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08/06/2012 - Slitta ancora la discussione del Decreto Infrastrutture e Sviluppo. E nel frattempo si ridimensionano gli incentivi fiscali per ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche. Il testo della bozza urgente, predisposta dal Ministero delle Infrastrutture, ha saltato l’appuntamento in Consiglio dei Ministri.
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Buon giorno, vorrei segnalare quella che, secondo me, è una dimenticanza nella bozza del “Provvedimento d’urgenza in materia di infrastrutture e trasporti” per quanto concerne la parte relativa alle detrazioni per ristrutturazioni edilizie. Leggo di aumento della detraibilità, per spese di ristrutturazione, dal 36% al 50% e del tetto massimo da 48000 a 96000 Euro. Per quale motivo non è contemplato, parallelamente, un analogo aumento della detraibilità per acquisto di immobili ristrutturati direttamente da imprese o cooperative per i quali, attualmente, è prevista la detraibilità del 36% sul 25% del valore dell’immobile, con tetto massimo di 48000 euro? La differenza tra le due situazioni striderebbe in quanto la filosofia di incentivazione sarebbe la stessa: le imprese riuscirebbero a vendere più facilmente immobili ristrutturati e avrebbero più risorse da reinvestire. E' possibile fare notare al ministero tale osservazione, anche nel suo interesse, per evitare che si commetta un errore da dilettanti? Grazie anticipatamente
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