Piano Casa Veneto, in arrivo la proroga al 2013
Premialità aggiuntive con riqualificazione energetica e banca dati degli interventi tra le novità
Dato il successo della legge regionale, con 22 mila domande censite alla fine di dicembre 2010, e gli effetti positivi sulla ripresa, sembra certa la proroga di due anni, fino a luglio 2013. In questo modo si stima che gli effetti si protrarranno per tutto il 2016.
La nuova bozza propone di innalzare di un ulteriore 20% la percentuale di ampliamento per gli edifici residenziali realizzati prima del 1989 e di estendere alle demolizioni parziali i premi volumetrici previsti dalla sostituzione edilizia. In entrambi i casi la norma richiede di riqualificare l’edificio dal punto di vista energetico.
Il testo fa riferimento ai parametri del d.lgs 192/2005 attualmente in vigore. Ma bisogna tener presente che il recepimento della Direttiva 2010/31/Ue sulla prestazione energetica in edilizia cambierà il panorama normativo.
A fronte delle numerose richieste di chiarimento giunte durante l’applicazione della prima versione del Piano Casa, il ddl prevede di includere negli ampliamenti le zona agricole, a prescindere dai requisiti del richiedente, e i centri storici. Potrebbero infatti diventare possibili gli interventi sugli edifici non sottoposti a tutela, per i quali lo strumento urbanistico consenta la demolizione o ristrutturazione edilizia, nel rispetto del DM 1444/1968, che regola altezze massime e distanze minime.
Data la mancanza di dati certi sulle domande presentate e accolte, che in tutta Italia ha reso impossibile la misurazione puntuale del giro d’affari generato dal Piano Casa, il ddl prevede anche l’istituzione di un elenco degli ampliamenti autorizzati.