Risanamento umidità

Classificazione acustica edifici: in arrivo una norma UNI

Criteri per misurare e valutare i requisiti acustici degli immobili

vedi aggiornamento del 29/07/2010
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08/09/2009 - La qualità di vita all’interno di un ambiente dipende, in misura determinante, dalle condizioni acustiche che in esso si vengono a creare per la presenza di sorgenti sonore sia interne che esterne. Dal mese di marzo 2008, il gruppo di lavoro 5 “Classificazione acustica degli edifici” operante nella sottocommissione “Acustica in edilizia”, organo misto tra le commissioni UNI “Acustica e Vibrazioni” e “Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio”, sta elaborando un progetto congiunto con titolo “Acustica - Classificazione acustica degli edifici”, identificabile con il codice U20001500, di forte interesse per chi opera nel settore.


Ai lavori del gruppo partecipano, oltre al Ministero dell’Ambiente, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra, ex Apat); le associazioni della filiera delle costruzioni (Ance, Andil, Anit, Anpae, Assobeton, Cna, Federlegno; Ucct; Uncsaal); la Regione Lombardia e le Arpa Piemonte e Lombardia; le Università di Bologna, Firenze, Milano, Padova e Ferrara; le Associazioni dei tecnici acustici (Aia, Assoacustici); i laboratori di prova (Itc-Cnr, Cesi, Giordano, Modulo Uno, Inrim, Lapi); studi di consulenza e non ultimi i fabbricanti di materiale fonoisolante.

 
Il DPCM del 5 dicembre 1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici” ha fin da subito manifestato alcuni limiti e contraddizioni. Da più parti sono state formulate varie richieste, anche dalla stessa commissione “Acustica e Vibrazioni” dell’UNI, affinché tale decreto venisse aggiornato e corretto, per superare la situazione conflittuale creatasi tra i costruttori e gli acquirenti. In questo senso il gruppo di lavoro intende fornire uno strumento di normazione tecnica utile anche a risolvere tale problema e l’obiettivo è quello di concludere i lavori entro l’anno in corso. Per riuscire nell’intento, l’ingegner Giuseppe Elia, coordinatore del gruppo medesimo e presidente della commissione “Acustica e Vibrazioni”, sta richiedendo al gruppo un notevole impegno anche attraverso riunioni ravvicinate nel tempo.
 
La norma in elaborazione si propone di definire, in riferimento ad alcuni requisiti acustici prestazionali degli edifici, i criteri per la loro misurazione e valutazione. Su tale base la norma stabilisce inoltre una classificazione acustica (in riferimento ad ognuno dei requisiti) per l’intera unità immobiliare. È infine proposta una valutazione sintetica (con un unico indice descrittore) dell’insieme dei requisiti per unità immobiliare.
La classificazione acustica di un sistema edilizio consente di informare compiutamente i futuri utilizzatori sulle caratteristiche dell’edificio che andranno ad abitare e di tutelare i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio (proprietari, progettisti, costruttori, venditori, produttori, ecc.) da possibili successive contestazioni. Per edifici di nuova costruzione o in ristrutturazione diventa pertanto di particolare importanza correlare il progetto ai requisiti acustici attesi in opera e quindi seguire scrupolosamente una serie di passaggi, dal progetto alla realizzazione dell’immobile:

 
- prima dell’inizio dei lavori eseguire calcoli previsionali dei requisiti acustici passivi per il progetto in esame; - in corso d’opera verificare la corretta posa di materiali e i sistemi costruttivi; - in corso d’opera e a fine lavori eseguire misurazioni strumentali per determinare le prestazioni raggiunte e individuare eventuali accorgimenti correttivi nel caso in cui quanto misurato non collimi con gli obiettivi prefissati.
 
I calcoli previsionali possono essere eseguiti adottando le indicazioni riportate nelle norme serie UNI EN 12354 e nel rapporto tecnico UNI/TR 11175 che si propone, appunto, come guida alle norme serie UNI EN 12354 per la previsione delle prestazioni acustiche degli edifici con applicazione alla tipologia costruttiva nazionale. Se si intendono ottenere in opera valori paragonabili ai risultati definiti nel progetto, è di fondamentale importanza controllare con attenzione la corretta esecuzione dei lavori. Piccoli errori di posa possono comportare forti scostamenti del risultato finale dalla valutazione previsionale. È quindi opportuno che la progettazione dei requisiti acustici, i controlli in corso d’opera e le misure strumentali vengano eseguiti da tecnici dotati di adeguata preparazione nei campi dell’acustica, dell’edilizia e dell’impiantistica.
 
La norma si applica essenzialmente alla cosiddetta “unità immobiliare”, che vien definita come porzione di fabbricato, o un fabbricato, o un insieme di fabbricati ovvero un’area che, nello stato in cui si trova e secondo l’uso locale, presenta potenzialità di autonomia funzionale e reddituale. Ai fini del progetto di norma in corso di elaborazione si considerano le unità immobiliari aventi le seguenti destinazioni d’uso: residenze; uffici; alberghi e pensioni; attività ricreative o di culto (salvo il caso di specifici ambienti in cui la qualità acustica sia una caratteristica fondamentale da valutare mediante una progettazione acustica particolarmente specifica) e attività commerciali.
Per gli ospedali e le scuole non è prevista la classificazione, ma sono tuttavia indicati dei valori limite di riferimento per ognuno dei requisiti considerati.

Vengono prese in considerazioni le seguenti grandezze acustiche, già considerate nel DPCM sopra menzionato:
1. indice di valutazione dell’isolamento acustico normalizzato di facciata; 2. indice di valutazione del potere fonoisolante apparente di divisori verticali e orizzontali fra ambienti appartenenti a differenti unità immobiliari; 3. indice di valutazione del livello di pressione sonora di calpestio normalizzato fra ambienti sovrapposti e/o adiacenti appartenenti a differenti unità immobiliari; 4. livello sonoro immesso da impianti a funzionamento continuo; 5. livello sonoro immesso da impianti a funzionamento discontinuo.
 
Per ognuna di queste grandezze vengono definite 4 classi alle quali viene attribuito questo significato: 1. classe I: prestazioni acustiche ottime; 2. classe II: prestazioni acustiche buone; 3. classe III: prestazioni acustiche di base; 4. classe IV: prestazioni acustiche modeste.
 
Per gli alberghi, gli ospedali e le scuole, oltre ai cinque requisiti sopra enunciati, sono stati individuati requisiti di isolamento acustico fra ambienti interni (per esempio per camere d’albergo, camere di degenza, aule).
Il gruppo di lavoro ha risolto tutti gli aspetti più critici emersi nel corso dei lavori (come la definizione delle classi, l’incertezza di misura, i criteri di campionamento): argomenti delicati sui quali, dopo un intenso dibattito, si è riusciti ad ottenere un adeguato consenso.
Se i Ministeri competenti considereranno positivamente il risultato dei lavori che il gruppo misto UNI sta concludendo, si può affermare che UNI - ancora una volta - è stata in grado di contribuire alla risoluzione di problemi inerenti la vita quotidiana.

 
Il numero della rivista U&C di settembre, di prossima pubblicazione, conterrà un dossier dal titolo “Le nuove sfide del costruire a regola d’arte”, nel quale verranno delineate - con il contributo di tecnici ed esperti del settore - le nuove sfide che la normazione tecnica si trova ad affrontare nel campo dell’edilizia. In particolare l’uso sostenibile delle risorse naturali, il rapporto tra innovazione e normazione, l’interoperabilità e l’accessibilità dell’ambiente costruito.
 

 
Fonte: UNI (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

MARCO

salve,aiutatemi. la mai situazione è identica a quella di simone,la differenza è che la mia casa è di nuova costruzione(2009),una di sette villette a schiera. Dopo un anno abbiamo detto basta...impossibile continuare a viverci sentendo il vicino che chiaccherà come se fossè li con te a bere il caffè. impossibile continuare a sentire il cellulare che squilla o il citofono del vicino e non capire se si tratti del tuo. Impossibile dormire con lo scarico del vicino concomitante alla tua camera da letto perchè significa essere svegliarsi dopo aver udito la minzione del vicino con conseguente terremoto quando lo sciacquone viene tirato. Vogliamo far periziare le case. Quanto costa la perizia? se si va in causa quanto ci dovrà essere rimborsato qualora si vinca,cosa che dovrebbessere palese? grazie

Filippo

Bè.. se non hai problemi di doverti sorbire i passi di quelli del piano sopra, la loro TV, le liti dei vicini o quando vanno al bagno.. allora di sicuro questa è una gran norma.Un edificio classificato dalla UNI come "OTTIMO" perché in classe I non è che di un micron migliore del "vecchio" dpcm. E già che ci siamo ,il tanto osannato dpcm sanciva dei valori MINIMI da ottenere, non certo di comfort acustico. Ergo, i rumori te li sorbisci tutti, eccome.Il fatto è che l'UNI ha fatto una mezza vaccata che invece strombazza come una Signora norma. Una Normucola che forse è stata un po’ viziata da interessi economici di chi costruisce piuttosto che di chi compra. Il problema vero, però, qual è? Che vi verrà spacciato un appartamento in CLASSE I come una casa iperconfortevole acusticamente. Invece, vi ritroverete un bidone. Puro e semplice. Col rischio di non farsi neanche risarcire, visto che non vi sarà neanche l’obbligo di mettere a rogito la classe di appartenenza.Il vero comfort acustico si raggiunge con ben altri valori e con tecniche costruttive che noi italiani facciamo fatica a concepire solo perché radicati in un concetto del muro “spesso”. A tal proposito,ho scoperto un'azienda che ha come "standard" dei valori che la classe I manco vede col binocolo. E ho trovato anche di più. Usano un sistema che facilita la gestione del cantiere, meno sporco e più rapidità! Inoltre, e qua viene il bello, GARANTISCONO un risultato di COMFORT. Cercare “OPUS CERTA ACUSTICA” su Google.Quel che voglio dire è che se devo pagare per avere (e i “costruttori” in Classe I si faran pagare, e profumatamente), almeno qui sarò certo di averlo!Morale: la UNI ti imbroglia coi numeri ma il vicino ti stordirà coi decibel. Non so come finirà, ma io dopo due mesi che ho degli inquilini al piano di sopra già penso di cambiare casa. E il mio appartamento è a norma del dpcm. Costruito nel 2008 da un costruttore padovano che si vanta tutt’ora di dirmi “Trovane altre, di case fatte così.”. Vedete voi.

ettore

roberto ha perfettamente centrato il problema. saranno tutti tecnici senza esperienza e come al solito i meno competenti abbasseranno i prezzi conquistando il mercato. risultato: certificazioni fasulle e pessima qualità acustica del costruito. purtroppo l'acustica è un campo molto complesso e molti non hanno neanche le basi per iniziare... temo che il "corsettino" non sia sufficiente stavolta.

ROBERTO

Buongiorno a tutti... spero tanto che la futura..se ci sarà certificazione acustica degli edifici... non faccia la fine di quella energetica con lo scenario ove operano tutti e di più... ossia che non si veda l' acustica come un' altro ambito di lavoro x le miriadi di professinisti.... che si avvicinano solo x far cassa.... trascurando la preparazione culturale e scientifica che vi è dietro.... Inoltre che non venga come è stato il business dei corsi x Certificatori Energetici.. dove ovviamente essendo a pagamento ... non si potevano tagliare i "non competenti" che si sono affacciati.....

federica

rabbrividisco al fatto di avre scoperto che chi ha già aperto una causa possachiedere risarcimento danni per quelle unità che non rispettano i requisiti del Dl del 1997 e io? che lo scopro solo ora ma che sono entro i 10 anni dall'acquisto dell'unità immobiliare sono fuori? oppure no? ho comprato nel 20 dicembre 2002, se inizio una causa adesso vale o butto i soldi? Se c'è qualcuno che mi sa rispondere gliene sono grata.

DANTE

Non sono d'accordo con Andrea in quanto ritengo che l'isolamento acustico abbia almeno pari dignita' rispetto a quello temico. Concordo su quello che scrive Marco, se termicamente i problemi dal lato termico sono risolvibili dal lato acustico non e' quasi mai cosi' e ben venga una norma molto piu' articolata e chiara del DPCM 5 dicembre 1997 che lascia scoperte grosse problematiche lasciando molta soggettivita' ai tecnici acustici a discapito dell'oggettivita' di prove e collaudi.

Luigi

Sono pienamente d'accordo con il sig. Marco sull'importanza dell'isolamento acustico degli edifici. Forse non ha lo stesso impatto mediatico dell'isolamento termico ma non dimentichiamo che la prolungata esposizione a rumori molesti fra le mura domestiche molto spesso finisce in tribunale, se non oltre. Basta ricordare che il conflitto che ha poi generato "la strage di Erba" è iniziato proprio per il mancato isolamento acustico tra gli ambienti abitativi. Infatti nella casa della coppia "Bazzi - Romano" è stato rinvenuto un rudimentale sistema di placcaggio della parete per attenuare il rumore provenienti dai vicini, a dire della Bazzi, causa dei suoi continui mal di testa. Questo dimostra che in Italia, non solo c'è bisogno di una buona normativa a riguardo, ma anche una maggiore attenzione da parte degl'Enti competenti nel far rispettare detta normativa.

Andrea

Rispondo a Marco per chiarire meglio il mio pensiero: dico che la tematica dell'isolamento termico e risparmio energetico è più importante dell'isolamento acustico perchè ha una ricaduta anche a livello globale (meno emissioni di CO2, ecc.) oltre che a livello individuale (risparmio sulle bollette). La classificazione energetica degli edifici la ritengo quindi una buona cosa. Per quanto riguarda l'acustica, io pur occupandomi solo di questo, ritengo che sia sufficiente (e necessario) riscrivere meglio il DPCM 5/12/97 ecc. ecc. come ho già scritto nel precedente intervento.

Marco Buiatti

Non sono d'accordo con quanto viene scritto dal sig. Andrea. Come si fa a ritenere che il termico è + importante dell'acustico. Forse, è proprio l'incontrario. Come tecnico basta provare le difficoltà che si incontrano ad isolare acusticamente un edificio progettato omettendo le attuali normative acustiche Direi che è quasi impossibile rimediare Il termico è molto + semplice da realizzare In quanto poi a ritrovarsi a combattere con dei vicini non silenziosi, per non aver fato un'adeguata progettazzione e realizzazzione acustica è solo da provare e l' alternativa è,come più volte accaduto a dei miei clienti, vendere casa.

Andrea

La classificazione acustica degli edifici mira a copiare la classificazione energetica degli edifici che sta imponendosi con molte difficoltà. Ma chi fa acustica deve rassegnarsi a capire che l'acustica edilizia è un argomento meno importante rispetto alla tematica dell'isolamento termico e risparmio energetico. Secondo me servirebbe solo riscrivere meglio il dpcm 5/12/97 per fare chiarezza su tanti dubbi interpretativi, correlare l'isolamento di facciata al clima acustico esterno e incentivare la pubblica amministrazione a richiedere (al pari della relazione termica - legge10) la relazione sull'isolamento acustico e il certificato finale di conformità ai requisiti acustici passivi. Il nuovo DPCM dovrebbe inoltre stabilire sanzioni e responsabilità.

nicola

Nonsi rispetta il DL del 97 figuriamoci questo ! Auguri !

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