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Piano Casa Veneto, chiesto coraggio ai Comuni

Piano Casa Veneto, chiesto coraggio ai Comuni

Zorzato: Applicazione snella senza temere danni al paesaggio, finora in regola tutti gli interventi

Vedi Aggiornamento del 15/01/2013
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 15/01/2013
21/09/2011 - Applicare in modo coraggioso le misure del Piano Casa senza temere il rischio di abusi o danni al paesaggio. È l’appello rivolto ai Comuni da Marino Zorzato, vicepresidente della Giunta veneta, a margine di un incontro organizzato da Anci Veneto sulle misure del nuovo Piano Casa.
 
La Legge Regionale13/2011, che ha prorogato di due anni il termine per la presentazione delle domande, consente gli interventi sugli immobili privi di protezione nei centri storici. Nel caso in cui i Comuni non deliberino entro il 30 novembre le modalità con cui applicare la disposizione, i lavori potranno essere effettuati su tutte le prime case del centro storico.
 
Nello stesso termine i Comuni possono decidere in che misura applicare il Piano Casa a edifici residenziali non destinati a prima casa di abitazione, strutture ricettive, edifici produttivi e immobili commerciali-direzionali.
 
Rientra inoltre nella competenza dei comuni la possibilità di stabilire ulteriori incentivi di carattere economico in caso di utilizzo di tecniche costruttive della bioedilizia o che prevedano il ricorso alle energie rinnovabili.
 
Secondo il presidente di Anci Veneto Giorgio Dal Negro, per rinnovare l’effetto anticongiunturale, la legge regionale dovrebbe essere applicata in modo omogeneo, lasciando comunque alle amministrazioni locali la possibilità di effettuare le proprie scelte in base alle caratteristiche del territorio.
 
Nell’incoraggiare i Comuni ad un’applicazione snella del Piano Casa, Zorzato ha ricordato che nonostante siano stati eseguiti circa 25 mila interventi, con investimenti sui 2 miliardi di euro, non sono finora stati segnalati danni al paesaggio e al patrimonio edilizio.  

 
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