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Sicurezza infrastrutturale: strategie per la durabilità nelle grandi opere

Valutazione del rischio, digitalizzazione e DPP, sono alcuni degli esiti dell’International Expert Forum 2025 di fischer su metodi, norme e manutenzione lungo il ciclo vita delle grandi opere

Vedi Aggiornamento del 19/11/2025
11/11/2025 - La sicurezza infrastrutturale delle grandi opere, ovvero progetti infrastrutturali di grande complessità, dimensione e impatto, come autostrade, ferrovie, gallerie, porti e aeroporti, è la capacità di queste opere civili di garantire nel tempo integrità, continuità d’uso e tutela degli utenti.
 
Questi sistemi invecchiano, subiscono degrado e deterioramento e sono esposti a eventi naturali. In questa prospettiva, sicurezza infrastrutturale significa prevenire il rischio attraverso processi continui di valutazione, sorveglianza e manutenzione lungo l’intero ciclo di vita.
 
La sicurezza infrastrutturale è stata la tematica centrale e il filo conduttore dell’International Expert Forum 2025 (IEF 2025), evento di massima rilevanza per il settore.

Svoltosi il 2 ottobre 2025, è stato organizzato da fischer, azienda leader nei sistemi di fissaggio e partner strategico per il Project Business e le Grandi Opere.
 

IEF 2025 e sicurezza infrastrutturale tra resilienza, innovazione e sostenibilità

L'IEF 2025 ha riunito l'eccellenza dell'ingegneria e della progettazione strutturale con l'obiettivo di offrire un'analisi approfondita e strategica sul presente e il futuro delle infrastrutture.
 
Attraverso un panel di alto livello, costituito da accademici di rilievo internazionale, rappresentanti delle istituzioni e professionisti, l'evento ha fornito una panoramica completa delle strategie necessarie per garantire sicurezza, resilienza, innovazione e sostenibilità nelle grandi opere.
 
Per progettisti, imprese ed enti, l'IEF 2025 ha rappresentato un momento cruciale di confronto sulle sfide emergenti, dalle evoluzioni normative all'applicazione di tecnologie avanzate per il rinforzo e il monitoraggio del patrimonio esistente, consolidando la posizione di fischer Italia quale catalizzatore di un dibattito tecnico e istituzionale di rilievo e partner tecnologico/consulenziale per i progetti infrastrutturali più complessi.
 

Il punto di vista delle Istituzioni: sicurezza infrastrutturale tra metodologia e digitalizzazione

L'autorevolezza del dibattito è stata assicurata dalla partecipazione di relatori di altissimo profilo di ANSFISA - l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture stradali e autostradali - Dott. Domenico Capomolla e Ing. Galileo Tamasi, che hanno offerto la visione e l'indirizzo dell'organo regolatore nazionale, creando un network istituzionale che supporta il posizionamento di fischer come interlocutore privilegiato per enti pubblici e grandi committenti.
 
Il Prof. Konrad Bergmeister, luminare dell'Università di Vienna, ha portato una prospettiva accademica internazionale che ha messo inequivocabilmente in luce la necessità di adottare un approccio metodologico rigoroso e lungimirante, che superi la logica del mero adempimento normativo per orientarsi verso la prevenzione attiva, la gestione del rischio e l'integrazione della digitalizzazione nei processi di monitoraggio e manutenzione.
 

Sicurezza infrastrutturale, dal censimento dei difetti alla manutenzione predittiva

Nel mondo più del 50% delle infrastrutture deve essere adeguato o rinnovato. Per essere efficace, la metodologia per rendere sicura un’infrastruttura deve passare categoricamente attraverso processi rigorosi e sequenziali: ispezione, monitoraggio e analisi strutturale, verifiche e manutenzione predittiva, prioritizzazione degli interventi.




 
Per superare i limiti dell'ispezione tradizionale (soggettività, tempo limitato, risorse), svolge un ruolo cruciale la Digital Inspection - ispezione tramite droni/UAS e Intelligenza Artificiale - attraverso la quale sono possibili l'identificazione e il posizionamento dei difetti rilevati, che vengono successivamente integrati nel modello BIM.
 
Questo permette di basare la manutenzione predittiva sull'evoluzione temporale dei difetti, intervenendo in modo mirato prima che il danno diventi strutturalmente critico.
 

Sicurezza infrastrutturale e durabilità dell’opera: ruolo del DPP e dei costi di ciclo di vita

In questo contesto, la modalità di gestione più avanzata è il Digital Passport, un modello BIM evoluto che integra geometria, monitoraggio, stato dei materiali, ecc., essenziale per la gestione del rischio e per programmare gli interventi di manutenzione e adeguamento. Al fine di ottenere un'analisi realistica dei costi estesi all'intero ciclo di vita dell'opera, è fondamentale che anche gli ancoranti chimici, metallici e i sistemi di rinforzo impiegati abbiano la medesima vita utile dell'opera strutturale.
 

Approfondimenti tecnici per la sicurezza infrastrutturale all’IEF 2025

Nel corso dell’IEF 2025 si sono svolte sessioni tecniche che hanno fornito aggiornamenti puntuali su metodologie, verifiche e soluzioni applicate alla sicurezza infrastrutturale:
 
  • Innovazione nel retrofit sismico
  • Sistemi di fissaggio di opere pubbliche in contesti critici
  • Asset management delle gallerie
  • Digitalizzazione e monitoraggio
 
Le relazioni hanno messo a sistema contributi accademici e professionali, traducendo gli indirizzi strategici in scelte di progetto e pratiche di cantiere.
 

Innovazione nel retrofit sismico

La sessione innovazione nel retrofit ha fornito aggiornamenti diretti sulle metodologie di intervento più avanzate, dimostrando come la tecnologia fischer si inserisca strategicamente nei contesti progettuali più complessi - come, per esempio, il consolidamento strutturale in zona sismica - mirando a garantire modalità di rottura duttili e non fragili ed estendere la vita utile della struttura.
 

Il ruolo fondamentale degli ancoranti certificati ed esempi di retrofit

Un approfondimento verticale si è focalizzato sull'integrazione di sistemi di ancoranti post-installati per il consolidamento strutturale in zona sismica, attraverso soluzioni quali la modifica del percorso di carico con l'aggiunta di setti o il rafforzamento degli elementi tramite controventi metallici.
 
Il Prof. Jan Hofmann, dell’Università di Stoccarda, ha approfondito la verifica strutturale degli ancoranti chimici ad alta resistenza. Per tutte le soluzioni di retrofit, l'ancoraggio gioca un ruolo fondamentale per l'efficacia dell'intervento in quanto aiuta a dissipare l'energia e a indirizzare il sistema verso modi di rottura duttili. L'utilizzo di barre di armatura post-installate è stato brillantemente illustrato attraverso l’analisi di alcuni casi studio a cura dell’Ing. Elena Casadei di fischer Italia.
 

Sistemi di fissaggio di opere pubbliche in contesti critici

In ambiti in cui il cedimento è inaccettabile, come le infrastrutture stradali e le gallerie, la gestione del rischio e della durabilità delle soluzioni è fondamentale.
 

Fissaggio di barriere stradali

La progettazione dei sistemi di ancoraggio per le barriere stradali è principalmente indirizzata alla resistenza ai carichi eccezionali trasferiti dall’urto di un veicolo. L’ing. Enrico Crivellaro di fischer Italia ha mostrato come, in caso di elementi in calcestruzzo esistente, la qualità e la geometria del cordolo di possono differire da quelle utilizzate per i crash test in campo prova oppure a seguito di incidenti stradali, la progettazione del sistema di ancoraggio sovra-resistente secondo le normative vigenti sia molto ardua.
 
Il Prof. Giovanni Muciaccia del Politecnico di Milano ha illustrato alcune soluzioni per incrementare la resistenza di progetto del sistema di ancoraggio (es. utilizzo di barre di armatura post-installate), che comportano un retrofit del cordolo a bordo ponte molto invasivo. Il primo risultato della collaborazione tra Politecnico di Milano e fischer ha rivelato che il corretto funzionamento di una barriera stradale non sempre dipende dalla sovra-resistenza del sistema di fissaggio e ha messo le basi per una possibile soluzione che consenta la progettazione del fissaggio anche per le situazioni non standard.
 

Foto: Cedimento del sistema di fissaggio di una barriera stradale a seguito a un incidente
 

Asset management delle gallerie

Asset Management è l’approccio sistemico e strategico volto a massimizzare il valore, la sicurezza e la funzionalità di un'infrastruttura lungo tutto il suo ciclo di vita. Le strategie di ispezione si sono notevolmente evolute rispetto al passato come illustrato dall’Ing. Federico Foria e dall’Ing. Mario Calicchio di ETS.
 
Il telerilevamento integrato con l’AI permette di effettuare una pre-validazione dei difetti, supportando il tecnico nella valutazione finale del danno. La corretta gestione di un’infrastruttura dipende fortemente dalle prestazioni intrinseche dei materiali utilizzati.
 
fischer fi:resist® è l’unico sistema GFRP, in polimero rinforzato con fibra di vetro, resistente al fuoco. Come illustrato dall’Ing. Matteo Canevarolo di fischer Italia, è stato sviluppato appositamente per gli impianti di sicurezza e manutenzione nelle gallerie stradali e ferroviarie. La resistenza al fuoco garantita dal sistema è una caratteristica essenziale per la funzionalità delle vie di fuga e il mantenimento della capacità portante sotto alte temperature.

L’elevato isolamento elettrico, la leggerezza e velocità di installazione lo rendono la scelta ideale per realizzare passerelle a raso e rialzate, scale, balaustre e corrimano per la manutenzione nelle gallerie ferroviarie e tramviarie.
 
Foto: Soluzione fibro-rinforzata fischer fi:resist®
 
 

Digitalizzazione e monitoraggio

La transizione digitale è ormai ineludibile e non riguarda solo la progettazione, ma è il cuore dell’Asset Management. La digitalizzazione permette di connettere il "cantiere digitale" (BIM) al monitoraggio SHM (Structural Health Monitoring) in un ciclo continuo che ottimizza la gestione del rischio.
 

Precisione e robotica (BIM in cantiere)

La fase esecutiva può essere ottimizzata attraverso strumenti digitali che garantiscono il passaggio dal progetto virtuale alla realtà del cantiere con margini di errore prossimi allo zero, come illustrato dall’Ing. Riccardo Vettorello di fischer Italia. La Suite fischer FiXperience consente di eseguire verifiche strutturali complesse e integrare i dati di ancoranti e sistemi nei modelli BIM, ottimizzando la logistica e riducendo al minimo gli errori.
 
Il "cantiere digitale" trova la sua naturale prosecuzione nell'automazione con soluzioni robotiche. fischer BauBot è il robot completamente automatico per la realizzazione di fori di installazione di ancoranti e barre filettate e di armatura, con la massima precisione, eliminando errori di installazione e azzerando e le situazioni di rischio per l’operatore.
 

Lo Structural Health Monitoring (SHM) e gli ancoraggi “connessi”

L’ing. Andrea Barocci di Marini Impianti Industriali, ha presentato lo Structural Health Monitoring (SHM), insieme di tecniche e processi nati in ambito industriale, che consente agli ingegneri strutturali di rilevare, valutare e quindi programmare una manutenzione basata sulla probabilità di accadimento del guasto (manutenzione predittiva).
 
Un punto di giunzione tra esecuzione dell’opera e il suo monitoraggio è l’utilizzo di unioni bullonate e sistemi di fissaggio intelligenti. L’Arch. Riccardo Frizzarin ha mostrato come il fischer Construction Monitoring sia in grado di fornire dati oggettivi sul reale stato dell’unione, superando l'incertezza legata alla sola coppia di serraggio. I sensori fischer misurano l’effetto delle forze agenti (es. il passaggio di un convoglio ferroviario) sulle prestazioni della connessione in tempo reale.


 Foto: Monitoraggio attraverso fischer SensorBolt


Sicurezza, Resilienza e Digitale - Le Sfide per i Progettisti

L'International Expert Forum 2025 si è confermato un appuntamento di massima rilevanza nel dibattito tecnico, non solo tracciando un percorso chiaro per l'evoluzione dell'ingegneria infrastrutturale, ma ridefinendo anche il ruolo del professionista moderno.
 
Chiamati a operare in un ecosistema sempre più complesso, i partecipanti hanno sancito un rinnovato e concreto impegno verso lo sviluppo di un patrimonio infrastrutturale più sicuro e sostenibile, resiliente e digitalizzato.
 
L'evento ha inoltre rafforzato e riconosciuto fischer Italia come punto di riferimento e partner di ingegneria essenziale per soluzioni innovative in ambito Infrastrutturale e Grandi Progetti.


Prossimi passi e approfondimenti sulla sicurezza infrastrutturale

Ulteriori contenuti tecnici e metodologici sono disponibili nella sezione Ingegneria del sito ufficiale fischer, con focus dedicati agli ambiti applicativi infrastrutturali, alle soluzioni di fissaggio e ai sistemi ingegnerizzati orientati a sicurezza e prestazioni, oltre a strumenti operativi come i software di dimensionamento.
 
Per esigenze specifiche legate a grandi cantieri è prevista l’attivazione di assistenza tecnica specializzata, richiedibile tramite form dedicato sul portale.