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Autorizzazione paesaggistica: il parere del Soprintendente diventa vincolante

Con le nuove norme il procedimento può avere una durata massima di 105 giorni

vedi aggiornamento del 26/11/2013
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15/01/2010 - È entrata in vigore il 1° gennaio 2010 la procedura per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica prevista dall’art. 146 del Codice dei beni culturali (Dlgs 42/2004). Termina, quindi, il regime transitorio (prorogato tre volte nel 2009), nel corso del quale è stata sospesa l’efficacia del nuovo testo dell'articolo 146 del Codice, come modificato dal Dlgs 63/2008.

Autorizzazione paesaggistica: il parere del Soprintendente diventa vincolante

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Ulteriori disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in relazione ..

Decreto Legislativo 22/01/ 2004 n. 42

Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137. ..

La nuova procedura attribuisce maggiori responsabilità alle Regioni e riserva alle Soprintendenze il potere di esprimere parere preliminare vincolante sugli interventi nelle aree protette. Si tratta di un parere necessario per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica e quindi del successivo titolo abilitativo edilizio (DIA o permesso di costruire).
 
Le fasi del procedimento:
- la Regione, il Comune o la Provincia hanno 40 giorni di tempo per verificare la documentazione, acquisire il parere della commissione per il paesaggio e predisporre una proposta di valutazione da inviare al Soprintendente;
- il Soprintendente entro 45 giorni dovrà emanare il parere vincolante. Se questo termine scade senza che il parere sia stato emesso, può essere indetta una conferenza dei servizi, alla quale il soprintendente partecipa o fa pervenire il parere scritto; la conferenza si pronuncia entro 15 giorni. Decorso inutilmente quest'ultimo termine, l'interessato può richiedere l'autorizzazione in via sostitutiva alla Regione, che vi provvede, anche mediante un commissario ad acta, entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta. Qualora la Regione non abbia delegato gli enti locali al rilascio dell'autorizzazione , e sia essa stessa inadempiente, la richiesta del rilascio in via sostitutiva è presentata al soprintendente;
- se il parere è favorevole, l’autorità competente rilascia l’autorizzazione paesaggistica; se invece il parere è negativo, sarà emanato il preavviso di diniego. Questa fase deve concludersi entro 20 giorni;
- il rilascio dell’autorizzazione o il diniego deve comunque avvenire entro 60 giorni dal ricevimento della pratica da parte della Soprintendenza.

 
Il procedimento può avere una durata massima di 105 giorni (120 se viene indetta la conferenza dei servizi). La nuova disciplina si applica anche ai procedimenti che, al 31 dicembre 2009, non si sono ancora conclusi con l’emanazione dell’autorizzazione.

L'autorizzazione paesaggistica diventa efficace decorsi 30 giorni dal suo rilascio e va trasmessa alla Soprintendenza e, unitamente allo stesso parere, alla regione o agli altri enti pubblici interessati e, ove esistente, all'ente parco nel cui territorio si trova l'immobile o l'area sottoposti al vincolo.

 
Fino al 31 dicembre 2009, l’autorizzazione paesaggistica era emanata dal Comune (delegato dalla Regione), previa valutazione della compatibilità dell’intervento; la valutazione veniva inviata alla Soprintendenza che, entro 60 giorni, poteva eventualmente annullarla per vizi di legittimità degli atti.
 
Ricordiamo, inoltre, che il parere della Soprintendenza è obbligatorio ma non vincolante solo nel caso in cui le Regioni abbiano approvato un piano paesaggistico. Finora meno di 10 Regioni hanno firmato con il Ministero dei Beni culturali un’intesa per redigere le norme di tutela del paesaggio.
 
Alla nuova procedura appena entrata in vigore, si lega la bozza di Regolamento che semplifica le autorizzazioni paesaggistiche per gli interventi di lieve entità sui beni vincolati. Il provvedimento, ora all’esame del Consiglio di Stato, ridurrebbe i tempi per il rilascio dell’autorizzazione da 105 a 60 giorni (leggi tutto). Il nuovo regolamento potrebbe essere emanato entro febbraio, anche perché la semplificazione si applica solo ai permessi rilasciati con la nuova procedura. (riproduzione riservata)
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Altri Commenti

giulio

la regione dovra fare di tutto per potere fare definire le pratiche oggetto di condono edilizio nei vincoli paesaggistici ,perche i cittadini non possono definire i lavori in assenza della compatibilità paesaggistica ,ancora dopo ultima sanatoria hanno difficolta a rilasciare il nulla osta perche la soprintendenza è impossibilità a rilasciare per mancanza di personele fate il posibile ,nei tribunali sta succedendo un manicomio perche si vedono costretti i cittadini di non potere definire le case per mancanza diel nulla osta con conseguenze penali gravi malgrado la sanatoria pagata anno 2003 grazie giulio trabia

giulio

la regione dovra fare di tutto per potere fare definire le pratiche oggetto di condono edilizio nei vincoli paesaggistici ,perche i cittadini non possono definire i lavori in assenza della compatibilità paesaggistica ,ancora dopo ultima sanatoria hanno difficolta a rilasciare il nulla osta perche la soprintendenza è impossibilità a rilasciare per mancanza di personele fate il posibile ,nei tribunali sta succedendo un manicomio perche si vedono costretti i cittadini di non potere definire le case per mancanza diel nulla osta con conseguenze penali gravi malgrado la sanatoria pagata anno 2003 grazie giulio trabia

Gaspare Vinciguerra

Siamo diventati vittime degli ignoranti che a vari titoli ricoprono incarichi dirigenziali. Non sono poche le pratiche che riesco a portare a termine solo con ricorso al TAR a volte anche a spese personale. Ma gli ordini professionali che funzione hanno??? Se un funzionario ignorante, presuntuoso e anche disonesto sbaglia, perchè non paga mai di persona, perchè a pagare siamo sempre noi e il povero cittadino.Ho deciso di cambiare mestiere.

tiziano

salve,sapete dirmi se per realizzare un impianto di evapotraspirazione(fossa biologica) in un parco protetto posso beneficiare dell'art.149 n.42 2004 o devo chiedere l'autorizzazione paesaggistica?Rispondetemi per favore! ------------------ Lo puoi fare se l'intervento non altera lo stato dei luoghi,

Carrie

Mi chiedo come faccia la Soprintendanza a rilasciare le autorizzazioni di migliaia di pratiche che le arriveranno da centinaia di comuni con 4 o 5 tecnici istruttori. Sono del tutto impreparati al rilascio di numerosi documenti, basti pensare che la regione a decine di tecnici istruttori e per ottenere un'autorizzazione ci vogliono dai 3 ai 4 anni ... si bloccherà ulteriormente l'edilizia!

maurizio

salve,sapete dirmi se per realizzare un impianto di evapotraspirazione(fossa biologica) in un parco protetto posso beneficiare dell'art.149 n.42 2004 o devo chiedere l'autorizzazione paesaggistica?Rispondetemi per favore!

Paolo

Sono indeciso se acquistare una casetta in campagna, condonata già da diversi anni, costruita in zona Parco, quindi soggetta a vincolo paesaggistico. Mi chiedo se per ogni piccolo lavoretto bisogna chiedere 8.000 permessi con tempi di attesa biblici, non conviene fare l'abusivo a vita? Io credo che queste leggi fatte da incompetenti iducano solo a fare questo...... saluti Paolo

Gian Luca

Più burocrazia --> più leggi da studiare e sapere più leggi da sapere --> più avvocati io sono geometra --> HO SBAGLIATO MESTIERE! :)

Umberto Vascelli Vallara

Nel testo dell'annuncio si dice che il perere della Soprintendenza diviene obbligatorio e non più vincolante quando si abbia un Piano Paesaggistico Regionale (PPR)elaborato d'intesa con Il Ministero per i beni e ele attività culturali. Non è esattamente così. Perchè il parere vincolante "assuma natura obbligatoria", ai sensi dell''art 146, comma 5 del Codice "Urbani" occorre che siano soddisfatte le seguenti condizioni: che i beni tutelati (con specifico atto amministrativo o in forza della legge Galasso) dispongano di "Prescrizioni d'uso approvate" e acquisite nel Piano Paesaggistico Regionale (art. 143, comma 3 lett. b. c. d.) ma anche che si abbia "la positiva verifica da parte del Ministero su richiesta della regione interessata dell'avvenuto adeguamento degli strumenti urbanistici". Come si vede la cosa è un po' più complessa.

architetto fallito

andar via da questo paese...è una nave che affonda!

franca

Di nuovo b.sera a tutti,ho publicato una domanda il 4 Febbraio 2010 e ho veramente bisogno di aiuto! Mi serve una risposta ai quesiti che ho posto,cortesemente rispondetemi se potete aiutarmi a capire.La mia mail è affarimeravigliosi@libero.it Spero che tra voi ci sia qualcuno così gentile da aiutarmi.B.serata a tutti

Gilberto

E' bene recuperare del buon senso, condivido a pieni mani che non se ne può proprio più. I tempi della burocrazia penalizzano i diritti del cittadino. Mi auguro che le sig:re "marie" cittadini comuni si accorgano che sono continuamente ingannate dai contunui provvedimenti che anzichè sburocratizzare aumentano la burocrazia divulgando potere ai funzionari, tecnici comunali e di altri enti preposti al rilascio dei relativi Nulla Osta. Finiamola con questo metodo di lavoro che inevitabilmente ci porterà sempre a fondo, la politica che ha il compito istituzionale di legiferare, si serva di consulenti che hanno la conoscenza operativa e che rappresentano gli interessi e le aspettative del cittadino comune, che rappresentano la maggioranza. Forza, trovate il coraggio che ve ne saremo grati. grazie!

manuela

Ho necessità di costruire un muretto di recinzione attorno alla mia abitazione nonchè negozio, in quanto mi trovo in posizione pericolosa con una strada provinciale molto trafficata e la decisione del via ai lavori spetta solo al sindaco del mio paese con cui non vi è un buon rapporto. Questo signore continua a richiedermi pratiche costosissime e inutile perchè io sono vicina ad un corso d'acqua percui soggetta a legge galasso se qualcuno può aiutarmi accetto ogni tipo di consiglio Grazie

franca

B.giorno a tutti,potete aiutarmi a capire una cosa,io sono una casalinga e qui per capire qualcosa c'è bisogno di una laurea! In base alle nuove normative se il parere del sopraintendente e' favorevole ad autorizzare dei lavori in una zona sottoposta a vincoli ambientali poi devono successivamente essere approvati in maniera vincolante dall'ente parco del territorio in cui si svolgono i lavori?Per favore aiutatemi a capire questa cosa,vi ringrazio anticipatamente,buona giornata.

ddd

ho visto funzionari di soprintendeza fare sopralluoghi in auto blu con autista. Le soprintendenze appaltano i lavori senza gara a imprese (persone) di loro fiducia. Esempi di trasparenza e buona gestione dei soldi pubblici.

Antonio

...siamo messi male....non si può più lavorare!

Giuseppe

Fra leggi dello stato e leggi regionali (che cambiano ogni sei mesi) che si contraddicono: la precedente con la seguente e quella dopo che richiama la terz'utlima abrogata...Eeee basta! Politici, legislatori, funzionari e istruttori che non sanno leggere quello che è scritto...Andatavene a casa o fate gli spazzini, se ne siete almeno capaci

Roberto Ceccarelli

Sono 8 (otto) anni che sto cercando di ottenere una autorizzazione , in zona vincolata, per la modifica di un cancello pedonale a carrabile.

alessio

Cari cittadini ancora una volta sarete costretti a buttare migliaia di euro per una burocrazia fondata sulle carte.Indietro alle semplificazioni si celano veri progetti speculativi studiati nelle sedi dei partiti che da un lato fanno finta di dare dei falsi contentini al popolo e dall'altro progettano come modificare le norme urbanistiche e ambientali per interventi speculativi!! Vedi ad esempi il piano casa della regione campania che da un lato permette dei piccoli ampliamenti al popolo napoletano con costi di burocrazia estremamente onerosi e dall'altro progettano interventi residenziali in zone industriali, stravolgendo così i principi elementari dell'urbanistica .La stessa sorte è capitata alla legge Regionale 19/01 per i parcheggi pertinenziali prima la fanno e poi chiudono i rubinetti!!!

RIVOLUZIONE LIBERALE ?

Per ottener le autorizzazioni bisogna avere gli amici in Provincia ed in Soprintendenza altrimenti nisba. questa è la rivoluzione liberale che ci aveva promesso il Berlusca . Ma se semplificano dove li mandano tutti vagabondi parcheggiati in questi enti. Molti di loro sono stati assunti in Calabria con la famosa legge 55 detta anche "legge dei vagobondi".non diciamoli ai tre sindacalisti che ci picchiano

namma

Per Luciano Complimenti . Auspichi la scuola per tutti gli asini funzionari e poi scrivi "espulzione"

giacomo

Ma avete mai avuto a che fare con gli addetti ai lavori per il rilascio della autorizzazione paesaggistica ed ambientale , sia essa la Provincia che la Soprintendenza ? Io SI , e vi posso garantire senza alcuna smentita che questi personaggi , riescono solo a partorire dei Mostri ;. L' evidenza è chiara . Ma signor Ministro assumetene uno e buono gli altri incompetenti mandateli a pulire le strade e le fogne , faresti maggiore figura . Nesuna collaborazione con i professinisti incaricati all' esame ,non un suggerimento valido . essi svolgono la parte dei caporali di giornata, in asottordine di un capo9non migliore di loro. Scusate il mio sfogo ma la verità e questa.

luciano

Leggendo i commenti cui sopra trovandoci in una societa che sforna quadri incapaci di tale ruolo che rinvestono che rubano lo stipendio usano la legge dell piu forte (grado di decidere)sarei dell parere di attivare una scuola apposita e obbligarli alla frequentazione( penale l espulzione sia per incapacita o non frequenza) ma dove trovare chi li valuterrebe?

Mauro Bocchio

Kafka lo aveva previsto!

Andrea

Le varianti in corso d'opera! Chiami l'impresa e dici: dobbiamo spostare una finestra: abbiamo scherzato, andatevene e ritornate tra ..60...90...3000 giorni!! E la gru... ponteggi...e l'Enel di cantiere...Booh!

Flavio

Prendo spunto da Salvatore e dalla suA esperienza in Polonia. Due miei progetti in Francia del 96/97: il primo approvato in un giorno (edificio completamente svuotato con la realizzazione di 6 unità immobiliari), il secondo giustamente bloccato perchè l'acquedotto della piccola frazione montana non poteva garantire i'adeguato portata di acqua potabile. Piccolo particolare si trattava della ristrutturazione di una grande baita con cambio d'uso da agricolo a residenziale e la realizzazione di 7 alloggi; nauralmente tutto questo autorizzato in un mese scarso e con semplici tavole in formato A4 (senza i mefitici ed inutili "rossi e gialli")

Andrea

Non siamo niente! Chi fa non siede nei Consigli, non siede negli Ordini, nei Comuni..siede solo al suo tavolo da lavoro! Sono gli altri che doverbbero "tutelarci" ma non avendo mai fatto altro (politici e consiglieri) neanche sanno di cosa si parla! Ed approvano leggi "idiote" fatte da funzionari ancor più "idioti"

SERGIO anno 1950

UN GIORNO NON LONTANO verrà istituita la NUOVA AGENZIA DELLA SOVRITENDENZA con un amministratore delegato ed ovviamente un consiglio di amministrazione alla quale si affiderà il compito di istituire delle AGENZIE DELLA SOVRINTENDENZA REGIONALI con Amministratore generale e ovviamente consiglio di Amministrazione con il compito di gestire le AGENZIE DELLA SOVRINTENDENZA DEL TERRITORIO (LE EX PROVINCE) con i loro uffici di coordinamento comunale ai quali verrà affidato il compito di verificare i progetti. Domanda: chi occuperà tutti questi posti ben retribuiti. I funzionari provenienti dal ridemensionamento degli uffici delle province e del parlamento.

giovanni

GRAZIE SILVIO DELLA NUOVA IMPRENDITORIALITA' STATALE

Roberto Pallaoro

Credo che chi pensa che in futuro possa esserci della semplificazione è un illuso. La semplificazione la potremo avere quando verranno costruiti degli strumenti idonei per avere informazioni comuni e rispondenti alla realtà e noi professionisti ci saremo liberati dal cappio della committenza. Il futuro si presenta più complesso e per questo più complicato e in dietro on si tornerà, il problema è che tale complessità il sistema economico non lo vuole reggere. Domando se non ci sia un professionista che vorrebbe vivere su due o tre progetti all'anno, invece di dover stampare carta inutilmente, applicando le proprie capacità alla soluzione dei problemi. Ma dove trovi dei committenti disposti a pagarti il dovuto? e noi che ci facciamo concorrenza lo facciamo sulle nostre capacità o sulla disponibilità di fare tanti progetti abbattendo i costi? per poi lamentarci, quando troviamo qualche funzionario che chiede sostanza sul merito? Per inciso sono un libero professionista e quanto fatto dal governo lo trovo aberrante.e figlio di quegli studi che voglio sparigliare la concorrenza e

Ing. Paolo Paolini

Di fronte all'ennesima dimostrazione della capacità, tutta italiana tra i cosidetti paesi "civili", di promettere una cosa e farne un'altra, nell'ordine: a) mi indigno b) l'indignazione si tramuta subito in incazzatura c) mi rassegno, nella consapevolezza che il potere del cittadino italiano di intervenire sugli atti dei propri governanti è limitato di fatto al solo voto elettorale, merce sempre più svalutata. Sono anni che ci prendono per i fondelli promettendo semplificazioni che si tramutano "ipso facto" in assurde e abnormi complicazioni degli affari semplici. Dopo, chi ci governa non si lamenti se gli italiani, popolo notoriamente creativo, cerca ogni scappatoia per evitare lacci e lacciuoli. La cosa triste è che questa continua gara a tiracelo nel didietro tra stato e popolazione ci sta rendendo sempre più meschini e incapaci di concepire un vivere civile in cui poche regole chiare e semplici vengono rispettate da tutti.

ing. Mimmo cimmino

Purtroppo non è una barzelletta! Qualcuno sa spiegarmi dove sta la semplificazione? O meglio sa spiegarmi perchè se un progetto è conforme al piano paesistico deve essere poi sottoposto al parere della soprintendenza? E' proprio vero: l'Italia è una repubblica fondata sulle carte (e sull'incompetenza!) NON SE NE PUO' PIU' !!!!!! Silvio fai qualcosa.

Gianluigi Beato

Concordo con tutti i post che mi hanno preceduto. Posso solo aggiungere che da professionista mi sento per l'ennesima volta umiliato e imprigionato in una melma burocratica che ha trasformato il più bel lavoro del mondo in una farsa il cui autore che ci assegna la parte degli azzeccagarbugli.... ... e pensare che 20 anni fa ho iniziato con l'entusiasmo di chi perdeva ore per convincere i clienti che un buon progetto vale per sempre ...

ANTONIO

La Regione Calabria ha licenziato la " nuova legge simica " , e' qualcosa di demenziale e anticostituzionale . Per avere il Nulla - Osta sismico bisogna chiedere l'autorizzazione preventiva ed il calcolo deve essere valutato da un programma redatto da una struttura privata . Mi domando ma i programmi che compriamo , spendendo bei soldi ,non sono certificati ? La relazione dei calcoli e tutti gli elaborati devono essere inoltrati tramite e-mail . La responsabilita' sui cantieri non e' solo dei professionisti ? La libera professione e' morta con buona pace degli Ordini professionali . Vi saluto , fra pochi mesi dopo trentacinque anni di professione libera vado in pensione . Antonio

giovanni epifani

Non bisogna più delegare è giunto il tempo di agire e agire con forza e determinazione,tante categorie sono toccate dalle procedure in vigore ,oltre alla non certezza del tempo non ci sarà più la certezza del diritto,ma la semplice discrezionalità di un individuo chiamato "soprintendente". Tutte le categorie ,tecnici, operatori e consumatori devono mobilitarsi per far eliminare dal parlamento questa Legge assurda.

STUFO

BASTA GUARDARSI INTORNO, TUTTE LE PEGGIORI BRUTTURE CHE CI SONO NELLE ZONE VINCOLATE HANNO I NULLAOSTA DELLE SOPRINTENDENZE!!! PROPRIO COSI' ROMPONO I C..... PER LE INEZIE E GLI SFUGGONO GLI OBROBRI. CHISSA' PERCHE'.... SPERO CHE QUALCHE MAGISTRATO CI METTA MANO.

Salvatore Siracusano

Vorrei conoscere chi, con questa nuova follia....., vorrebbe a parer suo samplificare le leggi in materia paesaggistica. Io tempo fa ho fatto un progetto in Polonia e seppur redatto in italiano, è stato autorizzato in una settimana. Vogliamo capirla una volta per tutte che l'economia in Italia sta morendo per la complicazione della burocrazia. Chi fa le leggi non sa come funzionano gli enti competenti. Si stabilisce che in 105 giorni si possa concludere il procedimento (anche se dovrebbero essere max 30 giorni) invece saranno molti di più attraverso mille trucchetti delle amministrazioni, che interrompono i termini chiedendo di tutto a più riprese. Prima di fare delle leggi bisogna sapere con quali funzionari si ha a che fare nelle pubbliche amministrazioni.

Gianluca

Basterebbe una sola persona "resa competente" "responsabilizzata" "Delegata dagli enti" ad istruire una pratica. PUNTO! E' una follia e sono stufo di vedere andare via i clienti spaventati e scoraggiati da quanto siano lunghi e complicati gli iter autorizzativi! FATE QUALCOSA BASTA!!!!

antonio

caro silvio, parli sempre di anticomunismo (BUROCRAZIA) queste leggi che state facendo non esistevano neppure nella vecchia unione sovietica (per lavare la macchina ho passato tre giorni per avere le varie autorizzazioni). Allora in Unione Sovietica c'era l'UCAS (Ufficio Complicazione Affari Semplici) riservato ai soli ITALIANI. Hanno ragione Michele, Flavio, Matteo: perdite di tempo almeno il 90% e dover trattare con funzionari (rape) che il migliore è incompetente e a volte non sa neppure di cosa sta parlando. Caro Silvio pensa anche ai professionisti CHE LAVORANO, NON FATE SOLO LEGGI PER ANNIENTARLI. LEGGITI IL DLGS 42/2004 E PROVA A PENSARE AI TEMPI (ETERNI E SENZA SOLUZIONI) NECESSARI PER LE AUTORIZZAZIONI

Michele

Sono architetto e sono totalmente solidale con Fabio: il 90% del mio tempo lo impiego a riempire moduli su moduli, a litigare con i responsabili dei procedimenti dei piccoli comuni che hanno paura della propria ombra e non si assumono un briciolo di responsabilità, comportandosi come se noi professionisti fossimo sempre pronti a fare il doppio gioco. Non se ne può più!

Flavio

Se possibile fuggire al più presto dal nostro mestiere. Nel 1978 passavo il 90% del mio tempo a disegnare, inventare, fare e rifare progetti, ora, quando sono fortunato dedico a ciò il 10% delle mie giornate. Il resto della mia preziosa vita è dedicato alle varie follie burocratiche.

Paolo - Architetto

I miei due post precedenti fanno parte di una lunga missiva che nel novembre 2009, quando sono circolate le bozze del "nuovo" regolamento di "semplificazione " ho inviato: _al Presindente del Consiglio (Berlusconi); _al Ministro dei Beni Culturali (Bondi); _al Ministro della Pubblica Amministrazione (Brunetta); _al Ministro della Semplificazione (Calderoli). NESSUNA RISPOSTA OVVIAMENTE!!!!!!!!! HO LETTO I POST PRECEDENTI TUTTI COLGONO LE VARIE SFUMATURE DEL MIO PENSIERO E' INCREDIBILE COME IN ITALIA I PROBLEMI E LE CONTESTAZIONI NASCONO QUANDO LE FRITTATE SONO FATTE!!!!!!!! DOVE SONO GLI ORDINI, LE ASSOCIAZIONI, I PROFESIONISTI!!!!! PERSONALMENTE HO COMINCIATO A CONTESTARE CON LETTERE, A TUTTI (ORDINI, MINISTRI ECC) FIN DALLA MODIFICA AL CODICE DI URBANI FATTA AI TEMPI DEL CONDONO (CHE PER FARE QUELLO DEL PORTICCIOLO) HA DI FATTO CHIUSO LE PORTE A MIGLIAIA DI CITTADINI, E DALLA ANCOR PIU' SCIAGURATA DI RUTELLI (CHE HA PORTATO ALLA SITUAZIONE ATTUALE) CHE CON QUESTO REGOLAMENTO TROVA DEGNA APPLICAZIONE. SVEGLIAMOCI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Matteo

Questa è l'ulteriore dimostrazione che in Italia si sbandiera ai quattro venti che c'è la volontà di semplificare le cosa, ma puntualmente, quando s'arriva a mettere in pratica questo concetto, tutto finisce in una bolla di sapone. Purtroppo fino a che la legiferare ci saranno persone che non conoscono minimamente la materia, succederanno sempre queste cose. Vien da se che a pagarne il conto è sempre il cittadino, come ultima ruota del carro. E sta parlando un elettore di destra, m'immagino quelli di sinistra..............

Paolo - Architetto

_il ripristino fondiario di prati stabili, quando mai si sono fatte autorizzazioni paesaggistiche per tali interventi che risiedono nelle norme di cultura agraria; _l'occupazione temporanea di suoli pubblico per meno di 180 giorni, anche un giorno con un gazebo di raccolta firme?; _e poi anche il deposito di materiale a cielo libero collegato ad attività produttive che saranno sicuramente autorizzate e quindi in zona artigianale quindi oggi 100 bancali di mattonelle, domani altri 20 bancali ogni giorno una autorizzazione??; _e poi parliamo delle strutture temporanee di supporto alle prospezioni geognostiche, la macchina per i pali? gli inclinometri fissati al suolo?. Mi pare di potere dire che chi ha fatto l’elenco non ha mai operato in un comune con mille incombenze e presunte competenze e tanto meno ha mai fatto la libera professione. Questa è semplificazione? direi di no!; la vera semplificazione era dire che per questi interventi non ci voleva nulla, e poi disporre che SI TORNAVA ALL'AUTORIZZAZIONE ANTE ULTIMA MODIFICA DEL CODICE, con competenza di rilascio Comunale e termini di verifica della legittimità da parte delle Sovrintendenze, si evitava confusione interpretativa e soprattutto il risucchiare in sanzioni penali (RIPETO PENALI) l'esecuzione di opere minori.

Paolo - Architetto

Questa non è semplificazione ditelo al Ministro, certo parlare di vincoli paesaggistici fa sempre una discreta impressione e siccome la materia è ostica sentire parlare di autorizzazione paesaggistica semplificata (comunque anticipata da una richiesta al comune di dichiarazione che l’intervento vi ricade, altra carta altri termini) apre un mondo di speranza. Bisogna sapere che gran parte degli interventi oggi elencati nell'allegato alla proposta di decreto non sono oggi sottoposti ad autorizzazione paesaggistica o perlomeno non viene richiesta valutandoli conformi al disposto normativo cardine il basilare articolo 7 della L. 1497/39., ricordo che l’autorizzazione paesaggistica deve essere richiesta e rilasciata per interventi che alterano o modificano permanentemente lo stato dei luoghi in ambiti sottoposti a vincolo paesaggistico (ex Galasso o decreti specifici. Nell'elenco “semplificatorio” tra altre tipologie di intervento compaiono: _le tende, classiche opere temporanee che non alterano permanentemente lo strato dei luoghi; _i gazebo, i pergolati, arredi di giardini di comprovata durata temporanea qualche anno e poi via; _la modifica dei muri senza cambio di altezza, sarà il cambio di materiale?; _le opere di sicurezza idraulica, in gran parte eseguite da enti pubblici, si collocano su suoli demaniali e poi è già difficile farle con le norme attuali oggi non si faranno mai e giù alluvioni;

Marco

Chi fa le leggi non sa come funzionano gli enti preposti . Tutto farebbe pensare ad una amministrazione capace di decidere, invece ci troviamo davanti alla solita presunzione senza effettivi riscontri. Si prefissano dei tempi dando la sensazione che in 105 giorni si possa concludere il procedimento (sarebbe già un buon risultato , anche se in uno stato moderno dovrebbero essere 15 giorni) invece saranno 1050 giorni , perchè tutti gli enti porranno la loro capacità nel sospendere, chiedere chiarimenti, rimandare. Tutto sarebbe semplice se gli enti fossero in grado di funzionare , ma non lo sono. Prima di fare delle leggi bisognerebbe sapere come possono essere applicate

Michele

Da una esperienza personale posso dire che tutte le sopraintendenza sono uffici inutili per la gestione dell'ediliza nel territorio di competenza. Rilasciano autorizzazioni solo ai potenti mascherate ad ok. Il territorio deve essere gestito dall'ente di appartenenza (i Comuni) che conoscono molto bene il territorio.

Massimo Grisanti

Penso che la soluzione alle lungaggini burocratiche, alla cronica mancanza di personale nonché alla trasparenza dell'azione amministrativa stia tutto nella pianificazione paesaggistica congiunta tra Regioni e Stato. Bisogna arrivare al punto che l'autorizzazione paesaggistica altro non è che un accertamento di conformità del progetto alla disciplina di piano: a quel punto anche la Corte potrebbe avallare l'istituto della DIA e del Silenzio assenso in materia del paesaggio, visto che le scelte per la sua proteazione e valorizzazione sono state già compiute nel Piano.

Padano

Ma sapete che in alcune Soprinntendenze del Nord un solo funzionario deve esaminare i progetti (tanti!) di una intera provincia? Ancora credete a Brunetta?

Fabio

Dico solo questo : quando ancora hanno titolo a legiferare i funzionari, i politici che da quando hanno inventato le prime leggi fasciste , nel 1939!! e 1942" per regolare l'urbanistica nazionale! HANNO AVALLATO LA devastazione delle più belle città del mondo ! Proprio loro non dovrebbero mettere più bocca su cose del genere dopo che le peggiori devastazioni, a cominciare dai Piani Regolatori, sono state fatte con il loro benestare! Non ha senso nè il permesso di costruire nè tantomeno i parere paesistico e|o di vari Enti e baracconi come Consorzi Industriali, Comunità Montane, Enti Parco , Aziende SAnitarie e chi più ne ha più ne metta! Una volta che esistono le regole il professionista , ingegnere o architetto che sia deve dare solo il via alla costruzione, depositando gli atti progettuali completi al comune e basta! come fa l'avvocato, il dottore, che può addiritt uccidere con medicine sbagliate, il farmacista, il commercialista. Questi nn devono chiedere il parere a nessuno! come mai! nnostante siamo pieni di regole, leggi e norme ancora si arrogano ancora il diritto di dire a chi si, e come, e a chi no!

Gattabuiolo

Io già lavoravo quando uscì la legge 47 del 185 sul condono edilizio. I tromboni delle soprintendenza dissero che non avrebbero mai autorizzato condoni per regolarizzare abusi in contrasto con i le cosdette "belle arti". Peccato però che le stesse sorpintendenze non hanno mai fatto denuncia per gli abusi anche orrendi che si vedono girando per il territorio italiano. La solita falsità; non si autorizza ma poi non si vede niente perchè è molto più comodo non vedere. Così i cittadini seguona la via più facile. L'ABUSO.

Carlo Cardaci

Almeno a parole, tutti i partiti pilitici Italiani sbandierano ai quattro venti le necessità di semplificare l'azione amministrativa degli Uffici pubblici. Poi, però, al momento di legiferare sembra che vivono su un altro pianeta. La procedura prevista con la norma in oggetto ne è un esempio.

Dr. Carlo Longobardi

Che il governo centrale abbia regolato il rilascio del parere, nulla questio, il problema irrisolto rimane la competenza alle regioni, purtroppo per i cittadini per l'ennesima resteranno fregati. Chi ha fatto la Legge dovrebbe recarsi nella varie Soprintendenze per verificare alcune assurdità. Vedi quella di Napoli dove fino a poco tempo fà trascorrevano tranquillamente i 60 giorni, dopodichè con molta calma utilizzando un protocollo manuale il cittadino si vedeva respinta l'autorizzazione. Possibile che in questo nostro paese non si riesca a partorire una Legge che possa accelerare i procedimenti. Ritengo che l'Autorizzazione dovrebbe essere di competenza del Sindaco, chi meglio di lui conosce le bellezze ed il valore dei beni insistenti sul proprio territorio, magari con un parere preliminare da parte di una commissione di esperti comunali. Diversamente ci troviamo, ancora per l'ennesima volta di fronte ad un Legislatore che non conosce le necessità dei propri amministrati. Ci troveremo chi, in maniera ancora abusiva farà interventi edilizi. Non tutte le regioni funzionano, in alcune di esse stiamo ancora all'anno zero. In Regione Campania il vigente Piano Urbanistico Territoriale risale al 1979, Ventuno anni di disastri ambientali, ventuno anni di bestemmie da parte dei cittadini... AUGURI................

schifato

Bulei ha sintetizzato bene la nostra condizione con migliaia di norme per: 1 - fare in modo che un cittadino onesto non possa o non riesca a rispettarle in modo da mantenerlo in una condizione di debolezza verso funzionari ed istituzioni in genere. 2 - produrre documenti firmati ai quali deve pertanto corrispondere una contabilità e delle tasse. 3 - Gantire l'intasamento degli uffici pubblici così da poterne giustificare l'esistenza e il costante quanto inutile potenziamento. Il tutto giustificato sulla base di elucubrazioni sacrosante sulla tutela dell'ambiente, la Costituzione, il Diritto etc. Intanto gran parte del territorio italiano è andato distrutto grazie a leggi inattuabili che non fanno altro che favorire e spesso addiritttura giustificare l'abusivismo.

Alessandro De Prato

E poi dicono che gli statali sono dei fannulloni!!! I dipendenti dell'Ufficio Complicazioni Cose Facili lavorano giorno e notte... Quando la forma diventa sostanza, muore l'intelligenza.

Paolo

Come mai qualcuno e' riuscito a costruire un porticciolo personale in zona vincolata, alla "faccia£ dei divieti e vincoli? Potenza della Politica Italiana, come l'esilio di Bettino.

Arch. Zinni

Mi associo agli altri commenti. Ogni nuova legge serve solo ad aumentare il volume delle carte da riempire ma non aggiunge nulla alla qualità degli interventi!!! E serve ad aumentare la bibliobrafia dei legislatori idioti.

FEDERICO

MI AUGURO CHE IL PARLAMENTO RETTIFICHI QUANTO EMANATO. ALCUNE REGIONI SONO CON TERRITORI VINCOLATI FINO OLTRE ALL'80 PER CENTO DELLA LORO ESTENSIONE.

Arch. Roberto

Siamo arrivati alla follia pura... Se davvero è così che stanno le cose lo stato ci deve spiegare perchè se da una parte vogliono estromettere i tecnici dalle ristrutturazioni per semplificare le procedure dall'altra vannoa colpire duramente i proprietari di aree che per loro sventura ricadono in un'area protetta. Inoltre vorrei capire se finalmente si faranno delle perimetrazioni serie dove saranno inserite solo le aree effettivamente da tutelare da un punto di vista paesaggistico, perchè ci sono alcune zone talmente compromesse che non c'è proprio più niente da tutelare.

minosse

Da un governo di centrodestra ci si aspettava la sepoltura definitva di due concetti abominevoli: 1) che tutti gli edifici pubblici con più di cinquant'anni sono beni culturali salvo verifica contraria, 2) che, rispetto ai beni dell'art. 142, spettava alle Regioni stabilire quali dovessero essere vincolati. Due modeste riforme ispirate al semplice buon senso. Invece è stato ripercorso, peggiorandolo, il più cervellotico metodo italiota teso a vincolare tutto per poi costringere ad ottenere autorizzazioni spesso fondate sul nulla. Le leggi le scriveranno pure dei dipendenti dei ministeri, ma qualcuno dovrebbe curarsi di leggerle prima di approvarle. Quanto al 1° commento, spiacente, il parere è "vincolante, ma non obbligatorio", bizzarro ma possibile.

Giovanni Macchi

Dal 2005 ho acquistato una brutta casetta di mq. 130, realizzata male negli anni 70/80 a Bracciano nel Parco zona A, unico pregio un bellissimo panorama. Ad oggi dopo un Iter di cinque anni ( ho speso una fortuna in progetti e pareri) sono riuscito, ad ottenere: Il Parere positivo del Comune, Il nella osta Paesaggistico della Regione, ma...... il Parco poichè in ben 12 anni dalla sua costituzione, non ha ancora adottato il piano di assetto (il regolamento), pertanto l'attuale legislazione gli consente di adottare le norme di salvaguardia, per le quali a chi ha un immobile nel Parco zona A è possibile autorizzaresono solo opere di manutenzione ordinaria, straordinaria e/o restauro conservativo sono escluse le opere di ristrutturazione! Pertanto se l'immobile ha bisogno di essere ristrutturato, molte volte è questo l'intervento più corretto, non è possibile. Conseguentemente io, come tanti altri, siamo cittadini di serie B ai quali non è consentito eseguire normali opere di rinnovo alla loro proprietà, ne si conoscono i tempi nei quali questa situazione verebbe a cessare! Alla luce di ciò ritengo che l'iter enunciato nella nuova normativa oltre a non apparire "una semplificazione" in realtà presenta un conto senza l'oste. Infatti (l'oste in questo caso il Parco) se non ha adottato ancora "il regolamento" nel caso che l'intervento autorizzato sia del tipo "ristrutturazione", tutto si fermerà, poichè questi non potrà emanare il suo N.O. e senza sapere fino a quando ??? Questa è la realtà nella quale ci muoviamo, non perchè non siano necessari controlli e pareri, ma tutto in tempi certi, secondo precise regole per il cittadino e per chi controlla e secondo chiari percorsi che non devono sempre giustificare ed agevolare i soliti "Furbi" delle due parti.

Luigi

incredibile, e pensare che sono tempi lasciati trascorrere inutilmente. In pratica nessuna soprintendenza si pronuncia mai, e cosa mai dovrebbe dire poi per una casetta... Bisognerebbe limitare questi pareri alle grosse costruzioni da parecchie migliaia di mc.

Salvatore Maria Giusto

Burocrazia più grande significa pubblica amministrazione più grande, massa di denaro pubblico impegnata più grande, quindi più potere , bacino di voti più grande in cui pescare il consenso che non arriverebbe mai dai ceti produttivi.

Federico Basili

Da una parte si fa il piano casa per incrementare gli investimenti, dall'altro si rende sempre più difficile qualsisi intervento con provvedimenti che costituiscono passi in dietro! Possibile che non si riesca a trovare una via di mezzo che consenta di intervenire in maniera semplice e veloce, con norme definitive e chiare, con un parere unico che coinvolga tutti gli Enti su un'unica autorizzazione??? lasciando agli Enti l'onere di coordinarsi in maniera veloce ed efficace ?? Lo stato continua a girare in tondo e ad incartarsi nella burocrazia!

Bulei

Le leggi in Italia sono ispirate a tre soli principi: 1 - fare in modo che un cittadino onesto non possa o non riesca a rispettarle in modo da mantenerlo in una condizione di debolezza verso funzionari ed istituzioni in genere. 2 - produrre documenti firmati ai quali deve pertanto corrispondere una contabilità e delle tasse. 3 - Gantire l'intasamento degli uffici pubblici così da poterne giustificare l'esistenza e il costante quanto inutile potenziamento. Il tutto giustificato sulla base di elucubrazioni sacrosante sulla tutela dell'ambiente, la Costituzione, il Diritto etc. Intanto gran parte del territorio italiano è andato distrutto grazie a leggi inattuabili che non fanno altro che favorire e spesso addiritttura giustificare l'abusivismo. Amen

Francesco

Battuta. Era meglio quando era peggio.

Ezio

Finchè le Leggi le fanno i dipendenti pubblici e i politici si occupano di escort e compagnia non ci sarà mai una vera semplificazione! Le leggi dovrebbero farle fare agli altoatesini che conoscendo il tedesco è sufficiente che si limitino a tradurre la normativa tedesca!

Renzo Marrucci

Ritengo estremamente giuste le osservazioni espresse dal commento di Massimo Grisanti. Aggiungo che in tali decisioni il Soprintendente non debba derogare ad altri la responsabilità della decisione. Sottolineo la necessità di una rintracciabilità dell'iter di decisione e delle motivazioni stesse al fine della assunzione di respon sabilità concernenti il parere espresso. Inoltre faccio presente che nell'assunzione di tali responsabilità il Soprintendente debba avere il ruolo che gli compete e la competenza necessaria per garantire una corretta interpretazione dei contenuti in rispetto delle prerogative del cittadino e che queste competenze possano essere sempre sorvegliate ed integrate e supportate da un controllo che lo garantisca nelle responsabilità assunte e da assumere. La nomina del Soprintendente deve essere formata sulla base delle oggettive capacità individuali e mai per discrezione di qualcuno. Troppo delicate ed importanti queste funzioni sul territorio per delegarle al Direttote generale regionale della stessa Regione di appartenenza della stessa Soprintendenza. Inoltre confermo la necessità che il ruolo di Direttore Regionale e di Soprintendente siano espressamente rilevati tra persone di provata sperimentata esperienza sullo stesso territorio, che cioè ne conoscano e sappiano interpretare la storia e la cultura per averci esercitato sopra e direttamente la responsabilità della tutela. Ciò a garanzia di un interesse autentico sulle identità locali e dal punto di vista territoriale per il paesaggio e per la stessa tutela del rapporto monumento e territorio come le reenti leggi esprimono. Renzo Marrucci

Massimo Grisanti

Alcune mie riflessioni e considerazioni. La ricostruzione fatta dall'Autore dell'articolo non è esatta ed è fuorviante. 1° - Dal momento che il parere del Soprintendente è vincolante a mio parere non può essere omesso. 2° - Lo Stato non può evitare di esercitare i propri poteri-doveri che gli derivano direttamente dall'art. 9 della Costituzine, con la conseguenza che deve emettere il parere. 3° - La giurisprudenza costituzionale ha escluso la legittimità di ogni norma che preveda il silenzio-assenso in materia di paesaggio. 4° - L'art. 146 del Codice non dà alcun potere all'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione (Regione o Ente subdelegato) di pronunciarsi nel caso in cui nemmeno dalla conferenza possa uscire il parere favorevole (vuoi per mancata partecipazione del Soprintendente, vuoi per mancato invio del parere del Soprintendente, vuoi per contrarietà del Soprintendente intervenuto). In tal caso, invero, deve essere fatta richiesta direttamente alla Regione, la quale può decidere anche attraverso un commissario ad acta. Siccome in tal caso la Regione è obbligata ad agire secondo il principio di leale cooperazione con lo Stato, ritengo che la nomina del Commissario (facoltativa) sia alquanto improbabile, obbligandosi in tal modo il Soprintendente a formulare il parere ben oltre i termini indicati nell'articolo (e quindi ben oltre 105 giorni). A mio parere la procedura (in caso di mancato parere del Soprintendente per le vie ordinarie) non si concluderà prima di 180 giorni.

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