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08/09/2009 - La qualità di vita all’interno di un ambiente dipende, in misura determinante, dalle condizioni acustiche che in esso si vengono a creare per la presenza di sorgenti sonore sia interne che esterne. Dal mese di marzo 2008, il gruppo di lavoro 5 “Classificazione acustica degli edifici” operante nella sottocommissione “Acustica in edilizia”, organo misto tra le commissioni UNI “Acustica e Vibrazioni” e “Prodotti, processi e sistemi per l’organismo edilizio”, sta elaborando un progetto congiunto con titolo “Acustica - Classificazione acustica degli edifici”, identificabile con il codice U20001500, di forte interesse per chi opera nel settore.

Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici
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MARCO
salve,aiutatemi. la mai situazione è identica a quella di simone,la differenza è che la mia casa è di nuova costruzione(2009),una di sette villette a schiera. Dopo un anno abbiamo detto basta...impossibile continuare a viverci sentendo il vicino che chiaccherà come se fossè li con te a bere il caffè. impossibile continuare a sentire il cellulare che squilla o il citofono del vicino e non capire se si tratti del tuo. Impossibile dormire con lo scarico del vicino concomitante alla tua camera da letto perchè significa essere svegliarsi dopo aver udito la minzione del vicino con conseguente terremoto quando lo sciacquone viene tirato. Vogliamo far periziare le case. Quanto costa la perizia? se si va in causa quanto ci dovrà essere rimborsato qualora si vinca,cosa che dovrebbessere palese? grazie
Filippo
Bè.. se non hai problemi di doverti sorbire i passi di quelli del piano sopra, la loro TV, le liti dei vicini o quando vanno al bagno.. allora di sicuro questa è una gran norma.Un edificio classificato dalla UNI come "OTTIMO" perché in classe I non è che di un micron migliore del "vecchio" dpcm. E già che ci siamo ,il tanto osannato dpcm sanciva dei valori MINIMI da ottenere, non certo di comfort acustico. Ergo, i rumori te li sorbisci tutti, eccome.Il fatto è che l'UNI ha fatto una mezza vaccata che invece strombazza come una Signora norma. Una Normucola che forse è stata un po’ viziata da interessi economici di chi costruisce piuttosto che di chi compra. Il problema vero, però, qual è? Che vi verrà spacciato un appartamento in CLASSE I come una casa iperconfortevole acusticamente. Invece, vi ritroverete un bidone. Puro e semplice. Col rischio di non farsi neanche risarcire, visto che non vi sarà neanche l’obbligo di mettere a rogito la classe di appartenenza.Il vero comfort acustico si raggiunge con ben altri valori e con tecniche costruttive che noi italiani facciamo fatica a concepire solo perché radicati in un concetto del muro “spesso”. A tal proposito,ho scoperto un'azienda che ha come "standard" dei valori che la classe I manco vede col binocolo. E ho trovato anche di più. Usano un sistema che facilita la gestione del cantiere, meno sporco e più rapidità! Inoltre, e qua viene il bello, GARANTISCONO un risultato di COMFORT. Cercare “OPUS CERTA ACUSTICA” su Google.Quel che voglio dire è che se devo pagare per avere (e i “costruttori” in Classe I si faran pagare, e profumatamente), almeno qui sarò certo di averlo!Morale: la UNI ti imbroglia coi numeri ma il vicino ti stordirà coi decibel. Non so come finirà, ma io dopo due mesi che ho degli inquilini al piano di sopra già penso di cambiare casa. E il mio appartamento è a norma del dpcm. Costruito nel 2008 da un costruttore padovano che si vanta tutt’ora di dirmi “Trovane altre, di case fatte così.”. Vedete voi.
ettore
roberto ha perfettamente centrato il problema. saranno tutti tecnici senza esperienza e come al solito i meno competenti abbasseranno i prezzi conquistando il mercato. risultato: certificazioni fasulle e pessima qualità acustica del costruito. purtroppo l'acustica è un campo molto complesso e molti non hanno neanche le basi per iniziare... temo che il "corsettino" non sia sufficiente stavolta.
ROBERTO
Buongiorno a tutti... spero tanto che la futura..se ci sarà certificazione acustica degli edifici... non faccia la fine di quella energetica con lo scenario ove operano tutti e di più... ossia che non si veda l' acustica come un' altro ambito di lavoro x le miriadi di professinisti.... che si avvicinano solo x far cassa.... trascurando la preparazione culturale e scientifica che vi è dietro.... Inoltre che non venga come è stato il business dei corsi x Certificatori Energetici.. dove ovviamente essendo a pagamento ... non si potevano tagliare i "non competenti" che si sono affacciati.....
federica
rabbrividisco al fatto di avre scoperto che chi ha già aperto una causa possachiedere risarcimento danni per quelle unità che non rispettano i requisiti del Dl del 1997 e io? che lo scopro solo ora ma che sono entro i 10 anni dall'acquisto dell'unità immobiliare sono fuori? oppure no? ho comprato nel 20 dicembre 2002, se inizio una causa adesso vale o butto i soldi? Se c'è qualcuno che mi sa rispondere gliene sono grata.
DANTE
Non sono d'accordo con Andrea in quanto ritengo che l'isolamento acustico abbia almeno pari dignita' rispetto a quello temico. Concordo su quello che scrive Marco, se termicamente i problemi dal lato termico sono risolvibili dal lato acustico non e' quasi mai cosi' e ben venga una norma molto piu' articolata e chiara del DPCM 5 dicembre 1997 che lascia scoperte grosse problematiche lasciando molta soggettivita' ai tecnici acustici a discapito dell'oggettivita' di prove e collaudi.
Luigi
Sono pienamente d'accordo con il sig. Marco sull'importanza dell'isolamento acustico degli edifici. Forse non ha lo stesso impatto mediatico dell'isolamento termico ma non dimentichiamo che la prolungata esposizione a rumori molesti fra le mura domestiche molto spesso finisce in tribunale, se non oltre. Basta ricordare che il conflitto che ha poi generato "la strage di Erba" è iniziato proprio per il mancato isolamento acustico tra gli ambienti abitativi. Infatti nella casa della coppia "Bazzi - Romano" è stato rinvenuto un rudimentale sistema di placcaggio della parete per attenuare il rumore provenienti dai vicini, a dire della Bazzi, causa dei suoi continui mal di testa. Questo dimostra che in Italia, non solo c'è bisogno di una buona normativa a riguardo, ma anche una maggiore attenzione da parte degl'Enti competenti nel far rispettare detta normativa.
Andrea
Rispondo a Marco per chiarire meglio il mio pensiero: dico che la tematica dell'isolamento termico e risparmio energetico è più importante dell'isolamento acustico perchè ha una ricaduta anche a livello globale (meno emissioni di CO2, ecc.) oltre che a livello individuale (risparmio sulle bollette). La classificazione energetica degli edifici la ritengo quindi una buona cosa. Per quanto riguarda l'acustica, io pur occupandomi solo di questo, ritengo che sia sufficiente (e necessario) riscrivere meglio il DPCM 5/12/97 ecc. ecc. come ho già scritto nel precedente intervento.
Marco Buiatti
Non sono d'accordo con quanto viene scritto dal sig. Andrea. Come si fa a ritenere che il termico è + importante dell'acustico. Forse, è proprio l'incontrario. Come tecnico basta provare le difficoltà che si incontrano ad isolare acusticamente un edificio progettato omettendo le attuali normative acustiche Direi che è quasi impossibile rimediare Il termico è molto + semplice da realizzare In quanto poi a ritrovarsi a combattere con dei vicini non silenziosi, per non aver fato un'adeguata progettazzione e realizzazzione acustica è solo da provare e l' alternativa è,come più volte accaduto a dei miei clienti, vendere casa.
Andrea
La classificazione acustica degli edifici mira a copiare la classificazione energetica degli edifici che sta imponendosi con molte difficoltà. Ma chi fa acustica deve rassegnarsi a capire che l'acustica edilizia è un argomento meno importante rispetto alla tematica dell'isolamento termico e risparmio energetico. Secondo me servirebbe solo riscrivere meglio il dpcm 5/12/97 per fare chiarezza su tanti dubbi interpretativi, correlare l'isolamento di facciata al clima acustico esterno e incentivare la pubblica amministrazione a richiedere (al pari della relazione termica - legge10) la relazione sull'isolamento acustico e il certificato finale di conformità ai requisiti acustici passivi. Il nuovo DPCM dovrebbe inoltre stabilire sanzioni e responsabilità.
nicola
Nonsi rispetta il DL del 97 figuriamoci questo ! Auguri !
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