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Smart Mobility: come le tecnologie cambiano la mobilità urbana
di Redazione Edilportale

Smart Mobility: come le tecnologie cambiano la mobilità urbana

Dalla gestione del traffico alla sicurezza stradale, fino alla smart e-mobility e alle infrastrutture di ricarica, l’infrastruttura urbana è sempre più connessa e smart

Vedi Aggiornamento del 12/01/2026
Gestione smart della mobilità urbana e infrastrutture intelligenti - Foto: yourapechkin - 123RF.com
Gestione smart della mobilità urbana e infrastrutture intelligenti - Foto: yourapechkin - 123RF.com
di Redazione Edilportale
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15/10/2025 - La smart mobility, ovvero la gestione intelligente della mobilità urbana, rappresenta uno dei pilastri fondamentali delle città intelligenti.
 
In un recente articolo “Smart City: la classifica delle città intelligenti nel mondo”, emerge che la mobilità urbana è tra i principali indicatori con cui si misura il livello di intelligenza di una città. Il modo in cui una metropoli gestisce traffico, trasporti pubblici e infrastrutture digitali incide infatti in modo diretto sulla qualità della vita dei cittadini.
 
La capacità di integrare tecnologie, dati e infrastrutture rappresenta oggi la vera frontiera della mobilità evoluta, dove sistemi come semafori intelligenti, veicoli connessi, reti di ricarica elettrica e piattaforme digitali di controllo trasformano il traffico in un ecosistema dinamico e interattivo.
 

Cosa significa gestione smart della mobilità urbana

La gestione smart della mobilità urbana comprende l’insieme di soluzioni digitali e infrastrutturali che rendono più efficiente, sicuro e sostenibile il sistema dei trasporti.

Si estende dalla gestione del traffico alla sicurezza stradale, dalla smart e-mobility alla ricarica dei veicoli elettrici, fino all’illuminazione pubblica intelligente e alla gestione dei parcheggi con tecnologie geofencing, compreso l’arredo urbano smart.
 
In questo ecosistema rientrano anche la connettività veicolare, i sistemi di telematica, la prevenzione dell’inquinamento atmosferico, le previsioni meteo integrate ai flussi di traffico e persino le sperimentazioni con robotaxi e droni.

Tutti questi elementi concorrono a creare un’infrastruttura urbana interconnessa, in cui ogni dispositivo comunica con l’altro per migliorare la circolazione, ridurre le emissioni e garantire maggiore sicurezza.
 

Traffic management: infrastrutture e tecnologie intelligenti

Il traffic management rappresenta la base della mobilità evoluta. Attraverso reti di sensori, algoritmi predittivi e piattaforme IoT, i flussi veicolari vengono monitorati in tempo reale e regolati in modo dinamico.
 
I semafori intelligenti, ad esempio, modulano la durata dei cicli in base alla densità del traffico e alla priorità dei mezzi pubblici o di soccorso, contribuendo a ridurre i tempi di attesa e le congestioni.

Anche l’illuminazione stradale a energia solare rientra tra le soluzioni più diffuse, con sistemi in grado di variare l’intensità luminosa in funzione della presenza di veicoli o pedoni, ottimizzando i consumi energetici.
 
In diverse città europee si sperimentano inoltre droni per il monitoraggio del traffico e telecamere intelligenti collegate alle centrali operative, che permettono di gestire emergenze e incidenti con tempestività, migliorando la sicurezza complessiva della rete viaria.

I droni e i sistemi predittivi basati su intelligenza artificiale vengono utilizzati anche per raccogliere dati ambientali e aggiornare i modelli di previsione del traffico, integrando informazioni meteo, acustiche e di qualità dell’aria.
 

Elettrificazione del trasporto pubblico e infrastrutture di ricarica

L’elettrificazione del trasporto pubblico rappresenta un passaggio chiave verso la riduzione dell’impatto ambientale delle città. Autobus e mezzi a batteria sono già diffusi in molte capitali europee e asiatiche, dove si affiancano a una rete crescente di colonnine di ricarica pubbliche e aziendali.
 
Alcuni progetti, come il grande parcheggio di Hagastaden a Stoccolma, prevedono oltre mille punti di ricarica elettrica, dimostrando come la pianificazione infrastrutturale possa integrarsi con la sostenibilità. Anche Helsinki punta su un modello di mobilità multimodale, con app unificate di trasporto (MaaS) e zone “car-free”, mentre Singapore utilizza sensori IoT e sistemi di tariffazione dinamica (road-user charge) per regolare i flussi di traffico e ridurre le emissioni.
 
Questi esempi evidenziano come la gestione smart della mobilità urbana richieda un equilibrio tra innovazione tecnologica, politiche pubbliche efficaci e investimenti infrastrutturali sostenibili.
 

Parcheggi intelligenti e tecnologie geofencing

Le tecnologie geofencing (creazione di confini virtuali) e i sistemi di smart parking consentono di ridurre significativamente il traffico legato alla ricerca di un posto libero.
 
Il geofencing consente di delimitare aree di sosta dinamiche o riservate - ad esempio per i residenti o i veicoli elettrici - e di applicare automaticamente tariffe variabili in base alla domanda.

I sistemi di smart parking utilizzano sensori installati sulla pavimentazione o integrati nei lampioni rilevano la presenza dei veicoli e trasmettono le informazioni alle app mobili, che indicano in tempo reale gli spazi disponibili.
 
Il risultato è una mobilità più ordinata, efficiente e meno inquinante, che alleggerisce il carico delle infrastrutture urbane.
 

Veicoli connessi e sicurezza stradale

I veicoli connessi e le tecnologie Vehicle-to-Everything (V2X) aprono nuove prospettive per la sicurezza stradale. Attraverso la comunicazione diretta tra veicoli, infrastrutture e centrali di controllo, è possibile creare un ecosistema intelligente interconnesso, dove è possibile segnalare in anticipo incidenti, ostacoli o condizioni meteo avverse, riducendo il rischio di collisioni e migliorando la gestione del traffico in tempo reale.
 

Decarbonizzazione e sfide economiche

La transizione verso una mobilità a basse emissioni comporta costi elevati e sfide strutturali.

L’elettrificazione dei trasporti, pur essendo una priorità, non è sufficiente da sola a ridurre l’impronta ambientale delle città: occorre ripensare il modello di mobilità nel suo complesso, potenziando il trasporto pubblico e incentivando modalità alternative come il bike sharing o la micromobilità elettrica.

Le soluzioni più efficaci sono quelle che coniugano accessibilità economica, integrazione modale e sostenibilità ambientale.
 

La smart mobility richiede nuove competenze

Questa evoluzione richiede nuove competenze e figure professionali specializzate, in grado di gestire la complessità dei sistemi di mobilità urbana.
 
Tra queste, il mobility manager assume un ruolo centrale nel coordinare strategie di spostamento sostenibile, analizzare i flussi di traffico e ottimizzare l’uso delle infrastrutture.
 
Si affermano inoltre profili tecnici capaci di interpretare i dati, integrare piattaforme digitali e governare reti interconnesse che coinvolgono mezzi pubblici, veicoli privati, logistica e micromobilità.

La mobilità contemporanea non è più solo una questione di trasporto, ma un ambito strategico che unisce tecnologia, pianificazione urbana e sostenibilità ambientale, contribuendo alla costruzione di città più efficienti e resilienti.

 
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