispettando queste regole...poi se non hai tempo e voglia di farlo e non ti piace allora puoi scegliere di usufruire di un tecnico perchè vuoi che la cosa sia fatta da uno del settore..ma dovrebbe essere una scelta non un obbligo...per prendere le misure non ci vuole uno scienziato....

Alessandro Architetto

Già che c'è per il suo bagno potrebbe incaricare l'impregilo! Scusi la battuta, ma generalmente per lavori di piccola entità si affida il tutto ad un impresa e a lavoratori autonomi. Anche se dovesse essere incaricato il coordinatore per l'esecuzione 1500 euro per un bagno li reputerei comunque fuori mercato. Le garantisco inoltre che, anche se non viene nominato il coordinatore per la progettazione, il coordinatore per l'esecuzione dovrà redigere gli stessi elaborati (piano di sicurezza e coordinamento e fascicolo). Avendo letto solo ora il suo sfogo, le vorrei far presente che, anche se avesse avuto una cattiva esperienza con un architetto, non è detto che tutti gli architetti siano uguali. Io per esempio per un semplice bagno non scucirei mai 1500 per il piano della sicurezza. Di fatto anche se il d.106/09 ha aggiunto quel cavillo dei 100000 euro, all'atto pratico non ci sono differenze sostanziali. Ci terrei inoltre ad instaurare un dialogo costruttivo nel reciproco rispetto dei ruoli e senza banalizzare il lavoro altrui.

Enrico

Cmq per le l'architetto e'colui che ha estro e che riesce a costruire degli edifici belli degli interni particolari.....certo se un architetto si deve attaccare alla dia e alla coordinazione della sicurezza....che sono cose da tecnici.........

Enrico

Caro Alessandro per chiamare in idraulico intendo dire una ditta di idraulica, lo stesso dicasi per l'elettricista. Se leggi bene la modifica al test unico per quanto riguarda i lavori sotto i 100000 euro e' specificatamente scritto che essendo lavori meno complessi il piano di sicurezza necessario sara' più semplice da redarre.

Alessandro Architetto

[Ne so più io di un architetto] Questa secondo me è presunzione bella e buona! Si faccia 5 anni di architettura, passi l'esame di Stato e si faccia 10 anni di esperienza in cantiere e poi ne riparleremo! [Per rifare un bagno non chiami un impresa edile per demolizione e rifacimento pareti e rivestimento, non chiami un idraulico per rifare l'impianto idraulico? E poi non vuoi chiamare l'elettricista?] Caro Enrico, l'idraulico e l'elettricista non contano come imprese, ma come lavoratori autonomi; in questo caso può chiamare anche cento lavoratori autonomi, ma il piano di sicurezza e coordinamento non serve comunque... abbia il pudore di non venirmi a insegnare il mestiere, per favore! [Ma poi gli impresari ... Non devono darti il pos?] Stavamo parlando della nomina dei coordinatori, cosa c'entra ora il pos, che è a carico dell'impresa? [e per una dia che male che vada ci vuole mezza giornata di lavoro dai 400 agli 800 euro una vergogna.] Altra fesseria! Come fa a dire che per una dia ci vuole mezza giornata? Inutile che le ripeta tutto il lavoro che c'è dietro, visto che lei ha dimostrato di sapere tutto! [Il piano di sicurezza... e'piu semplice e lo deve fare direttamente il coordinatore in fase di esecuzione (quindi non occore nominare il coordinatore infase di progettazione) ... Non occorre una laurea in architettura per sapere queste cose] E il coordinatore per l'esecuzione dovrà predisporre comunque il piano di sicurezza e coordinamento... quindi è la stessa identica cosa, non è affatto più semplice! [Per fare il piano di sicurezza ti compri il software da 300 euro e basta inserire il nome del committente, l'indirizzo del cantiere ed ecco pronto in 10 minuti il piano di sicurezza: costo al committente 1500-2000 euro.....] Certo, il piano di sicurezza è tutto qui secondo lei! Perchè non mi dice che per gli elaborati grafici fa tutto autocad? Signor Enrico, ognuno è libero di pensarla come vuole, ma non denigri il lavoro degli altri!

Enrico

Hai ragione sono stato vittima di una truffa legalizzata. Il mio errore e' stato fidarmi di un (pensavo) professionista ed avere avuto poco tempo da dedicare a questa ristrutturazione. Allora ho fatto fare il progetto di massima e poi ho affidato la direzione dei lavoro a questo architetto che in un mese mi ha fatto la dia (già li era meglio se l'avessi mandata a quel paese....1 mese per fare una dia...) nel frattempo non avevamo mai parlato di soldi poi dopo la dia ho chiesto varie volte il preventivo per telefono ma con varie scuse: scusa adesso non ho tempo te lo faccio avere etc...(ci davamo del tu perché conoscenti in un piccolo paese ci conosciamo tutti). Iniziano i lavori dopo 5 giorni mi chiama per presentarmi il preventivo: totale lavori edili da computo metrico effettuati da lei 33000 euro ma impresa scelta da me. Altri lavori su cui il tecnico non aveva per niente avuto niente in capitolo circa 40000 euro. Totale preventivo: 17000 euro cassa ed IVA inclusi. Di certo non ho pagato questa cifra ho pagato assai meno circa (6500) ma a questi ora dovrò aggiungere 800-1000 euro per il tecnico della certificazione energetica per il 55% più il geometra( naturalmente ho abbandonato per sempre la categoria degli architetti) che mi completerà i lavori 1500-2000 euro con chiusura dei lavori ed accatastamento e coordinazione in fase di esecuzione. Fate i conti sono quasi 10000 euro di spese per tecnici per ristrutturare un appartamento. Non penso di essere l'unico che ha dovuto affrontare questa situazione. Quindi io sono stato fregato ma spero di essere stato l'ultimo...

Giuseppe

Ho preferito alla fine dei miei commenti precisare oltre al nome anche il cognome e il titolo del quale vado molto fiero ottenuto da più di 25 anni. Non amo molto l'anonimato. arch. Giuseppe Vella

Giuseppe

L'architettura e l'Urbanistica forse sono finite negli anni 30' (ritengo Tu ti riferisca al secolo scorso) poi saremmo stati in grado, solo, di progettare schifosi parallelepipedi... Ma dovremmo essere pure contenti che ci hanno affidato un'altra "puppina" "????" Il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e progettazione... (ora vorrei pure capire: per rifare un bagno ci vogliono 700-800 euro di DIA e più 1500 euro di Coordinatore della sicurezza... ma secondo Noi in tutto questo modo fare - tutto in regola o fai i lavori in nero? Speriamo che tolgano anche questa norma ridicola... " Caro Enrico" mi ripeto penso che Tu sia stato, veramente, oggetto di una Truffa bella e buona... Pertanto non c'è Legge che tenga... Per le OPERE INTERNE (il caso che prospetti) non necessita nè di DIA nè di Piano di Sicurezza ed è necessaria, invece, solo di una Comunicazione accompagnata da una Relazione Tecnica firmata di un Tecnico Abilitato (geometra, architetto o ingegnere) e non di un TRUFFATORE... Rivolgiti all'ORDINE Professionale. arch. Giuseppe Vella

Alessandro Architetto

Purtroppo chi gioisce ora non riesce a capire che il risparmio per loro sarà solo apparente. Chi controllerà l'operato delle ditte, la buona esecuzione dei lavori, la congruità dei preventivi? Che i materiali impiegati siano di qualità? Che siano rispettate tutte le Leggi? Ritengo inoltre sia meglio prevenire che curare: meglio incaricare subito un tecnico che si faccia "garante" della buona esecuzione dei lavori, oppure incaricarlo (comunque) a posteriori come "consulente di parte" se si verrà in seguito trascinati in tribunale da una vicina di casa o se si trascinerà in tribunale mastro pasquale e la sua ditta per una cattiva esecuzione dei lavori? Meditate gente!

Alvaro

BRAVO ENRICO!!!...."popolo di ignoranti in materia" ....dicono quelli che sul telaio del Scrigno progettano un termosifone …. Poveri noi.

Luigi Napolitano

Ecco l'esempio concreto di quanto scrivevo, il vero problema non sono i decreti ma siamo noi o meglio i cittadini come Lei, ipocriti e senza spirito di ammissione dei propri limiti, si ricordi che la Democrazia Quella Vera! non la si acquisisce come un etto di mortadella al banco dei salumi ma bisogna esserne intrisi sino nel profondo DNa,ecco allora che qualsiasi Decreto risulterebbe inutile mio caro sig. Davide. Concludo dicendoLe più rispetto delle regole anche se non dettate da un regolamento, più educazione e senso civico, più professionalità, a questo punto i decreti saranno come polvere al vento. saluti. Luigi Napolitano

Giuseppe

Enrico | L'architettura e' finita lunedì 22 marzo 2010 - 21.34 L'architettura e l'Urbanistica forse sono finite negli anni 30' (ritengo del secolo scorso) poi saremmo stati in grado, solo, di progettare schifosi parallelepipedi... Ma dovremmo essere pure contenti che ci hanno affidato un'altra "puppina" "????" il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e progettazione... (ora vorrei pure capire: per rifare un bagno ci vogliono 700-800 euro di DIA e più 1500 euro di coordinatore della sicurezza... ma secondo Noi in tutto questo modo fare - tutto in regola o fai i lavori in nero? Speriamo che tolgano anche questa norma ridicola... " Caro Enrico" peso che Tu sia stato oggetto di una Truffa bella e buona... Pertanto non c'è legge che tenga... Le OPERE INTERNE non necessitano nè di DIA nè di Piano di Sicurezza ed è necessaria solo di una Comunicazione accompagnata da una relazione tecnica firmata da Tecnico Abilitato e non TRUFFATORE... Rivolgiti all'ORDINE Professionale. arch. Giuseppe Vella

Enrico

Ne so più io di un architetto: per rifare un bagno non chiami un impresa edile per demolizione e rifacimento pareti e rivestimento, non chiami un idraulico per rifare l'impianto idraulico? E poi non vuoi chiamare l'elettricista? Ma poi gli impresari non fanno anche i corsi sulla sicurezza? Dovrebbero essere loro i responsabili della sicurezza sul cantiere. Non devono darti il pos? Poi il committente quando da l'incarico all'impresa si fa rilasciare il durc e la dichiarazione di responsabilità. E finito si iniziano i lavori.Non occorre mica un architetto per richiedere il durc ad un'impresa... Basterebbe poi che il tecnico del comune rilasciasse a chi vuole intraprendere dei lavori di manutenzione straordinaria un elenco dei documenti da richiedere all'impresa per essere in regola! Mentre così con tutti questi pizzi si incentiva il lavoro nero perché la gente pur di risparmiare i soldi del tecnico fa tutto a nero......così almeno gli rimangono un po' di soldi per comprarsi il bagno. Forse non vi rendete conto di quanto e' lo stipendio medio di un dipendente : 1200-1500 euro al mese ripeto al mese.....e per una dia che male che vada ci vuole mezza giornata di lavoro dai 400 agli 800 euro una vergogna. Il piano di sicurezza poi quando ci sono più imprese sul cantiere va fatto sempre fuori che per lavori sotto i 100000 euro questo piano e'piu semplice e lo deve fare direttamente il coordinatore in fase di esecuzione (quindi non occore nominare il coordinatore infase di progettazione) mentre sopra i 100000 euro va nominato anche il coordinatore in fase di progettazione! Non occore una laurea in architettura per sapere queste cose.... Per fare il piano di sicurezza ti compri il software da 300 euro e basta inserire il nome del committente, l'indirizzo del cantiere ed ecco pronto in 10 minuti il piano di sicurezza: costo al committente 1500-2000 euro.....

Giuseppe

Alessandro Architetto | per Enrico Approvo il commento del Collega Architetto che con molta chiarezza ha messo a nudo una serie di ovvietà. Attenti al Maestro di cantiere tutto fare e tutta esperienza... Fategli mettere una firma sulle dichiarazioni che elargisce con tanta generosità; chiedetegli un documento di riconoscimento perchè assuma in forma asseverata le dichiarazioni che una semplice comunicazione richiede. E poi legatelo da qualche parte del Cantiere quando viene una ispezione.

Alessandro Architetto

Ennesimo intervento da cui si evince l'ignoranza (=non conoscenza) di chi si permette di criticare senza cognizione di causa. Chi ha detto che per rifare un bagno serve un piano della sicurezza e la nomina dei coordinatori? Non penso proprio che per rifare un bagno si nominano due imprese... Trovo inoltre di cattivo gusto chiedere anche l'abolizione delle normative di sicurezza! Che gli operai si ammazzassero pure, l'importante è che chi facciano i lavori risparmiando il più possibile e che non si venga infastiditi da pratiche "inutili". Le ricordo inoltre che il Decreto 81/08 mette tra i principali soggetti sanzionati proprio i committenti, quindi non farei tanto lo spiritoso... non penso le sia molto piacevole ritrovarsi un avviso di garanzia per un infortunio su un suo cantiere! Quello che non volete capire è che la norma avrà anche abolito la DIA, ma le normative edilizie, igienico sanitarie, statiche, sulla sicurezza non sono state abrogate, e quindi vi troverete completamente in balia degli eventi, come unico consigliere il mastro pasquale di turno... Auguri!

Enrico

L'architettura urbanistica e' finita negli anni 30' poi siete stati in grado di progettare schifosi parallelepipedi.....ma dovreste essere contenti che vi hanno affidato un'altra "puppina" la coordinazione della sicurezza in fase di esecuzione e progettazione.....per rifare un bagno ci vogliono 700-800 euro di dia più 1500 euro di coordinazione della sicurezza....ma secondo voi in qSpuesto modo fai tutto in regola o fai i lavori in nero?? Speriamo che tolgano anche questa norma ridicola....

Architetto giuseppe

Beh il capomastro progetta, non è una novità!!! Del resto il governo ha sancito la nullità della categoria dei tecnici....ed ha autorizzato un popolo di ignoranti in materia ad effettuare le manutenzioni straordinarie...: tanto basta impastare un pò di cemento, tirar su un muro per essere considerati esperti in materia.. da questo governo di cialtroni.....Dimenticavo..,ora anche gli agenti immobiliari suggeriranno, ai loro clienti, le più ardite soluzioni distributive....Alessandro...., noi tecnici, siamo fregati......,questa è la sintesi.........

davide

MA SI,ABOLIAMO ANCHE I SEMAFORI,GLI STOP E LE ROTONDE!!!!W LA LIBERTA'!!!

Luigi Napolitano

Resto stupito che cittadini italiani pensano che tale decreto sia una canniballizzazione del suolo nazionale o peggio che porti via lavoro ai vari professionisti in materia! ritengo invece e la storia lo comprova che in ogni caso,anche quando le licenza di costruzzione erano e sono regolamentate dai comuni e tecnici di ogni sorta abbiamo visto altro che scempi, di più,ad esempio i mostri della Valle dei Templi le costruzioni sulle pareti del Vesuvio, le costruzioni sulle rive del Po, sc uole senza pilastri ecc.., su questi progetti dov'erani i tecnici? allora non fermiamoci al sterile critica anche su idee quanto meno da valutare e magari anche idee giuste, ma diciamoci onestamente che siamo noi Italiani che cerchiamo di fregare le norme o le leggi che siano, questo comportamento esclusivamente e puramente Italiano non possiamo imputarlo al governo, siamo noi che dobbiamo canbiare e diventare rispettosi delle regole e vedrete che i decreti serviranno a ben poco, bisogna avere coscenza civile e civica ed onesta intellettiva questo ovviamente in primis per gli addetti ai lavori.. Saluti e dico povera nostra Italia. Luigi Napolitano

Alessandro Architetto

Non sapevo che il capomastro avesse la facoltà di progettare, come tu sostieni... Ovviamente da oggi sarete voi i progettisti. Complimenti! Dici che l'80% delle case sono state progettate ed edificate da voi il sabato e la domenica e sono belle, sane e sicure. Infatti si vede il risultato: intere porzioni di città completamente abusive (anche se poi sanate grazie all'"indulto" del governo di turno), con la totale assenza di aree da riservare a standard urbanistici (voi capimastri sapete cosa sono gli standard urbanistici?). Beh, visto il clima... ora avete anche la faccia tosta di giustificare l'abusivismo e di denominarvi progettisti? Veramente non ho più parole!

Enrico

Tante ne sono crollate poche di edifici certificati anti-sismici dagli architetti......

Mauro

...e adesso liberalizziamo tutto anche il notaio e i tribunali non ser vono a niente tanto c'è Berlusoni.

capomastro

guarda caso… in Italia 80% di case sono state progettate e costruite da muratori capomastri, spesso tra sabato e domenica …. sono belle, spaziose, sane e sicure ( sanate da Voi tecnici) NESSUNA MAI CROLLATA!!! …. case umide, malsane,piccole come tutti VILLINI A SCHIERA progettano e realizzano TECNICI SENZA SCRUPOLI : architetti e geometri con proprie imprese con mano d’opera in nero per ricavare più possibile …

tecnico ex pdl

dopo questa porcata, caro Berlusconi, non ti voto più

homer

la presentazione della DIA serviva anche a scovare vecchie magagne fatte dai costruttori negli anni addietro, o nuove magagne fatte dai committenti con il favore di "mastro ciliegia"...da una attenta analisi infatti si poteva risalire al precedente edilizio e quindi sanare l'abuso.... vi ricordate nei film americani....quando arrivano quelle belle piantine a tratti bianchi su fondo blu??? è da lì che riescono a capire come entrare in un immobile dai condotti di aerazione, dai sottotetto, dagli scantinati per acciuffare i malfattori... immaginate ora....CAZ...ZO MA QUI NON C'ERA UNA PORTA ??? E IL MURO CHE FINE HA FATTO??? AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA

daniele p.

ho una prima domanda da rivolgere ai nostri politici: ma voi conoscete il popolo che governate? chi terrà a freno le velleità progettuali dei proprietari? e chi controllerà l'effettiva rispondenza dei lavori ai vari e molteplici regolamenti? i tecnici del comune andranno casa per casa? quanto tempo perderanno? si sa già quanto costerà sanare? o lo si patteggerà li sul posto? ahahahahahahahah. mi vedo già bagni senza areazione, cucine in antibagno, camere da 5 mq senza finestra, e mi aspetto anche qualche pilastro demolito, ....... "sai era li, uno solo, mi rompeva in 2 il soggiorno, mohamed ha detto che non si può togliere, tanto uno solo ...." mio nonno diceva "povera italia" io vi dico mavvaff ........... la DL chi la fa? in cantiere qualcuno che ha esperienza rimane? mi immagino già le attese durante quel solo e misero mercoledì che abbiamo a disposizione con i tecnici del comune, che oltre a noi professionisti dovranno spiegare a dei cittadini digiuni di pratiche edilizie come portarle a termine .. ... .. .. .. ma è così si velocizza........... e rispondo a quelli che ci accusano di costi maggiorati e intrallazzi con imprese ed imprenditori, ........da adesso dovrò farlo anch'io. spero che regioni e comuni intervengano in merito per chiarire e spiegare l'adozione di questa legge. rob de mat! firmato: un portatore sano di partita iva - non ancora per molto

Maurizio

Ma gli ordini professionali sanno del decreto ???

roberto

La manutenzione straordinaria è libera ma è soggetta a comunicazione al comune, pertanto ci sarà sempre bisogno di un progetto da allegare alla comunicazione che dovrà rispettare le norme edilizia comunali. Si verificherà che la comunicazione fatta in contrasto con il regolemento edilizio sarà oggetto di sopralluogo da parte del comune con conseguente sanzione. Altro che 3000 euro per la dia, saranno sanzioni enormi compresa la demolizione dei lavori. Comunque questo è un decreto legge che dovrà essere convertito il legge e ci sarà tutto lo spazio per cambiarlo anche su pressione delle regioni, comuni, ordini ecc..

Menozzi

Il problema, secondo me, è dato dal fatto che, comune che vai, usanze che trovi. Tempo addietro, direi 7 anni, predispongo un DIA per un cliente: oggetto rifacimento di intonaco esterno in fabbricato in zona agricola, senza prescrizioni ne vincoli. Predispongo i disegni, prospetti colorati per fare vedere il risultato finale (perlomeno auspicato), compilo un pacco di moduli e parto alla volta dell'ufficio tecnico del comune di Modena. Il tecnico istruttore mi guarda, guarda distrattamente i disegni e afferma "non serve la DIA; per noi è manutenzione ordinaria". Resto basito; manutenzione ordinaria per me è eventualmente il solo tinteggio, che posso ripetere dopo tot anni. Ma l'intonaco, se fatto bene, dovrebbe durare una vita. Altro aspetto poi è la professionalità; sono stato contattato da un cliente che vuole un controllo sull'operato, contabilità compresa, di un architetto da lui incaricato per la ristrutturazione con ampliamento di un piccolo fabbricato, 160 mq su due livelli. Questo tecnico gli ha addebitato la bellezza di 10.000 euro per una perizia geologica; notare che il terreno è pianeggiante, senza problemi di frane o altro. Quindi non lamentiamoci se qualcuno è felice di fare senza la presenza di un tecnico.

arch. Giuseppe

progetto redatto in luogo di progetto approvato...

Gianni

Per le ristrutturazioni l'Iva da applicare è sempre del 10%... per la prima casa e sue pertinenze è invece del 4% sui materiali...

Architetto Giuseppe

si occupano di edilizia e fanno crepare le persone in ospedale..Carissimi soggetti,di cui sopra, poi non lamentatevi se vi crolla il soffitto in testa, se il fiumiciattolo in piena vi porta via la villa abusiva, se le camere da letto, progettate dal capomastro, sono umide, malsane,piccole....Appoggiate questo governo di ignoranti, prepotenti e faccendieri ed avrete quanto sopra specificato...P.S.: sarebbe stato più razionale e sicuro prevedere la presentazione, anche per gli interventi di manutenzione straordinaria di una attestazione,redatta da un tecnico abilitato, attestante la conformità del progetto approvato a norme e regolamenti, piuttosto che questa "porcata" senza senso logico. Cortesemente lasciate giudicare il provvedimento, in questione, solo agli addetti ai lavori....ed impicciatevi di cose che conoscete o supponete di conoscere....,mercì

Marco B.

I POLITICI ORMAI E' MEGLIO CHE CONTINUINO SOLO A FREQUENTARE LE ESCORT O I TRANS CHE SUL RESTO E SOPRATTUTTO SULLE NORME DI EDILIZIA NON CAPISCONO UN BENEMERITO C...O. SPERO GLI CROLLINO TUTTI GLI EDIFICI ADDOSSO.

Arch. Ezio

Ho letto molti commenti, sia pro legge che contro legge. Credo sia corretto snellire la burocrazia (talvolta l'alto prezzo della DIA è dovuto a quello) in modo da rendere più rapide le procedure ed abbattere di conseguenza i costi. Non credo sia corretto invece dare libertà assoluta ai proprietari di gestire "i propri spazi interni" andando contro a regolamenti igienico-sanitari o WF ecc. Non posso non ammettere che per noi giovani architetti/geometri/ingegnieri sarebbe un'ulteriore difficoltà affacciarsi al mondo del lavoro con i tempi che corrono ed una ingiustizia per chi il suo lavoro ha sempre cercato di svolgerlo nel modo migliore dando anche delle soddisfazioni ai propri committenti. Quanto a quello che accadrà?? Bhe....se considero che esistono italiani così stupidi da firmare preventivi da 17000€ per una DIA, mi chiedo di quali abusi (pericolosi o meno) saranno capaci quegli stessi italiani! Comunque su le maniche e mai mollare! Buon lavoro a tutti......

jen

scusate... forse non è la sede giusta da chiedere... ma vorrei chiedervi gentilmente se qualcuno sa se è possibile avere l'iva al 10 per una costruzione adebita a deposito. e se vale la pena cambiare la destinazione ad abitazione (seconda casa)... per ottenere l'iva al 10. Grazie jen

POLITICI IGNORANTI

questa è l'ulteriore conferma che i politici italiani sono degli ignorantoni. Ignoranti anche i cittadini che li votano, che gli chiedono favori, che credono che è una buona cosa eliminare la DIA, che credono che una DIA costa 1500 euro! Un grazie a GMTECH STUDIO TECNICO e GIANLUIGI ARCH. i quali sono stati bravi a spiegare i difetti di questa assudità. Purtroppo i plitici non "sentono" mai il parere preventivo di noi Tecnici e combinanno queste stronzate assurde dettate da pura ignoranza ed arroganza.

anto

...Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! ... Credo che sia la citazione più appropriata..visto che ..la legge regionale della Lombardia n. 12/05 non sia il testo unico D.P.R. 380/2001 ..grazie brunettolo ed ezechiele calderoli..ma forse questo ultimo decreto è rivolto alla sola terronia?..d'altra parte in lombardia le leggi in vigore sono altre o..no?..non so forse visti i colleghi "compagni di dia" che si lamentano e...gli imprenditori "professionisti di mattoni e tubi" che esultano..ridico FORSE sfugge qualcosa a tutti noi!

salva79

FEDERICO SI SPERA SIA COME DICI TU MA HO I MIEI DUBBI, LA CARENZA DELLA NORMA E' DATA PROPRIO DAL FATTO CHE NON E' BEN SPECIFICATO MA E' CIO' CHE INTENDEVONO DIRE

marco geom

Volevo solo portarti a paragone una cosa, 30 euri per la compilazione di una dichiarazione del medico che attesta la mia sanità mentale per il porto d'armi è giusto allora? il modulo è una fotocopia e presenta tre crocette da apporre oltre che al mio nome e cognome. 30 secondi di lavoro... per una DIA per modificare una finestra devi: effettuare il rilievo, metterlo su carta, verificare la situazione in comune per non incorrere in qualche autodenuncia del committente perchè succede spesso specialmente nelle case degli anni 60-70 che la situazione in comune è gravemente difforme alla situazione realizzata, fare la dichiarazione sulle norme igienico sanitarie, esenzione impianti, esenzione VVF e altre mille esenzioni (i comuni più puntuali ti chiedono tutte queste cose e ti sospendono pure i termini della DIA... con cazziatoni da parte dei committenti..) ora i lavori non sono ancora iniziati pensa a quante ore sono state occupate per produrre la documentazioni e fatti due conti con i tuoi 42 euro all'ora e datti una risposta sul totale della DIA. A parte questo, che non voglio che sia una polemica, posso solo concordare sulla semplificazione ma non concordo che la semplificazione buracratica si trasformi in annullamento delle leggi...

Federico

La norma parla di interventi edilizi che non riguardano modifiche a parti "strutturali" : si tenga presente che non parla di "strutture di tipo portante", ma di strutture in senso generico, quindi anche tramezze. Pertanto ritengo che , carenza della norma, se demolisco una tramezzatura, devo comunque redigere una DIA

kappa

quindi se ho capito bene io che devo incassare la caldaia nel muro esterno non ho piu bisogno di fare la dia?

Architetto-Arcangela

tra i vari commenti su questo decreto legge su cui molte cose ci sarebbero da discutere, in particolare ho letto i commenti di un certo enrico che non fa altro che denigrare la figura degli architetti come "incapaci, disonesti, brutta categoria". Per non parlare dell'evidente maschilismo. Penso che tu abbia avuto la sfortuna di incontrare qualcuno che non ti abbia soddisfatto o che come dici tu abbia voluto rubarti dei soldi. Ma devi sapere che in quella DIA che tu chiami, foglietto prestampato, si rilascia una firma e quindi responsabilità, e poi come fai a criticare un disegno fatto in autocad "che ci voleva una mezz'oretta"...se sei così bravo la prossima volta fai tu il rilievo di casa tua e ridisegnatelo da solo. Evidentemente non sai cosa vuol dire fare questo mestiere che porta a momenti di soddisfazione ma anche a veri momenti di crisi, in cui per farti pagare per un lavoro fatto ti sembra quasi di stare a chiedere l'elemosina, e in un momento in cui tutti credono di poter fare gli architetti, solo perchè sono abbonati a Cose di Casa. Per quel che riguarda nello specifico il decreto legge, sono d'accordo sulla riduzione della burocrazia e sul fatto che davvero alcuni lavori semplici non debbano richiedere tanto tempo solo per procurare pile di scartoffie da consegnare al comune e tante rogne. Quindi no all'eliminazione della DIA, si invece allo snellimento delle procedure e maggiori controlli per garantire la sicurezza di tutti. E tu Enrico pensa a fare il medico

Maurizio, Architetto

Continuano a produrre norme (discutibili!) che sono elaborate senza adeguato studio e dove tutto è delegato alla successiva (!) elaborazione dei decreti attuativi. Bella invenzione questa dei decreti attuativi! Fumo negli occhi.

marco

ho letto con particolare interesse quasi tutte le vostre rimostranze, giudicandole per molti versi molto corrette, ma lasciatemi dire che, se devo affidare la sicurezza della mia vita a persone che hanno studiato igegneria e mi scrivono L'ACQUILA anzichè L'AQUILA, beh preferisco rischiare......

geometra

vi rendete conto cosa vuol dire tutto questo? meno lavoro!grazie e grazie a tutti quelli che lo votano e lo appoggiano..abusivismo edilizio allo stato puro...e beh d'altra parte chi ha capitali all'estero...bravi bravi..stiam andando a rotoli, gli studi professionali chiudono, i comuni non fanno più c.i.e. per mancanza di pratiche...aprite gli occhi italiani e anche gli ordini professionali devono difenderci no dire sì anche loro

ennio

Si tratta della solita "boutade" del governo il quale, forse anche con buone intenzioni, non fa però i conti con tutta la serie di istanze ed adempimenti collegati ad un intervento edilizio, adempimenti che in precedenza lo stesso governo ha creato. A cosa serve risparmiare una DIA quando si dovrà poi fare i conti con: autorizzazioni ambientali (se in zona vincolata), sicurezza dei cantieri, adempimenti relativi al risparmio energetico e certificazioni energetiche, accatastamento, conformità degli impianti. Senza contare il rispetto della normativa di igiene, delle leggi sulle barriere architettoniche. E alla fine non verrà richiesto un certificato di agibilità ? Altrimenti come potrà un futuro acquirente dell'abitazione essere sicuro che tutti i lavori sono stati eseguiti nel rispetto delle normative (dovrà forse chiamare un tecnico) ?.

architetto

leggendo questi post si capiscono benissimo alcune cose. 1) l'ignoranza in Italia regna sovrana; 2) l'arroganza degli ignoranti idem; 3) persone che non sanno assolutamente nulla di questioni tecnico-costruttive (e di responsabilità, e di architettura, ecc.) blaterano a vanvera come predoni davanti alla vetrina di una banca sfondata; 4) idraulici che pretendono di PARLARE DI PROGETTAZIONE se non addirittura di insegnare come si lavora ad architetti ed ingegneri laureati ed abilitati; 5) clienti che sarebbero disposti ad uccidere per non pagare una parcella, che si vanno a mettere da soli, nelle mani di ditte che li massacreranno e sommergeranno di materiali di risulta da altri cantieri ed extracosti. a ciò i clienti "normali", come la sig.ra Antonella che tanto odia i progettisti, non si potrà assolutamente opporre. a meno che, come purtroppo molti clienti fanno, commissionano progetti già sapendo di non voler pagare e intentano cause assurde per ottenere poi un accordo "per disperazione" del progettista, che porterà a casa, pur di non massacrarsi di avvocato, il 50-60% della parcella dopo qualche anno; la domanda è, cui prodest? a chi giova? rispondendo a questa banale domanda, in ogni situazione, si arriva SEMPRE a chiarire le vicende umane (dalle guerre in giè, fino ai cantieri...). in questo caso, a chi giova un simile provvedimento? ai progettisti no, ed è chiaro. sia economicamente, sia perchè verranno chiamati POI (e questo avverrà al 100000%, siamo in italia) a verificare le cazzate fatte da muratori improvvisati e da ditte edili senza scrupoli. se il problema è la burocrazia, è una questione. se sono i costi (la prestazione professionale) che non si vuol pagare, è un'altra questione. ma qui, si assiste solo ad una sagra delle scemenze. si sentono idraulici e muratori che poi, alla fin fine, è chiaro che dicono: quello che non prenderà il progettista, me lo metterò in tasca io. per questo sono così felici.

ArchMarte

A parte tutto...le varie opinioni, i vari commenti....ok, ma sono basita dagli errori di grammatica ed ortografia di alcuni colleghi; va bene, siamo architetti, ingegneri, tecnici, direi però che anche l'italiano ha la sua importanza! Qui si scrivono castronate e dialettismi..."speriamo che no...." aaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Sab

Grazie alla maggioranza dei colleghi disonesti che invece che tutelare gli interessi della committenza non fanno altro che prendere percentuali dalle ditte esecutrici precludendosi così la possibilità di fare una vera direzione dei lavori, la maggior parte dei cittadini pensa che è più facile ed economico farsi i lavori da soli!!! GRAZIE ARCHITETTI !

Enrico

A me risulta che i tecnici facciano la cresta sui preventivi delle ditte....io ti faccio fare questo lavoro te mi dai il 10%....il committente lo convinco io a scegliere te....etc.... Ecco come funziona.....ipocriti

Enrico

La laurea in architettura ti serve per imparare a progettare non per imparare a fare la dia per sostituzione infissi , o rifacimento bagno, o spostamento tramezzo interno.....o rifacimento impianto elettrico: il bagno a me lo ha progettato una disegnatrice del rivenditore da cui ho comprato i sanitari etc... L'impianto elettrico me lo certificherà l'ingegnere proprietario del negozio di impiantistica elettrica,....a me a cosa e'servito l'architetto?....solamente a fare diminuire il budget per comprare la cucina.....Studia per progettare non per prendere il pizzo...per prendere il pizzo non occorre laurearsi....

nilo

Con questa "invenzione" Calderoli sarà il primo leghista in Italia a favorire il lavoro degli extracomunitari illegali......se lo sapesse Bossi. Poveri committenti illusi, che pensano di poter risparmiare da questa vicenda...non si rendono conto che molte volte il prezzo finale dell'impresa è frutto di discussioni tra tecnico e l'impresa a fronte di più preventivi analizzati, ora sarà libero arbitrio, pagato a CARO PREZZO. (contenti voi) Ricordatevi inoltre che i mancati introiti a favore dei Comuni , derivanti da questa idiozia, li pagherete comunque in altra forma.

Daniele Berloffa architetto

Cari colleghi , eufemisticamente parlando, in quanto la maggior parte di voi , non tutti s'intende, da bravi professionisti han votato questo governo adesso non lamentatevi! Se poi un bravo professionista debba scegliere come amministratori della cosa pubblica degli incompetenti collusi ( e solo questo han dimostrato d'essere fino ad oggi) è tutto da vedere.

francesco

A tutti gli architetti incazzati. Ma volete farvi i soldi sulla manutenzione ordinaria? Se si è cosa molto mortificante. Semmai è pura propaganda elettorale (par condicio?)perchè come il piano casa, così decretato, è rivolto a pochi. Che delusione.

ARC.AZZO

ANDIAMOCENE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! PAESE VERGOGNA!!!!!!!!!

rosy

Qualcuno può dirmi a che mi servirà la laurea che sto per prendere in Architettura???

Antonio

Come Gianni (lunedì 22 marzo 2010 - 10.56), da tecnico che opera da 15 anni nel campo dell'edilizia (civile ed industriale), sono perfettamente d'accordo con lo spirito del decreto legge in questione. Si tratta soltanto di eliminare alcune inutili quanto estenuanti lungaggini burocratiche, che si accompagnano ai lavori di manutenzione straordinaria. Non si può assolutamente pretendere che per qualche banale lavorazione si debba ricorrere ad una DIA, semmai soltanto per dare altro lavoro ai periti. D'altronde, l'abusivismo edilizio ci sarà sempre e comunque a prescindere da questa legge, talvolta grazie proprio alla compiacenza di taluni colleghi che asseverano il falso...; anzi, allo stato molti committenti non presentano una DIA per manutenzione straordinaria, in quanto hanno paura di essere bloccati per un'inezia dal funzionario cavilloso di turno, commettendo appunto un abuso benché soltanto "formale". Fare il professionista non vuol dire svolgere noiose prassi burocratiche, ma ben altro... Il motivo per cui ci si rivolge ad un esperto, infatti, dovrebbe essere ben più profondo, a prescindere dalla necessità o meno di espletare una mera pratica ediliza. Infine, una riflessione: forse con una P. A. veramente efficiente, non ci sarebbe stata nemmeno la necessità di esperire un tale intervento legislativo!

tecnico

Cosa dire, sicuramente un provvedimento che troverà un larghissimo consenso tra i committenti, che pensano che sia giusto colpevolizzare chiunque solo perchè, nella loro vita , hanno magari avuto la sfortuna di incontrare degli incompententi o dei disonesti, ma ce ne sono in tutti i lavori, o mi sbaglio?!?! Ora saranno contenti, niente controlli nè sui lavori (potranno fare qualunque cosa), nè sulle imprese (a chi si rivolgeranno quando saranno gabbati e vorranno chiedere i danni per i lavori male eseguiti?), nè problemi di sicurezza (ma lo sanno che il committente è responsabile PENALMENTE di tutto e non l0impresa?) nè parcelle in più da pagare a questi tecnici che non fanno altro che tirare due righe sulla carta (xè questo è il valore che gli italiani danno alla professionalità!). Ma quando con i soldi risparmiati si compreranno vestiti firmati e cellulari nuovi saranno contenti, strafelici. Peccato che l'Italia sia un paese sismico, a rischio idrogeologico e con zone con elevate precipitazioni nevose, tutte cose che le imprese non gli diranno che il tempo e la natura provvederanno a ricordargli, e non li salveranno da crolli e tragedia nè le scarpe nuove nè il cellulare nuovo. Se comunque riuscire a dormire tranquilli, beh, beati voi. IO mi cerco un altro paese in cui andare a vivere, uno dove il merito ed il rispetto siano commisurati alla professionalità ed non alle vuote parole di chi cerca unconsenso sulla pelle dei cittaidini.

arch. Elena Fedi

ho letto commenti da lasciare esterefatta ! allora, intanto, per una DIA non basta un'ora di lavoro ,almeno dalle mie parti . Devi rilevare l'immobile ,restituire il rilievo ,redigere elaborati grafici di stato attuale ,progetto e raffronto ed una relazione tecnica oltre alla DIA ; il compenso ,di solito inferiore ai 1000 € è sicuramente di molto inferiore come costo orario a quello di un medico o di un avvocato . Poi, se ci sono tecnici di scarsa professionalità questo è un altro discorso ....denunciateli . La mia preoccupazione è invece per gli ignari cittadini che ,per esempio, abitano al piano superiore rispetto a quello dove un committente " padrone in casa propria " potrà demolire pareti portanti ,tagliare travi o pilastri ,così consigliato dai tanti sedicenti muratori che popolano le nostre città . O anche per quei condomini che abitano al piano inferiore che si vedranno sovraccaricato il solaio superiore da interventi impropri . Ho 35 anni di professione alle spalle e ne ho visti di interventi incongrui sulla statica dei fabbricati ,a leggi vigenti ; figuriamoci con il " liberi tutti " favorito da questo provvedimento demenziale . La DIA era già una semplificazione ; potevi iniziare i lavori dopo 20 gg se il progetto e la pratica erano OK ed almeno dovevi presentare il DURC dell'impresa ! Ora largo agli abusivi ,ai doppiolavoristi ed agli evasori fiscali !

Renato

Da tecnico del settore edile mi chiedo fino a che punto sia giusto: personalmente ritengo poco gratificante dal punto di vista professionale dover presentare una Dia per delle "stupidaggini" da fare in edilizia ove di fatto occorrerebbe soltanto un buon artigiano o impresa, ma d'altro canto, alla vista di tante "imprese" che si sono inventare che era facile fare l'iartigiano edile, ed alle quali è difficile spiegare come fare la più stupida delle operazioni in edilizia (son loro che dovrebbero insegnarlo a me), mi chiedo quali saranno i risultati di questa bella invenzione. Poi conoscendo ormai gli italiani penso che si farà di tutto e di più. Quindi ben venga la semplificazione ma attenzione ai risultati che ne deriveranno,

Mario

La mia impressione è con che questo provvedimento si stia alimentando speranze che andranno inevitabilmente deluse provocando, tra i non addetti ali lavori (e non solo) un maggior senso di disorientamento e che questo disorientamento ci faccia fare diversi passi in dietro nel rispetto non sole delle norme tecniche del buon costruire, ma anche nel rispetto della legalità; che come ben sappiamo non è proprio una delle virtù degli Italiani. Concordo con quanto ha detto Paolo M. Architetto e aggiungo che non peso che possiamo risolvere questo problema in questa sede, ma propongo a tutti gli ordini professionali provinciali e regionale interessati di aprire un serio dibattito al loro interno e fra di loro in modo da presentare eventuali modifiche a questo pasticcio. Mandi a tutti Fine

Mario

Le tariffe professionali applicate talvolta volte, sono sproporzionate rispetto, al valore effettivo degli interventi, ma d’altra parte queste possono trovare giustificazione nella quantità, spesso assurda, degli adempimenti burocratici necessari per ottenere una autorizzazione e in questi casi è giusto agire semplificando la burocrazia Poi gli impresari e i Direttori dei lavori non devono dimenticare che una struttura edilizia non regge solo perché i calcoli e le pratiche burocratiche sono perfetti, ma soprattutto perché l’opera è stata realizzata a perfetta regola d’arte ed è quindi quanto meno disdicevole, se non addirittura criminale, porre in atto comportamenti speculativi in fase di costruzione. Infine il professionista e gli imprenditore che operano diversi settori del campo delle costruzioni devono recuperare una fiducia che nel tempo si è sempre più deteriorata. continua

Mario

Ho letto quasi tutti i post fin qui scritti, e sono davvero molti. Da tecnico del settore (non mi qualifico più di così perché non voglio entrare nella sterile e nauseante polemica tra le varie qualifiche professionali, ing. geom. arch. Ecc, committenti e impresari) devo osservare che molti di quelli che sono intervenuti fino ad ora si comportano, tramite i loro scritti, come i capponi di manzoniana memoria che si becchettano tra di loro e non si accorgono che presto finiranno in padella. I contenuti dei numerosi post inviati dimostrano, secondo me, come ci sia bisogno di una pacata, serena e profonda discussione non solo tra i tecnici, ma anche tra i tecnici e i committenti e le imprese per cercare di trovare soluzioni condivise per superare una situazione di degrado generale che vede tutti contro tutti. I privati auspicano la totale “deregulation” per poter essere liberi di fare quello che vogliono senza preoccuparsi delle conseguenze delle loro azioni. Taluni professionisti temono la perdita di un mercato che fino ad ora è stato garantito da una eccessiva burocratizzazione della materia e non già da una effettiva necessità di ordine tecnico (p.es. la necessità vera e reale che esiste nel procedere a verifiche di carattere strutturale quando si interviene in edifici esistenti anche solo su paramenti che, a prima vista, sono considerati non portanti ma che in realtà ad un esame tecnico-strutturale più approfondito, risultano indispensabili alla stabilità dell’intero edificio). continua

INGEGNER A.

VIVO IN UN PAESE VICINO ROMA E DOPO AVERMI FATTO UN MAZZO COSI' PER LAUREARMI, DOPO AVER SUPERATO BRILLANTEMENTE L'ESAME DI STATO , DOPO AVER ELEMOSINATO LAVORI PER 5 ANNI A BASSO PREZZO, DOPO AVER LAVORATO COME TECNICO ISTRUTTORE (E DOPO ESSERE STATO DEFINITO "SCERIFFO" PER LA MIA INTRANSIGENZA NEI CONFRONTI DELLA NORMATIVA EDILIZIA), DOPO AVER MANDATO CV SU CV SENZA AVER AVUTO ALTRA RISPOSTA CHE "LE FAREMO SAPERE", LEGGENDO QUESTA INNOVAZIONE ORA CAPISCO DOVE VIVO VERAMENTE: A CORLEONE! L'ITALIA MI FA SCHIFO...IO ME NE VADO

Enrico

Iniziano i lavori dopo una settimana mi chiama dicendomi che il preventivo e' pronto di passare nel suo studio, io il giorno dopo mi presento per farle anche un acconto.. Ma mi sta aspettando una grande sorpresa: preventivo di 17000 euro iva compresa! Immaginatevi al mia reazione: e questa che mi diceva ma ci sono le tasse, l'iva, ma il muratore quanto guadagna, l'idraulico pure ma se vai da un medico (io sono medico prendo 100 euro a visita......ma se ho un solo paziente mica gli prendo 1000 euro...)...bla bla. Ripeto non mi ha fatto un disegno con particolari, disegnato un caminetto: mi ha presentato la dia (tra l'altro ha impiegato un mese per farla) con un progetto di spostamento tramezzi interni enaggiunta di un bagno.17000 euro......mi e' toccato liquidarla con 6500 euro che ho pagato perché altrimenti i miei genitori sarebbero stati male.....mentre io sarei andato per tribunale. Comunque dall'avvocato ce l'ho fatta andare almeno un po' di soldi le ha spesi. Ho 30 anni penso che in futuro potrei fare un'altra casa ma di sicuro non andrò mai più da un architetto........alla larga.....

Enrico

La mia esperienza con un architetto donna: le do l'incarico di progettazione e direzione lavori e coordinamento della sicurezza di un progetto di ristrutturazione edilizia: compito metrico totale lavori edili 30000 euro più IVA più chiaramente il costo del parquet, dell'impianto idraulico, delle finestre, delle porte che ho scelto io personalmente senza che l'architetto mi abbia fatto una ben he minima consulenza, per un costo totale stimanto di 80000 euro. Per telefono le chiedo il preventivo, dopo aver dato l'incarico, più di una volta e lei mi dice che non ha avuto tempo che me lo preparerà. Iniziano i lavori il preventivo non e' ancora pronto

IVO red

oh...grazie! ma noi che ci si è laureti a fare? già non c'è lavoro! poi ci togliete anche la base! e senza controllo!!! si ognuno può fare come vuole...ma a quale prezzo?!? ma non diciamo cavolate! era l'unico strumento di controllo sul patrimonio !!! la follia!!! la follia!!! ora provo solo odio e raccapriccio!!! l'evoluzione di un paese si misura da ben altre cose!!! altre cose!!!

Gianni

Sono pienamente daccordo col decreto, o almeno con lo spirito dello stesso. E vi parlo da tecnico. Perchè non si può pretendere che per spostare un tramezzo, o mettere uno scrigno al posto di una porta normale, si debba fare una DIA... E non mi venite a dire che così non ci sarà più lavoro per i tecnici, paradossalmente invece ce ne sarà di più, perchè chiunque penso vorrà fare un lavoro senza il rischio di vedersi cadere la casa in testa, dal committente all'impresa esecutrice. E a chi si dovrà rivolgere il committente o l'impresa? Al tecnico. Poi se vorrà usufruire delle detrazioni sulle tasse a chi si dovrà rivolgere per le varie certificazioni? Al tecnico. Per sapere se le lavorazioni comportano o non variazioni strutturali a chi si dovrà rivolgere? Ad un tecnico... La sola differenza è che i lavori più semplici si potranno fare prima (senza le attese burocratiche) tutto qui. LE imprese poi saranno comunque costrette a presentare i vari DURC e a rispettare tutte le varie normative antinfortunistiche e di sicurezza. Per tutto il resto non cambia nulla, perchè quello che si fa tutt'ora abusivamente si farà ancora... tecnico o no. (anzi in genere con tecnico compiacente al nero...) QUINDI NON VEDO NESSUN PROBLEMA

PAOLO M. ARCHITETTO

MI PARE DI POTERE DIRE CHE CHI HA SOLLECITATO O PROMOSSO TALI IPOTESI “SEMPLIFICATORIE” NON HA MAI FATTO PROFESSIONE E TANTOMENO OPERATO IN UN COMUNE CON MILLE INCOMBENZE E PRESUNTE COMPETENZE. QUESTA NON È SEMPLIFICAZIONE! Il sottoscritto come molti altri professionisti chiede maggiore responsabilizzazione delle professioni. Al Governo rivolgo un appello, non confrontatevi solo "ad alti livelli" (funzionari ministeriali, regionali, rappresentanti ordini ecc), cercate di capire gli effetti delle norme da chi le vive (piccoli comuni, liberi professionisti veri ed operanti). Dal campo di battaglia si ha la sensazione che non ci sia consapevolezza piena delle problematiche in campo, ma una notevole "semplificazione" (e non è una battuta) o "massimalizzazione" delle azioni da mettere in campo che se non hanno una giusta profondità non incideranno. Paolo Architetto

PAOLO M. ARCHITETTO

POI PARLARE DI VINCOLI PAESAGGISTICI fa sempre una discreta impressione e sentire parlare di autorizzazione paesaggistica semplificata (comunque anticipata da una richiesta al comune di dichiarazione che l’intervento vi ricade, altra carta altri termini) apre un mondo di speranza. Bisogna sapere che gran parte degli interventi elencati nell'allegato alla proposta di decreto non sono oggi sottoposti ad autorizzazione paesaggistica o perlomeno non viene richiesta valutandoli conformi al disposto normativo di base art.7 della L.1497/39., ricordo che l’autorizzazione paesaggistica deve essere richiesta e rilasciata per interventi che alterano o modificano permanentemente lo stato dei luoghi in ambiti sottoposti a vincolo paesaggistico ex Galasso o decreti specifici. Nell'elenco “semplificatorio” tra altre tipologie di intervento compaiono: _le tende, classiche opere temporanee che non alterano permanentemente lo strato dei luoghi; _i gazebo, i pergolati, arredi di giardini di comprovata durata temporanea qualche anno e poi via; _la modifica dei muri senza cambio di altezza, sarà il cambio di materiale?; _le opere di sicurezza idraulica, in gran parte eseguite da enti pubblici, si collocano su suoli demaniali e poi è già difficile farle con le norme attuali oggi non si faranno mai e giù alluvioni; _il ripristino fondiario di prati stabili, quando mai si sono fatte autorizzazioni paesaggistiche per tali interventi che risiedono nelle norme di cultura agraria; _l'occupazione temporanea di suoli pubblico per meno di 180 giorni, anche un giorno con un gazebo di raccolta firme?; _e poi anche il deposito di materiale a cielo libero collegato ad attività produttive che saranno sicuramente autorizzate e quindi in zona artigianale quindi oggi 100 bancali di mattonelle, domani altri 20 bancali ogni giorno una autorizzazione??; _e poi parliamo delle strutture temporanee di supporto alle prospezioni geognostiche, la macchina per i pali? gli inclinometri?

PAOLO M. ARCHITETTO

AFFERMARE DI ESSERE PADRONI IN CASA PROPRIA, e di potere fare a meno di tecnici e di autorizzazione è una discreto colpo ad effetto (che per la verità ne produrrà poco vedi piano casa), salvo poi dovere circoscrivere, perché così non può che essere, ad interventi che non incidono su parti strutturali e che non aumentano il carico urbanistico e poi gioco forza al rispetto delle normative igienico sanitarie, ambientali, di tutela monumentale, paesaggistica, degli impianti, sul risparmio energetico, di esposizione al rumore ai campi elettromagnetici, sui vincoli idrogeologici, sulla sicurezza del lavoro, nel rispetto degli obblighi contributivi e chi più ne ha più ne metta. Un suggerimento che mi sento di dare è di tornare all’art.26 (di passata memoria) con inizio immediato dei lavori con asseverazione (relazione) di un tecnico esteso a varie tipologie di opere e di reintrodurre un titolo abilitativo di minore evidenza edilizia (e penale) “autorizzazione edilizia o amministrativa” per opere di maggiore consistenza .

PAOLO M. ARCHITETTO

11_la sovrapposizione dei vari livelli di pianificazione, regionale, provinciale, comunale, delle autorità di bacino, dei servizi regionali e la mancata copertura Statale di norme regionali innovative. E' necessario affermare che: le disposizioni di tutela, la programmazione urbanistica ed edilizia si risolve unicamente nel piano comunale tanto di più se approvato in attuazione della normativa urbanistica regionale vigente, non è possibile assistere a piani comunali approvati poi stravolti da modifiche di piani sovraordinati che si adottano dopo pochi anni senza che questi ultimi non dichiarino termini di adeguamento (almeno decennali) e pertanto non salvaguardino la validità dei piani comunali per un termine congruente con gli investimenti fatti dalle amministrazioni e con i programmi attuativi avviati dai privati. Una soluzione potrebbe essere che una volta formato il piano urbanistico comunale le sue modifiche tematiche derivanti da esigenze puntualmente esposte degli enti sovraordinati debbano essere concordate direttamente con l'ente comunale e solo dopo uno specifico accordo si possa procedere al rinnovo o alla modifica del piano comunale che deve risultare la carta unica del territorio, fatte salve le esigenze statali di programmazione infrastrutturale che devono seguire un percorso di coinvolgimento ma che necessariamente devono avere la forza dell'interesse generale. QUESTI SONO ALCUNI DEI PUNTI CHE PIÙ RESIDUANO ED ESPONGONO A SCARSA EFFICACIA L'AZIONE DI SEMPLIFICAZIONE DI VOLTA IN VOLTA PROMOSSA DAI GOVERNI. Le proposte oggi all’ordine del giorno, semplificazione per interventri di man. straordinaria (non di ristrutturazione attenzione ai titoli che poi diventano forvianti) e l’immaginata semplificazione della autorizzazione paesaggistica; ipotizzando di scardinare un pezzetto (molto piccolo per la verità) di burocrazia IN VERITÀ NON PRODUCONO VERA SEMPLIFICAZIONE E SPERO CHE QUALCUNO SI FACCIA CARICO DI DIRLO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

PAOLO M. ARCHITETTO

9_l'estensione alla realizzazione delle opere di urbanizzazione sotto soglia comunitaria delle procedure di cui alla normativa sugli appalti, con interpretazione variegata da parte dei comuni (di tutto di più!!) con un aumento dei tempi operativi e dei costi esponenziale; è necessario quantomeno chiarire in forma univoca che la gestione della procedura è in capo al soggetto attuatore, verso l'ente comunale rimane solo l'obbligo di comunicare la ditta assegnataria e di realizzare le opere come richieste; 10_l'impossibilità di sanare (con procedura ordinaria, non si chiede un condono generalizzato) piccoli abusi, nel combinato disposto tra codice urbani (ultime revisioni) e normativa statale e regionale di edilizia, su zone a vincolo paesaggistico, spesso riguardanti manufatti realizzati prima dell'apposizione dei vincoli, che non hanno aderito ai vari condoni (85/94/2003) che spesso sono conformi alla pianificazione urbanistica comunale vigente e dei quali ci si accorge nei passaggi dovuti a successioni e a vendita, così che gli eredi spesso si trovano esposti a procedimenti penali senza potere collocare gli interventi nel giusto spazio temporale di effettiva esecuzione; la modifica dell'articolo 181 del codice che ha ristretto le casistiche di sanatoria va ripensata per includere comunque opere conformi alla pianificazione urbanistica comunale naturalmente fatte salve le sanzioni amministrative e gli effetti del rilascio di sanatoria su quelle penali;

PAOLO M. ARCHITETTO

5_le nuove procedure per gli interventi in zona sismica, che per effetto (anche qui) di alcune sentenze, archiviano il deposito preventivo e impongono l'autorizzazione sistematica per tutti gli intereventi, peraltro in coincidenza con un cambio epocale della normativa tecnica; assoluta necessità di ritorno al deposito preventivo (fatte salve le esclusioni previgenti), con il sistema di controllo prima in vigore (a campione), non facciamoci prendere dalle emozioni le case vengono giù non perchè mancano le norme ma perchè non vengono rispettate ed un'autorizzazione rilasciata frettolosamente o con controllo da parte di funzionari a volte non di adeguata competenza non risolve il problema. La soluzione è per gli interventi di maggiore complessità nel collaudo terzo ed in corso d'opera con sanzioni proporzionate; 6_l'incidenza dei pareri dei vari gestori dei pubblici servizi (Enel, reti telefoniche, fognature, acquedotti ecc) che diventano prescrittivi e non consentono il rilascio dei titoli abilitativi e soprattutto determinano tempi di attesa a volte superiori di quelli degli enti di tutela in contrasto con la natura privatistica di tali soggetti; questi soggetti o si esprimono in 30 giorni o niente e si va all'esecuzione, si tenga conto che oggi l'attuatore paga tutte le opere realizzate ai fini dell'intervento (spesso direttamente ai gestori del servizio). Posto che è possibile redarre una progettazione completa da parte del soggetto attuatore, credo che l'unico parere necessario sia sulla possibilità di consentire l'efficacia del servizio e sui tempi di esercizio delle forniture; 8_la scarsa efficacia delle conferenze dei servizi e degli sportelli unici, dove l'ente procedente e il soggetto attuatore, non hanno la possibilità di incidere i primi e di relazionarsi con efficacia i secondi

Gianni

Un passo alla volta... l'importante è smuovere la burocrazia... un buon padre di famiglia ha interessa che la propria abitazione sia decorosa e sicura e quindi almeno per consiglio si rivogerà ad un tecnico...

PAOLO M. ARCHITETTO

4_l'incidenza dei pareri sanitari (ai quali si aggiungono sistematicamente i pareri delle agenzie regionali per l'ambiente) che non si risolvono quasi mai quali sub procedimenti del titolo principale, ma prolungano i tempi di attesa ben oltre i termini indicati dalle disposizioni normative; qui si può e si deve ampliare l'esperienza normativa dell'impresa in un giorno, il parere va reso solo dalla Asl nei termini prescritti dall’ente che gestisce il procedimento principale, decorsi i termini si produce una valutazione positiva sostituita dalla certificazione del tecnico; 5_le nuove procedure per gli interventi in zona sismica, che per effetto (anche qui) di alcune sentenze, archiviano il deposito preventivo e impongono l'autorizzazione sistematica per tutti gli intereventi, peraltro in coincidenza con un cambio epocale della normativa tecnica; assoluta necessità di ritorno al deposito preventivo (fatte salve le esclusioni previgenti), con il sistema di controllo prima in vigore (a campione), non facciamoci prendere dalle emozioni le case vengono giù non perchè mancano le norme ma perchè non vengono rispettate ed un'autorizzazione rilasciata frettolosamente o con controllo da parte di funzionari a volte non di adeguata competenza non risolve il problema. La soluzione è per gli interventi di maggiore complessità nel collaudo terzo ed in corso d'opera con sanzioni proporzionate;

PAOLO M. ARCHITETTO

2_la modifica dell'autorizzazione paesaggistica operata nella ultima revisione del codice "Urbani" che (dal 31/12/09) mette in capo alle sovrintendenze il rilascio dell'autorizzazione, con tempistiche non conformi alle attese e che verranno probabilmente disattese dalla maggior parte degli enti di tutela (mi risulta che molti sovrintendenti abbiano comunicato che non ce la faranno), credo che tale revisione, sicuramente potrà essere in linea con varie sentenze, ma altrettanto sicuramente disattende gli obiettivi della grande legge Galasso vero pilastro della tutela paesaggistica, che voleva responsabilizzare gli enti territoriali. Si potrebbe diversificare la procedura tra zone di vincolo per decreto ministeriale (e quindi puntualmente verificate dagli enti di tutela e approvate dal ministero) da quelle incidenti su vincolo di legge "generalistico" quali le zone ex Galasso, così come si potrebbe indicare la nuova procedura per gli ambiti territoriali non già interessati dai piani paesaggistici (inefficienza delle regioni e degli enti territoriali) redatti in attuazione della 431/85(purtroppo ce ne sono) quantomeno al livello Regionale 3_i termini ancora dilatori (120 giorni se va bene) per il rilascio dei nulla osta per interventi su beni Tutelati dal Titolo I dello stesso codice Urbani, ormai desueti ed in contrasto con le esigenze di intervento e soprattutto non differenziati tra tipologie di beni che come noto risultano di varia importanza; anche quì credo sia utile differenziare tra monumenti di rilievo nazionale (da catalogare) ed edifici di altro rilievo tra i quali semplici manufatti pubblici con più di 50 anni, è poi così impensabile ipotizzare che gli interventi sui primi possano anche essere realizzati con progettazioni coordinate dalle sovrintendenze? o direttamente o con incarichi dalle stesse gestiti con affidamento a tali enti della commessa da parte dei proprietari con indicati gli obiettivi di uso, qualitativi e temporali da raggiungere?

PAOLO M. ARCHITETTO

SONO UN ARCHITETTO LIBERO PROFESSIONISTA E NEL PASSATO HO AVUTO UN' ESPERIENZA AMMINISTRATIVA QUALE ASSESSORE ALL'EDILIZIA ED URBANISTICA IN UN COMUNE DI MEDIO PICCOLE DIMENSIONI DELL’EMILIA ROMAGNA. A questo Governo credo che non sarà sfuggita l'ansia di molti addetti ai lavori che dopo gli annunci della passati hanno aspettato il decreto del governo sulla semplificazione amministrativa in materia edilizia. OGGI ABBIAMO UNA PROPOSTA IN CAMPO, MA A MIO GIUDIZIO NON È SUFFICIENTE E NON È NELLA DIREZIONE GIUSTA LA SOLA SEMPLIFICAZIONE PER LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA SENZA DIA. Speravo che la mossa del governo non fosse così circoscritta, ma che, per essere veramente efficace si fosse proceduto ad uno sfoltimento degli adempimenti, ad una revisione delle procedure e soprattutto ad una più mirata disposizione delle competenze. Per chi, come lo scrivente, ha maturato una discreta esperienza sul campo e quotidianamente si impegna ad un costante aggiornamento sulle norme di volta in volta introdotte, non sfuggono le problematiche maggiori che riflettono sulle procedure di autorizzazione degli interventi edilizi ed urbanistici. Ci sono vari argomenti sui quali c'e' bisogno di intervento, che riguardano: 1_la duplicazione (triplicazione) delle procedure di verifica ambientale, tra screenig, Vas, Valsat ecc per lo stesso intervento, condizione generata per la verità più da leggi regionali che da norme statali anche se il 152 ci ha messo del suo. Si deve indicare puntualmente gli interventi sottoposti a tali procedure ed indicare che qualora l'intervento vi ricada la valutazione ambientale richiesta valga per tutti i livelli di attuazione dell'intervento; segue

Livio Delsanto

Anche a (non) prescindere dalla assoluta mancanza di garanzie relativamente alla effettiva non rilevanza statica dei lavori, sarà l’apoteosi del lavoro “nero”. Ora, l’obbligo di presentazione preventiva del DURC qualche pezza in tal senso ce la mette. E poi chi spiegherà all’interessato la differenza, peraltro mai chiarita dal legislatore, tra opere interne di manutenzione straordinaria (liberalizzate) e opere interne di risanamento conservativo (soggette a DIA)? E chi impedirà che, con la semplice variazione catastale, si “spaccino” per interventi eseguiti in assenza di DIA, in quanto e se tra quelli liberalizzati, opere interne già realizzate abusivamente e mai regolarizzate, così evitando pure il pagamento della sanzione? I problemi dell’edilizia stanno altrove, e sempre e solo nell’eccesso e nella non chiarezza della relativa legislazione, statale e regionale (si veda in ‘ultimo’ l’assurdo del nuovo regime per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica: pura follia).

ARCHISTUFO

Dopo aver letto un po' di commenti, anche quelli più spietati contro gli architetti, devo dire che un po' di ragione ce l'hanno tutti, ....però quando TUTTI HANNO RAGIONE NESSUNO HA RAGIONE. Potrei scrivere un trattato sulla funzione dell'architetto oggi, sulle leggi che gravano sul settore edilizio, sulle norme sempre più confusionarie che cambiano ogni giorno, sui burocrati e incompetenti che "lavorano" (parola grossa) negli uffici o enti pubblici, sulla funzione degli Ordini professionali, sulla capacità artigianale delle imprese edilizie, ecc.-ecc... ....Penso che se un committente mi interpellasse per una DIA che riguarda 20-30 mila euro di lavori, 1500-2000 euro +IVA potrebbero bastare per progetto e direzione lavori (6-7%), se le opere salgono di importo salirà anche la mia parcella, per cui non è vero che tutti sono ladri. Il problema vero è che vi è un intero SETTORE, quello EDILIZIO, IN GINOCCHIO, che il governo in carica pensa di risollevare con Piani Casa e Manutenzioni Straordinarie senza DIA. POVERI ILLUSI ! Andiamo tutti a lavorare, come qualcuno suggerisce.

daniela

lavoro in un comune del sud, in una realtà dove di coscienza civica ce n'è davvero poca ed è necessario il controllo delle istituzioni. E' molto facile trovare tecnici senza scrupoli che assecondino committenti che di strutture portanti capiscono poco, per cui ci troveremo con interventi all'interno delle abitazioni che mineranno la statica stessa degli edifici. E siamo in zona sismica! Purtroppo non siamo tedeschi o austriaci, certe leggi vanno bene in altri contesti, non qui.

augusto

Sono un tecnico addetto ai lavori. Contrariamente a quello che si può pensare, sono parzialmente in accordo con questo decreto Legge. Non mi posso esimere, tuttavia, di far notare che questo provvedimento è valido solo a metà in quanto ,non si capisce bene se dette opere di manutenzione straordinaria sono libere ad a esempio, in una zona dove c'è il vinolo paesaggistico. Per praticità qualora debbo cambiare degli infissi da legno in alluminio e debbo cambiare il colore della facciata, possa procedere senza la paura di incorrere in sanzioni? Come al solito si fanno regole non chiare. E' questo il vero problema dell'edilizia. Non sei mai sicuro al 100% di quello che fai. Quindi per dire che veramente ci sono delle semplificazioni., si dovrebbe abolire anche le caste politiche e non solo attaccare gli addetti ai lavori. Ad esempio che ne direste di abolire la sovrintendenza che serve a tutto meno a quello che dovrebbe servire. Ma la sovrintendenza non si tocca perchè ai politici serve per occupare posti di potere. Allora anche questa novità è monca e poco liberale perchè colpisce solamente chi o bene o male, fa un lavoro e non interviene sui luoghi di potere.

nb1977

in primis, da tecnico libero professionista, poi da ex votante pdl ora votante lega, posso solo dire che nella Nostra regione,lombardia il tutto non verrà applicato.Vige la L.R. 12 del 2005 e non il DPR nazionale.ma che rivoluzione d'egitto.POSSO DIRE STAVOLTA FUMO NEGLI OCCHI.....ed intanto le imprese chiudono i battenti e gli artigiani restano a casa......(esempio vedi relazione presidente costruttori bergamo)e' vero che bisogna votare il meno peggio (sinistra...meglio tacere)ma cavolaccio e' solo importante la poltrona!!!!!!!!!

GMTECH STUDIO TECNICO

il studio opera per oltre 80% con consulenze professionali all'estero....70% svizzera e 10% germania e per il restante 20% in italia. Fondamentalmente le procedure per le richieste sono molto simili tra di loro l'unica cosa che in italia abbiamo sono i molteplici intrecci e sovrapposizioni di normative. le dico che l'italia è avanti di 10 anni rispetto alla svizzera ed alla germania per quanto concerne la normativa, mentre è arretrata nella gestione della stessa di oltre 30 anni. purtroppo il popolo italiano è molto particolare, cerca sempre di evitare e non rispettare i regolamenti mentre quando si opera all'estero è tutta un'altra situazione. il professionista è considerato come tale e se sbaglia PAGA. gli artigiani e le maestranze non si permettono di interagire con il committente, perchè come detto sopra le responsabilità sono esclusivamente del tecnico. per nostra scelta noi operiamo in ugual maniera in italia scremando la clientela ed imponendo le nostre volontà. questa scelta ci ha dato ragione nel tempo....qualità e professionalità sono le nostre pecularietà e la migliore pubblicità sono i nostri clienti. Resta sottointeso che in svizzera e germania i comuni controllano regolarmente le proprietà e se non sono regolari applicano multe molto salate.....mantre in italia questo non aviene.....

Giaky

Sono un tecnico progettista e nonstante si possa pensare che cosi ci sia meno lavoro per noi, sono FAVOREVOLE a non dover fare la DIA per opere di cosi piccola entità. Ciò non toglie che in caso di modifiche di impianti non serva ancora la certificazione. Certo è che i privati che devono fare piccoli lavori non debbano più spendere cifre per le pratiche, in alcuni casi piu alte dei lavori stessi. CHI SI LAMENTA A MIO GIUDIZIO è SOLO PERCHè è UNO SFI..TO SENZA LAVORO O SOFFRE DI PROTAGONISMO, SENTENDOSI IN QUESTO CASO ANCORA MENO IMPORTANTE E NECESSARIO.

Mauro

Sono un tecnico comunale e vi sto naturalmente scrivendo fra una pausa caffè e l'altra. 1) se proprio si vuole semplificare perchè non introdurre la possibilità di comunicare all'interessato che può dare inizio ai lavori prima dei fatidici 30 gg.. Nei piccoli Comuni il controllo della DIA richiede normalmente solo pochi giorni; 2) la questione vera è quella dei controlli nei cantieri ma al contrario si assiste solo alla proliferazione della documentazione cartacea; perchè non si investe su tale attività piuttosto che emettere continui spot elettorali? 3)un'altra direzione da intraprendere è quella della sempre maggiore responsabilizzazione dei tecnici oltre alla migliore definizione delle competenze professionali, accompagnate da formazione obbligatoria SERIA e permanente con attestato di qualificazione finale. senza di essa non sipuò svolgere la professione. Un po' di selezione naturale della specie non guasta..... 3) la semplificazione è per il 50% un bluff in quanto buna parte significativa delle opere era già considerata dai Comuni come manutenzione ordinaria. Ci sono poi i tecnici ossessionati dal controllo ma questa è un'altra storia. 4) si fa finta di semplificare da una parte e da un'altra, sempre facendo finta di semplificare, addirittura si complica. Date un'occhiata al testo della semplificazione che verrebbe introdotta mediante il regolamento sugli interventi in zona paesaggistica in cui sta scritto (punto 42 dell'elenco) che sono soggette ad Autorizzazione paesaggistica le strutture stagionali non permanenti (ciò che verranno rimosse) collegate ad attività turistiche, sportive o del tempo libero. Buon lavoro e che dio ci scampi dalla finta semplificazione!

andrea

Veramente sto godendo,finalmente la d.i.a. non si paga piu' architetti rimboccatevi le maniche e mettetevi a lavorare seriamente!!!nn su una semplice ristrutturazione dove il cliente dice la casa la voglio cosi' e voi mettete solo la firma una firma d'oro x quello che costa...... il vero architetto non mangia con le briciole cioe la dia ma si guadagna da vivere con i grandi progetti!!case autostrade etc etc di lavoro ce n e'!!cmq niente di personale ma la vita e' difficile nn possiamo pagare anche per respirare,soprattutto la tassa al comune per la dia il FAMOSO 6% calcolato sull ammontare della spesa di tt i lavori!! a pro di che??? tasse tasse tasse architetti mangiate sugli imprenditori non sui poveri cittadini che per rendersi la vita meno sofferente o realizzare il sogno di una vita devono fare sacrifici e indebitarsi per 30 o 40 anni!!! nn vediamo tt dal lato politico,perche se dobbiao farlo dobbiamo fare un solo ragionamento la destra e uguale alla sinistra ma tirando una linea chi ci ha dato di piu???? di sicuro la sinistra...... ma di mazzate con tasse e contro-tasse!!! berlusconi mangia lui ma mangia anke l ITALIA vivi e lascia vivere ....in italia mangia e lascia mangiare che siano anche le briciole!!la sinistra neanche quello ci lasciava anzi ............

Fabio

Cari Colleghi, questo sistema vige in Germania da oltre quarant'anni e nessuno credo possa dire che lì fanno le case abusive: il problema non sono le Leggi, ma gli Italiani, un popolo di Furbetti senza coscienza. Meditate, Gente, meditate.........

ing. Paolo

Chi ti ha detto che per cambiare gli infissi di casa occorre la DIA?!? Tale operazione rientra tra le manutenzioni ORDINARIE, quindi senza l'obbligo di alcun titolo edilizio!!! Al limite ti serve la certificazione del fabbricante circa il rispetto dei requisiti fissati dal 192/05 (cosa ben diversa dal doverti rivolgere all'ingegnere per la certificazione energetica). La DIA è necessaria soltanto nel caso in cui, volendo cambiare la tipologia di infisso (ovvero l'aspetto esteriore), il tuo fabbricato è soggetto ad autorizzazione paesaggistica, ma questo obbligo resta anche col decreto che stiamo discutendo. Per quanto riguarda il tecnico che ti ha chiesto 17000 € per una ristrutturazione, pur stentando a crederci, ti chiedo cosa fai quando compri il prosciutto dal salumiere, guardi prima il prezzo o te lo mangi direttamente?!? Beh ti sarebbe stato sufficiente chiedere prima al professionista a quanto sarebbe ammontata la parcella per decidere liberamente di rivolgerti altrove... dalle mie parti (Salerno) una prestazione di progettazione e direzione per lavori dell'importo da te sostenuto non supera i 5000-6000 €... e ti piazzano anche le prese!!! :D Il profitto dell'impresa è almeno 2-3 volte superiore, spesso anche molto di più... in tal senso un bravo tecnico rappresenta un risparmio, sia perchè evita le lievitazioni di prezzi tipiche delle imprese lasciate libere, sia perchè controlla la qualità dei materiali adoperati, offrendo così maggiori garanzie di durata dell'intervento. Da ingegnere non condivido tutto dell'operato degli architetti, ma ti garantisco che il risultato di una ristrutturazione fatta da un bravo architetto è tutt'altra cosa rispetto ad una eseguita da un'impresa lasciata libera di operare, magari sotto "l'attenta direzione" di un proprietario di casa che pensa solo a dove piazzare la Jacuzzi... e ti garantisco che ho visto appartamenti raddoppiare di valore dopo una buona ristrutturazione.

Marco

da geometra libero professionista ( esterrefatto e incavolato) di centro destra tesserato PDL posso dirti che il nostro caro presidente del consiglio ha provveduto a far emanare questo decreto(con una rapidità sconvolgente) per rimediare quei 4/5 punti percentuali di voti in vista delle regionali che hanno preso una brutta piega. MA DITEMI, SCHERZIAMO??? A QUESTO PUNTO E' MEGLIO DIRE " VIVA L'ABUSIVISMO" TANTO CHIUNQUE FARA' COME VORRA' SENZA LEGGI NE REGOLAMENTI CHE TENGANO. L'INIZIO DELLA FINE DELLE NOSTRE PROFESSIONI.

Giorgio (architetto)

Via i minimi tariffari, via le DIA......ma quegli inutili personaggi dell'ordine delgi architetti che cosa ci stanno a fare. A rubare lo stipendio e basta! Perchè devo versare l'obolo annuale , questa gabella per non avere uno straccio fottuto di tutela? Non sarebbe meglio abolire l'ordine e mandarli a lavorare per davvero?? Per tornare alla DIA. Sarà veramente divertente vedere , come ha detto qualcuno prima di me, i disastri che verranno fuori! Complimenti all'inconpetenza!

nilo

..il problema è che chi scrive di queste cose E' UN MINISTRO !

nilo

(un Architetto) - finalmente! anche i proprietari di casa dovranno rispondere delle loro azioni e potranno andare in galera al posto nostro - finalmente! anche le imprese edili guidate da sedicenti muratori potranno avere le loro morti bianche nei cantieri e non potranno più dire "..me lo ha detto l'architetto di toglire il pilastro" - finalmente! noi potremo guadagnare le stesse cifre richieste per una semplice DIA, facendo solo consulenza ! e non avendo nessuna responsabilità ! - finalmente! il committente potra utilizzare il denaro risparmiato per il tecnico (in realtà poco per queste pratiche) per poter pagare le aumentate tasse comunali causa i mancati proventi derivanti dalle DIA ! - finalmente! non ci sarà più bisogno di condoni,...ormai è tutto legale....ooops, dovranno aumentare ancora le tasse !....tanto che gli frega......già.... dimenticavo, risparmieranno sui mancati pagamenti degli stipendi dei tecnici comunali licenziati perchè inutili (vedi prossima abolizione del permesso di costruire) - finalmente! un ministro della semplificazione.....ha iniziato tempo fà con il suo cervello e non ha ancora finito...POVERI NOI.

arch.T

con la crisi che c'è si permettono pure di giocare a fare proclami elettorali che di fatto non possono essere certi di realizzare (per via delle norme regionali che dovranno ratificare la norma nazionale)....... quindi tutti liberi di sentirsi liberi nella casina elettorale ;)

nilo

Sono architetto e sono arcistufo di dover sottostare a tutta la burocrazia derivante anche dalla semplice demolizione di un tavolato...ma c'è un limite a tutto. Vogliono semplificare le procedure, ....bene !... allora facciano un passo indietro e tornino all'ormai superato Art. 26: poca burocrazia, RESPONSABILITA' DEL TECNICO FIRMATARIO IL PROGETTO, tempi veloci e quindi bassi prezzi anche per i tecnici, ma certezza del risultato. Molti sono favorevoli a questa autentica idiozia; quando ci scapperà il solito "morto bianco in cantiere" di chi sarà la responsabilità ?....di Brunetta e Calderoli ?....ma questa gente che ci governa e che mi pento ormai da tempo di aver contribuito a far eleggere, ha mai messo piede in un cantiere?, conosce le norme sanitarie?, sà qualcosa di statica ? o come molti in parlamento, sono dei buoni a niente riciclati nella politica? ..il problema è che questo e solo l'inizio...a breve eliminazione del permesso di costruire sostituito da perizia giurata di un architetto/ingegnere....RI - DI - CO - LO. Incentivano il lavoro, mandando a casa i tecnici comunali (DEI VERI GENI DELL'INCONGRUENZA)

guido ingegnere

cari amici sono ingegnere e ho votato per questo governo,ma questa trovata e' una vergogna, fumo negli occhi come il piano casa. innanzi tutto molti interventi potevano essere fatti gia prima senza necessita' della dia, per gli altriandiamo alla deregulation totale, compreso l'avvallo del lavoro nero e dell'improvvisazione, Ci si avvarra' dimano d'opera non regolare pur di spendere meno, senza il controllo del DURC e senza controllo dei lavori.Spero solo che sia una manovra elettorale, perche se veramente al governo hanno pensato ad una manovra di semplificazione siamo proprio conciati male

Giuseppe

Come al solito rimane solo confusione; ho letto molti dei post che precedono e come speso capita si trova di tutto e di più (dopo i polveroni elettoralistici rimane sul campo solo confusione). Direi al medico di fare il Medico, se lo sa fare; come direi all'Architetto di fare l'Architetto, se lo sa fare (ognuno faccia il proprio lavoro, se lo sa fare). Parlare di Ristrutturazione edilizia e di Manutenzione straordinaria, è parlare di due procedure edilizie molto diverse tra loro (il giorno e la notte). La DIA serve solo ad una cosa; far risparmiare tempo. Se oltre a voler risparmiare tempo vogliamo pure l'ANARCHIA facciamo pure... Ma questo lo possiamo fare SOLO a CASA nostra e non, certo, in un CONDOMINIO. Ma gli Ordini Professionali cosa fanno? Incassano soltanto le rette annuali? Dormono? arch. Giuseppe Vella

nilo

Pavel quando il tuo vicino ti farà cadere sulla testa la soletta , ripensa a tutte le cazzate che dici. F.to - Uno che le cose se le fà da solo perchè ha la competenza per farle

simoneago

visto che ci siamo aboliamo anche l'obbligo del rogito notarile per la compravendita degli immobili....basta una stretta di mano....questo sarebbe un bel risparmio....

Enrico

Chi sa lavorare e lavora bene lavorerà sempre....chi invece per campare ha bisogno della dia.......e' la selezione naturale...

arch.p

è solo propaganda preelettorale, e come per il piano casa si infrangerà nei mille rivoli delle norme delle regioni, le quali hanno potere giuridico di veto; ed è una vergogna che passi il messaggio di fate quello che volete in barba a tutte le regole; .... per la cronaca... mi sono già associato con uno studio legale per assistere i clienti che non mi chiameranno più per le DIA e sono già pronto ed organizzato per le future cause che scaturiranno per motivi strutturali/condominiali e/o per mancanza del rispetto delle regole sulla sicurezza del lavoro; tanto l'italia ha tante di quelle norme da rispettare che sarà impossibile far senza di un tecnico professionista; è SOLO PROPAGANDA PRE ELETTORALE; NON VI VOTIAMO

arch. Augusto

Ma ci rendiamo conto di quanto sta accadendo? in questo modo, non si fa altro che incentivare le persone a fare abusi. non è una questione di "essere padroni in casa propria", è una questione di professionalità e di conoscenza. il binomio "utente/maestranze", è una vera e propria mina vagante: l'utente si sente libero di avanzare le idee più malsane e le maestranze o, talvolta, imprese sciacalle, pur di fare qualche migliaia di euro di lavori, si sostituiscono a tecnici abilitati e, dietro una blanda esperienza da manovale o da geometra contabilizzatore, ostentano saccenza con consigli o, peggio ancora, in progetti senza capo ne coda, creando, nella maggior parte dei casi, grossi danni agli immobili. io sono per la semplificazione delle procedure, non per l'anarchia... giustamente, come diceva il buon Marcorè, in una trasmissione satirica, "questa è la casa delle libertà: facciamo un pò come c...o ci pare"!!!

tecnico professionista

non cambia nulla per le regioni che non applicano il dpr 380/2001 (es liguria, toscana, lombardia etc etc). Questo decreto legge è una grandissima porcata tirata fuori proprio la settimana prima delle votazioni. Si sono fatti bene i loro calcoli: regioni che non applicano il DL e probabili voti....

jook architetto

il punto è uno ed uno solo: la Qualità, che per la maggioranza delle genti italiche oggi non è più un valore. purtroppo questo accade in ogni ambito e non solo nelle costruzioni. ad ogni modo, per restare a noi, i committenti che vorranno godere della Qualità dello spazio, figlia primogenita del Progetto, continueranno a cercare la consulenza di professionisti validi e convinti di diffondere i valori dell'Architettura e dell'Ingegneria. gli altri non avranno neanche capito di cosa si sta parlando, perchè nessuno gliel'ha mai raccontato. mi dispiace per loro. anzichè scrivere "grande fratello" nel rettangolino di google proviamo a scriverci "Frank Lloyd Wright", oppure "Mies Van der Rohe" o "Le Corbusier" o semplicemente "Architettura moderna" e leggiamo un po'... attenzione, occorre pazienza, perchè ci sono da loro in poi almeno 80 anni di studi e ricerche per creare gli spazi del vivere: non buttiamo via tutto quanto! avremmo potuto diffondere la qualità in modo democratico per tutti, invece si è costretti (chissà da chi...?) a combattere la solita guerra tra poveri. io esigo la massima qualità dalle imprese che realizzano i miei progetti perchè prima di tuttl la esigo dal mio lavoro. gli impresari che capiscono il discorso alla fine scattano foto per gli amici e portano orgogliosi le mogli in cantiere a vedere cosa hanno costruito. la dia è solo un noioso pezzo di carta e il rispetto delle normative (se hanno un senso, ma di solito un po' nascosto ce l'hanno) è da dare per scontata. certo, si possono risparmiare i soldi di una consulenza architettonica per investirli in infiniti pollici di diagonale, così da guardare più in grande (da due metri, perchè dietro cacchio c'è già il tavolo da pranzo) le tettone del reality e continuare l'anestesia cerebrale... buona serata a tutti.

geom. andrea m.

ci voleva anche questo decreto per non far capire piu' nulla a nessuno !!!cosa fare e cosa non fare.andranno molti tecnici a passeggio dopo questo decreto ,laveremo i vetri ,o faremo i parcheggiatori,o addirittura costruiremo abusivamente che si guadagna di piu',che lavorare onestamente e far capire alle persone che alcune cose non si fanno abusivamente ,il territorio e di tutti e non lo dobiamo deturpare.inquanto gia' c'e molto abusivismo edilizio e lavoro nero ,dopo questo decreto non capiremo piu nulla cosa e abusivo e cosa e' in regola.io non capisto chi ci comanda dove vuole arrivare la condono edilizio oppure ad avere piu' voti alle elezioni regionali!!!l'italia ormai ..................

Matteo architetto

Di certe dia si puo' fare a meno, ho vergogna a chiedere la parcella. Dei tecnici non si può fare a meno. Non accetto chi generalizza la categoria e chi ci da i conti in tasca. Devo pagare. Inarcassa, il commrcialista,l'affitto, il lising su pc, plotter, pc etc, l'assicurazione professionale, e visto che non ho INAIL, ma famiglia si, quella sulle malattie, gli infortuni e morte. Poi le spese ( telefono, acqua, gas), infine le tasse. A quei ciglioni che si scandalizzano per le tariffe (e magari sono medici,Avv,etc) che parlano di centinaia di euro come tesori, dici che io per meno di 1500 € non prendo nessun lavoro. Poi circo l'8% dell'importo lavori per la sola progettazione e d.l. Se poi devo fare catasto, piano sicurezza e altro il conto sale. Io non li cerco i clienti, non obbligo nessuno, ma guardacaso sono pieno di lavoro a che di questi tempi.... A chi non e' del settore dico di non scrivere nulla... parlate di cose di cui in realtà non sapete nulla. Fate solo figure meschine da ignoranti in materia. Non basta leggere qualche rivista di aredamento per fare l'architetto

marco

Ciao a tutti, ho letto i vostri messaggi e ho una piccola consoderazione da fare.... sono architetto ed ho iniziato da poco la professione.... guadagno molto meno di un operaio e ho 2000 responsabilità sia civili che penali. Quando chiedo dopo aver lavorato per una pratica di essere pagato, il cliente prima paga l'impresa, l'elettricista,l'idraulico, lo spazzino...e poi dopo 3 ...4 mesi mi tocca telefonargli e mandagli 5 o 6 email per avere quello che dovrebbe essere la mia parcella.... dico! ma cosa credete tutti che un'architetto non abbia bisogno di mangiare? cos'è vive d'aria? lavora per diletto? mi sono rotto i cogl.... di sentire sti discorsi che il tecnico si prende un sacco di soldi e non fa nulla e così via dicendo.... cos'è sta su di notte il committente a progettare? si legge 2000 leggi ? va in comune a parlare per 10 volte con un tecnico che non gliene frega nulla di farvi passare la pratica? Perchè un idraulico che viene ad aggiustarvi un rubinetto non se ne va se non viene pagato? e voi lo trovate giusto pagarlo no? e allora un architetto è diverso? ma si tanto son tutti convinti che non ci voglia niente a fare l'architetto.... buon giorno!

ROBERTO 3

EBBENE SI SE SI EFFETTUA UN IMBIANCATURA INTERNA CON L'USO DI IMPALCATURE SI è SOGGETTI A DIA CON L'OBBLIGO DEL TECNICO ABILITATO ...... ECCO PERCHE VIENE RIGURGITATO DALLA POVERA GENTE L'ECCESSO DI BUROCRAZIA , B A D A T E B E N E A C A R O C O S T O,SE FOSSE PIU SEMPLICE OVVERO SEMLICE DOMANDA DA FAREI IN COMUNE CON PAGAMENTO DI UN OBOLO SIMBOLICO , CI SAREBBE MENO EVASIONE E POI ANDATEVI A LEGGERE MARCO 20 MARZO ORE 10,02 O COME DICE PAOLO 20MARZO 9,45 UN ELENCO DI OPERE DOVE NON SIA NECESSARIA LA DIA .

roberto

Gli interventi oggetto di manutenzione straordinaria sono una piccolissima parte quelli a cui spesso si fa riferimento sono di ristrutturazione che saranno soggetti a DIA. Comunque siccome la materia è concorrente con le regioni molte faranno una legge che impedirà questa liberalizzazione. Quando fu introdotta la DIA sembrava che dovesse cambiare tutto invece le cose si sono complicate.

ROBERTO DI NUOVO

HANNO RAGIONE DI LAMENTARSI I PROFESSIONISTI ED è VERO CHE POTRANNO SORGERE SITUAZIONI ILLEGALI O PERICOLOSE PERO VOGLIO RICORDARE A CHI MI LEGGE TUTTI ! CHE SE UNO VUOLE FARE LE COSE IN REGOLA NON PUO SPENDERE CENTINAA !DI EURO SOLO DEL PROGETTISTA E RESONSABILE LAVORI ! PER RIFARE UNA BALSA ATTORNO ALLA CASA DI 50 CENTIMETRI NEL COLORE ORIGINALE SENZA ALCUN VINCOLO AMBIENTALE O ARCHITETTONICO , DEVO FARE MANUTENZIONE AGLI INFISSI DI LEGNO (SCARTARE RIVRRNICIARE CON TRASPARENTE) SECONDO IL GEOMETRA E IL COMUNE DEVO FARE UNA DIA ! MI FERMO O CONTINUO!

Veronica V.

... se la partizione muraria interna ed i vani porta d'accesso ai locali di casa sua non "avevano proprio bisogno di essere conformi alla complessa e arzigolata normativa antisismica, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitaria e di efficienza energetica..." come scrive Lei, poteva benissimo non realizzare l'intervento. Personalmente, se non avessi abbastanza soldi per acquistare una torta, comprerei un dolcetto e, se nemmeno per quello fossero sufficienti, starei a digiuno; sicuramente ciò che non farei, sarebbe prendermela col fornaio perchè é troppo caro. Magari la prossima volta cambi fornaio. Buona serata anche a Lei.

Luigi Napolitano

Buon giorno tecnici e non voglio, solo ribadire il mio concetto, sul fatto del decreto non penso che sia così devastante visto che anche nella sua non presenza(decenni passati) si è abusato sotto ogni forma abbiamo visto davvero di tutto,arrivando aimè anche purtroppo alle famose morti bianche.(questo anche senza decreto) Per cui non facciamo della demagogia siamo noi che dobbiamo cambiare è cominciare a rispettare le norme e vedrete che anche i professioni (caste di ogni sorta) ritorneranno con i piedi sulla terra e smetteranno di guadagnare spropositi anche su progetti da Immondizzia. Concludo dicendo che non sono i decreti che ci portano danno ma sono i nostri comportamente sempre più orientati a cercare di fregare il prossimo e le leggi. Concludo consigliandoVi di girare un pochino per l'Europa e Vi rendere conto che la nostra cultura civica è ancora all'età della pietra altro che decreti. Auguri e ripeto povera Italia

roberto

non sono un tecnico abilitato ma un privato cittadino ; dunque se io voglio appoggiare un ombrellone che superi i sei dico sei metri quadri sulla mi proprieta dal costo di 150 euro ne devo spendere 300 per il geometra piu 52 per la domanda in comune cari professionisti non cisiamo ( tale cosa mi è accaduta in quel di arezzo in frazione distante 7 km dal centro senza che deturpassi il panorama dietro casa che da su un fiume!!!!

GMTECH STUDIO TECNICO

Cari colleghi forse non tutto il male vien per nuocere...provate a pensare a quel committente che senza un responsabile si improvvisa progettista e DL . Provate a pensare all'artigiano che dispenza consigli tecnici durante i lavori e che senza alcuna conoscenza professionale o strutturale effettua un lavoro non coretto e che magari a lavoro ultimato sorge un problema....SECONDO VOI A CHI SI RIVOLGONO? ancora a NOI PROFESSIONISTI!!!! beh io credo che le mie parcelle saranno ben oltre i minimi tariffari. sicuramente questa scelta porterà più lavoro ai consulenti legali e più carta nei tribunali. speriamo che qualche senteza metta fine a questo periodo ridicolo!!!!!

Antonella

;-) Cara Signora Veronica V., ha ragione. In effetti, a casa mia lo spostamento di un piccolo muro e 2 porte interni e l'abbassamento di un muro di cinta avevano proprio bisogno di essere conformi alla complessa e arzigolata normativa antisismica, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitaria e di efficienza energetica... Sbaglierò ma, secondo il mio modesto parere, era più mio tecnico (aiutato dalla normativa DIA) ad aver bisogno dei miei 4000 euro.... E con questo chiudo una volta per tutte i miei interventi. Una buona serata a tutti.

GMTECH STUDIO TECNICO

i professionist i spesso debbono, oltre che alla semplice stesura della Denuncia Inizio Attività debbono anche avere conoscenza delle normative igienico sanitarie locali, conoscere il regolamenti edilizi comunali in cui operano, avere conoscenza di eventuali normative paesistiche Es. regione lombardia legge nr. 42 del 2004 ed eventuali applicazioni delle leggi regionali oltre che avere conoscenza sulle reposnsabilità e competenze in merito di strutture e carichi che esse posso supportare. Inoltre la responsabilità (civile e penale) che compete ai professionisti quando si adoperano nella stesura di Piani di sicurezza e del coordinamento della stessa con conseguente controllo delle maestranze è elevattissima. IO CREDO CHE QUESTO GOVERNO HA FATTO UNA VERA E PROPRIA STUPIDATA. si parla tanto di professionalità e controllo del lavoro, così invece si dà maggior respiro ad abusivismi e lavoro nero.....BRAVI..

Giuseppe Ingegnere

Premesso che non sono assolutamente d'accordo, ma propongo ai miei cari colleghi (e non) che sono concordi con me, di lasciare pensare che la proposta di zio Silvio sia utile e giusta, poi quando i lor signori committenti saranno in balia delle imprese e dei problemi che deriverrano da lavori fai da te, che non si lamentino e non ci costringano a dire ve l'avevamo detto. Che popolo di barbari ignoranti. Saluti e in bocca al lupo.

Mirko

Caro Sig. Maurizio, Le probabilmente sarà capitato in mano ad un personaggio che opera in questo modo, certo, ce ne sono tanti che fanno così... Ma non accetto che Lei generalizzi sulla categoria, io e tanti miei colleghi operiamo in modo serio, senza rubare soldi ai clienti, senza fare "la cresta" ai preventivi, non può permettersi di definirci burocrati corrotti!!! Lei non ha idea delle responsabilità di cui dobbiamo farci carico anche per la più piccola opera!!! Lei si prenderebbe tutte le responsabilità come privato cittadino senza l'appoggio di un tecnico? Sempre se sa quali sono...

Architetto libero professionista

Sarà in grado il pensionato, l'operaio, l'impiegato, il medico, l'avvocato, ect. propritario della propria casa, del proprio negozio o del proprio ufficio che intende eseguire delle modifiche interne in diretta ecomia, a distinguere la differenza tra una struttura portante e una struttura divisisoria od ornamentale?. Chi garantirà il rispetto delle norme igienico-sanitarie impartite dai Regolamenti Edilizi locali e dal D.M. 05.07.75 (superfici minime dei locali abitabili, ect.), Cosa ne sarà della sicurezza e della lotta al lavoro nero nei cantieri (DURC)?. A mio parere l'auspicata semplificazione poteva essere ad esempio raggiunta mediante la restaurazione della passata e semplice "comunicazione per opere interne validata da un professionista" (ex art. 26 L.S. 47/85) e non con la "dereguletion" che liberalizzando l'esecuzione delle modifiche interne direttamente da parte dei proprietari degli immobili o di maestranze inesperte, queste non potranno più essere strutturalmnete verificate e controllate da parte di tecnici abilitati.

Kast

Inutile gioire o arrabbiarsi... tanto non cambia nulla. La mia esperienza come progettista mi ha dimostrato che la maggior parte degli interventi previsti da questo decreto venivano già realizzati abusivamente dai privati, usufruendo di manodopera irregolare e fregandosene della sicurezza e dell'esecuzione a regola d'arte. E' la solita vecchia storia: prima si moralizza poi chi se ne frega...

archzag

Hanno solo scoperto l'acqua calda! Ricordate il vecchio art. 26? Per il resto pura demagogia "Padroni in casa propria". Puah!!!!!!

Luigi Napolitano

Resto stupito che cittadini italiani pensano che tale decreto sia una canniballizzazione del suolo nazionale! ritengo invece la storia lo comprova che in ogni caso,anche quando le licenza di costruzzione erano sono regolamentate dai comuni abbiamo visto altro che scempi, di più,ad esempio i mostri della Valle dei Templi le costrizioni sulle pareti del Vesuvio, le costruzioni sulle rive del Po (golene) allora non critichiamo idee giuste, ma diciamoci onestamente che siamo noi Italiani che cerchiamo di fregare la norma o le leggi che sia, questo comportamento esclusivamente Italiano non possiamo imputarlo al governo siamo noi che dobbiamo canbiare e diventare rispettosi delle regole e vedrete che i decreti serviranno a ben poco, bisogna avere coscenza civile e civicaed onesta intellettiva. Saluti e dico povera Italia. Luigi Napolitano

XXXXXXX

Salve, sono un geometra diplomato, che frequenta cantieri da quando avevo 14 anni, devo dire che anche se non sotto mia firma progetti, DIA, e quant'altro ne ho fatti abbastanza. Vorrei soltanto dire che sono daccordissimo con le semplificazioni burocratiche, però come al solito in italia non esistone la via di mezzo. Fino a Ieri era uno schifo perche come tanti hanno detto per fare una qualsiasi modifica si doveva spendere un sacco di soldi inutilmente. Oggi però in questo modo si è data una libertà, che permette a chiunque ignorante o meno di mettere in perico la stabilità della struttura, e visto in che nella situazione in cui si trova l'italia, con abusivismo, costruzioni su vecchi letti di fiume, su zone già alluvionate, ecc., di certo non mancava. Aa tutti quanti quelli che credono che sia inutile l'inervento del tecnico vorrei soltanto dire..... """"""""Molte volte è veramente inutile, non perchè non serve, ma, perchè tanto in fase d'esecuzione ciò che il tecnico srive nei progetti e soltanto carta straccia, vedi l'acquila!!!!!!""""""""" Nessun progettista con la testa sulle spalle firma un progetto che non è corretto, sono i committenti in concomitanza con le ditte che ELIMINANO PILASTRI DI C.A. E CI METTONO PILASTRI DI POROTON.......... Ne ho visti..., per questo anzicche proseguire e studiare ingegneria civile oggi mi trovo a studiare ingegneria informatica.

XXXXXXX

Salve, sono un geometra diplomato, che frequenta cantieri da quando avevo 14 anni, devo dire che anche se non sotto mia firma progetti, DIA, e quant'altro ne ho fatti abbastanza. Vorrei soltanto dire che sono daccordissimo con le semplificazioni burocratiche, però come al solito in italia non esistone la via di mezzo. Fino a Ieri era uno schifo perche come tanti hanno detto per fare una qualsiasi modifica si doveva spendere un sacco di soldi inutilmente. Oggi però in questo modo si è data una libertà, che permette a chiunque ignorante o meno di mettere in perico la stabilità della struttura, e visto in che nella situazione in cui si trova l'italia, con abusivismo, costruzioni su vecchi letti di fiume, su zone già alluvionate, ecc., di certo non mancava. Aa tutti quanti quelli che credono che sia inutile l'inervento del tecnico vorrei soltanto dire..... """"""""Molte volte è veramente inutile, non perchè non serve, ma, perchè tanto in fase d'esecuzione ciò che il tecnico srive nei progetti e soltanto carta straccia, vedi l'acquila!!!!!!""""""""" Nessun progettista con la testa sulle spalle firma un progetto che non è corretto, sono i committenti in concomitanza con le ditte che ELIMINANO PILASTRI DI C.A. E CI METTONO PILASTRI DI POROTON.......... Ne ho visti..., per questo anzicche proseguire e studiare ingegneria civile oggi mi trovo a studiare ingegneria informatica.

Ambeto

L'abolizione della DIA serve "semplicemente" ed e' un semplicemente piuttosto ironico, a farti risparmiare minimo 3 mesi di tempo che i comuni ti fanno PERDERE ed un sacco di nervoso che ti fanno venire. 30 GGper valutare una DIA ??? Ma chi minchia sei, un cerebroleso ??? 30 minuti e sono ia tanti...non li paghiamo per prendere il caffe', li paghiamo per muovere il culo come tutti noi...non ne sei in grado...CAMBIA LAVORO !!! Per fare il tecnico del Comune, ci vuole personale con 2 palle quadrate di cemento armato ed anni di cantiere VERO alle spalle, che sa quindi cosa significa costruire e le problematiche REALI !!! Esempio, case di corte, con spazi immensi, non puoi recuperarle a dovere perche' sta massa di idioti ti dice che i RAI (del 2010, applicati su una costruzione magari del 1850) non tornano, tu gli dici, ok apro una finestra o allargo quella esistente e loro ti dicono NO, ohhhh ma mi preni per il culo ??? Abolire la Dia e' solo un risparmio di tempo, per il resto, la normativa e' come prima, DURC, POS, ACE, LEGGE 10, ISOLAMENTO ACUSTICO, TERMICO etc...etc... TUTTO DEVE e ripeto DEVE essere presentato esattamente come prima, solo che prima dovevi aspettare 30 gg per avere una risposta che nel 90% dei casi era negativa, ora invece, compili il modulo, gli fai un bel sorrisone e una volta tanto sono i tecnici del comune a farsi venire le crisi di nervi perche' esci dalla sede comunale VITTORIOSO. Io sono CONTRO BERLUSCONI, ha fatto 1.000 cazzate, ma con questa mossa, recupera 200 punti almeno !!! E comunque, a meno che non siate Tecnici del settore, per vedere cosa puoi toccare e cosa no...sempre dal geometra devi andare, ma ora non si prenderanno piu' 4000 euro per 1 giorno di lavoro (sono del settore e so bene quali sono le tempistiche) e ne prenderanno 400, visto che si lamentan tutti CRISI CRISI, pero' i pressi dei preventivi sono a prezzi standard (pre-crisi)..e alloraaa...piantiamola e facciamo le persone serie va la !!!

Veronica V.

Cara Sig.ra Antonella, sarei curiosa di sapere, una volta che la legge entrasse in vigore, se se la sentisse di assumersi la piena responsabilità assieme alla Ditta costruttrice di dichiarare che l'intervento previsto risponde alle disposizioni previste dalla disciplina regionale, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e le normative di settore (antisismica, sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, efficienza energetica etc) nella consapevolazza delle conseguenze civili e penali cui va incontro. Buona giornata.

maurizio

ma quale risparmio per il committente è la presenza del tecnico?? per spostare una parete o rifare un bagno costate più voi dei lavori e falsate anche la concorrenza inserendo le vostre ditte che anche loro vi finanziano sottobanco. Imparate a progettare cose serie non a mettere le mani in tasca ai committenti per dei lavoretti fai da te. Imparate a fare dei capitolati seri , dei progetti realizzabili dalla a alla z e lasciate che le ditte offrano i loro preventivi senza dovervi pagare sottobanco. Anche voi cari progettisti fate parte dei burocrati corrotti volete guadagnare su tutto sulle piastrelle sui muratori sugli elettricisti sugli idraulici ed anche sulle intenzioni dei committenti.....ma andate a lavorare vi hanno tolto solamente una briciola di lavoro per lasciarla in mano a chi veramente lavora ......ipocriti

Antonella

... di questa serie infinita di commenti è che a chiunque (tecnico o non tecnico, esperto o non esperto) risulta subito evidente chi sono coloro che, fino ad ora, hanno goduto a piene mani di una normativa assurda e di quanta paura hanno adesso di rimetterci. Tutte le altre chiacchere valgono zero.

Veronica V.

Focalizzarei l'attenzione sul comma 1 dell'art. 7 della proposta di legge in oggetto: in sostanza nulla varierà rispetto all'attuale situazione poiché - cito - "Salvo più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale e comunque nell'osservanza delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e nel rispetto delle altre normative di settore (...)". Il che equivale a dire che la Regione ed i Comuni hanno l'ultima parola: ovvero possono accogliere la proposta di legge, senza nessun obbligo che lo facciano. E visto come sono andate le cose con il Piano Casa, sono quasi sicura che anche questa propagandistica proposta di legge, qualora venisse accolta, troverebbe applicazione solo in pochissime situazioni di fatto (magari in regioni dove non sono presenti piani attuativi per il governo del territorio). Altre sono le conseguenze a cui però essa può portare: innanzitutto fomenta (come ben si evince da molti dei commenti che ho letto) la considerazione dell'inutilità delle professioni tecniche per le tipologie d'intervento che finora si sono attuate con DIA. In secondo luogo, la convinzione erronea da parte dei proprietari di potere agire in maniera legittima, magari senza neanche avere letto il citato comma 1 (come infatti non mi pare sia comparso in nessuno dei precedenti commenti), perchè sufficientemente soddisfatti dal titolo dell'articolo, aumentando fenomeni di abusivismo edilizio. La signora che abita sopra casa mia é convinta di potere costruire un terrazzo sul mio cortile perchè 50 anni fa (quandò acquistò l'appartamento) così le disse il notaio.

tecnico

Non lo capite che è tutto giusto! Aboliamo anche i Piani Regolatori tanto è giusto che tutti facciano una casa dove gli serve..o una discarica o una bella fabbricheta puzzolente dove gli fa comodo... il verde a cosa serve sporca solamente.. certificazione energetica, costa, via anche quella, tanto la casa la scalda chi la compra, non obblighiamo a fare i parcheggi quando facciamo le case, magari chi la compra non la usa..anzi togliamo anche i semafori che fanno solo le code e servono a far pagare le multe alla povera gente.. qui siamo tutti vittime delle regole... fare delle regole miglori non serve a nulla, costa anche quello, quando possiamo eliminarle senza pensieri e far risparmiare oggi..a chi vende!

ingegnere allibito

certo, scrivere un nome di battesimo (marco, va bene?) è firmarsi? mah. in ogni caso, quanto chiede suo marito avvocato per inviare una lettera prestampata, magari una ingiunzione per un suo cliente? ma quelle cifre, sono certo, non la sconvolgano. quelle cifre sono sue entrate familiari e vanno bene. il resto, a quali tecnici "seri" si riferisce? non credo ad architetti ed ingegneri professionisti perchè più o meno sono tutti concordi da dire che questa legge è una follia, un delirio del fai da te. magari sarà d'accordo con le ditte che, stia certa, le faranno pagare come maggiori costi quello che risparmierà di parcella professionale. aggiungo anche che l'ignoranza (generale, non mi rivolgo a lei per questo aspetto ma voglio scriverlo) non ha limiti: la dia NON E' un modulo precompilato. Chi dice queste fesserie è un disonesto o un male-informato. la dia è un insieme di assunzioni di responsabilità, di verifiche tecnico-normative, di disegni tecnici e quant'altro serve per far sì che il cliente e la "società" intesa come interesse pubblico, siano garantiti da una qualità che DEVE essere verificata e garantita preventivamente. la realtà è che molti, le ditte ed i clienti, vorrebbero fare tutto senza controlli esterni. salvo poi, cosa che l'esperienza e l'enorme numero di contenziosi giudiziari in piedi in italia dimostra, fare causa a destra e sinistra quando le cose vanno male". oppure quando non si è noi a fare come vogliamo ma il vicino o il condomino che "crede che il palazzo sia tutto suo". i tecnici, Antonella, glielo dico con serenità, servono a garantire ANCHE i clienti che li interpellano. come le ho scritto pocanzi: se le arrivasse la moglie di un ingegnere sbraitando che suo marito avvocato è un ladro a chiedere cifre "folli" per due foglietti di carta pressochè identici a decine di altri, cosa direbbe? che non sono i due fogli di carta, ma la preparazione tecnico-legale del professionista avvocato (suo marito) che c'è dietro. ed io sarei pienamente d'accordo. a volte le cose che si pensano sono molto vicine a quelle che pensano gli altri. è solo una questione di punti di vista. cambiare il punto di vista, spesso, basta a comprendere le ragioni altrui. un saluto cordiale e sincero. la durezza del mio intervento, comunque onesto credo, è rapportata alla gravità del provvedimento legislativo che ai non addetti ai lavori sfugge nella visione complessiva. e nei risvolti pratici. ci sarà un nero incredibile e i clienti saranno completamente nelle mani delle ditte di costruzioni. non avranno tecnici dalla loro parte a garantire i lavori ed i costi.

luciano

Secondo me questi governanti (e gran parte di quelli che li sostengono) non sanno bene cosa vuole dire fare economia e ci prendono in giro (ovvero lo sanno bene per i loro interessi). La BUROCRAZIA la creano i GOVERNI e non i professionisti - tanto per fare un esempio: perche' invece di levare competenze professionali (che permettono di lavorare onestamente nel rispetto delle leggi) si cambiano continuamente le leggi creando confusione e problemi ai committenti (abbiamo cosi' tante leggi che sfido qualsiasi a fare un lavoro a norma )? si vuole agevolare chi? a svantaggio di chi? con quali benefici? Farei una proposta (O UNA PROVOCAZIONE) questo governo se vuole snellire le procedure (e se e' in grado di farlo, ovvero se ha le competenze necessarie) crei degli standard unici che valgano per tutta Italia con una BANCA DATI LEGISLATIVA PUBBLICA (non privata a pagamento). Il TESTO UNICO PER L'EDILIZIA vero si fa'? Se non e' cosi' e si vuole liberizzare tutto si levino anche gli ordini professionali e le imprese. Tutti possono fare tutto come nel medioevo. Come diceva TOTO' " ma mi faccia il piacere".

Marcolone

Ogni regola è un impiccio e come tale è giusto toglierla! Instauriamo dunque un sistema senza regole, senza controllori e senza giustizia. Ogni individuo sia arbitro e giudice di se stesso, lasciamo pure che il più forte si mangi il più debole e che per questo riceva pure un premio! Dei molti errori fatti in passato pochi ne hanno fatto realmente tesoro! Quale futuro dunque dovremo aspettarci? Leggendo i commenti a molti pare più interessare il portafoglio che la loro stessa incolumità, venerano il dio denaro e si scandalizzano di fronte ad un certo rigore professionale. Un sasso nello stagno non genera un maremoto, tanto più se il sasso è piccino piccino! Siamo realmente convinti che sia questo il modo di cambiare le regole del gioco? Personalmente sono convinto di no! Il sistema va oggettivamente rifondato, ma per farlo serve quel salto culturale che nel nostro paese difficilmente riuscirà a fare.

pietro

La recente nortmativa strutturale obbliga a considerare l'influenza dei tavolati e delle finiture nelle analisi strutturali che ne influenzano i risultati soprattutto sotto ai carichi sismici. Ciò mal si sposa con la libera disposizione da parte di un privato dei tavolati all'interno della propria unità immobiliare. Anche la formazione arbitraria di pesanti soppalchi può causare problemi strutturali sulle solette sovraccaricate. Non sono d'accordo su parcelle gonfiate per interventi professionali inesistenti, ma i soldi per un tecnico che fa bene il suo lavoro sono ben spesi quando si parla di sicurezza.

lorenzo, architetto

domenica 21 marzo 2010 - 14.49 sono d'accordo che il sistema non sia mai stato corretto e andava snellito, ma una procedura che permette di estromettere i professionisti dalla supervisione e dalle responsabilità e una cosa assurda. Le liberalizzazioni dovrebbero agevolare e non mettere a rischio categorie professionali e liberi cittadini che in buona fede e per convenienza economica ritengono di essere all'altezza di opere che da sempre necessitano di una preparazione tecnica ed artistica. Allora di questo passo togliamo le professioni, le lauree e quant'altro.....tanto a cosa mai più servono........... Peccato che i balzelli burocratici, tipo NOTAI e quant'altro siano sempre difesi e rispettati. Da Professionista mi sarei aspettato dal governo più serietà e capacità di analisi delle problematiche......invece nulla.....solo demagogia, fumo negli occhi agli elettori e danni per tutti quanti......un'altra occasione sprecata per mettere ordine e dare giustizia e lavoro.

TECNICO

Un tecnico che certifica che l'intervento sia conforme a qualche regola ci vuole sempre... che si semplifichi la burocrazia sono daccordo.. non si può spendere sempre piu del 10% del costo delle opere per delle pratiche che ti portano spesso a perdere più tempo a capire se si può fare un intervento che a ragionare sul "come" farlo ma se la logica è il risparmio e non la vera semplificazione auguri a tutti! E per tutti quelli che si lamentando dei Tecnici..perchè non si lamentano delle agenzie immobiliari che si prendono una percentuale assurda per...? perchè non si lamentano dei notai quando comprano una casa per.. ? Come mai quando comprate un auto non vi sentire presi in giro? ... viva le cineserie??

Antonella

Da persona perfettamente incompetente (anche se sposata con un avvocato), ritengo che sia vergognoso aver dovuto pagare quasi 4000 euro soltanto per denunciare lo spostamento di un piccolo muro interno, la chiusura/apertura di due porte interne e l'abbassamento di un muro di cinta (parte della muratura sostituita con cancellata) lungo circa 6 metri. Non aggiungo altro... Un applauso, invece, a tutti i (pochissimi) tecnici SERI i cui interventi ho potuto leggere su questa pagina.

fabio

chi più si lamenta è chi più ... mangiava!!! architetti &C. una dia x spostare tavolati? costo opere €500 costo dia 1500.... e via di seguito... ci sono opere che non necessitano alcuna pratica edilizia.. finalmente!!!!

architetto

mah, quello che dice evidenzia una grandissima approssimazione. mi faccia capire, parla di tariffa oraria per un medico di 42 euro e un architetto 3500 euro. ma di che? quante ore? che parcella? composta da quali voci? ci sono medici, allora, che la gente la ricevono tipo notai negli studi, senza manco alzarsi dalla scrivania. il mio a milano faceva così per anni. decine e decine di pazienti i n pochissime ore. ricette mediche a richiesta degli interessati, senza chiedersi se e perchè. dire in assoluto che il mestiere dell'architetto presuppone meno responsabilità del medico, è così generico e supponente, che quasi non merita risposta. se il palazzo nel quale è il suo studio medico le crolla sopra la testa? se un operaio cade dall'impalcatura mentre c'è il direttore dei lavori o il responsabile della sicurezza (magari architetto?)? come la mettiamo? se la ditta le passa un durc taroccato e non se ne accorge? se durante i lavori un operaio in nero mandato dalla ditta fa precipitare del materiale addosso ad un altro, ed il direttore dei lavori ignaro stava facendo un sopralluogo dell'edificio e non conosce uno per uno gli operai, come la mettiamo? cioè, non conoscendo la complessità e le responsabilità del lavoro altrui, certe affermazioni sono alquanto inutili. anche il parallelismo coi medici, non è per "avvicinarci" all'importanza dei medici (altrochè se vogliamo dirla, almeno un medico su due parla e lavora come se certe cose le avesse solo lette sui libri!). sappiamo anche benissimo come si formano i medici nostrani, a differenza dei medici oltralpe: solo carte e libri e le operazioni le fanno le prime volte (spessissimo) sperimentando sulla pelle dei pazienti. all'estero, gli studenti di medicina operano sui cadaveri dal secondo anno di università, e fanno praticantato obbligatorio in affiacncamento da subito non scherziamo sulla professionalità, se dobbiamo approfondire certi discorsi... da noi medico produce figlio medico, quasi sempre. e non tutti sono delle cime, come gli architetti, d'altronde. in ogni caso, discorsi fatti da ignoranti (nel senso letterale, non dispregiativo) lasciano il tempo che trovano. basta vedere qual'è all'estero e di cosa si occupa la figura dell'architetto, rispetto all'ingegnere ed il geometra. la progettazone architettonica la fa l'architetto. punto e basta. l'ingegnere integra la consulenza per le strutture e gli impianti. il geometra fa cantiere o modeste costruzioni (realmente in base alle sue scolastiche capacità). Da noi ormai diplomati e laureati sono la stessa cosa (tranne che per il mazzo e gli anni in più di preparazione tecnico scientifica che i diplomati non hanno). Questo e solo questo è il parallelismo medici-infermieri e relative competenze. le assicuro che agli architetti, della professione del medico non interessa un bel nulla, salvo che rispettarla e sperare che siano capaci se ci si finisce "sotto". punto.

Per Angelo

Scusa Angelo ma se un direttore dei lavori lo pago 5000 euro per un lavoro di un mese ......ma quanto volete guadagnare 20000 euro al mese?

Enrico

Caro angelo io sono un medico libero professionista e sono a conoscenza della quantità di tasse da pagare. Certo che se devi pagare il 47% di IRPEF non te la passeresti male perché vorrebbe dire che superi i 75000 di incassi. Poi essendo medico di responsabilità penso di averne anche di più rispetto ad un architetto. Ma qui mi sembra che sia evidente la gelosia degli architetti nei confronti dei medici e non solo ma a che nei confronti di idraulici e muratori (perché guadagnano più di voi). Per un assistenza medica ad un rally dove un medico e' responsabile della sicurezza dei partecipanti e spettatori sai quanto e' la tariffa: 42 euro l'ora! Sai un tecnico o architetto quanto voleva per piano di sicurezza e coordinamento della sicurezza per opere di manutenzione straordinaria?: 3500 euro....ma siamo fuori di melone? E per fare una dia precompilata?800 euro!!!! Il problema vostro e' che siete in troppi, di conseguenza pochi clienti per ciascuno ed i pochi clienti che potete avere li spennate per avere uno stipendio decente! Vi dovete rendere conto che non potete pretendere cifre assurde per lavori che necessitano di pochi minuti per esser espletati: vedi dia, vedi progetti che con autocad ance un bambino di 6 anni saprebbe fare....fallo intubare al salumiere un politraumatizzato.....

architetto

certo, non sono altruista. sono semplicemente un tecnico responsabile, che ha studiato all'università, che si è formato poi anche sul campo, che sa BENISSIMO come si lavora nella citata (a sproposito) Europa. quello che dico è semplicemente frutto delle mie competenze e della mia professionalità, che per legge, devo garantire stando dalla parte della committenza e dell'interesse pubblico. mai sentito parlare di norme deontologiche? Lei, da come scrive, deve invece essere uno di quegli addetti che si butta ad arraffare un pò qua un pò là (lo spero, almeno economicamente, per lei), senza avere la minima professionalità. altrimenti, avrebbe rispetto per le figure professionali preparate (lei non lo è evidentemente perchè con il suo post ha mandato alla malora qualsiasi codice deontologico). immagino, invece, che Lei sia un grande altruista, che con il decreto, ha gioito per i suoi clienti che da domani spenderanno pochissimo grazie alla parcella risparmiata. non oso pensare quanti GIORNI, in caso lei avesse una ditta, impiegherà a "girarsi" tramite aumenti dei prezzi, il valore della parcella sul suo conto corrente. guardi, io TEMO davvero per i clienti, per il territorio, per le nostre città, per i nostri edifici (soprattutto quelli storici ma magari non vincolati), in cui, da domani, qualsiasi personaggio iscritto alla camera di commercio, possa entrare e fare il bello e cattivo tempo... com buona pace del nostro patrimonio edilizio già scadentissimo di per sè. dove ha lavorato lei fino ad adesso? a sarno? in qualche letto di fiume venuto giè ultimamente? ma ci rendiamo conto della gravità della situazione?

ingegnere allibito

Antonella, quello che hai scritto è la dimostrazione che le leggi di settore, su questioni specifiche, le devono scrivere persone competenti. Purtoppo, quello che ti scrivi "avremmo risparmiato 4000 euro", è esattamente ciò che dimostra l'estrema arroganza e inadeguatezza del "comune cittadino" su certe questioni delicatissime. Le spiego: come mai, secondo lei, un medico specialista si fa pagare? Lei vorrebbe pagare solo le medicine, le pillole, le fialette, gli sciroppi. Quelle sì che le tocca, hanno consistenza! perchè mai, invece, pagare un medico che spesso si fa solo una "chiacchirata" con lei? Spero che ora lei, mi risponderebbe, "ma la salute è una cosa seria". Con questa (ipotetica e di buon senso), sua risposta, non farebbe che darmi ragione. Dimostrerebbe di aver ben presente che la salute è una cosa seria, quindi un medico va pagato ben più delle medicine. E l'Edilizia, le case, l'Architettura, non sono cose serie? sa quanto le costa se una ristrutturazione viene fatta male o con materiali non idonei? sa quanto le costerebbe se malauguratamente la ditta compiesse lavori che pregiudicassero la statica (non solo "spostare pilastri, o cretinate del genere), ma magari caricasse troppo un solaio fatto male anche solo col peso proprio, solaio magari dove poi lei metterebbe un bel tavolone in mogano da 300 kg con un solo piede centrale, o esempi assurdi come questo? oppure opere che potessero creare dopo 3-5 anni danni a terzi del condominio, ecc? si rende conto della leggerezza con cui dice "avremmo risparmiato 4000 euro"! Perchè allora va dal dentista e non dall'odontotecnico abusivo? tanto, il lavoro "glielo fa uguale" e costa di meno... Comunque, in generale, tutta la questione è deprimente: sembra di essere piombati in un paese arretrato del dopoguerra. Il primo che si sveglia, dal politico alla massaia (senza offesa, ovvio!) apre bocca e gli dà fiato. Perchè, noi tecnici laureati ed abilitati, allora non ci mettiamo a fare gli avvocati nei tribunali? Tanto, che problema c'è? Siamo nel paese in cui ognuno fa tutto, quello che gli pare, sia che abbia studiato e sia preparato, sia che abbia fatto un pò di pratica e non sappia nulla di tecniche di costruzioni, calcoli, statica, architettura, ecc. Siamo più simili alla romania che alla francia, questa è la verità. Siamo un paese di arraffoni e gestito da incompetenti e corrotti.

raffo

l'idea di eliminarla mi sembra assurda per ovvi motivi tecnici, comunque penso che come al solito ci saranno dei rimandi alle responsabilità di chi esegue e fa eseguire le opere. in questo modo ritornerà utile l'apporto del professionista che si prenderà tutte le responsabilità del caso. staremo a vedere come finirà

Luca

Sono un ingengere libero professionista. Mai ho votato per Berlusconi e mai lo voterò. Tuttavia mi viene da ridere a leggere i commenti di certi "colleghi" che paralno di professionalità nello spostare una tramezza interna o nel far rispettare i rapporti aeroilluminanti. Perchè se il rapporto fosse 0,123 anzichè 0,125 sarebbe un danno? Ma guardate le cose da un punto di vista pratico. A me è stata bloccata una Dia per la ristrutturazione di un bagno perchè non avevo inserito la scritta "campanello d'allarme " vicino alla doccia. Volete lavorare su queste cose? Io no. E quando chiedevo il pagamento della DIA (che ora cerco di evitare, visto che non richiede alcuna professionalità) a volte mi sembra di rubare i soldi. Certo il DL non è perfetto e andrebbe integrato ma chiedo ai tecnici di fare i tecnici e non i ladri. A me va bene lavorare per riscotruire una soletta in laterocemento in una casa con muri portanti in sasso. Ma preparare una DIA per rintinteggiare (dello stesso colore esistente) la casa stessa non mi semra richieda chissà quale professionalità

kapezzona

Bene, privati, immobiliari, costruttori ecc.. ora possiamo fare a meno di tanta carta, timbri, permessi, studi, regole, normative. Come fa un committente non pratico di edilizia a distinguere quali sono interventi strutturali, ad agire nel rispetto dei parametri igienico-sanitari, ad operare nel rispetto di diritti di terzi? come faccio io che acquisto un fabbricato modificato da impresari senza scrupoli o da proprietari furbi a tutelarmi? forse la norma attuale non mi ripara del tutto da questo tipo di problemi ma questa proposta ora non aiuta di sicuro.

Angelo

Caro Enrico, non so quale professione svolgi, sucuramente dalle tue parole si intuisce che sei un semplice dipendente, di qualche impresuccia, senza onore e gloria. Inoltre dai tuoi ragionamenti sembrerebbe che non un titolo di studio adeguato per poter effettuare una discussione in questo forum. Ti specifico alcune cose, tutti i liberi professionisti si procacciano il lavoro da soli ( non vanno in azienda a farsi le 8 ore dovute), non hanno malattia, ferie e pagano su tutto ciò che fatturano quasi il 47% allo stato. Inoltre se sai leggere, e se ti è capitato di avere per le mani un qualsiasi D.lgs potresti notare le responsabilità che ha un qualsiasi tecnico (penali ed amministrativi) abbia. Vorrei vedere a TE se tu prenderesti la responsabilità dell'operato di un'altra persona, e se quest'ultimo sbagliasse, vederti chiamre in giudizio...e forse quel giorne eri a casa con la febbre. Aggiungo e finisco..volete un D.L. presente nei centieri per 8 ore? pagatigli lo stipendio per 8 ore...contributi compresi! ....Beate ignoranza!

architetto

scusate se riscrivo subito un altro posto ma ho letto solo ora quello di qualcuno che chiedeva chi ha fatto i progetti a l'acquila, se non progettisti ecc. vero, ma è proprio questo il punto che le persone NON del settore, non capiscono perchè semplicemente non sono interne alla questione. i progettisti, i progetti li hanno sicuramente fatti benissimo! anche all'aquila. chi è il pazzo che timbrerebbe un progetto sbagliato? la responsabilità delle catastrofi in edilizia, è nel 99,9% dei casi, delle ditte. qualsiasi progettista o operatore del settore sa benissimo che le ditte cercano in tutti i modi, per risparmiare, di lucrare sui materiali, sulla qualità e sulla quantità. un esempio pratico conosciutissimo: il direttore dei lavori, controlla il calcestruzzo che gli viene fornito dal produttore. ma NESSUN direttore dei lavori è in grado di controllare il calcestruzzo che arriva nella betoniera. se il fornitore dà i campioni, magari perfetti e presi al centro di produzione, quello deve bastare. se il direttore dei lavori fa storie e fa il malfidato, può avere imputati ritardi non giustificati, ecc. cioè, in edilizia, è cosa notissima, chi lucra sono i costruttori, non certo i progettisti. sono loro che hanno la possibilità, l'interesse e la non-responsabilità di poterlo fare.

Pavel

come sei altruista, a prenderti cura del portafogli del cliente.... siete davvero patetici, spero vivamente che i tecnici con la T maiuscala siano quelli che non commentano qua in edilportale, perchè altrimenti ci sarebbe seriamente da essere preoccupati... volete i lavori per decreto... mai sentito parlare di libero mercato? che colpa ne ha la committenza se siete numericamente più folti di altre professionalità, come per esempio gli idraulici.... dovete cominciare a scorporarvi, tanto le corporazioni pensano solo a farsi belle l'una a discapito dell'altra.... 'na pagliacciata... . Proprio voi che "nei cantieri" lavorate come colleghi... bell'esempio EDIFICANTE star qui a tirarvi per i capelli... BRAVI!!!

architetto

un provvedimento del genere, non è una liberalizzazione. tantomeno si può dire che il fine sia l'accelerare l'iter burocratico (che così viene di fatto cancellato completamente). si poteva ottenere lo stesso identico risultato semplicemente istituendo un silenzio-assenso breve o brevissimo. ma permettere di operare sul patrimonio edilizio senza alcuna comunicazione alla pubblica amministrazione, e quindi senza alcuna possibilità di verifica della rispondenza alle norme urbanistico-edilizia, ai vincoli, ecc, se non successiva al fatto compiuto, è un'operazione meramente propagandistica. si darà la possibilità di fare quello che si vuole a tutti: abusi edilizi liberalizzati. pacchetto completato dal condono per gli abusi in zone vincolate (in approvazione). poter lavorare direttamente coi clienti senza progettisti e direttori lavori che fino ad ora sovrintendevano a tutto il processo (giustamente, perchè qualificati a ricoprire quei ruoli e garanzia sia per il cliente che per la pubblica incolumità), per le ditte sarà una pacchia. da oggi faranno il belo ed il cattivo tempo coi clienti che non hanno alcun modo di verificare il loro operato. di certo non ci saranno vantaggi per i clienti, neanche ECONOMICI, perchè la parcella non pagata al progettista ed al direttore dei lavori, verrà riassorbita direttamente dalla ditta. chi, infatti controllerà le ditte? il cliente? il cliente si potrà illudere di partecipare al processo -ad esempio- di ristrutturazione del proprio appartamento, casa unifamiliare o negozio. in reatlà non avrà modo -perchè non è competente in materia- di controllare un bel niente.

Mirko

Come tecnico sono senza parole, si parla tanto di controllo dei lavori, della professionalità che un tecnico deve avere per seguirli, noi tecnici in tanti casi siamo anche obbligati a seguire corsi, specializzazioni con costi molto pesanti e poi ci vediamo togliere le possibilità di lavoro!!! C'è qualcosa che non va...

texsas

ebbene anche questo governo lancia il ben servito ai tecnici: dopo l'abolizione dei minimi tariffari ora anche l'abolizione della DIA. Per compilare un modulo DIA non ci vuole certo uno scienziato, questo è vero, ma per capire se gli interventi devono comprendere una serie di pareri (vvf, asl), di progetti supplementari (impianti termici e/o elettrici) un po' di conoscienze specialistiche forse servirebbero. Poi che dire: le imprese faranno loro i prezzi, decideranno loro i materiali da mettere (intonci a 2 euro al mq....cavi tutti da 1,5 mmq....e potrei continuare) ed il povero proprietario per non pagare la il tecnico asseverante e la DL si troverà a dover rifare i lavori dopo 5 anni in casa. E poi, qui viene il bello, che controllerà le imprese per la sicurezza? DURC, POS, lavoratori a nero, scimmie che si arrampicano sui ponteggi....ma TANTO TUTTO QUESTO NELLA GIUGLA è perfetto.

Ciccio(farmacista)

Che il "capo" de noi altri provveda a se stesso ed ai suoi sodali è scontato ma che noi elettoi critichiamo tutto e tutti è altresì illogico. Una persona molto inteligente nata in Argentina ma uccisa dagli americana ci ha insegnato la vera via per il cmbiamento, via che per altro è stata sempre intrapresa dai popoli....comincia per R finisce per e.....ma farei apologia ed istigazione se ne parlassi apertamente...ci stiamo arrivando pian piano quando gli operai i tecnici gli insegnanti etutte le forze lavorative e non del paese non riusciranno più a vivere dignitosamente.... Sono comunque del parere che il provvedimento concettualmente può ritenersi corretto ma praticamente sembra tanto un condono.... Riflettete e non siate settari..

angus fiori arch.

Certo che alla demenzialità non c'è limite in questo paese! Con la denuncia di attività, per chi non lo sapesse, il professionista certifica che il progetto è conforme a tutti i regolamenti/normative esistenti in italia in materia edilizia, ambientale, vincoli, vvff, a.s.l., barriere arch., impianti, dispersioni, ecc..probabilmente centinaia di normative. Come farà il propietario immobiliare a sapere quello che un architetto impara dopo 10 anni di esperienze e per la cui non osservanza vi sono diffide e denuncie? E' consapevole, che i contenziosi in materia edilizia-condominiale già ora sommergono i tribunali e sono il primo motivo di causa in Italia? Lo sa che la parcella dell'architetto non costa in realtà nulla al cliente perchè è inferiore a quanto il professionista fa risparmiare evitando la lievitazione dei costi delle imprese e le loro continue varianti? Il risultato sarà che i clienti pagheranno di più e si prenderanno citazioni in giudizio a raffica dai vicini, i professionisti guadagneranno comunque con consulenze e perizie e non avranno più la responsabilità dell'asseverazione (Dia) per le opere minori e l imprese faranno pagare il doppio i lavori perchè non ci saranno più i controlli..povera Italia dei furbetti..

Ivan

Sono un ingegnere. Vado contro i miei interessi in quello che sto per scrivere. Ma io sono strafelice per un DL che finalmente permette alla gente di fare i lavori senza dover pagare la tangente ai corrotti tecnici comunali! Preferisco rimetterci di tasca io, che vedere la gente svenarsi per una DIA che deve pagare doppiamente: il mio onorario e quello del tecnico comunale che si frega la tangente per un atto dovuto! Perchè il lecito deve sempre esser considerato illecito per il tecnico comunale, per poi ridiventare lecito dopo aver sborsato la mazzetta!!! Ma fate un DL per metterli in galera sti corrotti!!!

antonio

Ottimo, proprio in questi gg pensavo di modificare la struttura del mio appartamento. Cosi mi arrangio, potrò chiamare un muratore, un elettricista, un idraulico in nero che per tanto che se ne dica se ne trovano ovunque e ancor più se gli proponi i lavori proprio in nero cosi si mettono in tasca i soldi in tasca puliti-puliti e poi possono piangere che loro hanno da dichiarare un reddito minimo e che hanno "gli studi di settore". Ma fatemi un piacere!!! Mi spiace per gli onesti tecnici che lavorano con passione e capacità. Son invece contento per tutti quelli che si fregano 3-400 euro per compilare il modulo prestampato DIA e non si accorgono che aprendo la porta della camera da letto va a sbattere contro l'armadio. Peccato perchè se prima il Comune sapeva che facevi dei lavori e poteva mandare i vigili per verificare se chi ci lavorava era in regola o meno ora non lo verrà mai a sapere. Grazie Silvio.

exgeometra

me le sono lette tutte e riassumo che ne dite se mandiamo a casa in maniera definitiva tutti i nostri governanti dx centro e sx massa di incompetenti ma ladri e patentati

arch. pietro

Anni di studio buttati al vento! burocrazia inutile per noi tecnici e per i nostri clienti! norme che non consentono di fare Architettura! forse è proprio il caso di andare via dall'Italia! ho vissuto in Svezia per 6 mesi! lì tutto è diverso i comuni sono efficenti e c'è poca buracrazia e cosa importante l'architetto è una figura rispettata e indispensabile. Vedremo! Dove sono i nostri ordini professionali, per cosa li paghiamo trovino un sistema per bloccare l'Italia!

massimo, architetto

C’è talmente tanta confusione che pochi hanno la vera coscienza dell’argomento e della realtà dei danni che si rischia di procurare con tale iniziativa. Chi parla con leggerezza a favore di detta liberalizzazione per i lavori di manutenzione straordinaria, non ha mai letto tutta la documentazione da produrre con una DIA, per effettuare lavori sui fabbricati. Le responsabilità civili e penali che si assume un tecnico in caso di presentazione di una D.I.A. dovrebbero mettere i brividi. E non è solo una questione di catasto o di salubrità dei locali, da non sottovalutare, ma di statica degli edifici, della sicurezza de cantieri e di tutte le maestranze che vi operano, ecc.. Per esercitare la professione di Geometra, occorre studiare cinque anni ed abilitarsi dimostrando competenze specifiche. Per la professione di Architetto o Ingegnere ne occorrono altri cinque ed altra abilitazione. CI SARA’ UN MOTIVO? Inoltre, nella Direzione dei lavori ci si assume responsabilità che nel decreto proposto non vengono in nessun modo affrontate e valutate. Per svolgere l’attività di impresa edile è sufficiente iscriversi alla Camera di Commercio e non è necessario avere specifiche competenze. E questo dovrebbe far riflettere sulle capacità di chi, troppo spesso, opera in cantiere! Il nostro è un Paese in cui si è investito sulla casa come fonte di risparmio e tanti lo hanno fatto di propria iniziativa creando sfaceli e danni incalcolabili, a volte con la complicità di tecnici senza scrupoli che producono progetti malfatti che non avrebbero dovuto produrre. E spesso si contano i danni con i terremoti o le alluvioni. Ma non per questo si può discriminare una intera categoria. Anche il medico che prescrive l’aspirina o l’avvocato che scrive una diffida si assumono delle responsabilità, ma spesso lo fanno con superficialità e noncuranza. Nessuno però li mette in discussione. Al mondo ci sono anche ladri ed assassini. E POLITICI INCOMPETENTI!!!

Marcolone

Ho letto alcuni dei numerosi post, di certo non ho ancora letto il testo della norma, ma per quello che ho potuto leggere nei vari articoli su questo sito e in numerosi quotidiani mi sono fatto l'idea della solita disposizione normativa all'italiana! "Padroni a casa nostra" pontificava il premier, ma provando a ragionare mi sono chiesto: se dunque non è possibile creare nuove superfici, come posso eliminare una tramezzatura interna senza incorrere in tale casistica? Vanno sicuramente bene le disposizioni mirate a semplificare! ma occorre saperle scrivere bene! Come al solito chi scrive non pensa o peggio non si coordina con quanti poi la norma la debbono applicare, dunque ecco che nelle amministrazioni locali così come delle sedi giurisdizionali tutti diventano nemici del sistema! ostacoli alla libertà e per forza degli incalliti oppositori! Il tecnico comunale (che onestamente fa il suo lavoro) è un tiranno ed un incompetente, il magistrato un corrotto e così via.... Qualcuno giustamente si chiedeva ....e nelle zone di vincolo paesaggistico? e nei fabbricati tutelati, e in mille altri casi!! Giusto semplificare ma lasciamolo fare a chi ne è realmente capace..... le norme vanno coordinate e non sparate come semplice propaganda per racimolare qualche voto in più! Quanti potranno realmente beneficiare degli incentivi promessi? Pensiamo a quanto è stato messo a disposizione per salvare l'alitalia.... e rapportiamolo a quanto è stato fatto per "salvare" l'edilizia!!

Enzo

Tutti bravi a criticare e a lamentarsi...............................................! Sempre e solo un gran lamento. Quando qualcuno prova a fare qualcosa per agevolare e semplificare i costi delle opere non va bene, ma se per colpa dei costi inutili della documentazione da allegare per effettuare una modifica o la sistemazione di un tetto ecc.

Antonella

Per una volta (dico una) che i comuni mortali possono finalmente evitare di pagare inutili parcelle, ecco che arriva una valanga di "filantropi disinteressati" pronti a denunciare problemi di sicurezza edilizia che, guarda caso, riescono a vedere soltanto loro.

enrico

Scusate ma in abruzzo chi l'aveva progettati gli edifici che sono crollati? chi l'aveva fatto il calcolo del cemento armato?.....il proprietario di casa?....l'infermiere?

DANILO

queste sono le conseguenze di 60 anni di governo partitocratico dell'Italia, di cui questo consiglio dei ministri è il suo massimo rappresentante: migliaia di leggi vessatorie per tutti i cittadini, trasformati oramai in servi della gleba, e per i potenti nessuna regola da rispettare, nemmeno quelle sui diritti fondamentali della persona. Davvero credevate che Berlusconi avrebbe liberalizzato l'Italia? Poveri illusi!!

enrico

Meno male che Silvio c'è...fa che quello che è capitato a me non capiti più a nessun altro...

Andrea

bene: a questo punto chi controlla che il condomino sopra casa mia non stia spostando delle parti strutturali dell'edificio per ampliare finalmente il salotto? Chi sorveglia questo incentivo al fai da te edile?

Flavio CONTI

Al solito, si fanno leggi e decreti elettorali senza ponderarli accuratamente. Cosa vuol dire che la certificazione energetica la fa l'ENEA? Si mandano i tecnici dell'ENEA in giro a sostituire le migliaia di certificatori Energetici formatasi da 2 anni a questa parte? Dove sono i tecnici ENEA capaci di fare tutte le certificazioni? Sono i soliti decreti demagogici che distruggono gli sforzi di sviluppare uno strumento di distinzione del mercato fra edifici fatti bene e quelli fatti male energeticamente. Alla faccia di chi dice di volere l'efficienza energetica e poi sabotarla nei fatti.

diammonik

mi è pervenuto ora in mano un'offerta per lavori di dipintura nientemeno da una ditta di cinesi """ strabiliante """" tinteggiano casa a meno della metà dei miei colleghi, quasi quasi chiudo tutto e licenzio il personale.

orax

il titolo dice tutto...quasi come poveri "trettre" dell'indimenticato "Drive in", rimaniamo assorti nelle riflessioni suggerite dal "Trino Silvio"..che per aumentare il suo Volume di Voti (e quindi andando in deroga alle norme..come sempre!!!) spara DL a cazzo confuso...mettendo a rischio la professionalità di tecnici che onestamente lavorano e si scontrano giornalmente con i burocrati del palazzo che di costruzioni non ne capiscono un cazzo..ma di carte e inghippi fanno concorrenza all'Azzeccagarbugli...delusione!!!! mi rimane da dire solo poveri noi...laureati tecnici...posti ad un livello più basso rispetto gli altri laureati (medici, avvocati, economisti...ecc..)..ed esposti forse più di loro al rischio di non riuscire più a portar la pagnotta a casa pur lavorando con professionalità...forse, anzi sicuramente, è questo il problema!!!!

adriano

Ormai abbiamo capito chiaro e tondo il messaggio.... LA DISONESTA E' LA MIGLIORE LEGGE CHE SI PUO' FARE IN ITALIA CON IL PIACERE DI TUTTI GLI ITALIANI... quando si parla di REGOLE...scappano tutti a gambe levate!! .... va bene.... fate pure cari connazionali che votate Silvio.... poi vediamo quando cominceranno a cadere palazzi, con i rumeni spiaccicati sotto, quando dovrete chiedere una agibilità chi cazzo ve la rilascerà... ma tanto si sa che anche quella è una presa per il culo.... invece di fare regole si distruggono le regole del vivere civile..... certamente chi ci guadagnerà saranno LE COMPAGNIE ASSICURATIVE DEL PREMIER a cui tutti NOI TECNICI SE VORREMMO LAVORARE E SOPRAVVIVERE DOVREMMO PAGARE L'OBOLO... gia perchè chi andrà a certificare opere eseguite da rumeni senza nessun criterio? Non pagate adesso la DIA? pagherete dopo per rimettere a posto i cocci!! VIVA L'ITALIA DEI DISONESTI!!..... invece di stabilire regole e condizioni migliori per far lavorare tecnici e amministrazioni comunali.... si fa piazza pulita di tutti.....SAI COSA VI DICO...VADO A VIVERE NEL FAR WEST!!!..... AUUUUGHHH!!!!!!!!!!!

diammonik

perfetto avevo un bagni abusivo in casa costruito nel1988 dall'impresa costruttice che mi aveva venduto la casa col sistema prendere o lasciare. ora sono in regola

luigi

scusate ma perchè pagate i tecnici solo per le CARTE e non segliete di pagare i tecnici perche siano presenti sul cantiere, dirigano effettivamente i lavori, risolvino i problemi, informino e consiglino al meglio il cliente.. certo ha un costo! Perchè non lo pagate?? perchè se avete bisogno del medico andate dal Primario (e lo pagate) e non dall'Infermiere?? rifletteteci

jacopo

Ci mancava pure questa.....in vista delle elezioni quale miglior spot in nostro Silvio poteva inventarsi?! eccoci qua con l'ennesimo Decreto legge, ormai è l'unico modo che si usa in questo paese per legiferare....pazzesco!! Un bel decretino per semplificare la burocrazia.....invece di informatizzare il catasto o velocizzare altre pratiche amministrative più immediate, mi sembra giusto eliminare la DIA per gli interventi di manutenzione straordinaria. Già specificare "manutenzione straordinaria" e non solamente "ristrutturazione interna per abitazioni" creerà, secondo me, un bel pò di problemi (il confine della manutenzione straordinaria, non è sempre ben definito), e sarà terra di conquista dei soliti "furbetti del quartiere". Il monto fa quattro passi avanti, e noi ne facciamo sempre tre indietro.....ma la vogliamo fare finita. a questo punto, chi controlla le superfici minine dei locali, i RAI....e se uno decide di mettere 20 cm in più di cls (PER ASSURDO) sul suo pavimento chi lo controlla?! chi controlla la regolarità dei lavoratori?! e i piani della sicurezza, chi li coordina, non avevano appena messo l'obbligo della sicurezza anche nelle ristrutturazioni?!? E SOLO PROPAGANDA QUESTA.....aspettiamo di vedere il casino che si creerà quando si dovranno rogitare le case e ci si accorgerà che quasi nessuna aggiorna il catasto....sento aria di condono edilizio in arrivo tra poch anni.....SIAMO PROPRIO UN PAESE AL DI FUORI DELLE REGOLE!!!

Gianfri

..mi chiedo a cosa serve più il catasto?.quale patrimonio immobiliare certificheranno?..sono davvero ridicoli..spesso non sanno di cosa parlano..più che studiare noi tecnici dovrebbero farlo loro,vedi la quasi inapplicabilità del Piano Casa.

enrico

Purtroppo è arivato tardi per me questa modifica avrei risparmiato almeno 6000....euro. C'è tanta ipocrisa comunque perchè è risaputo che molti pèer risparmiare i costi esorbitatni dei tecnici fanno fare il lavoro in nero...aprite gli occhi...così adesso invece la responsabilità passa al proprietario della ditta che nella maggior parte dei casi ne sa molto di più dei tecnici che sanno fare solo le cose sulla carta....Poi mi risulta che l'impianto elettrico lo certifica la ditta degli elettricisti.....l'impianto idraulico l'idraulco....Quidni a cosa serve il direttore dei lavori...che ripeto nel 90% dei casi passerà 5 minuti nel cantiere e prende il pizzo.....Poi ti fanno la fattura tu provi a dire che ti sembra esagerata e ti vengono a dire: "ma l'idraulico quanto guadagna?..e il muratore e l'elettricista?"...si ma loro lavorano tu pretendi di guadagnare senza fare nulla".......questi si che sono atteggiamenti mafiosi.....

Antonella

Caro Federico, ma hai capito bene di che parla il Decreto? A me non sembra. Il tuo esempio non ha nè capo nè coda: ma quali "spostamenti di pilastri", come dici tu... Il Decreto dice chiaramente che non riguarda modifiche alle parti strutturali dell’edificio (ad esempio lo spostamento di murature portanti). Quindi di cosa stai parlando? Finalmente, invece, potremo liberarci dell'obbligo di pagare un ingegnere/geometra che prepari una DIA anche per i piccoli interventi. La semplice ristrutturazione di casa ha fatto svenare me e mio marito più per pagare i professionisti che per eseguire le opere! Mi dispiace soltanto che questo decreto sia arrivato soltanto adesso: noi avremmo potuto risparmiare quasi 4000 euro (dico 4000 euro) soltanto di onorari.

roberto

@Luca regione Toscana. Spero che Luca non sia l'unico ad aver capito che chi è attualmente al governo, a parte pochi casi, emana leggi senza pensare e prevedere le disastrose conseguenze che inevitabilmente prima o poi accadranno. Quasi tutte le leggi di questo governo sono solo dettate dal populismo e per fini elettorali e non per il bene dei cittadini.

giancarlo

L'italia delle professioni fasulle reagisce abolendo la statica delle costruzioni, l'estetica , la geologia, la sicurezza degli impianti e qualunque atto sociale nel quale vi sia una responsabilità! apriamo l'albo delle veline e delle puttane professioniste, rendiamo pubbliche le loro Parcelle! Facciamo la hit parade delle loro prestazioni! In Europa però, per quanto sia stata citata a sproposito, nulla si fà senza la presenza puntuale, responsabile, dei professionisti, dagli architetti agli elettricisti. La Pubblica amministrazione non esegue controlli preventivi, poiche se ne fida, ma esegue molti controlli sul fare, e caccia via inesorabilmente dal mercato professionisti ed imprese che non rispettano le regole. La giustizia non si amministra meglio chidendo i tribunali e tornando ad essere difesi dai BRAVI di manzoniana memoria, Questa è MAFIA!!!!!!!

Dario

Mi rendo conto che una simile rivoluzione abbia senz'altro anche aspetti negativi, ma a mio avviso quelli positivi prevalgono. In paesi come la Germania il motto " a casa propria ognuno è libero di fare ciò che vuole" sono applicati già da moltissimo tempo, e se qualcuno preferisce trasformare un bagno in cucina può tranquillamente farlo, basta che venga mantenuto l'aspetto esterno dell'immobile e che le unità abitative rimangano in numero uguale. Io più che pensare alle ripercussioni legali e tecniche approvo il pensiero di fondo

Stefano

Naturale da privato cittadino sono felice di questo decreto, in quanto sicuramente si sente l'odore di un risparmio dei soldi, ma è anche vero che se vivi in appartamento, e non sai se l'inquilino del piano di sopra fa lavori senza controllo e si appesantisce il pavimento, o toglie muro portante allora qualche dubbio in merito alla genuinità del presente DL mi viene! Però è altrettanto vero che personalmente per fare un antibagno mt 1,20 per 1,20 e una parete divisoria di mt 2,47 per 2 il tutto in cartongesso, mi sarei dovuto far fare le piantine di casa, presentare la messa a norma degli impianti, fare la Dia, aspettare 30 giorni e spendere, almeno su Vicenza ( Geometra più economico che ho incontrato dopo averne girati oltre una decina!) Euro400 più Iva per le piantine Più 350 per la Dia e più il montaggio del cartongesso. ( sono riusciti anche a chiedermi 800 euro piu' iva solo per la piantina!!) Per il catasto ci si allegherà la comunicazione lavori, e la farò accatastare. Per lavori di idraulica o elettrici, mi rivolgerei al professionista che deve rilasciarmi la conformità, e ad onor del vero quasi tutte le ditte Italiane che ho interpellato hanno un geometra nello staff, e comunque la dichiarazione di inizio lavori la devi fare ugualmente e quindi le amministrazioni comunali dovranno controllare se in casa ci siano operai regolari, e pertanto io credo che una ditta può dirti se un lavoro si può o non si può fare anche perché si dovrà assumere le responsabilità di quello che costruisce, così come lo farà l'idraulico piuttosto che l'elettricista, anche perchè i fatti di cronaca ci insegnano che anche tra i Geometri e Architetti non sempre si trovano Paladini della legalità edilizia che sembra evincere dai precedenti post!

al

Sono d'accordo a non obbligare il cittadino al pagamento di un tecnico se deve ristrutturare casa senza spostare pareti (bagni, pavimenti ecc..), ma ricordo che spostando una parete si deve verificare il rispetto delle norme (superfici aeroilluminanti, sup. minime dei locali ecc...), si deve poi aggiornare la mappa catastale ecc.. e per questo un tecnico è necessario. La legge quindi va bene ma qualche vincolo in più e soprattutto una informazione più chiara sarebbe opportuna per evitare abusi.

Massimo

A volte prima di sentenziare e sparare a zero contro i professionisti tornerebbe utile conoscere le esperienze dei nostri "vicini" europei. Meno burocrazia e un atteggiamento più sereno con gli uffici tecnici offrirebbero più garanzie di qualunque manovra economica mirata a rilanciare il settore. Una considerazione personale. Io non mi permetterei mai di sostituirmi al meccanico per aggiustarmi la macchina o al medico per guarirmi da una malattia grave. Chi deve intervenire nella propria abitazione lo ricordi bene,anche per salvaguardare, in termini di sicurezza, la propria famiglia. Un architetto che fa il suo mestiere con passione e coscienza guardate l'inchiesta RAI sul tema burocrazia in edilizia: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-346d7907-7e99-41a7-b29b-7426255d8757.html?p=0

Federico

Ma come, dopo anni di sacrosanto terrorismo sulla sicurezza nei cantieri, tecnico come responsabile del "procedimento unico", mano d'opera in regola con i contributi e qualificata, piani della sicurezza, POS, DURC, ecc.... Esce fuori questa bestemmia degli interventi senza DIA? Adesso il fruttarolo che abita al primo piano si metterà a spostare i pilastri del condominio a suo piacere con l'aiuto di romeni ed albanesi (senza offesa ma culturalmente hanno sempre tagliato il fieno e non hanno mai costruito più di una capanna)... Dove c'è illegalità c'è sfruttamento, e dove non c'è controllo e repressione degli abusi (soprattutto in Italia dove non c'è cultura e rispetto del territorio) c'è lo sfascio paesaggistico.

Frank H P

Cari piccoli professionisti (periti edili, geometri, architetti, ingegneri) di centro-destra, che in questo periodo di vacche scheletriche siete riusciti a sbarcare il lunario con le piccole DIA e DL: da oggi ve la potete andare a prendere nel secchio! ciao ciao e ringraziate silviuccio vostro!

Enrico

Non mi sembra che fino ad ora siano state costruite case indistruttibili.....vedi Abruzzo... Nonostante la necessita di dia, direttore dei lavori etc... Il problema principale e' che il committente deve pagare il direttore dei lavori che poi in cantiere non si vede mai.... E questo e' pizzo.....basta con le corporazioni consociative.... Ve ne rendente conto adesso per cambiare le finestre e mettere quelle isolanti ci vuole la diane devi spendere 300 euro almeno per comunicare al comune che cambi le finestre? 300 euro per mettere nome e cognome ed indirizzò in un modulo prestampato........ma scherziamo. A me per ristrutturazione appartamento hanno preso per al dia 500 euro... Vi vorrei far vedere il modulo....10 pagine prestampate....poi progetto iniziale 1000 euro con autocad ci vuole 30 minuti a farlo più progetto finale coordinatore della sicurezza etc....l'architetto voleve 17000 euro per lavori edili di 33000 e totali di 80000 euro.....alla fine mi e' toccato farle 6500 euro.....per liquidarla e sostituirla con un geometra....in piu' dovrò pagare un ingegnere per la certificazione energetica...totale 80000 euro di lavoro e 10000 euro di tecnici...ed in più devo scegliere da solo dove mettere le prese elettriche...... Ecco perché i cittadini non ne possono più di voi.....che categoria....E chi non ci crede mi mandi l'email che gli mando tutto scannerizzato.....E non mi sembra di essere il solo perché navigando si possono trovare tante testimonianze di questo tipo....

anto

Ho letto tutti i commenti e tentato di comprendere le reazioni ai fatti che li hanno mossi...tutti capponi di manzoniana memoria...chiaramente nella confusione qualcuno ne approfitterà..chiaramente le imprese disoneste guadagneranno su incomprensioni con la committenza..le responsabilità?..mah forse di responsabilità non c'è bisogno..è la "casa delle libertà" e in casa faremo come ci pare..ora però se in casa faremo come ci pare, fuori casa presso le amministrazioni locali preposte alla sorveglianza edilizia sul territorio perchè dovremmo mantenere pletore di personale "tecnico" d'ufficio?..come mai brunettolo non "vigila" su burocrati che per guadagnare il pane "interpretano le NTA" e..non ti permettono l'installazione di un impianto fotovoltaico di 20 KW su terreno incolto inedificato?..come mai le pubbliche amministrazioni (locali o centrali) in materia di "deregulation" no effettuano la madre di tutte le deregulation ovvero perchè non mettono "a lavorare" alcuni mangiapane a tradimento e un pò mafiosi?..forse perchè deve cambiare tutto perchè non cambi un c...!!

mauro

basta con i tecnici parassiti che non sanno progettare e sanno solamente incassare su certificazioni e burocrazie inutili. geometri andate a zappare la terra. Un architetto

Lorenzo

Ho letto quasi tutti i post precedenti ed ho avuto modo di recensire sia i pareri dei professionisti, interessati dalla proposta, e sia dalle persone"comuni", che hanno espresso le proprie opinioni. Personalmente, non sono un tecnico, ma un cittadino che è in procinto di iniziare dei lavori di ristrutturazione nel proprio immobile a seguito di presentazione della DIA al Comune di residenza. Ebbene, nonostante mi sia scontrato con l'ottusità del burocrate di turno, perché ho dovuto perdere tempo e denaro per fargli capire qualcosa che era evidente giuridicamente e tecnicamente, ritengo che la presentazione della DIA sia, comunque, necessaria. Infatti, ritengo che , a seguito di detta abolizione, ognuno all’interno delle mura domestiche si sentirà autorizzato a ristrutturare a proprio piacimento in beffa delle più elementari norme strutturali e tecniche. Pertanto, è fortemente auspicabile, dal basso delle mie conoscenze tecniche, abolire la burocrazia superflua nei Comuni (lunghe attese, discrezionalità nei pareri, incompetenza tecnica) ma non assolutamente la presentazione della DIA che, per un verso costituisce un asseveramento dei lavori da eseguire e per un altro verso rappresenta la garanzia che ciò che si realizza non viola la norma. Saluti

Fausto

sono un privato. Sto procedendo a un intervento straordinario. DIA o non DIA , pretendo COMUNQUE la presenza e l'opera di un professionista qualificato per mia tranquillità (che non ha prezzo!). Domando, atteso che l'assenza della DIA mi fa risparmiare molto tempo e poco danaro, consente di godere delle agevolazioni fiscali? Vi sarò grato per i vostri lumi! Nonno Fausto

Danilo

Sono un ingegnere e con rammarico leggo la notizia. Per evitare lungaggini burocratiche si taglia sulla necessità di una progettazione sana. Invece di intervenire su chi sta dall'altra parte del bancone e, a seconda dello Sportello Unico cui ti rivolgi, ti da risposta, consentono al cittadino di intervenire sensa criterio sulle proprie abitazioni, bypassando questo step.Chi ci sostituirà'?Sicuramente sarà l'impresario di turno, quando non sarà il singolo operaio tuttofare.E' vero hanno inserito dei "paletti", ma chi controlla? Non pensano a tutte le norme che interessano il classico cantiere, piccolo o grande che sia?Sicurezza, impiantistica, risparmio energetico, strutture, catasto etc.

annalisa

non so chi le pensa di certo qualcuno che non sì è mai occupato del settore... togliere le dia in sanatoria in questo modo e per tutto..... la confusione più totale, il caos, non si semplifica così la burocrazia e non è con queste pagliacciate ecclatani che s'incentiva l'economia ... mi fanno tutti schifo...perchè nessuno anche se lavorano male gli toglie lo stipendio... che vergogna, che delusione.... meglio che non ci pensi è veramente una cosa demenziale.

vince

Molto pericoloso: sicuramente sulle murature portanti spunteranno porte e fintestre esistenti, per evitare DIA e soprattutto cerchiature. Da qualche parte nelle NTC 2008 (Norme Tecniche Costruzioni) ho letto che anche cambiare significativamnete la disposizioni delle partizioni interne può essere siignificativo per la risposta sismcia dell'edificio oggetto di intervento: e qui come la mettiamo? chi decide? In ogni caso con tutti i vincoli urbanistici, trappole e regoalmenti comunali "strani" alla fine qualcuno s'è rotto le scatole e queste sono le conseguenze

ing. Paolo

Personalmente comprendo il punto di vista del Governo per come viene interpretata la DIA da molti comuni, ovvero uno strumento di potere e vessazione nei confronti di cittadini e tecnici. Tuttavia sono convinto che il coinvolgimento di un tecnico sia sempre necessario, quanto meno per poter identificare il tipo di intervento che si svolge, pertanto troverei più corretto un decreto che limiti la BUROCRAZIA e non la COMPETENZA TECNICA. Il problema della DIA è il "romanzo" che alcuni comuni (vedi quello di Salerno) richiedono per comunicare che si stanno semplicemente spostando un paio di tramezzi (operazione che pure richiede la presenza di un tecnico, non fosse altro per evitare che vengano piazzati nel bel mezzo di un solaio già in condizioni precarie), cosa che comporta 2/3 giornate di lavoro (da addebitare al cliente) tra disegni, dichiarazioni e fotocopie di titoli di ogni genere. Per la cronaca, dalle mie parti una semplice DIA (ovvero 2/3 giorni di lavoro di un tecnico) costa 200/300 €, altro che le cifre sparate dai soliti idioti che parlano senza conoscere nulla della condizione attuale in cui versano i giovani tecnici... per far contento il cliente sarebbe sufficiente togliere i 100/200 € che si fregano i Comuni per l'istruttoria, ovvero per apporre un timbro su carta straccia, lasciando ai tecnici il compito di identificare il tipo di intervento con le eventuali prescrizioni normative applicabili (la cui responsabilità sull'osservanza resta ovviamente in capo ad essi).

edoardo

legge 47/85

Edoardo

Sono un vituperato architetto libero professionista e vi dico: In se il provvedimento è sacrosanto, non ha nessun senso vessare i cittadini con pratiche inutili che vi assicuro non servono a mantenere i professionisti ma esclusivamente a giustificare l'esistenza e lo stipendio di una marea di superflui e dannosi dipendenti pubblici. Però, fatto ora e così, nella fretta delle elezioni, si configura come al solito come un provvedimento scoordinato che finirà per essere vanificato per il contrasto con altre norme.... chi glielo dice al catasto che io posso fare quello che voglio senza verificare se questo comporta una variazione del valore dell'immobile? e gli aspetti igienico sanitari, che oggi certificano i professionisti, chi li controllerà? E chi giudicherà se quel muro da togliere è portante? E chi deciderà se il solaio reggerà la nuova vasca idromassaggio o il nuovo tramezzo .... e le norme sul risparmio energetico e quelle sulla sicurezza nei cantieri..... Mi spiace ma temo che, che al di la dell'annuncio elettorale se ne farà ben poco, come per il piano casa che è naufragato miseramente.... Si tenga presente che esisteva già una norma (legge 45 /87) che consentiva di realizzare le opere interne con comunicazione al sindaco su carta semplice redatta dal proprietario .... ma guarda caso è stata abolita.

PER ENRICO

caro enrico, ho deciso che per due mesi, da oggi (sei capitato male) tolleranza zero. significa che devo dire tutto quello che sento giusto previo sicurezza di non dire stronzate. Tu non sai che una dia puo' costare la metà di quello che dici, telefonami e ti farò io il progetto (se me lo richiedi, ti darò il mio numero). inoltre passa da me e ti farò vedere tutte le mie fatture (fatturo tutto, ti metterò in contatto con tutti i miei Clieni). ancora: è una grande stronzata (puoi non fidarti di me ma ti assicuro che non mi sbaglio) eliminare la dia. le ragioni sono semplici e non quelle di non farci guadagnare (ne faccio una l'anno)

Enrico

Ma l'avete votato voi liberi Professionisti questo governo per cercare di pagare meno tasse... e quando fa una cosa giusta vi lamentate? Per rifare un bagno ci vogliono 1500 euro minimo di tecnico tra dia e folate varie....per una dia un tecnico con un po' di cervelli impiegherà 1 ora di lavoro....adesso almeno saremo incoraggiati a fare dei lavori in casa...non ci sara' più da pagare il pizzo.....peccato che io la fregatura l'ho già presa...il proema della maggior parte dei tecnici e' che vogliono farsi lo stipendio annulae con 2-3 clienti l'anno che gli sono rimasti e così spennano i mal capitati...... Ma d'ora in poi ce ne saranno meno polli da spennare...

Dott.Claudio

Il medico generico servirebbe anche a limitare la spesa pubblica evitando di sprecare medicinali, a fare assitenza domiciliare...togli pure i medici generici ed aumenta quelli del pronto soccorso vedrai quanto lievita la spesa pubblica per la sanità. Certe affermazioni sanno proprio di qualunquismo e di pochezza intellettuale... Proprie di professionisti che per lavorare hanno bisogno di una dia....

Gianni

Che servono a scrivre recette? ma verso i 18 uno lo sa da solo cosa prendere. Al limite va al pronto soccorso, male che vada muore. Eliminiamo la burocrazia, rilanciamo l'economia, basta perdere tempo dal dottore. Tutti padroni a casa sua. E gli elettricisti, azzo ho sempre attaccato da solo 2 fili.... Per non parlare del galleggiante della cassetta del w.c., elimiamo gli idraulici, tutti padroni a casa loro!! il governo che serve.... tutta burocrazia.... Snelliamo le procedure, rilanciamo l'economia. Tutti quelli che plaudono a sta cassata, sono solo gente dalle braccine corte, furbetti e con qualche complessodi inferiorita' nei confronti dei professionisti

Stefano

Non è facile eliminare la burocrazia in italia , troppi uffici e troppi pareri troppi enti pubblici senza una coordinazione. Oggi è complicato eliminare la burocrazia, penso che questo decreto sia sulla buona strada, ma bisogna continuare. Per rilanciare l'economia e non affondare e urgentissimo rilanciare l'edilizia ed un primo passo è ridurre i tempi in tutte le autorizzazioni. Questo deve essere perseguito rapidamente indipendentemente dal colore politico.

Fabio un progettista

Mi sto vergognando di aver votato questo governo, ma sono sicuro che con altri governi non cambierebbe il sistema Italia, che ci sta facendo degenerare in una situazione irrecuperabile, se non con un colpo di stato, togliendo dalle cariche politiche simili ignoranti e incompetenti. Parlo ora perchè questa legge risutla semplicemente una trovata politica per venire incontro a tutti i privati che ricevono il contentino, legge fatta da gente che non sa neanche cosa sia un solaio o un muro, e non si rende conto che cosi crea un'anarchia nelle costruzioni al limite del ridicolo, mandano a quel paese molte altre leggi come quelle igienico-sanitarie per dirne una su un milione. Voi pensate che un privato pagherà un tecnico per farsi dire quanto grande deve fare la cucina o la camera per non infrangere la legge?o per avere tutte le informazioni per fare le cose a regola d'arte??ahahahahhahaha ognuno farà come gli gira, pur di risparmiare sul tecnico!tanto sappiamo benissimo che nessuno andrà mai a controllare dentro ogni casa cosa è successo.....per fortuna anche su questo siamo in italia!volete pensare cosa diventerà il catasto poi?già è in totale confusione...figuriamoci poi!potrei stare qui a parlare per ore ma...più parlo....più mi rendo conto in che paese di merda ci troviamo!

rt

ma siete così sicuri di quello che dite?? siete così convinti che il tecnico che chiamate per avere dei consigli delle consulenze , quel tecnico che fermate per strada o fuori dalla chiesa la domenica sia veramente quell'incompetente approfittatore che ho sentito descrivere fino ad ora??? quanti consigli e sopralluoghi mai pagati!! mi considero un'amico di famiglia di ogni mio cliente sarà perché invece della cravatta ho addosso gli scarponi da cantiere!?. VERGOGNA

Matteo architetto

Essere governato da ignoranti del genere. Che vergona!!!! Che vergogna averli votati!!! Mossa propagandistica ( x le regionali), e' talmente una str.. che finirà tutto nel nulla

Riccardo, Alessandria

Mi spiace per l'architetto, ma come solitamente accade anche fra i suoi colleghi, ha preso una cantonata. Sono impresario da una ventina d'anni e mi vanto di non aver mai utilizzato manod'opera illegale. Certamente questa condotta non ha molto giovato alle mie finanze, ma certamente mi permette di camminare a testa alta. Purtroppo noi edili non godiamo dei privilegi riservati agli studi tecnici, dove vengono sfruttati i praticanti che, per quattro soldi, svolgono il lavoro che poi viene pagato dai committenti fior di soldoni. Non si cimenti in azzardate previsioni, non sono neanche un geometra frustrato, semplicemente osservo la realtà in cui vivo ed opero e traggo le mie conclusioni.

cliente64

Da cliente vorrei che venisse semplificato l'iter delle pratiche,va bene il professionista, ma non mi sta bene aspettare i tempi biblici dei tecnici comunali sia per la loro lentezza sia per la sete di onipotenza di qualcuno. c'è un piano regolatore,ci sono le norme di attuazione,quindi ci sono le regole ed il professinista attenendosi a queste regole deve fare il progetto e prendersi la responsabilità. consegnare la paratica in comuni e dopo 30 giorni si possano iniziare i lavori. ... sembra che si faccia a gara a chi complica più le cose...perchè quando le cose son complesse,lunghe e complicate magari ci scappa qualche "regalino" poi se qualcuno vuol togliere un pilastro o drogarsi o prendere un tornante a 200 all'ora nessuno ci può far niente

Enrico

La professionalità e' compilare delle dichiarazioni prestampate cambiando il nome e l'indirizzo del committente.....e farsi pagare 1000 euro per 15 minuti di lavoro....più che professionalità la chiamerei disonesta'.....andate a lavorare che e' meglio....gli architetti veri lavoreranno lo stesso...gli incapaci non prenderaano più il pizzo

Enrico

Era l'oro così i tecnici incapaci che hanno bisogno della Dia per lavorare chiuderanno bottega e andranno a fare dei lavori consoni al loro cervello, i tecnici bravi gli architetti bravi continueranno a lavorare ed anche più di prima. Era l'ora di liberarsi delle sanguisughe e del pizzo di questi tecnici incapaci che hanno bisogno della dia , del psc, e di tante buscherate per lavorare. Io non sono di destra ma apprezzo il lavoro fatto e spero che la mia regione approvi questa legge altrimenti.... Mi convertirò al berlusconismo.... Bravi brunetta e calderi

arch76

Tu devi essere uno di quei committenti che critica i tecnici e poi in casa propria si fa fare i lavori in nero da qualche bidello che per secondo lavoro fa il muratore e che in un cantiere non ci è mai passato nemmeno vicino. Rosica meno, caro, e paga le professionalità competenti!!!

arch76

Volevo innanzitutto dire al sig. gianfranco artigiano edile che "ha fatto" si scrive con l' H...E' evidente che un pezzo di carta sarebbe tornato utile anche a lui, almeno per evitare figure da analfabeta! Inoltre vorrei precisare che per fare i lavori che ha portato ad esempio, anche adesso non serve la D.I.A.!!! La manutenzione straordinaria è altro e, se non lo sa (così come non sembra lo sappiano i saputelli che gridano al miracolo), si legga bene la normativa.

Riccardo, Alessandria

Bello sfogo, spero che tu abbia insegnato a "portare" la macchina meglio di come parli in italiano. Tanto le imprese e gli impiantisti che lavorano male ci sono sempre state e sempre ci saranno, dovrebbe essere compito dei tecnici (come te) vigilare sulla correttezza dei lavori eseguiti. Già ma come potete farlo, se la maggior parte di voi un canteiere non l'ha mai visto? Mi sembra che nonostante le DIA di costruzioni eseguite in maniera non proprio ortodossa ce ne siano parecchie in giro, e la direzione cantiere dov'era? Per chi invece critica le imprese con lavoratori non in regola...nel mio comune per avere una DIA occorre dur ed organico medio, ma un direttore dei lavori che controlla se le maestranze in cantiere corrispondono a quelle indicate non c'è? Basterebbe quello per combattere il lavoro nero...certo però dovreste uscire dal vostro comodo ufficio. Saluti.

Pavel

Tu puoi anche andare dall'idraulico per farti avvitare i tubi, ma se permetti, io che non sono idraulico e sono capace di avvitarmi i tubi da solo, non spendo 300euro per farmi avvitare 2 tubi....... Se vivo in campagna e allevo galline e conigli, magari dal macellaio ci vado per portarla la carne... e non vorrei che qualche ben pensante mi obbligasse a prenderla dal macellaio.... Non riesco a trovare la fine del giro vizioso del tuo pensiero illogico. Sai. non vorrei che, di questo passo, per concepire un figlio occorresse prendere un permesso in comune, magari anche all'ASL (per sanità mentale), e affidarsi a una ditta di concepimenti.... Quando le regole vanno oltre, è tempo di fare un passo indietro.... ---------------------------------------------------------------- P | le regole sono per chi non è capace sabato 20 marzo 2010 - 19.27 Io, che sono architetto, se devo rifare l'impianto idraulico vado dall'idraulico perchè è lui che avvita i tubi, elettricità all'elettricista e la carne la compro dal macellaio, e non vorrei che il lavoro cominciasse con la compilazione di moduli (inutile burocrazia che spaventa gli ignoranti e premia i furbi). Vorrei che ognuno sapesse in cosa consiste il suo lavoro e ne avesse rispetto e amore. E vorrei che l'idraulico, come il macellaio o chiunque altro, per rifare la sua casa, andasse dall'architetto per avere, oltre all'assistenza tecnica, un confronto, un di più di idee e notizie e commenti e filosofia su chi siamo e dove vogliamo andare. Parole da mettere in pratica per sentirsi ancora portatori di qualche valore che non sia la compilazione dei modelli per la DIA. Ma non è avvilente per voi essere ridotti a sopravvivere grazie alla burocrazia che è un costo per tutti e crea sudditanza e abusi?

P

Io, che sono architetto, se devo rifare l'impianto idraulico vado dall'idraulico perchè è lui che avvita i tubi, elettricità all'elettricista e la carne la compro dal macellaio, e non vorrei che il lavoro cominciasse con la compilazione di moduli (inutile burocrazia che spaventa gli ignoranti e premia i furbi). Vorrei che ognuno sapesse in cosa consiste il suo lavoro e ne avesse rispetto e amore. E vorrei che l'idraulico, come il macellaio o chiunque altro, per rifare la sua casa, andasse dall'architetto per avere, oltre all'assistenza tecnica, un confronto, un di più di idee e notizie e commenti e filosofia su chi siamo e dove vogliamo andare. Parole da mettere in pratica per sentirsi ancora portatori di qualche valore che non sia la compilazione dei modelli per la DIA. Ma non è avvilente per voi essere ridotti a sopravvivere grazie alla burocrazia che è un costo per tutti e crea sudditanza e abusi?

Pavel

A te lo farei proprio fare un bel progetto fotovoltaico, ma solo se accetti che io possa renderlo pubblico.... si fa presto a parlare, poi arriva sempre il momento del fare! Vorrei ricordarti che "professionalità" non è un'esclusiva dei liberi professionisti; non comprendo perchè buttare cacca su idraulici, elettricisti e muratori..... perchè, loro non sono dei professionisti??? A volte mi chiedo se davvero credete in ciò che scrivete.... --------------------------------------------------------------------- Nicola | Non fate studiare i vostri figli... sabato 20 marzo 2010 - 16.22 Tanto sono gli idraulici, gli elettricisti e i muratori gli unici a guadagnare nel nostro Paese. La professionalità non è più riconosciuta, ora neppure ristrutturazioni e impianti fotovoltaici passeranno per le mani di un professionista. Ma vi è mai capitato di parlare con chi vende impianti fotovoltaici in questo momento? A chi ci governa evidentemente no...

Pavel

Sempre colpa della politica, vero? A me piace "piantare i pugni" sulla scrivania delle persone che operano per le AMMINISTRAZIONI LOCALI (che non sono politica....). Chissà perchè dopo che hai rotto i coglioni le cose vanno sempre più spedite.... Prendetevela con la politica, io preferisco sfasciare le scrivanie dei singoli "a pugni"....

pablo

a questo punto, visto che le compravendite immobiliari sono in calo, perchè non liberalizzare anche la vendita e l'acquisto di immobili facendo a meno dei notai e dei loro preziosi approfondimenti sulla legittimità urbanistica degli immobili?

GMTECH STUDIO TECNICO

il nostro studio svolge l'attività professionale anche all'estero e più precisamente in Svizzera.... Le norme SIA stabiliscono tipo il nostro 380 le modalità e le tempistiche per tutti i lavori in edilizia. è obbligatorio la stesura delle richieste per qualsiasi lavoro da tecnici abilitati i quali hanno le responsabilità in tutto ma A DIFFERENZA DEL NOSTRO BEL PAESE GLI ENTI PREPOSTI AL RILASCIO DEI PERMESSI NON VANNO OLTRE I 30 GG !!!!!! politici italiani imparare dalla vicina svizzera.... ad esempio in regione lombardia per avere una autorizzazione paesistica ci voglio 180 gg VERGOGNA poi presentare la DIA o il PDC ed aspetti altri 30 o 85 gg ...... cambiare il sistema pubblico di gestione!!!!!

baldo

sono dispiaciuto come ingegnere e docente di sentire ancora colleghi tecnici che non accettano la semplificazione.Bisogna smettere di pensare che la manutenzione straordinaria con le limitazione previste non possa applicarsi in maniera semplice.Sono ancora più arrabbiato nel sentire che si continua ancora a parlare di incompetenti quando nella mia Regione ( Emilia Romagna ) si decise di portare tutto il territorio in zona sismica( tranne rari Comuni , 2 o 3) per complicare al punto che una DIA equivale a un PC Qui possiamo veramente parlare di incompetenza sia tecnica che politica. Guarda caso di là da PO in zona limitrofa (Veneto e Lombardia) non esiste più nulla di sismico (zona 4) quasi che la connotazione politica ha fornito tutti i cavilli di sismicità al territorio . Ricordo che nemmeno in Toscana fu dato seguito a questa classificazione che ha creato la complessità alla DIA oggi assolutamente verificabile anche per modifiche ininfluenti. Meglio capire che semplificare aiuta tutti TRANNE I BUROCRATI che sparare con un Bazooka per uccidere mosche.

GMTECH STUDIO TECNICO

in italia abbiamo moltissime normative che regolano l'edilizia in generale....permettere ad un privato di relalizzare, senza alcuna conoscenza della normativa è da pazzi. SEMPLIFICARE IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI EDILIZIE DALLA AUTORITA' COMPETENTI sarebbe più corretto. Provate a pensare ad una abitazione a cui vengono modificati gli impianti, le disposioni interne e si debba richiedere l'agibilità: RIDICOLO....variazioni catastali obbligatorie, dichiarazioni obbligatorie sul rispetto dei regolamenti d'igiene....e molte altre cose....CHI CERTIFICA IL TUTTO? ll proprietario? oppure il progettista e il direttore lavori che non ci sono? PROPONGO A CHI A FATTO QUESTA NORMATIVA DI LAVORARE COME PRATICANTE PRESSO IL NOSTRO STUDIO IN MANIERA TALE CHE SI RENDA CONTO DELLA STPIDATA FATTA

archipeppe

Sta a vedere che ora il blocco del mercato edilizio è colpa dei tecnici!!!! ....ma che cavolo mi tocca sentire!!...La DIA serve ed è inutile prenderci in giro, perchè le imprese fanno i cavoli loro per guadagnare il più possibile e spesso, almeno le piccole e a volte anche le medie, non hanno nemmeno idea di quello che bisogna fare per rispettare le leggi, comprese quelle sismiche, e la buona tecnica di esecuzione, e poi ti sbattono in faccia la loro trentennale esperienza, che non gli è servita nemmeno a saper fare un muro a filo a piombo!!! Per non parlare dei committenti che non possono certo sapere di leggi e tecnica di costruzione! ...ne vedremo delle belle...anzi brutte!

ORESTE DI PIERRO

SI FARANNO FORI NEI PILASTRI...NELLE TRAVI....SI TOGLIERANNO CHAIVI DI VOLTA....SI FARA' TUTTO QUELLO CHE UNO IN CASA PROPRIA VUOL FARE.....SI FARANNO IMPIANTI TERMICI ED IDRICI AD CAPOCC......E LE TEORIE SUL CONTENIMENTO ENERGETICO??? ED IL PRINCIPIO PRESUNTIVO DELLE DIRETTIVE EUROPEE??'....INSOMMA ALLORA POSSO ANCHE DIRE QUESTO: SONO INGEGNERE ED HO INSEGNATO A MIA FIGLIA DI PORTARE BENE L'AUTO CON IL RISPETTO SCRUPOLOSO DEL CODICE DELLA STRADA.............MA PERCHE' NON SI LIBERALIZZA ANCHE LA PATENTE?...BEH SE UNO LA SA PORTARE LA MACCHINA LA PORTA E QUINDI IN FONDO A COSA SERVE IL PEZZO DI CARTA CHIAMATA PATENTE????? ABOLIAMO ANCHE QUELLA E TANTE ALTRE COSE CHE CI SONO IN GIRO...NO???? ALLORA DOBBIAMO CONCLUDERE CHE CI VORRA' COMUNQUE UN TECNICO CHE SI ASSUMA LA RESPONSABILITA' E SIA ASSICURATO!....QUINDI QUESTA E' DI NUOVO LA D.I.A.!!! AH AH AH AH AH AH

gs

cari signori tecnici, è inutile lamentarsi, dovete aggiornarvi, studiare, specializzarvi perchè il vostro lavoro non è solo disegnare quattro linee per una ristrutturazione di un appartamento. Ci sono settori in rapida espansione come la certificazione energetica, il calcolo dell'isolamento termico, acustico, l'adeguamento strutturale, il fotovoltaico, il solare termico, il geotermico, etc.etc.

Nicola

Ognuno la vede a modo suo... Tecnici incompetenti e fannulloni secondo voi, imprese edili e artigiani che pensano solo a risparmiare nei materiali e a fregare il progettista secondo noi... Troppi ne ho visti di artigiani che dicono "io ho 30 anni di esperienza, non mi devi insegnare niente" e poi se vai a controllare sembra il primo lavoro che fanno... Comunque siamo in 15 in ufficio, se sto a casa io qualcuno mi sostituisce... Buona domenica

baldo

speriamo che le Repubbliche italiane ovvero Comuni, Provincie, Regioni ,non boicottino una Norma di buon senso.... da una Vecchia canzone di Luca Barbarossa. "...quest'Italia che nella testa ha l'Europa e nel sedere il Medio Oriente... spero continui a mantenere la testa in Europa..... Siamo ancora oltre circa dieci volte le Leggi che hanno gli altri Stati europei e ben venga la semplificazione Bravo esecutivo.

tecnico

Ricordo il nostro caro silvio che anni fà aveva mandato a casa dei tecnici una bella letterina dove affermava che avrebbe sostenuto le nostre categorie..... a me sembra che ci stia sostenendo, si, ma con un bel palo nel c......!!!! Grazie Silvio! E meno male che silvio c'è......

arch steven

Era ora di eliminare IPOCRITI RITI BUROCRATICI, il cui unico scopo era di procacciare facile lavoro ad una corporazione divenuta inetta, parassita e presuntuosa. Si facciano CONCORSI di architettura anche per costruire una fermata dell'autobus e far così emergere i giovani validi. Si liberino le energie dei tecnici comunali nel CONTROLLO EFFETTIVO dei cantieri. Forse ne guadagneremo tutti.

archipeppe

Mi sa tanto che mi aprirò una ditta di idraulica, o mi improvviso capomastro con operai rumeni o albanesi ovviamente in nero! Che c... ho studiato a fare una vita? Che governo ignorante che abbiamo! Manderei affan.....tutti quei co.....ni di colleghi che hanno votato per questi impostori che non sanno cosa sia la legalità e che stanno portando l'Italia allo sfacelo arricchendosi alle nostre spalle!

CORRADO

la chiamano casa delle libertà proprio per questo. un altro abominio

Francesco TECNICO

C'è da dire che la consapevolezza del cittadino di dover inoltrare la DIA, portava questi a rivolgersi a un tecnico che lo seguisse poi in tutte le fasi del lavoro poichè, durante l'esecuzione di lavori di manutenzione, vi sono anche tante altre norme da rispettare e che sono rimaste in vigore: sicurezza (81/08), sicurezza impianti (37/08), norme sanitarie (chi lo dice al profano proprietario quali sono le superfici minime dei vani da rispettare o i rapporti aeroilluminanti minimi da rispettare e altro ancora???), ecc... Speriamo che tra un po' di tempo non esca poi una norma che non vada ad abrogare quest'ultima appena nata e magari costringa poi a chi ne ha "beneficiato" di dovere andare a sanare in futuro vari danni...

Andrea

....bel paese l'italia..... e bravi i politici.... bravi, bravi...... bravi incompetenti!!!! adesso la DIA, poi sarà anche la volta del PDC..... ogniuno farà quel c....... che vuole.... è l'era dell'anarchia questa!!! ma andate tutti a f............!!!!!

emanuele

forrei sapere se all'estero ci sia la D.I.A.

GIANFRANCO

Bello fare poco o niente e approffittare di una stupida legge per guadagnare sulle spalle degli altri, mi ripeto chi ha le "PALLE" per lavorare avrà sempre lavoro. Ho 25 anni di esperienza in questo lavoro e di tecnici come ha dettto RICCARDO ce ne sono più del 50%. Concludo che per certi lavori "STATE A CASA" che ci aggiustiamo da soli e andate a lavorare davvero

LORIS ZERBETTO architetto

Dopo il " Piano casa " ecco un'altra "brillante " idea di questo governo per aumentare ulteriomente l'anarchia in materia edilizia e urbanistica. Anche se la nuova disciplina sulle manutenzioni straordinarie, esclude gli interventi sulle strutture portanti dell'ediificio ,nella realta' chi controlla che cio' non avvenga? Certo, è possibile che molti si rivolgano comunque a un professionista, ma molti altri - forse la maggioranza- si rivolgeranno ' direttamente all' Impresa , o a muratori improvvisati, per eseguire i lavori . Ed è facile immaginare che non saranno solo semplici tramezzi ad essere spostati. Un ultima considerazione: con le norme sulla sicurezza del lavoro , PSC, POS , DURC , ecc. come la mettiamo? Chi controlla che i lavori siano eseguiti rispettando le norme sulla sicurezza del lavoro ?

Vittorio - Ingegnere

Il DIA era nato come strumento veloce, ma qui in Romagna, visto che lo ha proposto Berlusconi , e la regione è di altro colore, lo si deve boicottare. Il principio ispiratore era ottimo, ma quì la pubblica amministrazione, come un cancro, purtroppo deve avere il potere di controllo. Quindi vi ha aggiunto il disegno anche se non serviva a nulla, poi vi ha aggiunto tutte le possibili dichiarazioni per l'inizio dei lavori, dal DURC e modelli vari che cambiano periodicamente, e se non serve nulla, i modelli per dichiarare che non serve nulla, inoltre non parliamo della documentazione di fine lavori, e poi guai a dimenticarsi di presentare la fine lavori altrimenti scattano le sanzioni amministrative per omessa comunicazione. Il tutto circa i 3/4 della documentazione di un permesso di costruire. Concordo con chi afferma la necessità di un controllo tecnico sull'opra da eseguire, sopratutto se siamo in zona sismica o in edifici un po vetusti. Forse però, se la pubblica amministrazione fosse un pò più europea, non si sarebbe arrivato a questo. Spero che il ministro Brunetta faccia presto con l'informatizzazione, in modo che i modelli e la documentazione sia informatizzata e definita a livello nazionale, in modo da averne una uguale per tutti e la più snella possibile.

Riccardo, Alessandria

Ti faccio tutti i piaceri che vuoi, ma non ho mai visto un tecnico che non si adoperasse per accontentare un cliente trovando anche solo un cavillo per aggirare le normative. Sono nelle costruzioni da più di vent'anni e ne ho viste di tutti i colori, se veramente siete intenzionati a far rispettare le norme cominciate a farlo voi, e non tirate in ballo la solita storia.."tanto se non lo facevo io così andava da un altro e perdevo il cliente" A meno che tu non sia un'anima pura e immacolata, nel qual caso (improbabile) sono pronto a porgere le mie scuse.

Nicola

C'è chi fa come dici tu, ma anche chi lavora in maniera più seria, o vogliamo legiferare solo contro i primi? Fai il piacere tu vai!

Riccardo, Alessandria

Complimenti alla schiera di progettisti (anche se forse per alcuni è una parola un po' grossa) che latrano in maniera altisonante per via dell'osso che gli viene negato. Vi chiedete chi potrà controllare se i criteri adottati saranno conformi alle norme, quando siete voi i primi a trovare gli escamotage per aggirarli (tramezza in cartongesso signora, poi una volta che le danno l'abitabilità la può togliere..basta che non dica che l'ho detto io). Ma fatemi il piacere......

Nicola

Tanto sono gli idraulici, gli elettricisti e i muratori gli unici a guadagnare nel nostro Paese. La professionalità non è più riconosciuta, ora neppure ristrutturazioni e impianti fotovoltaici passeranno per le mani di un professionista. Ma vi è mai capitato di parlare con chi vende impianti fotovoltaici in questo momento? A chi ci governa evidentemente no...

ZYU p

Sembra che noi tecnici siamo la spina del fianco dell'edilizia, sembra che fare i controlli e progettare con attenzione sia un fastidioso sovrappiù che fa solo aumentare i costi ed i tempi, perciò via liberà a chi a voglia di fare e togliamo indiscriminataente tutte le regole che rallentano l'economia. Mi sembra un ottima idea tra 10 anni il territorio, le nostre città saranno sicuramente + belle e più ricche...peccato che io sarò senza lavoro, ma se serve per il bene di tutti riconvertirò 7 anni di professione e 6 di studio in qualcosa di più utile alla società..che so, divento concorrente del grande fratello!

Marco

Non sanno quello che si fanno questi pseudo-politici! In Italia già la gente fa il "cazzo" che vuole se ci sono le regole, figurimoci quando gli si dà carta bianca! Complimenti, questo è un inno all'abuso edilizio, vedrete che presto arriverà un altro condono..... P.s.: i maggiori carichi sulle solette e altre parti strutturali (normativa antisismica tanto pubblicizzata daùl governo), la sicurezza nei cantieri, il durc, il lavoro nero, il catasto, ecc. cose che se ne vanno tutte a fare in c..o! Bene! Complimenti!

Anna

Questo è ancora un tentativo di raccogliere consensi. Saranno contenti tutti quelli che vogliono, a costi ridotti, realizzare la casa dei loro "sogni" che però potrebbe trasformarsi in un incubo nel momento in cui improvvisati "praticoni del mestiere" prometteranno mari e monti a cifre irrisorie, senza pensare che se poi le cose (come è molto probabile che accada in questi casi) non fossero così perfette come era stato promesso, i costi per aggiustare i pasticci sarebbero di gran lunga più alti di quelli sostenuti per affidare il lavoro di ristrutturazione ad un professionista preparato. E' da considerare inoltre l'assoluta mancanza di controllo su eventuali abusi pericolosi per le strutture dei nostri edifici dove potrebbero "pagare con la vita" (ricordo che i funerali sono molto più onerosi delle tariffe professionali) proprio gli abitanti delle case ristrutturate e, ingiustamente, anche qualche sfortunato vicino.

gianfranco artigiano edile

Ma secondo voi (tecnici) e giusto che un cittadino a casa propria non può neanche far aggiustare ina stanza e con questo intendo pavimenti e intonaco, senza dover interpellare un tecnico per la DIA? In alquni casi il costo della dia e uguale o superiore all' intervento da eseguire e questo per dare del lavoro in alcuni casi a degli incompetenti che di murature non ne capiscono nulla e si credono di essere degli dei solo perche gli anno dato un pezzo di carta. Quanto riguarda alla sicurezza tutte frottole che senza "TECNICI" sarà un macello; tanto i controlli sui cantieri ci sono e ce ne sarà sempre più e chi non lavora in regola sarà sempre più bastonato. Un bravo tecnico avrà sempre lavoro e chi non ha voglia A CASA!!! E ora di finirla di approffittarne sempre di chi a veramente bisogno....Questa è una delle pochissime cose che questo governo a fatto di buono

Roberto (Geometra)

Complimenti .... piove sul bagnato governo ladro..... Ma come si fa a pensare una C...ata pazzesca come questa, poi crolleranno case ed appartamenti alla prima scossettina e tutti a stracciarsi l vesti come mai la casa è crollata e quelle povere persone che ci abitano dentro cosa faranno, ecc.. E GLI ORDINI PROFESSIONALI STANNO A GUARDARE.... CHE SIANO AL GOVERNO ANCHE LORO?

Daniele

dico solo che dà un lato sono contento almeno ridanno dignità al ruolo dei progettisti, perchè uno non può perdere tempo per fare una DIA di un pergolato o una Dia per montare pannelli fotovoltaici, non ho studiato certo per questo; dall'altro sono perplesso perchè queste che erano pratiche molto banali facevano comunque profitto in questi tempi di crisi, dato che noi siamo visti come quelli che la crisi non ci ha mai toccato....mah!!!! un saluto da un neoarch...

Maurizio Galletti

Contro le follie di un sistema legislativo e regolamentare che è completamente scappato dal controllo di chiunque, professionisti e pubblici ammnistratori tutti, buono solo da esportare per fermare l'economia di paesi esteri concorrenti, se questi accettano l'italico cadeau, è, era assolutamente necessario fare qualcosa, in fretta. Ma, invece, il Parlamento che dovrebbe provvedere al riordino, rinuncia al proprio ruolo e inventa la via breve, la direttissima, la smaterializzazione delle norme per raggiungere più velocemente la destinazione. Rinuncio all'elenco delle incompatibilità non risolte da una siffatta nuova norma, come molti altri amici hanno giustamente evidenziato, ma segnalo solo che la perizia che oggi stavo finendo di scrivere, dopo settimane di ricerche per l'accertamento di una dubbia conformità edilizia, la concluderò dicendo, ..... scusatemi ho scherzato, da oggi basta un secondo per fare il giro del mondo !! ....... ed il contenzioso aumenta!!! Occhio !! Buona sopravvivemza a tutti

fabio, architetto

concordo: libertà o anarchia? è cme se andassi in farmacia (senza ricetta del medico) e pretendessi di aquistare il farmaco che voglio! Drogàti!

gianluca, architetto

Con questo decreto berlusconi ha affermato che il controllo tecnico, igienico e statico del fabbricato può essere fatto dal primo che passa, quindi a tutti gli effetti non riconosce le professionalità di architetti, ingegneri e geometri destinandoli così ad un futuro da disoccupati. Le nuove realizzazioni ormai da anni sono in mano alle medie e grandi imprese edili ed immobiliari, che abbassano notevolmente i costi della progettazione, avendo in mano l'arma del ricatto; con l'abolizione del regime della DIA per le ristrutturazioni, ai piccoli tecnici liberi professionisti non rimane praticamente niente, solo possibili opere pubbliche nei comuni ormai squatrinati in appalti sempre più politicizzati! Inoltre si sta dando via libera ad un periodo di evasioni fiscali, lavoro nero ed irregolarità tecnico-urbanistico, per non parlare della sicurezza sul lavoro. Io mi aspetto dagli ordini professionali, in particolar modo a quello degli architetti ed ingegneri, una chiara risposta ed opposizione a tale decreto!!!

Luca

Non cambia nulla...la normativa urbanistica è nelle mani delle Regioni ( vedi nel mio caso la Toscana ) ..che si guarderanno bene da applicare la Legge statale...e in questo caso credo sia giusto..in quanto si rischia veramente lo sfacelo..pensiamo per esempio al rapporto aero illuminante, alle leggi sulla sicurezza...alle variazioni catastali..ecc.. Mi rendo conto di aver dato il voto a degli incompetenti e per me hanno finito di governare...basta guardare al nucleare..quando basterebbe un fotovoltaico per famiglia a risolvere il problema..

energia alternativa

finalmente un serio ed importante provvedimento che dara' davvero ossigeno al settore del solare... grazie!

Giovanni

Dalle mie parti, già applicano queste innovazioni da sempre... perfino i solai interni si fanno senza autorizzazione edilizia e del genio civile... hanno legalizzato gli abusi edilizi già perpetrati e quelli futuri. Grazie a loro, i tecnici potranno diventare operai e muratori... E' una mala politica della gestione che parte da lontano, hanno fatto leggi che in alcune zone sono rimaste sulla carta ed hanno consentito il proliferare dell'abusivismo. Tanto poi ci sono i condoni... (comunque, sempre facoltativi)

fabio

...scusate l'ignoranza e le pratiche del catasto dove le mettiamo? ci sono conseguenze su questo fronte?

architetto

INCOMPETENTI, GOVERNO DI INCOMPETENTI....SELVAGGI....LA LEGGE DELLA GIUNGLA ......VERGOGNATEVI....CHI STABILIRà SE SARANNO VERIFICATE LE LEGGI URBANISTICHE, STATICHE , IGIENICHE, TERMICHE ECC. LA SIGNORA MARIA CASALINGUA DEL PIANO DI SOPRA ? O MASTRO PEPPE MURATORE OGGI APPLATATORE CON LA MECEDE' S!!!! VERGOGNATEVI !

ING|SALERNO

Ma e' tanto difficile da capire che lo stop è dettato dalle soprintendenze? Ma nessun giudice apre un'indagine per verificare come mai c'è un blocco totale dell'edilizia dovuto ad alcuni finzionari, nella fascia che va da Pisciotta a Sapri? Aiutateci!!!

as

Massimo, si rivolgerà ad un tecnico. E qui starà a noi cogliere l'occasione per far valere la nostra professionalità e farcela adeguatamente retribuire!

as

L'unica semplificazione per il cittadino è quella di togliersi il fastidio di dover pagare un tecnico. Qualche anno fa quando uscì la DIA venne sbandierata come la risoluzione di tutti i mali, adesso pare non servire più a nulla..... Mettiamoci alla finestra e aspettiamo i primi danni.

Massimo

Ne vedremo delle belle... come fa un comune cittadino che non conosce nulla di edilizia e che si rivolge per risparmiare alla ditta artigiana individuale di un extracomunitario giunto in Italia da pochi anni e che parla anche male l'italiano a sapere riconoscere quali opere sono realizzabili senza titolo abilitativo e quali no, se tocca o meno parti strutturali specie nei vecchi edifici in muratura portante, a rispettare tutte le verifiche imposte in mateia di controllo e verifica imposte dal D. Lgs. 81/2008 e s.m. e i., in materia energetica nel caso di faciate, di impiantistica, ec.c ecc.? E in caso di infortunio sul lavoro quando dovrà risponderne penalmente? A mio giudizio la supervisione di un tecnico dovrebbe sempre essere necessaria e non facoltativa, poi se invece di aspettare una vita per iniziare i lavori si possono inziare immediatamente ben venga la cosa con risparmi di tempo e costi per tutti.

ING|SALERNO

Concordo con stefano se bisogna passare per la soprintendenza, beh allora il decreto consideriamolo inesistente!

marco

Legge quasi giusta, dal mio punto di vista si dovrebbero si velocizzare questi piccoli interventi che fino a oggi sono stati una spina nel fianco sia ai committenti ma anche a noi tecnici, perchè mi è capito che un tecnico comunale per la formazione di un semplice pergolato in legno al centro del giardino mi ha richiesto lo stato di fatto, di progetto e di confronto perchè secondo Lui nel regolamento edilizio era scritto che dovevano essere prodotti, ASSURDO! però volelo sollevare alcune problematiche: 1) le pavimentazioni si possono fare senza DIA? e la verifica dei rapporti drenanti chi li fa? 2) i piccoli spostamenti di tavolati senza DIA? e la verifica delle superfici minime e dei RAI dei locali chi li fa? con il vecchio art. 26 della 47/85 si sono fatti tanti casini per cui è giusto semplificare al massimo la procedura ma non liberalizzare del tutto. in risposta anche al Sig. Stefano che parla delle zone vincolate è giusto lasciare un controllo altrmenti basti pensare allo spostamento di finestre in facciata cosa potrebbe succedere!! già mi fa paura nelle palazzine normali dove se ognuno sposterebbe le finestre come ha voglia bisognerà dimenticarci gli allineamenti verticali e chissà in quale era dell'architettura entreremo...

Paolo

Speriamo che vengano elencate tutte le opere possibili senza DIA, per evitare ulteriori danni alle strutture ed al paesaggio.

Fabrizio

Mi sembra un'ottimo provvedimento, attendiamo il testo definivo per i dettagli, comunque si accellerano tutta una serie di interventi semplificando e nello stesso tempo salvaguadando la sicurezza degli edifici

Giorgio51

Stiamo diventando un paese senza regole. Ognuno fa quello che vuole, questa si chiama libertà o anarchia? Aspetto i primi crolli! Tutti si sentiranno in dovere di abbattere pilastri (sono cose che ho visto con i miei occhi), tanto chi lo viene a sapere? Senza DIA nessuno si prenderà nessuna responsabilità! Allora eliminare la DIA, va bene, ma contestualmente alla dichiarazione di avvio di attività libera BISOGNA aumentare i controlli da parte dei comuni. Il problema in questo caso è la mancanza di civiltà, un decreto del genere sarà assolutamente deleterio. Complimenti Presidente!

Massimo Grisanti

In Italia ci sarà sempre una forte resistenza ai cambiamenti, perchè anche nelle piccole cose c'è chi vi trova una non indifferente fonte di reddito e/o convenienza. Mettele le manutenzioni straordinarie. Ora il Governo vorrebbe liberalizzare - è questo il termine adatto - alcune manutenzioni straordinarie. Premesso che lo Stato non può introdurre tout court una disposione del genere, dovendo lasciare spazi di legislazione alle regioni, come pensa - lo Stato - di conciliare una liberalizzazione siffatta con la permanente facoltà riconosciuta ai Comuni - sia nel TUE che nelle leggi regionali - di richiedere il titolo per le opere di manutenzione ORDINARIA ?! In ogni caso, vogliamo scommettere che pur di continuare a fare le DIA la maggior parte dei professionisti inizierà a propugnare la teoria che siffatti interventi ricadono invece nel restauro e risanamento conservativo ?

andrea

vado all'estero in italia non lavoro più.grazie brunetta

Stefano

Sono molte le zone a vincolo paesistico in italia con questo decreto , per tali interventi bisogna sempre chiedere il parere alle sovrintendenza ? speriamo che no altrimenti non cambia niente si deve aspettare mesi

jos611

Speriamo che a questo punto, more solito, la legge non venga boicottata da Regioni, Comuni, decreti applicativi e astruserie varie. Piu' che "padroni in casa propria", finalmente, con questa legge, potremo definirci anche noi europei: e non africani del nord. ...bene il Governo, una volta tanto.

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