31/10/2025 - La
twin transition, o doppia transizione, è un approccio strategico basato sull’integrazione tra
digitalizzazione e
transizione ecologica. È un concetto maturato nelle politiche dell’Unione Europea per accelerare la decarbonizzazione sfruttando dati, interoperabilità e tecnologie abilitanti.
In sostanza, è una
spinta alla modernizzazione dei processi produttivi attraverso lo sviluppo di soluzioni più sostenibili, a basso impatto ambientale e alto impatto sull’evoluzione sociale.
Alla base della twin transition vi è la convinzione che l’
innovazione tecnologica e digitale — come
realtà aumentata,
intelligenza artificiale (IA),
Internet of Things (IoT), uso dei
dati e
automazione — possano avere un impatto pervasivo e
intersettoriale, migliorando l’efficienza dei processi.
In che modo la twin transition influenza il mondo delle costruzioni
La
twin transition nel settore del building è già una realtà che sta ridisegnando
l’intero ciclo di vita degli edifici, dalla progettazione alla gestione.
Gli
smart building, gli
ZEB - Zero Emission Building sono l’esempio palese di come le tecnologie abilitanti operano in sinergia tra loro per contribuire all’obiettivo della decarbonizzazione:
- Il BIM integra informazioni strutturali, impiantistiche e materiche e rende tracciabili i dati lungo progetto, cantiere ed esercizio.
- Il Digital Twin crea un gemello digitale dell’opera per simulazioni, analisi e ottimizzazione continua.
- Intelligenza Artificiale e Big Data trasformano grandi moli di informazioni in decisioni operative.
- I sistemi di gestione energetica di edificio (BEMS) coordinano monitoraggi e strategie di controllo per ridurre consumi ed emissioni.
Grazie a sensori
IoT, piattaforme cloud e algoritmi di
IA è possibile pertanto:
- monitorare in tempo reale consumi energetici, qualità dell’aria e parametri ambientali;
- attivare manutenzione predittiva su impianti e componenti;
- ridurre sprechi e costi migliorando la gestione energetica;
- incrementare comfort e sicurezza per utenti e operatori.
Perché la twin transition coinvolge l’edilizia - EPBD 2024
La
twin transition nel settore del building trova il suo perno nella
EPBD IV. In vigore dall’8 maggio 2024, orienta ristrutturazioni più profonde e introduce leve per
digitalizzazione e
smartness degli edifici.
Tra le novità per progettisti e gestori rientrano l’attenzione alla
prestazione lungo l’intero ciclo di vita, l’integrazione con
rinnovabili e
sistemi impiantistici avanzati, e l’uso strutturale dei
dati di esercizio a supporto di controllo e automazione.
Il passaporto di ristrutturazione
La Direttiva promuove il
Passaporto di Ristrutturazione, uno strumento che accompagna l’edificio lungo tappe progressive di riqualificazione verso livelli prestazionali superiori. Il passaporto collega interventi, priorità e misure di efficienza con dati verificabili, facilitando la programmazione economica e tecnica e rendendo trasparente il percorso verso gli obiettivi dell’
Agenda 2030 e dell’
European Green Deal.
Perché la twin transition coinvolge l’edilizia - SRI
Lo
Smart Readiness Indicator (SRI) misura quanto un edificio è
intelligente e capace di adattare il funzionamento a occupanti, condizioni esterne e rete. L’adozione dello
SRI è prevista con step attuativi fissati a livello europeo, con
applicazione entro il 30 giugno 2027 per gli atti necessari alla piena operatività. Per i professionisti significa progettare automazione, controllo e monitoraggio con
metriche verificabili già in fase di capitolato e commissioning.
BIM negli appalti pubblici
In Italia la spinta alla twin transition nel settore del building passa dall’
obbligo progressivo dei metodi e strumenti elettronici di modellazione. Il quadro è definito dal
Decreto Correttivo al Codice Appalti, con estensione dell’obbligo dal
1° gennaio 2025 per lavori di importo pari o superiore a
un milione di euro. Il BIM diventa così la
cerniera tra progettazione e dati utili alla gestione post-collaudo.
Digital Product Passport e nuovo CPR
La twin transition tocca anche i
prodotti da costruzione. Il
nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione prevede l’introduzione del
Digital Product Passport (DPP), un set digitale con informazioni su
composizione,
origine,
riparabilità e
impatto ambientale.
Il DPP rende
tracciabili e
comparabili i prodotti lungo la filiera, con riflessi su capitolati, dichiarazioni ambientali e controlli di cantiere.
Le difficoltà per mettere in moto la twin transition
Nonostante la consapevolezza diffusa, si fatica ancora in Italia a trasformare la
twin transition in pratica operativa. Pesano l’assenza di un
approccio coerente, l’inerzia dovuta a
complessità reali e percepite, la presenza di
priorità strategiche in conflitto e la scarsa
attribuzione di responsabilità.
Per superare queste barriere serve una
roadmap condivisa che unisca digitale e green, in cui
strategie digitali e sostenibili devono essere sviluppate
in tandem.