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RISPARMIO ENERGETICO

Bonus idrico, a breve il via libera alle domande

di Rossella Calabrese

Firmato il decreto che disciplina il contributo di 1.000 euro per la sostituzione di vasi sanitari, rubinetti e miscelatori. Plauso di Assobagno e AVR

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Foto: rclassenlayouts © 123rf.com
01/10/2021 - È in dirittura di arrivo il decreto del Ministero della Transizione Ecologica attuativo del bonus idrico, il contributo finalizzato al risparmio delle risorse e alla riduzione degli sprechi di acqua. Lo ha annunciato al Cersaie di Bologna la sottosegretaria Vannia Gava.
 
Il provvedimento, atteso dai primi di marzo 2021, consentirà di richiedere il bonus di 1.000 euro per le spese sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, una tantum, per un solo immobile, per interventi di efficientamento idrico fino ad esaurimento delle risorse stanziate, pari a 20 milioni di euro per l’anno 2021.
 
Potranno beneficiare del bonus i titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale su edifici esistenti, nonché di diritti personali di godimento su parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.
 


Bonus idrico, a breve il via libera alle domande

In particolare, tra gli interventi per i quali sarà possibile chiedere il bonus, ci sono:
- la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
- la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.
 
Il bonus sarà emesso secondo l’ordine temporale di arrivo delle istanze fino ad esaurimento delle risorse. Al fine di ottenere il rimborso, i beneficiari dovranno presentare istanza registrandosi su una Piattaforma accessibile dal sito del Ministero della Transizione Ecologica, autenticandosi con SPID o con Carta d’Identità Elettronica. Il decreto attuativo del bonus idrico è in via di pubblicazione e la Piattaforma sta per essere messa online sul sito del Ministero.
 
 

Assobagno e AVR: ‘bene il DM. Si prolunghi il bonus al 2022’

“Un’ottima notizia che premia il lavoro svolto in questi mesi insieme alle istituzioni e ai colleghi di Confindustria Ceramica, affinché una misura semplice ma efficace portasse, a regime, a un risparmio pari a 415 milioni di metri cubi di acqua potabile”.
 
Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente di Assobagno, Elia Vismara, e il Vice Presidente AVR, Associazione italiana costruttori valvole e rubinetti federata Anima Confindustria, Maurizio Bellosta, commentando quanto annunciato dal sottosegretario Gava al Cersaie.
 
“Un traguardo importante - commenta Elia Vismara, presidente Assobagno - che deve essere quanto prima messo a regime, motivo per cui riteniamo indispensabile che la misura venga prolungata per il 2022 con la prossima legge di Bilancio. La ricerca e l’innovazione su cui le aziende del settore arredobagno hanno investito in questi anni hanno contribuito in maniera determinante a realizzare prodotti in grado di rispondere al meglio ai requisiti di sostenibilità richiesti dal mercato e alle politiche di difesa dell’ambiente che la stessa Europa ha messo al centro del PNRR”.
 
“L’attuazione del Bonus Idrico permetterà una maggiore diffusione di tecnologie green e sostenibili” dichiara Maurizio Bellosta, vicepresidente AVR, che prosegue “ancora prima del decreto, AVR ha attivato con le aziende associate del comparto sanitario una serie di tavoli di lavoro dedicati allo sviluppo di prodotti green a minore consumo di acqua. L’attenzione per la salvaguardia della risorsa idrica risulta fondamentale oggi più che mai, all’estero così come in Italia. Ora ci auguriamo che gli incentivi del Bonus Idrico possano diventare sistematici per i prossimi anni”.
 

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