Penetron
Carrello 0

Scheda Normativa

Norme Correlate

Circolare 10/12/ 2014 n. 68032

Ministero dello Sviluppo Economico - Criteri e modalità di concessione delle agevolazioni ai sensi del decreto ministeriale 24 settembre 2014 concernente il regime di aiuto finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo, su tutto il territorio nazionale, di start-up innovative (Smart&Start)

Decreto Ministeriale 24/09/ 2014

Ministero dello Sviluppo Economico - Riordino degli interventi di sostegno alla nascita e allo sviluppo di start-up innovative in tutto il territorio nazionale (Smart&Start)

Decreto Ministeriale 06/03/ 2013

Ministero dello Sviluppo economico - Istituzione di un regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita di nuove imprese nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia (Smart&Start)

News Correlate

14/11/2014
Start-up innovative, al via il nuovo Smart&Start

Programma esteso a tutta Italia, stanziati 200 milioni di euro, importo massimo finanziabile: 1,5 milioni

Decreto Ministeriale 30/10/2013

(Gazzetta ufficiale 23/12/2013 n. 300)

Ministero dello Sviluppo Economico - Agevolazioni in favore delle nuove piccole imprese ubicate nel territorio del cratere sismico aquilano (Smart&Start)

Titolo I

Disposizioni generali




IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l'art. 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e
successive modificazioni e integrazioni, che prevede che il Ministro
dello sviluppo economico puo' istituire, con proprio decreto,
specifici regimi di aiuto in conformita' alla normativa comunitaria;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio
2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 278 del 28 novembre 2009, che prevede, in applicazione del
predetto art. 1, comma 845, della legge n. 296 del 2006,
l'istituzione di un regime di aiuto volto a sostenere i programmi
d'investimento delle imprese e, in particolare, delle piccole imprese
di nuova costituzione;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 28 aprile
2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 157 dell'8 luglio 2010, recante modifiche e integrazioni al citato
decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio 2009;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 marzo
2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 134 del 10 giugno 2013, con il quale e' stato istituito un regime
di aiuto finalizzato a promuovere la nascita di nuove imprese nelle
regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia;
Vista la circolare del Ministro dello sviluppo economico n. 21303
del 20 giugno 2013, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 153 del 2 luglio 2013, con la quale sono
definite specifiche condizioni di ammissibilita' alle agevolazioni
previste dal suddetto decreto 6 marzo 2013 in relazione ai requisiti
soggettivi e oggettivi dei soggetti beneficiari, ai settori e alle
attivita' economiche ammissibili, alle modalita', forme e termini di
presentazione delle domande, ai criteri e all'iter di valutazione
delle domande, alle condizioni e ai limiti di ammissibilita' dei
costi, alle soglie e ai punteggi minimi ai fini dell'accesso alle
agevolazioni, nonche' alle modalita', tempi e condizioni per
l'erogazione delle agevolazioni;
Visto l'art. 14, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, che
dispone che il CIPE assegni agli interventi di ricostruzione e alle
altre misure in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici
nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 un importo non
inferiore a 2.000 milioni e non superiore a 4.000 milioni di euro
nell'ambito della dotazione del Fondo per le aree sottoutilizzate,
ora Fondo per lo sviluppo e la coesione, per il periodo di
programmazione 2007-2013;
Vista la delibera CIPE n. 135 del 21 dicembre 2012, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 63 del 15 marzo
2012, che, a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la
coesione di cui al citato art. 14, comma 1, del decreto-legge n. 39
del 2009 e alla delibera dello stesso Comitato n. 35 del 26 giugno
2009, ha disposto in favore delle amministrazioni centrali e locali
competenti l'assegnazione di un importo complessivo di 2.245 milioni
di euro, per le esigenze connesse alla ricostruzione e al rilancio
socio-economico della citta' di L'Aquila, dei comuni del cratere e
delle altre aree della regione Abruzzo interessate dal sisma
dell'aprile 2009;
Visto, in particolare, il punto 1.5 della citata delibera CIPE n.
135 del 2012, come modificato dalla deliberazione, in corso di
registrazione, assunta dal Comitato nella seduta del 19 luglio 2013,
che ha destinato 100 milioni di euro al sostegno delle attivita'
produttive e della ricerca da articolare, nel territorio del cratere
sismico, su due assi riguardanti, rispettivamente, lo sviluppo dei
comparti industriali o settori economici di attivita', anche non gia'
presenti nell'area, caratterizzati da un elevato livello di
innovazione e buon potenziale di crescita o di particolare importanza
per lo sviluppo economico e sociale del territorio, e la promozione
di nuove attivita' imprenditoriali, collegate alla realizzazione di
infrastrutture innovative e servizi per le smart cities o volte a
valorizzare il patrimonio naturale, storico e culturale, con
particolare attenzione al polo di attrazione del Gran Sasso e allo
sviluppo di un sistema di accoglienza diffusa;
Visto il decreto del Ministro per la coesione territoriale 8 aprile
2013, con il quale le predette risorse destinate al sostegno delle
attivita' produttive e della ricerca sono ripartite tra i due assi di
intervento, con l'allocazione di 55 milioni di euro sull'asse I, per
il finanziamento di interventi di potenziamento e rafforzamento della
competitivita' del sistema industriale nell'area e di 45 milioni di
euro sull'asse II, per il finanziamento di interventi tesi a creare e
sviluppare nuove attivita' imprenditoriali e di azioni di
trasferimento tecnologico, nonche' di misure per valorizzare le
produzioni di eccellenza del territorio e per promuovere le
potenzialita' del sistema turistico locale;
Visti, in particolare, l'art. 3, comma 1, lettera a), del
richiamato decreto 8 aprile 2013, che prevede che, nell'ambito della
dotazione finanziaria dell'asse II, 13 milioni di euro sono destinati
al finanziamento di progetti per la nascita e lo sviluppo di nuove
imprese innovative e di spin off della ricerca, prioritariamente
collegati alla realizzazione di infrastrutture innovative e servizi
per le smart cities, nonche' il comma 2 del medesimo articolo che
individua nel Ministero dello sviluppo economico l'amministrazione
competente per l'attuazione dell'intervento;
Visto il regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15
dicembre 2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del
Trattato CE agli aiuti d'importanza minore («de minimis»), pubblicato
nella G.U.U.E. L 379 del 28 dicembre 2006 e successive modifiche e
integrazioni;
Visti la definizione di piccola impresa contenuta nella
raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 6 maggio
2003 e nell'allegato 1 al regolamento (CE) n. 800/2008 della
Commissione del 6 agosto 2008, nonche' il decreto del Ministro delle
attivita' produttive 18 aprile 2005, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 238 del 12 ottobre 2005,
recante l'adeguamento dei criteri di individuazione di piccole e
medie imprese alla disciplina comunitaria;
Visto l'art. 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221,
che disciplina finalita', definizione e pubblicita' dell'impresa
«start-up innovativa»;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 e successive
modificazioni e integrazioni, recante «Disposizioni per la
razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese,
a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997,
n. 59»;
Visto l'art. 1, commi 462 e 463, lettera a), della citata legge n.
296 del 2006 e successive modificazione e integrazioni, che definisce
l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo
d'impresa S.p.a. - Invitalia quale ente strumentale
dell'Amministrazione centrale;
Ritenuto necessario procedere all'attuazione dell'intervento di cui
al citato art. 3, comma 1, lettera a), del decreto ministeriale 8
aprile 2013 e, allo scopo, di prevedere l'applicazione al territorio
del cratere sismico nella regione Abruzzo del regime di aiuto per la
promozione della nascita di nuove piccole imprese istituito con il
predetto decreto 6 marzo 2013;
Considerato che alle agevolazioni di cui al presente decreto non
sono applicabili le fattispecie di cui all'art. 1, comma 3, lettera
c), punti i. e ii., del regolamento (CE) n. 800/2008 e all'art. 1,
comma 1, lettera c), punti i. e ii., del regolamento (CE) n.
1998/2006, nonche', relativamente all'agevolazione di cui al Titolo
III del presente decreto, quelle di cui all'art. 1, comma 1, lettere
e) e g), del regolamento (CE) n. 1998/2006;

Decreta:

Art. 1


Definizioni

1. Ai fini del presente decreto, sono adottate le seguenti
definizioni:
a) «Ministero»: il Ministero dello sviluppo economico;
b) «decreto»: il decreto del Ministro dello sviluppo economico 6
marzo 2013, con il quale e' stato istituito un regime di aiuto
finalizzato a promuovere la nascita di nuove piccole imprese nelle
regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia;
c) «circolare»: la circolare del Ministro dello sviluppo
economico n. 21303 del 20 giugno 2013, con la quale sono definite
specifiche condizioni di ammissibilita' alle agevolazioni previste
dal decreto in relazione ai requisiti soggettivi e oggettivi dei
soggetti beneficiari, ai settori e alle attivita' economiche
ammissibili, alle modalita', forme e termini di presentazione delle
domande, ai criteri e all'iter di valutazione delle domande, alle
condizioni e ai limiti di ammissibilita' dei costi, alle soglie e ai
punteggi minimi ai fini dell'accesso alle agevolazioni, nonche' alle
modalita', tempi e condizioni per l'erogazione delle agevolazioni;
d) «regolamento de minimis»: il regolamento (CE) n. 1998/2006
della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all'applicazione
degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti d'importanza minore
(«de minimis»), pubblicato nella G.U.U.E. L 379 del 28 dicembre 2006,
e successive modifiche e integrazioni;
e) «TFUE»: Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, gia'
Trattato che istituisce la Comunita' europea;
f) «territorio del cratere sismico aquilano»: il territorio dei
comuni, individuati dal decreto del Commissario delegato della
Presidenza del Consiglio dei ministri del 16 aprile 2009, n. 3, come
successivamente integrato dal decreto del 17 luglio 2009, n. 11, di
Acciano, Arsita, Barete, Barisciano, Brittoli, Bugnara, Bussi sul
Tirino, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capestrano, Capitignano,
Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castel di Ieri,
Castelli, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Civitella
Casanova, Cocullo, Collarmele, Colledara, Cugnoli, Fagnano Alto, Fano
Adriano, Fontecchio, Fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli,
L'Aquila, Lucoli, Montebello di Bertona, Montereale, Montorio al
Vomano, Navelli, Ocre, Ofena, Ovindoli, Penna Sant'Andrea,
Pietracamela, Pizzoli, Poggio Picenze, Popoli, Prata d'Ansidonia,
Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Demetrio ne' Vestini, San Pio
delle Camere, Sant'Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio,
Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Torre de' Passeri,
Tossicia, Villa Santa Lucia degli Abruzzi e Villa Sant'Angelo;
g) «Soggetto gestore»: l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli
investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. - Invitalia.
Art. 2


Ambito di applicazione e finalita' dell'intervento

1. Al fine di sostenere lo sviluppo economico e la nascita di nuova
imprenditorialita' nelle aree colpite dal sisma del 2009, le
agevolazioni di cui al decreto sono concesse alle nuove piccole
imprese ubicate nel territorio del cratere sismico aquilano, fatte
salve le condizioni e i limiti previsti dal presente decreto.
2. Le agevolazioni di cui al comma 1 sono concesse ai soggetti
beneficiari ai sensi e nei limiti di quanto previsto dal regolamento
de minimis. Ciascun soggetto puo' beneficiare degli aiuti di cui al
presente decreto, tenuto conto di eventuali ulteriori agevolazioni
gia' ottenute dalla medesima impresa a titolo di «de minimis»
nell'esercizio finanziario in corso alla data di presentazione della
domanda di agevolazione e nei due esercizi finanziari precedenti,
fino al limite massimo di 200.000,00 euro, ovvero di 100.000,00 euro
nel caso di imprese attive nel settore del trasporto su strada.
Art. 3


Risorse finanziarie disponibili e riserve di scopo

1. Le risorse finanziarie disponibili per la concessione degli
aiuti di cui al presente decreto ammontano a euro 13.000.000,00, ai
sensi di quanto previsto all'art. 3, comma 1, del decreto del
Ministro per la coesione territoriale 8 aprile 2013.
2. Nell'ambito della dotazione finanziaria di cui al comma 1, una
quota pari al 25% delle risorse disponibili e' riservata in favore
dei soggetti beneficiari i cui piani di impresa sono finalizzati alla
realizzazione di infrastrutture innovative e servizi per le «citta'
intelligenti» (smart cities), nei settori della mobilita', energia,
telecomunicazione, sicurezza e centri per il comando e il controllo.
Art. 4


Soggetto gestore

1. Gli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti
l'istruttoria delle domande, la concessione, l'erogazione delle
agevolazioni e dei servizi connessi, l'esecuzione di monitoraggi, di
ispezioni e controlli di cui al presente decreto, sono affidati al
Soggetto gestore.
2. Con atto aggiuntivo alla convenzione tra Ministero e Soggetto
gestore di cui all'art. 4, comma 2, del decreto, da stipularsi entro
sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto,
sono regolati i reciproci rapporti e le modalita' di trasferimento al
Soggetto gestore delle risorse finanziarie di cui all'art. 3, comma
1, e definiti gli oneri necessari per lo svolgimento delle attivita',
che sono posti a carico delle medesime risorse.
Art. 5


Soggetti beneficiari

1. Fatti salvi il diverso ambito territoriale di riferimento,
rappresentato dal territorio del cratere sismico aquilano, e gli
specifici casi di inammissibilita' di cui ai commi 2 e 3, possono
beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto i soggetti
di cui all'art. 5 del decreto.
2. Non sono ammesse alle agevolazioni di cui al presente decreto le
imprese operanti nei settori:
a) della pesca e dell'acquacoltura che rientrano nel campo di
applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio;
b) della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui
all'allegato I del TFUE;
c) carboniero.
3. Le agevolazioni di cui al presente decreto non possono essere
altresi' concesse per il sostegno ad attivita' connesse
all'esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia per
program [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


Consiglia questa pagina ai tuoi amici
 
SIKAFLEX -11 FC+
Living Now

NEWS NORMATIVA

14/12 - Opere fluviali, possono progettarle solo gli ingegneri?

Dal Consiglio di Stato una panoramica sulle competenze acquisite nei corsi di studio in ingegneria e architettura

13/12 - Progettazione, 90 milioni di euro agli enti locali

Le risorse finanzieranno i progetti di messa in sicurezza degli edifici pubblici. Priorità alle scuole


Vetrite
Alteas One