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Opere incompiute, il Ministero aggiornerà le regole per il censimento

Opere incompiute, il Ministero aggiornerà le regole per il censimento

Proposta una regia unica che si occupi di verificare lo stato dei procedimenti e di concluderli e un Fondo per le demolizioni

Opere incompiute, il Ministero aggiornerà le regole per il censimento
Opere incompiute, il Ministero aggiornerà le regole per il censimento
di Rossella Calabrese
30/11/2023 - Il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha deciso di occuparsi del problema delle opere incompiute, in primis aggiornando la normativa che le disciplina e, successivamente,
 
Allo scopo di armonizzare e finalizzare in tempi celeri le proposte di modifica e aggiornamento del Regolamento per la redazione dell’elenco-anagrafe delle opere pubbliche incompiute (DM 42/2013), si è svolta a Roma, presso il MIT, l’ultima riunione dell’apposito gruppo di lavoro, costituito su impulso del sottosegretario Tullio Ferrante.
 
Al gruppo di lavoro è stata affidata la predisposizione di un testo di decreto ministeriale che adegui il vecchio Regolamento al nuovo Codice dei contratti pubblici (DLgs 36/2023) in primo luogo per agevolare l’attività condotta dagli enti locali in fase di gestione tecnico-amministrativa delle opere.
 
Un provvedimento atteso da anni - spiega il Ministero - e necessario a dirimere le tante criticità procedurali e burocratiche in cui versano le oltre 370 opere incompiute ad oggi censite in Italia.
 

Il tavolo ha, contestualmente, predisposto la bozza di una proposta di legge riguardante l’istituzione di uno strumento di coordinamento a cui affidare, d’intesa con gli enti locali, la regia di tutte le iniziative necessarie a verificare lo stato dei relativi procedimenti amministrativi per poi portarli a conclusione.
 
Inoltre, è stata suggerita la possibilità di individuare, tramite apposito fondo, risorse finanziarie da utilizzare per demolire opere incompiute non ultimabili e/o riqualificare le aree ad esse pertinenti, con benefici immediati anche per le collettività locali che si vedranno restituite porzioni di territorio finora precluse.
 
“Sono fermamente convinto - ha dichiarato il Sottosegretario Ferrante, con delega tra l’altro alle opere incompiute - delle enormi potenzialità e dell’efficacia delle proposte emerse da questo proficuo tavolo tecnico. Idee e proposte attese da troppo tempo e che mi auguro troveranno nel prossimo futuro concretezza e sviluppo, impattando positivamente sulla rigenerazione urbana di tante città italiane e dunque giovando al destino di intere comunità del nostro Paese”.
 
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